Attività

Questo stream si aggiorna in automatico   

  1. Ultima ora
  2. Signori forumisti seri, ecco a voi un luminoso esempio di quel genere di personaggi di cui a Napoli diciamo: "tene 'a capa pe' spartere 'e 'rrecchie". Io mi impegno nello scrivere un post abbastanza articolato dove sostengo la tesi, discutibile e forse un po' ardita, ma ricca di argomenti, che non certo oggi ma tra 20-40 anni, quando l'intero parco veicolare sarà costituito da veicoli elettrici a guida totalmente autonoma, sarà possibile, in seguito al drastico calo della frequenza degli incidenti stradali, abolire l'obbligatorietà della copertura assicurativa individuale, sostituendola con un fondo comune finanziato dallo Stato (tramite la tassa di circolazione) e dalle case automobilistiche. Ma da questo il noto rimbecillito del forum deduce che io vorrei semplicemente abolire l'assicurazione obbligatoria, e senza replicare una sillaba nel merito delle mie argomentazioni (la testa la usa solo per separare le orecchie) traduce la svolta epocale da me preconizzata come un regresso all'età della pietra (sic). Dopodiché si limita a copiaincollare uno scritto altrui, e riferito al presente, dove si sostiene banalmente che oggi, ripeto oggi, epoca di conducenti distratti, di traffico caotico e di tamponamenti à gogo, non è possibile lasciare ai singoli automobilisti la scelta di assicurarsi o meno. L'autore banalmente si chiede: se tampono una Lamborghini, come faccio a pagare i danni di tasca mia? Ma nell'era della guida autonoma le vetture saranno guidate da computers che non si distraggono, coadiuvati da radar, lidar e sensori stereoscopici ai quali il buio e la nebbia più fitta faranno un baffo, e sarà molto ma molto più improbabile tamponare un'utilitaria che acquistare una Lamborghini. E questo sarebbe un tornare all'età della pietra? Roba da matti! Per ora l'unico regresso acquisito e certificato dai suoi post avvilenti è quello di questo poveraccio di Pisa, tristemente rimbecillito dalle balle di un tappetaro e dalle conseguenti scoppole elettorali del Pd.
  3. Oggi
  4. Cerchiamo di essere chiari… e di non fare confusione, premesso che sono assolutamente contrario a burka veli e quant'altro, trovo giusto che quando si opera in un settore come quello televisivo, si debba sottostare a certe regole, e il fatto di presentarsi con una corona del rosario al collo trovo non sia affatto consono, anche se si potrebbe sorvolare ma a molti e non mi riferisco a mussulmani, la cosa avrebbe potuto dare fastidio. Comunque sono anche io dell'avviso che non si debba consentire e una minoranza per di più ospite di stravolgere quelle che sono le tradizioni centenarie del nostro paese al di là del fatto di essere credenti o meno di appartenere a una determinata fede.
  5. ma come…. tutto quiiiiiiiiiiiiii?????????????
  6. …………..zi suoi
  7. beh avrebbe almeno potuto aspettare Halloween No?
  8. Che anima generosa
  9. Sono solidale, col vento se no sai che palle….
  10. No, il fabbricante di p.r.o.f.i.l.a.t.t.i.c.i, si scusa per il prodotto difettoso.
  11. Quale è la tua soluzione ? Organizzare tanti piccoli Auschwitz con anessa sala docce a base di ziklon B ?
  12. Quale è la tua soluzione ? Organizzare tanti piccoli Auschwitz con anessa sala docce a base di ziklon B ?
  13. Ma chi ti ha mandato ? Adolf Hitler ?
  14. Nessuno dei due casi, perché so che non è vero, Ora ho io una domanda se ti dicono che sei i.m.b.e.c.i.l.l.e cosa fai? Ignori e continui a postare c.a.z,z.a.t.e?
  15. Il sottoscritto non si vergogna se lo chiamano Comunista, ma ne va fiero.
  16. Urka la Lega e Salvini ci sono sempre in Tv nonostante i 49 milioni aumme aumme ...Non so se !!
  17. Beh almeno abbiamo capito che uno sa leggere ed uno sa scrivere (e gia' su questo vi erano dei forti dubbi). Ma il problema e' : sanno anche capire quello che leggono e scrivono? Poi abbiamo saputo che uno sa scrivere ma non sa leggere ed infine , udite udite , sappiamo pure che uno non sa ne’ leggere ne’ scrivere ma e’ stato messo lì per cercare di capire cosa scrive e cosa non capisce l’uno e/o l’altro . Se vi torna meglio , però , si può pensare anche che sia lì per scrivere quel che l’altro non capisce . Sembra macchinoso ma la famosa “manina” e’ racchiusa là dentro . Urka deh !! Che banda di avvinazzati !!
  18. anche un euro sarebbe troppi!! ma mettiamo,putacaso che l'ometto venisse accertata la sua colpevolezza: quindi,che ci va a fare prmia delle sentenze in una tv di stato??
  19. risposta esatta: e quindi,ha getto nella monnezza soldi o no??
  20. A me sembra 200 milioni di euro
  21. Se ti dicono che sei fascista ti offendi ? Oppure ne vai fiero ?
  22. Credo 10 milioni di euro
  23. E qui di tutta sta caga ta di post per abolire L’obbligatorietà della RCAuto ?? Ahahahahaha . Quando dico che se lasciassimo fare al Cazzaro ci troveremmo come nel Venezuela di Maduro sono ottimista. Sto ebe te ci riporterebbe all’eta’ della pietra . Leggi qua idio ta : 6sicuro » Blog » Assicurazioni » RC Auto » Assicurazione auto non obbligatoria: è possibile? Assicurazione auto non obbligatoria: è possibile? Tutti sognano una assicurazione auto non obbligatoria ma, anche se fosse, conviene veramente? Ecco un'analisi dei pro e dei contro. Iscriviti alla newsletterIscriviti Ho letto l'informativa *** 13 CONDIVISIONI Condividi2 Tweet Email +1 Condividi11 Sommario Assicurazione auto obbligatoria… Sempre? Sul blog di 6sicuro, come è facilmente intuibile, arrivano molti commenti riguardanti le assicurazioni. Tanti di richiesta di aiuto, *** su un specifico argomento, tra i più gettonati la Legge Bersani o cosa fare in caso di tamponamento. Ci sono anche tante lamentele riguardanti il costo per assicurare la propria auto, tra questi ce n’è uno che voglio riportare come esempio: “L’assicurazione auto è una truffa legalizzata ai danni dei cittadini sempre più sotto pressione da parte del governo e di tutte le forme di schiavitù quali petrolio e suoi derivati, fonti energetiche e quant’altro. Vogliamo evitare le truffe assicurative (immensa bufala creata ad arte dai signori delle assicurazioni per far continuare a lievitare il prezzo dei premi assicurativi), vogliamo trovare il modo di decimare il costo delle polizze?Eliminiamo l’obbligo assicurativo, i costi sarebbero costretti a scendere fino a decimarsi, e dopo un anno al massimo due vi faccio vedere che tutti avranno una polizza acquistata a prezzi modici. E’ assurdo che l’Italiano non si ribelli ad una truffa così grande quale quella delle polizze assicurative, i costi in 20 anni sono cresciuti in maniera esponenziale, la gente non lavora più in questo balordo paese e la macchina oggi è diventato un bene di prima necessità il più delle volte“. Non ho toccato una riga. L’ho letto e riportato. Ora immaginiamo per un attimo lo scenario inseguito e sperato da questo lettore del blog. CALIFORNIA ALMONDS SCORRI PER CONTINUARE LA LETTURA Se l’assicurazione auto smettesse di essere obbligatoria, cosa succederebbe? Potrebbe accadere che tutti quelli che hanno una assicurazione auto cara smetterebbero di pagare creando quindi una sproporzione di entrate che, in un mercato libero e sano (supponendo che il nostro lo sia), non porterebbe a nessun calo delle tariffe assicurative. Perché dovrebbero calare i premi se ci sono meno assicurati? Molto probabilmente l’effetto potrebbe essere addirittura il contrario: le auto assicurate circolerebbero in un mare di auto non assicurate, in caso di incidente, la gestione della pratica sarebbe alquanto complicata. Inoltre aumenterebbero le richieste di risarcimento al fondo delle vittime della strada che, come sai, è finanziato da tutti noi con una quota di circa il 2,5% del nostro premio assicurativo, percentuale che sarà inevitabilmente destinata a salire – e non di poco – in un simile scenario. Immagina le situazioni che si verrebbero a creare se dovessi circolare senza assicurazione: se tamponi una Fiat Panda ok, ma se se tamponi una Lamborghini Diablo? Se malauguratamente investi un pedone o un ciclista? In questi casi le “vittime” si rifarebbero su di te, personalmente, ottenendo due tristi risultati: tu e la tua famiglia sarete economicamente rovinati per generazioni e le “vittime” non riusciranno a rientrare forse nemmeno delle spese sostenute. Probabilmente le compagnie assicuratrici vorranno attirare a sé anche coloro che hanno deciso di non assicurarsi, creando quindi delle offerte allettanti. Ma per fare ciò dovranno eliminare tutti i rischi di impresa attuali e quindi tra tutti cause civili e truffe. Immagino “pacchetti assicurativi” in cui l’assicurato è obbligato all’installazione della scatola nera ed accettare un tetto massimo di risarcimento e la rinuncia ad azioni legali in caso di contenzioso, uno degli aspetti che fa lievitare maggiormente i prezzi attuali. Assicurazione auto non obbligatoria: è possibile? CLICK TO TWEET Conclusioni Diciamo che non esistono i termini per fare si che le assicurazioni calino di prezzosemplicemente eliminando l’obbligatorietà delle stesse o almeno non è così certo, anzi probabilmente avremmo ulteriori disagi. L’unica cosa certa è che tutti richiediamo con forza la riduzione delle tariffe assicurative e tanto si può fare in merito: home insurance, scatola nera, contratto base, convenzione carrozzieri e tanto altro. Purtroppo però si va veramente a rilento.
  24. non ti ha gagato manco un cimice con la corazza....ti rispondo u n minuto dopo che hai condannato il comunismo per episodi storici documentati: I crimini del comunismo non sono mai stati sottoposti a una valutazione legittima e consueta né dal punto di vista storico né da quello morale, o almeno in maniera troppo superficiale se paragonata al grande approfondimento che viene fatto sul nazismo, ma anche senza il paragone bisogna dire che l’argomento è troppo poco trattato. La storia dei regimi e dei partiti comunisti, della loro politica, dei loro rapporti con le rispettive società nazionali e con la comunità internazionale non si riduce alla dimensione criminale e neppure a una dimensione di terrore e di repressione. Nell’urss e nelle «democrazie popolari» dopo la morte di Stalin, in Cina dopo quella di Mao, il terrore si è attenuato, la società ha cominciato a uscire dall’appiattimento, la coesistenza pacifica – anche se era «una continuazione della lotta di classe sotto altre forme» – è diventata una costante nei rapporti internazionali. Per quantificare gli orrori perpetuati dai regimi comunisti nel mondo, come spesso è stato fatto per nazismo e fascismo, possiamo fornire un bilancio in cifre, che, pur essendo ancora largamente approssimativo e necessitando di lunghe precisazioni, riteniamo possa dare un’idea della portata del fenomeno, facendone toccare con mano la gravità: Urss, 20 milioni di morti, Cina, 65 milioni di morti, Vietnam, 1 milione di morti, Corea del Nord, 2 milioni di morti, Cambogia, 2 milioni di morti, Europa dell’Est, 1 milione di morti, America Latina, 150.000 morti, Africa, 1 milione 700.000 morti, Afghanistan, 1 milione 500.000 morti, movimento comunista internazionale e partiti comunisti non al potere, circa 10.000 morti. Il totale si avvicina ai 100 milioni di morti. LA LISTA DELLE VITTIME E’ STATA PRESA DA: Libro nero del Comunismo, di Stéphane Courtois.
  25. A smentire seccamente l’episodio di millantato razzimo è la Polizia di Stato: un errore di prenotazione del posto, una studentessa social e una signora stizzita insieme a un ragazzo impetuoso hanno creato il caos a Trento per la vittima, cioè l’autista della FlixBus in partenza per Roma, il quale ha dovuto chiamare infine le Forze dell’Ordine. Era tardi quando un ragazzo venticinquenne velocemente saliva sul bus della FlixBus con il posto prenotato. Posto finestrino, secondo lui, posto corridoio, secondo la signora. A cercare di risolvere la questione l’autista di FlixBus, mentre una studentessa denunciava via social un delitto mai compiuto, creando ancora maggior confusione. La signora infine inizia ad inveire come se non ci fosse un domani, creando a questo punto un profilo nefasto, l’autista deve partire, ha i tempi contati, chiama la Polizia. Il ragazzo si mette a piangere, è stanco, la signora si sente offesa e si apre il dramma. I fatti sini banali, secondo la Polizia. La rete ingigantisce la lite puntando al razzismo, mentre si tratta di una tipica lite da bus: il giovane lavoratore aveva sbagliato la prenotazione, quindi ha preso posto nel primo posto finestrino vuoto, in fondo al FlixBus.
  1. Carica più attività