lupogrigio1953

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  1. Non mi fraintendere, io non parlavo a livello individuale, ma come Paese. Se ti dico che "abbiamo votato Berlusconi", non conta nulla che tu o io non l'abbiamo mai votato, ma dovrò comunque dire che lo abbiamo votato perché la maggior parte di noi lo ha fatto. Tu o io a livello individuale contiamo zero. Infatti, quando dicevo che "ognuno deve fare la sua parte", intendevo che almeno la maggioranza la facesse. Per ottenere quel traguardo, occorre che le cose funzionino a dovere, i trasporti, l'istruzione, la sanità, ecc ecc. Se funzionano male i trasporti, per esempio, funziona peggio qualunque altra cosa perché uno arriva al lavoro già sfinito. La Gelmini c'entra molto con Darwin: qualcuno l'ha votato la Gelmini (e adesso probabilmente tornerà, stando ai sondaggi) e la medesima come ha danneggiato te personalmente, ha danneggiato parecchia gente. Ribadisco che questo popolo se non comincia a ragionare come si deve, ci penserà Darwin a correggere la distorsione.
  2. Non è vero che non torneranno. In Italia c'è una lotta tra chi tira il carretto e i nullafacenti. Chi tira il carretto si è stufato dei nullafacenti che devono trasportare in groppa; è per questo che molti se ne vanno e qualcuno dovrà prendere provvedimenti. Se vuoi far tornare chi se n'è andato, devi sganciare la grana. Per chi "si butta sotto il treno" anziché rimboccarsi le maniche e contribuire a pagare i servizi che tutti giustamente vogliamo, la legge di Darwin parla chiaro: i primi 5 minuti mi dispiace per loro, ma dal sesto minuto in poi ho da pensare a come procurarmi la cena. Qui troppi se la prendono coi governi: ce la mettiamo noi la gente a governarci, e se non impariamo a metterci gente onesta (e non ho detto honesta, che è un'altra cosa) continueremo a pagarne le conseguenze fino a quando non comprenderemo che tutte ste botte in testa che ci procuriamo ci causano dolore (ce lo insegna ancora la legge di Darwin). Per arrivare a campare quei 100 anni di cui parli, ognuno deve fare la sua parte e capire che a ogni diritto corrisponde un dovere. Troppa gente pensa (ma di nuovo la legge di Darwin gli ricorderà che si sta sbagliando) di avere solo diritti. Insomma bisognerebbe che tutti studiassimo Darwin e imparassimo a stare al mondo come si deve. Darwin, con la famosa legge che ha teorizzato, ci insegna che nulla ci è dovuto, ma ogni cosa ce la dobbiamo guadagnare, lottare per averla, competere. Ci insegna che possono anche esiste i parassiti, ma quando diventano troppi non hanno più vittime da spolpare e muiono di fame e un altro predatore si nutrirà di entrambi loro. Se tutti collaboriamo, possiamo allearci, difederci dai predatori e dalle malattie, riscaldarci d'inverno e vivere più a lungo possibile. Diversamente facciamo una vita pessima e ci estinguiamo.
  3. L'Inghilterra per il momento la escludo, per il futuro non lo so. Ora devo aspettare che mio figlio a Londra trovi un lavoro redditizio. Per ora i suoi datori di lavoro, che lo stanno apprezzando parecchio, gli hanno consigliato di non trascurare la possibilità di far carriera lì dov'è adesso. Nel frattempo sta prendendo un brevetto come personal trainer, che gli assicurerebbe un piano B (anche se inizialmente questo per lui era il piano A). Dopodiché dovrò prendere decisioni importanti perché casa dove sono ora comunque è troppo grande (e più costosa da mantenere) per le nostre esigenze. Potrei venderla e trasferirmi in un altro paese europeo (es: Portogallo) dove il costo della vita è più basso, magari affittando una casa, senza comprarla, ed essere più libero per altre eventuali scelte future. Insomma vedo un futuro pieno di impegni e di opportunità. Naturalmente ho anche messo nel conto la possibilità che le cose possano anche non andre per il verso giusto. Ma nella mia vita ho fatto moltissimi cambiamenti e ho sempre trovato stimolante farne. Fortunatamente anche mia moglie la pensa come me.
  4. Ogni medaglia ha il suo rovescio: ci sono 500 mila persone che, se la situazione italiana migliorasse (e potrebbe succedere), potrebbero essere pronte a tornare. E si tratta di persone oggi molto qualificate e scolarizzate. Per come vedo io le cose, un giovane che ha fatto l'università non dovrebbe andare via dall'Italia per risentimento, ma dovrebbe farlo per aggiungere esperienza al proprio curriculum. Secondo me un laureato che decide di non spostarsi dall'Italia è come se accettasse di fare un lavoro meno qualificato pur di non doversi impegnare in qualcosa di più ambizioso. Se uno non è ambizioso, fatico a capire perché si è impegnato così tanto per raggiungere una laurea.
  5. Si, ma ci sono due cose inaccettabili: la prima è che il proprietario del cane non ha violato nessuna legge, visto che ha usato un prodotto di cui è ammessa la vendita ed è normalmente in vendita. La seconda è che quel prodotto sia e sarà ancora in vendita senza violare alcuna legge. Se avessi 40 anni di meno me ne andrei da questo Paese indecoroso.
  6. Certe volte mi vergogno di abitare in questo Paese. Se è giusto, come è giusto, punire chi usa questo dispositivo, come è possibile permetterne la vendita?
  7. E fa bene ad aiutarti. Io a volte se non aiuto è perché abbiamo qualche piccola divergenza sul come procedere e dunque mi arrabbio e lascio fare a lei. Comunque non c'è problema: sono molte le cose di casa che non so fare e sono molte le cose che anche lei non sa fare e io invece si. Quello che conta è che non ci sia una che sfacchina tutto il giorno e uno che se ne sta con la pancia all'aria.
  8. Grazie, frattatis!
  9. No no, meglio una serata in pizzeria (ma domani sera, non oggi). Per quanto riguarda gesti romantici, lei preferisce che le dia una mano in casa, e quello già lo faccio; es. ieri ho passato l'aspirapolvere in tutta casa mentre lei era a spasso con una vicina di casa e senza che mi abbia chiesto nulla. Non ho problemi a fare qualcosa comunemente considerato "da donna", purché si tratti di cose che so fare. Ad esempio, so cucire, purché si tratti di piccole cose come riattaccare un bottore o rifare una cucitura.
  10. Interessante, peccato però che non ti permette di ordinare la ricerca per la caratteristica che ti interessa. Per me, per esempio, sono prioritarie le dimensioni dello schermo e il prezzo.
  11. Boh questa storia dei simboli mi pare una classica leggenda metropolitana. Non è che i ladri siano personcine dedite all'amicizia disinterssata, se va bene si ammazzano tra loro, e troverei parecchio strano se uno passasse in formazioni ai propri concorrenti.
  12. Penso che anche noi uomini siamo romantici, probabilmente in media meno delle donne, sicuramente lo manifestiamo molto di meno. Una giorno, sposato da 2-3 anni e non avevo mai regalato fiori a mia moglie, di proposito ho voluto fare un gesto romantico e plateale. Eravamo andati a trovare i miei e nella ringhiera del recinto di casa mio padre aveva fatto arrampicare delle rose e mi sono mezzo ammazzato per andare a prendere quella più bella che era pittosto in alto; c'erano anche un paio di vicini di casa mentre offrii questa rosa a mia moglie, ma lei, che stava dialogando con queste persone, probabilmente era distratta e la povera rosa ha perso alcuni petali. Non l'ho presa bene e dunque non le ho mai più regalato fiori. Non sarò un grande romanticone, ma dopo 31anni di matrimonio stiamo ancora insieme e non ci siamo neanche mai tirati i piatti (per ora). A proposito, domani è il 25 Gennaio, il giorno in cui ci siamo conosciuti nel 1986. Finora non ho dimenticato alcuna data e lei ci tiene molto.
  13. Forse mi sono espresso male: non intendevo dire di sentirmi corrotto per essere andato via. Intendevo dire che troppa parte della società italiana (certamente non tutta, altrimenti saremmo fritti) è moralmente bacata. Quanto al ragionamento su Angela (Merkel) è un po' troppo oltre alla nostre considerazioni. Se la Merkel vende armi, noi non siamo scusati per essere poco onesti. Comunque, spostando un po' il ragionemento, i giovani non dovrebbero andare via solo per ripicca o risentimento, ma soprattutto per fare esperienze anche in altre parti del mondo. E si spera che quando molti di loro torneranno siano utili al progresso di questo Paese.
  14. Ma qui i problema non è tanto politico o religioso, il fatto è che le persone sono anche peggio di tali poteri. Tutti diciamo quanto i politici siano corrotti. Ma noi? Nella mia famiglia di contadini è una vita che scappiamo da qualcosa. Cominciò mio zio Rinaldo (si chiamava proprio così) prima che nascessi io; si era stancato di essere sfruttato dai padroni della terra in cui vivevamo. Poi se ne andarono le figlie femmine (ma loro si sposarono); poi fu la volta di mio padre e mio zio (fratelli) con le loro rispettive famiglie, portando con loro anche i miei nonni, e da contadini diventarono muratori. Nel frattempo io diventai adulto e nella ditta dove avevo lavorato una vita, mi stancai di subire angherie e me ne andai. Oggi è la volta anche di mio figlio. Insomma tutto perché abbiamo una mentalità (noi siamo originari delle Marche, non so se c'entra qualcosa) che non ci permette di sfruttare le amicizie in una società dove si trova lavoro quasi esclusivamente tramite conoscenze e non tramite uffici di collocamento, come spiegavi tu più sopra. Ma stamattina parlavo con un mio amico che ha una figlia di 33 anni con due lauree (lingue ed economia e commercio), la pagano 1400 Euro al mese, una vera indecenza. E' un po' di vera moralità che manca. Come scrivevo più sopra, i giovani hanno solo una difesa: andarsene via da qui. Ma per me è facile ragionare così, è una vita che "me ne vado via" da qualcosa.
  15. Si, ne sono fiero, è un ragazzo molto sveglio, con tatissimi amici, diversi di loro di madrelingua inglese, piace a molta gente (soprattutto alle ragazze!). Qui i Italia ha fatto volantinaggio e alcune comparsate per film e spot pubblicitari (uno con Bruce Willis per una nota compagnia telefonica) e perfino vendita di giornali in strada. Ma di lavoro vero, neanche l'ombra. E noi siamo una famiglia abituati ad andare avanti con le nostre forze, per nostro merito, non tramite conoscenze. A Londra c'è dal 1 Dicembre e già ha socializzato con molte persone. Sono certo che se la caverà bene, ci vorrà solo un po' di tempo.
  16. Si, un consiglio ce l'ho (lo stesso che ho dato a mio figlio): andare via dall'Italia.
  17. Spero la tua non sia una domanda polemica. Mio figlio, dopo essersi laureato con fatica perché gli ultimi mesi non ce la faceva più, dopo essere vissuto, prima, durante e dopo la laurea, con i pochi spiccioli che potevo dargli, dopo aver battuto tutta Roma (dietro mio consiglio) e andare personalmente nei più grandi hotel e proporsi come receptionist (visto che parla l'inglese come un madrelingua) e non avendo ottenuto neanche una sola risposta, 2 mesi fa ha deciso di trasferirsi a Londra. Vuoi sapere cosa fa ora? Pulisce i cessi di un hotel in cambio di vitto e alloggio. Questo hotel fa parte di una catena di altri tredici, è a 500 metri da Westminster, lì gli Italiani godono di elevata reputazione e le probabilità di carriera sono eccellenti. Ha conosciuto diversi manager e aiuto manager che sono italiani e tutti, come lui, hanno cominciato così. Se c'è una persona che non trova lavoro, io penso che sia un lavativo. Ma se ce ne sono centinaia di migliaia che non trovano lavoro, io penso che c'è qualcosa che non va a livello di Paese. Chissà se i signori [i m]prenditori hanno nulla da dire in proposito. Se pagare stipendi da miseria perché un'azienda è temporaneamente in difficoltà è una cosa che può risolvere un problema, la stessa cosa protratta indefinitivamente crea danni a tutto il sistema economico.
  18. Vabbè, però bisogna riconoscere che la vita media in circa 70 anni è passata dai 45 agli oltre 80 anni. In qualunque campo ci sono persone che hanno studiato o hanno passato una vita ad applicarsi nel proprio mestiere. Se hai un problema con il computer, non ti rivolgerai a uno stregone, se devi cambiare una finestra, non ti rivolgerai al parcheggiatore sotto casa e se hai un problema medico, non andrai dalla fattucchiera. Poi ognuno fa come crede, siamo in democrazia. C'è però una cosa: in un Paese che si definisce civile, se io vengo contagato da uno che si è preso una malattia perché ha rifiutato il vaccino, dovrei poterlo denunciare, e probabilmente si può fare, alla stessa maniera in cui se vengo investito da uno che ha in corpo limiti alcoolici superiori a quanto ammesso dalla legge.
  19. Ipotizzando un periodo di 5 anni, secondo voi è più dannoso il vaccino influenzale tutti gli anni oppure un solo ciclo di antibiotici (durata 5-7 gg) per uno solo dei 5 anni?
  20. Si, avevo letto che il vaccino trivalente non copre completamente il ceppo B. In ogni caso, credo, nessun vaccino offrirà mai una copertura al 100%. Rimane il fatto che il calcolo costi/benefici (dove per costi si intende non solo quelli economici) lo possono fare solo le organizzazioni preposte, non il cittadino, non il singolo medico, men che meno il poltico. E invece è proprio ciò che sta succedendo.
  21. Io non sono stato così sfortunato. Almeno da parte dei genitori non si parlava di diavoli, magari ti parlavano bonariamente del "lupo" per tenerti un po' a freno. Ma il terrore indotto dal catechismo, che poi il prete proseguiva nell'ora di religione (fortunatamente non dalle maestre e maestri che ho avuto), era più che che sufficiente per un bambino di meno di 9 anni. Il catechismo allora si chiamava "dottrina" (da cui deriva "indottrinamento"), e già la parola fa capire di che diavoleria si trattava. Comunque ho smesso presto di credere nelle religioni. E nel mio caso, a differenza dei miei coetanei, non era per menefreghismo, ma per ragionamenti ben ponderati. Ci sono arrivato da sono a capire che le cosiddette sacre scritture erano scritte a uso e consumo dei potenti dell'epoca e delle epoche successive. Eppure non sono ateo e non escludo affatto la possibilità che un Dio esista. E se esiste, certamente non ha la necessità di far scrivere un libro fuorviante (tanto è vero che su questi libri sono basate moltissime religioni diverse). Credo solo in ciò che vedo e in ciò che è ragionevole credere.
  22. Pensa che ci ho abitato per 30 anni in quel quartiere (ora abito a 5 km in linea d'aria). Ma i preti che ci sono oggi non li conosco. Un tempo c'era un prete in gamba che, a quanto si raccontava, era stato allontanato dalle gerarchie perché troppo benvoluto dalla gente. Del mio catechismo (non lì, ma in un'altra regione d'Italia) ricordo il terrore che mi avevano messo con l'inferno e i demoni. Simili pratiche dovrebbero essere assolutamente vietate ai minori. E ciò che era ancora peggio è che l'indottrinamento proseguiva nell'ora di religione nella scuola pubblica.
  23. Io pure sono contrario a tutte le medicine, vaccini compresi. Ma quando servono vanno prese senza se e senza ma. E se prendere una medicina (o un vaccino) ascolto solo la medicina ***. Niente stregoni, niente improvvisatori, niente cure oncologiche a base di bicarbonato, niente Omeopatia e stupidaggini simili. Oggi anche certi politici si sono improvvisati medici, ma questo è un altro discorso.
  24. Credo che il mio sistema immunitario sia abbastanza robusto: tutti gli anni mi sono preso l'influenza (a parte un anno, mi pare il 2004 o forse 2003), ma ne sono sempre uscito solo con la tachipirina. Solo che in questi ultimi anni ho l'ipertensione e la tachipirina associata agli altri farmaci lo scorso anno di questi tempi mi ha fatto un brutto effetto (crollo della pressione). Quindi ho deciso di fare il vaccino e per ora non ho preso l'influenza. Ma il picco pare debba ancora arrivare, dunque non sono tranquillo.
  25. Il petrolio lo useremo fino a quando non riusciremo a ricavare energia da fonti meno inquinanti. E secondo me fino a quando non riusciremo a sfruttare industrialmente la fusione nucleare, il massimo che potremo fare sarà didurre un po' il consumo di petrolio.