robk66

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  1. Vorrei precisare che andare in Kenya, da fonti ufficiali http://www.viaggiaresicuri.it/paesi/dettaglio/kenya.html, non risulta assolutamente cosa sicura al 100%, soprattutto in certe zone ed aree. Essendo cosa nota, sarebbe opportuno valutare, se una ragazza di 23 anni deve effettuare "necessariamente" questo viaggio. Più complicata è la questione morale. Non è nella storia il primo caso di giovani che per "scopi umanitari" si mettono in difficoltà. Vorrei però tracciare una linea di demarcazione fra organizzazioni del tipo "Medici Senza Frontiere" ed altre attività. Non tutti siamo "qualificati" per "aiutare" e l'improvvisazione o la "semi-professionalità" è uno dei mali del nostro tempo. Quindi la percezione, forse errata, che si ha da questa vicenda, come da altre simili, è che alcune organizzazioni umanitarie e/o alcuni cittadini privati (anche se non certo sprovveduti!) si comportino comunque un po' troppo da dilettanti, rischiando la vita di altri e la propria, per "aiuti" non professionali e tantomeno "indispensabili". Lode alle ottime intenzioni della volontaria Silvia Romano e all'organizzazione http://www.africamilele.org/ a cui credo appartenga, aiutare i bambini è cosa nobilissima, ma ... la prudenza viste le *** disponibili, forse doveva essere maggiore.