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21 risultati

  1. Oggi più che mai, l'Europa ci fa capire , che a causa del nostro debito pubblico, non siamo più in grado di scegliere i nostri ministri, e per bocca del NS. presidente della repubblica, ci suggerisce i politici a loro confacenti, con una buona dose di prese in giro e scherni non tollerabili da una coalizione seria di stati . Siamo lo zimbello d'europa ed abbiamo, più che mai bisogno di qualcuno che sappia imporre una seria dritta a questa coalizione, anche perchè gli interessi del nostro debito sono sempre stati pagati.
  2. Per quanto tempo ancora intendete andare avanti con i vostri insulti, con il vostro odio e con il vostro tifo da stadio? Usate la politica per cercare di distruggere i vostri concittadini, non per rimboccarci le maniche tutti insieme e migliorare questo Paese, ma per peggiorarlo sempre di più. Alcuni di voi mischiamo politica, religione, moralismo (rigorosamente finto), razzismo, il tutto nella stessa persona. Io non vi voglio come miei concittadini, siete italiani abusivamente.
  3. L’Unico fascismo vivo e trionfante è quello tecnocratico. In questi giorni la campagna elettorale è stata infatti monopolizzata da cortei antifascisti degenerati con scontri contro la polizia (es. Piacenza e Macerata) e tensione a Torino, durante la giornata di ricordo delle “Foibe”. Archiviati nemici quali Isis o Corea del Nord, ora sembra che l’Occidente stia combattendo contro il risorgere del fascismo, oscurando di fatto ben altri problemi, quelli sociali, economici, di sicurezza: quelli che riguardano tutti i cittadini, tutti noi, tutti i giorni. Nazismo tecnocratico ed élite finanziarie: alla ricerca del vero nemico Come spiega l’amico Francesco Toscano nel suo nuovo libro “Dittatura finanziaria. Il piano segreto delle élite dietro la crisi economica per conquistare il potere“, il pericolo andrebbe identificato nel nazismo tecnocratico (pensiamo alla famigerata troika, formata da UE, BCE e FMI, tre istituzioni tecnocratiche mai influenzate da prassi e metodi democratici o controllabili dal basso). Il nazismo tecnocratico ha due obiettivi principali: dividere la società in classi differenti, e trasferire la sovranità dal popolo a una invisibile élite, una vera e propria oligarchia finanziaria mondialista, che di certo non ha interesse per le sorti del popolo. Questo è il vero nemico che si dovrebbe combattere, mentre attraverso il metodo del divide et impera si lascia che i cittadini si scannino tra loro. Proprio come avviene in questi giorni: si genera caos per ottenere un ordine fittizio che era stato preordinato, deciso dall’alto. “L’impoverimento generalizzato della società europea” spiega Toscano “dovrebbe favorire il riemergere prepotente delle forze socialiste e di sinistra, teoricamente protese per natura nella difesa degli interessi dei più deboli. In realtà, le sinistre al potere si sono dimostrate prone rispetto agli interessi del grande capitale finanziario, che massimizza i suoi effetti distruttivi in regime di libera circolazione“. Il nazismo tecnocratico, come mostro ampiamente nei miei libri, svuota il linguaggio che viene “riscritto” dai burocrati del “politicamente corretto”, seguendo i diktat della “neolingua troikaorwelliana”. Perdendo la sua dimensione simbolica e svuotando i termini del proprio originale significato, si impedisce di fatto all’uomo di pensare, permettendogli semmai di comunicare solo concetti che siano in linea col pensiero unico. Le deviazioni dall’ortodossia vengono represse o punite, attraverso etichette, stereotipi, albi di proscrizione. Critichi il mondialismo e la troika? Sei un complottista. Avanzi dei dubbi sulla migrazione incontrollata? Sei una razzista e un fascista. Parli di gender? Sei un omofobo, e così via. In mano agli “esperti”: siamo un gregge passivo e acritico Il potere approfitta di questo processo per orientare l’opinione pubblica in modo sempre più sofisticato, imponendo inoltre un principio di autorità: in un orizzonte in cui tutto rischia di confondersi e sparire sotto il peso delle immagini, in cui tutto diventa “relativo” e virtuale, per capire che cosa sia vero e cosa falso, è necessario fare riferimento a un’autorità esterna (governo, politico, esperto, ecc.) per avere rassicurazioni e sapere come orientare le proprie scelte. Coloro che metteranno in dubbio l’obiettività e l’autenticità delle parole dell’esperto verranno bollati come bugiardi e disinformatori e quello che dicono come fake news. Come già spiegava il giornalista e politologo Walter Lippmann, parlando di “gregge disorientato”, la popolazione diventa un semplice spettatore, un soggetto passivo che è stato abituato a osservare in modo acritico, assorbendo le immagini e il loro contenuto. Una cavia e una vittima inconsapevole degli esperimenti e dei piani delle élite. Ognuno di noi si forma, infatti, delle opinioni da notizie e immagini che non sono state acquisite direttamente, ma per lo più sono state comunicate e trasmesse da altri, pertanto riportate indirettamente e interpretate da costoro se non addirittura stravolte. continua nel link https://www.conoscenzealconfine.it/lunico-fascismo-vivo-e-trionfante-e-quello-tecnocratico-la-lucidissima-analisi-di-enrica-perucchietti/
  4. Prodi sta con Gentiloni..la mossa per tornare al GOVERNO...
  5. Leggo i social e quello che noto da due giorni è un continuo batti e ribatti di commenti. Io dico la mia, sulle regionali, a distanza di qualche giorno, perché preferisco prima metabolizzare, ragionarci un po' su e poi esprimermi. Acquisire il diritto di votare è una conquista senza pari. Di questo, chi conosce anche solo le basi di educazione civica, ne è consapevole. È ovvio che se l'astensione è così alta, un po' di carenza di quelle i n f o r m a z i o n i c'è. Votare significa prendersi la responsabilità, non dico di cambiare le cose ma quantomeno di esprimersi su come devono andare. In Sicilia solo il 47% degli aventi diritto al voto lo ha fatto. E se facciamo un’analisi a fronte dei risultati elettorali, il 35% ha pensato di dare un taglio netto alla "vecchia politica". Rimane un 53% che non si è espresso, che se ne lava le mani ma che in realtà avrebbe potuto ribaltare i risultati. Chi non ha votato aveva dunque la possibilità di cambiare le sorti della Sicilia in meglio o in peggio. Immaginate dunque quanto sono importanti i voti di chi si astiene. Ho letto spesso in questi giorni la parola “impresentabili", i cosiddetti indagati, condannati, rinviati a giudizio, insomma gente che ha evidenti problemi con la giustizia è che si presenta alle regionali con il consenso del primo rappresentante della coalizione, il candidato presidente. La legge, infatti, in Italia consente ad un condannato di candidarsi al Parlamento. Nonostante questo credo che ognuno di noi abbia una moralità, un'etica da rispettare eppure c'è gente che, pur conoscendo la storia politica e giudiziaria di Tizio, lo vota, perché qualcuno glielo ha chiesto, perché... non si può dire di no in questi casi, perché... domani il favore potrebbe servire a me.. Quindi oltre all'astensionismo, ci sono pure quelli che con il voto chiedono o ricambiano favori. Ma quanto vale un voto? Quanto vale la Sicilia? Tutti siamo legati alla storia e sappiamo che ci sono persone che la amavano così tanto che ci hanno perso la vita: Falcone, Borsellino…tutti bravi a citarli ma solo a parole. Congratulazioni al neo Presidente Nello Musumeci, non so se ha vinto la mafia o meno, io so solo che la mia amata Sicilia HA PERSO ancora una volta. SEGUTECI SUL NOSTRO SITO. La Politica è un’arte nobile. Va tutelata http://www.destrasinistra.com/
  6. i politici di oggi sono vergognosi! Dico, un minimo di coerenza, ma niente, sono il peggio del peggio! Leggevo ieri che gli spostamenti da un gruppo all'altro sono ormai 10 al mese (nella scorsa legislatura la media era 4) e hanno coinvolto 33 eletti su 100. MENO 5 e in Parlamento si arriverà a quota 500: la contabilità dei cambi di casacca - cioè di partito - sta per toccare in questa legislatura un traguardo mai visto. io sono senza parole, mi fanno solo tanta rabbia che quando li vedo sbraitare al parlamento per pararsi il cu.lo mi verrebbe voglia di... meglio che non lo dico!
  7. secondo voi è giusto che io creda nella mia generazione? e non veda solo fallimenti.... voglio essere ottimista, così ho scritto questo articolo rivolto a tutto il mio paese. Volto a sensibilizzare i miei coetanei e creare un minimo senso di colpa in chi il futuro cerca di togliercelo . Leggete l'articolo al seguente link http://www.theskybluecactus.it/2017/04/27/la-mia-generazione/
  8. http://www.theskybluecactus.it/2017/04/24/marine-le-pen-5-frasi-descriverla/
  9. Il comico è uno di quei mestieri che alla lunga stanca.. Anche per Benigni è la stessa storia: un tempo, almeno ai miei occhi, appariva simpatico e geniale, un provocatore con la capacità di apparire sano e comico nonostante spesso usasse termini forti. Lo ricordo sempre affiancato da personaggi noti alla cultura popolare, da Renzo Arbore alla Carrà. Ricordo in particolar modo il suo legame forte con Massimo Troisi e confesso di aver versato qualche lacrima per la poesia che gli ha dedicato dopo la morte: “Non so cosa teneva “dint’a capa”,intelligente, generoso, scaltro,per lui non vale il detto che è del Papa,morto un Troisi non se ne fa un altro. Morto Troisi muore la segreta arte di quella dolce tarantella, ciò che Moravia disse del Poeta io lo ridico per un Pulcinella. La gioia di bagnarsi in quel diluvio di “jamm, o’ saccio, ‘naggia, oilloc, azz!”era come parlare col Vesuvio, era come ascoltare del buon Jazz. “Non si capisce”, urlavano sicuri, “questo Troisi se ne resti al Sud!” Adesso lo capiscono i canguri, gli Indiani e i miliardari di Holliwood! Con lui ho capito tutta la bellezza di Napoli, la gente, il suo destino, e non m’ha mai parlato della pizza, e non m’ha mai suonato il mandolino. O Massimino io ti tengo in serbo fra ciò che il mondo dona di più caro, ha fatto più miracoli il tuo verbo di quello dell’amato San Gennaro”. La scena epica con la Carrà, chi non la ricorda, un misto di comicità, imbarazzo e spontaneità.. https://www.youtube.com/watch?v=vQ4eUHOBB9I Appena avevo la fortuna di vederlo in tv, non riuscivo a cambiar canale. I suoi film con Troisi, tutti visti, che Benigni !! Da Dante in poi, inizio a non seguirlo più, ho l’impressione di vedere un Benigni cambiato, diverso; un oratore non un comico, le sue apparizioni sembrano comizi senza alcun richiamo alla sua potente spontaneità. Mi dissocio assolutamente da qualsiasi teoria che tanti definiscono con il nome di “complottistica” ma qualcosa è cambiato, non c’è dubbio. Nel 2011 , incuriosito da ciò che sentivo in giro, vado a rivedere il suo monologo sull’unità.. non dimenticherò mai la voce di mio nonno che posto alle mie spalle mi sussurrò <era meglio quando parlava della “pucchiacca”>, e già, è finito il Roberto del popolo. Un escalation di eventi sono la chiara evidenza della sua volontà di mettere da parte la sua vocazione, dedicandosi completamente ad altro; comizio al parlamento europeo, Bibbia, Costituzione e per finire chiare espressioni di volontà politiche; a me, non fa ridere più. Questa mattina, mentre mi reco al lavoro, apprendo la notizia della sua partecipazione alla cena che si terrà presso la casa bianca (il tempio della anticomicità) in serata con Renzi & Co, credo che Benigni comico sia finito schierandosi apertamente dalla parte dei tristi che spesso, si ritrovano ad impugnare la statuetta degli oscar. Anche Massimo da lassù si starà chiedendo: “Robè, ma ch’ stai cumbinann’ “
  10. Dopo ben 23 anni di militanza e impegno politico, Rosi Bindi ha deciso: chiude con la politica. Rosi, con tutto il "bene" che ti voglio, nel senso che in fondo hai fatto il tuo, ma pensi davvero che il partito in cui ti trovi ora sentirà la tua mancanza? E questo non perché tu non vali, ma perché il PD e la sinistra in generale è stata monopolizzata da una visione gerarchica e paternalistica della politica... solo uomini, l'unica donna che è riuscita a fare carriera è la Boschi, ma giusto perché incarna i valori di "donna politica" dettati da BerlusconI. giovane, bella e sorridente povera Rosi!
  11. Si chiama Mauro Merlino ed è il promotore di un’iniziativa legata al centro-italia. A Gennaio si è fatto da Modena ad Amatrice a piedi, vestito da spider-man, per sottolineare la condizione di Amatrice e portare vicinanza alla popolazione colpita dal sisma e soprattutto ai bambini. Da lì è ripartito alla volta di Rieti a poi in Emilia, e non si è ancora fermato. Cosa fa? Regala un sorriso ai bambini del centro-italia: tesse la sua fitta ragnatela di sorrisi mentre sussurra “Bambini non abbiate paura… Spiderman è con voi!”. Ci ha scritto firmandosi “La Voce degli Inascoltati” e noi abbiamo deciso di divulgare la sua iniziativa, un appello appunto per far sì che siano un po’ meno inascoltati, che presto lo vedrà tornare anche nelle nostre piazze marchigiane, affinché il suo messaggio arrivi a tutti. “Magari questo mio gesto non tirerà su le case crollate, ma almeno scalderà i cuori di chi ora vive un incubo” scrive Mauro. Ci fa piacere che ognuno si prodighi come può per aiutare i meno fortunati: condividete questo articolo, e raccontate di spider-man nelle piazze ai vostri bambini, che siano terremotati o meno, ne saranno comunque felici, specie se destino vuole che poi lo incontriate davvero nella piazza della vostra città! *** 351 0515561
  12. Da Modena ad Amatrice terremotata a piedi per regalare un sorriso. Oggi parte una nuova avventura di Mauro Merlino. Il fioranese che ha sconfitto Equitalia indosserà ancora una volta i panni dell’Uomo Ragno e si metterà in viaggio verso il Comune terremotato. Il costume di Spiderman non è una novità per lui. Lo ha già indossato per salvare un locale del Distretto Ceramico e anche ai piedi della Ghirlandina. Un luogo nel quale aveva fatto uno sciopero della fame nella lotta contro Attilio Befera. Stavolta si tratta di mantenere una promessa e incontrare i bambini accolti nelle tendopoli. I circa 450 chilometri che separano la nostra città dal centro reatino saranno coperti in quasi tre giorni di percorso. Merlino viaggerà lungo strade statali e provinciali, attraversando Bologna, Rimini e Riccione. Con sé porterà uno zaino e la voglia di rendersi utile. Il fioranese ha assicurato di essersi messo in contatto con il sindaco locale, Sergio Pirozzi. Inoltre, ha coniato lo slogan “Bambini non abbiate paura…Spiderman è con voi”. Una frase associata a un hashtag molto diffuso, soprattutto pochi giorni dopo il terremoto: #AmaTriceNelCuore. (g.f.) *** 3510515561
  13. Si chiama Mauro Merlino ed è il promotore di un’iniziativa legata al centro-italia. A Gennaio si è fatto da Modena ad Amatrice a piedi, vestito da spider-man, per sottolineare la condizione di Amatrice e portare vicinanza alla popolazione colpita dal sisma e soprattutto ai bambini. Da lì è ripartito alla volta di Rieti a poi in Emilia, e non si è ancora fermato. Cosa fa? Regala un sorriso ai bambini del centro-italia: tesse la sua fitta ragnatela di sorrisi mentre sussurra “Bambini non abbiate paura… Spiderman è con voi!”. Ci ha scritto firmandosi “La Voce degli Inascoltati” e noi abbiamo deciso di divulgare la sua iniziativa, un appello appunto per far sì che siano un po’ meno inascoltati, che presto lo vedrà tornare anche nelle nostre piazze marchigiane, affinché il suo messaggio arrivi a tutti. “Magari questo mio gesto non tirerà su le case crollate, ma almeno scalderà i cuori di chi ora vive un incubo” scrive Mauro. Ci fa piacere che ognuno si prodighi come può per aiutare i meno fortunati: condividete questo articolo, e raccontate di spider-man nelle piazze ai vostri bambini, che siano terremotati o meno, ne saranno comunque felici, specie se destino vuole che poi lo incontriate davvero nella piazza della vostra città! *** 351 0515561
  14. Un sorriso ai bambini del Centro Italia Si chiama Spiderman e con tanto di tuta aderente porta in giro un po' della sua energia, un po' del suo tempo per ascoltare chi ha voglia di sfogarsi, un piccolo gesto di solidarietà per scaldare i cuori infreddoliti dei bimbi di Amatrice. Di Elisa Staderini Un vero supereroe dunque, al secolo Mauro Merlino, che si è messo in cammino dall'Emilia Romagna per raggiungere il Centro Italia e portare la sua pace tra i piccoli. Fa brillare la sua luce là dove tutto è cambiato in un momento e si è così persa la voglia di ridere. Tesse la sua fitta ragnatela di sorrisi mentre sussurra -Bambini non abbiate paura…Spiderman è con voi -. Mauro continuerà a girare per le Piazze d'Italia affinché il suo messaggio arrivi a tutti - magari questo mio gesto non tirerà su le case crollate, ma almeno scalderà i cuori di chi ora vive un incubo - ci racconta Mauro che si firma come "La voce degli Inascoltati". In questo modo da una mano, fa la sua parte cercando il supporto di blogger, siti, notiziari e giornalisti affinché tutti insieme si riesca a sollecitare chi davvero ha i mezzi per aiutare in maniera concreta. Perché c'è tanto da fare. E ognuno, a modo suo, può regalare amore e fratellanza. *** 3510515561
  15. Irriverente, esplosivo e unico, questo è Mauro Merlino nella veste di Uomo Ragno, ma contro la crisi economica, partirà da marzo il tour che lo vedrà nelle Piazze italiane, Merlino ha deciso di affrontare in modo ironico le problematiche legate appunto alla crisi, disoccupato e addirittura querelato da Equitalia per diffamazione nel 2012, ha combattuto come un leone con il sostegno di centinaia di persone e l'anno scorso ha vinto con formula piena, intervistato due volte da Striscia la Notizia e dal programma Quinta Colonna nel 2016, mette a disposizione la sua visibilità per ascoltare e raccogliere testimonianze in un modo particolare. Trovo giusto questo suo positivo atteggiamento perche' è davvero importante che i cittadini,soprattutto quelli colpiti ingiustamente abbiano la possibilita' di esprimere il proprio disagio pubblicamente. Non dimentichiamo i suicidi causa la crisi di persone completamente abbandonate,la domanda che porra' Merlino sara', l'Italia e' ancora in crisi o no? Ma affrontera' temi attualissimi legati al Centro Italia, terrorismo e responsabilita' varie. Viviamo un momento di tensione e l'ironia portata tra la gente nelle Piazze non può che far bene, allentarla permette a tutti di affrontare il quiotidiano con un altra ottica. Per non parlare poi dei piu' piccoli che, alla vista di Spider-Man si emozionano chiedendo di fare foto. Dunque detto questo, Che la politica continui pure a discutere in salotti televisivi, a portare un sorriso e nel contempo raccogliere *** ci pensa questo disoccupato che si e' inventato un modo davvero geniale di sdrammatizzare. Modena, Brescia, Reggio Emilia e Bologna sono le Citta' che Merlino ha gia' visitato con grande soddisfazione di tutti, presto lo vedremo in un programma Mediaset e sembra che la sua popolarita' cresca a dismisura. Una riflessione è d'obbligo, nonostante la disoccupazione lo abbia colpito in pieno, ha saputo rialzarsi senza arrendersi mai, padre di due meravigliosi figli Mauro continua il suo percorso e non ha intenzione di fermarsi. Se lo incontrate fate foto e inviatele sui Social e.. buon divertimento con Spider-Man.
  16. Sono ancora in stato di shock: finalmente un rappresentante politico italico che parla un inglese passabile. Un nostro rappresentante capace, almeno, di intrattenersi con un giornalista che ti intervista sugli argomenti più disparati, dal cibo a ciò che di bello può offrire la tua città. Questo ha fatto oggi Chiara Appendino dagli schermi della BBC. Vestita in jeans .... https://rinabrundu.com/2017/01/29/bella-italia-dopo-la-lovely-interview-con-la-bbc-chiara-appendino-ministro-degli-esteri-al-posto-di-alfano/
  17. ma si può tenere in carcere la gente a 75 anni?
  18. credete sia sua la colpa? chi si aggiunge, si o no
  19. Uno sfogo amaro quello del premier. alla fine ha compreso di esser da solo in questa vicenda. effettivamente non ha torto il referundum è sato preso come una consulta su quanto l'italia odia Renzi. ha vito l'odio e il populismo, questo è certo. ora vediamo che succederà. ammetto che la cosa mi spiace, con il senno di poi capiremo che non dovevamo abbandonare Renzi
  20. Sono anni che questo spauracchio della destra austriaca ci viene proposto tipo "adda venì baffone"... e invece si rimane sempre ancorati ad un europeismo ecologista dai tratti femmineo... questa destra spaventa in Europa o è l'opium des volkes contemporaneo che funziona fino poco prima dell'urna?
  21. Il PD e Renzi predicano bene e razzolano male, ci raccontano che è importante votare Sì al referendum per ridurre i costi della politica e poi in aula bocciano il decreto proposto dal M5S per il taglio dello stipendio dei politici e ovviamente viene bocciato. Ci state prendendo in giro!