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  1. I disturbi del comportamento alimentare sono patologie caratterizzate da un alterato rapporto tra cibo e corpo causato da condizioni di disagio psicologico ed emotivo. Un problema estremamente frequente nelle popolazioni occidentali. Basti pensare che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i dca rappresentano la seconda causa di morte, dopo gli incidenti stradali, tra i giovani. Oltre 3 milioni di persone in Italia, di cui il 95,9% donne, ne soffrono (Ministero della Salute). Il fenomeno preoccupa ancor di più se si pensa che il range si è allargato - non mancano insorgenze in età adulta - e l’età media si è abbassata. Sono infatti sempre più frequenti i casi che coinvolgono anche bambine di 8-9 anni. Le persone più colpite restano, comunque, quelle in età adolescenziale. "I dca costituiscono oggi una vera e propria epidemia sociale. la classe medica distingue tre principali disturbi: l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da binge-eating (disturbo da alimentazione incontrollata). Il Ministero della Salute ha attivato nel 2011, in collaborazione con la Usl Umbria 1, un numero verde di assistenza (800180969) - operativo h24 dal lunedì al venerdì - e ha realizzato una mappa dei servizi e delle associazioni specificamente dedicati al trattamento dei disturbi del comportamento alimentare, consultabile sul sito www.disturbialimentarionline.it. Metto queste foto per dare coraggio e speranza a chi soffre di anoressia, si può guarire e avere una bellissima vita, leggete queste storie e guardate le foto del prima e dopo la malattia https://www.keblog.it/anoressia-immagini-prima-dopo/ A Gemma Walker le furono date, ad un certo punto, 48 ore di vita. Suo padre la controllava ogni mattina per vedere se respirava Margherita Barbieri, una giovane e bravissima ballerina, è uscita da una grave anoressia Kaitlyn Davidson pesava meno di 37 chili. Ora ha uno splendido corpo
  2. In termini di vite umane, il prezzo della vittoria sui nazisti che assediavano Leningrado, oggi San Pietroburgo, fu terribile. Anche se forse non sarà mai determinato con precisione, il numero dei civili morti raggiunse probabilmente il milione di unità. Nel caos del primo inverno di guerra nessun piano di evacuazione della città era attuabile e di fatto sia il centro urbano che i suoi sobborghi furono in completo isolamento fino al 20 novembre 1941 quando un corridoio venne aperto sulla superficie ghiacciata dal Ladoga permettendo l'arrivo di vettovagliamento agli assediati. Lidija Ginzburg, la cui madre morì di stenti durante l’assedio, prese molti appunti in quei 900 giorni, ma solo dopo la morte di Stalin decise di procedere alla stesura del testo, oggi pubblicato in versione definitiva da Guerini. Scrive la Ginzburg: "Costretto in condizioni estreme, l’uomo dell’assedio mantiene il senso della morale e dell’altruismo. Negare un tozzo di pane a chi si ama, per garantirsi la sopravvivenza, è un’azione che brucia nell’anima. Assalite dalla pietà o dalla rabbia, le persone dividevano il loro pane. Maledicendo, lo condividevano, e condividendolo, morivano”. L'autrice descrive strade gelate, affollate di slittini che trasportano cadaveri di esseri umani simili a mummie, e androni di palazzi dove si ammucchiano i corpi senza vita. La situazione sanitaria e alimentare della città era pessima, ma Hitler non riuscì mai ad organizzare il banchetto da lui previsto per festeggiare la conquista di questo gioiello della civiltà europea. Nel gennaio 1944 una decisa controffensiva russa riuscì a cacciare i tedeschi dalla zona sud della città ponendo di fatto termine al lunghissimo e terribile assedio In virtù del suo eroismo e delle sue vittime Leningrado fu la prima città dell'Unione Sovietica ad ottenere il titolo di Città eroina conferitole nel 1945 Se volete saperne di più vi consiglio questo libro: "Leningrado. Memorie di un assedio" https://www.ilfoglio.it/una-fogliata-di-libri/2019/09/04/news/leningrado-memorie-di-un-assedio-272284/
  3. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/09/09/coppia-scomparsa-a-piacenza-gigante-buono-e-raptus-per-troppo-amore-odg-contro-le-parole-usate-dalla-stampa-cronaca-distorta/5439161/
  4. “Un gigante buono incapace di fare del male”, “l’amava, ma lei l’aveva respinto”, o ancora “un raptus per troppo amore”. Sono solo alcune delle frasi scelte dalla stampa per raccontare l’ultimo caso di femminicidio, quello avvenuto in provincia di Piacenza: vittima Elisa Pomarelli, 28enne, uccisa da Massimo Sebastiani 45enne. L'ordine dei giornalisti si è mosso con l'ondata di indignazione della rete per queste descrizioni, un uomo che strangola una donna che lo respinge è un vigliacco assassino e basta, non ci sono altre definizioni, eppure noi donne che assistiamo a questo continui efferati omicidi, dobbiamo leggere sui giornali queste cretinate quasi a giustificare gli assassini “L’uso di termini come raptus e amore ha il solo effetto di fornire una cronaca distorta di crimini efferati dettati solo dalla volontà di annientamento”. Ora basta davvero, chiamateli ASSASSINI, nessuna questione sentimentale può giustificare l'omicidio di una donna
  5. Lei si difende così dalle critiche social, ma io la trovo bellissima comunque e voi? che ne pensate di questa mania per la magrezza? So bene come ci si sente….sono ingrassata negli ultimi tempi e non per una gravidanza ma perché tendo a soddisfare alcune mancanZe con il cibo. Non potete capire i commenti della gente che incontro (purtroppo vivo in un paese in cui ci conosciamo un po’ tutti) persino mio figlio di appena dieci anni mi stressa affinché io dimagrisca. Beh da qualche settimana sono a dieta… Non per zittire tutti ma per me stessa!!!! Non so se riuscirò nell’intento ma di certo rimango esterefatta per la mancanza di sensibilità e per la sgarbatezza delle persone!!! Non ce la posso fare!!!!! https://dilei.it/vip/vanessa-incontrada-in-costume-splendida-instagram-indignazione-contro-le-critiche/631537/
  6. Poi, una notte di settembre mi svegliai, il vento sulla pelle, sul mio corpo il chiarore delle stelle; chissà dov’era casa mia e quel bambino che giocava in un cortile… (Io vagabondo – Nomadi)
  7. Questa estate ho fatto un giro sulle Dolomiti e quando sono arrivata sul lago di Misurina ho avuto subito una sensazione di grande benessere, l'aria che si respira lì è incredibile, mentre giravo e ammiravo la bellezza del luogo, con le montagne intorno, ho visto che c'è un centro di cura per l'asma unico in Italia, c'è un grande guardino e mi sono avvicinata ad una ragazzina ospite del centro, le ho chiesto informazion i, lei mi ha detto che soffre di una grave forma di asma ma da quando passa un mese d'estate a Misurina, può non prendere farmaci per i successivi 6 mesi, quest'anno era arrivata cianotica, non respirava più, ma il lago ha fatto il suo miracolo ed è stata subito meglio. Ci sono bambini che vengono ricoverati nella struttura, ma anche famiglie che vanno in vacanza nei dintorni e portano figli con l'asma tutti a giorni a respirare l'aria di Misurina. Tornata a casa volevo capire meglio e ho trovato queste notizie: Misurina è uno dei 4 posti al mondo in cui si trovano delle particolarissime condizioni, climatiche e ambientali, ideali per chi soffre di disturbi allergici e respiratori. L’altitudine (1756 metri), la presenza del lago, il vento asciutto che arriva dal Monte Cristallo e altri fattori che la scienza non è ancora riuscita del tutto a spiegare, fanno sì che nell’aria che si respira in questo luogo non esistano allergeni di nessun tipo, né inquinamento. Per questo qualcuno lo definisce addirittura “il miracolo di Misurina”. In queste condizioni estremamente favorevoli, nasce appunto il centro Pio XII Onlus, convenzionato con il Sistema sanitario nazionale, che offre servizio di attività ambulatoriale e la possibilità di soggiorni per ricoveri diagnostici, terapeutici e riabilitativi. Lo conoscete? E' un luogo incantevole che può guarire dall'asma i vostri figli
  8. Greta vorrà pure dare un messaggio ambientalista, ma che facciamo aboliamo i viaggi in aereo e per spostarci da un continente all'altro usiamo le barche a vela? Meglio se con un giovane principe a bordo rampollo di una famiglia milionaria. Perchè Greta andrà a New York per partecipare al vertice Onu sul clima in barca a vela. in quella di Pierre Casiraghi figlio di Carolina di Monaco. Pierre usa l'aereo privato quando serve, così come i comuni mortali se devono spostarsi per lavoro o per turismo usano l'areo, direi poi che gli aerei low cost hanno permesso a tutti di visitare altri paesi, di fare esperienze di viaggio che prima erano destinate solo a persone molto abbienti. Torniamo al carretto coi cavalli e alle barche a vela? Da dove arriva la ricchezza di Pierre Casiraghi che oggi fa l'ambientalista in barca a vela supertecnologica ed ecologica? Le industrie, le attività economiche, gli investimenti della sua famiglia che gli danno la possibilità di fare questa vacanza a vela con Greta e di tutta la sua vita una vacanza, riguardano solo ambientalismo ed ecologia? E quanti soldi sta facendo lei con questa battaglia sul clima? Più che altro i suoi genitori e l'esperto svedese di comunicazione che hanno ingaggiato? In questo articolo si legge che Pierre che era a fare regate a Palma di Maiorca quando è nato in anticipo il suo secondo figlio, ha preso immediatamente un aereo privato per raggiungere la moglie, poteva andare in barca a vela no? https://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2018/04/18/beatrice-borromeo-mamma-bis-in-largo-anticipo/
  9. Anche io penso che vada licenziata, una sospensione ora che le fa? Una donna così cattiva e violenta non deve stare in cattedra
  10. Galileo Galilei, Leonardo da Vinci, Dante Alighieri e, andando ancora più a ritroso, l'uomo di Neanderthal. A questa illustre genealogia si aggiunge il famoso ominide vissuto nel Paleolitico che presenterebbe numerosi punti in comune con gli abitanti della Toscana. Niente di cui vergognarsi, anzi oggi sappiamo che le storie evolutive di Neanderthal e Sapiens si sono intrecciate nell’evoluzione umana, non solo perché hanno condiviso l’habitat per decine di migliaia di anni, ma perché evidentemente le due specie erano interfertili Secondo lo scienziato John Hawks gli abitanti della Toscana sono gli uomini più simili all'Uomo di Neanderthal. In una recente ricerca il Professore afferma che con una percentuale del 4% sono i discendenti degli antichi abitanti della toscana "il popolo" con la maggiore quantità al mondo di geni Neanderthal nel proprio genoma. Una tesi elaborata in seguito al confronto tra i campioni delle popolazioni attuali con uno dei genoma ricavati dalle ossa fossili di Homo neanderthalensis provenienti da una grotta di Vindija (Croazia). Il genoma dei Toscani, presenta delle peculiarità eccezionali, da sempre oggetto di studio da parte degli scienziati. Lo sapevate? Toscani ne potete essere orgogliosi
  11. Leggete questa intervista, io ho sempre pensato che Amanda fosse colpevole, ora ne sono ancora più convinta, magari se restava a casa sua osservando un dignitoso silenzio, anche solo per rispetto della vittima, sarebbe stato meglio, che ne pensate? Alan Dershowitz, celebre avvocato americano, professore alla Harvard University, su Amanda Knox ha detto: “La mia convinzione è frutto di un attento esame del caso. Le prove circostanziali a suo carico sono sufficienti per provarne la colpevolezza. Non siamo di fronte a un omicidio premeditato ma a un delitto impulsivo: un raptus causato da un’ orgi a base di sesso, droga e alcol. Sul caso Knox esiste una spaccatura tra ambienti giudiziari colpevolisti e opinione pubblica universalmente innocentista. Tutti gli avvocati e giudici che conosco hanno un’opinione ben diversa sul caso rispetto all’americano della strada che guarda solo il suo volto angelico e crede ai reportage della tv Usa, superficiale e di parte”, dottoressa Franco, secondo lei, la Knox, è vittima di un errore giudiziario? Paradossalmente lo è, nel senso che è stata assolta per un omicidio da lei commesso in concorso. Voglio invitarla a notare che il professor Dershowitz non si fa problemi a rivelare il proprio convincimento sul caso Kercher, in America c’è libertà di parola, qui no, in Italia querelano gli esperti per intimorirli allo scopo di insabbiare la verità. – Perché non può essere stato il solo Rudy Guede ad uccidere Meredith? Perché l’assenza di lesioni da difesa sul corpo di Meredith, senza altre ragioni che ne giustificassero una minorata difesa, come una eventuale intossicazione alcolica, è la prova che durante l’aggressione intervennero più soggetti che, agendo in contemporanea, limitarono i movimenti della vittima, ma, soprattutto, la scena del crimine fu oggetto di staging. Il simulato furto nella stanza di una delle coinquiline di Meredith è uno dei punti cruciali di questo caso. Chi commette un reato, a volte, si prodiga nell’alterare una scena del crimine per allontanare da sé i sospetti. Lo “staging” circoscrive ai conoscenti la cerchia dei sospetti perché, logicamente, un estraneo non ha alcun interesse ad alterare una scena criminis. Chi uccise Meredith simulò un furto nella camera di Filomena Romanelli, una coinquilina, creò una situazione di evidente disordine e ruppe un vetro in una sequenza che fece emergere la messiscena, il finto disordine anticipò la rottura del vetro e non vi fu una effettiva attività di ricerca o di sottrazione di oggetti. Dalla casa furono asportati soltanto i telefonini della vittima e gettati in un giardino di via Sperandio, operazione architettata nell’intento di ritardare la scoperta del cadavere. I telefonini di Meredith smisero di agganciare la cella di via della pergola alle 0.10.31 del 2 novembre. Infine, la scena del crimine fu ripulita. Rudy Guede, di sicuro, non si prodigò nello “staging”, che non aveva alcuna ragione di mettere in scena non avendo un particolare legame con la vittima e, infatti, non vennero repertati segni della sua presenza nella stanza della Romanelli e, come risultò evidente dalle impronte insanguinate delle sue scarpe che andavano direttamente dalla camera della vittima alla porta principale, egli lasciò la casa subito dopo i fatti. Se Guede si fosse fermato ad alterare la scena del crimine, avrebbe tirato lo sciacquone del water dove aveva defecato e pulito le proprie impronte insanguinate, ma non avrebbe mai simulato un furto. Guede non aveva ragione di simulare un furto perché, avendo un precedente per lo stesso reato, avrebbe rischiato di accentrare l’attenzione su di sé, Rudy, infatti, non è stato condannato per lo “staging”, che è stato comunque riconosciuto nella sentenza ed attribuito ai concorrenti nel reato. La simulazione di furto aveva lo scopo di sviare i sospetti da chi fosse stato fornito delle chiavi del portone d’ingresso per essere un inquilino dell’appartamento e orientarli su qualcuno che non avesse tale disponibilità e che, pertanto, si sarebbe dovuto introdurre dalla finestra, tale circostanza portò giustamente gli inquirenti a sospettare di Amanda. La Knox, tra l’altro, a differenza di Guede, sapeva di poter avere il controllo della scena, la stessa, infatti, non temette di venir scoperta od interrotta in quanto era a conoscenza che le altre due coinquiline e gli occupanti del piano di sotto avrebbero dormito fuori quella notte ed agì, quindi, in tutta tranquillità. – Dottoressa Franco, emerge qualcosa dall’analisi delle due telefonate di soccorso relative a questo caso? Riguardo alle telefonate di soccorso, Raffaele Sollecito riferì all’operatore del 112 che nulla era stato portato via dall’appartamento, un’informazione non richiesta, ma, soprattutto, della quale Sollecito non poteva avere contezza. Solo chi aveva simulato il furto poteva sapere che non era stato asportato nulla dall’appartamento, un soggetto appena giunto in una casa, dove, peraltro, non abitava, non avrebbe potuto sapere che nulla era stato sottratto alle coinquiline, o nella stanza chiusa a chiave, e non avrebbe potuto saperlo neanche la Knox, visto che il disordine era in una camera non occupata da lei e che la porta della stanza di Meredith era chiusa. Inoltre, è anomalo e inaspettato il fatto che Raffaele abbia riferito della presenza di macchie di sangue solo dopo aver descritto uno scenario riconducibile ad un tentato furto. Nel momento in cui si scoprono delle macchie di sangue, vi è una porta chiusa ed una coinquilina non è rintracciabile, un tentato furto dovrebbe passare in secondo piano rispetto ad una possibile aggressione. – Dottoressa Franco, che può dirci riguardo al memoriale di Amanda che comincia così “This is very strange, I know, but really what happened is as confusing to me as it is to everyone else (…)”? E’ chiaro che quel memoriale è analizzabile perché non è contaminato e per questo motivo la inchioda alle sue responsabilità indicandoci senza ombra di dubbio il suo coinvolgimento in un omicidio sessuale. Purtroppo, però, nel nostro paese la Statement Analysis non trova ancora applicazione. – Dottoressa Franco, che rischio c’è che Amanda reiteri? Un rischio molto alto, i sociopatici, come lei, non imparano dall’esperienza. E, a parte il rischio che la Knox reiteri, è estremamente diseducativo permettere ad un soggetto come lei, che è capace di falsificare, di farsi portavoce delle vittime di errore giudiziario. – Dottoressa Franco, ci ricorda alcuni casi in cui un soggetto non identificabile come serial killer abbia commesso almeno due omicidi? Certamente, le faccio alcuni esempi. In Italia, Bruno Lorandi, nel 1986 ha ucciso suo figlio Christian, 10 anni, è stato accusato del suo omicidio, processato e assolto; nel 2007, Bruno Lorandi ha reiterato uccidendo sua moglie Clara Bugna, 53 anni, madre di Christian, in quest’ultimo caso è stato processato e condannato all’ergastolo. Alessandro Cozzi, nel 1998 ha ucciso Alfredo Cappelletti, è stato indagato, ma non rinviato a giudizio; nel 2011, Cozzi è stato indagato e processato per un secondo omicidio, quello di Ettore Vitiello. Nel 2012, il caso Cappelletti è stato riaperto, Cozzi rinviato a giudizio e condannato all’ergastolo per omicidio premeditato (nel 2017, 19 anni dopo il delitto). In USA, Barton Corbin, un dentista dello Stato della Georgia, ha avuto la possibilità di uccidere sua moglie Jennifer nel 2004, 14 anni dopo l’omicidio di una sua ex fidanzata, Dorothy Hearn, in quanto, in seguito ad indagini superficiali, non è stato condannato per il primo omicidio. Vale lo stesso per il pastore Arthur Schirmer, Schirmer ha ucciso due delle sue mogli, Jewel e Betty Jean, la prima nel 1999, la seconda nel 2008. – Dottoressa Franco, vuole aggiungere qualcosa? Non solo la famiglia di Meredith Kercher non ha avuto giustizia ma la Knox continua ad insultare pubblicamente la memoria di Meredith speculando su un omicidio da lei commesso e per il quale è stata inspiegabilmente assolta.
  12. "Sventurata la terra che ha bisogno di eroi" (Brecht) e a Rocca di Papa piangono il loro sindaco eroe, l'imperizia e la fuga di 3 operai, la fuga di gas, la forte esplosione e lui con il 35% del corpo ustionato che esce per ultimo dal Comune, come un vero comandante, si è prima sincerato che tutti fossero usciti dal palazzo, ma così facendo ha respirato troppi fumi tossici e il suo fisico debilitato dalle ustioni, non ha retto. In ospedale ha cercato continuamente la sua fidanzata con la quale avrebbe dovuto sposarsi fra qualche mese, glielo ha ridetto: "appena esco di qui mi sposi?" e lei gli ha detto di si per farlo addormentare tranquillo di un sonno dal quale sapeva che non si sarebbe mai svegliato, fra poco ci dimenticheremo di questo eroe per caso, perchè era il sindaco di un piccolo paese, notizia di cronaca locale, ma io voglio ricordare la vita e la morte di una persona per bene come ce ne sono tante che silenziosamente lavorano in Italia, si chiamava Emanuele Crestini, riposi in pace.
  13. Questa vicenda è pazzesca, ora è venuto fuori che la mamma aveva lasciato per 10 minuti il figlio di 4 anni solo a Mirabilandia raccomandandogli di non muoversi! Ve lo immaginate in quella confusione, pieno di gente, scivoli, piscine? Il bambino è stato attratto da un'altra piscina dove facevano baby dance, ma troppo profonda per lui e così è annegato, ma come le è saltato in testa a questa mamma di lasciarlo da solo? Ora è indagata per omicidio colposo https://www.fanpage.it/bambino-morto-a-mirabilandia-edoardo-e-rimasto-solo-per-otto-minuti/
  14. La denuncia arriva da Facebook, più precisamente dalla scenografa e costumista Paola Comencini e mostra un conto davvero sorprendente: 4 euro per il pane, 55 euro per tre porzioni di prosciutto e melone, poi 12 euro per una bottiglia d'acqua e due Coca Cola e in più 10,97 di conto. Il totale 75 euro e qualche spicciolo per un magro pasto. "Eravamo al lavoro. Non avevamo alternative e siamo finite in questo covo di ladri. Abbiamo una fame tremenda. (Il prosciutto citato erano due minuscole fettine). Mi fanno pena i turisti", non usa mezzi termini la Comencini per denunciare quello che a suo avviso non è prezzo fuori mercato, ma un vero e proprio latrocinio perpetrato ai danni di turisti ignari dei rischi in cui incorrono quando si siedono a consumare un pasto nel centro della capitale. Tra i commenti al post della due volte vincitrice del David di Donatello molti romani e non che raccontano disavventure in tutto e per tutto simili. Davvero un conto assurdo per quello che hanno mangiato e bevuto, strano perchè Roma era famosa per le porzioni abbondanti e il buon mangiare https://roma.fanpage.it/san-pietro-lo-scontrino-da-capogiro-in-un-bar-75-euro-per-prosciutto-e-melone-e-bevande/
  15. Cosa è un femminicidio? il termine femminicidio, nell'accezione comunemente intesa, "è un neologismo che può essere fatto risalire agli anni 90, per qualificare gli omicidi basati sul genere, che vedono come vittima la donna 'in quanto donna'". Per l'Accademia della Crusca invece il femminicidio consiste nel "provocare la morte di una donna, bambina o adulta, da parte del proprio compagno, marito, padre o di un uomo qualsiasi, in conseguenza del mancato assoggettamento fisico o psicologico della vittima". Quanti sono i femminicidi in Italia? Ecco tutti i numeri Negli ultimi 25 anni il numero di omicidi di uomini è diminuito drasticamente, mentre le vittime donne di omicidio sono rimaste complessivamente stabili (da 0,6 a 0,4 per 100.000 femmine). "Per i maschi – scrive l’Istat -, sebbene l’incidenza degli omicidi si mantenga tuttora sempre nettamente maggiore rispetto alle femmine, i progressi sono stati molto visibili. Per le donne, che partivano da una situazione molto più favorevole, la diminuzione nel tempo ha invece seguito ritmi molto più lenti, fino ad arrestarsi". Dal 1° agosto 2017 al 31 luglio del 2018 sono stati 120 i delitti in cui la vittima è stata una donna. Praticamente ogni tre giorni in Italia c'è una donna che viene uccisa. Di questi 120 delitti, ben 92 sono avvenuti nell'ambito familiare o per mano di un partner o di un ex, persone che spezzano vite in nome di un amore spesso malato e non più corrisposto. Il dato emerge dall'ultimo rapporto del Censis, realizzato con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità, con una campagna di sensibilizzazione contro stereotipi e pregiudizi e una mostra fotografica sul valore sociale della donna. Nel 2019 l’associazione "In quanto donna" ha contato finora 27 casi di femminicidio. Una cosa è certa: per fermare la strage delle donne c’è ancora molto da fare. Gli uomini possono avere una parte molto importante nel fermarli, ma anche le donne che devono insegnare ai figli il rispetto e alle figlie a ben difendersi e a fuggire al primo gesto violento, senza tornare indietro, E voi ne parlate ai vostri figli? https://www.today.it/attualita/femminicidi-italia-numero.html