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1 risultato

  1. Diciamo la verità: non sarebbe stato uno scandalo se il segretario pro tempore del Pd avesse cumulato questa carica con quella di ministro dell'Agricoltura. Il governo Gentiloni è in piedi solo per la gestione degli affari correnti e anche la "reggenza" par di capire che sia provvisoria e di profilo essenzialmente tecnico a meno che non si decida di deviare dalla linea politica dettata (con la consueta arroganza e inaudita presunzione) dal segretario uscente. Peraltro, lo stesso Martina aveva subito detto che la sua gestione sarebbe stata improntata alla massima collegialità, ovvero nella tradizione dei partiti della sinistra, tradizione purtroppo interrotta dall'egoarca Renzi con le conseguenze che sappiamo (partito spaccato e poi scisso, in balìa di mercanti di tessere e imbarazzanti cacicchi alla De Luca a livello locale, e ripetutamente bastonato dagli elettori a livello locale e nazionale). Ebbene, Maurizio Martina, con un apprezzabile gesto di serietà, si è dimesso da ministro dell'Agricoltura per dedicarsi a tempo pieno al partito. Il segretario pro tempore passa per un fedelissimo dell'ex caudillo e come ministro dell'Agricoltura non ha certo brillato, tutt'altro, almeno a giudicare dall'andamento del valore aggiunto del settore. Nondimeno merita un sincero plauso per queste sue dimissioni. Che io voglio interpretare come un incoraggiante segnale di discontinuità rispetto al recente passato. É appena il caso di ricordare che Renzi aveva cumulato non per tre mesi ma per ben tre anni (con i risultati che sappiamo) le cariche di segretario e di presidente del Consiglio. Alla Craxi, per capirci. Se le batoste elettorali servono a riportare un poco di serietà e di umiltà in un partito divorato dalle ambizioni personali e dalle ingordigie di potere, ben vengano le batoste elettorali. Oggi la speranza di ogni vero democratico di sinistra è che il Pd volti realmente pagina, chiuda il più brutto capitolo della sua storia, metta una pietra tombale su Renzi sul renzismo, e inizi una lunga e difficile ricostruzione della sua immagine e della sua identità smarrita.