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1 risultato

  1. «I miei colleghi del Criminal Investigation Detachment (reparto dell’esercito Usa, già di stanza a Livorno) lo sapevano». Sapevano che lui era un Mostro. Un ‘seriale’. In America prima – soprannome ‘Zodiac ’, dalla firma apposta sui suoi delitti – e, poi, in Toscana: il Mostro di Firenze. Le clamorose ammissioni di J.B. – 82enne ex *** americano di origini italiane – aprono un nuovo, pazzesco e inquietante capitolo, l’ennesimo, dell’Inchiesta Infinita. Vent’anni di Esercito, di cui 10 nella MP, la polizia militare. La guerra in Vietnam: quest’uomo avrebbe ‘confessato’, per interposta persona, di essere l’autore materiale dei duplici delitti avvenuti fra il ’74 e l’85. Quando si era stabilito in un paese vicino a Firenze: luglio del ’74. E il primo delitto certo del Mostro data 14 settembre ’74. La bomba mentre la procura diretta da Giuseppe Creazzo e gli investigatori sono alle prese col presunto coinvolgimento di Giampiero Vigilanti, ex legionario che vive a Prato, e di un altro indagato. Quattro pagine con l’ammissione di responsabilità da parte del presunto serial killer di 7 coppie tra il ’74 e l’85. Il racconto è terribile: l’ex *** già ‘seriale’ di coppie più ricercati negli Stati Uniti, trasferitosi in Toscana avrebbe ripreso a colpire con medesime ‘modalità’. A cominciare dall’unica area scelta per commettere gli omicidi. Negli States la California. Qui, la provincia fiorentina. Di più: sarebbe lui l’Ulisse di cui parlò – avendolo conosciuto – Mario Vanni, il postino di San Casciano, condannato per alcuni duplici delitti nel 2000, per le dichiarazioni di Giancarlo Lotti. Vanni indicò ‘Ulisse’ come il vero pluriomicida in una conversazione intercettata il 30 giugno 2003 nel carcere Don Bosco di Pisa. https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/misteri-mostro-1.3946422