Cerca nella Comunità

Mostra risultati per tag ''rottamato renzusconi''.

  • Ricerca per Tag

    Tag separati da virgole
  • Ricerca per Autore

Tipo di contenuto


Forum

  • Virgilio Forum
    • Politica
    • Attualità
    • Gossip
    • Amore e Amicizia
    • Passione Libri
    • Donna
    • Lavoro
    • Hi-tech
    • Cucina e ristoranti
    • Scienza
    • Lifestyle
    • Sport
    • Tempo libero
    • Viaggi
    • Trucchi & consigli
    • Musica
    • Ambiente
    • Animali
    • Off-topic
    • Regolamento
    • Archivio

1 risultato

  1. Finalmente! Finalmente! Perdonate l'enfasi, certo eccessiva perché non c'è ancora un risultato concreto, ma erano anni, anzi decenni, che desideravo scrivere un post del genere. Finalmente qualcuno fa un serio tentativo per liberare l'Italia dalla palla al piede che ci trasciniamo da 24 anni, ovvero il delinquente prestato alla politica Silvio Berlusconi, con il suo colossale conflitto d'interessi, con i suoi privilegi, con il suo impero mediatico abusivo legalizzato dal tangentaro Craxi. Finalmente un leader politico con le palle, messo dal popolo nella condizione di dare le carte e di comandare il gioco, si decide a trattare il pregiudicato per quello che è. Cioè non come un politico, un servitore del popolo sovrano, bensì come un intruso nella politica, un impresentabile, un ineleggibile (e non da oggi ma da sempre per una legge dello Stato a lui mai applicata), uno che usa la politica per i propri interessi privati. Nelle trattative per le elezioni dei presidenti delle Camere il Caimano aveva ripetutamente cercato un contatto con Luigi Di Maio. E ripetutamente il capo politico del M5S gli aveva sbattuto il telefono in faccia. Ben fatto, anche se nessuno l'aveva mai fatto: in uno Stato di diritto, in uno Stato serio, non si tratta con i delinquenti! Per nessuna ragione al mondo! Anche se hanno preso milioni di voti, anche se altri hanno sciaguratamente stretto con loro alleanze, inciuci e patti costituenti. Ebbene, oggi questo ragazzo napoletano dalla fronte limpida e dalla schiena dritta spariglia le carte, anzi le scopre e le mette sul tavolo. E senza infingimenti, e senza paure, e senza riguardi..., direbbe un grande santo napoletano. La prima forza politica del paese pone il VETO su Berlusconi e sul suo partito-azienda. In questa legislatura l'Italia non avrà un delinquente al governo. E scusate se è poco. Non dimentichiamo che la coalizione del pregiudicato è stata la più votata e che la legge elettorale era stata scritta per riportarlo al governo insieme a Renzi. Signori, come ho scritto, io avevo grossi dubbi su Di Maio e vedevo molto meglio Di Battista come candidato premier, ma oggi devo dare atto a questo pragmatico 31enne che ci sta provando molto seriamente a fare quello che il centrosinistra in 24 anni non ha mai nemmeno tentato di fare: rottamare politicamente Berlusconi. Anzi il centrosinistra ha fatto l'esatto contrario: ha più volte riesumato il piduista dalla fossa in cui era finito: con la Bicamerale di D'Alema, con i governi di larghe intese (Monti e Letta), con la rielezione di Napolitano, il patto del Nazareno, e infine il Rosatellum. Eppure non era affatto difficile cancellare questa enorme anomalia italiana, liberarsi da questa pesante e vergognosa palla al piede. Bastava applicare la legge sull'ineleggibilità del 1957, o fare leggi rigorose sul conflitto d'interessi e sulle televisioni (sempre promesse, mai varate) o forse anche solo eleggere Prodi o Rodotà al Quirinale. In realtà quella del centrosinistra a Berlusconi è sempre stata una opposizione blanda, inconsistente, per non dire finta o di facciata. Sia sul terreno politico che su quello mediatico. Basta pensare che in campagna elettorale Eugenio Scalfari diceva che tra Di Maio e B. avrebbe votato B., e che ieri sera in tv il patetico Vittorio Zucconi provava ancora a difendere il piduista dal veto grillino ricordando i "6 milioni e mezzo di voti" presi da B. il 4 marzo (in realtà sono 4 e mezzo: lapsus zucconiano, pardon, freudiano). Ma attenzione: Di Maio non pone un veto solo su Berlusconi, ce n'è uno anche sul royal baby (ma non sul Pd). Mossa azzeccata e coerente. Renzi è quello che voleva manomettere la Costituzione in combutta con B., ed è quello che ha voluto il Rosatellum con B. e per B. Ed è anche quello che ha stravolto l'identità del Pd mettendo in fuga milioni di elettori di sinistra verso il M5S. Sarebbe una bella, giusta ed esemplare applicazione della legge dantesca del contrappasso se il Rosatellum, confezionato per produrre un governo Renzusconi, venisse ricordato dagli storici come la legge elettorale che spedì Renzi e Berlusconi al centro rottamazioni.