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6 risultati

  1. Sdoganò i fascisti e se ne vanta Belusconi "Siamo stati noi a far entrare nel 1994 Lega e fascismo nel governo. Li abbiamo legittimati noi, li abbiamo costituzionalizzati noi" https://www.facebook.com/bruna.bovo.1/videos/4407867872563342 Un'alleanza di vecchia data. Interessi comuni e benefici reciproci... "Siamo stati noi a far entrare nel 1994 Lega e fascismo nel governo. Li abbiamo legittimati noi, li abbiamo costituzionalizzati noi" - Berlusconi in un convegno a Milano 28 settembre 2019 E si candiderebbe a Presidente della Repubblica?
  2. Ma naturalmente le destre ! I nazifascisti hanno l'ardire di infangare anche le celebrazioni online del Giorno della Memoria. A loro ricordiamo che già una volta sono stati sconfitti e ancora combatteremo per fermare ogni rigurgito di orrore. Non potrete cancellare la Memoria!
  3. Non dimenticando tutte le prescrizioni , le amnistie , condanne poi finite con la prescrizione , insabbiamenti grazie a giudici corrotti , condanne di soci o compari a copertura etc etc etc . e non dimenticando un certo articolo della COSTITUZIONE quella che è stata salvata proprio da loro.... Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge. ed inoltre quello che ancora ha in sospeso con la giustizia
  4. Capisci in che nazione vivi quando un magistrato sgomina un'intera organizzazione mafiosa e i giornali se ne fregano.Ma senti capitan coso su tutti i canali che promette la P.d. R. ad un pregiudicato piduista
  5. NON SERVOMO ALTRI COMMENTI , ma farina & co a casa Lei è Caterina Molinari, 37 anni, ingegnera e sindaca di Peschiera Borromeo (Milano). È la donna che, per prima, ha scoperto gli errori macroscopici di Regione Lombardia nel conteggio dei positivi Covid. Lei la prima a denunciare l’anomalia alla Regione, senza che nessuno l’abbia degnata di una risposta quando ancora si sarebbe potuto correre ai ripari. E, quando infine le hanno risposto, si è sentita dire che non c’era nessuna correlazione tra quei dati e quelli che venivano comunicati al governo. “Ho fatto notare che era impossibile che nel territorio di Peschiera Borromeo fossero presenti 1200 pazienti positivi su una popolazione di 24000 abitanti. È venuto fuori che la Regione comunicava a Roma un numero di infetti tre volte più grande rispetto a quello reale.” Dove non è arrivato il tanto sbandierato “modello lombardo” è arrivata una giovane ingegnera in aspettativa con la passione per i numeri che si dedica alla politica per mero spirito civico, prima di ritornare al suo lavoro. È anche e soprattutto grazie a lei se, alla fine, è stato scoperto l’errore e corretto, salvando di fatto 10 milioni di lombardi da una zona rossa assurda e devastante su un’economia già in ginocchio. I cialtroni che, invece di scusarsi e dimettersi, ancora oggi straparlano di ricorsi e non si assumano una sola responsabilità, prendano appunti da questa grande sindaca. L.T.
  6. Per i maldestri e grulli invece il dito era puntato su Marino che poi è stato assolto da tutte le accuse ... ALEMANNO, GIUDICI: “CONDOTTE DI STRAORDINARIA GRAVITÀ” DURANTE IL MANDATO AL CAMPIDOGLIO “Il complesso delle prove assunte acquisite ed utilizzate dal giudice di primo grado (prove orali, prove documentali, intercettazioni telefoniche ed ambientali) dimostra in maniera evidente la colpevolezza di Alemanno”. È quanto si legge nelle motivazioni della sentenza con cui i giudici di appello hanno confermato lo scorso ottobre la condanna a sei anni emessa in primo grado per l'ex sindaco di Roma, a cui sono contestati i reati di corruzione e finanziamento illecito: condotte “di straordinaria gravità”, si legge nella sentenza, “che in quegli anni hanno letteralmente funestato il rapporto tra imprenditori, cooperative e politica, inquinando in modo sistemico i gangli della vita amministrativa della città di Roma”, la cui “quasi totalità” fu posta in essere durante il mandato di Alemanno al Campidoglio, e che Report mise in luce nel 2013 con l’inchiesta “Romanzo Capitale” (link: https://bit.ly/2TfUOvr), realizzata da Paolo Mondani. Scrivono ancora i giudici: "Il presente giudizio insegna e conferma che purtroppo nella pratica le competenze di direzione amministrativa dipendono dalla direzione politica, e ciò può portare al degrado e alla distorsione dell’attività della pubblica amministrazione che emergono a piene mani dagli atti del processo”. Riferendosi alla decisione della Cassazione che ha fatto cadere l'accusa di associazione mafiosa nel processo principale, la corte aggiunge che "l'attenzione generale è stata focalizzata sull'esclusione del reato di cui all'articolo 416 bis e della corrispondente aggravante 'mafiosa' contestata, esclusione che è stata diffusamente spacciata come il più rilevante risultato dell'accertamento giudiziale. È invece rimasto in secondo piano l'esistenza di due associazioni a delinquere, almeno una delle quali (quella che faceva capo a Salvatore Buzzi e Massimo Carminati) impegnata nel più rilevante sistema corruttivo mai accertato nel territorio del Comune di Roma, con lo stabile e ben remunerato asservimento di pubblici ufficiali a tutti i livelli - meri dipendenti, dirigenti di servizi, consiglieri comunali ed assessori, dirigenti di aziende a capitale pubblico - agli interessi di Buzzi e delle sue cooperative”.

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