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  1. Ieri
  2. Fontana, regione lombardia....basta la parola......tirare l'acqua dopo......
  3. ...ma quando mai....chi è che li fà tutti.....nessuno..se mambro e fiora sono già liberi....se berlu non ha mai visto la cella....
  4. Alla vigilia dei Giochi coltivavo discrete speranze di vedere Jacobs e Tamberi sul podio, soprattutto il primo in verità perché Gimbo è un ragazzo molto emotivo (lo si è visto anche ieri, per fortuna solo a fine gara) e veniva da risultati altalenanti (appena 2,20 nell'ultimo meeting). Ma naturalmente avrei firmato anche per due bronzi. Tuttavia, dopo la semifinale di Jacobs (terzo a un centesimo col record europeo e ripescato, ma con un metro regalato agli avversari in partenza) e dopo il primo salto del marchigiano (un 2,19 così abbondante che poteva valere il suo personale di 2,39) ero pressoché certo, credetemi, che sarebbero stati due ori. Gimbo ieri aveva in corpo tanta adrenalina da sollevare oltre l'asticella un elefante, e per ben 7 salti è stato freddissimo. È così che ha costruito la medaglia d'oro. Sempre preceduto da Barshim, era costretto a non sbagliare per non concedergli un vantaggio minimo ma (a posteriori) incolmabile. E non ha sbagliato se non quando, a 2,39, aveva già sbagliato anche il qatariota. Tra l'altro su questa quota gli errori di Barshim sono stati più netti dei suoi: l'ex aequo è stato l'esito più giusto e più bello, ma io dico che in caso di spareggio avrebbe vinto il nostro. Che dire di Marcello? (perdonate: Marcell lo trovo orrendo). Lui caratterialmente è una roccia, temprata negli anni dalle sconfitte e dagli infortuni, ed è un grande agonista cioè uno capace di dare il massimo quando serve. Quando in finale è partito meglio del cinese (una pallottola che in semifinale aveva sparato tutto e stabilito il record asiatico) Marcello aveva già l'oro al collo. Ebbene, credetemi, smaltita la gioia per questo trionfo senza precedenti nello sport italiano, ho avuto subito un'altra certezza: americani e inglesi non avrebbero gradito la batosta inflittagli da un outsider, addirittura un italiano, e avrebbero lanciato velate accuse e sospetti di doping. Illazioni fondate sul nulla quelle del Washington Post e del Times. Jacobs non è affatto una meteora, i tempi fenomenali che ha ottenuto sono inattesi ma fino a un certo punto. Perché lui è un fenomeno. È arrivato tardi al vertice mondiale (a quasi 27 anni), ma solo perché aveva iniziato la carriera nel salto in lungo, specialità avara con lui di risultati ma prodiga di infortuni. Peccato, perché sarebbe potuto diventare il Carl Lewis italiano. Ma già 3 anni fa, quando cominciò a coltivare a tempo pieno lo sprint, Marcello valeva 10"08 che è un signor tempo per un quasi esordiente. Ulteriori problemi fisici ma l'anno dopo scendeva a 10"03. Il 2020 è stata una stagione anomala per tutti (pandemia, giochi olimpici e tanti meeting annullati) ma ha fatto comunque 10"10. Poi questo inverno ha dominato la stagione indoor, vincendo i campionati d'Europa con 6"47 sui 60 metri, primato mondiale stagionale, cioè meglio di tutti gli statunitensi, giamaicani e britannici. Infine nella stagione all'aperto ha esordito con 9"95, primato italiano, confermato dal 9"99 a Montecarlo nell'ultima gara prima di Tokyo. Lì finiva terzo dietro Baker e Simbine (cioè il quinto e il quarto della finale olimpica) ma il nostro stava evidentemente smaltendo i carichi di lavoro. Perché Marcello come struttura fisica non somiglia per niente a Mennea ma gli somiglia per l'impegno certosino che profonde nell'allenamento. Certo ha un fisico possente, tipico dei velocisti degli ultimi decenni, ma non ha i muscoli scolpiti tipici degli atleti dopati. Lo stereotipo dei quali è il famigerato canadese Ben Johnson, ma basta guardare il vecchio Justin Gatlin, oro ad Atene 2004 per gli USA, due volte campione del mondo, acerrimo rivale di Bolt, a suo tempo squalificato per 8 anni per testosterone, poi ridotti a 4. Oppure il giamaicano Yohan Blake che nel 2011 quando vinse il titolo mondiale (approfittando di una partenza falsa di Bolt) sembrava molto più un culturista che un velocista. In precedenza era stato pizzicato pure lui, ma solo per uno stimolante, quindi breve squalifica. Americani e inglesi, invece di gettare fango sul nostro campione, farebbero meglio a guardare in casa loro. Ho già citato Gatlin, il quale ai mondiali di Doha 2019 fu argento dietro il suo connazionale Christian Coleman, oro con 9"76. Un tempo migliore del 9"80 di Jacobs, ma sapete perché Coleman a Tokyo non c'era? Perché è squalificato per essersi sottratto a due controlli antidoping. Sarebbe poi interessante capire perché il grande favorito, l'americano Trayvon Bromell, vincitore dei Trials (le gare con cui gli USA selezionano i loro rappresentanti alle olimpiadi) e primatista mondiale stagionale con 9"77, sia stato eliminato in semifinale senza riuscire a scendere sotto i 10", dopo avere rischiato l'eliminazione in batteria. Non vorrei che si fosse "sgonfiato" in vista dei severi controlli antidoping giapponesi. Quanto ai britannici, basta citare Linford Christie, olimpionico a Barcellona, plurimedagliato e tuttora primatista nazionale con 9"87, che chiuse ingloriosamente la carriera per doping. Per non parlare di Mo Farah, il celebre mezzofondista britannico di origini somale, vincitore di ben 10 ori (4 olimpici e 6 mondiali), sul quale ci sono seri dubbi ma non fu mai beccato dall'antidoping. Che invece beccò il suo allenatore, il famigerato Salazar, uno che se non avesse fatto il coach avrebbe fatto il chimico o il farmacista.
  5. Up
  6. L'up me lo pagano il doppio, vecchia pellaccia spelacchiata, anche se io non sono un luminare come lei.
  7. Veramente ci sarebbe un modo, anche senza usare la SIM, per trasferire la rubrica (e altri dati, come il registro chiamate, per esempio), molto comodo e a costo quasi zero. I dati, usando un apposito cavetto, potrebbero, tramite audio, passare da un cordless all'altro. Tra l'altro esiste già una cosa del genere e si usa tra un PC e un tipo di telecomando per TV che c'è in commercio. Con il PC scarichi l'apposito software, colleghi un comunissimo cavetto audio tra la presa per la cuffia del PC su una presa del telecomando da programmare. Dopo pochi secondi il Telecomando è programmato per comandare il tuo TV o altro apparato. Nel caso di 2 cordless, basterebbe collegare il cavetto audio, abilitare tramite menu uno in trasmissione e l'altro in ricezione, e dopo uno o due minuti hai il nuovo cordless completamente configurato. Naturalmente i software interni ai telefoni dovrebbero essere compatibili anche tra marche diverse. Non solo: la rubrica potrebbe transitare da e verso il PC. Addirittura la rubrica potrebbe essere compilata sul PC e poi trasferita sul cordless. Basterebbe volerle fare le cose.
  8. Cosa differenzia l'intelligenza dall'imbecillità? L'intelligenza a volte ha dei dubbi e pensa di essere stupida. L'imbecillità ha sempre la certezza di essere intelligente .
  9. Ciao R.d.M. - sono costretto a chiudere, è stato un pomeriggio intenso, trasferire la galline dal toelettatore di Podenzoi, tranquillizzare la sorella, chiedere scusa alla morosa ... sabato arriva il nuovo gallo ... spero che giovedi siano passati i fumi alla morosa ... altrimenti (astinenza) ....
  10. Si tratta di una centrale in caverna situata 500 metri all'interno della montagna, che sfrutta le acque del fiume Piave, proveniente dal serbatoio di Pieve di Cadore. - Il serbatoio di Val Gallina, alimentato dal serbatoio di Pieve è la vasca di carico della centrale, con funzione soprattutto di regolazione giornaliera e settimanale per l'alimentazione della centrale. Le acque vengono derivate con due gallerie in pressione, del diametro di 4,7 m (a monte dei pozzi piezometrici), e 5 m ( a valle) con una lunghezza di 2,5 km. Le gallerie, in prossimità dei pozzi piezometrici (della centrale) si sdoppiano in 4 condotte in c.a.p (cemento armato precompresso) realizzate dalla ditta S.A.C.A.I.M, del diametro di 2,55 m, e lunghe 225 m, di cui 160,5 in c.a.p, e il resto in raccordi metallici alle estremità.
  11. La centrale venne realizzata dalla SADE su progetto del 1939 da Mario Mainardis per la parte elettrica, da Giuseppe Mignozzi per la parte edilizia e da Carlo Semenza per la parte idraulica. I lavori incominciarono nel 1942 ma per gli eventi della seconda guerra mondiale furono interrotti nel 1943, riprendendo nel 1946 e furono conclusi nel 1951. - All'epoca della sua realizzazione, è stata la più grande d'Europa. - È stata dedicata al senatore Achille Gaggia, presidente della SADE dal 1946 al 1953.
  12. bella quando la barca va verso le "prese" della centrale di Soverzene che si trova sotto ... si verifica un "risucchio" con ingoio idrico, le bocche di presa si chiamano inghiottitoi, da essi partono le condotte forzate che portano alle quattro turbine Francis ad asse verticale, ad esse sono collegati i quattro alternatori. Seguono i tre (più uno di riserva) trasformatori monofase .... fin che la barca va ... tu lasciala affondare ....
  13. Beh almeno se ti sbrighi, riesci a scrivere più commenti. Puoi anche aiutarti con qualche "UP". A proposito, anche questi ultimi te li pagano lo stesso prezzo?
  14. Che suo fratello sia morto non lo sapevo . Se lo sapevo con certezza non mi sarei permesso . E per crederlo con certezza , visto che te non credi alla mia laurea , anzi alla mia monolaurea , e chiedi di vedere 🐪, mi devi scusare se anche io , per crederlo , avrei bisogno di vedere 🐪. . Eh beh , mi sembra equo !! O, no ??
  15. Con questo argento Ferrari entra nella storia della ginnastica mondiale. L'esercizio che le è valso la seconda posizione è stato eseguito sulle note di Con te partirò di Andrea Bocelli. *** Fortunata, invece, era stata la decisione di esibirsi sulle note di Bocelli, “Con te partirò”, invece che sull’inno partigiano “Bella Ciao”, che solo un bronzo le era valso ai recenti Europei.
  16. Orietta Berti è la scelta migliore. Nel lago quando la barca va bisogna lasciarla andare.
  17. Madonnaaaa..... Ammutolisco nel leggere il suo curriculum, lei è una potenza tra gli informatici. Mi chiedo come possa essere in pensione mentre potrebbe prestare la sua opera in qualche università come professore ordinario di telematica altro che spolverare i mobili di casa. Guardi, le chiedo scusa per averlo pensato, ma io pensavo che lei si sentisse importante per aver ricevuto le chiavi per aprire l'ufficio al mattino presto. Come avrò fatto a pensare una cosa simile, lei vecchia pellaccia spelacchiata me lo sa spiegare? Mi permetta comunque di comunicarle che non mi interessava proprio sapere i suoi cambi di datori di lavoro, ma ora che me lo ha detto, mi permetta di inchinarmi di fronte alle sue capacità professionali e congratularmi con lei per aver rinunciato a favolosi stipendi per dedicarsi allo spolvero dei mobili e alla lucidatura dei pavimenti di casa. Chiedo scusa se le ho risposto tardi, ma prima ho dovuto finire una partita di briscola e poi ho dovuto spalare le kakke delle giovenche. Se mi assicura che per lei non sono più inesistente, io farò di tutto per rimanere continuamente sul forum in modo di risponderle a spron battuto. Ops.....ora che ci penso, non mi aveva detto che non gradiva i miei interventi nei suoi commenti? E allora perché mi dice di sbrigarmi nel risponderle?
  18. Ciao R.d.M. - Demetra è mia sorella (quella della diga), non la mia fidanzata che abita in pianura. (quando la chiamo "pianeggiante", la fidanzata, si arrabbia e mi pianta uno "sciopero" di due giorni ... astinenza) ... (la fidanzata pianeggiante pianta lo sciopero, la sorella Demetra abita alla diga e si fa i fatti suoi). Tornando al regalo alla sorella ... pensavo ad un disco di Litle Tony oppure Toto Cotugno ... escludo orietta berti oppure loredana bertè.-
  19. Insomma non ha ancora capito perché è 222308 volte scema, ridicola gallina pisana. Mio fratello è morto da quasi vent'anni, e non era disturbato. Non le resta che chiedere al suo fratellino che, nonostante sia stato trascurato, non è scemo come lei e penso che nonostante tutto le voglia pure bene. Forse lui sa qualcosa.
  20. “Mi perdoni ma ho anche detto che dava da bere ai fiori. E' stato lei a dire che nei tempi morti eseguiva lavoretti a favore dell'azienda” Saresti capace, buffone, ritrovare dove avrei scritto che ”davo da bere ai fiori” ed eseguivo “lavoretti” che tu traduci in “pulizia di uffici”? Invece potrei aver detto che nel mio lavoro avevo abbastanza tempi morti che sfruttavo per scrivere software per facilitare e rendere più interessante il mio lavoro. “però viene il sospetto che sia stato costretto a fare altri lavori perchè non era all'altezza delle aspettative dei datori di lavoro che l'avevano assunta” Ho iniziato a lavorare a 21 anni per un’azienda italiana molto nota che all’epoca aveva 30 mila dipendenti (aveva anche delle fabbriche). Mi sono occupato, per una vita, (soprattutto) di sistemi di sicurezza, telecamere, impianti di videoregistratore, e impianti antifurto per grossi clienti. Ho fatto anche da docente per una cinquantina di colleghi. Successivamente questa azienda abbandonò quelle attività e iniziai a lavorare come tecnico di networking, un’attività che si occupa di interconnettere reti di computer all’interno di aziende e tra aziende (un esempio è la rete Internet mondiale). Ho installato apparati che servono a instradare i dati di Internet. Sicuramente qualcuna delle idiozie che scrivi qui sono transitate su qualche apparato che ho installato io, trasformate prima in segmenti di dati, poi in pacchetti, quindi in frame e infine in bit per essere immessi su una linea di qualche tipo (dipende da quale connessione internet hai). Per tale attività mi è stato necessario prendere una Cisco CCNA che è una certificazione (cercare su wikipedia o chiedere a fosforo, che probabilmente sa di cosa parlo), senza la quale puoi tranquillamente andare a fare qualche altro lavoro, e per averla devi studiarti circa 1100 pagine scritte in inglese, come l’esame che si svolge al PC di una qualche azienda abilitata a tenere quel tipo di esami. E questo quando avevo 59 anni, che è ancora più difficile. “Ma davvero fa le pulizie in casa, mentre la moglie le dà gli ordini?” Mi viene da pensare che tu non sia mai stato sposato. In ogni caso mia moglie non è una schiava e dunque, ora che sono in pensione, mi sembra obbligatorio fare la mia parte, senza che nessuno me lo imponga. Sbrigati con questi commenti: stai battendo la fiacca.
  21. Riflessioni molto interessanti, egregio. Incomincerei dalla fine. In effetti il progresso tecnologico non si può ridurre a illusione. Dalla ruota e dalla pietra focaia al microprocessore e a internet, l'uomo ha realizzato e perfezionato un'infinità di cose oggettivamente utili anche se molto spesso non prive di risvolti negativi. La prima lancia probabilmente fu costruita per cacciare animali, ma non dovette passare molto tempo prima di essere sperimentata sui nostri simili. Le automobili, gli autobus etc. sono utili ma inquinano e 1,2 milioni l'anno sono i morti nel mondo per incidenti stradali. Una guerra. Certo bisognerebbe considerare le vite salvate dalle autoambulanze. Come tutte le cose umane il progresso è segnato dalla contraddizione e dall'imperfezione. Un filosofo, mi pare Wittgenstein, ne metteva a nudo una caratteristica: il progresso ci appare sempre più grande di quello che è. Allo scetticismo dei filosofi si contrappone la fiducia acritica e fideistica della maggioranza della gente. Chi non ha il telefonino, o peggio usa ancora quelli piccolini senza internet, è visto come uno zulù. Eppure non è stato sempre così. Nel mondo antico dominava la visione diametralmente opposta, quella di un progressivo allontanamento degli uomini dalla loro primordiale condizione di innocenza e di felicità. Concezione presente nei miti di tutte le civiltà: dal giardino dell'Eden della Bibbia al regno di Crono di Esiodo, dall'Atlantide di Platone all'età dell'oro di Ovidio e ai paradisi terrestri dell'induismo e del buddismo. Evidentemente dietro queste leggende c'era una remota memoria, un'atavica verità. Con la civilizzazione l'uomo si allontanò dal suo stato di natura, si lasciò sopraffare dall'avidità (la mela di Eva o il fuoco di Prometeo) e perse la sua felicità primigenia. Ora io credo fermamente nel principio dei corsi e ricorsi storici (G. Vico). Forse lentamente o forse bruscamente, prima o poi perderemo ogni fiducia nel progresso tecnologico e torneremo a rimpiangere quello che c'era prima. In questo caso non la preistoria ma l'era preindustriale, cioè prima della macchina a vapore (1750 circa). Quando la vita forse era più dura ma più serena. Quando non si veniva illusi dal mito della crescita e non si veniva sfruttati in nome del dio profitto. Certo, come scrivi, questo cambiamento implicherà grossi sacrifici, ed è proprio lo spirito di sacrificio una delle principali vittime della tecnologia. La quale non sempre ci migliora la vita ma ce la rende più comoda. Una svolta del genere potrà essere forzata da fatti epocali, globali e traumatici. Difficilmente sarà una svolta spontanea o guidata dai politici. I politici, nella quasi totalità, sono sacerdoti del dio progresso. Mai sentito un politico dire alla gente la verità, ovvero: è necessario decrescere. Tutti mentono, tutti promettono la crescita. All'infinito. I candidati a forzare la svolta antiprogressista sono già tra noi. Uno è il coronavirus. Non è detto che riusciremo a sconfiggerlo e potrebbero arrivarne altri più aggressivi. Se la pandemia diventasse una pestilenza grave ed endemica, non ci resterebbe che fare quello che si è fatto nei secoli e millenni passati in questi casi: spostarsi in campagna. La deurbanizzazione sarà in ogni caso uno dei segni più forti, e a mio avviso più positivi, dell'inversione del progresso. L'altro candidato sono i mutamenti climatici di origine antropica (le emissioni di gas serra). Ultimamente ci sono stati oltre 500 morti per l'ondata di calore in Canada e USA, oltre 200 per le alluvioni in Germania e Belgio. In Italia ce la siamo cavata, per ora, con incendi e chicchi di grandine come uova. (assolutamente letali per chi non si ripara). Questi fenomeni, prevedono i climatologi, diventeranno sempre più frequenti ed estremi. Dal 1750 a oggi abbiamo emesso in atmosfera circa 1700 miliardi di tonnellate di CO2. Se anche azzerassimo oggi, di colpo, le emissioni, la natura impiegherà secoli per smaltire questo eccesso di gas serra. E invece continuiamo a bruciare petrolio, metano e carbone rischiando di oltrepassare uno o più punti di non ritorno climatici (tipping points) con effetti irreversibili e imprevedibili ma probabilmente disastrosi. È solo questione di tempo, prima o poi saremo di fronte all'aut aut: fermarci (e decrescere) o estinguerci. In una recente audizione il ministro Cingolani, tutt'altro che ambientalista radicale, ha collocato il rischio estinzione della specie a partire dal 2090. Noi non ci saremo e non vogliamo esserci. Saluti
  22. Regalare profumo ad una donna può risultare offensivo. Potrebbe pensare: mi regalano il profumo perché puzzo. No, no, meglio un bel completo intimo, sig auto da sabbia.
  23. Veramente ho chiesto al tuo di fratellino . Disturbato c’è lui . Ormai lo sa tutto il forum . Non fare finta di non saperlo . Bugiardona ona ona ..!! 🤣🤣
  24. Ecco brava chieda al suo fratellino che i suoi genitori hanno dovuto trascurare per accudire lei, ridicola gallina pisana 222307 volte scema. Come sempre continua a chiocciare a vanvera.
  25. Beh , visto che nessuno dei 2 sa rispondere , possiamo sempre chiedere al fratello gravemente disturbato . Magari a lui riesce . Io mi sono convinto che e’ possibile e invito te stessa ad avere più fiducia in lui 😁
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