fosforo41

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  1. Pier Luigi Bersani, Gianni Cuperlo, Rosy Bindi, Andrea Giorgi, Enzo Lattuca, Alfredo D'Attorre, Barbara Pollastrini, Marilena Fabbri, Roberta Agostini, Marco Meloni. Le dicono qualcosa i suddetti nomi, gentile dottoressa Frucci, in relazione ai punti 1,2 e 3 del suo categorico e drammatico quanto fazioso tweet? Dalla foto lei appare molto giovane, probabilmente nella primavera del 2O15 era ancora impegnata nei suoi studi giuridici, peraltro poco proficui a giudicare da quanto scrive oggi. Ebbene, la informo che i suddetti dieci deputati del Pd facevano parte della Commissione Affari Costituzionali della Camera quando vennero cacciati e sostituiti in blocco, con un atto di prepotenza forse senza precedenti per il Parlamento repubblicano, da una specie di caudillo eletto da nessuno, il quale volle imporre a tutti i costi, senza emendamenti e a colpi di fiducia, una legge elettorale incostituzionale e fascistoide. Una cosa non inaudita solo perché l'aveva fatta 92 anni prima un certo Mussolini. Come definirebbe lei, dottoressa Frucci, una tale atto di prepotenza del governo che impone al Parlamento di votare senza discutere e senza fiatare, nelle Commissioni e in aula, la legge che serve per eleggere il Parlamento stesso? Dovrebbe definirlo non meno che un golpe istituzionale visto che oggi lei parla addirittura di "delegittimazione del Parlamento" solo perché un singolo gruppo parlamentare su una singola votazione chiede democraticamente il parere dei propri iscritti. Ma alla fine il voto spetterà ai parlamentari e non ci sarebbe poi tutta quella gran catastrofe che lei dipinge se questi rispettassero le indicazioni dei loro elettori (invece che i diktat di un caudillo eletto da nessuno). Per lei sarebbe uno "sputo sulla Costituzione", addirittura la "distruzione dello Stato di diritto", ma nessun articolo della Costituzione e nessunissima legge dello Stato vietano in alcun modo ciò che lei, obnubilata dalla faziosità, vede come una sciagura irreparabile per le nostre istituzioni democratiche. Ma dov'era lei, dottoressa Frucci, quando un Parlamento eletto con un sistema elettorale maggioritario e doppiamente incostituzionale portava a termine una legislatura abusiva con una maggioranza non espressa dagli elettori ma frutto di trasformismi e opportunismi? E dov'era quando quello stesso parlamento abusivo calpestava con voto segreto e trasversale una legge dello Stato rifiutandosi di sloggiare un ladro dal suo scranno di senatore? Quella sì che resta una ferita storica, insanabile, allo Stato di diritto! Se lei, dottoressa Frucci, crede davvero che non ci sia mai stato di peggio degli attuali fautori di innocue e forse anche interessanti forme di democrazia diretta, allora può anche credere che Ruby sia la nipote di Mubarak e che l'ex caudillo del Pd abbia lasciato la politica come aveva promesso.
  2. Ma quale Barabba?! Ma quale Pilato?! Ma quale verdetto???!!! Solo un fazioso ignorante, totalmente sprovvisto di cultura democratica e di rispetto per il Parlamento, poteva aprire una discussione con un post di quel genere. Qui il Parlamento non è chiamato a emettere verdetti (potere che la Costituzione non gli attribuisce) ma solo ad autorizzare o meno un procedimento giudiziario su un atto, eventualmente illecito, compiuto da un ministro nell'esercizio delle sue funzioni. En passant, qui non c'entra neppure l'immunità parlamentare, perché un ministro può benissimo non essere un parlamentare. E men che meno emetteranno verdetti gli iscritti alla piattaforma Rousseau. Il noto fazioso e decerebrato autore del post si ispira direttamente al becero quanto demenziale e ridicolo titolo dell'edizione di ieri del Giornale berlusconiano: GOGNA A 5 STELLE. SALVINI NELLE MANI DEL TRIBUNALE DEL POPOLO. Qui c'è solo un movimento politico rappresentato in Parlamento che consulta la sua base per un voto in aula molto delicato e controverso. Si può essere d'accordo o meno su questa scelta (ed io non lo sono), ma non ci sarà nessun verdetto in aula e di conseguenza nessun verdetto demandato alla base sul web. Personalmente ritengo che i parlamentari, grillini e non, dovrebbero votare TUTTI a favore dell'autorizzazione a procedere. Che, ripeto, non è un giudizio di merito, non è un verdetto. Il ministro Salvini potrebbe avere agito, come la legge gli consente, per un "interesse dello Stato costituzionalmente rilevante" o per un "preminente interesse pubblico", ma questo deve essere la Magistratura e solo la Magistratura (che non è un tribunale del popolo, almeno non nel senso in cui lo intende Sallusti) a stabilirlo con un verdetto, nel rispetto del fondamentale principio costituzionale della divisione dei poteri. Altrimenti si crea o meglio si aggiunge un pericoloso precedente alla lunga lista delle autorizzazioni negate (cui hanno largamente contribuito anche i partiti falsi e ipocriti come il Pd che oggi chiedono a Salvini di difendersi nel processo e non dal processo). E si afferma il principio antidemocratico, incostituzionale, eversivo, dell'autoreferenzialità del potere politico (governo e maggioranza parlamentare) e della sua sostanziale impunità. Peggio ancora, se possibile, sarebbe a mio avviso il correlare una decisione del genere al destino del governo, condizionare cioè il voto parlamentare (e anche il voto degli iscritti a Rousseau) con la minaccia della crisi di governo. Un errore analogo, gravissimo, anche se in circostanze molto diverse, lo commise Renzi quando andò sciaguratamente legare il destino del suo governo e della legislatura all'esito di un referendum costituzionale, condizionando in modo inaudito la libera scelta, nel merito, del popolo sovrano.
  3. Sfido il noto falsario e copiancollatore pisano a indicare una sola riga del mio precedente post che non sia farina del mio sacco, e a indicare da dove l'avrei copiata. Se la trova, io chiedo scusa e abbandono il forum. Se non la trova, faccia il favore lui di liberarci dalla sua inutile e fastidiosa presenza (da un maleducato non posso pretendere che chieda scusa). En passant, informo questo semianalfabeta che la teologia e la teleologia sono cose distinte e separate. Ma, visto che in questa discussione si parla di SATIRA, voglio effettivamente copiaincollare un paio di link su un oggetto da tempo facilmente reperibile sulle bancarelle. Non solo qui a Napoli, ma a quanto pare un po' dovunque se fate una ricerca su Google/immagini. E su quel bisogno naturale e fisiologico, ancorché tuttora lievemente tabù, che accomuna tutti noi esseri umani e le specie animali, e che in quanto tale è un altro dei temi preferiti dalla satira (molto amato, per es. dal grande Daniele Luttazzi): https://www.google.com/search?q=renzi+carta+igienica&client=tablet-android-datamatic&prmd=inv&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwitgqrN08LgAhUDmrQKHQAfAsIQ_AUoAXoECAwQAQ&biw=1280&bih=800#imgrc=htohfTHXZjDxQM https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/16/e-ora-matteo-renzi-querela-pure-la-satira-e-marco-travaglio-denuncia-per-un-rotolo-di-carta-igienica-con-la-sua-faccia/4976951/ Mi limito a dire che tristi, infelici (e poco democratici) sono quei paesi dove viene compresso il diritto alla satira e allo sberleffo. E che rendono la vita (e il lavoro) difficile a premi Nobel come Dario Fo, a comici geniali come Daniele Luttazzi, a grandi giornalisti e fustigatori del potere come Marco Travaglio. Il quale in innumerevoli dirette tv o web da casa sua era apparso avendo alle spalle un soprammobile a forma di pupazzo dalle sembianze di un noto politico di Arcore, senza mai ricevere querele. Ma non tutti hanno il senso dell'ironia, non tutti riescono a non prendersi sul serio, non tutti i palati tollerano quella spezia piccante chiamata satira che è un necessario ingrediente della democrazia. Certi politici poi, invece di sporgere querele, farebbero forse meglio a interrogarsi sugli errori che, dall'iniziale e quasi unanime coro di consensi, da sinistra al centro e a destra, li hanno ridotti a finire sulla carta igienica.
  4. Una delle più ridicole ipocrisie della nostra società è l'avere sdoganato (entro certi limiti) il sesso e trasformato la morte in un tabù. Sfido chiunque a trovare un manifesto funebre o un necrologio dove ci sia scritto, senza vani e ridicoli giri di parole, "è morto tal dei tali". E invece sono ambedue fenomeni assolutamente naturali di cui si potrebbe e dovrebbe parlare, come avveniva nelle società primitive, con assoluta naturalezza. Orbene, poiché la satira, per sua natura, è trasgressiva, cioè infrange i tabù, perché scandalizzarsi di una vignetta che parla della morte, in cui anzi la Morte è protagonista? La morte è un tabù perché definisce in modo inesorabile e impietoso il limite e la debolezza umana. É la "livella" di Totò che pareggia teleologicamente la sorte e la dignità degli uomini, dal più miserabile al più ricco o potente. E in quanto tale la morte è da sempre uno dei temi più ricorrenti nella satira. Mi si dirà: ma il personaggio in questione (Bossi) non è ancora passato a miglior vita (cioè non è ancora morto), ma è ricoverato in ospedale, dunque è irrispettoso nonché di cattivo auspicio parlare della sua eventuale morte (che in ogni caso prima o poi arriverà). Già, ma proprio per questo la vignetta funziona e la satira raggiunge il suo scopo, che non è quello di offendere le persone ma di pungere, di stimolare con una punta di spillo la riflessione dello spettatore o del lettore. A mio modesto avviso questa del vignettista del FQ è una vignetta riuscitissima. Riuscita ed esilarante anche la freddura del giorno, sempre dal Fatto (e dal forum di spinoza.it): Berlusconi: "Torno per aprire gli occhi agli italiani". Quindi, tenete strette le chiappe.
  5. Una appendice al mio precedente post. Appurato che Il pisano non sa ragionare, vediamo se almeno sa contare. Clicca sulla massima risoluzione a tutto schermo, inforca gli occhiali e conta! https://commons.m.wikimedia.org/wiki/File:CSCL_Globe_arriving_at_Felixstowe,_United_Kingdom.jpg#mw-jump-to-license N.B. sono container da 40 piedi.
  6. Un caloroso, doveroso, fragoroso applauso a questo nostro valoroso concittadino napoletano. Applauso che dovrebbe essere condiviso da tutti i veri italiani. La feccia leghista potrà forse illudere o imbrogliare, per ora, gli abbruzzesi, ma se credono di poter scendere a Napoli e in Campania per colonizzarci, hanno fatto male i conti. Li respingeremo con pesanti perdite, li ricacceremo negli acquitrini della Padania. Quella terra fredda e insalubre che nei secoli ha inculcato la durezza d'animo e l'egoismo in molti, non tutti, i suoi abitanti. "Mentre qui, nella Campania Felix, la gente prosperava nella civiltà e nelle arti, e mentre Parmenide da Elea (Paestum) dissertava sulle ragioni più profonde dell'essere, lassù nella pianura padana gli antenati di Bossi e Salvini pendevano ancora dagli alberi. E vi pendevano per le code!". Angelo Manna
  7. Signori, oggi l'asino pisano si conferma brillantemente. Anzi direi più brillantemente del solito. Dice che il mio esempio è da ricovero. Avevo scritto che una grossa e moderna nave portacontainer può facilmente trasportare 2.000 e passa container. Secondo il quadrupede, una nave così caricata dovrebbe affondare, per l'esattezza "si inabisserebbe fino a 1 km di profondità" (ma chissà perché proprio a 1 km: sospetto che il ragliante sia a corto o a zero di nozioni di idrostatica), e invece innumerevoli navi del genere solcano i mari e mantengono un pescaggio compatibile con l'attraversamento del Canale di Suez (profondo 24 metri). Prendiamo per esempio le ben note (non al nostro ragliante) Maersk classe Tripla E di cui ce ne sono ben 30 in attività. La capacità di queste navi è di 18.340 TEU per quelle di prima generazione e di 20.568 TEU per quelle più recenti. Dove un TEU è l'unità di misura equivalente al volume di un container standard da 20 piedi (6,1 metri di lunghezza, fino a 27.980 kg di peso, secondo le norme ISO). Un container da 40 piedi (12,2 metri, fino a 36.850 kg) corrisponde a 2 TEU. Mentre non esiste il container da 10 metri immaginato dal ragliante. Quindi le suddette navi danesi possono trasportare un massimo di 18.340 container (20.568 per la seconda generazione) da 20 piedi, o 9.170 (10.284) container da 40 piedi. Quindi molti di più che i 2000 del mio esempio ritenuto assurdo dal quadrupede. Il pescaggio di queste navi (16 metri) consente il passaggio nel Canale di Suez (ma non nel Canale di Panama, nemmeno dopo il suo recente ampliamento). Per quanto riguarda il tonnellaggio, ovvero la portata lorda, questa varia dalle 196.000 alle 210.000 tonnellate, cioè molto più del carico da 50.000 tonnellate del mio esempio, che a parere del nostro sprovveduto farebbe inabissare qualsiasi portacontainer. Certi insipienti si rendono incredibilmente ridicoli quando si azzardano a parlare a lume di naso di cose di cui non hanno la minima contezza. Non ci ha azzeccato nemmeno con la nave portacontainer più grande al mondo, o meglio la più capace, che oggi non è la Mol Trumph da lui citata (20.170 TEU) ma sono le navi (almeno 6 già varate) della OOCL, una compagnia di Hong Kong, che possono trasportare fino a 21.413 container da 20 piedi. Il nostro improvvisato esperto di navigazione ha anche calcolato (chissà come) che per "stoccare a terra" i miei duemila assurdi container servirebbero esattamente 66 giorni e mezzo. Si deduce che scaricare una nave come quelle citate, che di container ne portano ventimila e oltre, servirebbero quasi due anni. Ovvero il tempo minimo che il nostro dovrebbe passare a studiare prima di cominciare, forse, a capirci qualcosa di trasporto marittimo e di trasporto ferroviario e Alta Velocità.. https://en.m.wikipedia.org/wiki/Maersk_Triple_E-class_container_ship https://en.m.wikipedia.org/wiki/List_of_largest_container_ships
  8. Caro Mario, solo per amore di verità ti informo che il forumista che ha aperto questa discussione è conosciuto nel forum come "l'asino pisano", ma soprattutto è noto come persona falsa, molto faziosa e poco educata, nonché come fanatico lekkino dell'ex premier Matteo Renzi. Quest'ultimo nei miei post lo troverai spesso indicato con l'affettuoso appellativo di "tappetaro", stante la sua spiccata propensione alla bugia e alla vendita di aria fritta. Ti informo anche che il suddetto fazioso pisano nutre una viscerale antipatia verso noi cittadini della Campania. Ma probabilmente lo avevi già capito dal post precedente. Saluti
  9. Non so se questo violi le regole europee, nel caso io me ne infischierei altamente. Secondo me lo Stato, meglio la Regione Sardegna, potrebbe e dovrebbe aiutare i pastori finanziando una massiccia e articolata campagna pubblicitaria a favore del pecorino sardo. Non si tratta di aiutare questo o quel produttore, ma di sostenere un prodotto tipico della nostra economia. Un prodotto tuttora poco conosciuto se non in una delle sue numerose varianti: il pecorino cosiddetto romano ma prodotto (quello buono) con latte sardo. Un formaggio squisito ma un po' salato che non piace a tutti. I forumisti sardi sanno certo indicare varianti più dolci. Nelle famiglie napoletane fino a uno o due decenni fa era d'uso condire la pasta (specie il tradizionale ragù) con abbondante formaggio grattugiato, di solito 50% di parmigiano reggiano e 50% di pecorino (romano/sardo). Guai se in tavola mancava la formaggiera ben piena! Oggi se ne usa molto meno e per lo più si usa solo il parmigiano (o il più economico grana padano). Farei due o tre serie di spot in TV (sulla TV di Stato dove sarebbero gratuiti e sulle più importanti televisioni estere), pubblicità sui giornali (se non c'è già, servirebbe una norma che imponesse ai giornali che ricevono fondi pubblici una certa quantità di pubblicità gratuita per iniziative di interesse pubblico) e sul web, manifesti nei locali pubblici (stazioni ferroviarie, aeroporti, uffici postali) e sui mezzi pubblici. Parliamo di un prodotto di alta qualità ma assolutamente sottovalutato nel prezzo e trascurato o dimenticato dai consumatori. Una volta rilanciato, il pecorino sardo camminerebbe sulle sue gambe.
  10. Egregio Cortomaltese, hai citato e commentato (molto bene) uno dei post più stupidi della storia di questo forum. Mettiamo che un grosso cargo proveniente da Shangai dopo un mese e mezzo di viaggio ha attraversato il Canale di Suez con 2000 container da 25 tonnellate l'uno destinati alla Francia. Dopo un'altra settimana abbondante li sbarca a Genova (e non certo a Trieste) dove i container vengono caricati su almeno una trentina di treni merci ad alta capacità. Un'operazione che può durare diversi giorni. Questi treni si dirigono velocemente via Terzo Valico (quando si farà) a Novi Ligure e Tortona e da qui a Torino e poi fino a Susa dove entrano nel tunnel del TAV lungo 57,5 km per sbucare in Francia e raggiungere Lione dopo circa 400 km da Genova. Ma non era molto più semplice sbarcare direttamente in Francia, cioè a Marsiglia, allungando di poco la tratta in mare (che costa molto ma molto meno, per km e per tonnellata, del trasporto su ferro, anche di quello lento figuriamoci di quello veloce) e farsi 350 km di linea veloce e pianeggiante (lungo il corso del Rodano) fino a Lione? Per non parlare del fatto che una parte di quei container potrebbe essere destinato a sud di Lione o ad ovest di Marsiglia e in questi casi, TAV o non TAV, sarebbe semplicemente demenziale preferire Genova a Marsiglia. In ogni caso, quei 50 km in più di strada ferrata costerebbero molto di più di un centinaio di miglia nautiche risparmiate nella tratta in mare, e il risparmio di tempo, ammesso che ci fosse, sarebbe del tutto irrilevante per delle merci che hanno viaggiato per circa due mesi. Mentre non sarebbe affatto irrilevante il costo del TAV Torino-Lione per i contribuenti italiani e francesi. Benefici scarsi o irrilevanti, costi altissimi (economici e ambientali): questo è il progetto ideato da una lobby di Truffatori ad Alta Voracità. Saluti
  11. Il bulletto di Rignano un gigante??!! Roba da matti! Un gigante che si allea con un nano (in senso politico) per giunta pregiudicato, interdetto dai pubblici uffici ed appena espulso da Senato, e per fare cosa? Per fare un patto costituente mirato a stravolgere 47 articoli della Costituzione??!! Roba da matti! Ieri, per un'altra discussione, mi è capitato di dare un'occhiata alla sinopsi pubblicitaria in quarta di copertina di un libro del 2013: Oltre la rottamazione (dove il sedicente rottamatore proponeva di fermare il TAV Torino-Lione, ovvero di "fermare la crescita" come dice oggi l'autore dopo avere cambiato idea sull'opera che nel libro definiva "soldi mal spesi"). Naturalmente io non spenderei mai 15 euro per un libro del tappetaro, e non lo comprerei neppure usato a prezzo stracciato su Amazon (diverse copie disponibili). Ho letto la sinopsi on line: https://www.amazon.it/Oltre-Rottamazione-Matteo-Renzi/dp/8804632984 e mi ha colpito molto questa frase: Il mio partito non è schizofrenico per cui un giorno vuole arrestare Berlusconi e il giorno dopo lo farebbe presidente della Convenzione costituente. Chiaro il riferimento a D'Alema, che nel 2013 era (insieme a Bersani) in cima alla lista del rottamatore, e alla sua Commissione Bicamerale. Ebbene, il libro esce nel maggio 2013 con la frase citata sopra. Appena 7 mesi dopo, nel gennaio 2014, il rottamatore stringe al Nazareno un patto costituente con il delinquente (che ai tempi di D'Alema e della Bicamerale era almeno incensurato). Non c'è che dire, parliamo davvero di un gigante! Nell'ipocrisia, nell'incoerenza e nella vendita di aria fritta.
  12. Due buffetti sulla guancia si possono anche dare bonariamente, amichevolmente, cioè tra amici. Non mi sembra proprio che fosse il caso del bulletto Marattin e del deputato pentastellato. Il quale ha mantenuto un'ammirevole freddezza. Molti al suo posto avrebbero interpretato quegli schiaffetti per quello che erano, cioè una provocazione. Se il bulletto li avesse dati a me, glieli avrei prontamente restituiti, con altrettanto affetto. E la cosa per me finiva lì: 2 a 2. Ma se per caso il bulletto non se li fosse tenuti, in silenzio, peggio per lui. Avremmo liberato il parlamento e i talk show mattinieri da una noiosa e faziosa presenza. Diciamo per un minimo di 30 fino a un massimo di 60 gg. https://www.fanpage.it/la-denuncia-del-m5s-marattin-pd-ha-alzato-le-mani-su-un-nostro-deputato/
  13. Buongiorno Mario. Un saluto in diretta da Napoli: https://www.skylinewebcams.com/it/webcam/italia/campania/napoli/napoli-vesuvio.html Brava gente gli uruguagi. Un mio zio buonanima, che passò tutta la vita in mare, me ne parlava bene e mi raccontava che stava per sposare una bellissima uruguagia quando fu chiamato in Marina per combattere contro gli inglesi nel Mediterraneo. Una curiosità: è vero che in Uruguay è molto popolare Garibaldi? Saluti
  14. Qui non ti capisco: elogi Mujica, il presidente contadino dell'Uruguay, ma vorresti cedere la Rai ai privati? Magari a qualche miliardario che farà cartello con gli altri network privati per alzare i prezzi della pubblicità e farti pagare con gli interessi sui prodotti che acquisti quel poco che risparmi sul canone? La Rai ha tanti difetti, è lottizzata dai partiti, ha avuto dei buoni dirigenti e altri pessimi, ha abbassato la qualità dei suoi programmi in nome della audience, ha gente strapagata come Vespa e Fazio che andrebbe pensionata o licenziata, ma io ancora oggi preferisco la TV di Stato alla TV spazzatura del delinquente Berlusconi. Che appena ieri sera permetteva al suo padrone di fare un comizio in prima serata praticamente senza contraddittorio. Vero è che stasera il delinquente il comizio lo fa da Vespa ma Vespa, come ho detto, deve essere pensionato. Con urgenza! La Rai è un patrimonio culturale del popolo italiano costruito in 65 anni di attività. Un patrimonio che non deve essere svenduto. Quello che bisogna fare, a mio modesto avviso, è strappare il controllo del servizio pubblico ai partiti. Cosa molto difficile ma non impossibile. Saluti
  15. Ha il cervello putrefatto. Del resto per uno che a 75 anni si vantava di avere una vagonata di signorine ad aspettare il loro turno fuori dalla sua camera da letto, delle tre l'una: o delirava ed era da internare già all'epoca, o alla signorina di turno raccontava una barzelletta, oppure faceva uso in quantità industriale di sostanze con qualche spiacevole effetto collaterale. Cmq, finché campa, il putrefatto è un'assicurazione sulla vita per il governo Conte. Dal punto di vista di Salvini la prospettiva di affrontare un'altra campagna elettorale alleato con uno in queste condizioni è meno attraente che il rifondare la Lega con Luxuria e con il capo degli scafisti libici.
  16. D'accordissimo. Un paese che ha un territorio che frana o che si allaga per un po' di pioggia non può permettersi di buttare miliardi per fare un buco inutile in una montagna.
  17. Scusate, cari forumisti seri, ma voi come lo definite uno che si ostina a smentire le parole chiare e inequivocabili scritte in un libro uscito nel maggio 2013 appellandosi a una intervista del dicembre 2014? Per me delle due l'una. O il soggetto ha fumato qualcosa di molto, molto forte e ha perso la cognizione del tempo; oppure ha freudianamente rimosso dalla propria mente (cioè da quel poco che ne resta) la giravolta a 180 gradi del suo pifferaio sul TAV. Ovvero dal rottamiamo la TAV del 2013 all'avanti tutta con la TAV del 2014. Nel 2013 diceva che la TAV era "inutile", "soldi spesi male"; nel 2019 dice che "chi ferma la TAV ferma la crescita". Purtroppo per il decerebrato, quel libro che ha rimosso esiste, eccolo qua: https://caffetteriadellemore.forumcommunity.net/m/?t=54412141 E le parole del pifferaio sul TAV eccole qua: https://www.silenziefalsita.it/2019/01/14/m5s-renzi-in-confusione-da-no-tav-a-si-tav/ Naturalmente non pretendo di convincere uno che si è fumato il cervello: in questi casi c'è ben poco da fare.
  18. Ahahahah, è vero che la faziosità rimbecillisce la gente, ma a questo lekkino del tappetaro ha addirittura spappolato il cervello. Peccato: so che molti nuovi forumisti non mi crederanno, ma vi assicuro che il soggetto, fino a 5 o 6 anni fa, prima cioè mettersi supinamente al seguito di un pifferaio e di dedicarsi anima e corpo all'antica pratica ben descritta da Catullo (lingere culum), era perfino in grado di produrre un pensiero sensato. Avevo scritto che Renzi, nel 2013, era un convinto fautore della rottamazione del TAV. Al che il decerebrato bovinamente replicava citando una intervista del dicembre 2014 in cui il non più sindaco di Firenze bensì presidente del Consiglio aveva già cambiato idea. E allora pazientemente gli cito il libro Oltre la rottamazione, pubblicato da Matteo Renzi nel maggio 2013, dal quale riporto frasi testuali, virgolettate e non estrapolate, in cui l'allora sindaco giudica l'opera non dannosa ma "inutile" (specificando: "per me è quasi peggio"), "un investimento fuori scala e fuori tempo" (cioè non commisurato ai benefici e superato dagli eventi per il crollo del traffico su gomma e su rotaia; le stesse conclusioni cui giungerà 6 anni dopo l'autorevole commissione tecnica che ha bocciato il TAV: complimenti Renzi, ci avevi azzeccato!), "soldi spesi male". Il libro shock del sedicente ROTTAMATORE viene presentato al Salone del Libro di Torino e fa incavolare Chiamparino (Pd), già all'epoca fanatico del TAV, che si dissocia pubblicamente: "Io la penso in modo diametralmente opposto". Capito FALSARIO che non sei altro? Nel 2O13 sul TAV Renzi e Chiamparino la pensavano in modo diametralmente opposto! Sai che significa? Conosci l'italiano? Il libro scandalizza anche La Stampa di Torino, giornale da sempre pro-Tav, che gli dedica l'articolo che avevo allegato al precedente post e che riallego, con il titolo eloquente: IL LIBRO DI RENZI ROTTAMA LA TAV. https://www.lastampa.it/2013/05/21/cronaca/renzi-rottama-la-tav-non-e-dannosa-e-inutile-g43jcuXwORq75b6u7uSVCK/pagina.html Ma tutto questo non basta al falsario decerebrato che vaneggia di frasi estrapolate e che cita nuovamente la medesima intervista del dicembre 2014, nella quale il tappetaro aveva con tutta evidenza cambiato idea e cambiato programma: TAV non più da rottamare ma da fare al più presto: Avanti tutta sulla Tav! Errare humanum, sed in errore perseverare...
  19. Mi tocca nuovamente abbassarmi a smentire le bufale del noto e indefettibile (nella sua faccia di bronzo) FALSARIO del forum. Lo faccio solo perché si parla di TAV, argomento caldo (anche per le sorti del governo), e si continua a offendere gratuitamente uno dei più bravi, seri e indipendenti giornalisti italiani, tra l'altro profondo conoscitore della materia. Per un altro mio recente intervento sul TAV rimando a questa discussione di Monello: Il FALSARIO del forum si avvale di uno dei tipici metodi dei falsari e prova a negare quel che pensava Matteo Renzi del TAlV nel 2013 citando una intervista del dicembre 2014 (quando era premier da 10 mesi): http://lospiffero.com/ls_article.php?id=19334 Come è noto, all'epoca il SEDICENTE ROTTAMATORE (del TAV e di molto altro) si era già calato le braghe (sul TAV e su molto altro). Ma ecco invece quello che SCRIVEVA Matteo Renzi nel suo libro OLTRE LA ROTTAMAZIONE pubblicato nel maggio del 2013. Faceva incavolare Chiamparino sul TAV e scriveva proprio quel che dicevo io nel mio precedente post, e precisamente che la TAV "non è dannosa, rischia semplicemente di essere un investimento fuori scala e fuori tempo". Aggiungeva poi di "non credere a quei movimenti di protesta che considerano dannose iniziative come la Torino-Lione. Per me è quasi peggio (sic, nda). Non sono dannose, sono INUTILI. SONO SOLDI IMPIEGATI MALE". https://www.lastampa.it/2013/05/21/cronaca/renzi-rottama-la-tav-non-e-dannosa-e-inutile-g43jcuXwORq75b6u7uSVCK/pagina.html Chiaro, falsario? Renzi per una volta l'aveva vista giusta e l'aveva pensata giusta (rottamare il TAV come da titolo del libro), poi cambiò idea. Ed è tipico dei cortigiani e dei servi adusi a lingere culum (Gaio Valerio Catullo) cambiare idea insieme al loro padrone. A differenza di quanto scrive il FALSARIO, Marco Travaglio non è laureato in Filosofia bensì in Storia Contemporanea. A 22 anni iniziò a fare il giornalista professionista, un anno dopo fu assunto al Giornale del grande Montanelli (al quale aveva inviato alcuni suoi articoli). Si laureò a 32 anni quando, come afferma lui stesso, chiuse La Voce (il quotidiano fondato da Montanelli dopo la rottura con Berlusconi) e rimase disoccupato. Insomma, una laurea presa nei ritagli di tempo lasciati dal lavoro. Peraltro una laurea molto utile per un giornalista. Travaglio conosce bene la storia e nei suoi articoli e libri lo si nota.
  20. Un'opera faraonica che richiede lo scavo di oltre 40 milioni di mc di roccia (16 volte il volume della piramide del faraone Cheope) è intrinsecamente invasiva, a prescindere dall'amianto e dall'uranio portato via dal cuore della montagna. Eppure i politici inutili (e dannosi) e i pennivendoli inutili che tuttora sostengono questa opera inutile (e dannosa) si aggrappano alla bufala delle "ragioni" ambientali (nonché all'altra bufala faraonica dei 50.000 posti di lavoro che perderemmo rinunciando al TAV). La cosa comica è che questi scalzacani, a zero di argomenti seri e nel merito contro l'accurata analisi dei tecnici, sono gli stessi che sostenevano le trivelle e molti di loro volevano perfino riportarci al nucleare (mentre la Germania lo abbandona). Ci raccontano che il TAV farebbe trasferire quasi in blocco il traffico merci dalla gomma alla rotaia. Quando anche un bambino capisce che nemmeno il più veloce ed efficiente treno merci sostituirà mai i tir, mezzi assai più flessibili e in grado di trasportare le merci direttamente dal produttore all'utilizzatore, a differenza del treno che parte necessariamente da una stazione e arriva in una stazione. Per giunta nel caso in questione si stima che il guadagno di tempo nel passare dal tir al TAV sarebbe dell'ordine dei minuti (tenuto conto dei tempi di carico e scarico dei vagoni e delle tratte di raccordo su gomma). Poca cosa per i passeggeri, figuriamoci per le merci. Ma gli irriducibili non si arrendono e dicono che i treni non vanno a gasolio bensì a elettricità, e che con il passaggio dalla gomma alla rotaia avremmo un drastico taglio delle emissioni inquinanti e di gas serra. Danno cioè per scontato che l'elettricità che muove i treni sia prodotta senza inquinare e senza emettere CO2. Probabilmente, dato che siamo vicini al confine, pensano che il TAV sarà alimentato da elettricità francese di origine nucleare, e dunque, in teoria, non inquinante e non climalterante. Già, ma per quanto tempo? I 58 reattori nucleari operativi in Francia hanno già mediamente più di 30 anni e il TAV, ammesso che si faccia, sarà completato tra 10-15 anni. Tenuto conto che hanno in costruzione un solo reattore (cantiere aperto nel 2007) è difficile che il treno veloce possa essere alimentato a energia elettronucleare per più di pochi anni. Peraltro anche il nucleare, scorie radioattive a parte, inquina ed emette CO2, in particolare nella filiera che va dall'estrazione all'arricchimento dell'uranio. Ne sanno qualcosa gli abitanti del Niger intossicati dalle polveri dell'uranio estratto da Areva, colosso di Stato del nucleare francese. Orbene, a parte tutte queste considerazioni, resta da capire quanti sarebbero, nella migliore delle ipotesi, i tir che potremmo togliere dalla strada grazie al TAV. Ce lo dice un'inchiesta pubblicata venerdì scorso dal solito impagabile FQ. Sull'autostrada Torino-Bardonecchia attualmente (senza il TAV) transitano nei due sensi circa 3300 mezzi pesanti al giorno. Ma di questi solo 2154 (dato medio 2018) attraversano il confine ovvero il tunnel autostradale del Frejus. Quindi, nell'ipotesi estremamente ottimistica che tutte le merci oggi trasportate su questi mezzi si trasferissero in blocco sul TAV, avremmo tolto dalla strada poco più di 2100 tir al giorno. Per dare un idea di quanto sia modesto questo traffico, il Fatto ricorda che sulla semideserta autostrada Brescia-Bergamo-Milano, la famigerata Brebemi assurta a simbolo ed emblema dello spreco e dell'opera inutile, ogni giorno transitano circa 6000 mezzi pesanti, cioè quasi il triplo. Se poi consideriamo una strada realmente di grande traffico, la tangenziale di Torino, vi transitano ben 80.000 mezzi pesanti al giorno. Ma per gli ecologisti d'accatto e d'occasione, Italia e Francia dovrebbero sprecare 12 miliardi per togliere da una strada, nella migliore delle ipotesi, 2100 tir al giorno. Secondo me questi soldi lo Stato potrebbe investirli tra Enel e Finmeccanica per creare un vero polo italiano dell'auto elettrica (visti anche i ritardi clamorosi in questo settore dell'ex gruppo Fiat). Oppure si potrebbe fare questo, e scusate se è poco: https://infosannio.wordpress.com/2019/02/13/con-i-risparmi-del-tav-si-possono-chiudere-tutti-i-cantieri-delle-grandi-opere-incompiute-ditalia-sono-647-e-basterebbero-4-miliardi-per-completarle/
  21. Verhofshfdsft o come cacchio ti chiami, prenditi questo PERNACCHIO da Napoli: PRRRRRRRRRRRRRRRRRR !!!!!
  22. Guarda Monello che sul Tav si sono calati le braghe da tempo tutti gli altri, cioè i Sì TAV, quelli che sostengono da anni un progetto che, come sanno perfettamente, come tutti hanno SEMPRE saputo, è una inutile, colossale, costosissima ca.gata. Lo sapeva perfino Renzi, e fin dal 2013 quando scrisse che era un'opera "inutile", "un investimento fuori scala e fuori tempo". All'epoca sembrava un promettente uomo nuovo, un pragmatico rottamatore pronto a rottamare il TAV insieme alle cariatidi della politica (e pure gli F-35), poi da premier si calò le braghe come tutti gli altri, anteponendo gli interessi degli affaristi a quelli del paese. Se il bilancio costi/benefici si giocasse sul filo di poche centinaia di milioni ci sarebbe forse spazio per qualche opinione contraria, per qualche dissenso in buona fede. Ma qui c'è uno squilibrio di 7/8 miliardi e allora: o si producono cifre, tabelle, grafici, analisi serie e approfondite in grado di smentire NEL MERITO la relazione dei tecnici (ma NESSUNO lo fa) oppure si è in TOTALE MALAFEDE. Per molti è una forma di prostituzione intellettuale prima che politica. Se il dittatore coreano Kim decidesse di scavare un buco inutile, i suoi cortigiani applaudirebbero ed esalterebbero l'opera esattamente come questi esseri inutili nostrani fanno per il TAV. Perché un'opera inutile può essere sostenuta solo dagli inutili. Gli italiani dovrebbero ricordarsene in cabina elettorale. Ma intanto dovrebbe intervenire la Corte dei Conti per individuare le responsabilità in relazione alle somme già spese per quello che è SEMPRE stato uno spreco colossale e palese. Ma quali sono le esatte motivazioni dei cortigiani del TAV? Le spiega molto meglio di me il torinese Travaglio, uno che la faccenda la studia a fondo da decenni, in questo splendido, illuminante, godibilissimo articolo. https://infosannio.wordpress.com/2019/02/13/i-vedovi/