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2 risultati

  1. Incredibile! Appena due mesi fa, il 22 giugno, il governatore della Campania Vincenzo De Luca firmava l'ennesima legge regionale salva-abusi, l'ennesimo pacchiano favore ai 70.000 proprietari di immobili abusivi in Campania (il dato ovviamente non contiene gli abusi già sanati o condonati, ma è in ogni caso approssimato per difetto), un provvedimento talmente schifoso e indifendibile che il governo nazionale (guidato dal partito di De Luca) ha deciso di impugnarlo su ricorso dei Verdi. Ebbene, sentite un po' cosa si è permesso di dire questa faccia di bronzo in una intervista radiofonica notturna sul terremoto di Ischia: “L’abusivismo è una emergenza che ci trasciniamo da almeno trent’anni e su cui si è chiacchierato tanto senza mai muovere un dito. Per la Campania si tratta di almeno settantamila alloggi abusivi rispetto ai quali occorre il massimo rigore. Ad Ischia sono stati compiuti abusi di tipo criminale, con strutture costruite in zone a rischio idrogeologico che vanno abbattute il prima possibile”. Ed ecco il commento del leader dei Verdi Bonelli su questa improvvisa e incredibile svolta rigorista del governatore: “De Luca ha appena detto che l’abusivismo è un’emergenza. Una affermazione assolutamente grave, pronunciata da un Presidente che ha fatto approvare a giugno dal Consiglio regionale della Campania una legge che blocca le demolizioni e che su nostro ricorso è stata meritoriamente impugnata dal Governo... Ma l’8 agosto De Luca ha pronunciato una memorabile frase: Non ce ne frega niente e andiamo avanti. Un comportamento irresponsabile. Il presidente abbia l’onestà intellettuale di ritirare la sua legge“. Cari forumisti, vi parlavo ieri dei disastri di De Luca nella sanità campana, di cui è controllore e controllato, nella duplice veste di commissario straordinario e di governatore (cose che accadono solo nel paese di Pulcinella, che non è la Campania ma l'Italia governata abusivamente dal Pd), e penso che ormai vi siate fatti un'idea abbastanza precisa del personaggio e del suo squallore. Inutile dunque dilungarsi, aspettiamo solo che Crozza torni dalle ferie per mettere ancora alla berlina, da par suo, questo tragicomico, incapace e irresponsabile politicante. Qualche parola però va spesa sul terremoto che ha colpito la splendida "isola verde", purtroppo in parte deturpata da impuniti abusi edilizi. I terremoti sono imprevedibili, ma le aree a rischio sono ben note e Ischia è una di queste. Nel 1883 un terremoto del X grado della scala Mercalli fece oltre 2000 morti a Casamicciola e comuni limitrofi. Tra le vittime, i familiari di un giovanissimo Benedetto Croce che scampò per miracolo. Da allora noi napoletani, quando vediamo un ambiente in rovina o a soqquadro per il disordine, diciamo: è 'na Casamicciola. Quella di ieri è stata una scossa molto meno forte: magnitudo 4.0. Nel 1883 non c'erano la scala Richter e la magnitudo, che è una misura non soggettiva dell'ampiezza delle onde sismiche, ma si estrapola che fosse una scossa di magnitudo 5.8. Tenuto conto che la scala è logaritmica e che l'energia è proporzionale all'ampiezza elevata all'esponente 1.5, calcoliamo subito che l'energia del terremoto del 1883 fu circa 500 volte quella del terremoto di ieri. Nei paesi seri, dove c'è un'edilizia antisismica seria, come il Giappone, una scossa di magnitudo 4.0 generalmente non fa danni, passa pressoché inosservata. Sulla mappa del sito di EMSC, il centro sismologico euro-mediterraneo, ho ritagliato con il mouse un'altra ben nota area sismica, l'area dell'Egeo (Grecia, costa occidentale turca, Creta e le innumerevoli isole minori). Ebbene il database mi dice che solo nelle ultime 2 settimane in quell'area ci sono state ben 13 scosse di magnitudo maggiore o uguale a 4.0 (la più forte 4.9), ma non si segnalano vittime né danni significativi. A Ischia una modesta 4.0 ha fatto 2 morti, 39 feriti e 2600 sfollati, e ha messo in fuga i turisti che sono la maggiore risorsa dell'isola. E' vero, l'epicentro era vicino (ma comunque in mare) e l'ipocentro poco profondo (ma non proprio superficiale: 5 km), ma è chiaro che buona parte delle centinaia di strutture crollate o seriamente lesionate erano fatte con i piedi e cementate con lo sputo. Ovvero costruite senza rispettare le norme, senza una direzione tecnica qualificata dei lavori e con materiali scadenti, come spesso avviene per le costruzioni abusive. I tg ci informano che nell'isola, che conta 64.000 residenti, ci sono state negli ultimi 30 anni ben 27.000 domande di sanatoria per *** edilizio, mentre secondo le associazioni ambientaliste sarebbero 600 le strutture in (perenne) attesa di abbattimento. Scommetto che per una parte di queste ci ha pensato il terremoto di ieri. E prima o poi ci penserà un terremoto o l'usura del tempo ad abbattere gli innumerevoli edifici abusivi sparsi per la penisola, dalla Sicilia alla Valle d'Aosta (sic), prima che i nostri incapaci e corrotti politicanti e pubblici amministratori si decidano a fare il loro dovere, ad applicare le leggi e a farla finita con i condoni. Ma forse dovremmo deciderci anche noi cittadini a farla finita di votare politici indecenti come De Luca.
  2. Sto leggendo notizie contrastanti e non riesco a trovare una risposta a una domanda al limite del banale... i poveri sfollati per quanto tempo dovranno temere il terremoto?