lupogrigio1953

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  1. Cosa c'entra che uno sia "compagno" o no? Io per esempio non sono e non sono mai stato un "compagno" (anzi per l'esattezza sono sempre stato anticomunista). Rifiuto di dialogare con chi vuole solo fare polemica. Ecco il meccanismo per cui proseguendo su questa strada poi si passa agli insulti.
  2. Aridaje con i discorsi ad albero! Io qui parlavo solo di razzismo, non c'entra nulla con questa discussione la situazione carceraria. E non c'entra nulla lo sforzo da fare per limitare i flussi migratori. E' inutile che vai fuori tema per non parlare della sola cosa alla quale io mi riferivo. Ed è che tutti i giorni riporti dei fatti per sostenere il tuo razzismo. Il link che hai fornito è utile (per chi ha poca voglia di pensare) per sostenere il tuo razzismo, ma non per convincere a limitare i flussi migratori.
  3. Una bella storia, davvero! L'umanità ne ha fatta di strada. Chissà da dove venivano i nostri antenati. Il razzismo oggi è una cosa anacronistica. Io sono di origine delle Marche, mia moglie è di Campobasso, ci siamo conosciuti e sposati a Roma. Nostro figlio è stato fidanzato con una ragazza di Savona, ora si è trasferito a Londra e lì ha un'amica che non so se è solo un'amica o una fidanzata. Il nostro nemico non è lo straniero, ma il delinquente (non importa di che nazionalità).
  4. Per quanto tempo ancora intendete andare avanti con i vostri insulti, con il vostro odio e con il vostro tifo da stadio? Usate la politica per cercare di distruggere i vostri concittadini, non per rimboccarci le maniche tutti insieme e migliorare questo Paese, ma per peggiorarlo sempre di più. Alcuni di voi mischiamo politica, religione, moralismo (rigorosamente finto), razzismo, il tutto nella stessa persona. Io non vi voglio come miei concittadini, siete italiani abusivamente.
  5. Non si può rispondere a un post in cui si ha ragione e torto contemporaneamente. Vale quello che ho scritto più sopra.
  6. Si scrive tanto quando non si hanno idee precise. Le brigate rosse e i politici incollati alla sedia non erano argomento di discussione qui. Che tutta l'Africa non ci possa entrare in Italia, ci vuole poco a capirlo. Solo che per dimostrarlo non serve dire, TUTTI I GIORNI, che il tale extracomunitario nero ha assalito un italiano. La realtà, come ho spiegato in altri miei commenti, è che si fa troppo poco per prevenire e reprimere i reati, sia di extracomunitari, sia di Italiani. E' questo il vero problema, Papa o non Papa (che peraltro neanche ascolto). Rimane il fatto che i tuoi scritti non sono compatibili con quelli di San Francesco e di Santa Chiara (per chi ci crede, e non è il mio caso) e tanto meno di Madre Teresa di Calcutta. O segui una strada, o segui l'altra. Se segui entrambe io non capisco.
  7. Mamma mia, frattalis, sei africana, se ti scopre Salvini... Naturalmente scherzo, chissà da dove provengo io. Ma bisognerebbe spiegare a certi trogloditi che l'isolamento indebolisce una razza, mentre la biodiversità la rafforza. E' il problema della delinquenza che va risolto, semmai, non il fatto che siamo una civiltà aperta, evoluta, informata, colta, una vera "razza superiore" perché antirazzista. Mentre noi litighiamo, i politici non fanno nulla, anche perché tra noi c'è chi la vuole cotta e chi la vuole cruda senza perlopiù avere la più pallida idea di cosa è più vantaggioso e di cosa lo è di meno. Un bel sistema per non risolvere niente. E andare dietro a certi trogloditi ci rende come loro.
  8. Siamo proprio sicuri che chiami "feccia" solo gli extracomunitari o "com/est" che arrivano per delinquere, o non piuttosto chiunque arrivi? No perché io ho avuto una opinione diversa, magari sbagliando. Non sarebbe molto meglio, da parte di tutti, dire che va bene che vengano quà per lavorare o perché fuggono dalle guerre (che anche noi abbiamo contribuito ad alimentare), che tanto è un problema che non riusciremmo ad arginare, ma tolleranza zero contro qui delinque indipendentemente dalla nazionalità? Non sarebbe molto meglio, anziché scannarci, rivolgerci a tutti i politici e dire: "ok, non riuscite a fermare gli arrivi, ma pretendiamo che chi delinque vada in galera"?
  9. Guarda che ti ho già smentito: il messaggero di Roma ne parla. Quindi? Ma il punto non è questo. La tua sembra tipo colpire nuora perché suocera intenda. A te interessava solo mettere l'accento sul fatto che un nero ha commesso un'azione che ha poco di umano (e che a mio avviso andrebbe messo in galera buttando la chiave, indipendentemente che sia nero, bianco, rosso o verde). Insomma un post a sfondo razzista, come è abbastanza comune nel tuo caso. Ma neanche è questa la cosa che mi fa meraviglia. E' che tu mischi il razzismo con la religione. Tra l'altro la tua religione (la Cattolica) è proprio quella che più di altri dice "venite, venite". Un giorno te la prendi con i "negracci", un altro inneggi a San Francesco e Santa Chiara. Si potrebbe conoscere qual è la tua vera personalità? Chi sei tu il dottor Jekyll e mister Hyde?
  10. Farti dire da che parte stai? Non me ne potrebbe fregare di meno. Io ho detto che sono PD, ma l'ho fatto solo perché credo sia giusto, per chi ti legge, sapere da che pulpito viene la predica. Tra l'altro, mi sono schierato apertamente contro quelli del mio partito che insultano, e ho segnalato qualcuno di questi all'amministratore perché bannasse alcuni messaggi che contenevano insulti che avevano fatto a Fotonis. Ribadisco che se gli insulti non li sopporto tra i miei avversari politici, li sopporto ancor meno se provengono da elementi del partito che voto io. Chiamala come ti pare, ma per me si chiama coerenza, la stessa che è indispensabile per coinvolgermi in una qualche discussione di politica.
  11. Il punto non era se sei qui da poco o se ci sei da parecchio, ma il fatto che 'sti insulti vanno avanti da troppo tempo e non è più possibile neanche sapere chi ha cominciato. E probabilmente neanche ha cominciato nessuno in particolare, ma c'è stato un crescendo che le persone responsabili ad un cert momento si chiedono "ma che sto facendo?". Da qui il titolo del mio post "Non ne avete avuto ancora abbastanza?". Personalmente vorrei anche intervenire per dire la mia, ma non è possibile dialogare quando tu cerci di dire una cosa seria e qualcun altro ti risponde con insulti o con ironia che capisce solo lui.
  12. No guarda, sei del tutto fuori strada. Avresti (forse) ragione se fossimo su Facebook dove mi presento con nome e cognome e dove ci sono mia moglie, mio figlio, i miei colleghi e i miei amici. Ma qui siamo tutti anonimi, dunque qui mi esprimo esttamente come me la sento, dunque non ho nessun bisogno di fingere. Se ti va di buttarti tra gli insulti, vai pure nei post dove si parla di politica, lì di insulti ne puoi ricevere e dispensare fino alla nausea. Pensala come ti pare, ma io un partito che vive di insulti non lo voterò mai.
  13. Non c'è niente da fare, senza razzismo non riesci a sopravvivere. A parte il fatto che quella notizia, che si riferisce a un fatto successo a Firenze è stata pubblicata sul giornale più venduto a Roma, cosa vorresti diostrare? https://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/firenze_rapisce_bimba_di_2_anni_e_minaccia_di_gettarla_nel_fiume-3614752.html Credo che il razzismo a certi livelli sia una patologia e al posto tuo mi rivolgerei a uno psicologo. Ci sono dei centri di igiene mentale che oggi funzionano piuttosto bene. Hai dei problemi se pensi che gli stessi fatti siano diversi a seconda da chi vengono commessi.
  14. Forse che per aiutare a conoscersi sono necessari gli insulti? Quando eravamo esseri pelosi usavamo i grugniti, oggi chi di noi non ha fatto l'università, difficilmente ha fatto meno delle superiori. Il nostro vocabolario comprende decine di migliaia di vocaboli, credo ce ne sia qualcuno adatto per esprimere le nostre idee senza bisogno di offese. Spesso la forma è importante quanto la sostanza perché coinvolge direttamente il rispetto umano. E ribadisco che glialtri facciano come credono, ma se ilmio partito usa gli insulti come gli altri, quello non può essere il mio partito. Dunque o se ne vanno gli insultatori, o me ne vado io. La terza via è che imparino il rispetto e smettano di insultare. Dai non è difficile da capire. Comunque, come dice fotonis e come anche io ho già detto più sopra, anche se parti con le migliori intenzioni, se ti lasci trascinare in certe discussioni, ci finisci dentro e rischi di avere lo stess comportamento degli altri. Io, per poter parlare di politica, riuscirei a farlo solo con persone che ammettano anche le colpe del proprio partito. Anche il mio partito le ha, m non posso parlare con gente che dice da anni "voi siete tutti ladri". Con gente simile io non ci parlo, ma neanche li insulto e soprattutto non mi comporto come loro. Vedo che tu sei iscritto da poco, forse ti è sfuggito da quanto va avanti 'sta guerra.
  15. Fatti pure tutte le ragioni che vuoi, ma esprimersi a favore di una società più giusta, non è parlare di politica o fare politica. Fare politica è sprimersi per questo o quel partito, cosa per cui ancora non ci sarebbe nulla di male. Il problema è solo il farlo con il sistema del tifo calcistico. Ti faccio ancora notare che io rinnego chiunque si esprima con insulti, anche se rivolti ai miei avversari politici (che sono il M5S e le destre), tanto più se questi insulti partano da appartenenti al mio partito (il PD). Gli insulti semplicemente non mi appartengono.
  16. Dove avrei parlato di politica? Perché ho detto che ho votato PD? Questo non vuol dire parlare di politica, ma sempicemente che, nonostante io e te siamo dello stesso partito, non approvo gli insulti che dispensi ai miei e tuoi avversari. Io semplicemente voglio che il mio partito rimanga fuori da ogni insulto. E guarda che su Facebook seguo diversi personaggi del mio partito, anche di secondo piano, e di insulti non ho visto neanche l'ombra. Questo non è parlare di politica, ma di buona educazione.
  17. Il mio Post non parla di se stesso, ma di insulti reciproci che vi scambiate più o meno tutti voi che parlate di politica. Probabilmente non è nemmeno colpa vostra individualmente, ma si finisce inevitabilmente in un crescendo senza limite. L'unico modo e starne al di fuori. Quindi ti inviterei a non cercare di trascinarmi.
  18. Quelli che "hai incontrato", se ti riferisci a quelli con i quali vi scambiate dei "complimenti", qui non sono intervenuti. Invece sei intervenuto tu. Se vuoi saperla proprio tutta, io ho votato e continuerò a votare PD e sono renzianissimo. Ma Renzi con gli insulti non va d'accordo, e io non voterei un partito dove gli insulti regnassero sovrani. Quindi questo post si riferisce anche e soprattutto a quelli del mio stesso partito. Gli altri non sono intervenuti qui.
  19. Essere antirazzisti non vuol dire che non si debbano rispettare le leggi. Anzi, esattamente il contrario: siccome sono antirazzista, amante della giustizia e del rispetto, auspico tolleranza zero contro ogni atto contrario alla legge. E guarda che io quando dico zero, non intendo zero virgola qualcosa, ma veramente zero.
  20. Io non ho seminato alcun vento. E non sto parlando di politica. E non riuscirai a trascinarmi nelle vostre discussioni. E comunque ti consiglierei di non cercare di costringermi ad intervenire, perché rischieresti una delusione.
  21. Quello che ho scritto è chiaro e basta rileggerlo. La politica non è l'argomento di questo post e ti ripeto che non mi lascerò trascinare in discussioni di politica che sfociano immancabilmente in insulti reciprochi.
  22. Non stavo parlando di politica e non ho intenzione di farlo. Qui parlavo solo degli insulti reciproci che mi impediscono di parlare di politica, nonostante sia un argomento di mio interesse.
  23. Grazie, cerco d fare del mio meglio, sia pure con risultati alterni. Quanto al votare, non contesto a nessuno la libertà di votare per questo o per quello, ma le offese che vengono scambiate reciprocamente. E poi c'è il razzismo. Tra il razzismo nei confronti di neri, gialli, verdi o rossi e quello nei confronti di altri Italiani (es. Nord-Sud), il passo è molto più breve di quanto si pensi.
  24. Non ne parliamo più, è acqua passata. E poi sapevo che non sarebbe passato tanto tempo prima che anche a te sarebbe dispiaciuto avere questo stesso peso che avevo anche io. Non devi preoccuparti per chi votare, farlo in modo onesto è più che sufficiente. E per modo onesto intendo secondo le tue insindacabili convinzini.
  25. Frattalis/Fotonis, mi ero riproposto che non ti avrei risposto più, ma sapevo anche che alla prima occasione avrei ceduto, e così è. La realtà è che sono contento che sei intervenuta. La clandestinità sarà pure reato, ma chi ha fame se ne frega di commettere reati. E un reato commesso per fame non è la stessa cosa di chi si vuole comprare lo smartphone ultimo modello dal costo superiore a 1000 Euro. La morale è che chi ha la responsabilità di governare ha a che fare con fatti che sono diversi da chi ha solo l'impegno di criticare. E chi lavora per riparare una voragine per strada, per esempio, ha a che fare con cose che sono diverse da chi sta sul marciapiedi a crtiticare quel lavoro. La politica fatta al bar non può essere la stessa fatta nei luoghi istituzionali dove la vera politica va fatta. E chi sta su un marciapiedi a criticare avrà sempre una marcia in più di chi ripara la voragine.