fosforo41

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  1. Io sono alla prima esperienza, ma il fazioso pisano evidentemente è a zero. Confermo che ho dovuto firmare, pagina per pagina, ben 4 fascicoli, in appositi spazi, molto ristretti, riservati ai rappresentanti di lista. Dopo le firme (mi ci è voluto quasi un quarto d'ora) con il senno di poi ho chiesto se avrei potuto firmare con una sigla (le iniziali) invece che per esteso. Uno scrutatore mi ha risposto di sì, ma il presidente ha scosso la testa come per dire: meglio firmare per esteso. Così funziona il paese di Pulcinella. Per la cronaca: ho scoperto che il presidente di sezione è un toscano residente a Napoli.
  2. Un'altra considerazione a dir poco deprimente. Vista la scarsa affluenza di elettori (meno del 25% alle 17:30) il presidente mi ha consigliato di apporre le firme richieste a ogni rappresentante di lista in modo da guadagnare tempo per andare subito a casa al termine dello scrutinio notturno (salvo contestazioni). Pensavo di cavarmela con tre o quattro firme e invece ce ne sono volute almeno trenta o quaranta!!! Ho perso il conto esatto, ma vi assicuro che ho dovuto firmare, pagina per pagina, ben quattro fascicoli di ripetitive scartoffie. La stessa cosa devono farla tutti i rappresentanti di lista di ciascuna sezione elettorale, cioè in teoria una quindicina di persone per sezione. Ma le sezioni in Italia sono circa 60.000! Che incredibile e assurdo spreco di tempo e di carta! Bisogna introdurre al più presto il voto elettronico. Si ridurranno gli sprechi, si abbatterà quasi a zero il rischio di brogli, si velocizzeranno enormemente le operazioni di voto e di spoglio. Aboliremo quella idiozia degli exit poll e delle proiezioni, e 10 minuti dopo la chiusura dei seggi avremo già i risultati nazionali completi e definitivi.
  3. Sono d'accordo, libertà è partecipazione diceva Gaber, votare è dovere civico dice la nostra Costituzione (art.48). Poi l'Europa è, sulla carta, una gran bella cosa, ma in pratica ci sono molte cose che non vanno e che ti indurrebbero a restare a casa (visto che è domenica e piove). Non è bello che si voti in giorni diversi nei vari paesi; non è bello che siano già noti gli exit poll per i paesi dove si è già votato; non è bello (anzi è una pagliacciata) che si voti nel Regno Unito, paese che non ieri ma tre anni fa ha deciso democraticamente di uscire dall'Unione Europea e che per misteriosi motivi non è ancora uscito; non è bello che si voti politicamente per una Unione che politica non è, ma solo monetaria e commerciale; non è bello che questa Unione sia vista, e non senza ragioni, come un corpo estraneo, quando non un inutile peso morto, da almeno un terzo dei suoi cittadini. Scrivo questo post da un seggio elettorale dove sono rappresentante di lista. È la prima volta in vita mia che partecipo a operazioni elettorali. Lo faccio ovviamente a titolo gratuito, più che altro per curiosità e anche per dare una mano a un movimento politico fatto di gente onesta che tuttora stenta a organizzarsi sul territorio e che era in grossa difficoltà per portare un rappresentante in ogni sezione del mio comune. Fino a questo momento, ore 16:00, nella mia sezione hanno votato in 79 su quasi 500 iscritti, cioè circa il 16%. Un dato ben magro e deludente. Speriamo nell'afflusso serale. Ma la cosa più deprimente è che tra questi 79 votanti non c'è nemmeno un nato in questo secolo e sono appena 6 i nati negli anni '90. Non va molto meglio nelle altre sezioni del seggio, mi dicono i colleghi. Sembra che da queste parti ai giovani l'Europa interessi poco o nulla. In compenso ieri pomeriggio, durante la fase di accredito, c'erano una trentina di persone, per lo più donne attempate, in fila davanti all'ingresso del seggio. Due scrutatori sorteggiati avevano dato forfait e i miseri 96 euro del compenso facevano gola a chi sperava di sostituirli (criterio di scelta l'anzianità).
  4. In epoca borbonica i cantieri navali di Castellammare di Stabia (NA) erano tra i più importanti d'Europa, oggi sono solo i più antichi (1783) ma con il varo della Trieste, capolavoro assoluto dell'ingegneria navale Italiana, tornano agli antichi fasti. Diciamo subito che l'investimento pubblico su questa nave (1,13 miliardi di euro) è più che giustificato ed è stato una delle cose migliori fatte dal governo Renzi. C'era la necessità di sostituire la vecchia Garibaldi e di affiancare alla Cavour una portaeromobili più moderna e flessibile. A titolo di confronto la Cavour, leggermente più piccola e tecnicamente meno avanzata, costò 1,35 miliardi. Tra l'impostazione dello scafo e il varo (a La Spezia) passarono 3 anni, per la Trieste solo 15 mesi. Per le nuove superportaerei americane a propulsione nucleare della classe Gerald Ford le ultime stime prevedono un costo unitario di 14 miliardi di dollari. Dunque la Trieste non è affatto costosa per le sue caratteristiche e non è affatto una superportaerei idonea a una superpotenza militare aggressiva. Nominalmente è una portaelicotteri d'assalto ma in pratica è un'unità anfibia multiruolo estremamente flessibile, progettata anche per le missioni di pace e il soccorso in mare. Quando entrerà in servizio (2022) potrà imbarcare fino a 6 cacciabombardieri STOVL (a decollo corto e ad atterraggio verticale) contro gli 80 e passa di una vera superportaerei (che in genere prevede decollo a catapulta e appontaggio con cavi d'arresto). Qualche critico ha scritto che la Trieste fu voluta da Renzi per giustificare l'acquisto degli F-35, in particolare dei 30 F-35B (su una commessa di 90) che sono per l'appunto di tipo STOVL. Ma i 15 Harrier II di fabbricazione britannica in dotazione alla Marina Militare prima o poi andranno sostituiti (parliamo di aerei ancora validi ma progettati negli anni '70) e nella categoria STOVL, dopo il ritiro dello Yakovlev russo, il mercato oggi offre come unica alternativa solo l'F-35B. Se io andassi al governo mi fermerei agli F-35A già consegnati (una dozzina) e taglierei i 15 F-35B destinati all'Aeronautica Militare lasciando solo i 15 destinati alla Marina (cioè alla Cavour e alla Trieste). Con il varo della Trieste da parte di Fincantieri si ribadisce la fondamentale importanza della presenza dello Stato nell'industria. Il sicuro successo di questo progetto, che contiene molte soluzioni innovative come la propulsione elettrica (ecologica) a bassa velocità, potrebbe portare ai cantieri di Castellammare nuove commesse, per esempio dalla Cina che solo da poco tempo comincia a dotarsi di portaerei. Questo è quello che bisogna fare in Italia per rilanciare l'economia e l'occupazione: grandi investimenti pubblici in grandi aziende pubbliche, in grado di fronteggiare la concorrenza mondiale con progetti di alto contenuto tecnologico. Godiamoci lo spettacolo emozionante del varo della Trieste con il Vesuvio sullo sfondo: https://youtu.be/4mIgidI4Pg0
  5. Illuminante e sulfureo commento del grande Andrea Scanzi: https://infosannio.wordpress.com/2019/05/25/andrea-scanzi-cari-compagni-i-renzi-e-gli-andrearomano-erano-piu-gravi-di-belpietro/
  6. Magari fosse solo il forum! È tutto il sistema cristallizzato e impenetrabile dei poteri forti e dei poteri diffusi e clientelari che tuttora comandano in Italia (e che obbediscono ai poteri forti internazionali) a usare due pesi e due misure per Di Maio e Salvini. Il primo rappresenta il nuovo e il cambiamento, dunque il pericolo per quei signori, dunque viene attaccato e denigrato a prescindere; Salvini rappresenta il vecchio e la conservazione, dunque viene difeso e "pompato" per dirla con Di Battista, anche quando si finge di attaccarlo. Risultato: Di Maio perde consenso a vantaggio di Salvini. Vorrei dire due parole sul presidente Mattarella. Forse me le sarò perse io, ma io non ricordo una sola parola pubblica pronunciata dal capo dello Stato in occasione degli innumerevoli editti muscolari del capitano dei miei stivali contro le innumerevoli navi, italiane o straniere, che in questi mesi hanno chiesto di sbarcare naufraghi nei nostri porti. MAI, che io ricordi, il presidente ha fatto sentire agli italiani, chiara e forte, la sua voce autorevole in difesa dei diritti dei naufraghi. In occasione dello sblocco del caso Diciotti indiscrezioni giornalistiche parlarono di una telefonata tra il Quirinale e Palazzo Chigi. Ma Mattarella, in quanto capo delle forze armate, aveva la possibilità e a mio avviso il dovere di contattare personalmente il comandante di quella nave militare, o almeno di lanciare un pubblico e severo monito su quella incresciosa situazione. E invece si limitò a scaricare il barile su Conte con una telefonata riservata. Come pure non ho ancora sentito una sola parola pubblica dal Colle per stigmatizzare le ripetute violazioni dell'art.21 (rimozioni forzate di civili striscioni di protesta, sequestri di telefonini etc.) in occasione dei comizi di Salvini. Mattarella dovrebbe essere il garante della Costituzione e dei diritti costituzionali ma evidentemente anche lui sta bene attento a non urtare la suscettibilità del pallone gonfiato leghista. Quanto al destino del governo, io prevedo (ma lo prevedrebbe anche un bambino) che dopo le europee molti nodi verranno al pettine (penso in particolare a Tav, autonomie regionali, conflitto di interessi, carcere per gli evasori). Credo che sarà molto difficile sbrogliarli e che ciascuno dei due alleati cercherà, in caso di rottura, di scaricare la colpa sull'altro. Quello che è certo fin da ora è che il 98% dei media dirà, in buona sostanza, che la colpa è stata di Di Maio. Saluti
  7. Fermo di polizia? Arresto a bordo?? Ma di cosa cavolo blateri? Mi spieghi cortesemente la differenza tra l'essere trattenuti 6 giorni su una nave ancorata in porto (con tutta l'assi.stenza per chi era in grado di starci, gli altri furono sbarcati prima) e l'essere trattenuti 180 giorni, volenti o nolenti, in un CIE (ma in passato erano fino a 18 mesi!) per poi magari essere messi di forza su un aereo e rispediti a casa? Cosa lede di più i diritti umani? Ecco come funziona uno dei CIE più efficienti e "confortevoli" d'Italia: https://www.lastampa.it/2017/03/30/italia/dentro-al-cie-di-torino-tra-sbarre-e-psicofarmaci-perch-ci-tengono-qui-tkSX2V6ueOczapn34yK2XK/pagina.html La scelta di Salvini, criticabile quanto si vuole come ho scritto (e io la criticai duramente), fu politica, dunque insindacabile dai magistrati, così come politiche, faziose e strumentali sono le critiche, inclusa la tua, al comportamento dei 5Stelle. In base al tuo "ragionamento" i magistrati dovrebbero non solo processare Salvini ma anche chiudere i CIE di tutta Italia, eccetto quelli che trattengono i migranti e i profughi meno di 6 giorni (cioè nessuno). Io sarei d'accordo ma il 98% degli italiani (quelli cioè che il 4 marzo non votarono Potere al Popolo e simili) non lo sono. Poi mi spieghi cortesemente perché mai Mattarella, che "ha il comando delle Forze armate" (art.87 Cost.) ed è il garante della Costituzione, non ordinò al comandante della Diciotti (nave militare) di far sbarcare immediatamente tutti i profughi se era loro negato qualche diritto costituzionale? Diciamola tutta: la decisione di Salvini fu avallata, di fatto, dal silenzio assordante di Mattarella molto più che dalle autodenunce di Conte e Di Maio. Salvini recitò, come sempre, la parte del duro e dello xenofobo, ma lo votano proprio per questo. Mentre io domani voterò 5Stelle perché al momento restano l'unico argine concreto e credibile al dilagare di quel cattofascistoide pompato dai media (di maggioranza e di opposizione). Nel caso Diciotti in realtà Salvini una figuraccia di letame la fece, ma tu non la citi neppure. Fu quando, con una lettera al Corriere, si rimangiò la sua strombazzata sfida iniziale: autorizzate il processo, processatemi pure. Poi è scappato come un coniglio. O come un furbo che voleva mettere in imbarazzo l'alleato scomodo. Che in effetti dal caso Diciotti ha ricevuto un danno d'immagine molto maggiore del suo. Anche grazie a te. In fondo anche tu sei uno dei milioni di ingenui che cadono ogni giorno nel trappolone mediatico organizzato dal capitano dei miei stivali: lui fa le porcherie, i suoi quotidiani e i suoi fan lo esaltano, la stampa di opposizione e voi poveri ingenui ve la prendete con Di Maio.
  8. Nessuna vergogna e nessuna sudditanza dei 5stelle. Sei poco informato o hai poca memoria. Ma soprattutto sei prevenuto e non obbiettivo. Per quella faccenda infinitamente più di Salvini dovrebbe vergognarsi il premier maltese (amicone di un nostro tappetaro). I naufraghi raccolti dalla Diciotti erano in zona SAR maltese. Malta violò il trattato SAR e si rifiutò DELIBERATAMENTE di soccorrerli. Il nostro ministro dell'Interno negò per 6 giorni lo sbarco dei migranti nel porto di Catania in attesa di concreta collaborazione dei paesi UE nel dividere con noi il dovere di ospitarli. Dovere assolutamente non spettante alla sola Italia in quanto diretta conseguenza di gravissimo inadempimento (omissione volontaria di soccorso in mare) di altro paese membro. La decisione del nostro ministro era di natura strettamente politica, contestabile quanto si vuole ma del tutto legittima e del tutto insindacabile dalla magistratura, nel rispetto del principio della separazione dei poteri, come riconobbe lo stesso procuratore di Catania (tutt'altro che un simpatizzante di Salvini) nella sua richiesta di archiviazione. Mentre nella richiesta del Tribunale dei ministri di procedere contro il ministro dell'Interno si configurava con tutta evidenza una grave invasione di campo. Se il Parlamento l'avesse autorizzata, Salvini avrebbe potuto vantarsi (a torto) di essere il difensore dei nostri confini e (a ragione) di essere l'unico difensore delle prerogative del governo. Peraltro il premier Conte aveva affermato la completa condivisione della decisione politica di Salvini e si era autodenunciato con i ministri Di Maio e Toninelli (infatti fu aperto un fascicolo anche contro di loro). A quel punto era già ovvio che la maggioranza negasse l'autorizzazione a procedere, ma il M5S volle ugualmente sentire il parere (vincolante) del!a base. Votarono oltre 52.000 iscritti alla piattaforma Rousseau, il 59% a favore del no. Nulla ma proprio nulla di cui vergognarsi e, in concreto, evitato il probabile disastro di cui al mio post precedente.
  9. Davvero geniale la vignetta del grande Vauro sulla prima pagina di oggi del Fatto Quotidiano. Ricordatevene domani, quando sarete in cabina elettorale! https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/05/25/la-vignetta-di-vauro-286/5205912/
  10. Non ti offendere, ma qui la figura del pir.la la fai tu. Come spesso ti succede quando rispondi d'istinto, senza ragionare, pur avendo dato prova che sai ragionare. Se i 5stelle avessero mandato (con il Pd) Salvini davanti al Tribunale dei ministri (dopo che la Procura che aveva svolto le indagini aveva chiesto l'archiviazione), la probabilità di una condanna sarebbe stata prossima a zero. Mentre la probabilità di trasformare il ministro dell'Interno in un eroe, che difende i confini ma è perseguitato dalla giustizia, sarebbe stata prossima al 100%. Un'assoluzione sul caso Diciotti sarebbe stata un trionfo politico per Salvini e una legittimazione dei suoi metodi spicci da xenofobo autoritario. Mentre una improbabile condanna l'avrebbe trasformato in eroe e martire. In ogni caso, ben prima della sentenza e con tutta probabilità (99%), sarebbe caduto il governo Conte. Non subito (Salvini non è fesso) ma un mesetto o due DOPO l'autorizzazione a procedere contro di lui, il furbetto si sarebbe inventato un casus belli per rompere con l'alleato e per chiamarlo finalmente TRADITORE. E sulla scia di un trionfo alle europee la Lega avrebbe vinto a mani basse anche le politiche (tra giugno e settembre). Dopodiché ci saremmo divertiti tutti nel forum (eccetto director e pochi altri) nel bersagliare a colpi di tastiera, per un intero quinquennio, un altro governo di centrodestra, o meglio di destra-centro con Salvini a palazzo Chigi e Siri ministro. Si sarebbe divertita meno l'Italia. Anche perché a inizio 2022, se il Delinquente non fosse nel frattempo finito al fresco, cioè in un loculo del suo mausoleo privato, si sarebbe avverato con tutta probabilità (80-90%) il sogno proibito, perverso e osceno di Giovanni Toti: https://www.panorama.it/news/politica/toti-intervista-berlusconi-quirinale-forza-italia-alleanza-salvini/ Meno male che Di Maio, pur non essendo uno scaltro mestierante della politica, ma solo un giovane e inesperto idealista, di certo non è un pir.la.
  11. È un avido mestierante, un mercante di voti, il venditore di tappeti di turno. Farà la fine del morto di fama del Pd. Per ora però bisogna arginarlo alle Europee. Perché ha già messo le mani avanti: vuole Tav, altre opere inutili e flat tax, ma non vuole conflitto di interessi, carcere per gli evasori e acqua pubblica, che sono le sacrosante idee dei 5s per i prossimi mesi. Dipendesse da lui abolirebbe subito l'abu.so d'ufficio e la Spazzacorrotti appena varata. Se supera il 30% e se i 5s vanno male, potrebbe optare (50% circa di probabilità) per la crisi di governo, con due opzioni a valle. Se il cdx superasse quel 45% che con il Rosatellum dovrebbe bastare e avanzare, andremmo alle elezioni anticipate in autunno. In caso contrario e se Zingaretti non migliorasse il 19% delle politiche, il Pd subirebbe una ulteriore scissione (75% di probabilità), il morto di fama se ne andrebbe ad abbracciare i suoi partner naturali (abbraccio ovviamente mortale al 100% e per tutti) e potrebbe materializzarsi (10%) lo spettro di quel fantomatico (ma non troppo) Renzusconi enhanced che ho evocato in qualche post. Opzione ovviamente possibile (25%) anche a valle della prima diramazione (le elezioni anticipate). Non c'è niente da fare, similia similibus: il simile vuole stare con i suoi simili.
  12. È in libreria e in molte edicole un libro che consiglio a tutti. Di Chiara Geloni, ed. Paper First TITANIC. Come Renzi ha affondato la Sinistra Postfazione di Pier Luigi Bersani. Il FQ ce ne anticipa una pagina (interessante) che parla della trame del morto di fama a inizio 2017, appena bastonato al referendum. Altro che lasciare la politica come aveva promesso! https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/05/23/i-pranzi-degli-scissionisti-di-traverso-a-matteo/5200598/
  13. Caro Monello, qui devo correggerti. È scorretto dire "più peggiore" e "più migliore", mentre sono del tutto corrette le forme "molto peggiore" e "molto migliore". Per es. è lecito dire: questo governo, nonostante tutto, è molto migliore dei quattro che lo hanno preceduto. Certo è che Zingaretti non è un intellettuale ma questa non è una colpa Saluti https://www.newnotizie.it/2019/03/06/mi-hanno-imparato-i-bandi-non-si-interrompino-gli-strafalcioni-di-zingaretti-e-lironia-in-rete/
  14. Un'altra anticipazione interessante, direi molto interessante, dall'Huffington Post. È una testimonianza diretta dell'autrice del libro, Chiara Geloni, ex militante del Pd romano: https://www.huffingtonpost.it/entry/lei-non-puo-iscriversi-al-pd_it_5ce516c7e4b09b23e65ae5f4
  15. Probabilmente dopo l'occlusione intestinale lo hanno purgato bene (dal basso? quanti litri?). L'hanno liberato da un po' di scorie e tossine, fatto sta che ieri sera da Mentana il Putrefatto appariva quasi lucido. Ha sballato di brutto solo le cifre sul Rdc (di un fattore 1000 per difetto) e sui titoli di studio dei parlamentari. Ha detto che FI è l'università e i 5Stelle l'asilo. Falso. Il gruppo dei 5S alla Camera è al secondo posto per percentuale di laureati (75%) preceduto solo dal piccolo gruppo di Leu, mentre sul Senato non ci sono dati certi. Ha anche detto che FI valorizza le donne più di tutti, ma sia alla Camera che al Senato il gruppo con la maggior % di donne è quello grillino. Però non si sbaglia quando dice che i 5S sono molto più a sinistra (dunque per lui molto più pericolosi) dei "comunisti da salotto" del Pd. Ai quali il Putrefatto dovrebbe innalzare un monumento al centro del suo parco di Arcore. Con i nomi scolpiti nel marmo, in segno di eterna gratitudine, di D'Alema, Violante, Gentiloni, Bersani, Napolitano, Renzi. Con 6 grillini al posto di quei 6 lì, lui non avrebbe avuto nessuna occlusione intestinale: il cibo nelle carceri è razionato. E non se la farebbe nel pannolone sentendo Di Maio annunciare (stasera a Piazza Pulita) una legge dura sul conflitto di interessi e il carcere per i grandi evasori. Due sgarbi che i comunisti da salotto non hanno mai osato fargli.
  16. Però, nonostante tutto e nonostante la Lega (partito messo nel governo del cambiamento per opporsi al cambiamento), qualcosa si muove. Per esempio, senza la legge Spazzacorrotti del M5Stelle e del ministro Bonafede il corrotto Formigoni oggi non sarebbe in galera, sarebbe a casa sua a godersi il malloppo. Qualcuno lo chiama "eccesso", io lo chiamo certezza della pena: https://www.panorama.it/news/in-giustizia/formigoni-gli-eccessi-della-legge-spazza-corrotti/ Dove sta scritto che un settantenne può tuffarsi tranquillamente, come un giovinotto, da uno yacht di lusso nelle acque dei Caraibi, ma non può sopportare qualche annetto al fresco di una cella?
  17. Il meccanismo che hai descritto si chiama, in termini tecnici, MOLTIPLICATORE KEYNESIANO dell'investimento. Mentre abbattere gli investimenti pubblici per regalare una mancia a una fascia di 10 milioni di persone senza nessuna selezione in base al reddito familiare e al patrimonio personale e familiare si chiama POPULISMO.
  18. Ecco alcuni striscioni esposti e fotografati dai lettori per la puntata di ieri del bellissimo gioco a premi del Fatto Quotidiano PERDISALVINI: HAI BLOCCATO I BARCONI NON BLOCCHERAI I BALCONI ZORRO È QUI LO RIAVRAI PER 49 MILIONI DI EURO PER TOGLIERE QUESTO MANDA BRUNETTA (striscione esposto a una finestra di un sottoscala a piano terra)
  19. Ho espresso il mio giudizio, ribadendo ciò che scrissi all'epoca dei fatti. Peraltro l'analisi logica (nel senso della logica proposizionale classica) e l'analisi semantica di un testo (es. articoli della Costituzione) non sono metodi opinabili ma oggettivi, così come è indiscutibile che il sistema disegnato dai padri costituenti era ed è la repubblica parlamentare e non certo la repubblica presidenziale. Dunque il presidente Mattarella violò (a mio avviso in buona fede) sia la lettera che lo spirito della nostra Carta. Ma in questioni così delicate è sempre bene richiamarsi agli scritti degli addetti ai lavori. "La proposta dei ministri (quella formulata dal premier incaricato in conformità all'art.92, nda) deve ritenersi strettamente vincolante per il capo dello Stato" si legge nel classico testo di dirtto costituzionale di Temistocle Martines, maestro di tanti autorevoli costituzionalisti (come Michele Ainis), testo tuttora tra i più usati nei nostri atenei. "È quindi evidente che i ministri debbano avere la fiducia del Presidente del Consiglio, ed è da escludersi che il Capo dello Stato abbia il potere di rifiutarne la nomina" scriveva Aldo Bozzi, politico liberale, giurista e magistrato, ma anche partigiano nella Resistenza e membro dell'Assemblea Costituente (cioè uno di quelli che la Costituzione LA SCRISSERO!). Naturalmente le precedenti e categoriche asserzioni non escludono che il presidente della Repubblica possa invitare l'incaricato a riformulare la proposta di uno o più nomi per i ministeri. Ma se un nome viene ribadito dal premier in pectore sostenuto dalle forze democratiche di maggioranza, come nel caso di Paolo Savona che stiamo discutendo, egli DEVE accettarlo. Come osservò a suo tempo il prof. Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, Mattarella aveva fatto un lungo giro di consultazioni per verificare l'esistenza di una maggioranza, che alla fine era emersa. Aveva potuto visionare il programma di governo e non aveva mosso rilievi di natura costituzionale. Non si oppose per nulla al contratto di governo, ma alla fine si oppose, "per ragioni politiche", solo al nome di una persona che peraltro non avrebbe potuto determinare l'indirizzo politico dell'esecutivo (potere che in base all'art.95 spetta al presidente del Consiglio, a sua volta sottoposto al voto di fiducia del Parlamento in base all'art.94). Quindi, secondo Onida, Mattarella andò "al di là di ciò che dice la Costituzione quando parla di formazione del governo". Per chi non fosse ancora convinto proviamo a estrapolare le estreme conseguenze che potevano derivare dall'infelice scelta del capo dello Stato. Se nel drammatico braccio di ferro tra Quirinale e maggioranza parlamentare nessuna delle parti avesse ceduto, Mattarella avrebbe portato un esecutivo tecnico guidato da Cottarelli e sostenuto da nessuno (eccetto un iniziale e timido appoggio del Pd, poi rientrato) davanti al Parlamento. Dopo l'inevitabile bocciatura, avrebbe dovuto sciogliere le Camere e richiamare i cittadini alle urne il 27 luglio, o addirittura il 3 o il 10 agosto così come aveva minacciato. Ma la data era solo un dettaglio imbarazzante rispetto al vulnus gravissimo e senza precedenti alla democrazia dato da un Parlamento appena eletto dal popolo sovrano e che aveva espresso una maggioranza politica ma che viene sciolto, azzerato, distrutto per un puntiglio del capo dello Stato sul nome di un ministro. Credo che nessuno avrebbe più potuto seriamente sostenere che questa è una repubblica parlamentare e non presidenziale.
  20. Cerca di pesare le parole. Se mi accusi di evasione fiscale allora io potrei accusarti di terrorismo o di pe-do-filia. Potrei giurarti sulla testa della mie figlie di non avere mai evaso scientemente un euro, ma che dico, manco una lira in vita mia, pur avendone avute e avendone tuttora ogni possibilità. Mi limito a ricordarti che in questo forum nessuno ha scritto più di me (centinaia di post) contro gli evasori e contro l'evasione fiscale. Quella che, insieme alla corruzione, alla giustizia colabrodo e alla "peggiocrazia" (così ho chiamato per anni il governo dei peggiori e dei non meritevoli, prima di scoprire il termine esatto: kakistocrazia), costituisce una delle 4 piaghe incancrenite di questo sfortunato paese. Mi sembravi un forumista serio ed educato, e non privo di acume, quindi mi ha sorpreso questa tua accusa gratuita, ma soprattutto non capisco come possa sfuggirti, se sei di sinistra, l'evidente inequità della mancia renziana. Che poteva essere destinata alla stessa fascia di reddito degli attuali percettori, o forse anche leggermente più estesa verso l'alto, ma solo DOPO avere garantito un sussidio di sopravvivenza agli indigenti e solo applicando un razionale e costituzionale criterio di selezione e progressione (es. non 80 euro a tutti ma da zero a 200 euro in relazione all'ISEE familiare). Ti sfugge anche che una decina di miliardi l'anno ben investiti potevano risultare più utili, sul medio o lungo periodo, agli attuali percettori e ai loro figli in cerca di lavoro. Se io sono malato (mentale) di renzite, allora che mi dici dei tanti che in questo forum sono ossessionati dai 5Stelle e li condannano e li insultano dalla mattina alla sera e a prescindere? Le (rare) cose giuste e di sinistra fatte o pensate dal morto di fama io le ho sempre riconosciute. Per es. la parte della riforma costituzionale che sottraeva poteri alle Regioni (peraltro assurdamente non applicata alle Regioni a statuto speciale, quelle che di poteri e privilegi ne hanno più di tutte). Avrei perdonato o dimenticato molti errori e molti disastri del morto di fama, inclusa quella riformaccia scritta con i piedi, inclusa l'occupazione della Rai a suo tempo ridotta a Telerenzi, inclusa la rottamazione quasi riuscita della Sinistra, incluso il fascistoide Italicum, incluso perfino il patto costituente con un delinquente appena condannato, se avesse mantenuto la sua promessa di lasciare la politica. Ma non puoi condizionare, non puoi ricattare, non puoi prendere in giro il popolo sovrano su una cosa importante come un referendum che mette in gioco 47 articoli della Costituzione. Certe cose possono dimenticarle solo i sudditi, i faziosi, i superficiali e gli smemorati patologici, io no.
  21. Ma che cavolo scrivi tu! Devi essere un altro beneficato dalla immorale e incostituzionale mancetta renziana. Pertanto ti rimando alla mia ultima risposta a Cortomaltese.
  22. Io di domande te ne faccio una sola. Sei per caso uno di quei 10 milioni di privilegiati che si beccano gli 80 euro ogni mese? Scommetterei di sì e sarei contento per te. Ma devo ricordarti quelle migliaia di poveracci che gli 80 euro (x12) hanno dovuto restituirli perché da un anno all'altro erano scesi sotto la soglia minima di retribuzione. Della serie: dopo il danno, la beffa. Ti ricordo pure quei milioni di poveri assoluti che gli 80 euro non li hanno mai visti, neppure col binocolo. E ti cito infine un mio conoscente che ha intestato alla moglie la sua impresa, mentre lui vi lavora come dipendente, che gira in Mercedes o in Bmw a giorni alterni, e che si è appena trasferito dal Vomero in una villetta a Posillipo con giardino e maggiordomo. Questo signore mi disse che prendeva gli 80 euro di Renzi,, ma mi disse pure che non erano abbastanza per sfamare i suoi cani un po' viziati. Saluti
  23. Probabilmente anche tu, come il rimbecillito di Pisa (dalla faziosità e dalle batoste elettorali), mi leggi a spizzichi e bocconi. Nel mio post allegato, che ti invito a rileggere con più attenzione, c'era la precisa risposta alla tua obiezione. La ripeto dilungandomi un po'. Che io sappia, nei vari casi precedenti in cui venne nominato un ministro diverso dalla prima proposta del premier incaricato, quest'ultimo aveva sempre accettato l'invito del capo dello Stato a proporre un nome alternativo e a lui gradito (vedasi Orlando alla Giustizia al posto di Gratteri, stranamente sgradito a Napolitano). Nel nostro caso Conte, in un incontro con Mattarella successivo alla proposta iniziale, aveva invece confermato e ribadito il nome di Savona all'Economia. A quel punto Mattarella era OBBLIGATO ad accettare. L'unica alternativa erano le sue dimissioni immediate, e invece scelse la rottura, lo stallo, la minaccia delle elezioni ad agosto. In sostanza, scelse di sfidare a braccio di ferro la maggioranza parlamentare costituitasi dopo il voto (ma non meno legittima di una coalizione elettorale dato che si votò con un sistema quasi proporzionale: non a caso nella Prima Repubblica e col proporzionale puro i partiti correvano sempre da soli e le alleanze di governo si formavano solo DOPO le elezioni). Il precedente gravissimo di cui parlavo era per l'appunto questo: un presidente della Repubblica (repubblica parlamentare) che, violando la Costituzione, entra in plateale conflitto con la maggioranza parlamentare. È come se, dopo avere rinviato una legge alle Camere e vedendosela riproporre tal quale, si rifiutasse di firmarla. Non può farlo, andrebbe incontro all'impeachment. L'articolo 92 della Costituzione dice che il presidente nomina i ministri proposti dal premier incaricato. Punto. Non dice che questi ministri devono essere di suo gradimento. Fallita la moral suasion, il presidente della Repubblica può solo esercitare i suoi poteri di garanzia, ma questi esulano dalla sfera politica che, in base all'articolo 95, è di pertinenza del presidente del Consiglio, unico responsabile dell'indirizzo politico unitario del governo. Savona, in quanto euroscettico, era sgradito al Colle come ministro dell'Economia ma, STRANAMENTE, non lo era come ministro per gli Affari Europei (carica che alla fine andò a occupare dopo il compromesso all'italiana che risolse la crisi). Dunque era del tutto degno di fare il ministro (sotto questo aspetto il "garante" Mattarella non aveva nulla da eccepire) e non era abbastanza euroscettico da rappresentare una minaccia per la nostra appartenenza all'Europa. Poteva essere una minaccia alla moneta unica? Anche ammesso (e non concesso) che Savona fosse uno sfegatato No-Euro, della moneta unica nella nostra Costituzione non c'è traccia, l'Eurozona e l'Unione Europea sono cose ben diverse (si può stare nell'UE anche con la sterlina o la corona danese, e forse perfino con la lira), e, ripeto, non è certo un singolo ministro, nemmeno quello dell'Economia, che può determinare l'indirizzo politico del governo. Ma è anche vero che, in democrazia, se un governo e una maggioranza scelsero di aderire all'euro, nessuno, neppure il presidente della Repubblica, può impedire a un altro governo e a un'altra maggioranza democraticamente eletta di ritornare alla lira.
  24. Ignorante, clicca due volte sul link in blu, leggi attentamente fino alla fine e troverai la dimostrazione logica, banale ma inoppugnabile, della violazione dell'art.92 della Costituzione da parte del capo dello Stato. La mia opinione riguarda solo la buona fede (in cui credevo e credo) di Mattarella, ma il suo errore, grave, non è una opinione, è un FATTO. A meno che non vogliamo negare la logica. Il che, per motivi che non posso spiegare a un decerebrato, sarebbe molto, ma molto peggio che negare la matematica.
  25. Rispondo a un maleducato solo perché la questione posta è interessante sotto l'aspetto tecnico, molto rilevante sotto quello politico e interessa a tutti. L'incostituzionale veto di Mattarella su Savona è un precedente grave per il nostro sistema democratico.