danil977

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  1. Sono una dottoressa medico di 48 anni, lavoro per la asl da 15 anni. Ho sempre fatto lavori di routine, come commissioni o vaccinazioni. Circa due mesi fa la mia direttrice mi ha mandato in un distretto alquanto poco igienico per far vaccinazioni a zingari ed extracomunitari. Ho fatto un certo ostruzionismo, dicendo anche che per la profilassi e le vaccinazioni anti polio io non ero coperta. Anche con l'avvocatessa che mi ha seguito però è andata male. Ora, una sera, mentre ero con mia figlia di 18 anni nel mio studio, un' amica mi ha dato un suggerimento che poi ho seguito : mi ha consigliato di riferire alla mia superiore ed ai miei capi che c'erano buone probabilità che fossi incinta, che questi erano i giorni giusti per rimanerci, e che mi astenevo volontariamente da un lavoro così rischioso.l'ho riferito subito ai miei superiori che, oltre a non crederci per via della mia età non proprio fertile, hanno preteso anche un test di gravidanza che ovviamente non posso fare. Però questa scusa mi sembrava perfetta anche perchè al lavoro sanno che mio marito lavora all'estero ma che da un mese a questa parte era tornato a casa e quindi poteva avermi messo incinta . Adesso hanno minacciato provvedimenti disciplinari e la mia direttrice è stata anche molto scortese in quanto appena l'ha saputo mi ha detto che non ero più in età per essere gravida e che pertanto considerava la mia come una vera scusa bugiarda per sfuggire alle mie responsabilità. Mi date qualche consiglio sincero? Non so come fare!