rivaviva

  • Numero messaggi

    257
  • Registrato

  • Ultima Visita

rivaviva è il vincitore del giorno ottobre 12 2019

rivaviva ha pubblicato il contenuto con più like

Reputazione Forum

42 Sono il Re del Forum

4 Followers

Su rivaviva

  • Rank
    Utente avanzato
  • Compleanno
  1. Una constatazione da brividi, quella del rapporto Cnel 2019: “Secondo le statistiche dell’Istat si registra ad esempio che tra Milano e Napoli sussiste una differenza di quasi tre anni in termini di speranza di vita, mentre se consideriamo le fasce sociali più povere del Sud e quelle più ricche del nord la differenza arriva a dieci anni”. Nel 2016 in Italia i decessi per tumori e malattie del sistema circolatorio sono rispettivamente 25,3 e 29,6 ogni diecimila abitanti. Nel Mezzogiorno la mortalità per tumori si conferma inferiore alla media nazionale mentre è più elevata quella per malattie del sistema circolatorio, dovute principalmente da cattive abitudini quali fumo, alcool e obesità. Nel Centro-nord è più alta la quota di consumatori di alcol, nel Mezzogiorno quella di persone obese, nel Nord-ovest la percentuale di fumatori. Il rapporto parla di "disparità che si registrano nell’offerta di servizi e nei risultati di salute raggiunti a livello territoriale e sociale". La spesa sanitaria pubblica pro capite pari in media a 1.838 euro annui, è molto più elevata al Nord rispetto al Sud: si va dai 2.255 euro a Bolzano ai 1.725 euro in Calabria, con una forbice di 530 euro pro capite. il prof. Spera, geriatra ed endocrinologo, afferma che i fattori che incidono sulla mortalità sono l'ambiente inteso come wellness ambientale (la possibilità di vivere in maniera più o meno sana), la sanità, l'inquinamento e il tipo di alimentazione, sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo: "E' da sottolineare che la maggior quantità di cibo coincide sempre con la peggior qualità degli alimenti. Questo a causa di un semplice meccanismo economico: chi ha problemi relazionali tende a mangiare di più ma al contempo cerca di contenere le spese acquistando cibo-spazzatura, molto più economico di quello sano". Rilevante per l'aspettativa di vita è anche la presenza in loco di adeguate strutture sanitarie: "I casi di decessi al Sud sono molto superiori a quelli delle regioni centro-settentrionali. Basta guardare le statistiche di sopravvivenza post-operatoria o l'accesso ai farmaci salva vita o ancora la gestione delle malattie croniche in età avanzata per vedere numeri nettamente divergenti tra Nord e Sud". Noi siamo quello che mangiamo, ma non solo, possiamo vivere più o meno a seconda di quello che mangiamo che ne pensi? https://www.interris.it/sociale/chi-nasce-al-sud-vive-10-anni-di-meno
  2. Charlotte Broad, mamma Inglese di due bimbe di 6 e 11 anni è morta il 18 gennaio dello scorso anno per malnutrizione e stando a quanto riferito dal medico legale, ha vissuto per anni nutrendosi solo di patatine alle cipolle e cracker al papavero o ai gamberi, come quelli che si servono alle feste per bambini, e bevendo solo bibite gassate. Anche durante le due gravidanze ha mangiato queste schifezze. I suoi medici hanno fatto di tutto per convincerla a cambiare dieta, le avevano anche detto che sarebbe morta se avesse continuato a mangiare solo snack, ma non c'è stato nulla da fare. Il fratello ha detto che fin da piccola mangiava solo crocchette di pollo e patate fritte, mai verdure. "Charlotte è morta per malnutrizione causata dal rifiuto “intenzionale” di prendere abbastanza cibo, il che ha provocato il cedimento dei suoi organi. Era consapevole di quello che sarebbe potuto accadere, ma non voleva morire. Non si può costringere nessuno a mangiare". Un disturbo alimentare gravissimo che nessuno è riuscito a curare, dobbiamo educare i figli a nutrirsi correttamente, tu fai mangiare frutta e verdura ai tuoi anche se fanno storie?