fosforo41

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  1. Finalmente un pidino sveglio, uno che ha l'idea giusta, anche se temo che arrivi fuori tempo massimo. Un'idea peraltro paragonabile all'uovo di Colombo. É del tutto ovvio per tutte le persone razionali, non da oggi ma dal 4 marzo, anzi per me dal 4 dicembre 2016, che l'unico modo per (tentare di) mantenere in vita il Pd è azzerare la sua attuale classe dirigente, incluso Zingaretti, l'ennesimo mestierante che si candida per non affondare con la barca su cui campa da decenni. Il Pd dovrebbe essere rifondato, sotto altro nome perché questo ha stufato più del Costanzo show, dai giovani come Corallo e da quelli che uscirono dal partito per non accodarsi al pifferaio di Rignano. Ma è un'utopia, specie se il congresso si farà prima delle europee cioè prima dell'ennesima batosta elettorale. Al congresso votano i tesserati e sappiamo bene come funziona il tesseramento nel Pd. Funziona così male che io penso che se il pifferaio si ricandidasse alla segreteria verrebbe rieletto. Che sarebbe come se i tesserati della federcalcio riaffidassero la nazionale a Ventura. Temo che il dr. Corallo non riuscirà ad azzerare un bel nulla, anzi saranno lui e quelli che la pensano come lui a essere azzerati dal vecchiume incrostato nel partito. Poi ci penseranno gli elettori ad azzerare il Pd o a ridurlo all'irrilevanza.
  2. Caro Monello, ti confermo che stai discutendo con uno in gravi difficoltà con le cifre e con un ubriaco da bar. Il forumista Cortomaltese, pur non ancora del tutto rincitrullito dal suo odio e dai suoi pregiudizi contro l'attuale governo (ma è sulla buona strada), pochi giorni fa postava una bufala colossale. Aveva "calcolato" che un punto percentuale (ovvero 100 punti base) di aumento dello spread comporterebbero una maggiore spesa in interessi sul debito pari a ben 23 miliardi di euro. Gli facevo notare che non sono 23 miliardi ma circa 2, ma lui non aveva nemmeno il garbo di ammettere l'erroraccio e di scusarsi. Sull'ubriaco da bar ci sarebbe poco da aggiungere. La faziosità e le scoppole elettorali gli hanno decimato i neuroni e con i pochi rimasti riesce solo a confezionare falsità, insulti e qualche ulteriore lekkata al suo tappetaro alla frutta. Però voglio far fare due risate ai forumisti. Stamane il falsario in confusione apriva un'altra discussione delle sue, cioè da ricovero urgente. Buon per lui che quelle farneticazioni sono state cancellate. Prendeva spunto da un mio post nel forum di Scienza (da lui confuso con quello di Attualità, ma questo è ancora niente) in cui, come si può verificare, sostenevo, contraddicendo Robyrossa, che il sottoscritto oggi sarebbe, probabilmente, meno intelligente di quel (poco) che è se fosse nato e vissuto a Milano invece che a Napoli (città dove l'esistenza quotidiana è mediamente più difficile ma anche più stimolante). Sostenevo inoltre che se Albert Einstein fosse nato e vissuto in una carovana di Tuareg del deserto o in una baraccopoli di Rio de Janeiro, molto probabilmente non avrebbe elaborato la sua geniale e complicata Teoria della Relatività. Ebbene, l'ubriaco da bar mescolava le mie affermazioni con la sabbia e con la segatura che riempiono il vuoto della sua zucca, shakerava "sapientemente" il tutto e concludeva, dopo i consueti insulti, che io avrei scritto che Einstein, se fosse nato a Napoli, sarebbe stato più geniale di quello che fu. Roba da matti! Ma non è la prima volta che, pur di attaccarmi, questo incivile altera e stravolge quello che scrivo. Questo poveraccio dovrebbe essere internato. Nelle condizioni in cui si trova sarebbe capace di comprarsi la fontana di Trevi da Totò o di vedere la Torre di Pisa perfettamente dritta. Le scoppole elettorali del Pd hanno avuto sulla sua psiche e sulla sua scatola cranica effetti devastanti. Come altrettanti ganci destri scagliati in piena faccia da Mike Tyson. Saluti
  3. Probabilmente sarei stato meno intelligente dato che la vita, in linea di massima, è più facile a Milano che a Napoli, ma è anche più monotona. Un altro esempio. Se tu, con il tuo patrimonio genetico che ti hanno trasmesso i tuoi genitori, fossi stata adottata dai miei genitori, probabilmente oggi saresti più educata e ti esprimeresti in modo più garbato. La mia tesi non ha nulla di strano, a me sembra del tutto ovvia ed è sostenuta dalla gran parte degli antropologi e degli psicologi. L'ambiente e il caso condizionano pesantemente l'evoluzione di intere specie, inclusa la nostra, figuriamoci se non possono condizionare pesantissimamente la vita di ogni singola persona. Se Einstein, con il suo patrimonio genetico, fosse nato nel deserto, in una carovana di Tuareg, o se fosse nato in una favela di Rio, o se fosse nato in una famiglia ricchissima in cui poteva vivere di rendita invece che di Fisica e di Matematica, con il cavolo che avrebbe elaborato la Teoria della Relatività! Ma probabilmente sarebbero bastate variazioni in apparenza assai meno significative per cambiare profondamente il corso della sua vita. Per esempio un colpo di fulmine per una donna capace di farsi amare da lui più della Fisica e della Matematica, o una banale caduta da cavallo. Hai mai sentito parlare dell'effetto Lorenz? Un battito d'ali di una farfalla a Roma può provocare un uragano a Hong Kong. Questo effetto non vale solo per il clima ma per molti sistemi complessi la cui evoluzione temporale può cambiare drasticamente in seguito a una minima, apparentemente insignificante variazione delle condizioni iniziali. Anche la vita umana, a mio avviso, è un sistema complesso soggetto all'effetto Lorenz. Saluti
  4. Ancora una riforma a metà, ma sempre meglio di niente. L'alternanza scuola-lavoro andava abolita o resa totalmente facoltativa, e invece hanno dimezzato le ore con un risparmio per lo Stato di 50 milioni di euro (e un danno molto maggiore per gli schifosi sfruttatori del lavoro minorile gratuito che ora dovranno tornare ad assumere qualche disoccupato per pulire le spiagge, i cessi e simili). Come avevo scritto e ampiamente argomentato in questa discussione (che invito tutti a rileggere) a scuola si va per studiare, non per lavorare, e men che meno per lavorare gratis venendo costretti a fare cose che con il percorso formativo non ci azzeccano un tubo.
  5. Uno dei problemi di questo paese è che non prendiamo quasi nulla sul serio. Il calcio, le malattie gravi e poco altro, mentre c'è chi se la ride anche dopo i terremoti. Il rdc è una cosa molto seria, un'occasione per uscire dall'emarginazione per qualche milione di indigenti e di sfiduciati. Una cosa che, non a caso, esiste da tempo nei paesi seri e che dunque nel paese di Pulcinella è vista, nella migliore delle ipotesi, come una costosa e inutile stravaganza. Sarà proibito sperperare il rdc in spese "immorali"? Giusto, logico, sacrosanto. Un altro problema di questo paese alla deriva, prima del declino economico e culturale, è il declino etico e morale. Il politico che utilizza i rimborsi elettorali per comprarsi forme di parmigiano o mutande verdi è immorale quanto l'indigente che si gioca il rdc alle scom.messe o alle slot machine. Un rdc senza vincoli rigorosi, come gli 80 euro o il bonus diciottenni, quello sì che sarebbe un sussidio ridicolo e immorale.
  6. Imperdonabile omissione: dimenticavo di citare la napoletanissima pasta e fagioli con le cozze.
  7. Le Le cozze filtrano l'acqua marina quindi crude sono intrinsecamente pericolose qualunque sia la provenienza (eccetto le isole disabitate del Pacifico) e non tanto per il colera (molto raro) ma per tifo, epatite, salmonella, etc. Mentre cotte sono assolutamente sicure e ugualmente buone. A casa mia le mangiamo bollite all'impepata, o sui vermicelli (in bianco o col pomodoro), oppure (insieme a molte altre squisitezze) nella zuppa di pesce, nell'insalata di mare e sul risotto alla pescatora. Sono un cibo dalle straordinarie proprietà nutritive e sono pure dietetiche. https://alimentazione.pazienti.it/2014/07/03/cozze-antinfiammatorie/ Personalmente ne consumo almeno 30 kg/anno, sempre fresche (vive) e nostrane, quindi da maggio ad agosto. La mia porzione di impepata richiede almeno 1 kg di molluschi freschi, ma arrivo facilmente a mangiarne, come piatto unico e completo, fino a 3 kg, insieme a un femminiello sorrentino (grosso limone della costiera) e tre birrette. Attenzione: chi mangia cozze crude e chi imita fosforo31 a tavola lo fa a suo rischio e pericolo.
  8. Finalmente ne hai scritta una giusta. La piccola epidemia di colera del 1973 fu causata da una partita di cozze infette proveniente dalla Tunisia. Come si legge nell'articolo allegato, furono colpite Napoli, Palermo, Bari, Cagliari e Barcellona. La città che uscì più velocemente dall'emergenza, in poco più di un mese, fu Napoli grazie a una imponente profilassi e a una grande compostezza dei napoletani. Le altre città convissero con la malattia per mesi, e addirittura Barcellona se ne liberò dopo quasi due anni. Eppure quel breve e occasionale contagio di importazione è da decenni il pretesto per ignoranti e razzisti (i secondi sono un sottoinsieme dei primi) per insultare Napoli e i napoletani. Mentre in nessuno stadio spagnolo si dà dei colerosi ai tifosi del Barcellona. L'ignorante director dice che il colera ritorna dopo 500 anni. Balla colossale. Nell'800 e nei secoli precedenti tutta l'Italia fu ripetutamente colpita dal vibrione. Le epidemie più gravi si ebbero in Lombardia con 32.000 morti nel 1836 e in Veneto con 22.000 morti nel 1835 (dati ufficiali del governo austriaco). E non furono epidemie di importazione ma furono causate dalle pessime condizioni igieniche delle città, come Milano, che si espandevano verso la campagna insalubre. https://angeloforgione.com/2012/02/06/napoli_colera/ Devo anche stigmatizzare il titolaccio di ieri di Libero (anzi Occupato, secondo Travaglio), giornaletto razzista, xenofobo, omofobo e nordista, che non perde l'occasione fornita da due immigrati regolari atterrati a Capodichino con i sintomi del colera, e portati direttamente dall'aeroporto in ospedale, per titolare a tutta pagina TORNA IL COLERA A NAPOLI. Casi del genere si verificano a decine o centinaia ogni anno nei porti e negli aeroporti di tutto il mondo, ma solo Libero (anzi Occupato) non ha notizie più importanti da dare e ne fa un titolone allarmistico (messaggio implicito: turisti state lontani da Napoli) dato in pasto ai suoi lettori razzisti e semianalfabeti, per gettare l'ennesima e gratuita secchiata di fango su Napoli. Caro Vittorio Feltri, sei stato un buon giornalista, ma stai invecchiando male, ti sei ridotto a scrivere articoli dimerda su un giornaletto che vale meno di un rotolo di carta igienica made in China.
  9. Il colera c'è sempre stato a casa tua. È opportuno puntualizzare il pensiero del popolo partenopeo: https://youtu.be/3FDBYtNz7Zs
  10. Essendo un modesto praticante del Nobil Giuoco e un ammiratore di uno dei suoi più leggendari campioni, non mi piace vederne storpiato il cognome per l'ennesima volta nel titolo di una discussione e, immagino, anche all'interno. Pertanto, ripeto al noto falsario ignorante del forum che il grande e compianto scacchista statunitense Bobby Fischer era (ufficialmente) figlio di uno scienziato tedesco ed è dunque un errore grossolano - in gergo scacchistico una cappella - scrivere il cognome all'americana, cioè Fisher come fa abitualmente il nostro semianalfabeta. Chi conosce la storia degli scacchi sa bene che il mitico Bobby era un maniaco della precisione e che davanti a un erroraccio del genere commesso dagli organizzatori di un torneo internazionale avrebbe dato forfait e coperto di insulti i responsabili. Naturalmente il nostro bufalaro pisano è all'estremo opposto, cioè è un arruffone e un imbroglione capace perfino, come abbiamo visto ieri, di insozzare il forum con una foto platealmente falsa, oscena e infamante, per infangare la memoria del grande e compianto Indro Montanelli. Buon per lui che quella indecente, squallida discussione sia stata cancellata. Ma ora consoliamoci ammirando questo ricamo alla scacchiera di Bobby Fischer nel "match del secolo" contro il sovietico Boris Spassky. La partita è didatticamente commentata per gli inesperti. https://youtu.be/uqgw8UVfFGg
  11. Visto che, in mancanza di argomenti più seri, qualcuno ha citato Crozza, lo faccio anch'io. Devo dire che il nuovo governo sta creando qualche difficoltà al grande comico ligure. Con i governi Renzi e Gentiloni lui andava a nozze. La sua imitazione del tappetaro, magistralmente caratterizzato per quello che è, il bambinone viziato, cinico, capriccioso ed egoista, resta insuperata. Quella di Minniti, cui somiglia pure senza trucco, gli riusciva quasi alla perfezione e senza sforzo. Un compitino facile pure il patetico Gentiloni, ma la più esilarante di tutte per me era Padoan con le sue imbarazzate pause da studentello impreparato. In effetti, non solo Padoan ma un po' tutti gli ultimi ministri dell'Economia hanno lasciato in molti la sensazione di provenire da Marte, o dalla Papuasia. Avrebbero dovuto studiare molto meglio, a scuola e all'università, l'economia del nostro paese, i punti di forza da valorizzare, i problemi, talora secolari, da risolvere. A mio modesto avviso, con il governo Conte per il momento Crozza non riesce a esprimere al meglio il suo talento di imitatore. Il premier gli riesce benino, l'imitazione della voce è buona, come pure quella di Salvini, ma è noto che i suoi leghisti preferiti erano Bossi e Maroni. Tecnicamente modeste, pur con testi divertenti, mi sembrano invece le imitazioni di Di Maio e Toninelli, due personaggi decisamente poco adatti a lui. E allora venerdì sera Maurizio si è rituffato nel passato e ci ha regalato 7 minuti della sua grande arte. Si è letteralmente fatto in quattro per andare al capezzale di un moribondo, il Pd. Una scenetta che potrebbe passare alla storia, da gustare e da conservare a futura memoria. https://youtu.be/spjPnPLyFXQ
  12. Dispiace Los, vedere una persona seria come te completamente appiattita sulla disinformatia del vecchio regime e dei poteri forti che si oppongono al cambiamento. La manovra del governo Conte, peraltro ancora tutta da definire nel dettaglio, può non piacere, ma chi, come il Pd, strumentalizza una comparsata a un balcone per fare assurdi, ripetuti e quasi espliciti accostamenti tra un giovane ministro che vuole portare in Italia un reddito minimo garantito (come in tutti i paesi seri) e Mussolini, è totalmente privo non solo di argomenti seri, ma di serietà. Poiché noi siamo persone serie, andiamo ad analizzare i fatti. Come si evince dai filmati, l'aspirante duce Di Maio si è affacciato al balcone per uno storico discorso alla nazione durato ben 14 secondi. 14 secondi "segnati dal destino" nella fantasia bacata dei pidini in estinzione. Durante i quali ha salutato un gruppo di militanti che erano accorsi per festeggiare (i napoletani sono persone educate) e ha pronunciato le seguenti 4 minacciose parole per la democrazia, praticamente una dichiarazione di guerra alle plutocrazie occidentali: "Ce l'abbiamo fatta!". Dopodiché, deviando dalla prassi dei dittatori, che il popolo lo guardano solo dal balcone, è sceso in strada ad abbracciare i compagni del Movimento. Tutto qui. E per questo "balcone", secondo i pidini in estinzione, dovrebbero tremare la democrazia, l'Europa, i mercati (magari avessimo un governo capace di farli tremare davvero, abolendo le aste speculative dei nostri titoli di stato, cioè chiudendo la mangiatoia degli speculatori!). Se questo Pd alla frutta non fosse fuori di testa e fuori dal tempo, saprebbe che il balcone è ampiamente superato. Oggi chi vuol fare fesso e contento il popolo usa un balcone assai più potente che si chiama televisione, oppure i social media purché amplificati a loro volta dalla TV. Se nel '40 ci fosse stato un televisore in tutte le case, Mussolini la sua dichiarazione di guerra l'avrebbe pronunciata dal suo studio, a reti unificate. In questo senso un uomo del balcone è stato Berlusconi, vedasi il famoso discorso della discesa in campo, ma il più assiduo frequentatore del balcone televisivo negli ultimi anni è stato senza dubbio Renzi (anche Salvini non scherza). Il Pd l'uomo del balcone, l'uomo tutta apparenza, tutto chiacchiere e niente o poca sostanza, ce l'aveva e ce l'ha in casa e si chiama Matteo Renzi. Quello che andava ad aprire i tg della Rai in prima serata facendosi intervistare da un servo sciocco in ginocchio, per decantare i risultati del suo governo "abusivo" o per suggerire agli italiani di violare la Costituzione e mancare al dovere di voto in un referendum. Quello che impose al parlamento a colpi di fiducia, come il regime fascista nel 1923, una legge elettorale fascistoide e incostituzionale, dopo averci rotto per mesi gli zebedei in tv assicurandoci che era una legge bellissima, innovativa e che mezzo mondo ci avrebbe copiato (finì bocciata dalla Consulta e copiata da nessuno). Quello che, con una maggioranza "abusiva" e ricattando il popolo sovrano (se perdo, cade il governo e lascio la politica), pretendeva di stravolgere la Costituzione e l'assetto istituzionale (il pinocchio perse ma non lasciò la politica). Luigi Di Maio a fine legislatura lascerà la politica. Ma per il Pd è l'uomo del balcone. l'Italia, la Sinistra, la Democrazia, faranno un grosso passo avanti se alla fine di questa legislatura, come è probabile, sparirà dalla politica anche il Pd. https://youtu.be/tN1p4R_3J-Q
  13. Esattamente 4 anni fa un avvocato, deputato del Pd, nonché sottosegretario del governo Renzi, lasciava il suo scranno a Montecitorio per andare ad accomodarsi senza problemi a Palazzo dei Marescialli, sulla poltrona di vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Che di fatto è molto più di un vicepresidente perché la poltrona più alta spetta formalmente al Capo dello Stato ma questi, per ovvi motivi e per prassi istituzionale, non si occupa a tempo pieno dei problemi dei magistrati. Resta da capire come possa occuparsene un avvocato che per per giunta fino al giorno prima era anche un politico attivo, due categorie spesso e volentieri in conflitto con la Magistratura. All'epoca il Pd era il primo partito, almeno in parlamento. Ebbene, oggi si è ripetuta la stessa scandalosa, vergognosa scena, alla faccia del fondamentale principio costituzionale dell'indipendenza della Magistratura. Un altro avvocato, un altro deputato pidino in carica, lascia il parlamento e va a (vice)presiedere il massimo organo dei magistrati. Quattro anni fa il pidino Legnini fu eletto a larga maggioranza, come nella tradizione del CSM. Che era anche un modo di manifestare l'unità dei magistrati. Questa volta il pidino Ermini è stato eletto sul filo di lana. A quanto si legge, è un fiorentino, un avvocato fedelissimo del Tappetaro che se lo portò prima al consiglio provinciale e ora in parlamento. E pare che sia pure amico personale di un indagato (il padre del Tappetaro). Ed è (vice)presidente del CSM! Roba da matti! È stato eletto con i voti decisivi dei membri non togati berlusconiani e, pare, con i voti di due membri di diritto del Consiglio, i due togati della Cassazione. È appena ovvio che i due massimi rappresentanti del potere giudiziario avrebbero fatto molto meglio, davanti a una scelta così politicamente orientata e combattuta, ad astenersi. Ma si è voluto negare a tutti i costi la (vice)presidenza a un laico proveniente dall'Università e gradito al primo partito del paese. Insomma, Renzusconi, trombato dagli italiani il 4 marzo, si rifà con il CSM. Speriamo almeno che ora il Delinquente la smetta di piangere e di spacciarsi per un perseguitato dai magistrati più clementi del pianeta. Quelli che gli hanno molto generosamente concesso attenuanti generiche e una decina di prescrizioni, e che dopo una condanna definitiva a 4 anni non gli hanno fatto passare nemmeno un giorno al fresco. E non può certo lamentarsi il Pd, da molti dato in via di estinzione ma che ancora una volta esprime con due politici, due suoi ex parlamentari, le due massime cariche del CSM: Napolitano e Legnini 4 anni fa, Mattarella ed Ermini oggi. Due politici dello stesso partito al vertice di un potere in teoria indipendente dalla politica. Se per caso credete di vivere in un paese serio, aprite subito il frigorifero, prendete una bottiglia di acqua gelata e versatevela in testa.
  14. Con l'internazionalizzazione del debito e con le aste marginali, dove il tasso non lo stabilisce lo Stato ma il cartello dei grandi speculatori, ci siamo messi un cappio intorno al collo, il cappio dello spread. E di conseguenza, come se non bastasse, abbiamo messo volontariamente la testa sotto la spada di Damocle dell'amministrazione controllata in stile Grecia. Ci siamo legati le mani da soli. Per colpa soprattutto nostra, non dell'Europa, il margine di manovra dei nostri governi sull'economia ormai è analogo a quello dei paesi poveri. Eppure eravamo, e nonostante tutto restiamo, uno dei paesi più ricchi al mondo. Ora basta! Difendiamo il nostro grande risparmio privato dagli speculatori mondiali che, a nostra insaputa, ci stanno allungando sopra gli artigli, ricompriamoci il nostro debito pubblico in Bot e Cct, azzeriamo gradualmente i Btp, liberiamoci dal cappio dello spread e delle agenzie di rating, liberiamo la nostra economia dalla finanza speculativa, ripristiniamo un grande sistema bancario pubblico senza fini di lucro ma a difesa del risparmio e a sostegno dell'investimento interno, e torneremo presto ad essere il grande paese che eravamo. Questa, in estrema sintesi, è la ricetta di Guido Grossi, autorevole addetto ai lavori che in 28 imperdibili minuti illumina il sentiero nascosto della rinascita, nascosto da chi specula sul male dell'Italia. Presidente Conte, ministro Tria, ministro Di Maio, governatore Visco, guardatevi molto attentamente questo filmato e mettetelo in pratica, al più presto, a tutti i costi, con determinazione e coraggio. Buon lavoro. https://youtu.be/r5fQKEPYD7A
  15. Quanto scrivi può forse valere per la Grecia, non certo per noi. Forse non hai guardato con attenzione il filmato o forse le cifre non sono il tuo forte. Il risparmio privato degli italiani è quasi il doppio del debito pubblico (4,4 bilioni contro 2,3 bilioni) e la quota di quest'ultimo in mani estere oggi è meno di 1/3 (ed è in calo). Dunque basterebbe appena 1/6 circa del nostro risparmio privato per portare in Italia tutto il debito pubblico. Non dovremmo affatto venderci le mutande. E il risparmiatore italiano, secondo Grossi, si accontenterebbe di tassi nettamente più bassi rispetto allo speculatore straniero. Del resto basta guardare i rendimenti netti miserevoli (0,0...%) che milioni di italiani oggi accettano sui loro conti correnti, certificati di deposito, libretti etc. Un Bot allo 0,50% netto oggi io andrei di corsa a comprarlo: proteggerei il mio risparmio e aiuterei il mio paese.
  16. Se possiedi qualche elementare nozione di psicologia, puoi scommettere che il primo a gufare contro il governo Conte e a sperare nei peggiori disastri economici per il paese è un tappetaro di Rignano. Nulla potrebbe soddisfare di più il suo ego smisurato del sentirsi rimpianto dagli italiani e dell'essere richiamato a palazzo Chigi come salvatore della patria, meglio ancora se anche dell'euro e dell'Europa. Purtroppo per lui è un sogno impossibile. Sarebbe più facile che Andrea Romano, attuale direttore del giornaletto on line del Pd (dopo essere stato licenziato all'Unità ormai moribonda) fosse chiamato a dirigere il New York Times, o che Roberto Giachetti diventasse sindaco di Roma. Gli italiani potrebbero rimpiangere perfino Razzi e Scilipoti, non un pinocchio arrogante e incapace. Invece in Europa lo rimpiangono sul serio. Bisogna dargli atto. Era un populista mansueto, uno che, a differenza di quelli oggi al governo in Italia, a Bruxelles diceva sempre di sì.
  17. Il conto della serva dovrebbe essere un conto molto preciso, mentre la tua stima dell'incremento degli interessi passivi dovuto alla crescita dello spread (23 miliardi annui) non è imprecisa, è completamente sballata per eccesso. Prima di tutto un punto percentuale di spread in più non significa necessariamente un punto in più di tasso di interesse sui Btp, dato che anche il tasso sui Bund tedeschi potrebbe variare. Poi l'incremento non puoi certo applicarlo a tutto lo stock del debito pubblico (circa 2300 miliardi) dato che la gran parte dei titoli (es. i Btp) viene emessa a tasso fisso e occorrono mediamente circa 7 anni per rifinanziare l'intero stock. Con grossolana approssimazione dovresti quindi dividere per 7 il tuo risultato ottenendo un maggior costo (sul primo anno) intorno ai 2 miliardi. Per stime più precise puoi leggere qui: https://www.nextquotidiano.it/quanto-ci-costa-laumento-dello-spread/
  18. Rispondo al Divino e a Cortomaltese. Il mio era un quesito di natura puramente logica. La logica proposizionale (o logica classica) non entra nel merito delle singole proposizioni, cioè nella loro semantica (che in genere viene assunta come un dato, espresso tipicamente da una tabella di verità), ma si occupa di regole sintattiche (per comporre proposizioni complesse a partire da enunciati elementari, o atomici) e soprattutto della corretta deducibilità delle conseguenze dalle premesse (o delle tesi dalle ipotesi). La logica in sostanza è la scienza della deduzione e in quanto tale essa ha un'importanza fondamentale, insieme alla matematica, per tutte le altre scienze. Nel nostro caso per me non aveva alcuna importanza stabilire se si debba uscire con l'ombrello solo se piove o anche quando minaccia di piovere. Bisognava solo capire cosa si può dedurre dalla frase "se piove, esco con l'ombrello". Dire "se non piove, non esco con l'ombrello" é assolutamente plausibile sul piano semantico, ma non è correttamente deducibile dalla proposizione precedente. La deduzione corretta è: "se non esco con l'ombrello, allora non piove". Un altro esempio. "Se la sera bevo caffè, poi non dormo bene". Da questo non si può assolutamente dedurre che "se la sera non bevo caffè, poi dormo bene"; ma solo che "se ho dormito bene, la sera non avevo bevuto caffè".
  19. E ridalli con la TV. Devi essere un teledipendente, uno schiavo del telecomando, uno dei milioni di italiani cui la TV spazzatura ha lavato il cervello. Se ti rubano l'auto tu vai a denunciare il furto dalle Iene, se scoppia una tubazione dell'acqua tu non chiami l'Acquedotto, ma il Tg4. E se abiti a Roma, il Tg4 ti manda subito una troupe che non ti aggiusta il tubo ma in compenso mostra al paese e al mondo una cascata d'acqua e le inefficienze della giunta Raggi. Ho fatto una breve ricerca in rete, ho scoperto decine di casi di bus in fiamme durante il servizio a Milano, ripeto a Milano. Ne ha mai sentito parlare nei tg o dalle Iene? 58 bus in fiamme a Roma in due anni secondo l'Espresso, su un parco di oltre 2000 mezzi significa poco più di un bus che prende fuoco ogni 20 anni. Una media quasi fisiologica per un autobus, e a Roma ce ne sono di più vecchi di 20 anni. E le cause talora potrebbero essere di natura dolosa. La Raggi sta ripianando non un buco ma una voragine nei conti del Comune lasciata dalle precedenti amministrazioni, allegre e colluse con le mafie locali, non si può pretendere che rinnovi l'intero parco autobus e che assuma personale onesto ed efficiente all'Atac licenziando le migliaia di raccomandati assunti in passato. I 5 stelle saranno anche ingenui, saranno anche dilettanti, però almeno ci provano cambiare qualcosa, ma si scontrano contro il muro della conservazione e contro quelli come te che, consapevoli o meno, furbi interessati o ingenui lavati nel cervello, ne fanno parte. La faziosità fa perdere il senso della misura. Paragonare il crollo del viadotto di Genova ai grippaggi di vecchi motori di vecchi bus romani (o di altre città) è a dir poco demenziale. Il radiatore della Fiat 850 di mio padre, parcheggiata su una ripida salita, andava in ebollizione quasi tutte le mattine, quando la buonanima ci accompagnava a scuola. E noi tutti a spingere e a riposizionare la vettura in discesa per ripartire. Molto fumo e molto sudore ma non si fece mai male nessuno, a parte qualche scottatura. Sui bus in fiamme a Roma (e a Milano) non è morto nessuno, a Genova sono morte 43 persone, ed è andata bene perché potevano morirne 400, o forse 4000 se cedevano piloni sopra le case. Sarebbe stato il nostro 11 settembre. C'erano state innumerevoli segna-lazioni di pericolo, di problemi strutturali gravi, di rischio grave. Il progettista ing. Riccardo Morandi nel 1981, ripeto nel 1981, scriveva: "Gli stralli del pilone 9 (quello crollato il mese scorso, nda) hanno infrazioni trasversali che ne pregiudicano stabilità e sicurezza". Il gestore pubblico, lo Stato, tra il 1982 e il 1999 spendeva in media l'equivalente di 1,3 milioni di euro l'anno in manutenzione. Con la privatizzazione la spesa crollò a 23.000 euro l'anno, molto meno cioè dei pedaggi incassati in un solo giorno da Benetton&C. con i pedaggi dei veicoli in transito sul ponte. Nel 2015 e 2016 il senatore genovese di Sc Maurizio Rossi presentò in Senato due allarmanti interrogazioni parlamentari al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio (Pd) sulla sicurezza del viadotto Morandi. Non ottenne nessuna risposta. Povero, ingenuo senatore Rossi: non doveva rivolgersi ufficialmente al ministro competente nell'aula del Senato, doveva andare dalle Iene. http://www.affaritaliani.it/politica/genova-delrio-sapeva-non-ha-agito-555779.html Saluti PS. Se è vero quanto riportato sopra, in qualsiasi paese serio l'ex ministro Delrio sarebbe già dietro robuste sbarre, o quanto meno sarebbe già fuori, per sempre, dalla politica e dalle istituzioni. Nel paese di Pulcinella è capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati.
  20. Cos'è che non ti è chiaro, egregio Sempre?
  21. Fammi sapere dove hai letto che il piano del sottosegretario Crimi, che ha gettato in ambasce il delinquente e i suoi figli, sia stato abbandonato o riproporzionato dopo la nomina di Foa. È probabile che Salvini si opporrà ma non è detto che i 5s mollino la presa sui privilegi e sui profitti del delinquente. https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/caro-b-la-pacchia-e-finita-tetti-alla-pubblicita-in-tv/ Sulla vicenda di Roma due considerazioni. Quella dipendente dell'Atac non è stata licenziata dai 5stelle ma dai dirigenti dell'azienda. Purtroppo siamo così abituati e rassegnati a vedere le aziende pubbliche, dalla Rai in giù, sotto il tacco della politica, che non ci capacitiamo di politici che voltano pagina e nominano dirigenti per merito e non per fedeltà o sottomissione e poi li lasciano lavorare in autonomia. Dalla lettera di sospensione si evince che la dipendente aveva gravemente violato le regole aziendali e dunque andava sospesa. Se pensi che ci siano seri problemi di sicurezza nella tua azienda vai a denunciarli ai superiori, ai sindacati, ai vari e appositi ispettorati e organismi di vigilanza indipendenti, ed eventualmente alla procura della Repubblica. Ma ormai siamo così abituati e rassegnati alla TV commerciale e alla TV spazzatura che ci sembra normale andare a fare uno show dalle Iene per parlare di cose molto serie. O magari per screditare oltre il dovuto un'azienda e creare allarmi ingiustificati negli utenti. Nel paese di Pulcinella tutto fa spettacolo (e lo spettacolo, come sanno a Mediaset, fa audience, pubblicità, profitti). Resta da capire per quali motivi la sospensione si sia tramutata in licenziamento. Il giudice valuterà. Ma strumentalizzare politicamente questa vicenda, come fate tu e Gramellini (che non ho mai sentito criticare l'abolizione dell'art.18 sui licenziamenti senza giusta causa) è a dir poco penoso.
  22. Dove hai letto questa sciocchezza? A me risulta che per modificare la Costituzione, in questo caso l'art.116, serve una maggioranza dei 2/3 del Parlamento (a prescindere da come votano gli eletti delle regioni autonome) o una maggioranza semplice seguita da un referendum. Saluti
  23. Ho scritto che devono andare i meridionali poveri e onesti, non quelli che bruciano i pascoli.
  24. Serve una legge di riforma costituzionale per cancellare al più presto la vergogna delle regioni a statuto speciale, i loro privilegi, i loro sprechi, e imporre a tutte le regole nazionali. Servirebbe anche un intervento del Beppe Grillo vecchia maniera: "Cari benestanti altoatesini, se l'Austria vi darà il doppio passaporto, restituitelo al mittente o ficcatevelo nel cu. Chi volesse emigrare in Austria si accomodi, ma lasci tutte le sue proprietà ai cittadini onesti delle regioni più povere, calabresi, sardi, campani, che andranno a ripopolare l'Alto Adige facendolo diventare un posto migliore".
  25. Diciamo che ti sei salvato in corner e te la do per buona. Ma tu esci solo in macchina, mai a piedi? Il 99% delle persone pensa che conseguenza logica della proposizione "se piove, esco con l'ombrello" sia "se non piove, non esco con l'ombrello". E sbagliano di grosso. Perché se dico che se piove esco con l'ombrello, ciò non implica affatto che io non possa uscire con l'ombrello anche se non piove (e anche se esco a piedi). La corretta conseguenza logica di "se piove, esco con l'ombrello" è un'altra. È: "Se non esco con l'ombrello, allora non piove". Anzi le due proposizioni sono equivalenti, cioè ciascuna delle due implica l'altra. Più in generale, se dato A è necessario che B, allora dato non B è necessario che non A (mentre non si può dedurre che dato non A sia necessario non B). Questa è l'antica regola della contrapposizione, ben nota agli Stoici (Crisippo) e ad Aristotele. Mentre Platone nei suoi scritti incappa più volte in un errore del tutto analogo a quello citato sopra. Per esempio quando scrive (Menone): "Se la virtù è scienza, può essere insegnata. Se non è scienza, dunque, no". Uno dei tanti motivi, a mio modesto avviso, per ritenere Aristotele nettamente superiore al suo maestro Platone. Saluti