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1 risultato

  1. Il segreto sta nell’olfatto! L’olfatto del cane è di gran lunga superiore rispetto a quello dell’uomo e grazie a una parte del cervello del cane destinata alla memorizzazione degli odori, il cane è in grado di percepire e ricordare e riconoscere con precisione le molecole dell’odore stesso. E’ noto che i cani vengono utilizzati per la ricerca di stupefacenti, denaro, di persone disperse in valanghe o nei boschi,tumori di vario tipo, diserbanti e pesticidi, bocconi avvelenati, esplosivi. Quando una certa condizione glicemica si presenta, essa è caratterizzata da un particolare odore nella saliva e nel sudore, impercettibile al nostro naso. Noi insegniamo al cane a conoscerlo e riconoscerlo segnalandolo con un comportamento prestabilito (in base alle esigenze della persona diabetica o della sua famiglia) in modo che il cane possa allertare noi umani di aver percepito quello specifico odore e corrispondente ad una condizione glicemica. A questo punto il diabetico potrà effettuare l’autocontrollo con gli strumenti tradizionali (glucometro) e seguire le indicazioni del proprio medico specialista. Ci tengo a sottolineare che il cane addestrato per diabetici, è un ausilio in grado di fornire un’informazione in più sullo stato di salute, o aiutare il diabetico di tipo 1, ma non va mai a sostituirsi alla diagnosi, ai controlli e alle terapie tradizionali. Quali altri compiti potrà eseguire il cane ben addestrato? In base alle esigenze del diabetico e alla capacità attitudinali e caratteriali del cane, al cane possono essere insegnati una serie di mansioni utili: recuperare il kit di emergenza per diabetici e portarlo al malato, portare bevande zuccherate, avvisare parenti o familiari, attivare i soccorsi. La vera grande novità è la capacità importante di prestare attenzione alle variazioni dei livelli di glucosio nel sangue (ipoglicemia e iperglicemia). Il cane è in grado di riconoscere la presenza di certi metaboliti (molecole chimiche in circolazione nell’organismo) presenti quando si esce dalle condizioni glicemiche ottimali. Una volta che il cane ha imparato a individuare le caratteristiche olfattive di questi metaboliti, gli viene insegnato uno specifico comportamento (per esempio: sedersi o chiamare con la zampa) che permette al cane di comunicare che ha rilevato quello specifico odore in modo che il malato possa eseguire un ulteriore autocontrollo della glicemia. L’addestramento quindi può essere strutturato con vari obiettivi. Più obiettivi ci sono e più sarà necessario lavorare con il cane e più lungo sarà l’addestramento. Come si svolge l’addestramento? Quali sono le tappe salienti del programma di lavoro? Il primo passo è la motivazione della persona con il diabete (o nel caso di bambini, dei suoi familiari) a confrontarsi con un’attività affascinante qual è il lavoro con il cane, per intraprendere un percorso di addestramento del proprio cane volto all’autogestione più consapevole della malattia; tale percorso porterà a migliorare la qualità di vita propria e del cane. Le fasi dell’addestramento Proprio in questo periodo, per far conoscere questo tipo di addestramento (non esiste nulla di simile in Italia!), abbiamo avviato una promozione per selezionare una decina di persone realmente interessate che potranno effettuare gratuitamente gli step 1 e step 2 (esclusi step 3 e step 4) del percorso per avere una valutazione del binomio persona-cane. Ecco di seguito in che cosa consiste l’intero percorso: 1° STEP – Per prima cosa bisogna compilare il questionario online(link: greendogs.it/questionario) che è di fatto il primo contatto del diabetico con noi, per dimostrare il suo interesse nel programma di addestramento Greendogs. Invito tutti a compilare il questionario in ogni sua parte anche se residenti in alter regioni 2° STEP – Dopo una valutazione delle richieste, sarà mia cura scegliere una decina di famiglie che saranno disponibili a un incontro di valutazione del binomio uomo-cane dove si valuteranno gli obiettivi e farò delle prove con il cane per vedere come è predisposto all’apprendimento. Questa valutazione avverrà nella provincial di Milano, in un giorno che sarà comunicato al momento della Selezione finale. Fissati obiettivi e costi vi è la stima della durata del lavoro, che varia in base a molte variabili