lupogrigio1953

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  1. 11 minuti fa, indovinaunpoco ha scritto:

    Questo mio post non è relativo a questa discussione, e tutti i miei futuri post non sono indirizzati a te "lupogrigio1953", sempre rispettando la volontà di dare la tua opinione. Happy ending (e non happy end!).
                                                               indovina un poco

    Tranquillo, io parlo molto quando non ho niente da dire. Ora avrei molto da dire, dunque starò zitto.


  2. Per una volta sono d'accordo con te: quel controllore andrebbe licenziato e forse anche denunciato. Con o senza multa, multa prima oppure multa dopo, ma alla passeggera doveva essere permesso di rimane sull'autobus visto era in stato di necessità. E non cambia se avesse la pelle bianca, nera, rossa o gialla.


  3. 22 minuti fa, indovinaunpoco ha scritto:

                                             Da indovinaunpoco a lupogrigio1953
    1 – Non si tratta di gradire (le religioni) o non gradirle, ma di non avvertirne la pericolosità, ‘ché mi sembra ti sfugga : basta studiare un po’ di storia, passata e purtroppo attuale. Ti ricordo Bush padre (ed il terrore che qualche suo successore sia dello stesso stampo mi terrorizza) che avrebbe potuto scatenare una guerra nucleare in nome di dio. Stessa storia per i musulmani, naturalmente!
    2 – Anch’io “campo” lo stesso, ma non voglio pagare per un’altrui illusione, né ho voglia di cambiare spesso canale per non vedere e sentire le enunciazioni del sig. Bergoglio, sempre uguali e palesemente inefficaci. (Tanto io campo lo stesso lo dicevano anche la maggior parte di cristiani fascisti durante la caccia all’ebreo. Eccessivo paragone, lo ammetto, ma con un pizzico di verità).
    3 – So benissimo che da solo, (ma c’è l’UAAR che qualcosa fa) non posso influire sull’andazzo odierno, ma anche solamente la speranza che una sola persona non dico si convinca, ma che ci rifletta un poco, mi da una piccola gratificazione.
    4 – Che la lista che avrebbe potuto farmi conoscere sia più lunga non mi meraviglia. Ma ti ricordo che, sempre la maledetta storia (Leggi “La storia criminale del cristianesimo, di Karlheinz Deschner) evidenzia, con tanto di bibliografia, il metodo nazista con il quale i cristiani hanno imposto la loro illusione in Europa e da bestie, nel nuovo mondo.
    Poi la censura dei mass-media (con marginali eccezioni) impedisce ai non credenti di argomentare contro le affermazioni dei credenti cristiani e non: parlano quasi esclusivamente i secondi.
    Non parliamo poi di annunciatrici della TV pubblica, che dovrebbe essere laica (la TV), mostrare il falso simbolo (leggi “la favola di Cristo” di Giovanni Cascioli) del crocifisso: che succederebbe se si presentasse con un ciondolo “falce e martello”? (Inappropriato anch’esso) Il licenziamento immediato suppongo!
    Ultima cosa: un avvenimento che mi fa andare tuttora in bestia è stato l’imposizione del battesimo sulla mia testa quando non potevo impedirlo. In ogni caso mi sono “sbattezzato”, non faccio più parte della chiesa cattolica, almeno tolgo qualche euro dalla casse, ricchissime, di Bergoglio che è il proprietario legale di tutti i beni della chiesa cattolica, il francescano!.

    P.S. Ti faccio notare che ho dato una risposta  alla maggior parte delle esternazioni contenute nel tuo ultimo post.

    Sono d'accordo su tutto, tranne una sola cosa. Collegare le religioni (che chiedono e ottengono denaro)  a un possibile o eventuale Creatore (che non chiede nulla, tantomeno denaro, a nessuno).


  4. 22 minuti fa, indovinaunpoco ha scritto:

                                             Da indovinaunpoco a lupogrigio1953
    1 – Non si tratta di gradire (le religioni) o non gradirle, ma di non avvertirne la pericolosità, ‘ché mi sembra ti sfugga : basta studiare un po’ di storia, passata e purtroppo attuale. Ti ricordo Bush padre (ed il terrore che qualche suo successore sia dello stesso stampo mi terrorizza) che avrebbe potuto scatenare una guerra nucleare in nome di dio. Stessa storia per i musulmani, naturalmente!
    2 – Anch’io “campo” lo stesso, ma non voglio pagare per un’altrui illusione, né ho voglia di cambiare spesso canale per non vedere e sentire le enunciazioni del sig. Bergoglio, sempre uguali e palesemente inefficaci. (Tanto io campo lo stesso lo dicevano anche la maggior parte di cristiani fascisti durante la caccia all’ebreo. Eccessivo paragone, lo ammetto, ma con un pizzico di verità).
    3 – So benissimo che da solo, (ma c’è l’UAAR che qualcosa fa) non posso influire sull’andazzo odierno, ma anche solamente la speranza che una sola persona non dico si convinca, ma che ci rifletta un poco, mi da una piccola gratificazione.
    4 – Che la lista che avrebbe potuto farmi conoscere sia più lunga non mi meraviglia. Ma ti ricordo che, sempre la maledetta storia (Leggi “La storia criminale del cristianesimo, di Karlheinz Deschner) evidenzia, con tanto di bibliografia, il metodo nazista con il quale i cristiani hanno imposto la loro illusione in Europa e da bestie, nel nuovo mondo.
    Poi la censura dei mass-media (con marginali eccezioni) impedisce ai non credenti di argomentare contro le affermazioni dei credenti cristiani e non: parlano quasi esclusivamente i secondi.
    Non parliamo poi di annunciatrici della TV pubblica, che dovrebbe essere laica (la TV), mostrare il falso simbolo (leggi “la favola di Cristo” di Giovanni Cascioli) del crocifisso: che succederebbe se si presentasse con un ciondolo “falce e martello”? (Inappropriato anch’esso) Il licenziamento immediato suppongo!
    Ultima cosa: un avvenimento che mi fa andare tuttora in bestia è stato l’imposizione del battesimo sulla mia testa quando non potevo impedirlo. In ogni caso mi sono “sbattezzato”, non faccio più parte della chiesa cattolica, almeno tolgo qualche euro dalla casse, ricchissime, di Bergoglio che è il proprietario legale di tutti i beni della chiesa cattolica, il francescano!.

    P.S. Ti faccio notare che ho dato una risposta  alla maggior parte delle esternazioni contenute nel tuo ultimo post.

    Sono d'accordo su tutto, tranne una sola cosa. Collegare le religioni (che chiedono e ottengono denaro)  a un possibile o eventuale Creatore (che non chiede nulla, tantomeno denaro, a nessuno).


  5. 1 ora fa, noncredapensi ha scritto:

    L'esistenza di tutte le morti, a centinaia di milioni, causate dalle religioni (o superstizioni?) non può, a meno di essere ciechi non far dare importanza all'estirpazione, naturalmente tramite argomentazioni e studi, questa peste. Non mi sembra che tu sia preoccupato per il ripresentarsi di persone della politica che vogliono imporre i matrimoni strettamente tra eterosessuali, di vietare quelli tra omosessuali e che si presentano con il falso simbolo (perché sono certo che tu ignori la storia che ha portato a "inventare" questo simbolo) o con il rosario e tanti lo osannano perchè gli danno ragione. Sono preoccupato si, e molto. Ma evidentemente per te queste sono pinzellacchere. Come lo sono i soldi, pari quasi sempre ad una legge di stabilità che annualmente si danno a questi parassiti.
    Se qualcuno vuole la propria religione e la propria chiesa, se la paghi! E questo, se permette , non è una cosa che, per non-ricchi come me, non abbia significato pratico!
    Ma quello che ti sfugge e che ti sfuggirà anche per il futuro, è che le religioni sono il viatico ideologico di ogni dittatura: c'è la divinità (il capo) di turno che detta alle "pecorelle" come si devono comportare, come nei più tipici regimi fascio-nazi-stalinisti che il mondo ha dovuto, ed ha ancora, da sopportare!
    E la storia ci insegna che tutto può ritornare seppure in forme moderne e più pericolose che mai prima.
    Per quanto riguarda il motivo per cui molte persone si "prostrano" di fronte a concetti illogici ed a persone che le sfruttano (la maggior parte dei sacerdoti si fa mantenere dai "fedeli" (un nome che mi ricorda i cani, mentre io adoro i gatti), come faceva il sedicente fannullone e fantasmatico, per la storia non interessata, Gesù Cristo.
    So che la sua, magari involontaria, interiorizzazione dei concetti cristiani non le permetterà di dare soverchio peso a fatti, più che ad opinioni che non solo solo mie.
    Per capire il meccanismo che porta a credere, ti consiglio di leggere dei trattati riguardanti le nuove scoperte sulle neuroscienze.
    Come forse non ti sfuggirà accenno a motivi molto importanti (soldi e concetti totalitari) per tentare invano di infilare nella mente di chi legge i miei post per lo meno dei dubbi.
    Inoltre, da quel che scrivi: "...poi improvvisamente arrivi tu con la tua verità in tasca" vuole dire che non hai letto la lista di pensatori allegata, ben più colti ed intelligenti di
    me, che hanno disquisito su questo argomento, e tanto meno si sarà fatto convincere a leggere alcune delle opere da loro scritte: troppo faticoso ed inutile.
    Per finire, so che chi ritiene lo scrivente un presuntuoso si guarderà bene dal confutare i punti più importanti del post, ma si limita a saltare la questione con giudizi ovviamente legittimi, ma non puntuali.
    L'unica sosa che mi conforta è che presto, non so quando ovviamente, raggiungerò la madre terra sotto forma di ceneri ed il fatto di non aver consegnato delle innocenti bambine (intese come persone) volontariamente e coscientemente, a questo mondo preda dell'homo criminalis.

    Ma perché io ho scritto da qualche parte che mi piacciono le religioni?

    Per me le religioni non dovrebbero esistere, ma se ci sono campo bene lo stesso.

    Di sicuro c'è che non sento il dovere di salvare il mondo da solo e non ne faccio una tragedia se, purtroppo, esistono.

    Nella lista ci sono quelli contrari alle religioni; la lista di quelli favorevoli (per comodità o per costrizione, pochi per reale convincimento) forse sarebbe anche più lunga.

    La "madre terra" la raggiungeremo tutti, e io spero più poi che prima.

    P.S. Una sola persona con 2 nickname (soprannome, pseudonimo)?

     

     

     


  6. 8 minuti fa, indovinaunpoco ha scritto:

    Io non sono un ingegnere informatico , certo "tramesto" con il computer ma solo strumentalmente, e non ho la più pallida idea di come funzioni internamente. Per il resto ho solo letto un po' di libri (Vedi Allegato). Ti ringrazio per il delicato apprezzamento, ma il mio post non era rivolto a te (lupogrigio1953) ma genericamente a dei credenti. Visto che hai postato una risposta, devo desumere che tu lo sia. Buon per te! Sarai uno di quelli che non potranno accorgersi di aver vissuto in un'illusione. Insomma sono certo uno strano in un paese di "credenti", molti a parole e formalmente, e di non leggenti, ma sono proprio uno qualunque! E non ci vuol una cima per non credere alla "Vergine Maria" od alla "Sacra Sindone" od alla Transustanziazione. Basta pensare un pochettino.

    Lista.xlsx

    Ma che i religiosi ti hanno rubato la fidanzata? A te esattamente cosa cambia se delle persone credono o non credono?

    Ci sono tante ragioni per credere in un Dio quante ragioni ci sono per non crederci, e viceversa. Centinaia di migliaia di pensatori, filosofi e scienziati di tutto il mondo, nella storia e ai giorni nostri, di ogni dottrina filosofica, si sono cimentati nel cercare di dare delle risposte plausibili, peraltro con scarso successo sia da una parte che dall'altra, e poi improvvisamente arrivi tu con la tua verità in tasca, trattando tutti gli altri come fossero ignoranti.

    Se ci sono così tante persone “credenti” è perché le ragioni per non credere non sono poi così tanto evidenti come ti sembra che lo siano per te.

     

     


  7. 15 ore fa, indovinaunpoco ha scritto:

    La "non risposta" sta nel  fatto che i "credenti" sono disposti a credere alle cose più assurde e quindi a domande "intelligenti(?)" non possono altro che dire: è scritto nella Bibbia e nei vangeli, non avendoli, molto spesso, mai, dico mai, letti in modo critico o addirattura in senso letterale: esempio: perche Dio è maschio e non femmina (Dio PADRE onnipotente)? Perché esiste il male se Dio è onnipotente, onniscente  ed infinitamente buono(a)? Non possono rispondere in senso appropriato perché la domanda di per sé  fa conseguire la risposta: è tutta una favola che vi allieva dalla realtà della nostra mortalità e Vi illude che la morte non sia definitiva. Il "bello", si fa per dire, è che i credenti  non potranno mai verificare la squallida realtà della non esistenza dell'al di là (a dire vero ciò avviene anche per il contrario).
    Contenti VOI! Sono sicuro che nessuno risponderà a questa mia "provocazione", perché i credenti , sono appunto credenti e chi "crede" non pensa!

    Io avrei qualcosa da dire in proposito, ma sto scontando il mio "A non riscriverci" da parte di uno che, a suo dire, non crede, ma pensa. Del resto è un ingegnere informatico, mica uno qualunque...


  8. 3 ore fa, dune-buggi ha scritto:

    Quello che  non  funziona in questa rubrica ed anche nelle altre rubriche simili a questa ma gestite da altri portali sono alcune e semplici regole. La mancanza di lettura attenta dei testi altrui. Si legge in fretta, in fretta si pensa di avere capito, si risponde in fretta senza riflettere e rileggere. Poi vi è da aggiungere il  non  rispetto delle altrui idee. Il primo scritto può avere espresso delle idee. Se non sono condivise o si hanno altre fonti di informazione, allora è lecito esporre le proprie idee e le proprie fonti di informazione. (non serve offendere con terminologie che nulla hanno a che fare con lo scritto precedenti). Altro punto, ma non ultimo, è la pochezza e la ristrettezza nei testi di alcune risposte. Attenzione – io scrivo di testi pochi e ristretti, nessun riferimento agli estensori dei testi stessi. Se coloro i quali (coloro i quali senza riferimento) non sono in grado di esprimere le proprie idee nel rispetto delle altrui … allora vadano in edicola a leggere una interessante rivista mensile … si chiama Riza Psicosomatica …  domani giovedì quindici agosto duemila diciannove. 

     

    Ti rinnovo la domanda che ti feci tempo fa e che ti sei ben guardato dal fornire una risposta: perché nella discussione che avemmo fino al 13-11-2018, come appurabile nel link che allego sotto, ancora con te riuscivo ad avere risposte civili e subito dopo hai iniziato con polemiche a non finire? Alla faccia del rispetto delle idee altrui.

    https://forum.virgilio.it/argomento/38787-telefono-di-casa-richiesta-di-chiarimenti/#comment-241210

    In ogni caso in questo ambiente non si riesce ad avere discussioni civili, nonostante io non frequenti la pagina della “Politica”, per cui credo che la cosa migliore sia cambiare aria. Ci sto pensando da tempo.

    Nel frattempo personalmente mi impegno a non intervenire  più sui tuoi commenti e ti chiedo di fare a stessa cosa, evitando anche di usare i sottintesi che hai usato fino a qui. Grazie.

    Hai il diritto di replica; io invece mi impegno a non fornire alcuna contro-replica.


  9. A parte che il "gli interesso" riferito a una donna è veramente brutto, si, credo che le interessi, e penso che sarebbe la normalità. E se sei stato in grado di destare il suo interesse, non hai bisogno di consigli, solo comportati in modo naturale, educato e gentile, ma sicuro, e sii te stesso. Facciamo il tifo per te, tienici aggiornati.


  10. Il 9/7/2019 in 13:54 , lupogrigio1953 ha scritto:

    Ieri mi è arrivato un SMS sul cellulare, con linea Wind, con il quale mi si avvisava che mi era stato attivato un abbonamento da parte di un sito, Hot Strip, al costo di 5,09 Euro, senza che io abbia fatto nulla per confermare. Ho chiamato il numero verde che mi veniva proposto sull'SMS per disattivare tale servizio, ma venivo avvisato, tramite altro SMS che si, mi sono disattivato per i prossimi rinnovi, ma per quello attuale praticamente ho perso i soldi.

    Ho chiamato il servizio cienti Wind il quale mi ha disattivato la possibilità di altre truffe di questo genere, ma per questa attuale, secondo l'operatrice, ci sarebbe poco da fare: soldi persi.

    Ora io mi chiedo come faccia Wind a permettere che i suoi cli enti vengano truffati, e che caz zo di servizio offre ai suoi cli enti. Qui è come se la mia banca permettesse a qualsiasi truffatore di farsi un bonifico dal mio conto.

    Wind cambi mestiere e si dia all'ippica. Oppure mi restisca i soldi che Wind stessa ha permesso che mi truffassero.

    E' successa anche a voi una cosa del genere?

    Naturalmente pretendo di essere risarcito da Wind.

    Il consiglio che do, da oggi in poi, è quello di tenere il credito più vicino a zero possibile.

    Ultimi sviluppi: Wind mi ha appena accreditato per intero la cifra che mi era stata truffata a causa dell'abilitazione per defaul (cioè mai da me richiesta) dei "servizi a sovrapprezzo".

    Consiglio di far disattivare i "servizi a sovrapprezzo", nel caso in cui il vostro operatore li abbia attivati magari a vostra insaputa.

     


  11. 5 minuti fa, noncredapensi ha scritto:

     

     

    Estratto dalla sua ultima lettera aperta”

     

     

     

    “Se non piace il mondo interconnesso perché “prostituito”, uno dovrebbe essere coerente con se stesso e non usare più il “calcolatore personale” e nemmeno il telefono portatile con funzione di calcolatore personale, sfogliatore di pagine multimediali nella ragnatela mondiale di interconnessione di calcolatori (Web, Internet), nonché di macchina fotografica e videocamera. Però dovrebbe rinunciare anche all’automobile e al riscaldamento in casa. A me rimarrebbe solo di capire: a che scopo?”

     

     

     

    Mi sfugge l’interconnessione logica tra l’uso dei termini che individuano un oggetto ed il loro uso materiale. Ma Le faccio notare che anche Lei usa “calcolatori, sinonimo di computatori,; usa il termine “macchina fotografica” e non “photographic machinery. In ogni caso, per internet o web basta “la rete” o infrarete, che poi è la traduzione di internet.
    E Le lascio constatare che ho ripetutamente affermato che: se non esiste un termine “accettabile” in italiano con lo stesso significato in un barbarismo –inteso come di origine estranea al latino-italiano- non si può che usare il “barbarico” termine.

     

    Tralasciando molti termini, in realtà ponevo l’accento soprattutto su quelli che possono darLe un’idea dalla lista che segue e che è molto più lunga. (Se si tedia ne legga una decina e salti direttamente al punto contrasegnato con ***** alla fine della “lettera aperta”:

     

    America         Stati Uniti d'America
       (In questo caso l'indignazione è causata dal servilismo in quanto si ignora tutto un continente e lo si individua con una sua parte. Quando sento America io penso ad una splendida mulatta brasiliana!)
    Antitrust       Antimonopolio
    Appeal          Attrazione
            (non arrivo al ducesco “Sessappello”, termine che fa ridere)
    Briefing     Riunione

    Business    Affari
    Cartoons    Cartoni animati
    Casual(Demenziale)     Casuale
    Chance    Possibilità/Scelta
    Charm[e]    Fascino
    Chauffeur   Autista

    Chef          Cuoco
    Chic          Elegante/raffinato

    Clochard    Barbone
    Closing (Assurdo)      Chiusura
    Clou       Culmine
    Coach (Demenziale!)     Allenatore

    *** (Demenziale!)   Comunità
    Competitor (Mostruoso!)   Competitore/Concorrente

    Convention    Convegno
    Corporation (Assurdo)   Corporazione
    Depliant      Opuscolo

    Detective     Investigatore
    Dossier        Fascicolo/Pratica
    Drink           Bibita
    Editor (Pazzesco)       Editore
    Endorsement   (Sic!)        Appoggio/Avallo/Sostegno
    Entourage      Cerchia/Seguito
    Fake news      Notizie false
    Folder            Faldone
    Follower         Tifoso/Seguace

    Garage           [Auto]Rimessa
    Glamour         Fascino/Affascinante
    Gossip            Pettegolezzo
    E-Mail             Posta Elettronica

    Flat tax           Aliquota unica (Per arricchire i ricchi)
    Governance  (Un colpo al cuore!)       Governo/Gestione

    Hashtag       Cancelletto
    Housing  (Ahimè!)     Alloggio/i
    Humor (Sic!)    Umorismo
    Il Timing (Orrendo)     I tempi/La tempistica

    Influencer (Orribile)   Persuasore/Persona che influenza
    Job Act      Legge sul lavoro
    Jogging     Corsa/Costetta
    Jolly          Matta
    Killer         Sicario/Assassino
    Know-how    Competenza
    Lapis            Matita
    Leader          Capo
    Live              Dal vivo

    Lobby           Gruppo di pressione
    Location (Ohime!)       Luogo/Località
    Look     Aspetto
    Gaffe    Cantonata/Equivoco
    Manage(r/ment)       Gestore/Gestione
    Mission (Assurdo!)      Missione

    Navigator    (Aia!)       Orientatore/Consulente
    Nick name   Soprannome
    Nomination (assurdo!)   Nomina
    Off topic (Strasic!)      Fuori tema
    Ok         Va bene/Sì
    On Line         In linea
    Partner(ship)        Socio(Associazione; Sodalizio)
    Party            Festa
    ***      Parola chiave

    Personal trainer  (Sic!)       Allenatore personale
    Picnic         Scampagnata
    Plus 0 + (Assurdo!)     Pronunciato Plas invece di Plus
    Pois       Pallino
    Pool       Gruppo/Squadra
    Poster     Manifesto
    Premier   Capo del governo
    ***    Riservatezza
    Pullover   Maglione
    Quiz        Questionario
    Reception    Accettazione
    Record        Primato
    Refrain        Ritornello
    Relax           Riposo/Rilassamento
    Report (Sic!)     Rapporto
    Reporter           Cronista/Corrispondente
    Reset                Riavvio/Azzeramento

    Rider                Corriere
    Robot               Automa
    Roll out (Sic!)   Fase finale

    Routine            Prassi/Abitudine
    Rumors (Demenziale!)    Voci, Dicerie
    Runner     Corriere
    Scarpette da runner (Demenziale!)       Scarpette da corsa
    Scoop     Esclusiva

    Selfie      Autoscatto
            /*** (Significato originario!)
    Sexy    Provocante

    Shock   Trauma
    Shopping    Compere/Spese
    Show    Spettacolo
    Show Room       Autosalone/Mostra
    Slang   Gergo
    Slide   Lucido
    Slogan  Frase propandistica/Motto
    Snob    Affettato
    Social network    Rete sociale
    Soft skill (Sic!)    Attitudini

    Spending review   Revisione della spesa
    Sponsor (Assurdo!)      Sponsore
    Sprint  Scatto

    Staff   Personale
    Stalker/Stalking        Molestatore/Molestie
    Start Up        Nuova (Azienda/Impresa)
    Step    Passo
    Store   Magazzino/Salone/Negozio
    Taggare (Mi viene da piangere!)    Etichettare/Contrassegnare

    Target    Obiettivo/Scopo
    Team    Squadra
    Testimonial (Pazzesco!) Testimone/Patrocinatore
    Ticket    Biglietto
    Trend   Tendenza
    Trust   Monopolio
    Tunnel     Galleria
    Turn Over     Ricambio/Avvicendamento
    Tutor (Demenziale e servile)    Tutore
    Vintage (Sic!)    D'epoca
    Viral marketing (Sic!) Propaganda occulta
    Weekend   Fine settimana
    Wellfare   Benessere (sociale)
    Wireless   Senza fili
    Zip     Cerniera

    *****

     

    Sono circa 130 (mi sono limitato per non tediarLa troppo, Anche se suppongo che Lei non arriverà oltre la decima voce, se mi va bene.

     

    La peggiore conseguenza di ciò deriva dal fatto che molti italiani, oltre ad avere un lessico poverissimo, stanno dimenticando la propria lingua, ed inoltre non capiscono neanche quelli che definisco “barbarismi.

     

    Per ultimo, se non mi ha già mandato nell’ADE, Le dico che:

     

    1 – Ho studiato inglese nelle scuole medie inferiori ed al Liceo Scientifico

     


    2 – Sono laureato in INFORMATICA con annessa specializzazione ed ai miei tempi molti libri

     

    erano
          scritti solo in inglese, incluso ahimé quello di STATISTICA!

     


    3 – Mi piace la musica Rock-Pop (Popolare) – non esiste un termine corrispondente in
          italiano – soprattutto quella inglese con puntate a quella degli Stati Uniti D’America e per
          capire il testo di alcuni brani me li traduco in italiano.

     


    In altre parole parlicchio abbastanza l’inglese.

     

         È solo una questione di dignità (Non sono di destra neanche di lato ad essa).

     

    Dopo questa lunga sparata, in fondo alla quale probabilmente non è arrivato, Le chiedo scusa per averLa tediata e mi sono fatto trascinare dalla mia mente di “insegnante” – l’ho fatto, in informatica, nella scuola pubblica per 12 anni -  e non “sentirà” più lanciarmi in questa discussione sui termini. (È sempre ottima cosa scambiare opinion con chi non la pensa come te!)

     

    Mi stia bene.

     

    Non ho i titoli che ha lei ("lei" in questo caso andrebbe scritto con la maiuscola per distinguerlo dal "lei" terza persona, ma fa niente, ho già spiegato che sono uno pratico), comunque anche io ho le mie esperienze, più pratiche che scolastiche. Ho fatto il liceo classico, purtroppo oltre 40 anni fa e dunque non ricordo molto e per motivi economici non ho potuto andare oltre. Non sono ingegnere, ma ho lavorato una vita come tecnico elettronico. Poi verso i 48 anni ho cominciato a studiare il mondo delle reti e a 59 anni ho preso anche una certificazione Cisco (esame in inglese e a scuola studiai solo il francese). Me la cavo anche nello scrivere software. Nel frattempo, dopo i 50 anni ho perso il lavoro 3 volte e 3 volte l’ho ritrovato, dunque forse nel mio lavoro non sono stato esattamente l’ultimo arrivato. Da quasi 2 anni sono in pensione.

    Non fa niente se non ho letto tutto, ciò che conta è che ho interesse per il suo pensiero e l’abbia capito. Ma invece continuo a non capire la sua contrarietà ai termini che ormai fanno parte del nostro vocabolario. Preferisco sforzare la mia mente per cose più utili (secondo me, naturalmente).

    Esistono nella vita problemi ben più gravi sui quali dover concentrare l’attenzione, come la cattiveria (della quale il razzismo è parte) dilagante, la maleducazione sempre più diffusa, sporcizia diffusa, riscaldamento globale (lasciamo stare il global warming), e molto altro. Io sono preoccupato per queste cose.   

     

     


  12. 31 minuti fa, lamartiocchioni ha scritto:

    Buongiorno a tutti,
    Vorrei porvi una domanda un po' ingenua e sciocca: l'anello vaginale protegge anche da malattie sessualmente trasmissibili?
    Ma soprattutto, il preservativo è l'unico "metodo contraccettivo" in grado di proteggerti da queste ultime?
    Grazie...

    L'anello vaginale assolutamente non protegge da malattie sessualmente trasmesse.


  13. 31 minuti fa, lamartiocchioni ha scritto:

    Buongiorno a tutti,
    Vorrei porvi una domanda un po' ingenua e sciocca: l'anello vaginale protegge anche da malattie sessualmente trasmissibili?
    Ma soprattutto, il preservativo è l'unico "metodo contraccettivo" in grado di proteggerti da queste ultime?
    Grazie...

    L'anello vaginale assolutamente non protegge da malattie sessualmente trasmesse.


  14. 3 minuti fa, noncredapensi ha scritto:

    "Lerttera aperta a lupogrgio1953.

    Mi dispiace, ma la logica non è il suo forte. Nella mia “lettera aperta” esprimo questo concetto, che credo Le sia sfuggito:

     

     

    “”””.Le faccio notare che , se non esiste un barbarismo che non abbia un corrispondente accettabile in italiano, giocoforza si debba usare il barbarismo. Poi non usare un barbarismo non vuol dire che non se ne sappia il significato e se una persona vuole usare termini stranieri, padronissimo””””.
     

    Inoltre, mi pare evidente che se una persona decide di lavorare in Inghilterra (non Regno Unito, mi ricorda che lassù abbiano ancora una regina e una corte di parassiti istituzionali, mostruosità democratica) debba saper parlare l’idioma locale. Ribadisco, e mi sembra che sia necessario, che non usare barbarismi non significa ignorarne il significato, significa soltanto usare i termini italiani equivalenti, se esistono.

     

     

    Poi Lei afferma che il mondo sia interconnesso, ma non mi risulta che l’italiano sia la lingua che “interconnette”  le nazioni del mondo. Oserei azzardare un’ipotesi: il mondo, se sopravviverà, sarà interconnesso (prostituito) in “cinese” o in un a lingua dell’”India”: e noi da bravi “schiavi” ci interconnetteremo in cinese od in indiano: auguri!

     

     


    P.S.
    Sono sicuro di non aver dichiarato che lei sia un “nemico”, semplicemente una persona che non la pensa come me.

     


    P.P.S. Non sono Dune-Buggi(Y) camuffato.

    Mai pensato che lei fosse dune-buggi, troppa differenza di idee e di cultura (almeno di quella dimostrata qui).

    La lingua italiana è molto più conosciuta di quanto si pensi, specie per chi si occupa di arte.

    Ma in ogni caso, con le lingue straniere, e relativi termini, occorre farci l’abitudine. Non vedo ragione al mondo per la quale dovrei chiamare il PC “calcolatore personale”. Ma è una mia opinione.

    I termini stranieri non sono “barbarismi”,  semplicemente sono termini che hanno preso piede nel nostro comune vocabolario. Molte parole sono intraducibili e non vedo ragione per spremere le meningi a trovare un termine alternativo. Se un “barbarismo” non ha un corrispettivo in italiano, forse non è un barbarismo.

    Se non piace il mondo interconnesso perché “prostituito”, uno dovrebbe essere coerente con se stesso e non usare più il “calcolatore personale” e nemmeno il telefono portatile con funzione di calcolatore personale, sfogliatore di pagine multimediali nella ragnatela mondiale di interconnessione di calcolatori (Web, Internet), nonché di macchina fotografica e videocamera. Però dovrebbe rinunciare anche all’automobile e al riscaldamento in casa. A me rimarrebbe solo di capire: a che scopo?

    Felice di non essere un Suo nemico, visto che non ne avevo l’intenzione.


  15. 3 minuti fa, noncredapensi ha scritto:

    "Lerttera aperta a lupogrgio1953.

    Mi dispiace, ma la logica non è il suo forte. Nella mia “lettera aperta” esprimo questo concetto, che credo Le sia sfuggito:

     

     

    “”””.Le faccio notare che , se non esiste un barbarismo che non abbia un corrispondente accettabile in italiano, giocoforza si debba usare il barbarismo. Poi non usare un barbarismo non vuol dire che non se ne sappia il significato e se una persona vuole usare termini stranieri, padronissimo””””.
     

    Inoltre, mi pare evidente che se una persona decide di lavorare in Inghilterra (non Regno Unito, mi ricorda che lassù abbiano ancora una regina e una corte di parassiti istituzionali, mostruosità democratica) debba saper parlare l’idioma locale. Ribadisco, e mi sembra che sia necessario, che non usare barbarismi non significa ignorarne il significato, significa soltanto usare i termini italiani equivalenti, se esistono.

     

     

    Poi Lei afferma che il mondo sia interconnesso, ma non mi risulta che l’italiano sia la lingua che “interconnette”  le nazioni del mondo. Oserei azzardare un’ipotesi: il mondo, se sopravviverà, sarà interconnesso (prostituito) in “cinese” o in un a lingua dell’”India”: e noi da bravi “schiavi” ci interconnetteremo in cinese od in indiano: auguri!

     

     


    P.S.
    Sono sicuro di non aver dichiarato che lei sia un “nemico”, semplicemente una persona che non la pensa come me.

     


    P.P.S. Non sono Dune-Buggi(Y) camuffato.

    Mai pensato che lei fosse dune-buggi, troppa differenza di idee e di cultura (almeno di quella dimostrata qui).

    La lingua italiana è molto più conosciuta di quanto si pensi, specie per chi si occupa di arte.

    Ma in ogni caso, con le lingue straniere, e relativi termini, occorre farci l’abitudine. Non vedo ragione al mondo per la quale dovrei chiamare il PC “calcolatore personale”. Ma è una mia opinione.

    I termini stranieri non sono “barbarismi”,  semplicemente sono termini che hanno preso piede nel nostro comune vocabolario. Molte parole sono intraducibili e non vedo ragione per spremere le meningi a trovare un termine alternativo. Se un “barbarismo” non ha un corrispettivo in italiano, forse non è un barbarismo.

    Se non piace il mondo interconnesso perché “prostituito”, uno dovrebbe essere coerente con se stesso e non usare più il “calcolatore personale” e nemmeno il telefono portatile con funzione di calcolatore personale, sfogliatore di pagine multimediali nella ragnatela mondiale di interconnessione di calcolatori (Web, Internet), nonché di macchina fotografica e videocamera. Però dovrebbe rinunciare anche all’automobile e al riscaldamento in casa. A me rimarrebbe solo di capire: a che scopo?

    Felice di non essere un Suo nemico, visto che non ne avevo l’intenzione.


  16. 1 minuto fa, matteo3231 ha scritto:

    Come si fa a stringere amicizia in università? Sono al secondo anno e non ho nemmeno un amico sto malissimo e la cosa peggiore è che anche se volessi farlo non la più pallida idea di come fare perché sono già tutti quanti in un gruppo,a volte gli altri siedono tutti insieme occupando tutti i posti disponibili e per me,anche volendo, è impossibile avvicinarmi . Potete dirmi voi come avete fatto ? Vi prego di essere DETTAGLIATI. Sto sempre più male,mi sento fuori posto,ho questa costante sensazione di solitudine che mi divora infatti a volte non vado a lezione e resto a casa a piangere. Vi prego aiutatemi non ce la faccio più.

    Non dovrebbe essere così difficile scambiare il proprio contatto facebook o altro social.

    Anche frequentare una biblioteca non è una cattiva idea e si può approfittare delle pause per fumare o telefonare per conoscere persone. Un po' di faccia tosta (che non è un delitto) aiuta. Un consiglio grande: impara a sorridere.


  17. 25 minuti fa, alenik-95 ha scritto:

    Sono d'accordo con te ma c'è lavoro e lavoro... Per quello che è la mia esperienza nelle aziende di consulenza informatica, c'è sempre questo modus operandis: fai qualcosa e quando l'hai fatta, la dai al manager che te la restituirà con altro lavoro da fare. A me da fastidio non poter vedere con i miei occhi le reazioni della persona direttamente interessata dopo che gli ho consegnato il lavoro. Se proprio devo dirla tutta, non ho mai realmente avuto stimoli per il lavoro che faccio ormai da 3 anni e lo faccio solo per lo stipendio. Vorrei guadagnare  il 25% in meno e fare qualcosa che amo piuttosto che il 25% in più ed essere perennemente insoddisfatto

    Per come la vedo io, ti conviene trarre soddisfazione dal lavoro che fai. Nell' IT devi stare sempre con i libri in mano, altrimenti ci metti un attimo a finire fuori mercato per non essere al passo con i tempi. Del resto, se conservi (meglio ancora se l'aumenti) la tua professionalità, avrai soddisfazione in questo. Personalmente ho perso il lavoro 3 volte dopo i 50 anni ma non sono stato senza lavoro neanche un solo giorno. Certo mi è costato: ho sempre dovuto essere al passo, mi sono anche certificato Cisco a 59 anni, ma ritrovare lavoro alla mia età (in un settore dove sicuramente ero fuori posto) per 3 volte, come ho detto, è stata una soddisfazione senza uguali. Dove ero prima mi consideravano vecchi almeno 15 anni prima. Mettici che non ho mai dovuto l e c c a r e i piedi ai capi. Ne ho pagato le conseguenze, ma non mi hanno mai piegato.


  18. 15 minuti fa, alenik-95 ha scritto:

    Sono d'accordo con te ma c'è lavoro e lavoro... Per quello che è la mia esperienza nelle aziende di consulenza informatica, c'è sempre questo modus operandis: fai qualcosa e quando l'hai fatta, la dai al manager che te la restituirà con altro lavoro da fare. A me da fastidio non poter vedere con i miei occhi le reazioni della persona direttamente interessata dopo che gli ho consegnato il lavoro. Se proprio devo dirla tutta, non ho mai realmente avuto stimoli per il lavoro che faccio ormai da 3 anni e lo faccio solo per lo stipendio. Vorrei guadagnare  il 25% in meno e fare qualcosa che amo piuttosto che il 25% in più ed essere perennemente insoddisfatto

    Per come la vedo io, ti conviene trarre soddisfazione dal lavoro che fai. Nell' IT devi stare sempre con i libri in mano, altrimenti ci metti un attimo a finire fuori mercato per non essere al passo con i tempi. Del resto, se conservi (meglio ancora se l'aumenti) la tua professionalità, avrai soddisfazione in questo. Personalmente ho perso il lavoro 3 volte dopo i 50 anni ma non sono stato senza lavoro neanche un solo giorno. Certo mi è costato: ho sempre dovuto essere al passo, mi sono anche certificato Cisco a 59 anni, ma ritrovare lavoro alla mia età (in un settore dove sicuramente ero fuori posto) per 3 volte, come ho detto, è stata una soddisfazione senza uguali. Dove ero prima mi consideravano vecchi almeno 15 anni prima. Mettici che non ho mai dovuto *** i piedi ai capi. Ne ho pagato le conseguenze, ma non mi hanno mai piegato.


  19. 11 minuti fa, alenik-95 ha scritto:

    Ciao a tutti, sono nuovo quindi mi presento. Mi chiamo Alessandro, ho 23 anni (quasi 24  :D) e abito in provincia di Milano.

    Apro un nuovo argomento per chiedervi un parere sul mio presente e potenziale futuro lavorativo; infatti ho la fortuna di lavorare da circa 3 anni nel settore informatico: ho iniziato come programmatore e col tempo mi sono spostato sul ramo funzionale perchè ritenuto più adatto alla mia "mentalità".
    In totale ho cambiato 3 aziende e ho avuto la fortuna di trovare sempre aziende corrette, comprensive e senza mettere particolari pressioni (a parte nei periodo più caldi).
    Dopo essere stato 1 anno e mezzo in una multinazionale, ho deciso di cambiare azienda in quanto in quest'ultima non stavo facendo quello che mi piaceva e mi è sembrato controproducente per la mia crescita professionale; da circa 4 mesi, sono stato assunto in questa nuova azienda (più piccola): ho cambiato quindi colleghi, programma da utilizzare/sviluppare e anche diciamo settore perchè se prima facevo *** ad utenti che utilizzavano un prodotto orientato ai servizi, adesso mi sto occupando di commercio (quindi vendita, acquisto, magazzino, etc.).

    Fin qua tutto bene, anzi è un bene che impari cose nuove ma c'è un qualcosa dentro di me che non mi permette di essere felice per quello che faccio. Ho pensato che la causa principale era dovuta al fatto del cambio improvviso di colleghi, programma e "settore" (nonostante il nuovo programma sia della stessa famiglia dell'altro) e, a livello di umore, mi sembra di essere tornato nell'ultimo periodo della precedente azienda; infatti non ho voglia di portare a termine le attività, cerco di evitare coinvolgimenti, etc. E' da un periodo che ogni tanto gioco il superenalotto o compro qualche pezzo di bitcoin così da sperare di avere un colpo di fortuna... Insomma qualcosa non va perchè se fossi felice non penserei a questa cosa
    Mi sono sempre detto che da qui a 10 anni, non lavorerò in azienda; infatti non mi ci vedo come project manager/sviluppatore senior. Sarà che ho sempre avuto una mentalità più imprenditoriale, sarà che la vita aziendale non fa per me però mi piacerebbe avere la forza di mollare tutto e fare una vita totalmente diversa... mi spiego meglio:

    sono un grande appassionato di fotografia naturalistica e mi piace postare i miei scatti su instagram (ho anche un sito), mi piace informarmi sulle migliori strategie per crescere e penso di essere arrivato al punto di potermi permettere di cercare lavoro come social media manager ma vengono sicuramente pagati meno del mio attuale stipendio e avrei paura a buttarmici a capofitto in questo ambiente vista la sempre più grande offerta.
    Tornando alla fotografia, visto che ho capito che sulla naturalistica non c'è molta speranza (può tranquillamente rimanere un hobby), pensavo di iniziare da qui quindi potrei propormi a pasticcerie, amanti dei cani, sport, per svolgere servizi di fotografia ed eventualmente stampa e marketing così da unire la mia conoscenza di instagram.

    Secondo voi è fattibile? Qualcuno lavora nel settore così da darmi qualche dritta?

    La paura di mollare tutto comunque è immensa, soprattutto in questa società dove bisogna essere tutti normali e avere una vita discreta... Io invece mi vedo ad avere una vita in cui i soldi sono l'ultimo dei miei problemi. Non dico famoso perchè l'ho sempre reputato un ergastolo anti vita però insomma ci siamo capiti... Bello tranquillo in una casetta in montagna, col mio orto a fotografare tutto il giorno

    "I soldi sono l'ultimo dei problemi" per chi già li ha. Di soldi hai e avrai bisogno. Al tuo posto non lascerei il mio lavoro per qualcosa che (forse) mi piacerebbe. Una cosa può anche piacerti fino a quando non la devi fare per guadagnarti da vivere. Un minuto dopo che la fai per questo scopo, non ti piace più. Quanto al Superenalotto, è molto più facile essere colpito da un fulmine.


  20. 11 minuti fa, alenik-95 ha scritto:

    Ciao a tutti, sono nuovo quindi mi presento. Mi chiamo Alessandro, ho 23 anni (quasi 24  :D) e abito in provincia di Milano.

    Apro un nuovo argomento per chiedervi un parere sul mio presente e potenziale futuro lavorativo; infatti ho la fortuna di lavorare da circa 3 anni nel settore informatico: ho iniziato come programmatore e col tempo mi sono spostato sul ramo funzionale perchè ritenuto più adatto alla mia "mentalità".
    In totale ho cambiato 3 aziende e ho avuto la fortuna di trovare sempre aziende corrette, comprensive e senza mettere particolari pressioni (a parte nei periodo più caldi).
    Dopo essere stato 1 anno e mezzo in una multinazionale, ho deciso di cambiare azienda in quanto in quest'ultima non stavo facendo quello che mi piaceva e mi è sembrato controproducente per la mia crescita professionale; da circa 4 mesi, sono stato assunto in questa nuova azienda (più piccola): ho cambiato quindi colleghi, programma da utilizzare/sviluppare e anche diciamo settore perchè se prima facevo *** ad utenti che utilizzavano un prodotto orientato ai servizi, adesso mi sto occupando di commercio (quindi vendita, acquisto, magazzino, etc.).

    Fin qua tutto bene, anzi è un bene che impari cose nuove ma c'è un qualcosa dentro di me che non mi permette di essere felice per quello che faccio. Ho pensato che la causa principale era dovuta al fatto del cambio improvviso di colleghi, programma e "settore" (nonostante il nuovo programma sia della stessa famiglia dell'altro) e, a livello di umore, mi sembra di essere tornato nell'ultimo periodo della precedente azienda; infatti non ho voglia di portare a termine le attività, cerco di evitare coinvolgimenti, etc. E' da un periodo che ogni tanto gioco il superenalotto o compro qualche pezzo di bitcoin così da sperare di avere un colpo di fortuna... Insomma qualcosa non va perchè se fossi felice non penserei a questa cosa
    Mi sono sempre detto che da qui a 10 anni, non lavorerò in azienda; infatti non mi ci vedo come project manager/sviluppatore senior. Sarà che ho sempre avuto una mentalità più imprenditoriale, sarà che la vita aziendale non fa per me però mi piacerebbe avere la forza di mollare tutto e fare una vita totalmente diversa... mi spiego meglio:

    sono un grande appassionato di fotografia naturalistica e mi piace postare i miei scatti su instagram (ho anche un sito), mi piace informarmi sulle migliori strategie per crescere e penso di essere arrivato al punto di potermi permettere di cercare lavoro come social media manager ma vengono sicuramente pagati meno del mio attuale stipendio e avrei paura a buttarmici a capofitto in questo ambiente vista la sempre più grande offerta.
    Tornando alla fotografia, visto che ho capito che sulla naturalistica non c'è molta speranza (può tranquillamente rimanere un hobby), pensavo di iniziare da qui quindi potrei propormi a pasticcerie, amanti dei cani, sport, per svolgere servizi di fotografia ed eventualmente stampa e marketing così da unire la mia conoscenza di instagram.

    Secondo voi è fattibile? Qualcuno lavora nel settore così da darmi qualche dritta?

    La paura di mollare tutto comunque è immensa, soprattutto in questa società dove bisogna essere tutti normali e avere una vita discreta... Io invece mi vedo ad avere una vita in cui i soldi sono l'ultimo dei miei problemi. Non dico famoso perchè l'ho sempre reputato un ergastolo anti vita però insomma ci siamo capiti... Bello tranquillo in una casetta in montagna, col mio orto a fotografare tutto il giorno

    "I soldi sono l'ultimo dei problemi" per chi già li ha. Di soldi hai e avrai bisogno. Al tuo posto non lascerei il mio lavoro per qualcosa che (forse) mi piacerebbe. Una cosa può anche piacerti fino a quando non la devi fare per guadagnarti da vivere. Un minuto dopo che la fai per questo scopo, non ti piace più. Quanto al Superenalotto, è molto più facile essere colpito da un fulmine.


  21. 1 ora fa, noncredapensi ha scritto:

    La "pronità" è una malattia incurabile. Riferendosi a parole latine non si usa un barbarismo ma ci si rifà alla radice della nostra lingua. Per quanto riguarda il "suo" Pc" il lo chiamo computatore o C.P. Nel caso non lo sapesse i primi calcolatori sono stati "inventati" in italia e che "computer" viene proprio da computatore. Per Smartphone si usa semplicemente "telefonino"  da "smart=piccolo"  e "Phone=telefono". Nickname vuol dire soprannome, semplicemente. Le faccio notare che , se non esiste un barbarismo che non abbia un corrispondente accettabile in italiano, giocoforza si debba usare il barbarismo. Poi non usare un barbarismo non vuol dire che non se ne sappia il significato e se una persona vuole usare termini stranieri, padronissimo: ma il problena è che, per quanto mi riguarda, e quindi  non riguarda chiunque altro come Lei, usare la propria lingua è, ripeto per me, una questione di dignità. Tre sempi lampanti di "subalternità" vomitevole sono:
    Sponsor (in italiano sponsore: somigliano vero?); oppure l'abominevole "rumors" che in italiano si "pronuncia" con "voci, dicerie". ultimo è "okay" o ok: basta in "si"  o "va bene" Ovviamente ognuno è padrone di parlare come gli pare, basta vedere giornalisti che non riescono a capire che il congiuntivo ha un senso e si usa quando si debba manifestare un dubbio od una ipotesi. Ma qui il discorso si fa troppo lungo e per Lei poco importante e  tedioso.
    Dopo questa pesante puntualizzazione, Le pongo, per questa volta, i miei più cordiali saluti. 

    Lei può pensarla come crede, se vuole. Per me la cosa è più complicata, visto che fino a un anno e mezzo fa ho lavorato nel settore tecnologico, networking (mi aspetto di conoscere il corrispondente termine in italiano di questa parola), e tutti i termini riferiti agli apparati, o parte di essi, nonché tutti i comandi degli stessi (es; "set eth1 ip address 10.10.10.1 netmask 255.255.255.0") sono in inglese. Avrei dovuto cambiare mestiere o imparare un po' di inglese. Io ho preferito la seconda scelta.

    Ma non è finita qui: mio figlio si è trasferito definitivamente nello United Kingdom (Regno Unito); che faccio gli dico di cancellare tutti i termini in Inglese? Se vivesse a London, potrebbe chiamarla Londra, ma purtroppo vive a Reading, come lo traduciamo?

    Infine, mi dispiace per Lei, ma il mondo è tutto interconnesso e non viviamo più mangiando le galline del nostro cortile e le pere dei nostri campi. E comunque, quando avevo meno di 9 anni, vivevo in campagna e compravamo il baccalà; quindi già allora non si viveva solo di ciò che si produceva nella nostra terra, ma si usavano anche prodotti provenienti dall'estero. Ad esempio, avevamo una falciatrice della Krups, e forse anche altre macchine agricole che avevamo erano di produzione straniera. Le nostre FIAT e Ferrari non dovremmo più venderle all'estero? Come si dice Ferrari in inglese?

    Per vivere come dice Lei, non è possibile neanche facendo l'eremita in mezzo alle montagne; avrà bisogno comunque di scendere in paese ogni tanto.

    E comunque non capisco questa ostinazione e non ne vedo alcun vantaggio. Io sono per il vivi e lascia vivere.

    Né ho nulla contro i migranti che arrivano qui da noi, semmai il problema è lo Stato italiano che non è capace (o non vuole) di imporre il rispetto delle leggi a tutti, che siano cittadini italiani o che siano migranti.

    Personalmente non sono nemico di nessuno, neanche di dune-buggi che continua ad attaccarmi e che, spero, legga questo commento e finalmente si decida ad accettare, in futuro, un comportamento civile, così come mi impegno a fare io.

    Cordiali saluti anche da parte mia, naturalmente.

     

     


  22. 5 minuti fa, noncredapensi ha scritto:

    Fare una differenza tra un così detto USA.post ed una lettera è solo figlia della "pronità" verso i gendarmi del mondo. Per quanto fortemente socialista mi rifiuto di usare termini che non appartengono alla lingua italiana, se in essa esistono dei termini corrispondenti ai barbarismi. In ogni caso esistono anche le "lettere aperte" e sono quelle che immetto nel forum. Se poi si vogliono ricevere solo delle "lettere aperte" solo quando ci piacciono, la soluzione è semplice : basta partecipare ad un altro forum. Saluti non tanto cordiali ma solamente un poco, ma molto poco, infastiditi.

    Questo è un forum. "forum" è una parola latina. Se ti scoccia usare gli oggetti che derivano dagli USA, allora dovresti essere coerente e non usare più neanche un PC o uno Smartphone (non so come li traduci in lingua italiana).

    Il formato di questo forum funziona così e cioè che tutti leggono tutto e tutti possono intervenire. Ma se non ti piace detto funzionamento, hai anche a disposizione i messaggi privati (vedi l'icona del fumetto, accanto alla campanella, presenti nella riga più in alto a fianco al tuo pseudonimo (nickname non ti piace, dunque lo chiamo "pseudonimo").

    Quanto ai saluti "non tanto cordiali", fai tu.


  23. In questo momento, noncredapensi ha scritto:

    La lettera era indirizzata a dune-baggi. Forse non ho capito bene  come  funziona il sistema ma non volevo indirizzarla a lupogrigio1953. Chiedo scusa.

    I commenti che vengono scritti qui non sono "lettere", ma possono vederli tutti. Ho risposto perché il signore in questione mi perseguita da mesi. Ora proverò a non rispondergli più (l'avevo già fatto, ma non era servito), sperando che la telenovela finisca, e non chiedo di meglio.


  24. 2 ore fa, lupogrigio1953 ha scritto:

    Vacanza? Non sa neanche cos'è. Un inacidito zitello che vede comunisti d'appertutto.

    Sto aspettando con impazienza di non essere più il chiodo fisso di questo signore che si ostina a chiamarmi in causa, mentre io vorrei frequentare questo forum senza essere tirato in ballo ogni volta. Per evitare ciò ho rinunciato a frequentare la pagina di politica, ma a quanto pare non basta.