fosforo41

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  1. Qui bisogna capire bene chi è che appende questi striscioni e chi è che li rimuove o ordina di rimuoverli. Ho già scritto che se io appendo al balcone di casa mia uno striscione di protesta privo di contenuti incivili, contrari al buon costume, offensivi, falsi o diffamatori, nessuno, ripeto NESSUNO, nemmeno i pompieri con uno scalone automatico, nemmeno la Digos con le pistole e i mitra spianati, nemmeno l'Arcangelo Gabriele disceso dal cielo può permettersi di venire a rimuoverlo. Questo finché vale l'articolo 21 della Costituzione. E ho aggiunto che chi osasse violarlo a casa mia, dovrebbe passare sul mio cadavere, ma prima di farlo, e questo è certo come la morte, rischierebbe molto seriamente pure lui, a meno che non fosse immortale come l'Arcangelo Gabriele, di rimetterci le penne. Se "Zorro" era il proprietario di quel balcone su piazza Duomo, dove ha appeso la striscione con la scritta RESTIAMO UMANI, nel momento in cui la Digos si è presentata a casa sua, io al suo posto avrei estratto la spada. E se gli agenti avessero osato insistere, la spada purtroppo l'avrei usata. Naturalmente, se fosse sopravvissuto allo scontro sanguinoso, Zorro sarebbe stato arrestato e processato, ma avrebbe avuto la solidarietà di tutti gli italiani liberi, e vorrei vedere vedere il giudice che avesse osato condannare un cittadino che ha difeso la Costituzione. La quale vale più, molto più di qualsiasi vita umana, di quella di Zorro, della mia o di quella di un agente della Digos. Naturalmente io non posso invitare pubblicamente tutti i cittadini alla LOTTA E ALLA RESISTENZA, CON OGNI MEZZO E FINO ALL'ULTIMO SANGUE contro chi da oggi in poi si permettesse di violare, a casa loro, il loro sacrosanto diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero senza offendere nessuno, diritto sancito dall'ARTICOLO 21. Ho solo ribadito come mi regolerei io. Diverso il caso in cui il legittimo proprietario dell'immobile, dopo avere autorizzato terzi ad appendere un legittimo striscione di protesta, acconsente all'ordine di rimozione emesso dall'autorità. In questo caso quel proprietario è un codardo, ma resta la palese violazione dell'articolo 21 da parte dell'autorità. E qui si pone un enorme problema politico. Che DEVE essere assolutamente risolto. Prima di tutto sul piano disciplinare. Chi ha emesso un ordine del genere ha violato la Costituzione e ha commesso un gravissimo sopruso, dunque, come minimo, DEVE ESSERE RIMOSSO dalla carica che ricopre. Fosse anche un questore, un prefetto, un dirigente del Viminale o il ministro dell'Interno stesso. Naturalmente la CENSURA, di qualsiasi segno, va SEMPRE condannata. Non si può estromettere da una fiera del libro un editore solo perché si dichiara fascista, come è successo a Torino. Intanto continuano le rimozioni di striscioni e i sequestri di telefonini. A questo punto non si può più ignorare il problema politico. Tutte le forze democratiche, ma soprattutto il CAPO DELLO STATO, supremo garante della Costituzione, hanno il DOVERE di intervenire. Francamente sono sorpreso e preoccupato per il silenzio del presidente Mattarella su questi ripetuti ab.usi di potere, su queste inammissibili e intollerabili CENSURE. Confido in un suo prossimo, durissimo monito. In mancanza del quale dovrebbe essere il POPOLO SOVRANO, tradito dai suoi rappresentanti, a riprendersi i propri diritti, e con mezzi ben diversi che gli striscioni appesi alle finestre. Ma qui sono molto scettico: dopo la fine della RESISTENZA antifascista gli italiani hanno dato più prove di codardia che di coraggio.
  2. Vi ricordate la vecchia mitologia leghista, scopiazzata da quella medioevale, sul Carroccio (il carro da guerra dei Longobardi), sul giuramento di Pontida (inesistente secondo gli storici), sulla battaglia di Legnano contro il Barbarossa e sull'eroico (quanto inesistente) guerriero Alberto da Giussano? Ebbene, secondo gli inquirenti, oggi sul Carroccio di Legnano si imbarcano tangenti. Arrestati tre guerrieri: il sindaco leghista di Legnano, il suo vice di Forza Italia e l'assessore ai lavori pubblici. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/16/legnano-arrestati-il-sindaco-leghista-il-suo-vice-e-un-assessore-per-tangenti-e-corruzione-elettorale/5183089/ Un altro brillante esempio del famoso ed efficiente sistema lombardo ben collaudato dal delinquente Formigoni & C. Vedremo cosa dirà e cosa farà il "capitano" dei Longobardi e dei combattenti a suon di mazzette, ma intanto si conferma ancora una volta che al governo c'è un partito che rappresenta il cambiamento e uno che rappresenta la conservazione, inclusa la conservazione di certi sistemi e di certi andazzi. Sistemi e andazzi gelosamente conservati, a quanto pare, anche dal partito neo-conservatore ed ex progressista che governa (o governava) il Lazio, la Campania, l'Umbria, l'Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, etc. Eccovi un ultimo esempio. Una dirigente profumatamente pagata scelta "su valutazione del curriculum" spiegano in Regione Lazio. E che bel curriculum! Provate a immaginare il finimondo che si sarebbe scatenato sui media se l'avesse scelta la Raggi invece di Zingaretti: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/16/il-governatore-nicola-zingaretti-nomina-direttrice-la-funzionaria-a-processo-per-truffa-ai-danni-della-regione-lazio/5182437/ Non c'è niente da fare, per chi è onesto e vuole vivere in un paese onesto, dove solo gli incensurati possono amministrare e dove un presunto corrotto viene rimosso in due minuti dalla poltrona e cacciato dal partito, la scelta il 26 maggio è obbligata: MOVIMENTO 5 STELLE. Lo sceglierò anch'io, per la prima volta, in assoluta mancanza di alternative. Chi sceglie diversamente vuol dire che gradisce i vecchi sistemi e i vecchi andazzi. Vuol dire che gli piacciono le fritture di pesce: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/13/campania-indagato-per-voto-di-scambio-politico-mafioso-franco-alfieri-era-il-sindaco-delle-fritture-di-pesce/5175934/
  3. Dopo due nanerottoli, un gigante! https://youtu.be/8RBjRVi5pRY
  4. Prima di tutto avrei piacere che mi dessi del TU. Poi, per dirtela tutta, per me meglio un ladro conclamato (ma intelligente) della Prima Repubblica che 100 ipocriti mestieranti della Seconda. Pomicino, se non avesse rubato, sarebbe stato (e sarebbe tuttora) un mago della politica e Craxi sarebbe stato un grande statista. Sono certo, al 100%, che anche Bettino avrebbe votato NO al referendum costituzionale. Una riformaccia del genere nella Prima Repubblica avrebbe fatto vomitare anche le capre, prima per la forma poi per il contenuto. Avrebbe votato SÌ solo Pannella, ma solo per fare il Bastian contrario. Il mio era un discorso anagrafico. Il Pd aveva toccato il fondo e aveva bisogno di giovani, di forze fresche di sinistra per ritrovare un'identità e risalire. Qualche candidatura del genere al Congresso c'era. Invece ha stravinto la conservazione, con un leader maturo che si affida a uomini vecchi e a idee vecchie (tipo Tav e finanziamento pubblico), e si fida pure di Pomicino e del suo pacchetto di voti. Ignora che potrebbe essere il classico "pacco" napoletano confezionato da 'o ministro per un soggetto che, con quella faccia, non sembra esattamente una volpe. Salute .
  5. Attenzione, su De Mita il pool di Milano non scoprì nulla di penalmente rilevante. Non dico che fosse uno stinco di santo, ma non lo puoi certo accostare al ladrone Craxi e nemmeno ai tanti ladri e ladruncoli della Dc dell'epoca. Uno dei quali oggi offre al Pd un pacchetto di voti per le europee e il segretario sembra credergli e gradire. Con la pioggia di denaro pubblico che inondò l'Irpinia dopo il disastroso terremoto del 1980 un altro al posto di De Mita si sarebbe ingrassato a dismisura. Ciriaco, che era di umili origini, si limitò a guadagnare lecitamente sulle azioni della Banca dell'Irpinia. Come ad Andreotti, gli interessava il potere, non il denaro. E con Craxi la rivalità era vera e profonda. Men che meno puoi paragonare un ragazzo pulito come Di Maio al mestierante capo di un partito che ha le mani nel fango da decenni e che non dà segni di ravvedimento, anzi. Se ti vai a rileggere i miei post dopo il 4 marzo 2018, scoprirai che mi sono sempre battuto per le elezioni anticipate. Per me si poteva e si doveva votare anche a Ferragosto. Naturalmente quello di Mattarella più che un ricatto era un bluff. Se Di Maio avesse tenuto il punto, alla fine il Pd gli avrebbe dato l'appoggio esterno, magari per ritirarlo alla prima occasione propizia. L'errore di Di Maio non fu allearsi con la Lega, fu l'allearsi. Un movimento radicale e antisistema come i 5Stelle deve governare da solo e applicare alla lettera il suo programma per essere efficace. Oggi avrebbero già cancellato il TAV, gli 80 euro e gli F-35, e vedremmo i primi evasori fiscali alla sbarra. Gli agenti provocatori in incognito offrirebbero mazzette e incastrerebbero chi le accetta, dopodiché le mazzette e le tangenti diventerebbero come il virus Ebola e l'Italia un convento di francescani (o quasi). Mentre le autostrade e i relativi utili netti tornerebbero allo Stato. Con le decine di miliardi risparmiati o recuperati ci sarebbe spazio per rilanciare in modo serio gli investimenti pubblici e l'occupazione. Ma forse è solo fantapolitica. Forse l'unica possibilità per il Movimento era l'eterogenesi dei fini, cioè l'Italicum di Renzi. Una o due domeniche dopo il 4 marzo si sarebbe andati al ballottaggio con il centrodestra. Renzi avrebbe indicato alla base pidina l'astensione (per far vincere il suo padrino Berlusconi) e la base pidina avrebbe fatto il contrario facendo vincere il Movimento. Tra Renzi e Di Maio chi è di sinistra non può che scegliere tutta la vita Di Maio. Che infatti si oppose al fascistoide Italicum, benché fosse la potenziale arma vincente per il Movimento, e che oggi sacrifica il potenziale sindaco di Cagliari per difendere i diritti delle donne e degli omosessuali.
  6. Senza i 5Stelle oggi Salvini sarebbe a palazzo Chigi, con Meloni e Berlusconi ministri, e pure Siri. E senza la corrente renziana del Pd (corrente pop corn) oggi Salvini sarebbe all'opposizione del governo più a sinistra della storia repubblicana: 5S+Pd+Leu.
  7. In 10 anni di storia del M5S l'unico arrestato per corruzione è stato espulso su due piedi dal Movimento. Mentre dopo gli arresti di Legnano Salvini si è limitato a dire che ha fiducia nei suoi uomini e nei magistrati. E ci mancherebbe che un ministro degli Interni sfiduciasse i magistrati! Ma perché non espelle o almeno non sospende gli arrestati? Salvini li sa innocenti o sono gli arrestati a sapere qualcosa su Salvini che noi non sappiamo?
  8. Rinfreschiamo le idee al fazioso falsario del forum sulla COLOSSALE TRUFFA DA 163 MILIONI DI EURO AI DANNI DELLA REGIONE LAZIO e sulla dirigente IMPUTATA (non indagata, IMPUTATA) per falso ideologico e abu.so di ufficio, che rischia 10 anni di carcere. La Regione Lazio, AMMINISTRATA CON CRITERI DA PAESE DI PULCINELLA, si costituisce parte civile contro l'imputata ma poi la seleziona per un altissimo ruolo dirigenziale con 155.000 euro di compenso più indennità di risultato (compenso che è già uno scandalo di per sè). La Regione si giustifica dicendo che è stato valutato il curriculum che, in base ai criteri oggettivi del bando, risultava il migliore tra i concorrenti. Giustificazione TRAGICOMICA. Un curriculum non è un punteggio in graduatoria né un voto di laurea, la sua valutazione è SEMPRE SOGGETTIVA. Se la Regione Lazio avesse dovuto assumere per un posto di infermiere in un ospedale pediatrico un IMPUTATO PER PE.DO.FILIA, cosa avrebbe fatto? Avrebbe valutato il curriculum e lo avrebbe assunto temendo future ed eventuali richieste di risarcimento danni in caso di assoluzione? Roba da matti! E se nel frattempo quell'infermiere avesse abusato dei bambini a lui affidati? La sentenza di primo grado per la dirigente in questione è prevista per il mese prossimo. Ma in Regione Lazio in certi casi la burocrazia è VELOCE. Le hanno dato l'incarico e ne hanno stabilito la durata in ben 5 anni! E se durante questi 5 anni la dirigente organizzasse qualche altra truffa milionaria alla Regione, chi risarcirà noi contribuenti? Il signor Zingaretti di tasca sua? Una NOMINA ASSURDA, duramente contestata dall'ANAC (Autorità anticorruzione) e dal DIRER (il sindacato dei dirigenti regionali) che così commenta: "Ormai non si contano più i direttori apicali nominati da Zingaretti su cui pendono accuse in fase istruttoria o addirittura dibattimentale (che schifo! nda). Anche l'ANAC ha censurato il comportamento del presidente che ormai fa come gli pare (governatore o caudillo? nda). La Regione ha la facoltà di legge di tenere gli imputati per reati così gravi al minimo sindacale (e perché non se ne avvale? nda)". Un fatto incredibile, di una GRAVITÀ INAUDITA. Se qualcuno credeva nel signor Zingaretti che avrebbe ripulito e rinnovato il Pd, allora può anche credere che Renzi e la Boschi mantengano le promesse e lascino la politica.
  9. https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/21/contratto-di-governo-zagrebelsky-e-patto-per-il-potere-sulla-sicurezza-emerge-uno-stato-spietato-con-deboli-e-diversi/4370694/
  10. La critica di Augias è campata in aria e il prof. Zagrebelsky glielo fa notare. Una cosa sono le violazioni della Costituzione, che in Italia avvengono a cadenza quotidiana (vedasi la censura degli striscioni anti-Salvini o il veto politico di Mattarella su Savona) altra cosa era una riformaccia illeggibile che cambiava 47 articoli e che nel combinato disposto con l'Italicum mirava ad alterare l'equilibrio dei poteri e a mutare il sistema in un premierato forte. Peraltro il giornalista è poco informato perché interventi di Zagrebelsky e della sua associazione (Libertà e Giustizia) contro vari singoli atti del governo e della maggioranza ci sono stati eccome. Semmai dovrebbe essere lo stagionato "radical chic" Augias (così lo appella il professore) a spiegarci come mai nel 2006 scriveva peste e corna di una riforma molto simile alla Renzi-Boschi, anzi addirittura "IDENTICA" secondo la pidina Elisabetta Gualmini. Forse perché era targata centrodestra?
  11. Nessuna passione per l'argomento, mi sta a cuore solo il futuro delle mie figlie e del mio paese. Se vivessimo in un paese più serio, e meno smemorato, avresti ragione tu. Ma lo sai, per esempio, quante volte è stato dato per finito e per cadavere politico Berlusconi? Ho perso il conto, ma se ti guardi i giornali del 1995-98 di necrologi politici dell'ex cavaliere ne trovi a decine. Bossi, dopo averlo sfiduciato, gli dava continuamente del fascista, del mafioso e del trafficante di droga, e l'ometto di Arcore era così malridotto da incassare tutto senza fiatare e senza querelare. Poi lui e Bossi fecero altri due governi insieme. Ora il cadavere politico del Tappetaro ha senza dubbio ben poche possibilità di risorgere o di essere riesumato, ma a suo tempo aveva pure lui i suoi bravi poteri forti dietro le spalle e nel paese di Pulcinella può accadere di tutto. Io mi limito a rinfrescare la memoria ai miei quattro lettori. Anche perché ora c'è in giro un altro mestierante, un altro pericolo, un altro Matteo che sta facendo un percorso simile, e tra i due, come ho scritto più volte, ci sono diverse affinità. Salvini in sostanza ha fatto con la Lega ciò che Renzi non era riuscito a fare, o non completamente, con il Pd. Ha mutato geneticamente un movimento separatista o federalista in partito di estrema destra nazionalista e sovranista. Analogamente per il Matteo toscano l'approdo ideale sarebbe stato un partito personale simile a Forza Italia: un partito conservatore di centro con uno show-man al comando e tanti yes-men di contorno. Ti garantisco che, se dopo il boom alle europee del 2014 Renzi avesse continuato a mietere successi per un paio di anni ancora, cioè fino al referendum costituzionale incluso, il Pd oggi sarebbe esattamente quel tipo di partito lì.
  12. Una buona legge, un altro concreto risultato del Movimento legalitario che gli italiani onesti hanno mandato al governo. Aumentate le pene massime e le minime (la legge pidina all'acqua di rose le aveva ridotte). Le pene minime, come sottolinea Davigo, in Italia sono per vari motivi le più temute dai delinquenti. Maggiorazione di pena del 50% per il politico che scambia il voto mafioso e poi viene eletto, interdizione perpetua dai pubblici uffici (il famoso Daspo a vita promesso da un venditore di tappeti). https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/14/voto-di-scambio-politico-mafioso-e-legge-forza-italia-e-pd-hanno-votato-contro/5179258/ Che FI abbia votato contro è ovvio; che abbia votato contro anche il Pd, per chi vive in certe regioni, è UGUALMENTE ovvio. A proposito, è indagato per voto di scambio anche quel sindaco fedelissimo di De Luca ed espertissimo in clientele e fritture di pesce. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/13/campania-indagato-per-voto-di-scambio-politico-mafioso-franco-alfieri-era-il-sindaco-delle-fritture-di-pesce/5175934/
  13. Vero, anche se certe posizioni dei 5Stelle incutono paura nei disonesti e nei conservatori (che in Italia, sommati, sono un'ampia maggioranza). Inoltre Di Maio è detestato da molti razzisti e ignoranti del Nord i quali ancora oggi non si capacitano che un 31enne di Pomigliano d'Arco che vendeva bibite al San Paolo possa aver vinto le elezioni con distacco. Su questo sentimento speculano giornalacci come Libero. Vedasi la prima pagina di oggi: http://www.giornalone.it/prima_pagina_libero/ Renzi all'inizio più che simpatie attirava speranze. Sembrava un tipo dinamico e pragmatico, un solutore di problemi. Poi si è capito che era un improvvisatore incompetente, un venditore di aria fritta, e che dietro la maschera del decisionista c'era un ego smisurato e niente altro. Salvini ha un vantaggio su Renzi e Di Maio: sorride di meno. Quindi può sembrare più serio. Anche se tra i tre è quello che avrebbe reso meglio se avesse intrapreso la carriera circense. Ieri sera a 8 e mezzo l'imprenditore Forchielli gli dava del "pagliaccio". Naturalmente in questo campo il clown di Arcore è fuori concorso. Saluti
  14. Sono onesto e confesso: questa discussione era destinata alla sezione Sport dove ne ho già aperte altre sul tennis, poi - per forza d'abitudine o torpore notturno - è finita nel forum di Politica. Ma, tutto sommato, non me ne dispiaccio. Intanto, a quanto pare, il mio post notturno ha avuto sul lekkino renziano di Pisa l'effetto di una supposta mattutina: sgradevole e fuori orario, ma gli farà bene. Più avanti farò una riflessione politica, ma prima è doveroso un breve commento sull'impresa sportiva di questo sorprendente ragazzone romano (1mt e 96), Matteo Berrettini, 23 anni, n.33 della classifica mondiale, già vincitore di due tornei ATP. Ieri Matteo, agli Internazionali d'Italia, nella sua città, ha infiammato il pubblico giocando un partitone ed eliminando Alexander Zverev, n.5 al mondo (ma è stato anche n.3), 22enne gigante tedesco (1,98) di origini russe, erede designato (dagli esperti) di Federer, Djokovic e Nadal, i tre fuoriclasse dominatori del tennis di questo inizio secolo e giudicati quasi unanimemente come i tre più forti tennisti di sempre (con buona pace di Laver, Borg e McEnroe). Zverev aveva vinto questo torneo due anni fa (su Djokovic!) e l'anno scorso si era arreso in finale solo a Nadal dopo averlo però dominato nel primo set (6-1) come mai era accaduto al re della terra rossa (8 volte trionfatore al Foro Italico, 11 volte al Roland Garros). Zverev è anche il vincitore delle ultime ATP Finals (Londra 2018), il prestigioso torneo in cui si affrontano i migliori 8 tennisti della stagione, e che dal 2021 al 2025 si disputerà a Torino (un grande risultato per la FIT e per la sindaca Appendino). È opportuno ricordare che due anni fa il fuoriclasse tedesco era già nella Top Ten mondiale, mentre Berrettini navigava intorno alla 250sima posizione, anche a causa di un gravissimo infortunio a inizio carriera. Ma dopo l'impresa di ieri Ubaldo Scannagatta, a mio avviso l'attuale n.1 tra i giornalisti italiani della racchetta (con tutto il rispetto per il decano Gianni Clerici e l'85enne Rino Tommasi), vede anche Matteo a breve tra i primi 10 giocatori al mondo (magari entro l'anno!). Per ritrovare un italiano così in alto dobbiamo risalire a 41 anni fa (Corrado Barazzutti n.7, mentre Adriano Panatta nel '76 raggiunse la quarta posizione). Naturalmente oggi la concorrenza mondiale è molto più agguerrita, ma a Berrettini non fanno difetto il fisico e la volontà, e sta migliorando a vista d'occhio anche sul piano tecnico, come dimostra il drop shot nel filmato che ho allegato. Un ricamo degno del miglior Nicola Pietrangeli. La riflessione politica. Avrete certo notato, cari forumisti, il sorriso radioso di Matteo Berrettini nel momento in cui ottiene il punto della vittoria. Un sorriso fatto al 50% di gioia e al 50% di umile incredulità per un risultato, il migliore della carriera, forse da lui stesso insperato. Come a dire: ma che ho fatto? Il formidabile avversario e i 12.000 spettatori e tifosi entusiasti del campo centrale, tutto esaurito, erano ai suoi piedi. Matteo a 23 anni è già un campione, in carriera ha già portato a casa 1,3 milioni di dollari di soli premi. Però il suo sorriso era quello di un umile, semplice, genuino ragazzo italiano. Senza la minima traccia di arroganza né di superiorità e men che meno di derisione verso l'avversario. Era il sorriso di uno di noi. Noi che, pur con tanti difetti e tantissime mele marce (penso ai due criminali di Piazza Nazionale a Napoli e agli ultimi corrotti e corruttori scovati in Lombardia), alla fine siamo brava gente, gente semplice, gente di cuore, un popolo molto migliore dei politici che lo rappresentano (molto male). Devo dire, da uomo di sport, che quel sorriso luminoso e sincero di Matteo Berrettini mi ha colpito molto, più ancora dei suoi ace a 220 km/h, più dei suoi dritti e delle sue volee. E ora, cari forumisti, provate a confrontarlo con il modo di sorridere, cinico e sprezzante, di Matteo Renzi o di Matteo Salvini. Come passare dal giorno alla notte. Qui troverete arroganza, supponenza, talora perfino tracotanza. Un sorriso irridente, quasi sfottente. Vi troverete furberia, ipocrisia e doppiezza, ma soprattutto autocompiacimento. Tipico di quelli che credono di saperla più lunga degli altri. Molto simile anche il ghigno di Berlusconi, forse meno ipocrita ma più malizioso, che sembra voler dire: avete visto come sono bravo? Ve l'ho messo in quel posto ancora una volta. Il sorriso di Luigi Di Maio però è diverso. La sera del 4 marzo 2018 sorrideva come ieri Berrettini. Incredulità e gioia. È un politico giovane, ingenuo e inesperto, ma attenzione a darlo per finito. A noi italiani alla fine piacciono le persone semplici anche se inizialmente subiamo la fascinazione delle maschere. Siamo ingenui, ma non siamo fessi: prima o poi andiamo a vedere quello che realmente c'è sotto la maschera. Se n'è accorto Renzi, prima o poi se ne accorgerà pure Salvini.
  15. Come ho scritto altre volte, la situazione dei movimenti neofascisti CasaPound e Forza Nuova è analoga a quella di Berlusconi. C'è infatti una sorta di conflitto di interessi tra la loro ideologia e i vari finanziamenti che ricevono (incluso il 5 per mille) da un lato, e il loro proselitismo e la loro partecipazione alle elezioni dall'altro. In questo caso una legge seria per regolare il conflitto c'è: la legge Scelba del 1952, la quale attua o dovrebbe attuare la disposizione costituzionale che vieta "la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista". Questa legge è stata applicata tre volte per sciogliere altrettanti movimenti politici neofascisti: Ordine Nuovo nel 1973, Avanguardia Nazionale nel 1976 e Fronte Nazionale nel 2000. In tutti e tre i casi lo scioglimento è stato decretato dal ministro dell'Interno. A differenza di CasaPound e Forza Nuova, nessuno dei tre suddetti movimenti si era mai presentato alle elezioni, ma a tutti e 5 sono più o meno riconducibili episodi di violenza, minacce, antisemitismo, xenofobia e omofobia, pur con i dovuti distinguo rispetto agli anni di piombo e alle finalità terroristiche ed eversive di Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale. Nel febbraio dello scorso anno l'allora presidente della Camera Boldrini chiese pubblicamente lo scioglimento d'autorità di tutte le formazioni neofasciste. Il ministro dell'Interno Minniti, chiamato in causa implicitamente dalla Boldrini ed esplicitamente dal giornalista Formigli che lo intervistava a Piazza Pulita, svicolò in modo goffo e codardo affermando in sostanza che un suo eventuale decreto di scioglimento poteva essere impugnato davanti al TAR e che lui non ci avrebbe fatto una bella figura in caso di annullamento. http://www.la7.it/piazzapulita/video/elezioni-minniti-stop-ai-partiti-fascisti-poi-cè-il-tar-22-02-2018-234797 Ma come? Un decisionista come Minniti, uno che faceva il duro con immigrati e vagabondi, uno con quella faccia da duro non applica la legge, non applica la Costituzione, non scioglie i partiti neofascisti perché ha paura del TAR? Vero è che uno con quella faccia da gerarca, immortalata da Crozza, avrebbe potuto tranquillamente partecipare alla marcia su Roma. Quanto all'edificio romano nella centrale via Napoleone III occupato da CasaPound, non c'entra nulla con le famiglie povere e gli oltre 100 bambini ai quali un benemerito pastore della Chiesa ha restituito luce e acqua calda con uno splendido, memorabile atto di disobbedienza civile. A quanto pare CasaPound e FN godono di cospicui finanziamenti e potrebbero tranquillamente pagare l'affitto e le bollette, oppure magari scegliere una sede un po' meno appariscente: http://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/11/03/news/tutti-i-soldi-e-le-societa-di-casapound-e-forza-nuova-cosi-si-finanziano-i-partiti-neofascisti-1.313304?refresh_ce
  16. Episodio di una GRAVITÀ INAUDITA. Se si spegne la voce della protesta CIVILE, cioè quella dei liberi cittadini che protestano senza offendere nessuno, allora siamo davvero all'anticamera del REGIME. Per gravità potrei paragonarlo, che so, alla chiusura del programma di Enzo Biagi o alla rimozione di Bianca Berlinguer dal Tg3. Ma, a mio modesto avviso, la rimozione di quel civilissimo striscione è stata un atto PIÙ GRAVE. Perché ha colpito direttamente il popolo e il popolo è SOVRANO; e perché, piaccia o no, la Rai è un ente di Stato e quei giornalisti erano pagati dallo Stato, mentre lo striscione è stato rimosso da un edificio privato. È stato un atto di CENSURA assolutamente arbitrario, illegale e incostituzionale. È stato platealmente VIOLATO L'ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE. Esigo, ripeto ESIGO, immediate interrogazioni parlamentari e immediate e puntuali risposte. Esigo l'apertura di una inchiesta e la rapida individuazione e rimozione dall'incarico di chi ha ordinato quella CENSURA totalmente inaccettabile in quanto totalmente FASCISTA. E se per caso l'ordine è partito dal Viminale cioè dal ministro dell'Interno (che intanto dice di non saperne nulla), allora il ministro dell'Interno DEVE ESSERE CACCIATO come fu cacciato, per motivi seri ma meno gravi, il sottosegretario Siri. In ogni caso spero che questo atto di prepotenza si riveli un BOOMERANG. La PROTESTA CIVILE contro il ministro Salvini era già iniziata da Sud a Nord, e lo striscione di Brembate era lì a dimostrarlo, ma da domani in poi non deve essergli concessa tregua. Che sia trattato sempre e dovunque come merita, cioè come l'altro Matteo nel suo imbarazzante, mortificante e fallimentare tour ferroviario e referendario. Gli si faccia capire, senza violenze ma senza ombra di dubbio, che gli italiani non lo amano ma lo detestano e che sono molto (ma molto) MIGLIORI DI LUI. Mi sia consentito infine uno sfogo personale. Se quello striscione lo avessi esposto io, al balcone di casa mia (se Salvini viene a Napoli giuro che lo appendo, lo striscione, e ci scrivo di peggio), CON IL CAVOLO CHE I POMPIERI VENIVANO A RIMUOVERMELO! Sarebbero dovuti passare sopra il mio cadavere. Ma in questo caso è CERTO, COME LA MORTE, che di cadaveri prima del mio ce ne sarebbero stati altri.
  17. Dolente di informarti che PaP non sarà della partita il 26 maggio. Scelta in parte voluta e in parte forzata, a mio avviso dolorosa ma giusta. Mentre non solo è ingiusta, è assurda e antidemocratica la legge elettorale che regola le elezioni europee in Italia. Una legge di 40 anni fa che obbliga a raccogliere 150.000 firme per presentare una lista, cioè almeno 30.000 per ciascuna delle 5 circoscrizioni, di cui almeno 3000 in ciascuna regione. Per un piccolo movimento di volontari, per lo più meridionali, come PaP non è facile andare a raccogliere 3000 firme in Valle d'Aosta. Mentre sono esentate dalla raccolta firme le liste dei partiti già presenti nel Parlamento italiano o europeo e quelle che ricorrono a questo trucchetto: https://www.tpi.it/2019/04/07/europee-come-evitare-raccolta-firme/ 10 anni fa la (s)partitocrazia unita ha peggiorato la leggiaccia introducendo una soglia di sbarramento al 4%. Quando basterebbe l'1,3% per eleggere con il proporzionale uno dei 76 europarlamentari italiani. Per superare queste difficoltà PaP aveva provato a coalizzarsi con Sinistra Unita, Rifondazione e DeMa. Come ci spiega il compagno Cremaschi, le prime due non hanno condiviso il programma (ovvio, essendo forze già compromesse con il potere e con la pseudo-sinistra pidina) mentre de Magistris ha preferito rinunciare benché qualche sondaggio lo vedesse sopra il 5%. https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-ecco_perch_potere_al_popolo_non_parteciper_alle_prossime_elezioni_europee_intervista_a_giorgio_cremaschi/5496_27836/ A quel punto meglio rinunciare e non sottrarre voti al M5S. Perché è chiaro che chi vuole arginare Salvini e le destre, chi non vuole il Tav e altri costosi e inutili sfregi all'ambiente (tipo Mose, trivelle in mare e centrali nucleari), chi vuole realmente cambiare l'Italia e l'Europa, il 26 maggio non può che sostenere il MOVIMENTO 5 STELLE (magari turandosi montanellianamente il naso). Cioè l'unico movimento antisistema e anticasta, pacifista ed ecologista, realmente schierato dalla parte dei cittadini, per la legalità, contro la corruzione, contro i poteri forti e la troika, e che ha la possibilità di contare qualcosa in Europa. Se la Lega va sopra il 30%, francamente la vedo nera (in tutti i sensi), non tanto per l'Europa ma per l'Italia.
  18. Da tre mesi i pidini alla frutta e i loro scrivani al dolce terrorizzano il paese e i mercati parlando di una manovra che ci condurrà alla bancarotta. Massimo Giannini, ottimo giornalista tuttora visibilmente segnato dallo shock del 4 marzo, preconizzava "il primo caso di bancarotta fraudolenta di una nazione". E meno male che, cifre alla mano, questa è la manovra più prudente e virtuosa degli ultimi 10 anni. Ma da che pulpito predicano queste cassandre? Il Pd ha governato 5 anni con quasi 400 parlamentari (in buona parte eletti grazie a un premio di maggioranza incostituzionale) ciascuno dei quali versava al partito il contributo obbligatorio di 1500 euro al mese (per un totale di circa 7 milioni l'anno), inoltre incassava circa la metà dei fondi del 2 per mille, più donazioni private, cene di finanziamento (con i vari Buzzi), 30 euro a tessera dagli iscritti etc.etc. Eppure i 171 dipendenti del Pd oggi sono tutti in cassa integrazione, non hanno ricevuto la tredicesima e almeno la metà di loro rischia il licenziamento entro il prossimo agosto. Anche i circoli sul territorio se la passano male. Ce n'è uno che per sopravvivere affitta la sede come showroom di materassi, un altro come luogo di culto per una chiesa evangelica (chissà cosa direbbe il vecchio Beppone!). Ora i parlamentari sono più che dimezzati, gli elettori e i tesserati sono in fuga e il partito rischia seriamente la bancarotta. E questi incapaci che non sono riusciti tenere in vita l'Unità nonostante gli ingenti finanziamenti pubblici, questi cialtroni che non riescono a pagare le tredicesime ai loro dipendenti, vorrebbero insegnare ai 5Stelle e alla Lega come si governa l'economia di un paese? Roba da matti! Leggete attentamente come hanno ridotto il Pd: http://espresso.repubblica.it/palazzo/2018/11/30/news/pd-partito-democratico-numeri-incubo-circoli-1.329081 https://infosannio.wordpress.com/2018/12/22/bancarotta-democratica-cosi-il-pd-si-e-distrutto-da-solo-e-ora-si-ritrova-senza-soldi/ Vergogna!
  19. Il tuo paragone letterario é molto bello ed appropriato. Resto però dell'idea che il voto di bandiera alle europee sia inutile, anzi, come l'astensione, potrebbe tornare utile alle lobby e ai poteri forti. Senza i 5Stelle, oggi per la luce e per il gas saremmo già tutti nel mercato libero obbligatorio. Dove l'ossimoro la dice lunga. Saluti
  20. Il connotato principale di Salvini e dei suoi elettori non è il fascismo e nemmeno la xenofobia o il razzismo, è l'ignoranza.
  21. Ve lo raccomando quel gestore. Poveri noi quando ci obbligheranno a entrare nel tritacarne del (cosiddetto) Mercato libero dell'energia! Un altro bel regalo dell'Europa e dell'asse Pd-Forza Italia (cioè Renzusconi, che non è ancora morto visto che ieri si è preso il Comune di Gela). Dopo le assicurazioni auto (anch'esso "mercato libero") finiremo in pasto a un'altra lobby di vampiri ben agganciati con la politica. Utility (si fa per dire) e multiutility (i classici anglicismi per fre.gare i polli) che non producono un watt di elettricità (o quote simboliche, per lo più da inceneritori) e non estraggono un metro cubo di gas ma fatturano miliardi e lucrano utili (in lingua italiana, cioè soldi veri) per centinaia di milioni nelle tasche dei cittadini e su un bisogno primario, l'energia, che come l'acqua dovrebbe essere al 100% sotto gestione pubblica e senza finalità di lucro. Ragione in più per votare MOVIMENTO 5 STELLE alle Europee, da sempre contrario al mercato libero dei vampiri, l'unica forza politica italiana realmente ambientalista e realmente dalla parte dei consumatori che ha la possibilità di conquistare seggi a Strasburgo. Per questa ragione, e per la NECESSITÀ STORICA E POLITICA di arginare l'avanzata di Salvini e delle destre, io il 26 maggio, per la prima volta in vita mia, voterò M5S, e invito tutti a farlo. Questa volta non avrebbe senso il voto di bandiera per partiti come Potere al Popolo. Ha invece molto, moltissimo senso il NOBILE E CORAGGIOSO GESTO DI PROTESTA CIVILE del cardinale Krajewski. È quello che avrebbe dovuto fare un senatore del Pd se questo fosse ancora un partito di sinistra. Ma il senatore Zanda, invece di difendere le famiglie dai soprusi del liberismo, vorrebbe spillare altri soldi per darli ai partiti. Vedremo se le sanguisughe oseranno denunciare il cardinale. L'energia è BENE COMUNE, non un solo centesimo di profitto deve essere realizzato sui consumi dei poveri e delle famiglie sotto i 1000 kWh/persona/anno.
  22. Il FQ ha aperto una casella di posta elettronica per raccogliere le testimonianze dei primi beneficiari del Reddito di cittadinanza, in particolare per sapere come spendono la somma accreditata sulla card. Ne è venuto fuori uno spaccato di una parte troppo spesso dimenticata della nostra società. Il FQ oggi dedica due intere pagine a queste lettere. Ne ho selezionate tre a caso. Invito soprattutto i critici del Rdc a leggerle con attenzione. Sono una donna sola con una bambina, sono in affitto e senza lavoro. Ora posso migliorare la mia situazione e garantire a mia figlia un tetto e qualcosa da mangiare in più. Ho già pagato una bolletta. ELEMOND77 (SICILIA) Anni di difficoltà a ritrovare un lavoro, tra Caritas e Banco alimentare e con un figlio che studia. La vergogna e la difficoltà quando devi prendere un pacco di pasta e non hai quei centesimi. Non potersi sedere a un tavolo in pizzeria mentre triboli per le bollette. Poi c'è la faccia dell'assistente sociale che in fondo te ne fa una colpa... Prendevo 289 euro di Rei; ora con il Rdc quasi 600 euro. Mi sono messa a piangere. La prima cosa che ho fatto? Mi sono comprata occhiali da vista da 29 euro... G.B. (TOSCANA) Ho 55 anni sono un operaio. Da 3 anni sono senza lavoro... Mi sono arrangiato con lavoretti stagionali in Riviera, ma gli stipendi sono sempre più bassi. Grazie al Rdc ho potuto contribuire a far festeggiare la Prima Comunione a mia figlia, che altrimenti sarebbe stata solo a carico della mia ex moglie. E per una volta non mi sono sentito un fallito. GIORGIO (EMILIA ROMAGNA)
  23. Lo temo anch'io. Se c'è una cosa in cui la Casta partitocratica è compatta, è la conservazione delle poltrone da spartirsi. E il 36,5% di poltrone e di stipendi in meno in Parlamento non è una buona notizia per loro. Scommetterei che la Lega per ora approva obtorto collo, poi potrebbe tradire. Un'incognita sono anche i tantissimi pentastellati al secondo mandato, che per statuto si avviano alla fine della loro breve carriera politica. Diversi potrebbero vacillare e lasciare il Movimento, come capitò nella passata legislatura. Per non parlare del Pd che è finanziato direttamente dai suoi eletti e che ha le casse semivuote (le svuotò, senza rubare nulla intendiamoci, un segretario un po' spendaccione nel settore propaganda). Ma la Casta per tradizione è compatta anche quando c'è da spartirsi la torta degli appalti pubblici per amici e clientele (e per gli amici degli amici). Di conseguenza temo che il governo possa cadere proprio su una delle fette maggiori di quella torta. Se la Lega va sopra il 30% alle europee, per prima cosa pretenderà lo sblocco del TAV (e dei relativi miliardi, nostri ed europei, da buttare nel cesso). Una cosa che i 5Stelle non possono accettare, e faranno bene a non accettarla. Un terzo collante per la Casta è la difesa dell'immunità garantita di fatto a lor signori dalla giustizia colabrodo. Della riforma penale cui sta lavorando il ministro Bonafede sanno poco, e questo li terrorizza. Si sa solo che nel contratto di governo si parla di "certezza della pena" e di "nuove carceri" (mamma li turchi!) e che dal 2020 scatta il blocco della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, dopodiché sarà impossibile che un "delinquente naturale" faccia la carriera di un Berlusconi. Questo per lor signori è inaccettabile. Come inaccettabile sarebbe il referendum propositivo, altra riforma costituzionale in cantiere. Sarebbe, come scrivi, con un legislatore in ogni famiglia, una espressione di democrazia diretta molto più pericolosa per la Casta partitocratica del referendum abrogativo. La vecchia Casta che ieri si è ritrovata compatta nei vari tg a celebrare e commemorare commossa - quasi fosse scomparso un grande statista con la sola debolezza di amare i night club e la vita mondana - quello che Enzo Biagi definiva "un avanzo di balera". I giudici scrissero che quel corrotto "alimentava" con la corruzione "il suo principesco stile di vita, sia pubblica che privata". Travaglio racconta che per una festa di compleanno quel corrotto affittò l'intero ippodromo di Tor di Valle, e che lasciò uno scoperto di 490 milioni di lire all'hotel Plaza di Roma dove occupava una suite per nababbi. Ma ieri il presidente Mattarella ha ricordato quel furbone che viveva da nababbo (a spese nostre) come colui che "consolidò il ruolo internazionale dell'Italia". Insomma, un illuminante esempio per i giovani! Saluti
  24. È una vecchia ma buona idea quella della riduzione del numero dei parlamentari nel rispetto della Costituzione, ovvero conservando il bicameralismo perfetto e il rapporto numerico (2 a 1) tra deputati e senatori. Con 600 parlamentari avremo un rapporto a mio avviso ragionevole dal punto di vista della rappresentanza democratica, pari a circa un parlamentare ogni 100.000 abitanti (inclusi gli stranieri residenti). È vero che nel 1948, quando entrò in vigore la Costituzione, il rapporto tra i 945 parlamentari eletti, previsti espressamente dagli artt. 56 e 57, e la popolazione (46 milioni) era meno di 1/50.000. I padri costituenti probabilmente sovrastimarono l'incremento demografico del dopoguerra. All'epoca il tasso di natalità era il triplo di quello attuale, poi è andato calando eccetto lievi risalite negli anni del boom economico. E probabilmente sottostimarono il numero dei parlamentari (consiglieri) regionali, eletti per la prima volta nel 1970 e che oggi sono ben 884. Come ho scritto altre volte, la prima riforma costituzionale che farei sarebbe l'abolizione della Regioni (mentre il conservatore Salvini vuole reintrodurre le Province). Introdurrei anche misure molto severe contro l'assenteismo parlamentare (fino alla sospensione o alla decadenza per chi salta più di due o tre sedute senza valida giustificazione). Ho fatto una veloce statistica su dati Wiki relativi a sistemi democratici bicamerali. Oggi in Italia abbiamo circa un parlamentare ogni 64.000 abitanti (1/63.000 considerando anche i 6 senatori a vita). In Francia il rapporto è circa 1/73.000, in Spagna 1/76.000, in Germania 1/107.000. Tra i grandi paesi UE solo il Regno Unito (che sta per uscire) ha un rapporto maggiore del nostro: 1/46.000. Se però escludiamo la camera alta (House of Lords) che in UK non è elettiva, il rapporto scende a 1/102.000. Fuori dall'Europa troviamo un parlamentare ogni 136.000 abitanti in Argentina, uno ogni 179.000 in Giappone, addirittura uno su 615.000 negli USA. Con la regola vigente in Italia il Congresso americano avrebbe tra Camera e Senato più di 5000 membri (contro gli attuali 535). Con la riforma promossa dal M5S avremmo il 36,5% di parlamentari in meno (uno ogni 100.000 abitanti) e un notevole risparmio economico. Teniamo conto che questa riforma della democrazia rappresentativa si sposa con l'altra, ugualmente importante, che introduce il referendum propositivo a vantaggio della democrazia diretta.
  25. Se permetti, la lunghezza dei miei post la decido io. Se li trovi noiosi, nessuno ti obbliga a leggerli, ma se decidi di rispondere allora, per serietà e per correttezza, devi sforzarti di leggere e di capire fino all'ultima riga quello che scrivo, in modo da poter replicare NEL MERITO e senza scrivere PROVOLONATE. Questa volta ne hai scritte almeno CINQUE e mi costringi a dilungarmi per spiegartele. PRIMA PROVOLONATA. Salvini nel 2013 era al 4,1% (alla Camera su base nazionale, ma addirittura sotto il 4% includendo la Valle d'Aosta e il voto estero). Nel 2018, dopo 5 anni di opposizione nella sciagurata legislatura a maggioranza pidina (ABUSIVA in quanto il premio di maggioranza era incostituzionale), Salvini salì al 17,4% più che quadruplicando cioè i suoi voti GRAZIE AL PD E NON CERTO GRAZIE AI 5S. E senza il clamoroso exploit di Di Maio al Sud, che smentendo i sondaggi evitò che il Rosatellum (votato insieme da Pd, Lega e Forza Italia) riportasse il centrodestra al governo, oggi Salvini sarebbe presidente del Consiglio e sarebbe molto più forte di quello che è. SECONDA PROVOLONATA. A fine 2011 Berlusconi era ALLA FRUTTA. Travolto dagli scandali privati e dai disastri pubblici (spread a 575), con mezza Europa che gli rideva dietro, abbandonato dall'alleato Fini, con Mediaset crollata in Borsa, si era dimesso ed era pronto per la rottamazione. Ma il pavido Bersani, coartato da Napolitano, invece di andare alle elezioni si alleò con lo zimbello d'Europa. Prima per sostenere l'impopolare governo Monti, poi per rieleggere Napolitano (quando poteva convergere con i 5Stelle su Rodotà, il candidato più temuto dal Delinquente) e infine per siglare un secondo inciucio a sostegno del governo Letta. Eppure tu scrivi la COLOSSALE PROVOLONATA che la rinascita di Berlusconi sarebbe dovuta ai 5Stelle. A fine 2013 l'ex impunito era di nuovo AL TAPPETO: condannato in Cassazione a 4 anni di carcere per frode fiscale, condannato in Cassazione a restituire mezzo miliardo di euro a De Benedetti, con una nuova scissione nel partito (dopo Fini via anche Alfano e poi Verdini), espulso dal Senato, escluso dalle elezioni per la legge Severino, il pregiudicato era di nuovo pronto, prontissimo per la rottamazione. Ma il cosiddetto rottamatore Renzi intervenne prontamente a salvarlo stringendo il PATTO DEL NAZARENO, cioè accordandosi con un delinquente, che doveva ancora iniziare a scontare la sua pena, per cambiare la Costituzione e la legge elettorale (in senso fascistoide e incostituzionale). Ma per te Berlusconi è stato salvato da Grillo. E allora chissà perché lo paragona a Hitler, e chissà perché le tv e i giornali berlusconiani sparano tutti i giorni contro Di Maio (non contro Salvini) ma a suo tempo definivano Renzi il ROYAL BABY. Indovina di chi. TERZA PROVOLONATA. In Italia dichiararsi fascisti non è apologia del fascismo e non è reato. Al contrario, per quanto possa sembrarti strano, è un DIRITTO tutelato dall'ARTICOLO 21 della nostra Costituzione. A livello giuridico un discorso pubblico è apologia del fascismo se e solo se è propaganda per la riorganizzazione del disciolto partito fascista. QUARTA PROVOLONATA. In base alla vigente legge Scelba l'apologia del fascismo non è un reato di particolare gravità, dunque non è un crimine. Viene punita con una pena da 6 mesi a 2 anni o da 2 a 5 anni se a mezzo stampa. Pene di fatto applicate quasi mai. Difficile per un giudice stabilire dove finisce la libertà di espressione garantita dall'art.21 e dove inizia l'apologia del fascismo. QUINTA PROVOLONATA. Le sindache Raggi e Appendino sono due coraggiose antifasciste e non sono affatto sostenute dalle destre. Guidano nei rispettivi Comuni giunte monocolore pentastellate e il M5S ha la maggioranza assoluta in ambedue i consigli comunali. In realtà è un certo Zingaretti che ha bisogno delle destre per governare il Lazio: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/01/lazio-zingaretti-molla-il-m5s-e-imbarca-due-ex-assessori-di-alemanno-e-polverini/4531795/ Saluti