lupogrigio1953

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  1. Ti rispondo solo per il punto 3 perché gli altri due la cosa sarebbe troppo lunga. Ti vedo alquanto disinformata, e questo non è un bene se uno vuole parlare di questi argomenti (e vedo che lo fai spesso in questa rubrica dove si parla di politica). C'è un solo partito che si occupa anche di chi è disabile. Dai un'occhiata a questo video, al minuto 22:30. https://www.youtube.com/watch?v=GsXMtCN8a8c E comunque ti consiglio di guardarlo per intero. Detto questo, esco da quà perché discutere di politica mi fa venire di andare in bagno.
  2. Chi è "il ladro di turno"? Ma come ti permetti di offendere chi fa un lavoro diverso dal tuo? Dove è scritto che chiunque fa il politico è un ladro e chiunque fa il tuo lavoro non lo è? E pensi che solo i politici sono ladri? Ladri lo possono essere anche i cittadini quando ad esempio vanno dal dentista disonesto e pagano meno risparmiando sull'iva dovuta come tasse. Non è con la lamentela e con la lagna che si migliora l'economia di un Paese. E' di oggi la notizia che si è ottenuto un nuovo record sul recupero dell'evasione. E su questo link dell'INPS puoi leggere qualcosa circa alla lotta alla povertà. E' poco, ma sempre meglio delle tue chiacchiere e denigrazioni. https://www.inps.it/NuovoportaleINPS/default.aspx?itemdir=51457&lang=IT Se i cittadini votano i politici peggiori, poi non lamentiamoci se sono disonesti. Infine, io ho, più sopra, riportato un link che mostra dati inequivocabili, si possono commentare, ma non possono essere messi in discussione.
  3. "Non riesco a capire se è una buona notizia o meno...". Secondo me è un po' e un po'. Quando si parla di statistiche o dell'andamento di un grafico, bisogna sempre tener conto dei cosiddetti "rimbalzi tecnici", cioè di quel fenomeno per cui in un momento precedente c'era stata un'impennata del dato che si sta valutando. E i dati precedenti sull'occupazione erano piuttosto buoni, per cui è normale che quelli attuali siano un po' più "tiepidi". Si potrebbe valutare come negativo il dato sui contratti a tempo indeterminato, mentre l'aumento dei contratti a tempo determinato testimoniano l'efficacia del Jobs Act: una iniziale diminuzione delle tutele del lavoratore diminuisce i timori delle aziende ad assumere. Personalmente ho lavorato negli ultimi 6 anni con contratti a tempo determinato, ma non sono stato un solo giorno senza lavorare. In ogni caso, già che non ci sia stato un peggioramento rispetto alla buona rilevazione precedente, direi che è una cosa positiva.
  4. "Dipende dai punti di vista..." No, non dipende dai punti di vista. Qui si parla di dati di fatto, cioè di dati. E i dati si commentano, ma non si mettono in discussione. nel 1930 la vita media era di 56 anni, oggi è di oltre 80 e dato questo fatto, si può mai pensare che la cosa potesse non influire sull'età pensionabile? Se nel 1930 uno fosse andato in pensione diciamo a 60 anni, solo pochi avrebbero raggiunto l'età per andare in pensione; oggi, invece, la società dovrebbe sostenere i costi per oltre 20 anni come media, senza considerare le spese mediche, ancora a carico della società. Ad aggravare il prolema ci si è messo anche il calo della natalità. Quindi i provvedimenti legislativi che vengono presi per far fronte ai problemi che si presentano (ammesso che vogliamo definire "problema" l'aumento della vita), semmai inducono all'ottimismo. Secondo me il pessimismo è così diffuso perché troppe persone amano la lamentazione continua, anziché impegnarsi a risolvere i problemi. I politici li hanno anche in Germania, in Danimarca e altri Paesi che stanno meglio di noi. Non sarà che stanno meglio perché non hanno gli Italiani?
  5. Ma non hanno l'articolo 18?
  6. Punti di vista. A me Obama piaceva come presidente e anche come persona.
  7. Speriamo che sia il nuovo presidente e anche un buon presidente. Mi accontenterei che fosse un 90% di Obama. Rimango dell'idea che il pessimismo sia ingiustificato e controproducente, una fabbrica di problemi e uno sbarramento alle soluzioni.
  8. Sarà come dici, ma le case farmaceutiche hanno contributo a raddoppiare la durata della vita media. " nuovo Presidente "? A chi ti riferisci?
  9. Non so se quanto sopra è riferito al mio commento precedente, quindi questa mia risposta vale solo nel caso che lo fosse. Io non parlavo di politica e non intendo parlare di politica. il mio commento precedente si riferiva ai dati ISTAT che non sono affatto democratici: sono DATI ufficiali, incontrovertibili e non discutibili. Non intendo parlare di politica, ma non vuol dire che io non abbia idee molto chiare per quanto riguarda la politica. Quanto a Di Pietro, l'ho votato per anni, ma non amo chi fa polemiche, e dunque non intendo più votarlo, per me dovrebbe andare a zappare la terra (che non è un'offesa, ma solo un lavoro molto onorevole che permette di stare lontano dalla politica). Hanno fatto benissimo a tenerlo fuori. Per ciò che riguarda le candidature ci sono state polemiche in tutti i partiti, nessuno escluso. Dunque sto parlando di comportamenti, non di politica. Quindi le polemiche sulle candidature non c'entrano nulla con il mio commento precedente. Concludo dicendo che in politica non amo chi distrugge, ma chi costruisce.
  10. Ti ricordo che 5 anni fa eravamo sull'orlo del fallimento e chiamammo Monti per mettere una toppa. Io non ragiono come quelli che se la prendono con il medico perché mi ha dato la medicina amara, ma me la prendo con gli untori che hanno diffuso la malattia. Tutti i dati ISTAT dicono che a situazione dei conti pubblici e dell'occupazione sono migliorati, occorre solo proseguire su questa strada.
  11. Io continuo a essere molto scettico riguardo a questi simboli. Non vedo cosa cambia rispetto a una telefonata con un cellulare. Infine, una volta resi pubblici non servono più a niente: io potrei disegnare il simbolo "Casa appena visitata" sul mio citofono e sono a posto. Ci credo molto poco ai ladri "Diabolik": oggi vanno molto più per le spicce approfittando della quasi totale impunità.
  12. Hai tutte le ragioni del mondo. Tuttavia io sono un inguaribile ottimista. All'estero ci sono parecchi italiani che oggi hanno fatto carriera. Una parte di questi potrebbe tornare, se si creano le condizioni perché questo accada, e costoro potrebbero essere parte importante della futura classe dirigente. Una volta toccato il fondo si spera che si torni di nuovo a salire. In questo senso è un bene che molti laureati italiani siano andati all'estero piuttosto che rimanere in Italia a dimenticare tutto quello che si è studiato come sta succedendo alla figlia di un mio amico che, con 2 lauree, ha preferito rimanere qui a Roma pe 1400 Euro al mese, un vero insulto.
  13. Non mi fraintendere, io non parlavo a livello individuale, ma come Paese. Se ti dico che "abbiamo votato Berlusconi", non conta nulla che tu o io non l'abbiamo mai votato, ma dovrò comunque dire che lo abbiamo votato perché la maggior parte di noi lo ha fatto. Tu o io a livello individuale contiamo zero. Infatti, quando dicevo che "ognuno deve fare la sua parte", intendevo che almeno la maggioranza la facesse. Per ottenere quel traguardo, occorre che le cose funzionino a dovere, i trasporti, l'istruzione, la sanità, ecc ecc. Se funzionano male i trasporti, per esempio, funziona peggio qualunque altra cosa perché uno arriva al lavoro già sfinito. La Gelmini c'entra molto con Darwin: qualcuno l'ha votato la Gelmini (e adesso probabilmente tornerà, stando ai sondaggi) e la medesima come ha danneggiato te personalmente, ha danneggiato parecchia gente. Ribadisco che questo popolo se non comincia a ragionare come si deve, ci penserà Darwin a correggere la distorsione.
  14. Non è vero che non torneranno. In Italia c'è una lotta tra chi tira il carretto e i nullafacenti. Chi tira il carretto si è stufato dei nullafacenti che devono trasportare in groppa; è per questo che molti se ne vanno e qualcuno dovrà prendere provvedimenti. Se vuoi far tornare chi se n'è andato, devi sganciare la grana. Per chi "si butta sotto il treno" anziché rimboccarsi le maniche e contribuire a pagare i servizi che tutti giustamente vogliamo, la legge di Darwin parla chiaro: i primi 5 minuti mi dispiace per loro, ma dal sesto minuto in poi ho da pensare a come procurarmi la cena. Qui troppi se la prendono coi governi: ce la mettiamo noi la gente a governarci, e se non impariamo a metterci gente onesta (e non ho detto honesta, che è un'altra cosa) continueremo a pagarne le conseguenze fino a quando non comprenderemo che tutte ste botte in testa che ci procuriamo ci causano dolore (ce lo insegna ancora la legge di Darwin). Per arrivare a campare quei 100 anni di cui parli, ognuno deve fare la sua parte e capire che a ogni diritto corrisponde un dovere. Troppa gente pensa (ma di nuovo la legge di Darwin gli ricorderà che si sta sbagliando) di avere solo diritti. Insomma bisognerebbe che tutti studiassimo Darwin e imparassimo a stare al mondo come si deve. Darwin, con la famosa legge che ha teorizzato, ci insegna che nulla ci è dovuto, ma ogni cosa ce la dobbiamo guadagnare, lottare per averla, competere. Ci insegna che possono anche esiste i parassiti, ma quando diventano troppi non hanno più vittime da spolpare e muiono di fame e un altro predatore si nutrirà di entrambi loro. Se tutti collaboriamo, possiamo allearci, difederci dai predatori e dalle malattie, riscaldarci d'inverno e vivere più a lungo possibile. Diversamente facciamo una vita pessima e ci estinguiamo.
  15. L'Inghilterra per il momento la escludo, per il futuro non lo so. Ora devo aspettare che mio figlio a Londra trovi un lavoro redditizio. Per ora i suoi datori di lavoro, che lo stanno apprezzando parecchio, gli hanno consigliato di non trascurare la possibilità di far carriera lì dov'è adesso. Nel frattempo sta prendendo un brevetto come personal trainer, che gli assicurerebbe un piano B (anche se inizialmente questo per lui era il piano A). Dopodiché dovrò prendere decisioni importanti perché casa dove sono ora comunque è troppo grande (e più costosa da mantenere) per le nostre esigenze. Potrei venderla e trasferirmi in un altro paese europeo (es: Portogallo) dove il costo della vita è più basso, magari affittando una casa, senza comprarla, ed essere più libero per altre eventuali scelte future. Insomma vedo un futuro pieno di impegni e di opportunità. Naturalmente ho anche messo nel conto la possibilità che le cose possano anche non andre per il verso giusto. Ma nella mia vita ho fatto moltissimi cambiamenti e ho sempre trovato stimolante farne. Fortunatamente anche mia moglie la pensa come me.
  16. Ogni medaglia ha il suo rovescio: ci sono 500 mila persone che, se la situazione italiana migliorasse (e potrebbe succedere), potrebbero essere pronte a tornare. E si tratta di persone oggi molto qualificate e scolarizzate. Per come vedo io le cose, un giovane che ha fatto l'università non dovrebbe andare via dall'Italia per risentimento, ma dovrebbe farlo per aggiungere esperienza al proprio curriculum. Secondo me un laureato che decide di non spostarsi dall'Italia è come se accettasse di fare un lavoro meno qualificato pur di non doversi impegnare in qualcosa di più ambizioso. Se uno non è ambizioso, fatico a capire perché si è impegnato così tanto per raggiungere una laurea.
  17. Si, ma ci sono due cose inaccettabili: la prima è che il proprietario del cane non ha violato nessuna legge, visto che ha usato un prodotto di cui è ammessa la vendita ed è normalmente in vendita. La seconda è che quel prodotto sia e sarà ancora in vendita senza violare alcuna legge. Se avessi 40 anni di meno me ne andrei da questo Paese indecoroso.
  18. Certe volte mi vergogno di abitare in questo Paese. Se è giusto, come è giusto, punire chi usa questo dispositivo, come è possibile permetterne la vendita?
  19. E fa bene ad aiutarti. Io a volte se non aiuto è perché abbiamo qualche piccola divergenza sul come procedere e dunque mi arrabbio e lascio fare a lei. Comunque non c'è problema: sono molte le cose di casa che non so fare e sono molte le cose che anche lei non sa fare e io invece si. Quello che conta è che non ci sia una che sfacchina tutto il giorno e uno che se ne sta con la pancia all'aria.
  20. Molti anni fa per certi versi era anche più facile socializzare, visto che c'erano meno motivi di diffidenza. E' che non sai mai che tipo di persona hai di fronte: ci può essere quello che non ha nessuna intenzione di socializzare, ci può essere quello che sembra stare sulle sue, invece è solo una persona timida.
  21. Grazie, frattatis!
  22. No no, meglio una serata in pizzeria (ma domani sera, non oggi). Per quanto riguarda gesti romantici, lei preferisce che le dia una mano in casa, e quello già lo faccio; es. ieri ho passato l'aspirapolvere in tutta casa mentre lei era a spasso con una vicina di casa e senza che mi abbia chiesto nulla. Non ho problemi a fare qualcosa comunemente considerato "da donna", purché si tratti di cose che so fare. Ad esempio, so cucire, purché si tratti di piccole cose come riattaccare un bottore o rifare una cucitura.
  23. Interessante, peccato però che non ti permette di ordinare la ricerca per la caratteristica che ti interessa. Per me, per esempio, sono prioritarie le dimensioni dello schermo e il prezzo.
  24. Boh questa storia dei simboli mi pare una classica leggenda metropolitana. Non è che i ladri siano personcine dedite all'amicizia disinterssata, se va bene si ammazzano tra loro, e troverei parecchio strano se uno passasse in formazioni ai propri concorrenti.
  25. Penso che anche noi uomini siamo romantici, probabilmente in media meno delle donne, sicuramente lo manifestiamo molto di meno. Una giorno, sposato da 2-3 anni e non avevo mai regalato fiori a mia moglie, di proposito ho voluto fare un gesto romantico e plateale. Eravamo andati a trovare i miei e nella ringhiera del recinto di casa mio padre aveva fatto arrampicare delle rose e mi sono mezzo ammazzato per andare a prendere quella più bella che era pittosto in alto; c'erano anche un paio di vicini di casa mentre offrii questa rosa a mia moglie, ma lei, che stava dialogando con queste persone, probabilmente era distratta e la povera rosa ha perso alcuni petali. Non l'ho presa bene e dunque non le ho mai più regalato fiori. Non sarò un grande romanticone, ma dopo 31anni di matrimonio stiamo ancora insieme e non ci siamo neanche mai tirati i piatti (per ora). A proposito, domani è il 25 Gennaio, il giorno in cui ci siamo conosciuti nel 1986. Finora non ho dimenticato alcuna data e lei ci tiene molto.