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5 risultati

  1. violenza

    Ciao! Ho bisogno di parlare con qualcuno...Sono sempre stata una donna forte ma, a causa delle violenze subite, avevo perso tutte le mie certezze. Alfio era l'uomo più affascinante che avessi mai incontrato: mi sentivo attratta dalle sue maniere gentili, dagli occhi sorridenti, dal modo di parlare. Era sempre gentile, galante. Alfio dichiarava il suo amore per me e mi riempiva di attenzioni e regali, facendomi sentire invidiata da tutte. Mi trattava come una principessa. Lui era dolce, premuroso e molto affettuoso durante i primi periodi. Fiori, cene a lume di candela, dolci parole sospirate nel buio della notte, promesse di una vita insieme. Quando una persona è innamorata perde la capacità di essere obiettiva... Nel giro di pochissimo tempo siamo andati a vivere insieme, e lui, subdolamente, ha cominciato ad avvolgermi in una sottile tela di ragno. Era molto geloso: mi telefonava parecchie volte al giorno e cercava ogni occasione per vedermi. Lui era prepotente, irascibile. Non facevo più nulla che non fosse per lui. Finito il lavoro, correvo a casa a preparare la cena. Ma qualsiasi cosa facessi, era sbagliata!!!... Niente più rose rosse ma solo parole brutte e sproloqui nel momento in cui non mi comportavo in base ai suoi dettami e non facevo quello che lui riteneva corretto. Non potevo avere amici e amiche, ogni volta che uscivo con loro, poi litigavo con lui e i nostri litigi finivano con lui che mi sbraitava contro, spegneva tutti i telefoni sentenziando la fine della nostra relazione.... Non potevo sopportarlo ma poi tornava sempre indietro, pentito per avermi fatto del male e io perdonavo sempre.. Iniziando dai miei punti deboli, Alfio era riuscito a minare lentamente anche le mie certezze. Ogni volta che mi gridava contro, ogni volta che mi strattonava, ogni volta che mi offendeva , ogni volta che mi lasciava perché non rispecchiavo i suoi canoni intellettuali colpevolizzavo me stessa, e il senso di inadeguatezza che mi aveva fatto nascere dentro era destavante. A volte mi ha strattonato e trattenuto per i capelli, e mi hapicchiata addirittura con un bastone!!! Successe anche quando ero incinta di nostro figlio, ma non ebbi il coraggio di denunciarlo....Tra me e la morte c'era una sottile linea di confine, ero priva di forza e di sensi. Me lo aveva promesso un’infinità di volte, che sarebbe andato avanti fino alla "fine"… Per caso ho scoperto il suo tradimento: lui era sposato!! Il mio cuore si è fatto in mille pezzi! Lui mi tradiva e non potevo sopportarlo. Secondo lui, io avrei dovuto far finta di nulla, vivere in casa e non dirlo a nessun parente o amico. Avrei dovuto fingere mentre lui proseguiva beatamente la sua doppia vita. ...Sono andata via dalla casa dove vivevo con lui, ho lasciato la Sicilia. Mi ha svuotato il conto in banca, mi rubava i gioielli e le pellicce. Adesso mi trovo a casa di mia madre senza soldi, senza lavoro. Ha minacciato anche di uccidermi. Insulti di ogni tipo sia diretti che più sottili, minacce, un occhio nero, schiaffi. Mi fa molto male. Mi sento sola. Ho paura per il futuro. Che fare? Sono distrutta...
  2. La storia di una donna abbandonata e poi costretta a lasciare il paese, è diventata nota. Questa donna ha deciso di compiere questo gesto disperato perché non poteva più sopportare tradimenti, crudeltà e abusi sessuali. Un uomo, per diversi anni, si è impadronito di Debora (il nome è stato cambiato), l'ha sottoposta a violenze e soprusi di ogni tipo, anche in presenza del figlio. Più tardi la donna ha scoperto che quest'uomo aveva un'altra famiglia. Pochi mesi dopo aver vissuto nella paura e nella disperazione, ha deciso di lasciare il paese. , ha detto la donna al telefono. Temendo rappresaglie da parte dell’altra famiglia, la donna ha lasciato la Sicilia. Inizialmente ha scelto il silenzio, decidendo di non collaborare con gli agenti. Perché ci sono troppe storie sulle donne che hanno denunciato i loro mariti o fidanzati violenti e che successivamente sono sparite o sono state uccise in circostanze poco chiare. Leggi di più. Ogni giorno al telegiornale si sentono casi di violenza domestica, sessuale e di femminicidi. E tutte le volte era presente qualcuno che conosceva i fatti e che ha finto di non sapere, di non vedere. Si può e si deve evitare queste situazioni, bisogna far capire che denunciare è giusto ma allo stesso tempo bisogna dare alle forze dell'ordine la possibilità di agire e non legare loro le mani.
  3. "Se a scuola ce li battono ed in parrocchia anche; se a scuola ce li abusano ed in parrocchia anche; non rimproveriamo più le donne che di far figli sono stanche!" Dragona, parroco esasperato picchia i bambini del catechismo. Don Angelo rimosso dalla parrocchia https://www.ilmattino.it/primopiano/vaticano/dragona_prete_picchia_i_bambini_sospeso_18_gennaio_2018-3492138.html
  4. ieri l'ennesima scena pietosa a cui la rai - tv di stato - ha voluto dare spazio: dopo un lungo silenzio, Elena Majoni, ex moglie del regista Gabriele Muccino, racconta in tv, all'Arena di Massimo Giletti, le violenze subite dall'ex marito, gli anni dolorosi in cui ha scelto di non denunciarlo. Questa per me non è informazione che può aiutare a risolvere il problema della violenza contro le donne ma solo un pietismo spiccio per fare audience. Per me è vergognoso!
  5. Una studentessa di 16 anni è stata picchiata e molestata sessualmente da due uomini nordafricani su un treno diretto da Milano a Vigevano. Lo ha denunciato lei stessa, precisando che l'episodio è avvenuto nel pomeriggio di giovedì ma solo ieri lei lo ha denunciato. Si è decisa a farlo perché, a seguito di un malore, è stata visitata in una clinica milanese dove le hanno riscontrato un trauma cranico, contusioni multiple e la frattura di una costola. A quel punto ha denunciato tutto. Ma possibile che succedano queste cose su un treno? Per me la soluzione è che ci siano più controlli delle forze dell'ordine!