fosforo41

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  1. Quindi, in definitiva, i "grillini", qualunque cosa facciano, sbaglieranno sempre, mentre Salvini vincerà sempre. MA BASTA!!! Mi sono stufato di questa gentaglia, famosi e strapagati giornalisti o scribacchini da due soldi, che fingono tutti di criticare Salvini ma che alla fine dei conti cercano e producono tutti lo stesso risultato: la denigrazione gratuita dei 5Stelle (inetti e perdenti a prescindere) e il "pompaggio" mediatico del "capitano" dei miei stivali: cinico, sciacallo, cattivo, ma vincente a prescindere. Anche quest'altro decerebrato meriterebbe di essere pagato da Salvini per la propaganda implicita che gli fa. Anche questo scribacchino dei miei stivali non capisce, o finge di non capire, che c'è un'altra possibilità oltre quelle considerate dalla sua zucca vuota E cioè che Di Maio, capo del partito di maggioranza relativa, può respingere tutte le condizioni che ritiene inaccettabili senza per questo dover sfiduciare Conte. Lasciando così a Salvini due possibilità ambedue negative per lui: o resta nel governo rinunciando alle sue assurde pretese e finendo lui sotto il tacco di Di Maio, oppure provoca lui la crisi e dovrà risponderne agli italiani. Cioè dovrà spiegare, se ci riesce, che le sue assurde pretese (es. i miliardi buttati nel cesso per l'inutile TAV o il condono agli evasori o la flat tax per i ricchi) sono buoni motivi per condurre un paese alle elezioni anticipate.
  2. Sarebbe interessante capire quali provvedimenti intenda prendere (e quando: la notte di Natale?) il serafico Zingaretti sui due parlamentari pidini direttamente implicati nella torbida vicenda che vede già 4 membri di un alto organo costituzionale, il Csm presieduto dal capo dello Stato, autosospesi e un quinto dimissionario in quanto indagato. Il mio illustre e autorevole concittadino Franco Roberti, ex procuratore nazionale Antimafia, neo-eletto al Parlamento europeo per il Pd, aveva rotto il fronte del silenzio: "Chiedo al Pd, finora silente, di prendere una posizione di NETTA ED INEQUIVOCABILE CONDANNA dei propri esponenti coinvolti in questa vicenda, i cui comportamenti diretti a manovrare sulla nomina del successore di Giuseppe Pignatone SONO ASSOLUTAMENTE CERTI". Perché il dott. Roberti può dire che quei comportamenti sono altamente riprovevoli e sono "assolutamente certi"? Semplice, perché risultano da intercettazioni ambientali effettuate mediante trojan inoculati nel telefonino del dott. Palamara. E IL MERITO È DEI 5STELLE che bloccarono la riformaccia Orlando (Pd) che voleva limitare e depotenziare questo utilissimo strumento di indagine (una delle innumerevoli VERGOGNE dell'era Renzi). Orbene, come risponde il serafico segretario del Pd alla sacrosanta richiesta di Roberti motivata da FATTI ACCERTATI E GRAVISSIMI? Risponde, calmo e serafico, con una generica dichiarazione di principio in difesa dell'indipendenza della Magistratura e con un generico invito ai pidini coinvolti - di cui non fa neppure il nome, altro che la "netta e inequivocabile condanna" chiesta da Roberti - a collaborare con la giustizia. Naturalmente quelle facce di bronzo si limitano a dichiararsi gigli di campo, anzi sono loro a minacciare querele. Ha ragione un altro pidino serio, l'ex senatore del Pd ed ex magistrato Gianrico Carofiglio, nel mostrarsi incazzato e indignato per un politico del suo partito che avrebbe tramato (a differenza di Roberti usa il condizionale) per la nomina del capo della procura da cui è imputato in un procedimento in corso. Parliamo di cose di una gravità inaudita, un autentico VERMINAIO lo definisce Massimo Giannini di Repubblica. Ma il serafico Zingaretti non fa una piega. Senza il M5Stelle di quel VERMINAIO oggi non sapremmo nulla. E il grande Travaglio non avrebbe potuto informare e illuminare i lettori con un editoriale da antologia del giornalismo: https://infosannio.wordpress.com/2019/06/06/la-nuova-pd2/
  3. Martedì sera dalla Berlinguer ho visto Gianrico Carofiglio (scrittore, ex magistrato, ex senatore Pd) noto fustigatore televisivo dei pentastellati, per la prima volta indignato e arrabbiato di brutto contro il suo partito. Parlava di una gravissima e intollerabile invasione di campo della politica a danno della magistratura e della sua indipendenza. Dato che è una persona intelligente, spero che prenda finalmente coscienza del dove stanno i veri nemici della legalità e della democrazia.
  4. NULLA CHE POSSA LONTANAMENTE COMPETERE CON "SE PERDO IL REFERENDUM LASCIO LA POLITICA"
  5. USalvini non ha nulla da lamentarsi su La7. È invitato (o si autoinvita) circa 20 volte al mese. C'è chi lo intervista in ginocchio e chi meno, come la Gruber, ma in ogni caso viene "pompato" mediaticamente. Del resto Cairo sta nei poteri forti e il capitone è quello che deve proteggere i poteri forti da quei pericolosi grillini che vorrebbero cambiare le cose.
  6. Vediamo il fact checking sulla polemica Di Maio-Pd. Secondo quei buontemponi del Pd i "dati uffi.ciali" smentirebbero il vicepremier. Ma quelli relativi al 2019 ovviamente non sono dati uffi.ciali (non siamo ancora a metà anno), sono solo stime UE. Mentre il dato sul rapporto debito/PIL del 2018 è da ascriversi all'esecutivo che ha varato la relativa legge finanziaria, ciò il governo Gentiloni a guida Pd. Dunque il "buontempone" non è Di Maio ma lo sprovveduto pidino (mannaggia, ogni volta che provo a scrivere "pidino" il correttore automatico del mio tablet mi scrive "piedino") autore del fantozziano post contro il vicepremier, tale Antonio Misiani, che la faccina rotondetta da buontempone in effetti c'è l'ha. Come volevasi dimostrare. https://www.polisblog.it/post/436502/debito-il-pd-rispedisce-le-accuse-a-di-maio-ma-chi-ha-ragione Ricordo comunque che in questa discussione si parla d'altro, cioè di ministri del Lavoro. A me pare che passare da Poletti a Di Maio sia stato come passare dalle stalle alle stelle. Chiedere anche all'autore della bellissima lettera che avevo segnalato.
  7. Avrai certo anche notato la faccia un poco stanca e stressata del capitone. Le campagne elettorali permanenti, alla lunga, stancano gli elettori ma anche i tappetari che le fanno. Alla fine non è detto che il pallone gonfiato si sgonfierà poco alla volta: potrebbe anche scoppiare. Saluti
  8. Balle! La lettera della Commissione datata 29 maggio 2019 fa riferimento solo all'andamento del debito nel 2018: Based on notified data for 2018, Italy is confirmed not to have made sufficient progress towards compliance with the debt criterion in 2018. A fine 2017 il debito pubblico era a 2263,5 miliardi. A fine maggio 2018 era salito a 2327,4 miliardi. Questa fu l'eredità lasciata dal Pd al governo Conte che giurò il primo giugno. Ebbene, dopo 7 mesi di governo, a fine 2018 il debito era sceso a 2316,7 miliardi. Cioè oltre 10 miliardi MENO del debito ereditato. Quanto al PIL e al rapporto debito/PIL i risultati del 2018 vanno attribuiti soprattutto a chi aveva governato in precedenza e fatto l'ultima legge di bilancio (Gentiloni). In ogni caso in questa discussione si parlava di ALTRO.
  9. Leggere molto attentamente la lettera, e fino alla fine. Si capiranno molti perché sul disastro perpetrato dal Pd e sulle praterie aperte al signor Salvini da questi sciagurati scalzacani e traditori della Sinistra.
  10. Ridi ??!! Evidentemente come ministro del Lavoro preferivi uno di "sinistra", uno come questo qui: https://ilfastidioso.***.it/2017/09/09/la-fantastica-lettera-al-ministro-poletti-di-un-ragazzo-barese-costretto-dai-ciarlatani-come-lui-a-fuggire-allestero-per-lavorare-uno-dei-100mila-giovani-che-secondo-questa-bestia-e-meglio-non-av/ P.S. leggere attentamente la lettera
  11. Cari forumisti seri che partecipate a questa discussione, criticatemi pure se mi abbasso a rispondere al falsario maleducato pisano. Avete ragione: nessuno di noi dovrebbe minimamente considerare un simile guitto propalatore di menzogne. Ma è più forte di me: sono stato educato laicamente ad amare la verità, a difenderla, e a combattere la menzogna in ogni luogo e a ogni costo (questo è anche il più importante insegnamento del santo napoletano Giuseppe Moscati). E qui la verità è che nel suo libro Matteo Renzi non accennava minimamente ai costi della Torino-Lione. La parola "costo", non compare proprio in quella pagina. La definiva semplicemente opera INUTILE, FUORI TEMPO E FUORI SCALA (anche se non dannosa, ma qui peccava di superficialità e ottimismo perché i danni ambientali nella fase di realizzazione di un'opera del genere sono seri e inevitabili). Un'opera può essere costosa ma utile (come il ponte sullo Stretto o il nuovo stadio di Roma) ma anche economica e nondimeno inutile. Che Renzi abbia cambiato idea sul TAV a prescindere da eventuali analisi costi/benefici, è testimoniato dalla cronologia. Cambiò idea appena diventò premier, ben prima cioè che l'opera fosse ripianificata nel progetto (peraltro con variazioni marginali: il grosso dei costi resta nel tunnel sotto le Alpi) e in parte rifinanziata dalla UE. Per esempio già nel giugno 2014, a un convegno di industriali, la definiva "URGENTE". Nel giro di un anno un'opera da INUTILE E FUORI TEMPO, diventa URGENTE. Nel magico mondo delle televendite e dei tappetari succede anche questo.
  12. Esatto. Come avevo scritto anch'io nell'ultimo post, Renzi nel 2013 sosteneva, in sostanza, che il TAV Torino-Lione è UN'OPERA INUTILE, dunque è un INVESTIMENTO SBAGLIATO A PRESCINDERE DAI COSTI. Giustissimo. Quando è sincero, quando non è sopraffatto dal suo ego, quando non si piega ai poteri forti e quando non vende tappeti, il bugiardo di Rignano si rivela politico intelligente. Purtroppo gli capita in rare occasioni.
  13. Ma come si permette questo tronfio e invadente maleducato di ficcare il naso negli affari interni del Regno Unito, e di sparare giudizi perfino sul sindaco eletto dai cittadini di Londra? Se lo avesse fatto un qualsiasi altro capo di Stato o di governo la stampa britannica lo avrebbe linciato. Spero che il popolo americano si liberi presto di questo BUFFONE, uno squallido personaggio, un guerrafondaio ignorante, niente affatto migliore di suo nonno. Che era un tedesco della Baviera scappato in America a fine '800 per evitare il duro e lungo servizio militare dell'epoca. Il codardo fece fortuna aprendo case da gioco e case di tolleranza per i cercatori d'oro del Klondike. Berlusconi (il capostipite), Trump, Orban, Renzi, Salvini... Il populismo che invade l'Occidente è il segno più evidente della crisi e della irreversibile degenerazione del sistema capitalista e liberista. Ci aspettano tempi duri, molto duri.
  14. Cari forumisti seri, la sapete l'ultima? Il falsario maleducato pisano è riuscito perfino a smentire quell'altro noto bugiardo da lui idolatrato. Dice che Renzi non ha affatto cambiato idea perché (testuale) "mai e poi mai si dichiarò contrario alla Tav per motivi ideologici". Lasciamo perdere i motivi ideologici che qui chiaramente non ci azzeccano un tubo. La VERITÀ è che il morto di fama era talmente contrario all'opera, nel 2013, che la Stampa di Torino commentò il suo libro con questo titolone: IL LIBRO DI RENZI ROTTAMA LA TAV Come potete leggere nell'articolo allegato, voleva rottamarla per motivi molto precisi e molto concreti. http://www.lastampa.it/2013/05/21/cronaca/renzi-rottama-la-tav-non-e-dannosa-e-inutile-g43jcuXwORq75b6u7uSVCK/pagina.html Secondo il falsario pisano, Renzi nel 2013 poneva solo un problema di costi, problema (secondo lui) oggi risolto dalla parziale ripianificazione dell'opera e dall'aumento del contributo UE. FALSO! Renzi non parlava affatto dei costi, bensì sottolineava la palese INUTILITÀ DELL'OPERA. Ecco le sue parole testuali. Renzi afferma di "non credere a quei movimenti di protesta che considerano dannose iniziative come la Torino-Lione. Per me è quasi peggio: non sono dannose, sono inutili, sono soldi impiegati male". Chiaro, falsario matricolato? SONO SOLDI IMPIEGATI MALE. Per giunta parlava anche di progetto faraonico e obsoleto (nel 2013, figuriamoci oggi!): "...rischia semplicemente di essere un investimento fuori scala e fuori tempo". Riassumendo, in buona sostanza nel suo libro del 2013 Renzi sosteneva che il TAV non è dannoso, ma è INUTILE, dunque è un investimento sbagliato a prescindere dai costi. Poi diventò premier e cambiò idea. Ma naturalmente il TAV è anche dannoso. Anche un bambino capirebbe che scavare un tunnel di quasi 60 km, asportare decine di milioni di tonnellate di roccia, nonché polveri e detriti, e trasferirle altrove non è una ferita ambientale da poco. Basta ricordare il disastro idrogeologico prodotto dai lavori per la linea TAV nel Mugello. Per non parlare dell'amianto, dell'uranio e del gas radon contenuti in quelle rocce profonde nel cuore delle Alpi.
  15. Complimenti per la foto, le peschi tutte. Io non mi sento preso in giro, ho sempre saputo che Salvini è un camaleonte e un venditore di pentole, e al posto di Di Maio non mi sarei mai alleato con lui. Ora però il risultato elettorale paradossalmente complica la vita del primo e semplifica quella del secondo. Il quale non deve fare altro che alzare le barricate sui punti irrinunciabili come il NO al TAV, senza arretrare di un millimetro, e aspettare le mosse dell'altro. Deve essere Salvini a uscire dal governo, a sfiduciare Conte. Questo ovviamente deve essere il caposaldo della strategia grillina per tutto il resto della legislatura. A settembre il figlio di Di Battista compirà due anni e sarà in grado di capirlo pure lui. Ho già provveduto a inviare la foto di Matteo NO-TAV a un amico attivista del Movimento, accompagnandola con un banale suggerimento. Se Salvini farà cadere Conte sul TAV, stamparla in 2 milioni di copie e tappezzare tutte le strade e le piazze d'Italia. Naturalmente anche il Pd appoggerà il TAV essendo schierato, esattamente come la Lega, dalla parte dei vecchi poteri forti, dei parassiti e dello spreco. Niente paura: ho previsto 2 milioni di fotocopie anche della famosa pagina del libro (Renzi: Oltre la rottamazione - Mondadori 2013) dove pure l'altro Matteo auspicava la rottamazione del TAV. Poi i poteri forti hanno fatto cambiare idea pure a lui. Intanto, mentre politucoli e parassiti nostrani tengono in piedi, nel paese di Pulcinella, un progetto inutile e obsoleto dello scorso millennio per trasportare carciofi tra Torino e Lione, in Cina non perdono tempo. Stanno progettando un treno MAGLEV (a levitazione magnetica) da 600 km/h tra Pechino e Shanghai: altro che TAV! https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-altro_che_tav_la_cina_rivela_un_prototipo_di_treno_a_levitazione_magnetica_capace_di_raggiungere_i_600_kmh_video/82_28637/ P.s. mentre scrivo Salvini, che domenica sera era da Giletti, è ancora su LA7 in prima serata da Floris. Ma il contratto con chi l'ha fatto? Con Di Maio o con Cairo?
  16. Alle tue considerazioni aritmetiche aggiungerei che una cosa è il voto europeo (dove Salvini può avere fatto da collettore della crescente insofferenza degli italiani verso l'UE) altra cosa sarebbero le elezioni politiche dove anche un elettore padano, purché serio, potrebbe pensarci due volte prima di mandare un arruffapopolo a palazzo Chigi. Peraltro restiamo, per ora, nella fase del "pompaggio" mediatico. Vedrai che i sondaggi gonfieranno Salvini almeno fino al 40%, per portarlo allo stesso livello raggiunto a suo tempo dall'altro pallone gonfiato. Però prima o poi gli italiani, se non saranno completamente impazziti e il rischio c'è, capiranno che dentro il pallone c'è solo aria, e come quell'altro comincerà a sgonfiarsi.
  17. Francamente non capisco Luigi (parlo di de Magistris). Tira aria di elezioni anticipate e lui, che giustamente ha rinunciato alle europee, dovrebbe stare in campana per proporsi sulla scena nazionale, altro che candidarsi alla Regione! L'asse DeMa-M5S, che dopo tante incomprensioni va assolutamente ricostruito per rifondare una nuova e autentica Sinistra, comunitarista, pacifista, ambientalista e legalitaria, ma soprattutto una Sinistra di governo per organizzare la resistenza e la prima, credibile e adeguata risposta del Paese alla becera e pericolosa deriva conservatrice, retrograda e fascioleghista, a partire da Napoli e dal Sud per contagiare di entusiasmo e voglia di riscatto l'intera penisola, è una opzione oggi irrinunciabile, direi forse l'ultima speranza per l'Italia onesta, civile, democratica e progressista. Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. DeMa, con il Dibba, ha i mezzi per ridimensionare il "pompato" Salvini riportandolo a quello che è: un piccolo mestierante della politica, un abile arruffapopolo senza cultura e senza idee. Fico potrebbe essere un ottimo sindaco di Napoli, ma anche lui non è stato ancora valorizzato a dovere. Io lo vedrei bene anche al Viminale. Un de Magistris non può abbassarsi a competere con un De Luca qualsiasi, uno che passerà alla storia, ma solo a quella dello spettacolo comico grazie alle fritture di pesce e al grande Crozza. A meno che a Luigi non gli piaccia vincere facile. Saluti
  18. Come al solito, anzi come sempre, l'ex docgalileo non riesce a sollevare il suo debole sguardo oltre la banalità dell'apparenza fattuale e della mera consequenzialità logica. Dimenticando che la realtà è più complicata delle apparenze e che il cervello umano, a differenza delle macchine, non segue le leggi della logica. È vero che Salvini non ha mai detto di odiare i musulmani, i rom, etc. E io penso che non li odi affatto ma che li usi per la sua propaganda e per fomentare odi e paure illogiche (il che è ben più grave). Però non ha mai nemmeno detto di odiare i napoletani. Sarebbe quindi interessante conoscere, nella loro banalità, il commento e le deduzioni logiche del nostro ex sardonico sulla partecipazione di un parlamentare europeo (in carica) a questo "edificante" coro razzista: https://youtu.be/5fOaT5PsE4Q Ancora più complicati e illogici sono i comportamenti delle collettività. Gli italiani, abitanti di una penisola protesa nel Mediterraneo, millenario crocevia di popoli e culture, sono stati a lungo considerati gente accogliente e (quasi) immune da xenofobia e razzismo. Mi ricordo questa canzone il cui titolo (Un corpo e un'anima), i due interpreti e i loro inequivocabili gesti e sguardi sul palcoscenico, oggi solleverebbero a dir poco "perplessità", polemiche e beceri commenti. Ma il disco fu uno dei maggiori successi degli anni '70 e il duo all'epoca era secondo per popolarità solo ad Albano e Romina. https://youtu.be/5Gacmt1TSHc Purtroppo la storia insegna che anche il migliore dei popoli, se maldestramente agitato, come una maionese, ci mette poco a impazzire. Ancora meno ci mettono certe minoranze abbandonate a se stesse dallo Stato. Ho parlato di milioni di italiani (non di decine di milioni) cioè di minoranze, che oggi potrebbero (condizionale) tollerare, se non desiderare, metodi e trattamenti inumani verso migranti e rom. Hannah Arendt parlava della banalità del male. Cosa sarebbe accaduto a Casal Bruciato, senza l'imponente dispiego di forze dell'ordine, a quella onesta e integrata famiglia rom che voleva esercitare banalmente un suo diritto? Avrebbe rischiato il letterale linciaggio da parte di gente forse altrettanto umile e onesta ma aizzata dai neofascisti (in casi del genere sarebbe meglio chiamarli neonazisti) e istigata all'odio da certa politica e da un clima di diffidenza e di intolleranza diffusa verso i "diversi" che solo i ciechi e i faziosi leghisti oggi possono non vedere. Vorrei chiedere al mio interlocutore come spiega che, non in una minoranza ma nella grande maggioranza del suo popolo, una nazione civilissima, faro della cultura cristiana e di quella illuminista insieme, la patria della Nona e dell'Inno alla Gioia (Abbracciatevi o milioni...), la patria del sommo Kant e della sua "legge morale" (Due cose solamente mi commuovono...) e della sua Pace perpetua, possa essere caduto nella barbara e inumana follia del nazismo, e possa avere tollerato le persecuzioni razziali contro i "diversi" e i forni crematori dell'Olocausto. Purtroppo conosco bene il mio interlocutore. Una persona colta che cambia il nick (l'ultimo lo trovo decisamente non altezza dei precedenti) ma non il suo modo di ragionare: spesso banale, superficiale, talora infantile.
  19. Siamo il paese del camaleontismo politico (e non solo) ma quel pagliaccio che i lekkini chiamano "Capitano" i trasformisti all'italiana li batte tutti, e di gran lunga. Un'altra cosa è certa: un popolo bue che dà il 34% a uno così (36,5 secondo l'ultimo sondaggio) uno così se lo merita tutto. E pensare che nel 2013 era al 4%. Siamo sopravvissuti a Berlusconi e a Renzi ma siamo di nuovo pronti ad accodarci al pifferaio di turno. Ce la caveremo ancora una volta (leccandoci le ferite) o finiremo come nella favola? Propendo per la prima ma meriteremmo la seconda.
  20. Con un po' di fantasia e qualche forzatura si possono trovare le analogie più impensate. Per es. io ne ho trovate moltissime tra Renzi e Berlusconi (Andrea Scanzi mi ha rubato l'idea e ci ha scritto un intero libro) e molte tra Renzi e Salvini (che aumenteranno quando il secondo farà la fine del primo). Di certo accostare Salvini a Hitler porta un sacco di voti al capetto leghista. Lo si dipinge come un eroe negativo, ma pur sempre un eroe, come un *** del male ma pur sempre un ***. Lo si attacca in modo iperbolico e irrealistico dando l'idea che sia inattaccabile sul piano concreto, dove invece sarebbe criticabilissimo stante l'oggettiva pochezza del suo operato (i 5S sono stati finora molto più produttivi). E si trascura una raccapricciante possibilità: milioni di italiani non vorrebbero mai un Hitler a palazzo Chigi, ma a presidiare i confini e a ghettizzare i rom e gli immigrati con i suoi metodi forse sì. Come ho scritto più volte, Salvini è stato adottato dai poteri forti della conservazione: è lui l'uomo forte che deve difenderli da quei pericolosi grillini che vorrebbero cambiare le cose. Ed è in atto da un anno una gigantesca, inaudita campagna di "pompaggio" mediatico della sua immagine. Ieri il capetto era di nuovo in prima serata per l'ennesima intervista fiume (praticamente un altro comizio). Il reggimicrofono di turno era Giletti. In studio c'era la neoeletta pidina Irene Tinagli che si era offerta per fare un po' di contraddittorio: permesso negato dal conduttore. Ma lo "pompano" più o meno inconsciamente anche gli avversari politici (avversari sulla carta). Ecco per esempio un recente virgolettato del governatore De Luca (che è già in campagna elettorale per le regionali 2020) riportato a caratteri cubitali dal ROMA, quotidiano napoletano di destra: "IL TITOLARE DEL VIMINALE? È UN NEANDERTHAL MA MI È SIMPATICO E HA FIUTO POLITICO". Nessuna meraviglia: lo "sceriffo"come è noto odia Di Maio ma il "capitano" gli è simpatico. Se Bossi fosse nato a Salerno e avesse fondato una Lega Sud contro i polentoni e Roma Ladrona, vi garantisco che De Luca oggi sarebbe leghista.
  21. Sono una triste conferma dell'avvenuta rottamazione della Sinistra, non ancora in senso elettorale ma ideologico e valoriale (il che è molto peggio) lo scandalo creato da due esponenti delle istituzioni che rompendo gli schemi sono riusciti a dire qualcosa di sinistra il giorno della Festa della Repubblica, e l'assordante silenzio di una vergognosa sinistra elettorale che non si unisce alle loro parole e non li difende dagli attacchi beceri delle destre. Così come già era accaduto alla valorosa sindaca Raggi, lasciata sola a fronteggiare i neofascisti e gli xenofobi a Casal Bruciato, anche il coraggioso presidente Fico e la coraggiosa ministra Trenta vengono lasciati soli dagli indegni eredi e traditori di Berlinguer. Qualcun altro però i valori della Sinistra (e della Costituzione) non li ha dimenticati e applaude chi ha dedicato il 2 Giugno all'inclusione, ai migranti, ai rom. Come il giornalista francescano padre Enzo Fortunato: https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/06/02/piu-valori-e-meno-bombe-rischia-e-stata-coraggiosa/5225639/amp/ e questo giornalista del FQ: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/03/roberto-fico-provoca-no-cita-la-costituzione/5228061/
  22. Hai ragione ma ci sono anche tantissimi italiani che si sono arricchiti e che si arricchiscono alle spalle di noi italiani (onesti). Parlo ovviamente dei corrotti (alla Formigoni che è il primo a finire in carcere tra i ladroni della politica da tempo immemorabile e solo grazie a una legge del M5S), ma anche dei grandi evasori (anche questi Di Maio li vuole in carcere ma Salvini si opporrà). Non si sa quanti siano, si stima che siano almeno 50.000 quelli che hanno accumulato evasioni per più di 5 milioni. Anonimi, invisibili, intoccabili e inattaccabili, possessori di conti fantasma intestati a società fiduciarie estere ma anche italiane. Scoprendoli, potremmo coprire gratis una decina di manovre finanziarie.
  23. Una breve postilla al mio post precedente. A beneficio di chi si scandalizza per i rapporti tra il M5S e società private esterne che erogano servizi (rapporti di routine, come ho scritto, per tutti i grandi partiti) ho scoperto in Rete che alcuni partiti, in particolare il Pd e la Lega non il M5S, addirittura possiedono aziende di servizi. Parliamo cioè di associazioni politiche senza fini di lucro che controllano direttamente società con fini di lucro! Tipico ed enorme (ma poco noto) paradosso all'italiana. Come potete leggere, il Pd possiede (o possedeva almeno fino al 2014) ben tre srl per un valore complessivo iscritto a bilancio di oltre 300.000 euro: la Eventi Italia Feste srl, la Eventi Italia Servizi srl e la Eyu srl. Le prime due società operano nell'organizzazione di manifestazioni ed eventi, la terza nell'editoria. La Lega controlla (o controllava) quasi il 100% di due società immobiliari per un valore di oltre 7 milioni di euro. https://blog.openpolis.it/2016/06/09/partiti-e-aziende-partecipate/8498
  24. Ormai l'unica ragione per leggere qualche post del guitto ridicolo pisano è farmi due risate insieme ai forumisti seri. Dopo avere allegato a conforto dei suoi consueti sproloqui (e insulti) un testo di legge come se fosse vangelo (e invece era un vecchio ddl in letargo in Senato da non so quante legislature e mai approvato) il guitto sembra avere finalmente appreso dal sottoscritto che i partiti sono associazioni private prive di personalità giuridica. Si sente pago dell'ennesima figuradicacca? Chiede scusa ai forumisti e torna a cuccia? Macché: ne vuole ancora! Ora sostiene che il M5S si appoggerebbe per la gestione a una società privata, la Casaleggio Srl (probabilmente il disinformato si riferiva alla Casaleggio Associati Srl, ma non sottilizziamo). Ed enfatizza per misteriose ragioni la differenza tra associazioni e società: le prime non hanno scopo di lucro. E con ciò? Che un grosso partito politico non faccia tutto in house e in modo artigianale ma si appoggi per attività gestionali, consulenze, propaganda, servizi informatici etc. a una o più società di servizi è cosa normalissima. Lo fanno un po' tutti. Forse il nostro guitto vive sulla Luna ma questo non ci interessa. Il punto è che questo sfortunato e fantozziano allievo di Renzi si è dato l'ennesima zappata sui piedi e deve aggiornare il suo inseparabile contatore a 8 cifre delle figuredicacca. Perché, come tutti sanno eccetto lui, il M5S per la sua gestione non si appoggia alla Casaleggio Associati Srl bensì alla Associazione Rousseau. La quale è per l'appunto un'associazione privata senza fini di lucro, come da Statuto (art.4): L'Associazione ha lo scopo, senza il perseguimento di alcuna finalità di lucro, di promuovere lo sviluppo della democrazia digitale nonché di coadiuvare il Movimento 5 Stelle e i suoi esponenti nell'organizzazione, promozione e coordinamento delle attività e dei servizi necessari e utili per l'esercizio dell'azione politica e culturale e il perseguimento dei suoi obbiettivi... Superfluo precisare che l'Associazione Rousseau pubblica in Rete i suoi bilanci. Naturalmente, come tutte le associazioni private, essa può avvalersi dei servizi a pagamento di società esterne. Nulla osta che tra queste ci sia la Casaleggio Associati. Parliamo in sostanza di una piattaforma informatica e i servizi informatici costano. È del tutto logico e plausibile che il dr. Davide Casaleggio, presidente dell'Associazione e primogenito del cofondatore del M5S, il compianto Gianroberto, metta a disposizione l'azienda lasciatagli dal padre per erogare questi servizi a prezzi scontati o comunque non superiori a quelli di mercato. Giova sempre ricordare che tra le maggiori forze politiche il M5S è senza dubbio e di gran lunga quella con le minori possibilità economiche non avendo mai preso un euro di finanziamento pubblico, né dal 2 per mille, né dal tesseramento (on line e gratuito), né da fondazioni. Sta di fatto che tutte le quote versate dai suoi parlamentari (appena 350 euro al mese contro i circa 1500 dei parlamentari del Pd e gli oltre 2000 di quelli della Lega) e tutte le donazioni dei privati cittadini non vanno alla Casaleggio Associati, come vuol far credere il FALSARIO pisano, bensì all'Associazione Rousseau. Le somme sono rendicontate nella massima trasparenza. Al momento in cui scrivo, 31/5 ore 11:40, le donazioni per il 2019 ammontano a 659.633€. Ai sensi di legge tutti i nomi dei donatori sopra i 500 euro e le relative quote sono pubblicati nel Registro Contributi accessibile a tutti. Mentre l'amico pm610 a inizio discussione ci informava che il contributo annuo complessivo dei parlamentari ammonta a 999.600€. Cari forumisti seri, converrete con me che sono somme relativamente modeste per il sostentamento di un grande partito nazionale. Nemmeno lontanamente paragonabili ai famosi 49 milioni fatti sparire dalla Lega e agli oltre 7 milioni incassati dal Pd dal solo 2 per mille nel 2018. Ma ovviamente ci sono le spese. Un piccolo esempio. Per la chiusura della campagna elettorale del M5S per le europee, su invito un amico militante ho partecipato con mia moglie a un buffet in un noto ristorante con alcuni candidati. I quali hanno parlato di programma e iniziative, ma tutti potevano avvicinarsi al microfono e parlare liberamente, come sempre accade nelle manifestazioni grilline. Sono intervenuto brevemente anch'io. C'erano un centinaio di persone e tanta roba buona. Più che un buffet è stata una deliziosa cenetta all'impiedi. Tranci di pizza di svariati gusti, frittini all'italiana, crostini con ricottine di Agerola profumate e olive condite e, dulcis in fundo prima del tiramisù, anche un assaggio di pasta e fagioli con le cozze (che avrei volentieri bissato senza l'impietoso veto di mia moglie). Per almeno un 20 euro a testa ma tutto a carico del Movimento. Nel ristorante non c'era nessun Buzzi e nessun mafioso a versare 20.000 euro di "erogazione liberale". Signori miei, se Grillo e Casaleggio si sono arricchiti con la politica, io mi mangio questo tablet.
  25. Chiedo scusa all'amico Il Divino, ma con tutta evidenza il mio post di sopra era destinato alla sua discussione sull'80% degli iscritti che hanno confermato Di Maio capo politico del M5S. Purtroppo il mio tablet è un po' stressato e un po' ballerino.