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59 risultati

  1. ad economisti, giuristi, costituzionalisti ed altro pur sapendo che sono dei semplici forumisti che solo grazie ad internet riescono a prelevare notizie in quel mondo a loro sconosciuto come sconosciuto a me, signori mettete i piedi x terra se veramente eravate cosi colti invece di scrivere sul forum eravate in lizza x il nobel, al max potete aspirare........................una sigaretta, quindi non fateci vomitare !
  2. Agli atti di un processo il racconto di un ex dirigente di un'Asl: "Mi dissero: potresti avere problemi". Già imputato un consigliere del governatore. In uno stralcio indagato il padre di un consigliere Pd. di Vincenzo Iurillo | 5 maggio 2018 https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/05/sanita-in-campania-lo-spoils-system-degli-uomini-di-de-luca-commissario-non-fare-nomine-abbiamo-vinto-noi/4335313/ azz e fanno anche i sostenuti ma andate a fan............
  3. Affluenza in calo: M5s perde 110mila voti – In calo l’affluenza: ha votato solo il 49,65% degli aventi diritto, contro il 50,48% del 2013 quando però si votò in due giornate. A votare sono andati 549.806 elettori su 1.107.415. Alle politiche, invece. era arrivata al 75,12% con 689.048 persone che erano andate alle urne. Anche a fronte di un’affluenza in caduta libera, il crollo dei pentastellati e il boom della Lega appaiono più netti se si vanno a contare il numero dei voti presi da ogni singolo partito. Il 4 marzo il M5s aveva preso 169.299 preferenze, che ora – quando mancano settanta sezioni da scrutinare – si riducono a 59.098 per il candidato Morgera (11,7%) e a 28.005 per la lista (7,1): più di un elettore su due di quelli che hanno scelto l’aspirante presidente dei pentastellati, quindi, ha votato un consigliere di un altro schieramento. Per rimanere sulle stesse percentuali delle politiche (24,6%), dunque, il M5s avrebbe dovuto prendere 135mila voti: ne ha presi meno della metà. La Lega, invece, il 4 marzo aveva preso in Friuli 177.809 voti che adesso – con l’affluenza ridotta di 25 punti – diventano 137.169, ma valgono nove punti percentuali in più rispetto al 25% raccolto alle politiche. Stessa proporzione per Forza Italia che aveva preso 73.598 e il 10% alle nazionali: adesso ne prende 47.636 che valgono però due punti in più. D’altra parte l’intero centrodestra aveva preso il 42% alle politiche con 296.143 voti: a Fedriga per stravincere col 57, ne sono bastati 289mila. Alle regionali i 135.212 voti del centrosinistra corrispondono al 26 percento, mentre alle politiche 159mila“pesavano” solo per il 23 percento. Identica la percentuale tra le due elezioni per il Pd – al 18% – anche se i dem prendono 50 mila voti in meno: 129.112 voti il 4 marzo contro 71.533 del 29 aprile. Quindi cari miei allegretti ma, NON troppo ! Friuli Venezia Giulia, Fedriga: "Mi auguro che risultato sia utile a livello nazionale, centrodestra deve essere forza di Governo"
  4. niente veti ma lui mette il veto o con berlusconi o niente infine da Mattarella insieme ma da gregario considerato che il più vicino a Matarella è Berlusconi, parla dopo il consenso di Berlusconi e lascia l'ultima parola a Berlusconi e, c'è chi lo definisce anche un bravo politico e gli altri cosa sono ?.
  5. ovvero anche con berluscao colui che ogni giorno ci rovina la giornata con il grande fratello, amici, uomini e donne, l'isola dei famosi etc etc vado via con il primo barcone, meglio vivere in africa che essere *** con ste kakate !
  6. Ospedali non la ricoverano, bimba muore Il caso segnalato alla procura di Brescia e si permettono anche di criticare gli altri invece di chiudere il WC.
  7. Certo che questii competenti sono più incompetenti dei cosi detti incompetenti del M5S.
  8. sommando il 6% della meloni, il 20% della lega e oltre il 5% dell'altra rummasuglia arriviamo al 56% le altre forze politiche è inutile che si presentano tanto bastano loro x fare peggio di mr-bean-renzie !
  9. Referendum costituzionale: quando i gufi erano Renzi, Confindustria e Fitch. Dopo il No l’apocalisse non c’è stata Caos politico, rialzo del tasso di interesse sui titoli di Stato, fuga di capitali, perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, impennata della povertà, otto banche a rischio fallimento. Le profezie dei sostenitori del Sì non si sono avverate. Anzi: ora sono gli stessi renziani a rivendicare crescita del pil e aumento degli occupati. Mps e le Popolari venete? I problemi erano precedenti. Le decisioni sono state rinviate per paura di perdere consensi sciò sciò ciuciuvett
  10. Airbus quadrimotore - Un documento della Difesa - escluso dal report inviato in Parlamento - rivela il costo del noleggio da Etihad che dura fino al 2023 e io pago !
  11. si vede che lavora a cottimo, peccato che poi sono pochi a leggerli.
  12. http://videofq.meride.tv/fq2/video/folder91/TGPORCO-Trailer_fq2.mp4 Un breve estratto della nuova puntata del TgPorco nel Loft di Sabina Guzzanti. Questa volta con una grande novità, la ministra all’Istruzione, Valeria Fedeli, ai “comandi” del treno di Matteo Renzi. Quello denominato “Destinazione Italia” con cui il segretario del Partito democratico si è messo in viaggio in treno per captare gli umori dell’Italia. Ma non sarà la sola protagonista del tg satirico, ci sarà spazio anche per Silvio Berlusconi, fresco del patto dell’arancino tra leader del centrodestra. Tutto questo nel TgPorco nel Loft in esclusiva per l’App Loft scaricabile cliccando su www.iloft.it
  13. il
  14. Il deputato Speranza in un'intervista a Repubblica ha aperto a un dialogo con i dem, a condizione però che vengano considerate modifiche al Rosatellum (preferenze e voto disgiunto). Gli ha risposto il capogruppo Rosato con un mezzo sì l'avevo postato mesi fa che era solo un divorzio da vera sceneggiata
  15. per ripararsi dalla pioggia, mi sembra logico con le teste che hanno!
  16. Risparmiatori nel mirino delle forza di polizia perché manifestano contro i crac bancari durante eventi in cui è presente l’ex presidente del consiglio, Matteo Renzi 06 Settembre 2017 - In un periodo in cui le forze dell’ordine sono impegnate a pieno regime con l’emergenza terrorismo, in Italia c’è chi è chiamato ad una sorta di schedatura dei risparmiatori che protestano per i fallimenti bancari nelle occasioni pubbliche in cui è presente il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Questa la denuncia di Giacomo Amadori sulle pagine del quotidiano La Verità. Questi risparmiatori truffati – si legge nell’articolo – almeno 132.000, non possono avvicinarsi non solo agli incontri istituzionali presenziati da Renzi, ma neanche alle feste dell’Unità (quando è atteso l’ex premier) o alle presentazioni del suo libro. “L’ ultimo episodio è quello che ha coinvolto cinque signori della provincia di Ferrara, di età compresa tra 55 e 70 anni, tre donne e due uomini, ex funzionari della pubblica amministrazione, insegnanti o imprenditori. Tutti affondati insieme ai loro risparmi con la Cassa di risparmio di Ferrara e attivisti del comitato No Salvabanche.” Sabato il manipolo di sovversivi – aggiunge ironicamente Amadori – si è diretto in auto verso la Festa dell’ Unità di Bologna, dove era atteso Renzi. Già alla mattina la Digos estense era in allerta e ha provato a contattarli. All’ ingresso della kermesse, nonostante non fossero identificabili da magliette o striscioni, i pensionati ferraresi sono stati bloccati dalla Polizia e allontanati, perché non graditi agli organizzatori della festa”. Ne sa qualcosa anche Letizia Giorgianni, presidente dell’associazione Vittime del Salvabanche. “Quando c’ è un evento nei dintorni di dove abitiamo ci chiamano dalle Digos per chiederci se abbiamo intenzione di partecipare e magari per scoraggiarci”. Nelle scorse settimane Giorgianni ha pubblicato un post su Facebook in cui annunciava l’intenzione di andare a manifestare pacificamente in un paese della provincia di Arezzo. In quel caso Renzi non era nemmeno nei paraggi. “Sa che cosa è successo? Quando siamo arrivati abbiamo trovato ad aspettarci cinque camionette della polizia. Da allora abbiamo smesso di comunicare sui social network, ma solo su Whatsapp, che non è intercettabile”.
  17. consiglio a marketta, Pm610 e i loro amici di portare a casa loro sta gente che tanto difendono mentre sparlano a più non posso degli italiani specie se meridionali (ma, non è x caso che marketta, pm610 e i loro amichetti non sono altro che marocchini o giù di lì ?) per non farli commettere più stupri.
  18. a parte tutto io non so voi ma a me l'unico PIL in crescita è quello sul katser !
  19. asso vince asso perde CON UNA MANO SI DÀ… – Il ddl è stato per il contrasto alla povertà è stato approvato con 138 sì, 71 no e 21 astenuti. L’articolo unico del testo, che è collegato alla manovra finanziaria 2016, delega l’esecutivo a intervenire in tre ambiti: oltre al varo di una misura nazionale di contrasto alla povertà con l’introduzione dei Rei (reddito di inclusione), anche il riordino delle prestazioni assistenziali e il rafforzamento del coordinamento degli interventi in materia di servizi sociali. Il testo dovrebbe entrare in vigore entro l’estate: il governo ha sei mesi di tempo per mettere a punto i relativi decreti attuativi, ma si punta a varare il provvedimento entro fine giugno. Spetterà, quindi, proprio a un decreto attuativo definire la soglia sotto la quale si avrà diritto al sostegno. È previsto un graduale incremento del beneficio e dell’estensione dei destinatari, da individuare prioritariamente tra i nuclei familiari con figli minori o con persone disabili, donne in stato di gravidanza, disoccupati di età superiore a 55 anni. Secondo le previsioni si tratterà di un assegno di massimo 480 euro al mese (rispetto alle 400 dell’attuale Sostegno per l’inclusione attiva) da trasferire in forma di carta prepagata alle famiglie in condizioni di disagio. Sono circa 400mila (ossia 1 milione e 770mila persone) quelle con figli a carico che dovrebbero accedere al Rei. …CON L’ALTRA SI TOGLIE – E mentre si annuncia la novità, cala il silenzio sui tagli. La decisione sulla sforbiciata ai finanziamenti all’*** è stata presa lo scorso 23 febbraio in conferenza Stato-Regioni: il ministro degli Affari regionali Enrico Costa e i governatori hanno infatti firmato un accordo che taglia di 211 milioni il Fondo politiche sociali lasciando sul piatto una cifra di soli 99,7 milioni, il 5% del massimo storico toccato nel 2004 quando erano stati stanziati 1,8 miliardi. Non solo: Stato centrale ed enti locali, sempre per trovare la quadra sui risparmi imposti dalle ultime manovra finanziarie, hanno dato il via libera a una riduzione di 50 milioni del Fondo per le non autosufficienze(che passa da 500 a 450 milioni di euro per il 2017), quello per il sostegno a disabili gravissimi e anziani. Massimo Garavaglia, coordinatore della commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni, dà la colpa alla “volontà del Parlamento che attua la spending review”. Proprio oggi il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini ha chiesto un incontro con il ministro Poletti “per recuperare” risorse venute a mancare sulle politiche sociali. Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali, contrattacca sostenendo che “le Regioni avrebbero potuto decidere di tagliare altre spese di loro competenza, ad esempio intervenire sulle società partecipate, senza dover toccare i fondi del sociosanitario”. i
  20. Sicilia, il Rolex e i voti in cambio di formaggio: da Castiglione a Vicari, gli alfaniani alleati del Pd alle regionali L'inchiesta sul Cara di Mineo e quella per corruzione nel trasporto marittimo regionale. La condanna di Francesco Cascio in primo grado a due anni e 8 mesi e il processo al senatore Marcello Gualdani. Eccoli qui gli Alfaniani siciliani, gli uomini d'oro contesi da destra e sinistra, che alla fine appoggeranno la candidatura a governatore dell'isola di Fabrizio Micari. Portando in dote un numero di voti non indifferente http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/30/sicilia-il-rolex-e-i-voti-in-cambio-di-formaggio-da-castiglione-a-vicari-gli-alfaniani-alleati-del-pd-alle-regionali/3823472/