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  1. Leggete questa intervista, io ho sempre pensato che Amanda fosse colpevole, ora ne sono ancora più convinta, magari se restava a casa sua osservando un dignitoso silenzio, anche solo per rispetto della vittima, sarebbe stato meglio, che ne pensate? Alan Dershowitz, celebre avvocato americano, professore alla Harvard University, su Amanda Knox ha detto: “La mia convinzione è frutto di un attento esame del caso. Le prove circostanziali a suo carico sono sufficienti per provarne la colpevolezza. Non siamo di fronte a un omicidio premeditato ma a un delitto impulsivo: un raptus causato da un’ orgi a base di sesso, droga e alcol. Sul caso Knox esiste una spaccatura tra ambienti giudiziari colpevolisti e opinione pubblica universalmente innocentista. Tutti gli avvocati e giudici che conosco hanno un’opinione ben diversa sul caso rispetto all’americano della strada che guarda solo il suo volto angelico e crede ai reportage della tv Usa, superficiale e di parte”, dottoressa Franco, secondo lei, la Knox, è vittima di un errore giudiziario? Paradossalmente lo è, nel senso che è stata assolta per un omicidio da lei commesso in concorso. Voglio invitarla a notare che il professor Dershowitz non si fa problemi a rivelare il proprio convincimento sul caso Kercher, in America c’è libertà di parola, qui no, in Italia querelano gli esperti per intimorirli allo scopo di insabbiare la verità. – Perché non può essere stato il solo Rudy Guede ad uccidere Meredith? Perché l’assenza di lesioni da difesa sul corpo di Meredith, senza altre ragioni che ne giustificassero una minorata difesa, come una eventuale intossicazione alcolica, è la prova che durante l’aggressione intervennero più soggetti che, agendo in contemporanea, limitarono i movimenti della vittima, ma, soprattutto, la scena del crimine fu oggetto di staging. Il simulato furto nella stanza di una delle coinquiline di Meredith è uno dei punti cruciali di questo caso. Chi commette un reato, a volte, si prodiga nell’alterare una scena del crimine per allontanare da sé i sospetti. Lo “staging” circoscrive ai conoscenti la cerchia dei sospetti perché, logicamente, un estraneo non ha alcun interesse ad alterare una scena criminis. Chi uccise Meredith simulò un furto nella camera di Filomena Romanelli, una coinquilina, creò una situazione di evidente disordine e ruppe un vetro in una sequenza che fece emergere la messiscena, il finto disordine anticipò la rottura del vetro e non vi fu una effettiva attività di ricerca o di sottrazione di oggetti. Dalla casa furono asportati soltanto i telefonini della vittima e gettati in un giardino di via Sperandio, operazione architettata nell’intento di ritardare la scoperta del cadavere. I telefonini di Meredith smisero di agganciare la cella di via della pergola alle 0.10.31 del 2 novembre. Infine, la scena del crimine fu ripulita. Rudy Guede, di sicuro, non si prodigò nello “staging”, che non aveva alcuna ragione di mettere in scena non avendo un particolare legame con la vittima e, infatti, non vennero repertati segni della sua presenza nella stanza della Romanelli e, come risultò evidente dalle impronte insanguinate delle sue scarpe che andavano direttamente dalla camera della vittima alla porta principale, egli lasciò la casa subito dopo i fatti. Se Guede si fosse fermato ad alterare la scena del crimine, avrebbe tirato lo sciacquone del water dove aveva defecato e pulito le proprie impronte insanguinate, ma non avrebbe mai simulato un furto. Guede non aveva ragione di simulare un furto perché, avendo un precedente per lo stesso reato, avrebbe rischiato di accentrare l’attenzione su di sé, Rudy, infatti, non è stato condannato per lo “staging”, che è stato comunque riconosciuto nella sentenza ed attribuito ai concorrenti nel reato. La simulazione di furto aveva lo scopo di sviare i sospetti da chi fosse stato fornito delle chiavi del portone d’ingresso per essere un inquilino dell’appartamento e orientarli su qualcuno che non avesse tale disponibilità e che, pertanto, si sarebbe dovuto introdurre dalla finestra, tale circostanza portò giustamente gli inquirenti a sospettare di Amanda. La Knox, tra l’altro, a differenza di Guede, sapeva di poter avere il controllo della scena, la stessa, infatti, non temette di venir scoperta od interrotta in quanto era a conoscenza che le altre due coinquiline e gli occupanti del piano di sotto avrebbero dormito fuori quella notte ed agì, quindi, in tutta tranquillità. – Dottoressa Franco, emerge qualcosa dall’analisi delle due telefonate di soccorso relative a questo caso? Riguardo alle telefonate di soccorso, Raffaele Sollecito riferì all’operatore del 112 che nulla era stato portato via dall’appartamento, un’informazione non richiesta, ma, soprattutto, della quale Sollecito non poteva avere contezza. Solo chi aveva simulato il furto poteva sapere che non era stato asportato nulla dall’appartamento, un soggetto appena giunto in una casa, dove, peraltro, non abitava, non avrebbe potuto sapere che nulla era stato sottratto alle coinquiline, o nella stanza chiusa a chiave, e non avrebbe potuto saperlo neanche la Knox, visto che il disordine era in una camera non occupata da lei e che la porta della stanza di Meredith era chiusa. Inoltre, è anomalo e inaspettato il fatto che Raffaele abbia riferito della presenza di macchie di sangue solo dopo aver descritto uno scenario riconducibile ad un tentato furto. Nel momento in cui si scoprono delle macchie di sangue, vi è una porta chiusa ed una coinquilina non è rintracciabile, un tentato furto dovrebbe passare in secondo piano rispetto ad una possibile aggressione. – Dottoressa Franco, che può dirci riguardo al memoriale di Amanda che comincia così “This is very strange, I know, but really what happened is as confusing to me as it is to everyone else (…)”? E’ chiaro che quel memoriale è analizzabile perché non è contaminato e per questo motivo la inchioda alle sue responsabilità indicandoci senza ombra di dubbio il suo coinvolgimento in un omicidio sessuale. Purtroppo, però, nel nostro paese la Statement Analysis non trova ancora applicazione. – Dottoressa Franco, che rischio c’è che Amanda reiteri? Un rischio molto alto, i sociopatici, come lei, non imparano dall’esperienza. E, a parte il rischio che la Knox reiteri, è estremamente diseducativo permettere ad un soggetto come lei, che è capace di falsificare, di farsi portavoce delle vittime di errore giudiziario. – Dottoressa Franco, ci ricorda alcuni casi in cui un soggetto non identificabile come serial killer abbia commesso almeno due omicidi? Certamente, le faccio alcuni esempi. In Italia, Bruno Lorandi, nel 1986 ha ucciso suo figlio Christian, 10 anni, è stato accusato del suo omicidio, processato e assolto; nel 2007, Bruno Lorandi ha reiterato uccidendo sua moglie Clara Bugna, 53 anni, madre di Christian, in quest’ultimo caso è stato processato e condannato all’ergastolo. Alessandro Cozzi, nel 1998 ha ucciso Alfredo Cappelletti, è stato indagato, ma non rinviato a giudizio; nel 2011, Cozzi è stato indagato e processato per un secondo omicidio, quello di Ettore Vitiello. Nel 2012, il caso Cappelletti è stato riaperto, Cozzi rinviato a giudizio e condannato all’ergastolo per omicidio premeditato (nel 2017, 19 anni dopo il delitto). In USA, Barton Corbin, un dentista dello Stato della Georgia, ha avuto la possibilità di uccidere sua moglie Jennifer nel 2004, 14 anni dopo l’omicidio di una sua ex fidanzata, Dorothy Hearn, in quanto, in seguito ad indagini superficiali, non è stato condannato per il primo omicidio. Vale lo stesso per il pastore Arthur Schirmer, Schirmer ha ucciso due delle sue mogli, Jewel e Betty Jean, la prima nel 1999, la seconda nel 2008. – Dottoressa Franco, vuole aggiungere qualcosa? Non solo la famiglia di Meredith Kercher non ha avuto giustizia ma la Knox continua ad insultare pubblicamente la memoria di Meredith speculando su un omicidio da lei commesso e per il quale è stata inspiegabilmente assolta.
  2. "Sventurata la terra che ha bisogno di eroi" (Brecht) e a Rocca di Papa piangono il loro sindaco eroe, l'imperizia e la fuga di 3 operai, la fuga di gas, la forte esplosione e lui con il 35% del corpo ustionato che esce per ultimo dal Comune, come un vero comandante, si è prima sincerato che tutti fossero usciti dal palazzo, ma così facendo ha respirato troppi fumi tossici e il suo fisico debilitato dalle ustioni, non ha retto. In ospedale ha cercato continuamente la sua fidanzata con la quale avrebbe dovuto sposarsi fra qualche mese, glielo ha ridetto: "appena esco di qui mi sposi?" e lei gli ha detto di si per farlo addormentare tranquillo di un sonno dal quale sapeva che non si sarebbe mai svegliato, fra poco ci dimenticheremo di questo eroe per caso, perchè era il sindaco di un piccolo paese, notizia di cronaca locale, ma io voglio ricordare la vita e la morte di una persona per bene come ce ne sono tante che silenziosamente lavorano in Italia, si chiamava Emanuele Crestini, riposi in pace.
  3. Questa vicenda è pazzesca, ora è venuto fuori che la mamma aveva lasciato per 10 minuti il figlio di 4 anni solo a Mirabilandia raccomandandogli di non muoversi! Ve lo immaginate in quella confusione, pieno di gente, scivoli, piscine? Il bambino è stato attratto da un'altra piscina dove facevano baby dance, ma troppo profonda per lui e così è annegato, ma come le è saltato in testa a questa mamma di lasciarlo da solo? Ora è indagata per omicidio colposo https://www.fanpage.it/bambino-morto-a-mirabilandia-edoardo-e-rimasto-solo-per-otto-minuti/
  4. La denuncia arriva da Facebook, più precisamente dalla scenografa e costumista Paola Comencini e mostra un conto davvero sorprendente: 4 euro per il pane, 55 euro per tre porzioni di prosciutto e melone, poi 12 euro per una bottiglia d'acqua e due Coca Cola e in più 10,97 di conto. Il totale 75 euro e qualche spicciolo per un magro pasto. "Eravamo al lavoro. Non avevamo alternative e siamo finite in questo covo di ladri. Abbiamo una fame tremenda. (Il prosciutto citato erano due minuscole fettine). Mi fanno pena i turisti", non usa mezzi termini la Comencini per denunciare quello che a suo avviso non è prezzo fuori mercato, ma un vero e proprio latrocinio perpetrato ai danni di turisti ignari dei rischi in cui incorrono quando si siedono a consumare un pasto nel centro della capitale. Tra i commenti al post della due volte vincitrice del David di Donatello molti romani e non che raccontano disavventure in tutto e per tutto simili. Davvero un conto assurdo per quello che hanno mangiato e bevuto, strano perchè Roma era famosa per le porzioni abbondanti e il buon mangiare https://roma.fanpage.it/san-pietro-lo-scontrino-da-capogiro-in-un-bar-75-euro-per-prosciutto-e-melone-e-bevande/
  5. Cosa è un femminicidio? il termine femminicidio, nell'accezione comunemente intesa, "è un neologismo che può essere fatto risalire agli anni 90, per qualificare gli omicidi basati sul genere, che vedono come vittima la donna 'in quanto donna'". Per l'Accademia della Crusca invece il femminicidio consiste nel "provocare la morte di una donna, bambina o adulta, da parte del proprio compagno, marito, padre o di un uomo qualsiasi, in conseguenza del mancato assoggettamento fisico o psicologico della vittima". Quanti sono i femminicidi in Italia? Ecco tutti i numeri Negli ultimi 25 anni il numero di omicidi di uomini è diminuito drasticamente, mentre le vittime donne di omicidio sono rimaste complessivamente stabili (da 0,6 a 0,4 per 100.000 femmine). "Per i maschi – scrive l’Istat -, sebbene l’incidenza degli omicidi si mantenga tuttora sempre nettamente maggiore rispetto alle femmine, i progressi sono stati molto visibili. Per le donne, che partivano da una situazione molto più favorevole, la diminuzione nel tempo ha invece seguito ritmi molto più lenti, fino ad arrestarsi". Dal 1° agosto 2017 al 31 luglio del 2018 sono stati 120 i delitti in cui la vittima è stata una donna. Praticamente ogni tre giorni in Italia c'è una donna che viene uccisa. Di questi 120 delitti, ben 92 sono avvenuti nell'ambito familiare o per mano di un partner o di un ex, persone che spezzano vite in nome di un amore spesso malato e non più corrisposto. Il dato emerge dall'ultimo rapporto del Censis, realizzato con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità, con una campagna di sensibilizzazione contro stereotipi e pregiudizi e una mostra fotografica sul valore sociale della donna. Nel 2019 l’associazione "In quanto donna" ha contato finora 27 casi di femminicidio. Una cosa è certa: per fermare la strage delle donne c’è ancora molto da fare. Gli uomini possono avere una parte molto importante nel fermarli, ma anche le donne che devono insegnare ai figli il rispetto e alle figlie a ben difendersi e a fuggire al primo gesto violento, senza tornare indietro, E voi ne parlate ai vostri figli? https://www.today.it/attualita/femminicidi-italia-numero.html
  6. “Le corna che mi ha fatto mio marito? Non ricordo più quando ne ho parlato, ma volevo dare una mano a chi si è trovata o si trova nella stessa situazione. Non è stato grave. Cosa vuole che sia un corno? E un po’ è stata anche colpa mia, guardavo le bambine più di lui. Certo, se fosse stata una storia lunga magari due anni sarebbe stato diverso, ma così per fortuna non è stato. Ho perdonato naturalmente e non mi sono sognata di vendicarmi” I due stanno insieme da ormai 47 anni. Un’unione duratura fatta di compromessi, per riuscire a trovare il giusto equilibrio. “Ci vuole pazienza, ragionevolezza e consapevolezza che il matrimonio è davvero. Il momento più difficile è quando se ne vanno i figli, quando si resta soli, ma ce l’abbiamo fatta; io lavoro tutto il giorno, lui è un nullafacente felice” https://www.huffingtonpost.it/entry/mara-maionchi-il-tradimento-di-mio-marito-cosa-vuoi-che-sia-un-corno_it_5cceada0e4b04e275d4b9613 Insomma voi passereste sopra a un tradimento per salvare il vostro matrimonio?
  7. Rubate da una chiesa di Verona le reliquie della Madonna di Fatima Un colpo è andato a segno nella giornata di mercoledì nella chiesa Gesù Divino Salvatore, situata in piazza Papa Giovanni XXIII° nel quartiere di borgo Roma, a Verona. È arrivata intorno alle 16 la chiamata del parroco alla centrale operativa della Questura di Verona, il quale ha denunciato il furto delle reliquie della Madonna di Fatima. Stando a quanto appreso dalla Polizia di Stato, alcuni ignoti (o ignoto) si sarebbero appropriati delle copie del rosario e della corona, oltre alla teca che conteneva un lembo della prima riesumazione di uno dei tre pastorelli dell'Apparizione Questi furti sacrileghi sono davvero odiosi https://www.veronasera.it/cronaca/reliquie-madonna-fatima-rubate-chiesa-gesu-divino-lavoratore-29-maggio-2019.html
  8. Barbara D'Urso: "Io chiedo a Pamela Prati di venire qui in trasmissione. Di tornare, ma non lo farà perché non ha il coraggio di farlo. Perché mi deve dire in faccia tutte quelle cose che mi ha detto in trasmissione in precedenza, mi deve dire come giustifica tutte quelle frasi. Perché se era vittima di una truffa, restava a casa, non veniva e simulava parlando di incontri, parlando di dettagli. E sui bambini! Io sono furente sui bambini! Ha parlato della gioia di essere madri, tu non puoi saperlo. Non puoi sapere delle gioie e delle difficoltà di avere bambini in affido." In effetti... più che vittima sembra complice e ha usato le trasmissioni della D'Urso per guadagnare sulla truffa https://tv.fanpage.it/barbara-durso-contro-pamela-prati-vienimi-a-dire-in-faccia-tutte-quelle-cose/
  9. Morgan si è lasciato andare in un lungo racconto privato, durante le riprese di “The Voice Of Italy”. Il coach, infatti, ha accolto i suoi concorrenti per selezionarne sei in vista delle Battle, aprendo inaspettatamente il suo cuore. C’è una grande ferita nella vita del cantautore e riguarda il padre che si è suicidato l’11 ottobre 1988. “Questo teatro è stato costruito da un signore della Brianza che faceva il mobiliere, come mio padre. Lui faceva il mobiliere. Io quando avevo nove-otto anni andavo nella sua ditta. – racconta l’artista – Lui stava fallendo, non c’era nessuno, il deserto. Proprio lì davanti alla ditta di mobili c’era un negozio di sintetizzatori, allora io andavo lì e mi sembravano astronavi. Mi viene da piangere a pensarci perché poi mio padre ha fallito completamente, è andato alla deriva. Io volevo un sintetizzatore però non avevo i soldi per comprarmelo”. Poi il momento più toccante: “Mi ricorderò sempre, negli ultimi giorni, mio papà aveva sempre questo fogliettino perché si era informato quanto costava la batteria elettronica: 400mila lire. Lui non aveva neanche 100 lire. Però a suo figlio ci pensava. Infatti una delle ultime cose che mi ha detto è stato: ‘Promettimi che tu dovrai continuare a suonare la musica classica perché quello ti farà diventare qualcuno’”. Vicenda molto toccante che lo ha sicuramente segnato, ma lui che è vivo, il padre lo fa? Le madri delle sue figlie dicono di no https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/22/the-voice-morgan-ricorda-il-padre-suicida-e-si-commuove-lui-ha-fallito-completamente/5198463/
  10. Chiara Ferragni. L'influencer da 17 milioni di follower si è presentata sotto i riflettori con un look inedito: caschetto corto, e top borchiato di cristalli su gonna con ampio spacco. A me non piace per niente direi volgare e a voi?
  11. “Ciao ragazzi, è un po’ che non ci si vede, giusto!?" , ha esordito la conduttrice nel post su Instagram, "Allora mi affaccio per dirvi che mi mancate proprio tanto, e mi raccomando, cercate di stare bene che senno’ mi preoccupo… vi bacio tutti da qui“. In molti speravano di vedere la Toffa nuovamente attiva sui suoi profili social. E dal suo piccolo, la bionda conduttrice ha voluto salutare i fan e rassicurarli circa le sue attuali condizioni di salute, tornando così a mostrare lo spirito combattivo che da sempre la contraddistingue. Forza Nadia! Non mollare ti vogliamo bene, ce la farai! http://www.ilgiornale.it/news/cultura/nadia-toffa-scrive-ai-fan-ritiro-iene-dovuto-ad-cura-1697715.html
  12. Selfie in piazza con tante ammiratrici, ma nessuno scatto... di passione con Francesca Verdini. Dopo le immagini scattate qualche settimana fa in cui Matteo Salvini compariva sorridente mano nella mano con la fidanzata 26enne, della coppia non c'è più traccia pubblica. Sul social del ministro tante foto, ma nessuna con Francesca. Che succede? Una storia molto corta... https://www.tgcom24.mediaset.it/***/salvini-fa-selfie-con-tutte-ma-della-verdini-non-c-e-piu-traccia_3209080-201902a.shtml
  13. Una coppia di turisti - 38anni lui, 37 lei e in attesa di un bambino - sono morti dopo aver mangiato carne cruda di marmotta. I due coniugi di nazionalità kazaka, hanno contratto la peste bubbonica per aver mangiato il rene del roditore senza averlo cucinato prima. È successo in uno sperduto paesino della provincia di Bayan-Ölgij, in Mongolia al confine con Russia e Cina dove decine di turisti sono attualmente bloccate seguito di misure di quarantena prese dalle autorità locali. Quella di mangiare carne di marmotta è un'usanza che in Mongolia viene ritenuta salutare, nonostante il National Center for Zoonotic Disease abbia messo in guardia da tale pratica, perché l’animale può essere un potenziale veicolo della Yersinia pestis, il batterio della peste, che nel Paese provoca almeno un decesso l'anno. Il decesso della coppia è avvenuto il 1 maggio, e ora vista la mancata segnalazione di nuovi contagi, questa settimana il provvedimento è stato però revocato, anche se le 158 persone fra turisti (svizzeri, americani, russi, tedeschi, olandesi, svedesi e sudcoreani) e abitanti del posto che, secondo il Siberian Times, sarebbero entrate in contatto diretto o indiretto con la coppia risultano ancora sotto osservazione. Ma è pazzesco! Poveretti lo avranno fatto per mangiare una specialità locale ignari di tutto e sono morti in questo modo atroce e anche il loro bambino https://notizie.tiscali.it/esteri/articoli/carne-cruda-marmotta-morti-mongolia/
  14. Il ministero della Salute ha pubblicato un avviso di sicurezza alimentare riguardante alcuni lotti formaggi francesi Saint Félicien e Saint Marcellin, preparati con latte crudo di vacca. L’allerta alimentare è scattata in 28 paesi europei ed extra europei compresa l’Italia, dopo che le autorità sanitarie francesi hanno individuato l’ingestione di questi formaggi con 13 casi di sindrome emolitico-uremica, causata dall’infezione da Escherichia coli di tipo O26. Tutte le autorità sanitarie sono state avvertite attraverso il sistema di allerta rapido Rasff, trattandosi di un problema serio. I formaggi coinvolti sono stati prodotti nello stabilimento della Société Fromagerie Alpine à Romans-sur-Isère dans la Drôme e riportano sull’etichetta il nome “Saint Félicien” e “Saint Marcellin”. Sono stati richiamati tutti i lotti compresi dal numero L 032 a L 116. L’allerta ha una certa gravità perché i formaggi sono venduti con i marchi commerciali di diverse catene di supermercati come Auchan, Carrefour e Leclerq, Lidl. Gli altri marchi francesi coinvolti sono: Fromagerie Alpine, Reflet de France, Rochambeau, Prince des Bois, Soinnailles e Prealpin. Le confezioni sono da 180 grammi per Saint Felicien e da 80 grammi per Saint Marcellin. I formaggi richiamati in Francia sono venduti anche in Italia. Fate attenzione controllate, le conseguenze possono essere molto gravi https://la-riviera.it/attualita/allerta-alimentare-molto-seria-per-formaggi-francesi-venduti-anche-in-italia-13-ricoveri/