fosforo41

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  1. Ho parlato in diversi post, anche negli ultimi giorni, delle notevoli analogie e affinità esistenti tra l'uomo della ruspa e l'uomo della rottamazione. Lo fa molto meglio di me Marco Damilano che sul prossimo e imperdibile numero dell'Espresso (in edicola dal 18 agosto) traccia un acuto e illuminante parallelo tra questi due sciagurati populisti, "due capi senza freni che si dicono alternativi, ma in realtà sono paralleli: le due facce della stessa crisi". Leggete attentamente l'anticipazione e occhio alla copertina (fotomontaggio, titolo e sottotitolo). http://espresso.repubblica.it/attualita/2019/08/14/news/i-mattei-sbagliati-cosa-c-e-sull-espresso-in-edicola-da-domenica-18-agosto-1.337966?ref=HEF_RULLO Più accurata ed elegante della mia, ma coincidente nella sostanza, è anche l'analisi che troverete sullo stesso numero, a firma di Emiliano Fittipaldi, delle motivazioni dell'iniziativa di Renzi che dopo lo strappo di Salvini ha messo da parte il sacchetto dei pop corn per aprire ai 5Stelle. Mossa molto tardiva, nondimeno efficace nel mettere all'angolo la Lega e il suo confuso leader, ma dettata, come avevo scritto e come scrive meglio di me Fittipaldi, da mero ed egocentrico opportunismo: "L'azzardo finale di Renzi: tenere in ostaggio ogni possibile maggioranza con i suoi parlamentari per tornare a contare e puntare a riprendersi il Pd. O forse a distruggerlo" (da cinico e vendicativo rottamatore, nda).
  2. Non solo scelse i nomi uno per uno, scelse anche uno per uno i collegi in cui candidare i vari nomi. Poi c'erano i figli (e le figlie) di papà, candidati sia in collegi sulla carta sicuri sia in collegi di sicurezza (o collegi paracadute). Vedasi per esempio il figlio di quel politicone pidino di Salerno. Candidato alla Camera a Salerno nell'uninominale ma finito miseramente terzo, fu ripescato nel proporzionale a Caserta. Sempre a Caserta fu ripescata pure la ministra uscente Fedeli, clamorosamente bocciata nell'uninominale a Pisa (idea poco felice candidare una finta laureata in una città universitaria). Con il bel risultato che in un parlamento di ben 945 membri la provincia di Caserta oggi si ritrova senza nemmeno un rappresentante radicato sul territorio. Anche Gianni Cuperlo fu sradicato dal suo territorio (ma senza paracadute) e preferì rinunciare alla candidatura.
  3. Hai fatto bene, egregio, a ricordare l'ultimo dettaglio, che nel mio post mi era sfuggito. Peraltro, quando uno ne fa così tante, così grosse e di tutti i colori, è difficile mettere insieme tutto. Ma è un dettaglio fondamentale se si vogliono capire la personalità, il carattere e la pericolosità istituzionale dell'ex caudillo del Pd. Per inciso hai anche evidenziato una imprecisione nell'analisi, per il resto impeccabile, dell'ottimo Damilano, giornalista serio ed equilibrato che il senatore Renzi vorrebbe far passare per un estremista di sinistra. Ridurre un'amplissima revisione della Costituzione a un referendum su se stesso non è "populismo facile", è populismo estremo e pericoloso per la democrazia. Populismo facile sono gli 80 euro elargiti in busta paga alla vigilia delle elezioni europee, o la flat tax di Salvini che (nel mondo dei sogni) taglierebbe le tasse a tutti. In quel caso invece il bullo di Rignano pretese di poter condizionare e ricattare il popolo sovrano nella sua libera scelta in un referendum costituzionale, cioè nella sua più sacra e peculiare espressione di democrazia diretta. Se perdo lascio la politica e cade il governo. Poi si rimangiò la promessa nella parte più impegnativa per lui e per giunta, altro dettaglio importante, non chiese nemmeno scusa al popolo sovrano. Davanti a un simile e intollerabile comportamento, che evidenzia non solo plateale "indifferenza alla parola data", come scrive Damilano, ma anche plateale mancanza di rispetto per il popolo sovrano e per la democrazia, a mio avviso passa in secondo piano perfino il distinguo fatto da Cortomaltese tra il Salvini "fascista" e il Renzi "non fascista". Parliamo di due politicanti post-ideologici che forse hanno solo una vaga idea di cosa fu il fascismo. Per me oggi fascismo significa soprattutto spregio della democrazia cioè del principio di sovranità popolare. Ma tra l'essere indifferente a questo principio e il disprezzarlo anche con gesti e frasi plateali (come il "chiedo pieni poteri" di Salvini) il confine è labile. Mentre la deriva autoritaria implicita nel "combinato disposto" Italicum-riformaccia costituzionale, denunciata tra gli altri dal compianto professor Rodotà, era un pericolo molto serio. Saluti
  4. Il senatore Renzi, nel tentativo di autoassolversi e di smentire chi, a ragion veduta, lo colloca sullo stesso piano di Salvini, confonde l'Espresso con il Manifesto o con La Città Futura, e il gruppo Gedi (cioè il capitalista De Benedetti) con la sinistra dura e pura; ma soprattutto, come spesso gli accade, si autocelebra e tralascia alcune cosette. Posso convenire con Ahaha che il populista toscano sia più colto (o meno incolto) del suo omologo padano (ma ci vuole poco: vi assicuro che il mio barbiere, un autodidatta, è più colto di ambedue). Può anche darsi che tra i due il padano sia il più pericoloso per le istituzioni democratiche. Ma deve ancora dimostrarlo! Salvini non ha ancora fatto approvare a colpi di fiducia una legge elettorale fascistoide e incostituzionale come l'Italicum. Una cosa del genere prima di Renzi l'aveva fatta Mussolini con la legge Acerbo del 1923. Salvini non ha ancora governato tre anni con una maggioranza determinata da una legge incostituzionale (Porcellum), e non ha ancora tentato di cambiare, con una simile maggioranza, 47 articoli della Costituzione. Tra le cosette dimenticate da Renzi c'è anche il famigerato patto del Nazareno: un patto costituente stretto con un delinquente appena condannato e appena espulso dal Senato per indegnità. E appena ieri in una intervista al Giornale Renzi parlava del "Cavaliere (in realtà sarebbe un ex cavaliere ma soprassediamo) come di un "rassicurante uomo delle istituzioni" (!!!!). A mio modesto avviso non è affatto rassicurante un ex piduista, pregiudicato, pluriprescritto e tuttora plurinquisito per cosette come corruzione di testimoni e concorso in strage (mafiosa). E non era affatto rassicurante l'uomo delle istituzioni portatore di un colossale conflitto di interessi che si faceva leggi ad personam e che corrompeva parlamentari per fargli cambiare casacca e far cadere un governo (Prodi2). Come oggi non è affatto rassicurante un politico che condivide con Salvini "il populismo facile, il trasformismo rampante e l'indifferenza alla parola data" (M. Damilano). Chi butterei giù dalla torre tra Salvini e Renzi? Oggi Salvini perché i voti di Renzi e dei renziani servono per mandare la Lega all'opposizione. Ma se non ci fosse questo motivo contingente butterei giù Renzi perché finora ha fatto più disastri di Salvini.
  5. E certo che è da TSO! Ha detto che il governo Conte è finito, è scaduto, è arrivato al capolinea, ma lui non si dimette da ministro dell'Interno e non fa dimettere i suoi ministri e sottosegretari. È come un passeggero di una Freccia Rossa che ha il biglietto scaduto ma vuole proseguire il viaggio. Vuole fermare il treno ma non vuole nemmeno scendere dal treno. Leggo che il mojito si fa con il rum. Probabilmente ne ha bevuti troppi. Oppure ha preso un colpo di sole in spiaggia. Purtroppo per lui, non tutti i gavettoni l'hanno centrato. Noi meridionali volevamo solo aiutarlo, rinfrescargli le idee e la faccia: https://www.tgcom24.mediaset.it/politica/gavettoni-contro-salvini-a-castel-volturno-un-carabiniere-almeno-mirate-bene-_3226360-201902a.shtml
  6. Prima di tutto buona domenica ad Ahaha e Cortomaltese. Devo precisare che questa discussione che ho aperto ieri non voleva esprimere una posizione contraria al dialogo 5S-Pd né favorevole alle elezioni a breve. Intendevo solo rimarcare, con il conforto autorevole di Marco Damilano, una perplessità già espressa in post precedenti. Cari signori - lo sapete meglio di me ma è sempre bene ricordarlo - che dentro il Pd c'è ancora, e purtroppo ancora in una posizione di forza, un personaggio non meno pericoloso e inaffidabile di Salvini. È bene ricordare che gli attuali parlamentari del Pd non furono selezionati con elezioni primarie, e neppure con un metodo collegiale, bensì dall'allora segretario-caudillo Renzi che una notte di fine gennaio 2018 si chiuse in una stanza con pochi fedelissimi e compilò le liste dei candidati. Massimo D'Alema commentò: "In una notte il Pd si è trasformato nel partito di Renzi". E lo è in buona parte tuttora! L'ex caudillo sa che in caso di elezioni anticipate i candidati li sceglierebbe Zingaretti, probabilmente con un metodo più democratico del suo ma certo molti renziani non sarebbero confermati o finirebbero in collegi difficili. Questo è per l'appunto uno dei motivi dell'iniziativa di Renzi. Il quale rischiava, con il voto in autunno o in primavera, di perdere completamente il controllo del partito, cioè di ritrovarsi a capo di una piccola corrente di minoranza. Se invece si farà il governo cosiddetto giallorosso, i senatori e i deputati renziani saranno decisivi su ogni provvedimento e il bullo tornerà a essere, di fatto, l'uomo forte del partito, più forte anche di un segretario che in quanto a carisma e personalità francamente non brilla. È probabile che i poteri forti e i media abbandonerebbero il cavallo pazzo Salvini, autorelegato all'opposizione, e tornerebbero a "pompare", in assenza di alternative, il cavallo di ritorno Renzi. Insomma, imbarcarsi in un governo con il Pd potrebbe essere per i 5S quasi altrettanto rischioso dell'avventura sciagurata con la Lega. È vero che il segretario del Pd non è Renzi ma Zingaretti, ed è vero che il Pd, nonostante la deriva a destra del renzismo, è meno distante della Lega dal Movimento su molti temi. A mio modesto avviso un governo giallorosso (M5S+Pd+Leu+"volenterosi") si può fare, ma bisognerà fare molta attenzione ai tempi. Dovrà durare abbastanza da fare sgonfiare il Capitone all'opposizione (e non ci vorrà molto: si sta già sgonfiando) ma non tanto da far rigonfiare troppo il Bullo. Dubito che si possa arrivare alla scadenza naturale della legislatura, ma forse fino all'elezione del nuovo presidente della Repubblica sì (2022). In ogni caso questo eventuale governo avrà la necessità e lo stimolo di giustificare costantemente la sua esistenza, non potrà certo vivacchiare. Dovrà fare cose buone e importanti. A partire dal taglio dei parlamentari per continuare con una riforma seria della giustizia (certezza della pena), con un radicale programma ambientalista (green economy), con la nazionalizzazione di Autostrade (e altro), con una buona legge elettorale (perché non la migliore in assoluto: il proporzionale puro?), con provvedimenti epocali sul lavoro (salario minimo e riduzione dell'orario), e con una lotta senza quartiere contro mafie, corruzione, evasione fiscale e conflitti d'interesse. Saluti
  7. Grazie per i tuoi interventi, egregio Ahaha, ma non c'è niente da fare: un razzista che odia i napoletani, e che per giunta non conosce la storia, non ammetterà mai che la Resistenza è partita da Napoli. In rete circolano vari articoli negazionisti, ma figuriamoci: c'è chi nega perfino i campi di sterminio nazisti. Ecco la viva voce di un testimone diretto di quella pagina storica: https://napoli.fanpage.it/gennaro-di-paola-uno-degli-ultimi-partigiani-studiate-il-fascismo-era-dittatura/ Mentre Gennarino, che oggi avrebbe "solo" 87 anni, non può testimoniare contro i falsari. Morì a 11 anni combattendo per la libertà: https://it.wikipedia.org/wiki/Gennaro_Capuozzo Credo sia la più giovane medaglia d'oro al valor militare nella storia del nostro Paese.
  8. Egregio Ahahah, Salvini all'Istruzione? Francamente, dopo aver visto la Gelmini e la Fedeli, il ministro dell'istruzione potrebbe farlo anche il mio barbiere. Ma hai ragione: Salvini proprio no! Peggio di lui su quella poltrona potrei immaginare solo Malagò (quello che truccava gli esami all'università e si assegnava il massimo dei voti). Anche se il peggio del peggio, fuori concorso, sarebbe sempre il Frodatore al Quirinale (coi voti di Salvini e Meloni). Egregio Cortomaltese, la "religiosità" di Salvini mi fa venire in mente il teologo Karl Barth e la sua famosa preghiera: "Signore, donami la fede e liberami dalla religione". Penso che se Salvini ottenesse quello che chiede, cioè i "pieni poteri", cambierebbe molti articoli della Costituzione. In verità ci provò anche un altro Matteo, ma il tappetaro2 partirebbe dall'articolo 1. Sostituendolo con quello che c'era prima, cioè l'articolo 1 dello Statuto Albertino (rimasto in vigore fino al 1946): "La Religione Cattolica, Apostolica e Romana è la sola Religione dello Stato" (notare la profusione di maiuscole). Specificando però che la Religione Cattolica, Apostolica e Romana non è quella dell'extracomunitario Bergoglio, bensì quella di Pio IX, il papa che definì l'introduzione dell'istruzione obbligatoria in Italia "un flagello". L'errore di Bersani nel 2011 fu il non andare alle elezioni anticipate che avrebbero messo ko Berlusconi. Forse oggi sarebbe meglio far cuocere Salvini all'opposizione per almeno un annetto. Penso che il pallone gonfiato si sgonfiarebbe, probabilmente cadrebbe in depressione.
  9. Torneo di Dresda 1926, si fronteggiano Aaron Nimzowitsch (con il Bianco) e Akiba Rubinstein, due monumenti della storia degli Scacchi. Partita Inglese, Sistema di Dresda. Mossa n.18, siamo appena usciti dalla fase di apertura per entrare nel mediogioco, il Bianco ha un Cavallo posizionato nella casa g3 che si è già mosso tre volte: Cb1-c3-e2-g3, dunque un "divoratore di tempi" secondo la teoria classica. Ebbene, Nimzowitsch muove ancora quel Cavallo giocando 18.Cg3-h1!!. Una mossa incredibile, surreale, che getta nello sconcerto tutti gli altri formidabili campioni presenti al torneo. Sia i classici sia gli ipermoderni giudicano inspiegabile, inconcepibile e penosa quella ritirata del Cavallo sulla sua prima traversa, per giunta nella casa d'angolo. È come se nel calcio un trequartista alla Leo Messi si andasse a posizionare dietro i difensori, sulla propria linea di fondo campo, vicino alla bandierina! Ma gli Scacchi sono un gioco molto più sottile e strategico del calcio. Il Gran Maestro Sergio Mariotti definirà 18.Ch1!! la più terrificante mossa d'attacco mai giocata su una scacchiera! Essa dava inizio infatti a un profondo piano strategico: la manovra Cg3-h1-f2-h3-g5, porterà il Cavallo nella casa g5 a cooperare con la Donna bianca in un attacco decisivo sul Re nero. Il mitico giocatore lettone vinse la partita, il torneo e il premio di bellezza. La versione francese di Wikipedia dedica a quella partita memorabile e altamente istruttiva un'intera monografia: https://fr.wikipedia.org/wiki/Nimzowitsch_-_Rubinstein Che c'entra tutto questo con questa discussione e con Salvini? Beh, in questa pazza crisi di governo, che potrebbe addirittura rientrare, e in cui Di Maio, secondo Repubblica, potrebbe perfino ritrovarsi a palazzo Chigi al posto di Conte (promosso alla Commissione UE), le somme le tireremo alla fine, ma questa ritirata almeno apparente di Salvini, oggetto della discussione, somiglia in effetti a una penosa e surreale ritirata del Cavallo. Un Cavallo che era partito baldanzoso all'attacco e che ora ripiega ma senza alcun apparente piano strategico. Salvini, come scrivevo ieri, non è uno scacchista, non è un sottile stratega, ma un (altro) abile venditore di tappeti, un (altro) politucolo "pompato" a dismisura dai media (e dai poteri forti), un volgare mestierante che pensa con la pancia e che agisce con i piedi. L'unica spiegazione razionale che trovo per una mossa del genere - e pure questo l'avevo scritto - è il colpo di sole. Ben gli sta, così impara a non fare troppi comizi in spiaggia, e a bere acqua fresca al posto dei mojito mitizzati dal suo esercito di lekkini. Certo è che se Salvini il 20 in parlamento batte davvero in ritirata, questi lekkakulo dovranno inventarsi qualcosa di più complicato e sottile della manovra di Nimzowitsch per giustificarlo. In un paese normale un politicante che facesse analoghe cappellate sarebbe messo al muro dai media, i suoi sondaggi crollerebbero a picco e i poteri forti si chiederebbero sconfortati (come i nostri con Renzi): ma a chi cavolo ci siamo affidati?
  10. Francamente non ho certezze e non me la sento di fare previsioni. Da uno che pensa con la pancia come Salvini ci si può aspettare di tutto (eccetto che il bene). Immagino che abbia subito pressioni ben più forti di quelle dei suoi governatori. Penso ai Benetton che rischiano di perdere la lucrosa concessione; ai vari leghisti con problemi con la giustizia che rischiano il carcere (e il caso Rubli potrebbe riservare altre sorprese); e ai 120-140 parlamentari che un partito con i sondaggi della Lega rischia di perdere se la riforma costituzionale passa prima delle elezioni. Se Pd e 5Stelle fossero razionali (ma ho dubbi anche per loro) non si lascerebbero sfuggire l'occasione di uccidere politicamente Salvini confermando la fiducia a Conte e governando insieme con un programma di sinistra per il lavoro, i diritti, la legalità e i beni comuni. Il problema è che nel M5S ci sono poche teste pensanti e quelle poche sono inesperte. Mentre nel Pd ce ne sono fin troppe (Zingaretti, Renzi, Calenda...) ma pensano male perché si sentono più importanti e più intelligenti della gente che li vota. Se si va alle elezioni anticipate in primavera, potrebbero venir fuori grosse sorprese. Per es. un Conte candidato premier con il M5S potrebbe essere un osso durissimo per Salvini. Per non parlare della mina vagante de Magistris. Saluti
  11. Il Capitone non è andato in ferie, anzi ha aperto una crisi di governo balneare (o almeno ci prova) e va in spiaggia a fare comizi (e a prendere fischi, pernacchie e secchiate d'acqua, almeno al Sud). Di conseguenza non vanno in ferie nemmeno i suoi turiferari, che anzi raddoppiano gli sforzi. Con molta difficoltà, non solo per il caldo e la scarsa salivazione, ma perché in frangenti come questo avrebbero bisogno di due lingue. Il premio per la lekkata del giorno va all'indefesso David Parenzo, che ormai ne ha una collezione da fare invidia a Emilio Fido, pardon Fede. Ecco l'acuta riflessione che questa sottospecie di giornalista è riuscito a produrre in prima serata per tenere alto il livello di "pompaggio" mediatico anche in una giornata infelice per il Traditore, sonoramente randellato via lettera dal presidente Conte: "I selfie eno-gastronomici del ministro dell'Interno meriterebbero un approfondimento e un libro". A mio avviso bisognerebbe scrivere non un libro ma decine sulla spaventosa e vergognosa crisi del giornalismo e della televisione in Italia.
  12. Matteo Renzi per ora resta il più antipatico agli italiani, ma c'è una strana relazione con l'altro Matteo che è sulla buona strada per farsi schifare perfino di più. Alcuni mesi fa mi imbattei in un sondaggio in rete, estremamente interessante, che purtroppo non riesco a ritrovare. In sostanza si esaminavano 4 categorie di persone: i simpatizzanti e i fanatici di Renzi e quelli di Salvini, e gli antipatizzanti/odiatori di ciascuno dei due. Ebbene, risultavano notevoli intersezioni tra queste due coppie di insiemi. Tra i simpatizzanti/fanatici di Renzi la percentuale dei simpatizzanti/fanatici di Salvini era più alta della media nazionale e viceversa. Come pure tra gli antipatizzanti/odiatori di Renzi, la percentuale degli antipatizzanti/odiatori di Salvini era relativamente elevata, e viceversa. In sintesi, c'è un sorprendente grado di sovrapponibilità tra i sostenitori di Salvini e quelli di Renzi come pure tra i rispettivi odiatori. Si tratta ovviamente di sondaggi su campioni limitati, dai quali non è lecito dedurre in modo oggettivo l'esistenza di un forte grado di affinità tra questi due politici. Ma qualcosa a mio avviso c'è, anche al di là di alcune caratteristiche comuni ed evidenti. Come la concezione del partito personale, l'egocentrismo, l'ossessione della comunicazione e della narrazione. Ieri l'altro in Senato i due Matteo erano su fronti opposti, ma c'è chi ha notato il saluto molto cordiale, quasi affettuoso scambiato in aula dai due senatori, come se fossero due vecchi amici. Da anni essi alimentano la loro narrazione enfatizzando avversione reciproca (certi politici preferiscono personalizzare lo scontro anziché risolvere i problemi), ma è per l'appunto narrazione. Alcuni mesi fa Eugenio Scalfari, non l'ultimo arrivato, si spinse addirittura a ipotizzare una possibile alleanza politica tra i due Matteo. https://it.blastingnews.com/politica/2019/04/la-bomba-di-eugenio-scalfari-ipotesi-alleanza-tra-salvini-e-renzi-002895585.amp.html
  13. Non solo il taglio dei parlamentari e il disinnesco delle clausole di salvaguardia, c'è un'altra priorità, un'altra urgenza importantissima rispetto alla quale Salvini e il voto anticipato possono anzi devono aspettare tutto il tempo necessario a un nuovo governo per dirimere le questioni. Parlo ovviamente della revoca della concessione delle NOSTRE autostrade ai Benetton. Oggi, anniversario della strage di Genova, il Traditore, sempre più in confusione, l'ha fatta nuovamente fuori dal vaso: "Squallido parlare oggi di Autostrade e dei Benetton". Con ciò il Traditore ha insultato i parenti delle vittime del Morandi. Infatti proprio i familiari delle 43 vittime, e non solo il ministro Di Maio, oggi hanno rinnovato, tramite il loro Comitato, l'appello allo Stato affinché revochi la concessione dopo la terribile e assurda strage causata, "dall'incuria, dall'omesso controllo, dalla colpevole superficialità e dalla brama di profitto". Queste parole chiare, durissime del presidente Mattarella, unite alla sacrosanta richiesta dei familiari delle vittime, IMPONGONO al governo, qualunque sia e senza indugi, di sottrarre la concessione al privato che si è mostrato incapace di gestire un bene pubblico di quella rilevanza. Scommetterei tutto quello che ho che i Benetton tifano per il traditore Salvini a palazzo Chigi. La posizione del M5S è nota ed encomiabile (finalmente un partito che va allo scontro frontale con un potere forte). Qual è la posizione del Pd? Se guardassimo all'operato dell'ex ministro dei Trasporti Delrio, ci sarebbe poco, molto poco da sperare. Ma è chiaro che se il Pd vuole governare sul serio con i 5Stelle deve cambiare rotta: sterzare decisamente a sinistra, allontanarsi dai potenti e riavvicinarsi alla gente comune. Come quei poveretti che persero la vita sul ponte. D'altra parte non avrebbe nessun senso per i 5Stelle passare da un alleato prono ai poteri forti a uno altrettanto prono. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/08/14/ponte-morandi-salvini-squallido-parlare-dei-benetton-oggi-ma-a-chiedere-la-revoca-della-concessione-sono-i-familiari-delle-vittime/5388901/
  14. Se vogliamo ascrivere al Pd un tentativo, sia pure tardivo, di arginare Salvini, dobbiamo anche dargli la colpa di non averlo fermato nella primavera 2018. Quando il M5S privilegiava il Pd come eventuale partner di governo. Ma l'allora segretario Renzi, a trattative già bene avviate, si mise di traverso. E restò a sgranocchiare pop corn fino alla settimana scorsa. Anzi diceva: se il Pd va con il M5S, ci va senza di me. Oggi minaccia: se il Pd non va con il M5S, esco dal Pd. Non a caso Brunetta lo definiva "venditore di tappeti".
  15. Che stai tu a dire? Salvini ha barato sapendo di barare: "Taglio ai parlamentari e voto subito". Non solo traditore, anche baro. Doveva dire: taglio ai parlamentari dal 2024 e voto a fine ottobre. Secondo Travaglio dopo il referendum si può (e secondo lui si deve) votare a marzo. Ma mi sembra poco realistico. Anche stringendo i tempi, ci sono da ridisegnare tutti i collegi e non sarebbe igienico sottoporre gli italiani a due campagne elettorali a scoppio ravvicinato. Secondo me, se passa la riforma (questo è un ?), prima di aprile o maggio non si vota.
  16. Centrato a Lodi il "6" al SuperEnalotto, atteso da oltre un anno. 209 milioni di euro la vincita, ottenuta con una schedina da due euro compilata dalla macchinetta che genera numeri casuali. Si tratta della vincita più alta di tutti i tempi al mondo in una ***. Io non lo considero un record ma una vergogna. In un paese civile dovrebbe essere vietato arricchirsi da un giorno all'altro per pura fortuna e in un modo così spropositato. Ma soprattutto uno Stato serio non dovrebbe lucrare adescando i polli e i ludopatici con la prospettiva di vincite così alte per quanto altamente improbabili. Per me è gioco d''azzardo legalizzato. Io imporrei un tetto di 10 milioni per la vincita massima in tutti i giochi e lotterie. Giorni fa ero in tabaccheria per una ricarica telefonica. Mi precedeva un solo cliente ma dovetti attendere una decina di minuti perché fece una ventina di giocate tra ***, SuperEnalotto, lotterie varie e grattini vari. Appariva eccitato come un drogato che acquista più dosi. Alla fine pagò con tre biglietti da 50 ed ebbe spiccioli di resto. Conosco di vista quel signore, credo sia un pensionato, faceva il bidello nella scuola elementare frequentata a suo tempo dalle mie figlie.
  17. Pubblicata oggi sul FQ. Renzi copia Ingroia e chiama il suo nuovo movimento "Azione civile". "Querela" pareva brutto.
  18. Ancora a beneficio del falsario ignorante (che dopo avere sparato a caso la bufala del giorno tentava di salvarsi in corner): I nomi e i simboli di partito rientrano "nell'ambito dei diritti della personalità e non di diritti di utilizzo economico e commerciale". https://www.altalex.com/documents/news/2015/04/30/simbolo-denominazione-dominio-internet-forum-della-associazione-politica-dim
  19. A beneficio del falsario disinformatore (e disinformato): https://www.facebook.com/az.civile/ https://www.ilfoglio.it/politica/2019/08/13/news/il-nuovo-sussulto-di-ingroia-che-rivendica-il-copyright-di-azione-civile-269394/
  20. A me la Casellati non sembra poi tanto vispa. Oggi in aula si è rivolta in più occasioni al senatore Salvini chiamandolo "presidente". Non si capisce di cosa. Forse confonde i sogni con la realtà. In questo caso non può presiedere il Senato ma dovrebbe farsi visitare. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/08/13/senato-casellati-si-rivolge-a-salvini-e-lo-chiama-piu-volte-presidente-ma-nessuno-sa-perche/5387227/
  21. L'abbronzato Salvini deve avere preso un colpo di sole durante i suoi comizi in spiaggia. Forse serviva qualche secchiata d'acqua in più (ma mi permetto di suggerire anche il succo di pomodoro fresco e l'albume d'uovo: hanno un ottimo effetto rinfrescante sulla pelle). Se viene approvato il taglio dei parlamentari, dato che non c'è la maggioranza dei 2/3 serve un referendum costituzionale. La cui richiesta può essere effettuata entro tre mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta ***. Dopodiché il capo dello Stato ha 60 giorni di tempo per emanare il decreto che fissa la data, la quale a sua volta cadrà tra il 50simo e il 70simo giorno dopo l'emanazione del decreto. In definitiva, potrebbero passare anche 7 mesi prima del referendum costituzionale. Difficile quindi che si possa votare prima di maggio o giugno 2020 per eleggere un parlamento di 600 membri. Se invece Salvini vuole un'altra legislatura con uno dei parlamenti più affollati e più costosi al mondo (945 membri+i senatori a vita) ha il dovere di dirlo.
  22. Se il presidente della Repubblica dovesse maturare la decisione di sciogliere le Camere, ritengo sia venuto il nostro momento per candidarci alle politiche. Io ci sono! Per sconfiggere Salvini e la sua armata si deve costruire un fronte popolare democratico di liberazione, una coalizione civica nazionale che possa finalmente puntare, dopo oltre 70 anni, all'attuazione della Costituzione. Questa è la sfida. Sono contento di partire come sindaco di Napoli. La mia città, con le Quattro Giornate del 1943, fu la prima in Europa a liberarsi dall'occupazione nazifascista con una rivolta popolare. Gli eversori vanno fermati perché la Costituzione si difende costi quel che costi. Libertà, uguaglianza e fratellanza! Costruire l'Italia della solidarietà e della giustizia sociale. È tutto molto semplice, ma anche così difficile, come le rivoluzioni. Lotteremo senza sosta per amore degli ideali in cui crediamo. Con la Costituzione nel cuore e nella testa ho fatto prima il magistrato ed ora il sindaco di una città/mondo. Vinceremo? Non lo so, ma se non lottiamo abbiamo già perso. Salvini è sessista, razzista, violento sul piano politico e istituzionale, tutt'altro che trasparente, men che mai il nuovo nella politica. Si ispira a Mussolini, chiede poteri speciali, abusa di apparati speciali per farsi vedere come l'uomo forte al comando, gli piace mostrare i muscoli con i deboli per poi essere un dolce agnellino, un maggiordomo di riguardo per tutti i poteri forti che non ha mai contrastato, anzi ne fa parte a pieno titolo. Non ha mai fatto nulla per contrastare corruzione e mafie, nemmeno da ministro dell'Interno. Politicamente, anzi, sdogana truppe di impresentabili. Nei momenti decisivi si deve scegliere dove andare. Ho sempre scelto le sfide che sembravano impossibili. Questa vale la pena di viverla. Forza DeMa, hai sganciato la bomba, ci hai dato la notizia che Napoli aspettava. Napoli sarà con te. Come sempre. La sfida è trascinare l'Italia, l'Italia seria, l'Italia onesta, giusta e solidale, l'Italia dei beni comuni, alla VITTORIA sotto la bandiera della Costituzione. Da Napoli partì il Risorgimento, da Napoli la Resistenza. È l'ora di un nuovo Risorgimento e di una nuova Resistenza. RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE! COME SU UNA IRRINUNCIABILE LINEA DEL PIAVE. È il grido di battaglia che ci ha lasciato un grande napoletano. Sii degno di lui, Luigi! Salvini è avvisato. Vogliamo vederlo tremare! Vogliamo ricacciargli in gola quel coro razzista contro i napoletani. Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.
  23. Aggiungi bufala a bufala, succede quando si ha la mente chiusa dal pregiudizio. Quel confronto non fu ridicolo, fu solo inutile e la colpa fu solo di Bersani che tentò di usare quelli che trattò come se fossero degli sprovveduti, gli ultimi arrivati, per fare i suoi interessi senza offrire in cambio NULLA. Ma quelli, educatamente, gli fecero capire di non essere disposti a regalare NULLA. Grillo non era un manovratore esterno, era il fondatore e in quel momento anche il capo politico indiscusso del Movimento. Sulla colossale bufala del Grillo "svizzero" ti avevo già ampiamente risposto in un post del 15 giugno. Evidentemente non lo hai letto o il pregiudizio te lo ha rimosso dalla memoria: Naturalmente il Movimento, nello scrivere la legge sul Reddito di cittadinanza (misura di civiltà e di equità sociale che in Europa mancava solo da noi e in Grecia), ha previsto le contromisure per i furbi e i disonesti. Chi non ha diritto e fa carte false per accedere al reddito rischia il carcere. Ecco un esempio: https://www.quotidianodelsud.it/calabria/cronache/cronaca/2019/08/12/scoperto-commerciante-completamente-sconosciuto-fisco-percepiva Saluti
  24. Il taglio dei parlamentari richiede un referendum costituzionale e serviranno mesi. Ma forse è proprio questo il punto debole del piano Renzi. Il Pd forse potrebbe non sfiduciare Conte (es. uscendo dall'aula al momento del voto come suggerisce Pietro Grasso), ma poi non credo proprio che tutti i pidini voterebbero per il taglio dei 345 seggi. I franchi tiratori questa volta potrebbero essere perfino più dei 101 che uccellarono Prodi candidato al Colle. In ogni caso un governo serio ha il dovere di fare la manovra e di farla in modo serio. Calenda sbaglia: Salvini all'opposizione si sgonfierà.
  25. Dopo Policoro, anche Catania, Soverato, Vittoria, Peschici accolgono degnamente il buffone in tour elettorale ferragostano. Cioè a fischi e pernacchie, interrotti solo dalle note di Bella Ciao. Cari cittadini seri del Centro e del Nord, fate come noi meridionali, difendete la Costituzione nata dalla Resistenza e non fatevi prendere in giro dal tappetaro di turno. https://video.repubblica.it/politica/fischi-striscioni-e-bella-ciao-le-spiagge-si-ribellano-al-beach-tour-di-salvini/341526/342116