mia-2017

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  1. «Caro D'Uva, a nome di tutte le donne la ringrazio per questa idea così moderna, evoluta, contemporanea. In effetti, a nome della sacra arte del riciclo, sto correndo a comprare una bella coppetta mestruale. Non solo oggi la userò, ma quando sarà piena fino all'orlo, stanotte, metterò una croce rovesciata sul terrazzo e mentre un amico leggerà i versetti dell'Apocalisse, costringerò una vergine incaprettata a bere il mio sangue. E dovete fare tutte così, amiche mie. Il riciclo è una cosa seria, mica si passa alla coppetta e poi si butta il sangue a litri nel water. Se facessimo tutte così entro domani il Tevere diventerebbe lo scolo della macelleria Da Bruno. Evolviamoci, su. Anche quella del pannolino di stoffa è un'idea geniale. Mi perdonerà dottor D'Uva se oggi, presa alla sprovvista, ho utilizzato gli stracci da cucina, ma domani gli do una sciacquata e torno ad avvolgerci la focaccia. Mi stuzzica molto poi, l'idea di uscire di casa con due pezze bagnate nelle mutande e di strizzarle nel lavandino appena trovo un bagno pubblico. Vuole mettere un fresco, asciutto, confortevole assorbente con le ali, con un bel panno fradicio, imbevuto di sangue tra le cosce?». E conclude: «Ora però, amico D'Uva, sono certa che anche lei, in nome della sublime arte del riciclo, vorrà invitare gli uomini a fare lo stesso. Per esempio, niente più lamette. Tornate a farvi la barba con le pietre acuminate raccolte nei letti dei fiumi o con i machete dei coltivatori di banane... E infine, la prossima volta che avrete voglia di trombarci in sicurezza, tirate fuori un preservativo in budello di capra, mica quelle robe sintetiche o con *** estratto sfruttando manodopera o impregnate di lubrificanti e spermicidi testati su delle povere bestie. Sono certa, amico D'Uva, che sarà d'accordo. E le va bene che quest'uscita l'abbia avuta in un giorno in cui non avevo le mie cose. Se mi avesse beccata nel giorno sbagliato, sarei venuta a cercarla con una katana. Ma non tema, l'avrei riciclata nello spezzatino della domenica» Bravissima concordo in tutto! E voi? https://www.leggo.it/italia/cronache/iva_assorbenti_selvaggia_lucarelli-4497589.html
  2. Se avete avuto questa esperienza, come avete fatto? Che errori avete evitato di fare? Quanto ci è voluto? Siete state molto strategiche? O avete agito in modo spontaneo?
  3. Secondo me è una malata di mente, probabilmente vomita tutto quel che mangia, lo farà per soldi...
  4. E deve essere proprio un trauma quando all'asilo ti rubano il pupazzetto di Zorro, per questo Salvini lotta contro le ingiustizie! E poi secondo le prime pagine del libro su di lui, tutte le donne vorrebbero avere una storia con lui, anche quelle di sinistra che non lo possono vedere ma sono colpite da quanto è bello e seducente... Intanto l'ironia sui social si sta scatenando e meno male! https://www.tgcom24.mediaset.it/politica/all-asilo-rubarono-a-salvini-il-pupazzetto-di-zorro-sui-social-si-scatena-l-ironia_3208636-201902a.shtml
  5. Questa notizia nella notizia degli oltre 300 morti in Sri Lanka la rende ancora più dolorosa, il patron di una nota holding di moda Danese ha perso 3 figli su 4 nel terribile attentato che ha seminato orrore e morte in Sri Lanka, 3 bambini in vacanza con la famiglia, disintegrati da un kamikaze che si è fatto esplodere nell'albergo dove facevano colazione. Un dolore indicibile per questa famiglia e per altre colpite in quanto avevano di più caro, i figli. Sul prato sotto la scritta «Bestseller», nel paesino di Brand, decine di famiglie si abbracciano in silenzio. Una alla volta si avvicinano all’insegna dell’azienda di abbigliamento e lasciano un mazzo di fiori per il proprietario, il miliardario che nessuno di loro oggi vorrebbe essere. Dedicano un pensiero ad Anders Holch Povlsen, 46enne patron della mega holding di moda (oltre 3 miliardi di dollari l’anno di fatturato) che ha sede nella cittadina, l’uomo più ricco di Danimarca che domenica, in Sri Lanka, ha perso quasi tutto: tre dei suoi quattro figli sono morti nell’attentato in uno degli hotel di Colombo dove si trovava in vacanza con la moglie Anne Storm e tutti i bambini. Pochi giorni fa la figlia più grande, l’adolescente Alma, aveva pubblicato su Instagram una foto dei tre fratelli Astrid, Agnes e Alfred, di spalle a bordo di una piscina srilankese. Oggi al loro dolore si uniscono migliaia di danesi: star e principi, dipendenti e sconosciuti. Chi con un tweet, come il pilota di Formula 1 Kevin Magnussen, amico e socio in affari di Holch Povlsen, chi con un fiore lasciato sotto la bandiera danese a mezz’asta della loro tenuta di Aarhus. Una famiglia così amata perché «non si è mai vantata della propria ricchezza», raccontava il loro biografo Soren Jakobsen.
  6. Matrimonio tra giovanissimi finisce a colpi di pistola, così danno la notizia: Poteva finire in tragedia un matrimonio tra giovanissimi, una ragazza di 14 anni e un ragazzo di 15, entrambi rom di nazionalità italiana, a causa di una lite scoppiata per motivi non ancora chiariti tra le due famiglie nel Milanese Come se fosse normale che una ragazzina di 14 anni si sposi con un ragazzino di 15, mi chiedo, le denunce sono per la sparatoria e non sono state fatte per questo matrimonio fuori legge? l matrimonio del minore è disciplinato dall'art. 84 del codice civile italiano che stabilisce che i minori di età non possono contrarre matrimonio. Lo stesso articolo prevede tuttavia una deroga: il minore che abbia compiuto i 16 anni può essere autorizzato dal tribunale per i minorenni a contrarre matrimonio. Il ricorso deve essere presentato personalmente dal minore. Qui siamo ampiamente al di sotto dei 16 anni e i parenti che lo organizzano il matrimonio, ci vanno con la pistola... senza parole http://www.today.it/citta/matrimonio-rom-sesto-san-giovanni.html
  7. Mi Ha davvero commosso leggere le parole del fidanzato di questa bella sfortunata ragazza di Pisa che è morta per emorragia cerebrale fra le sue braccia, un amore vero, sincero, puro, Federico avrà bisogno di tanta forza e amore per superare questo dolore immenso "Il dolore è troppo. Troppo profondo. Te ne sei andata tra le mie braccia in pochi minuti, consapevole di quello che ti stava succedendo. E con te, trappolina mia, me ne sono andato anche io". Comincia così la lettera pubblicata su Facebook da Federico Galatti, fidanzato di Rachele Innocenti Mancini, la 29enne che la sera giovedì 11 aprile ha perso la vita all'ospedale di Cisanello a seguito ad un malore che l'aveva colpita un paio di giorni prima. Una lettera straziante con la quale Federico saluta per l'ultima volta la giovane. "Mi hai detto 'Amore non pensavo succedesse proprio a me, stai qui con me ti prego'. Ed io Amore - continua la lettera - avrei dato la mia vita per fermare quello che ti stava succedendo. Avrei fatto qualsiasi cosa per te e per il nostro futuro insieme. Perchè questo era quello che volevamo: trascorrere la nostra vita insieme, creare una famiglia, avere dei bambini, quei bambini che amavi cosi tanto vita mia. Sei stata l’esempio d’amore più grande che la vita potesse regalarmi. Una ragazza cosi pura e innocente, da chiedermi spesso cosa avessi fatto per meritarla. Sempre buona, sempre troppo buona, sempre gentile. Anche con chi magari non se lo sarebbe affatto meritato. La vita era stata già durissima con te. E noi lo sappiamo molto bene Rache. Hai sofferto tanto, mentre invece avresti meritato l’esatto contrario. E tutto questo non è giusto. Abbiamo tanti progetti insieme Amore. Tante di quelle cose da fare. Perchè la mia vita, le mie giornate, tutto il mio mondo gira intorno a te. Adesso sono qui, e non faccio altro che pensare al motivo per cui non sia potuto venir via con te. E ti prego, se puoi sentirmi dimmi cosa devo fare. Perchè questo dolore è un dolore troppo forte da sopportare. Ti amo più del mondo e della terra. Più di quanto potessi lontanamente immaginare". Un abbraccio grande a Federico https://www.pisatoday.it/cronaca/lettera-fidanzato-rachele-mancini-morta-pisa.html
  8. In una intervista Elisa ha spiegato perchè dopo 5 anni d'amore ha lasciato Salvini, non avevano tempo l'uno per l'altra, sopratutto lui fra gli impegni istituzionali e i suoi due figli avuti da due donne diverse, non c'era mai e così la Isoardi proprio quando lui è diventato Ministro lo ha lasciato, qualcuno le ha dato della pazza per questo, ma lei sentiva che era finita. Be direi che se è così non si può certo pensare che ne abbia approfittato https://www.tgcom24.mediaset.it/***/elisa-isoardi-ecco-perche-e-finita-con-salvini-_3203023-201902a.shtml
  9. Un messaggio commovente quello apparso nelle ultime ore sul profilo social di Giulio Golia, colpito dal lutto della perdita della madre. La sua assenza nell’ultima puntata de “Le Iene” aveva preoccupato i fan che si erano riversato sui suoi profili social per dimostrargli la loro vicinanza. Oggi il suo messaggio dopo un lungo silenzio. " Non ti fai mai una ragione della perdita di un genitore, a qualunque età. Ma soprattutto quando la mamma per tutta la vita ti ha fatto anche da padre, il legame diventa davvero indissolubile...." Forza Giulio, lei è con te! https://internapoli.it/il-dolore-di-giulio-golia-commovente-messaggio-alla-mamma-non-me-ne-faccio-una-ragione/
  10. Cosa facevano Michelle Hunziker e Gianluca Vacchi l'altra notte in Piazza di Spagna con Roberto Cenci? Ballavano sulla famosissima scalinata di Trinità dei Monti. È questo il buffo siparietto che si è presentato ai fortunati che qualche sera fa hanno avuto la fortuna di passeggiare in una delle piazze più belle e conosciute di Roma. Né Michelle Hunziker né Gianluca Vacchi hanno fornito informazion i nel post che hanno condiviso su Instagram, anche se entrambi hanno lasciato un velato indizio scrivendo “stay tuned”, letteralmente “rimanete sintonizzati” nella didascalia, lasciando presagire uno sviluppo dell'incontro in tempi rapidi. Qui il video davvero carino, ha fatto subito milioni di visualizzazioni http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/michelle-hunziker-balla-gianluca-vacchi-video-piazza-spagna-1674705.html
  11. “Il primo secolo delle conquiste arabo-islamiche, estremamente celeri ed eccezionalmente vaste, corrispose a uno spartiacque nella storia dell’umanità; un evento unico, che mutò radicalmente le sorti del mondo”. Muove da questa basilare considerazione l’interessante saggio storico-religioso che Vittorio Robiati Bendaud dedica ai tormentati rapporti fra Islam e popolo ebraico. La vita degli ebrei nei domini islamici è caratterizzata soprattutto dall’istituto giuridico-teologico della Dhimma, l’ambiguo “patto di protezione” che costringeva gli ebrei a versare un tributo con umiliazione, in una condizione sospesa “fra riconoscimento e svilimento, tra accettazione e sottomissione, tra discriminazione e persecuzione”. L’espansione islamica rivela fra l’altro un particolare paradosso: la civiltà “giudaico-cristiana”, come oggi la intendiamo, è di nascita relativamente recente, preceduta da un lunghissimo periodo di persecuzioni; viceversa, la convivenza dell’ebraismo in seno all’Islam dura assai più a lungo e in profondità – e si conclude solo alla metà del Novecento. Questa è parte della recensione di questo libro molto interessante. Per chi volesse saperne di più, anche per capire cosa sta accadendo oggi fra islam e popolo ebraico, qui la recensione completa: http://littacontinua.blogspot.com/2019/04/la-stella-e-la-mezzaluna-di-vittorio.html
  12. Ma non è possibile vivere così! La nonna stava portando la bambina di 21 mesi all'asilo a Roma quando le si è avvicinata una donna che ha tentato di levarla dal passeggino slacciando le protezioni, la nonna ha cominciato ad urlare, dei passanti si sono avvicinati e hanno messo in fuga la donna. Per fortuna i due uomini che hanno sentito le urla della nonna sono intervenuti subito. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri, http://www.romatoday.it/cronaca/rapimento-bambina-roma.html
  13. Messaggi continui, minacce. Quello che emerge dall'ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa nei confronti della 31enne operatrice sociosanitaria di Prato è un quadro inquietante a tinte scure e macabre. Il ragazzino, che aveva iniziato a frequentare la donna per delle lezioni di inglese in vista dell'esame di terza media, era di fatto vittima di torture psicologiche. La 31enne oggi ai domiciliari "in talune occasioni, ovvero almeno il 18.1.2019, il 24.1.2019 e il 7.2.2019 - si legge nell'ordinanza del gip -, induceva ai rapporti sessuali il minore dopo averlo assillato con centinaia di messaggi su whatsapp, anche in orario scolastico, in cui chiedeva insistentemente di vederlo per compiere atti sessuali, in cambio della promessa che non avrebbe più portato il piccolo presso la palestra dove terze persone avrebbero potuto notare la somiglianza nonché in cambio della promessa di non pubblicare sui social network le foto del bambino". Ma non solo. "In particolare nelle date 15.2.2019, 18.2.2019, veniva indotto a compiere atti sessuali a fronte della prospettazione esplicita della donna di volersi suicidare e della possibilità di essere dissuasa dal compimento di atti autolesivi esclusivamente in ragione della prosecuzione della relazione sentimentale e sessuale instaurata con il minore, di cui si diceva perdutamente innamorata". L'11 marzo scorso, l'istruttrice di karate del ragazzino racconta di aver parlato con lui su richiesta della madre, preoccupata per il "comportamento strano del figlio". "Ci disse che la sera prima aveva saputo che chattava con frequenza assidua con la 31enne, che è la madre di un altro mio allievo". Il minorenne "disse che la sentiva perché lei frequentemente minacciava di ammazzarsi e quindi cercava di sostenerla e tranquillizzarla. Gli dissi che in quell'ufficio erano presenti due delle donne più importanti della sua vita in quel momento, ovvero la madre, di cui doveva fidarsi, e io, che sono quella che lo sta facendo arrivare a buoni livelli a karate e gli sta assicurando un futuro sportivo importante. Cercai di rassicurarlo e di farlo sentire libero di parlare. Gli chiesi allora di chi fosse il figlio più piccolo, visto che la donna non faceva mistero che il padre non fosse il marito". A quel punto le lacrime e la confessione del ragazzino. "In quel momento scoppiò a piangere e disse che lei gli aveva comunicato che era suo. Iniziò a urlare dicendo che quella donna gli aveva rovinato la vita. Raccontò che la 31enne aveva scritto su Facebook di essere incinta e lui, spaventato dall'eventualità di poter essere il padre del bambino, l'aveva chiamata. Lei gli aveva detto di non preoccuparsi perché il bambino era figlio del marito ma, a gravidanza ormai avanzata, gli aveva confessato che in realtà il piccolo che portava in grembo era suo. A quel punto l'aveva pregata di abortire, ma lei gli aveva detto che oramai era tardi". Praticamente una pedofil a, stalker che perseguitava la sua vittima, povero bambino! Ora al figlio che è in mano a questa delinquente che succederà? https://www.lanazione.it/prato/cronaca/sesso-alunno-1.4512257
  14. Silvia Romano, è la giovane la cooperante milanese della Onlus Africa Milele sequestrata il 20 novembre scorso mentre si trovava nel villaggio di Chakama, a circa 80 km da Malindi. Nel fascicolo aperto a piazzale Clodio si ipotizza il reato di sequestro di persona per finalità di terrorismo. Nella rogatoria, a quanto si apprende, si chiede di condividere gli elementi acquisiti finora dalla magistratura locale e lo si fa sul piano della cortesia internazionale in assenza di trattati di cooperazione tra i due Paesi. In questo ambito rientra anche la richiesta, avanzata alcuni giorni fa e di cui oggi scrivono alcuni quotidiani, trasmessa via Interpol di potere inviare un pool di investigatori italiani ma anche in questo caso le autorità africane non hanno dato risposta. A piazzale Clodio si fa notare che la scelta della Procura e dei Ros di inviare un team di inquirenti “è segno di particolare attenzione poiché fatta solo in casi particolari”. C’è purtroppo la versione de Il Messaggero: "Da qualche mese la stampa locale ipotizza che Silvia sarebbe stata uccisa in uno scontro a fuoco tra i suoi rapitori e un gruppo di islamisti somali di al-Shabaab, a cui i sequestratori avrebbero voluto venderla. Una trattativa finita male, anche se nulla di tutto ciò è stato verificato." Speriamo che non sia così e che presto la nostra polizia possa andare in Kenia ad indagare e a liberarla https://www.secoloditalia.it/2019/03/rapimento-silvia-romano-litalia-protesta-dal-kenya-comportamento-ambiguo/
  15. Barbie rende omaggio ad Elisa e realizza una bambola con le sue sembianze, rendendola a tutti gli effetti un’icona indiscussa. L’artista è stata scelta come simbolo di valori positivi di donna e modello che può rappresentare una fonte di ispirazione per tutte le bambine. In occasione del 60esimo compleanno del brand, infatti, Mattel ha voluto celebrare donne contemporanee, provenienti da diversi campi e background, che sono state in grado di rompere gli schemi e superare le barriere. E tra queste è stata scelta anche Elisa. La bambola che rappresenta l’artista italiana indossa il look (capelli lunghi neri e pantaloni e maglia bianca) che aveva sul palco del Festival di Sanremo 2001, quando aveva trionfato con Luce. Bravi! Hanno fatto benissimo, Elisa è davvero un gran bel modello di donna https://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2019/03/24/AEoHZmUB-vittoria_sanremo_barbie.shtml