frittomesto

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  1. Alessio, quattordici anni, vive grazie a un cuore artificiale, in attesa di un trapianto è in ospedale da mesi, ha scritto al suo idolo Buffon, chiedendogli di andare a trovare lui e altri amici ricoverati per gravi patologie e il grande campione, anche nella vita, gli ha risposto promettendogli che lo farà e lo ha incoraggiato a non mollare. Qui il video https://www.napolitoday.it/cronaca/buffon-risponde-a-tifoso-malato-di-cuore-video.html Un bel gesto che può significare moltissimo per Alessio e i suoi amici ricoverati
  2. E all'improvviso il geni o! Dice ai rapinatori, non si rapina un negozio alle 3 del pomeriggio, tornate alle 18,30 che ho più soldi in cassa... e loro tornano... Non solo il proprietario ha convinto i rapinatori a tornare più tardi, ma anche la polizia che sarebbero tornati... Si chiama Didier, un mito! Una banda di quattro rapinatori si presenta nel negozio di sigarette elettroniche di Didier. Sono loro a minacciarlo con una pistola quando, dopo una chiacchierata, è il proprietario stesso a spiegare che l'orario per fare una rapina non era dei migliori. Infatti, gli dice che alle 3 del pomeriggio la cassa non è piena e che sarebbe stato meglio per loro passare alle 18.30. Didier nel frattempo chiama la polizia, raccontando del prossimo ritorno dei malviventi. Gli agenti quasi non credevano alle sue parole ma, nel dubbio, hanno preferito assecondarlo. Infatti Didier credeva davvero di averli convinti. E così è stato. https://www.ilmessaggero.it/mondo/rapinatori_polizia_belgio-4061046.html
  3. Ci andrà il grande campione? Vediamo se è un campione anche fuori dal campo di calcio «La mia stanza da letto, di giochi e di studio è diventata una stanza di ospedale - scrive Alessio (14 anni, in attesa di un trapianto di cuore) nella sua lettera - ma per fortuna grazie all’ausilio di un cuore meccanico alberga in me la forte speranza di ritornare al più presto sulla mia amata bici e a correre dietro ad un pallone. Sono da sempre tifoso juventino e un tuo fan. Mi farebbe molto piacere incontrarti con altri due miei amici di viaggio che sono con me in ospedale. Approfittando della tua certa disponibilità promuoveremo insieme una campagna di sensibilizzazione per le donazioni». https://sport.ilmattino.it/sscnapoli/la_lettera_di_alessio_all_idolo_buffon_vienimi_a_trovare_in_ospedale-4088705.html
  4. Nessun salto o comportamento atipico da parte dei tifosi di Cska Mosca. A dimostrarlo ci sarebbe un nuovo video sul crollo della scala mobile nella stazione metropolitana di Repubblica a Roma. Le immagini sono state pubblicate sulprofilo Twitter "Cska fans against racism", pagina social di un gruppo di supporter russi dove ora alcuni utenti chiedono le scuse di Matteo Salvini. Il vicepremier sulla vicenda aveva detto: "C’erano decine di ubriachi che facevano casin o". https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/crollo-della-metro-a-roma-spunta-un-nuovo-video-vedete-non-saltavamo-_3171157-201802a.shtml
  5. Ve lo ricordate Tiramolla? Poi ci furono anche i cartoni animati io l'ho conosciuto così I ragazzini degli anni Cinquanta lo amavano pazzamente. Si chiamava Tiramolla, era figlio del caucciù e della colla, e poteva allungarsi a dismisura come avrebbe fatto (un decennio più tardi) il Mr. Fantastic a capo dei Fantastici Quattro. La differenza era che Tiramolla prendeva tutto a ridere, come accadeva negli albetti a fumetti dei ragazzini di mezzo secolo fa. Ecco: il creatore di Tiramolla se n’è andato ieri a Milano. Roberto Renzi (di Cadorago, in provincia di Como) aveva 95 anni e così tanta passione per il mondo dei comics da essere stato, qualche anno fa, promotore di un’Accademia del Fumetto e tra i Fondatori della Fondazione Franco Fossati da cui è poi nata l'associazione "Wow, Spazio Fumetto" (e molto altro) di Milano. https://www.repubblica.it/robinson/2018/10/24/news/roberto_renzi_e_scomparso_uno_dei_papa_dell_amato_fumetto_per_bambini_tiramolla_-209875056/
  6. Be ma che vuol dire? Con lei si è comportato bene e con l'altra? In ogni caso accuse sempre con anni di ritardo fanno insospettire...
  7. La lettera dei preti sposati al Papa: «Fateci tornare in parrocchia». I preti sposati di nazionalità italiana che, in passato, erano stati ridotti dalla Santa Sede allo stato laicale a seguito della personale decisione di metter su famiglia, hanno deciso di mettere assieme tutte le loro energie per combattere una battaglia di prospettiva. Puntano al reinserimento nella Chiesa, pur mantenendo lo status coniugale nel frattempo raggiunto. Fino ai tempi di Giovanni Paolo II questa campagna sarebbe stata a dir poco impensabile ma oggi non più, considerando soprattutto la penuria di vocazioni. Il calo dei seminaristi è così vistoso da imporre alle diocesi l'accorpamento di più parrocchie, proprio per la cronica carenza di preti. L'atmosfera generale sta però cambiando. Parlare di preti sposati non è più un tabù, nemmeno in Vaticano. E' in questo orizzonte che si sono mossi gli oltre 300 ex preti italiani che sposandosi hanno dovuto lasciare l'ordine sacro ma non la Chiesa. In vista dei futuri dibattiti sinodali (e delle prevedibili discussioni a porte chiuse) hanno preso carta e penna per notificare a Papa Francesco e al cardinale Gualtiero Bassetti, presidente dei vescovi italiani, la propria disponibilità a rientrare nei ranghi e aiutare la Chiesa in questo momento difficile per la irreversibile mancanza di vocazioni. «Vorremmo che si prendesse in considerazione, senza pregiudizi e limitazioni pretestuose, l'opportunità di una presenza attiva nella pastorale diocesana, in ragione delle esperienze e delle competenze acquisite (in ministero e nel matrimonio, sacramenti vissuti). https://www.ilmessaggero.it/vaticano/preti_sposati_lettera_papa_francesco-4028548.html
  8. La discoteca di Varese lo ha discriminato, è un ragazzo di madre italiana e padre senegalese, cittadino italiano, ma in discoteca hanno visto il colore della pelle e non lo hanno fatto entrare, bel gesto quello degli amici che hanno solidarizzato con lui e sono andati tutti via, ma ovviamente il ragazzo è rimasto molto male. Gli amici che erano con lui, non lo hanno abbandonato. «Se non entra lui non entriamo nemmeno noi», hanno detto. E così hanno fatto. Tutti insieme hanno girato i tacchi e sono tornati verso le loro abitazioni. Una solidarietà oltre il colore della pelle, oltre le origini, una lezione di antirazzismo e integrazione che difficilmente avrà colpito chi ha deciso di chiudere le porte del locale pubblico al giovane “nero”, ma che il padre del ragazzino vuole fare sapere «Con quella frase, con quel gesto che ha respinto mio figlio, sono stati annullati anni di insegnamento - racconta l’uomo -. Quando mio figlio mi ha raccontato, oltre all’ira e alla delusione, mi sono detto: ecco, tanti anni di educazione, di buona educazione credo, di esempio, sgretolati». Al figlio, ai suoi due figli, il padre ha sempre spiegato che Varese è stata una città accogliente, nonostante le difficoltà al momento dell’arrivo e dei primi passi nel mondo del lavoro». Continua il papà del giovane: «Prima io e poi la mia famiglia non abbiamo ci siamo inseriti bene e sinceramente mai, nemmeno quando ero un ragazzo, mi è capitato, nei locali di Varese e di Milano, di subire discriminazioni». http://www.prealpina.it/pages/varese-e-nero-niente-discoteca-177106.html
  9. Altro che a Napoli! Il pizzaiolo dell'anno? Crea capolavori nella Bassa padovana: doppio prestigioso riconoscimento per Alberto Morello il trentenne di Este, proprietario di “Gigi Pipa”, continua a fare incetta di premi dopo quello ricevuto a fine settembre dal Gambero Rosso per la miglior pizza dell'anno. Premi su premi per il trentenne proprietario del locale nella Bassa Padovana, meta di autentici “pellegrinaggi”. Che aumenteranno ulteriormente dopo gli ultimi premi, a partire da quelli ottenuti proprio a Napoli in occasione della serata dedicata alle “Pizzerie d’Italia 2019”: nel capoluogo partenopeo “Gigi Pipa” non solo si è vista confermare i 'Tre Spicchi' sulla guida del Gambero Rosso ricevuti lo scorso anno, ma ha vinto anche il riconoscimento di “Miglior pizza dell'anno”. L'opera d'arte culinaria in questione? “Dalla Terra”. Ingredienti: robiola di Roccaverano, indivia all’arancia, broccoli verdi, puntarelle, crema di carote allo zenzero e polvere di rape rosse. Da leccarsi i baffi... https://www.padovaoggi.it/attualita/premio-miglior-pizza-giovane-pizzaiolo-anno-alberto-morello-gigi-pipa-este-03-ottobre-2018.html
  10. Lo ricordate questo assassino seriale di bambini? Il Mostro di Foligno resta rinchiuso: "Luigi Chiatti è ancora socialmente pericoloso" Niente libertà per il Mostro di Foligno. Il Tribunale di sorveglianza di Cagliari ha stabilito che Luigi Chiatti è ancora "socialmente pericoloso". I giudici hanno prorogato per altri due anni la custodia del Mostro di Foligno nella Rems, la residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza, in Sardegna. A Capoterra, per la precisione. Chiatti nel 1992 e nel 1993 uccise a Foligno Simone Allegretti e Lorenzo Paolucci. Il tribunale di sorveglianza ha preso la decisione di prolungare la custodia nella struttura di alta sicurezza gestita dalla Usl sulla base delle relazioni stilate da uno psichiatra della Rems e da un criminologo. Il Mostro di Foligno è sorvegliato giorno e notte. Tra due anni la storia si ripeterà e ci sarà una nuova valutazione della pericolosità sociale di Luigi Chiatti. https://www.perugiatoday.it/cronaca/mostro-foligno-luigi-chiatti-pericoloso-custodia-rems.html e meno male!
  11. Sta riscuotendo un grande successo sui social network Jesse Rix, tatuaotore americano dallo stile davvero inconfodibile. Il suo punto di forza sono le illusioni ottiche create, nelle sue opere, grazie all’utilizzo di linne nitide e colori audaci. Rix si rifà all’arte surrealista, che lo ispirò moltissimo già ai tempi del liceo, in particolar modo Dalì e MC Escher diventati per lui motivo di approfondimento e studio. http://www.tgcom24.mediaset.it/magazine/jesse-rix-il-tatuatore-che-con-l-illusione-ottica-rivela-mondi-nuovi-sotto-pelle_3166697-201802a.shtml
  12. Se l'inverno non sarà eccessivamente freddo e lungo, si stima che almeno 5 milioni di persone saranno costrette a letto, e altrettante saranno colpite da uno dei 262 virus che provocano sindromi simil-influenzali. La previsione è del virologo Fabrizio Pregliasco. "Questo è ciò che possiamo dire sulla base della stagione influenzale che si sta concludendo in Australia e Nuova Zelanda, dove è stata di media intensità, ed è circolato soprattutto il virus AH1N1. In quest'ultima parte di stagione rimane l'incognita del virus B, che potrebbe innalzare il numero dei casi", spiega Pregliasco, dell'Università degli Studi di Milano. Ma, anche se si prevede una stagione più tranquilla, avverte il virologo, "non bisogna sottovalutarla. L'anno scorso ci aspettavamo una stagione di media intensità e invece è stata la peggiore degli ultimi 15 anni - prosegue -. Molto dipenderà anche dal meteo: se questo inverno dovesse essere più lungo e freddo sicuramente si avranno molti più malati". Secondo un'indagine presentata oggi a Milano da Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione), per prevenire l'influenza gli italiani si coprono bene, evitano gli sbalzi di temperatura, e si lavano spesso le mani, mentre il 14% ricorre al vaccino antinfluenzale. "E' un salvavita - conclude Pregliasco - per gli anziani sopra i 65 anni e i malati cronici. A volte non evita completamente la malattia, ma ne attenua i sintomi e il rischio di complicanze". Io faccio sempre il vaccino anche se non ho più di 65 anni, una persona di mia conoscenza purtroppo morì di polmonite in seguito ad una influenza ed aveva 45 anni. Col vaccino non me la prendo o se la prendo è in forma molto leggera ed evito pericolose complicazioni http://www.tgcom24.mediaset.it/salute/influenza-a-rischio-5-milioni-di-italiani-ma-dipendera-anche-dal-meteo_3165631-201802a.shtml
  13. Dei genetisti degli Stati Uniti e della Gran Bretagna hanno scoperto una serie di geni che determinano quali persone vengono preferite dalle zanzare e da altri insetti succhiatori di sangue. Le scoperte degli scienziati sono state pubblicate dall'ufficio stampa della compagnia Genotek. Il "gusto" di una persona per gli insetti dipende non solo dalla composizione della microflora e dalle peculiarità delle ghiandole della nostra pelle, ma anche dall'interazione del sistema immunitario con i componenti del sudore e della saliva delle zanzare. Gli scienziati hanno identificato circa 15 geni e altri frammenti di DNA che influenzano la forza della puntura e l'attrazione degli esseri umani per le zanzare. La maggior parte di essi sono direttamente correlati al funzionamento del sistema immunitario e alla composizione delle sue molecole di segnalazione, piuttosto che alle ghiandole sudoripare o alle cellule della pelle. https://it.sputniknews.com/mondo/201809186515363-Scienziati-geni-determinano-gusto-zanzare/
  14. Vedi a non conoscere le lingue! Ignari turisti occidentali sono rimasti vittime delle burla di un perfido tatuatore, il quale ha scritto indelebilmente sulla loro pelle frasi come "involtini primavera freschi", "riso con pollo" o - peggio ancora - oscenità approfittando del fatto che nessuno conoscere la lingua locale. A raccontare la vicenda, finita anche sul tabloid britannico Daily Mail, è stato il sito Thai Visa News, che ha raccolto anche una galleria di foto dei tatuaggi 'incriminati' e tradotto le scritte. E tra buffe frasi di carattere culinario e altre offensive con riferimenti a organi sessuali, non c'è dubbio che lo sconosciuto artista ha colpito numerose volte. I tatuaggi sono diventati virali sui social network del Paese del sud-est asiatico con migliaia di condivisioni e soprattutto di commenti. Poveri turisti rientrati con una indelebile truffa. https://www.quotidiano.net/esteri/thailandia-tatuaggi-1.4182237
  15. Negozi aperti la domenica, sì degli italiani. "La spesa libera fa comodo a tutti". Mentre la politica discute e la maggioranza di governo propone una stretta sulle aperture nei giorni festivi, gli italiani danno una risposta chiara: il 56% si dice favorevole all’apertura domenicale, solo il 33%, un terzo degli intervistati nell’ultima rilevazione di Noto Sondaggi, è contrario. Insomma, al di là delle valutazioni politiche, è difficile che una legge possa cambiare nell’immediato comportamenti sociali ormai acquisiti nel tempo. Ormai fa parte dei comportamenti d’acquisto degli italiani utilizzare anche la domenica, che ha una sua duplice funzione: a volte quasi di svago, come avviene nei centri commerciali, ma altre volte ha una funzione basilare, poiché per molti è l’unico giorno libero della settimana per fare la spesa o altri acquisti. https://www.quotidiano.net/economia/negozi-chiusi-la-domenica-1.4165193 Anche io trovo questa proposta di legge demenziale e farà perdere anche molti di posto di lavoro, in un paese come il nostro con un tasso di disoccupazione così alto