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12 risultati

  1. | Aggiornato 1 ora fa M5S si spacca, Fattori sta con De Falco e Nugnes: "C'è un clima di terrorismo psicologico" La senatrice ringrazia i colleghi per il "coraggio", mentre i vertici del Movimento valutano sanzioni durissime dopo il voto in dissenso sul Dl Genova
  2. Niente sigarette, niente gratta e vinci, sì al vino e forse no al prosecco, sì alle acciughe e forse no al branzino, una visita all’Unieuro ogni tre mesi ma solo per acquistare beni di prima necessità (col frullatore come la mettiamo?): questo redditodicittadinanza è angosciante dalle limitazioni che i grillini aggiungono di ora in ora. Somiglia per le restrizioni molto di più al terribile 41bis destinato ai detenuti più pericolosi, che ai cittadini più bisognosi. Oggi ci e’ giunta la notizia che quello che non sarà speso nel mese non verrà accantonato sulla tessera microchip ma incamerato . Ergo , se non gli spendi tutti nel mese ...adieu !! Però , In verità, il reddito di cittadinanza è pensato anche per riempire le giornate vuote e noiose di molte persone. Da ora in poi, dovranno uscire la mattina presto e sottoporre a stringenti interrogatori i negozianti di quartiere per essere certi che siano italiani dai tempi di Furio Camillo, non abbiano soci occulti in Uzbekistan o un mutuo contratto con qualche gruppo bancario finlandese. Una volta individuato il negozio fieramente autarchico, si dovrà passare in rassegna le etichette di ogni prodotto alimentare con la stessa attenzione riservata al bugiardino delle medicine, per escludere la presenza di qualunque componente di provenienza straniera, il che impiegherà un tempo pari a quello di un lavoro di otto ore con possibilità di straordinari in caso di approfondimenti ulteriori da condursi esclusivamente sul Blog delle Stelle, sui post Facebook di Di Battista e sulle liste di proscrizione alimentare approntate dalla Castelli. Si prevedono purtroppo posti di lavoro a rischio alla Settimana Enigmistica, con tutto questo lavoro quotidiano nessuno la comprerà più per passare il tempo. Saluti
  3. "Deve essere proprio vero che il diavolo si nasconde nei dettagli. Questo Rocco Casalino che sta su tutte le pagine dei giornaloni e dei giornalini è soltanto un dettaglio nel bordello della politica italiana. Di lui non sappiamo niente, tranne che è o sarebbe il portavoce del capo del governo, l’avvocato Conte, deportato da Firenze a Roma per una decisione dei Cinque stelle. Aveva bisogno di un portavoce il povero premier? Tutti pensano di no. L’uomo di Palazzo Chigi ha già due tizi che parlano sempre al posto suo: i vicepremier Di Maio e Salvini. Comunque sia, questo sconosciuto Casalino è arrivato nella stanza dei bottoni. E non essendo pratico di pulsanti, ha commesso una gaffe madornale: minacciare i tecnici del Tesoro, mostrando il coltello che potrebbe sgozzarli se non cacciano subito i miliardi di euro necessari per realizzare le fantasie del cosiddetto Salvimaio. Una rapida indagine di mercato ha rivelato che Casalino piace tanto alle donne che ai maschi. E’ ancora giovane (46 anni), è alto, è bello, è sempre elegante grazie a uno stipendio ragguardevole, più robusto di quello del premier, che gli paghiamo noi contribuenti onesti. A pensarci bene, Rocco è anche un mio dipendente, dunque deve rispettare pure chi non l’ha votato. Purtroppo non se ne rende conto poiché crede ancora di vivere nella Casa del Grande Fratello. Sino all’altro ieri il bel Rocco aveva un solo difetto: quello di darsi troppe arie e di blaterare troppo e con troppa alterigia. In un governo normale, avrebbe già perso l’incarico. Ma purtroppo l’esecutivo che finge di governarci è molto lontano dall’essere normale. Il premier Conte non è in grado di prendere nessuna decisione. Se non fosse uno stupido gioco di parole, dovremmo dire che conta come il due di picche. Di Maio è roso dall’invidia per Matteo Salvini e cerca di stare sui media inventandosi redditi di cittadinanza a favore di gente che non fa niente. Quanto a Salvini, il Capitano è in piena euforia autoritaria e si è messo in testa di fondare una repubblica che avrà una sola ideologia: la sua A questo punto, la domanda d’obbligo è la seguente: in che modo siamo caduti così in basso? Purtroppo la risposta è una sola: perché la grande maggioranza degli italiani hanno preferito affidarsi a leader politici da poco. Vale a dire che hanno messo la testa sul ceppo del boia, incuranti della scure che prima o poi glie l’avrebbe tagliata. Dichiaro subito che non è il mio caso, dal momento che non vado più a votare da un bel po’ di tempo. Usciremo da questa palude che innalza lo stendardo di Rocco Casalino? Non lo so. A me piacerebbe un governo di tecnici guidati da Mario Draghi, ancora per poco governatore della Banca centrale europea. Sarebbe un salvagente per tutti. Ma chi può darcelo? Il presidente Mattarella? Papa Bergoglio? Il mago Zurlì? Belzebù?" (GP. P.)
  4. I Cinque Stelle propongono oggi di abolire il CNEL e ridurre il numero dei parlamentari. La proposta non mi sembra nuova . Loro sono il Governo del cambiamento: cambiano sempre idea. L’unica differenza è che Beppe Grillo vuole sorteggiare i senatori. E la chiamano #democrazia diretta. Saluti La presenza di causali rende accertabile in giudizio la loro effettiva sussistenza, dando luogo - tramite l’invasione del giudice nella sfera dell’organizzazione del lavoro delle imprese - ad contenzioso a posteriori con il rischio dell’automatica trasformazione ex tunc del rapporto a termine in uno a tempo indeterminato. Il decreto (in)degnità stabilisce che l’esonero dalle motivazioni possa valere solo per il primo contratto e per la durata massima di 12 mesi. Per quelli eventualmente successivi l’azienda è invece tenuta a fornire le causali. Questa (dei dodici mesi liberalizzati poi basta) è la medesima impostazione di fondo contenuta nella legge n. 92 del 2012. Fornero sei vendicata.
  5. POLITICA 30/04/2018 13:28 CEST | Aggiornato 6 minuti fa Luigi Di Maio : "Votiamo a giugno"
  6. Si cominciano ad intravedere i primi risultati della nomina a Di Mail come candidato premier, le folle esultanti si sono date latitanti, gli antagonisti rimangono inchiodati alle tastiere, noto che anche nei commenti c'è una certa disaffezione, non so se si tratta di militanti distratti oppure hanno individuato i 10 troll che insieme gestivano centinaia di profili, forse Facebook allertata ha richiesto la certificazione di identità e quindi li ha cancellati. Sono sparite le ingiurie frequenti, forse è meglio aspettare prima di trarre conclusioni, se qualcuno ha *** le mettesse in comune. Mi riferisco , naturalmente , a Shinycaghetta e Monellebete . Saluti
  7. Luigi Di Maio e’una fake news vivente: dopo le mail non lette e le telefonate immaginarie all’Ambasciata di Francia il nostro webmaster col pallino della geografia, re della mitomania e signore del doppiopesismo, mente per l’ennesima volta. Solo che adesso è pure candidato premier, e figuriamoci se uno che si erge a guida del Paese può iniziare dalle balle spaziali che produce in quantità industriali. Sentite l’ultima: la giornalista di Repubblica Elena Polidori querela Di Maio per averla inserita nella tristemente nota lista di proscrizione dei cronisti non graditi al Movimento. Il candidato premier bugiardo patologico dopo aver detto per mesi che lui, come tutti i Cinquestelle, rinuncia all’immunità parlamentare perché, si sa, loro sono con la ggente e contro la Kasta, si trincera dietro questo antistorico privilegio dei politici e il 9 novembre il giudice per le indagini che ha in mano la querela della giornalista decide di archiviare, proprio nel nome di quel famigerato articolo 68 della Costituzione, che questa volta è tornato utile al leader grillino. Vabbè che hanno trovato il modo di regredire dalle loro posizioni puriste anche rispetto agli indagati, vedi alla voce Raggi. Ma tant’è, arriviamo alla vicenda di oggi. Di Maio tuona: “Mai saputo della querela, mai mi sono avvalso dello scudo dell’immunità”. Peccato che il 5 ottobre si è presentato di buon’ora alla sezione di polizia giudiziaria del tribunale di Roma per l’elezione del domicilio legale e la nomina del difensore di fiducia. A questo punto le cose sono due: o siamo di fronte a un preoccupante caso di sdoppiamento della personalità, con un tale Luigi Di Maio che firma una deposizione dove è scritto che lo stesso “è indagato a seguito della denuncia di Elena Polidori”, oppure il grillismo ci ha fatto dono del peggior bugiardo di sempre. Se questo è il nuovo allora è il peggio della Prima Repubblica.
  8. L L La a "L'accusa di *** è stata archiviata perché, secondo i magistrati, manca l'elemento soggettivo del reato. In pratica la nomina di Romeo non si poteva fare, ma è stata fatta senza dolo.""L'accusa di *** è stata archiviata perché, secondo i magistrati, manca l'elemento soggettivo del reato. In pratica la nomina di Romeo non si poteva fare, ma è stata fatta senza dolo.""L'accusa di *** è stata archiviata perché, secondo i magistrati, manca l'elemento soggettivo del reato. In pratica la nomina di Romeo non si poteva fare, ma è stata fatta senza dolo.""L'accusa di *** è stata archiviata perché, secondo i magistrati, manca l'elemento soggettivo del reato. In pratica la nomina di Romeo non si poteva fare, ma è stata fatta senza dolo.""L'accusa di *** è stata archiviata perché, secondo i magistrati, manca l'elemento soggettivo del reato. In pratica la nomina di Romeo non si poteva fare, ma è stata fatta senza dolo."LlL L'accusa di *** nei confronti della Raggi è stata archiviata perché, secondo i magistrati, manca l'elemento soggettivo del reato. In pratica la nomina di Romeo non si poteva fare, ma è stata fatta senza dolo. Se le mie vecchie riminiscenze in campo giuresprudenziale non mi tradiscono, insomma , debbo prendere atto che la nomina era illegale ma fatta da una incapace di intendere e di volere. Insomma , sarebbe stato come se quella nomina fosse stata fatta da Direttoretto e/o da Uvetta Bianca . C'è di che esserne orgogliosi , non c'è dubbio !! Congratulazioni Insomma, una nomina illegale ma fatta da una incapace di intendere e di volere"L'accusa di *** è stata archiviata perché, secondo i magistrati, manca l'elemento soggettivo del reato. In pratica la nomina di Romeo non si poteva fare, ma è stata fatta senza dolo." Insomma, una nomina illegale ma fatta da una incapace di intendere e di volere. C'è di che esserne orgogliosi. Quanto al rinvio a giudizio io non starei molto tranquilla. Se risultasse veramente che ha detto il falso, a parte le implicazioni penali, si sfarinerebbe il castello retto da "onestà" urlata contro chiunque ai 4 venti da parte di MS5. Congratulazioni C'è di che esserne orgogliosi."L'accusa di *** è stata archiviata perché, secondo i magistrati, manca l'elemento soggettivo del reato. In pratica la nomina di Romeo non si poteva fare, ma è stata fatta senza dolo." Insomma, una nomina illegale ma fatta da una incapace di intendere e di volere. C'è di che esserne orgogliosi. Quanto al rinvio a giudizio io non starei molto tranquilla. Se risultasse veramente che ha detto il falso, a parte le implicazioni penali, si sfarinerebbe il castello retto da "onestà" urlata contro chiunque ai 4 venti da parte di MS5. Congratulazioni Quanto al rinvio a giudizio io non starei molto tranquilla. Se risultasse veramente che ha detto il falso, a parte le implicazioni penali, si sfarinerebbe il castello retto da "onestà" urlata contro chiunque ai 4 venti da parte di MS5. Congratulazioni"L'accusa di *** è stata archiviata perché, secondo i magistrati, manca l'elemento soggettivo del reato. In pratica la nomina di Romeo non si poteva fare, ma è stata fatta senza dolo." Insomma, una nomina illegale ma fatta da una incapace di intendere e di volere. C'è di che esserne orgogliosi. Quanto al rinvio a giudizio io non starei molto tranquilla. Se risultasse veramente che ha detto il falso, a parte le implicazioni penali, si sfarinerebbe il castello retto da "onestà" urlata contro chiunque ai 4 venti da parte di MS5. Congratulazioni Insomma, una nomina illegale ma fatta da una incapace di intendere e di volere. C'è di che esserne orgogliosi. Quanto al rinvio a giudizio io non starei molto tranquilla. Se risultasse veramente che ha detto il falso, a parte le implicazioni penali, si sfarinerebbe il castello retto da "onestà" urlata contro chiunque ai 4 venti da parte di MS5. Congratulazioni Insomma, una nomina illegale ma fatta da una incapace di intendere e di volere. C'è di che esserne orgogliosi. Quanto al rinvio a giudizio io non starei molto tranquilla. Se risultasse veramente che ha detto il falso, a parte le implicazioni penali, si sfarinerebbe il castello retto da "onestà" urlata contro chiunque ai 4 venti da parte di MS5. Congratulazioni Insomma, una nomina illegale ma fatta da una incapace di intendere e di volere. C'è di che esserne orgogliosi. Quanto al rinvio a giudizio io non starei molto tranquilla. Se risultasse veramente che ha detto il falso, a parte le implicazioni penali, si sfarinerebbe il castello retto da "onestà" urlata contro chiunque ai 4 venti da parte di MS5. Congratulazioni Insomma, una nomina illegale ma fatta da una incapace di intendere e di volere. C'è di che esserne orgogliosi. Quanto al rinvio a giudizio io non starei molto tranquilla. Se risultasse veramente che ha detto il falso, a parte le implicazioni penali, si sfarinerebbe il castello retto da "onestà" urlata contro chiunque ai 4 venti da parte di MS5. Congratulazioni
  9. Ieri pomeriggio, proprio davanti ad un supermercato Conad il suo caposcorta , mentre la Raggi riempiva il carrello della spesa , ha prima chiesto i documenti al fotografo del nostro giornale e poi lo ha invitato ad allontanarsi, fino a chiedere l'intervento di una volante della Polizia per evitare foto. Tutela eccessiva della *** o cambio di strategia sulla «trasparenza»? Non lo so , ma ricordo le grida contro la Casta ....quelle si !! E pure i ragli di Shinycaghetta e di Monellebete !! Quelli me li ricordo benissimo ...!!
  10. Vediamo un po': - circa 10 milioni di persone hanno dato il voto al M5S - quasi tutte le decisioni le prende un solo uomo, o un paio - le poche volte che si vota qualcosa, nel caso migliore votano lo 0,03% degli elettori - le votazioni sono state spesso rigettate, e comunque non sono chiare né oneste - nei posti dove hanno governato, ci sono stati perlopiù peggioramenti - a livello nazionale non ci sono contributi costruttivi del M5S, solo dinieghi - le riunioni in streaming non ci sono più; candidano gli indagati; hanno cambiato idea su Europa, immigrazione, abusivismo, politica economica e sociale, più volte Questo mentre altri invece lavoravano riuscendo a migliorare molte cose. Tralasciando il fatto che sono manifestamente ignorantissimi...ma davvero qualcuno li voterà ancora?
  11. SEARCH ALL SECTIONS SEARCH MAGAZINE / PRIMA PAGINA I primi 100 giorni del governo Di Maio Cronaca immaginaria ma neanche troppo (vedi le note al testo) dei primi tre mesi di un ipotetico esecutivo guidato dal movimento di Beppe Grillo. Aiuto! di LUCIANO CAPONE illustrazioni di MARTA SIGNORI IL 92 18.05.2017 «È normale che le grandi banche e le agenzie di rating attacchino e ricattino l’Italia, d’altronde è in questo modo che hanno tenuto il nostro Paese in schiavitù grazie a una classe politica pavida e corrotta. Ma le cose sono cambiate.Non ci interessa cosa pensano le Borse ma cosa vogliono i cittadini, perché la democrazia viene prima dei mercati e il nostro governo lo dimostrerà» (1).Nella Instagram story creata per commentare i risultati dei primi cento giorni di governo del Movimento 5 Stelle, il presidente del Consiglio Luigi Di Maio è stato breve ma deciso: nessun passo indietro rispetto a quanto fatto finora, si va avanti perché «per noi il programma è come la Bibbia» e il «governo non può scegliere cosa fare in base all’opportunismo o alle circostanze, deve soltanto eseguire ciò che i cittadini hanno deciso attraverso la democrazia diretta e con il voto alle elezioni». Dopo cento giorni di governo M5S, l’Italia si trova di fronte a un passaggio storico e a una crisi senza precedenti. Lo spread è schizzato verso l’alto, attorno ai 500 punti base come durante il 2011, ma se all’epoca il default sembrava possibile per la debolezza del governo e per la sua incapacità di fare riforme incisive, questa volta per i mercati il motivo è l’opposto: la deliberata volontà di non ripagare il debito e di uscire dall’euro dimostrata dai primi atti del nuovo esecutivo. Se prima delle elezioni la convinzione comune era che il M5S non sarebbe mai riuscito a realizzare il “libro dei sogni” illustrato in campagna elettorale, ora tutti si sono ricreduti. Il governo sta andando avanti nella realizzazione del programma con passi celeri. Nonostante lo scontro con le istituzioni internazionali e la reazione negativa dei mercati, la strana maggioranza che regge il governo Di Maio è solida, anzi esce rafforzata dall’«attacco dell’oligarchia finanziaria e della burocrazia europea all’Italia». Sembrava un’aggregazione raccogliticcia per evitare il ritorno immediato alle urne, invece in pochi mesi le forze che hanno consentito la nascita del monocolore di minoranza del M5S sono diventate una vera coalizione. Le elezioni, vinte dai grillini con il 35 per cento dei voti, hanno prodotto un Parlamento frammentato e il tentativo di far nascere un governo sembrava destinato a fallire dopo i primi giorni del mandato esplorativo affidato dal presidente della Repubblica a Di Maio. Lo stallo è stato rotto dall’Appello degli Intellettuali per un “governo di rifondazione democratica”: «Una grande occasione si apre, con la vostra vittoria alle elezioni, di cambiare dalle fondamenta il sistema politico in Italia e anche in Europa (2) – scrivevano gli Intellettuali – sarebbe grave e triste che questa occasione venisse tradita» (3). L’appello si chiudeva con un invito a tutte le forze politiche a non tradire la «volontà popolare sortita dal voto», perché sarebbe «una forma di suicidio» della nazione. Il passo successivo è stato l’intesa con la sinistra, dopo la diretta streaming tra Di Maio e Pier Luigi Bersani, con la supervisione dell’ologramma di Beppe Grillo, sulla base di due punti di politica interna: reddito di cittadinanza e politiche ambientali. L’altra gamba per tenere in piedi il governo è stata trovata nel centrodestra, grazie a un accordo con la Lega Nord di Matteo Salvini su due punti di politica estera: referendum sull’euro (4) e intesa con la Russia (per sconfiggere il terrorismo islamico e pacificare il Medio Oriente) (5). Ma i numeri non sarebbero stati sufficienti, così è stata risolutiva la nascita del gruppo dei responsabili di Onestà e Territorio animato dall’onorevole Brunetta. In questo modo l’esecutivo Di Maio, nato come “governo di minoranza”, è riuscito a costruire una maggioranza solida attorno alla realizzazione dei pilastri del programma grillino, sotto la supervisione del Garante Beppe Grillo: «Abbiamo sempre detto che non siamo né di destra né di sinistra, lo stiamo dimostrando. Qualcuno dovrà chiederci scusa». Come promesso in campagna elettorale, il primo provvedimento approvato in Consiglio dei ministri è stato il “reddito di cittadinanza” (6): «Con questo nuovo diritto la disoccupazione non sarà più una colpa, tutti avranno un reddito garantito, nessuno rimarrà indietro», ha dichiarato Di Maio. Il sussidio consiste in uno stipendio fino a 780 euro al mese (9.360 euro all’anno) per ogni persona disoccupata o sottoccupata. Nel caso in cui il beneficiario percepisca già un reddito inferiore alla soglia di cittadinanza, il reddito viene integrato con la differenza tra il suo reddito e il limite minimo di 780 euro stabilito dal governo. «Abbiamo abolito la povertà come venne abolita la schiavitù (7). Grazie al Movimento il cittadino si è fatto Stato e il falso diritto al lavoro si è trasformato in un vero reddito di cittadinanza», ha dichiarato il vicepremier e ministro alla Sovranità popolare Alessandro Di Battista prima di partire in scooter per la consegna a venti famiglie, una in ogni regione, dei primi assegni di cittadinanza. Il provvedimento, che ha fatto incrementare i consensi del governo e sciogliere lo scetticismo iniziale dei partner di maggioranza, ha però iniziato a mostrare qualche problema: nel giro di pochi mesi c’è stato un boom di licenziamenti spontanei nei settori dove gli stipendi sono più bassi e soprattutto per tutte le forme di contratti precari o part time, ma anche tra molti contratti a tempo indeterminato, in particolare tra le fasce d’età vicine alla pensione. Per chiunque guadagni meno di 780 euro grazie a un’occupazione lavorare è diventato inutile perché se incassi 500 euro al mese ne ricevi 280 dal governo, se ne guadagni 600 ne ricevi 180, fino al caso limite di lavoratori part time che percepiscono 750 euro al mese e ricevono solo 30 euro di cittadinanza. Dopo le dimissioni, questi ex lavoratori hanno continuato a ricevere 780 euro mensili, ma senza lavorare: con il nuovo sistema di cittadinanza basta compilare un modulo online e partecipare anche in remoto ai meet up locali patrocinati dalle Province. «Abbiamo dato un valore all’ozio creativo – ha commentato il prof. Domenico De Masi, sottosegretario con delega al Benessere del ministro del Lavoro Paola Taverna – un valore che finalmente è più elevato del lavoro manuale».
  12. Da una parte c'è Mauro Giulivi, che si candida per il M5S a guidare la regione Sicilia: lo staff di Grillo lo fa fuori perché non ha firmato uno dei "codici etici" (incostituzionali) speditogli via mail con appena due ore di preavviso. "Sfortunatamente ho un lavoro", dice lui, "e non l'ho letta in tempo". Reazione del grillino medio: se i tuoi impegni personali vengono prima del MoVimento allora non ti vogliamo. Dall'altra parte c'è Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, irraggiungibile per tutta la notte durante l'alluvione perché il suo cellulare non prende e non ha un telefono fisso. 9 morti !! Reazione del grillino medio: E ALLORA IL PD? Sipario.