fosforo311

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  1. Arrivano le prime autorevoli critiche (la mia era umilissima ma motivata) ai risultati dello screening sierologico nazionale.

    Il prof. Matteo Bassetti, noto infettivologo, primario della Clinica Malattie Infettive del San Martino di Genova, nella sua pagina FB parla espressamente di "vizi statistici" dello studio ISTAT legati al drastico taglio del campione e al "fatto che c'è probabilmente un'ampia fetta di popolazione che, pur non avendo anticorpi misurabili nel siero, è ugualmente venuta in contatto con il virus".

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2779380929050433&set=a.2120770148244851&type=3&theater

    A mio avviso, ciò potrebbe a sua volta dipendere dal fatto che, come ho sottolineato, l'indagine è stata eseguita con troppo ritardo rispetto alla fase acuta del contagio. C'è uno studio cinese secondo il quale "il livello degli anticorpi riscontrati nei pazienti guariti dal Covid-19 si riduce drasticamente nei 2-3 mesi successivi al contagio sia nel caso dei pazienti che presentavano sintomi che nel caso degli asintomatici".

    https://it.reuters.com/article/idITKBN23T1N7

    Questi contagiati potrebbero dunque essere facilmente sfuggiti ai test sierologici effettuati in Italia tra giugno e luglio. Il prof. Bassetti, come avevo accennato in altra discussione,  sostiene anche che ci sarebbero indagini sierologiche indipendenti, condotte in Lombardia, Liguria e altre regioni del Nord, che farebbero salire i casi totali stimati a 4 o 5 milioni (contro gli 1,5 milioni dell'ISTAT), portando il tasso di letalità effettiva sotto l'1%. Lo ha ribadito in un intervento alla trasmissione Agorà: 

    https://www.oltre.tv/letalita-covid-verita-peste-commento-bassetti/

     


  2. Sembra che dopo la lavata di testa che gli ha fatto Zaia il Capitone abbia cambiato idea sulle mascherine. Ma i capitoni sono pesci che cambiano e ricambiano idea da un giorno all'altro. Come spiega il grande Travaglio illustrandoci i vari DPCV (leggasi decreti presidenziali del Cazzaro Verde) che avremmo avuto durante la pandemia con il capitone a palazzo Chigi (il Cielo ce ne scampi e liberi!). 

    https://infosannio.com/2020/08/04/arrivano-i-dpcv/


  3. 9 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

    Se sento un altro tg dire “il risultato dell’Indagine Istat è che se si incontrano 20 persone si ha il 50% di probabilità di incontrarne uno positivo al COVID” non credo di poter continuare a mantenere la calma. Dico sul serio.

     https://twitter.com/marattin/status/1290604592858902528 

    La frase riportata da Marattin e da tutti i tg è per l'appunto quella del presidente dell'ISTAT (che però ha parlato di positivi in genere). 

    Ribadisco che il presidente Blangiardo non ha parlato di positivi al COVID bensì di positivi in genere. Una frase ambigua che può essere facilmente male interpretata e generare allarmismo, come ha giustamente notato l'on. Marattin. 


  4. 23 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

    Se sento un altro tg dire “il risultato dell’Indagine Istat è che se si incontrano 20 persone si ha il 50% di probabilità di incontrarne uno positivo al COVID” non credo di poter continuare a mantenere la calma. Dico sul serio.

     https://twitter.com/marattin/status/1290604592858902528 

    La frase riportata da Marattin e da tutti i tg è per l'appunto quella del presidente dell'ISTAT. 

    Preciso che il presidente Blangiardo non ha parlato di positivi al COVID bensì di positivi in genere. Una frase ambigua che può essere facilmente male interpretata, come è successo all'on. Marattin. 


  5. A volte anche i maggiordomi rinkoglioniti possono (inconsapevolmente) offrire interessanti spunti di discussione. Faccio quindi bene, di tanto in tanto, a leggere i post demenziali del semiebete pisano. Il quale mi fa notare, e lo ringrazio, che il presidente dell'ISTAT si chiama Blangiardo e non Blangiardi come avevo scritto dopo aver letto l'articolo del FQ che ho allegato e che contiene questo errore. Ma questo è un dettaglio e un errore veniale rispetto all'ERRORE MADORNALE E COLOSSALE COMMESSO DAL PRESIDENTE DELL'ISTAT e anche dal sottoscritto. Me ne scuso, ma io credo di avere qualche giustificazione. Prima di tutto, io non sono pagato 240.000 euro lordi l'anno e non sono tenuto a padroneggiare il Calcolo delle Probabilità come lo è, invece, un presidente dell'ISTAT. Inoltre ho postato alle 2 di notte, in una pozza di sudore, perché non riuscivo a prendere sonno. In quello stato pietoso mi sono fidato inconsciamente della competenza di Blangiardo, e ho usato senza riflettere il suo stesso banale e ingannevole metodo per calcolare una probabilità. Ma dice bene (inconsapevolmente e paradossalmente) il kazzaro pisano: Blangiardo dovrebbe immediatamente rettificare oppure dimettersi.

    Prima di tutto dovrebbe precisare quanto ho richiesto, e cioè che in quella sua frase ambigua i positivi di cui parlava non sono gli attualmente positivi, ovvero i casi attivi, bensì quelli che sono stati in contatto col virus e che, se si sottoponessero a un test sierologico, risulterebbero positivi agli anticorpi. Perché in effetti quella frase può ingenerare un diffuso e infondato allarmismo. Se n'è accorto anche l'on. Luigi Marattin, al quale prego il kazzaro pisano di reindirizzare gli insulti indirizzati a me. ll capogruppo di ITALIA VIVA giustamente si arrabbia su Twitter:

    Se sento un altro tg dire “il risultato dell’Indagine Istat è che se si incontrano 20 persone si ha il 50% di probabilità di incontrarne uno positivo al COVID” non credo di poter continuare a mantenere la calma. Dico sul serio.

     https://twitter.com/marattin/status/1290604592858902528 

    La frase riportata da Marattin e da tutti i tg è per l'appunto quella del presidente dell'ISTAT (che però ha parlato di positivi in genere). 

    Ma veniamo all'errore madornale di Calcolo delle Probabilità, in cui ero stato indotto anch'io, assonnato e sudato. Stamane, sotto la doccia, ci ho pensato e l'ho individuato. Mi sono già scusato e ora rimetto le cose a posto. Dovrebbe farlo anche Blangiardo: rettificare e scusarsi, oppure dimettersi. 

    Assunto che in Italia il 2,5% della popolazione è stato in contatto con il virus (stima a mio avviso errata per difetto, ma qui soprassediamo), il presidente dell'ISTAT dice che se uno incontra 20 persone in un giorno, la probabilità di incontrare una di quelle persone è il 50%. Ha banalmente moltiplicato il 2,5% per 20. Ma è un calcolo errato! Da bocciatura all'istante in ogni esame di Probabilità e Statistica. Evidentemente Blangiardo intendeva la probabilità di incontrare almeno una persona a suo tempo contagiata (ma se per caso intendeva una e una sola su 20, il suo calcolo sarebbe errato anche in misura maggiore). Ebbene, la probabilità di incontrare almeno un contagiato (non necessariamente attivo, è bene ripeterlo, ma probabilmente guarito) è evidentemente uguale alla probabilità di non incontrare 20 soggetti mai stati a contatto col virus. La probabilità di incontrarne uno è (100-2,5)% cioè 0,975. La probabilità di incontrarne 20 sarà dunque pari, nell'ipotesi di indipendenza statistica di questi incontri, a 0,975^20 (20sima potenza) cioè 0,603. La probabilità cercata vale dunque 1-0,603 cioè il 39,7% e non il 50%  maldestramente calcolato dal presidente dell'ISTAT. Applicando lo stesso metodo corretto al calcolo eseguito in nottata dal sottoscritto in relazione ai portatori attivi del virus non in quarantena, che avevo stimato in circa 62.500, si ottiene che la probabilità di incontrarne uno vale il 2,06% e non il 2,08% cui ero pervenuto fidandomi del metodo maccheronico di Blangiardo. Come si vede il mio errore è molto più piccolo di quello commesso dal presidente dell'ISTAT, il cui metodo maccheronico ovviamente è applicabile solo nel caso limite di una percentuale di casi tendente a zero (e i casi attivi sono molti meno dei casi totali).   

    Francamente sorprende che un presidente dell'ISTAT possa produrre simili ambiguità e simili errori formali. Ma, non a caso, questo è il paese di Pulcinella, dove la meritocrazia spesso è un optional. In ogni caso attendiamo le rettifiche e le scuse del dottor Blangiardo.

    P.S. Per ulteriori dettagli rinvio alla mia discussione sullo screening sierologico nazionale.


  6. A volte anche i maggiordomi rinkoglioniti possono (inconsapevolmente) offrire interessanti spunti di discussione. Faccio quindi bene, di tanto in tanto, a leggere i post demenziali del semiebete pisano. Il quale mi fa notare, e lo ringrazio, che il presidente dell'ISTAT si chiama Blangiardo e non Blangiardi come avevo scritto dopo aver letto l'articolo del FQ che ho allegato e che contiene questo errore. Ma questo è un dettaglio e un errore veniale rispetto all'ERRORE MADORNALE E COLOSSALE COMMESSO DAL PRESIDENTE DELL'ISTAT e anche dal sottoscritto. Me ne scuso, ma io credo di avere qualche giustificazione. Prima di tutto, io non sono pagato 240.000 euro lordi l'anno e non sono tenuto a padroneggiare il Calcolo delle Probabilità come lo è, invece, un presidente dell'ISTAT. Inoltre ho postato alle 2 di notte, in una pozza di sudore, perché non riuscivo a prendere sonno. In quello stato pietoso mi sono fidato inconsciamente della competenza di Blangiardo, e ho usato senza riflettere il suo stesso banale e ingannevole metodo per calcolare una probabilità. Ma dice bene (inconsapevolmente e paradossalmente) il kazzaro pisano: Blangiardo dovrebbe immediatamente rettificare oppure dimettersi.

    Prima di tutto dovrebbe precisare quanto ho richiesto, e cioè che in quella sua frase ambigua i positivi di cui parlava non sono gli attualmente positivi, ovvero i casi attivi, bensì quelli che sono stati in contatto col virus e che, se si sottoponessero a un test sierologico, risulterebbero positivi agli anticorpi. Perché in effetti quella frase può ingenerare un diffuso e infondato allarmismo. Se n'è accorto anche l'on. Luigi Marattin, al quale prego il kazzaro pisano di reindirizzare gli insulti indirizzati a me. ll capogruppo di ITALIA VIVA giustamente si arrabbia su Twitter:

    Se sento un altro tg dire “il risultato dell’Indagine Istat è che se si incontrano 20 persone si ha il 50% di probabilità di incontrarne uno positivo al COVID” non credo di poter continuare a mantenere la calma. Dico sul serio.

     https://twitter.com/marattin/status/1290604592858902528 

    La frase riportata da Marattin e da tutti i tg è per l'appunto quella del presidente dell'ISTAT. 

    Ma veniamo all'errore madornale di Calcolo delle Probabilità, in cui ero stato indotto anch'io, assonnato e sudato. Stamane, sotto la doccia, ci ho pensato e l'ho individuato. Mi sono già scusato e ora rimetto le cose a posto. Dovrebbe farlo anche Blangiardo: rettificare e scusarsi, oppure dimettersi. 

    Assunto che in Italia il 2,5% della popolazione è stato in contatto con il virus (stima a mio avviso errata per difetto, ma qui soprassediamo), il presidente dell'ISTAT dice che se uno incontra 20 persone in un giorno, la probabilità di incontrare una di quelle persone è il 50%. Ha banalmente moltiplicato il 2,5% per 20. Ma è un calcolo errato! Da bocciatura all'istante in ogni esame di Probabilità e Statistica. Evidentemente Blangiardo intendeva la probabilità di incontrare almeno una persona a suo tempo contagiata (ma se per caso intendeva una e una sola su 20, il suo calcolo sarebbe errato anche in misura maggiore). Ebbene, la probabilità di incontrare almeno un contagiato (non necessariamente attivo, è bene ripeterlo, ma probabilmente guarito) è evidentemente uguale alla probabilità di non incontrare 20 soggetti mai stati a contatto col virus. La probabilità di incontrarne uno è (100-2,5)% cioè 0,975. La probabilità di incontrarne 20 sarà dunque pari, nell'ipotesi di indipendenza statistica di questi incontri, a 0,975^20 (20sima potenza) cioè 0,603. La probabilità cercata vale dunque 1-0,603 cioè il 39,7% e non il 50%  maldestramente calcolato dal presidente dell'ISTAT. Applicando lo stesso metodo corretto al calcolo eseguito in nottata dal sottoscritto in relazione ai portatori attivi del virus non in quarantena, che avevo stimato in circa 62.500, si ottiene che la probabilità di incontrarne uno vale il 2,06% e non il 2,08% cui ero pervenuto fidandomi del metodo maccheronico di Blangiardo. Come si vede il mio errore è molto più piccolo di quello commesso dal presidente dell'ISTAT, il cui metodo maccheronico ovviamente è applicabile solo nel caso limite di una percentuale di casi tendente a zero (e i casi attivi sono molti meno dei casi totali).   

    Francamente sorprende che un presidente dell'ISTAT possa produrre simili ambiguità e simili errori formali. Ma, non a caso, questo è il paese di Pulcinella, dove la meritocrazia spesso è un optional. In ogni caso attendiamo le rettifiche e le scuse del dottor Blangiardo.


  7. Circola sui giornali e sul web un commento un po' inquietante del presidente dell'ISTAT Giancarlo Blangiardi ai risultati dello screening sierologico. Non siamo al livello demenziale dell'assessore Gallera ("Se Rt=0,5 non basta un infetto per contagiarmi, ne servono due"), ma sono parole un po' ambigue e fuorvianti in senso contrario: troppo ottimista, direi pericolosamente ottimista Gallera, troppo allarmista Blangiardi. Il quale dice:

    "Il dato 2,5% di sieroprevalenza può sembrare piccolo, ma può essere problematico: se incontro 20 persone in una giornata, ho il 50% di possibilità di incontrare una persona positiva. Se lo faccio per 7 giorni ho la possibilità di incontrare mediamente 3,5 positivi".

    Dopodiché Blangiardi raccomanda di non abbassare la guardia. Giusto, ma le sue parole, lette da un inesperto, possono facilmente generare un timore eccessivo e infondato. Ovvero che incontrando 20 persone in una giornata, cosa che capita spesso a molti di noi, ci sarebbero 50 probabilità su 100 di incontrare un infetto in grado di infettarci. Il che sarebbe in effetti "problematico", il termine usato da Blangiardi. MA NON È COSÌ. Il presidente dell'ISTAT avrebbe dovuto precisare che parlava di "positivi" al test sierologico e non di "positivi" al tampone. I primi, a differenza dei secondi, non hanno necessariamente (o molto probabilmente) un'infezione in corso. Anzi nella grande maggioranza sono soggetti GUARITI: nel loro sangue ci sono gli anticorpi ma non c'è più il virus, quindi non possono infettare nessuno. La stima risultante dall'indagine ISTAT parla di un 2,5% della popolazione che ha gli anticorpi, ma quanti di questi hanno anche il virus, ovvero sono "casi attivi"? I casi attivi accertati sono 12.482 (dato aggiornato al 4 agosto) ma nessuno può dire quanti siano quelli effettivamente presenti in Italia. In prima e grossolana approssimazione possiamo ipotizzare che tra i casi attivi effettivi e quelli confermati ci sia lo stesso rapporto esistente tra i casi totali effettivi e i casi totali confermati, rapporto che in base all'indagine ISTAT vale circa 6 a 1. Quindi i casi attivi effettivi oggi sarebbero circa 75.000, che sono lo 0,125% della popolazione nazionale. Ma un sesto di questi 75.000 sono i casi attivi confermati, che sono ovviamente in quarantena, quindi i potenziali soggetti infettanti che possiamo incontrare scendono a circa 62.500, lo 0,104% della popolazione. Incontrando mediamente 20 persone in un giorno, avremmo il 2,08% di probabilità di incontrarne uno (e non il 50% come si potrebbe pensare travisando le parole un po' ambigue di Blangiardi). Quindi, incontrando una media di 20 persone al giorno dovranno passare in media 48 giorni prima di imbatterci in un caso attivo e potenzialmente pericoloso. Che non ci infetterà se rispettiamo la distanza o se lui usa la mascherina.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/08/04/14-milioni-di-contatti-con-il-virus-sei-volte-in-piu-dei-contagi-censiti/5889177


  8. Signori, ha ragione l'amico Ahaha: il maggiordomo pisano è completamente rinkoglionito. Io parlo espressamente del PREMIO DI MAGGIORANZA del Porcellum e questo scimunito continua a tirare in ballo il VOTO ESTERO.  Vatti a leggere il meccanismo, ignorante:

    https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Calderoli

    Scoprirai che il premio di maggioranza alla Camera scattava per la coalizione o lista con più voti IN ITALIA ed era del tutto indipendente dai voti nella circoscrizione ESTERO. Chiaro?

    Brutta, bruttissima cosa il renzismo fazioso e fanatico, se prosciuga la mente delle persone fino a questo punto!


  9. 19 ore fa, pm610 ha scritto:

    Certo  che   la  propaganda  celodura  fa  molte  vittime , cervelli all'ammasso...che   dire   il  più  civile e che certamente  non  ha  nulla da  imparare  dal   padre   è il piccolo di  8 anni .  Cavolo  un  bel esempio di vita  civile  ha  avuto  il piccolino   come  quello  invitato dal  coso  sul  palco a  togliersi  la  mascherina  non  vi  pare  ?

    Grosseto: aggressione razzista sulla spiaggia.
    Mamady è un ragazzo di 25 anni. Da 4 anni vive in Italia, un lavoratore.
    In questo periodo di caldo voleva approfittare del suo tempo libero per trovare un po’ di pace e stare al fresco al mare come tutti.
    Il ragazzo, dopo aver poggiato il suo telo sotto un gazebo per stare un po' all'ombra, è stato insultato e picchiato da un bagnante.
    "*** qui non ci puoi stare, voi venite a stuprare le nostre bimbe, portate il covid19. Voi *** andatevene".
    Poi dopo le offese verbali è passato all'aggressione fisica con un pugno in faccia che subito l'ha fatto cadere a terra ferito. Interviene il figlio dell'aggressione, avrà pressoché 8 anni, chiede al padre di calmarsi e che tutti possono stare in spiaggia.
    Malgrado l'intervento delle persone sulla spiaggia, si è aggiunto il pugno di un amico dell'aggressore che era giunto poco dopo.
    Dopo l’intervento dei carabinieri e l’identificazione degli aggressori. Uno di loro si avvicina per fare pace e offrirgli il pranzo dopo averlo picchiato e umiliato.
    Violenza repressa e cattiveria gratuita.
    Vanno isolati e puniti perché non ci può essere alcuna tolleranza con gli intolleranti

    A Grosseto? Puoi specificarmi meglio lo stabilimento balneare? Ci vado anch'io e spero di incontrare quel razzista dal pugno facile. Vediamo con me come si comporta. Gli rifilo un "piccione" (dall'alto verso il basso, alla Bud Spencer) e lo affondo di mezzo metro nella sabbia!


  10. Posa il fiasco, ebete pisano! Ho specificato (testuale): 

     Il Movimento 5 Stelle ebbe, sempre nei collegi nazionali, 8.691.406 voti (25,56%), cioè 45.372 voti più del Pd

    E poi ho specificato (testuale):

     Non a caso il premio di maggioranza del Porcellum fu bocciato come incostituzionale.

    Il premio di maggioranza, ebete, non tutto il Porcellum!

    Devo cercare di postare di meno, perché tu ti scoli minimo mezzo litro a ogni lettura. Quanto a me,  ogni tanto decido di contravvenire alla mia regola, specie quando intervieni bovinamente nelle mie discussioni. Giusto per farmi due risate.

    P.S. Capisco bene che un fascistoide come te abbia preferito nel 2013 vedere in parlamento la Meloni e non Ingroia, che aveva preso più voti. 


  11. Un po' di Covid anche per quel personaggetto che fa selfie dalla mattina alla sera a 30 cm e senza mascherina? Un pessimo anzi vergognoso esempio. Ma per carità: non gli auguro di fare la fine del vescovo brasiliano, non lo auguro a nessuno. Però un po' di terapia intensiva sì. Alla Boris Johnson, diciamo. E poi una bella dieta. Sono convinto che farebbero bene anche a lui. 

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  12. 2 minuti fa, pm610 ha scritto:

    Sarà  ma  io resto  della  mia  opinione  era  meglio  tagliare a  tutti e  si risparmiava  di  più.... ed  era  uno  dei  principi  dei  grulli  se  non erro  ma  si  sono rimangiati  anche  quello...

    Nel paese di Pulcinella è più facile tagliare i parlamentari che i loro stipendi. I 5 Stelle da sempre perseguono ambedue gli obbiettivi: hanno quasi raggiunto il primo, per il secondo servirebbe collaborazione. Anche l'ultimo appello di Di Maio è caduto nel vuoto:

    "Abbiamo fatto un appello a tutte le forze politiche, ma non è arrivata ancora nessuna risposta. Ve lo dico con grande sincerità: gli italiani non si meritano questo silenzio"

    https://www.fanpage.it/politica/taglio-stipendi-parlamentari-di-maio-non-e-solo-simbolico-potremmo-dare-fondi-agli-ospedali/

    Nel frattempo i parlamentari grillini si tagliano i loro di stipendi. Per esempio hanno donato 3 milioni alla Protezione Civile per le terapie intensive. In totale fino a oggi hanno restituito oltre 110 milioni. Forse sono davvero grulli. Se fossero stati furbi non l'avrebbero fatto.  

     


  13. 29 minuti fa, ilsauro24ore ha scritto:

    I periodi vanno letti per intero.

    Ripeto: ciascun voto contribuisce con pari efficacia alla formazione degli organi elettivi, non estendendosi al risultato concreto della manifestazione di volontà dell’elettore che rimane dipendente dal sistema che la legge ordinaria ha adottato per le elezioni.

    La seconda parte del periodo (dopo la prima virgola) è in palese contraddizione con la prima parte. Gli esempi che ho portato lo dimostrano. A meno che non si parli di "pari efficacia" solo in astratto. Ma l'efficacia di solito è un concetto attinente alla sfera del concreto.  


  14. 28 minuti fa, pm610 ha scritto:

    Invece   che  tagliare   parlamentari e rappresentanza  (  piano P2 )  perchè  non hanno tagliato   stipendi e  prebende   ? Si risparmiava  molto ma  molto  di  più...

    Con 400 deputati e 200 senatori la rappresentanza a mio avviso è abbastanza garantita, sono numeri in linea con quelli della maggior parte dei paesi democratici (in rapporto alla popolazione). Mentre la soglia di sbarramento del 5% sostenuta dal Pd e in parte anche dai 5Stelle mi pare francamente eccessiva. Con il sistema proporzionale e con questa soglia applicati nel 2018 oggi Fratelli d'Italia e LeU sarebbero fuori dal parlamento.   


  15. Molto divertenti queste tue arrampicate sugli specchi. Oggi hai scritto (il grassetto è mio):

    3 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

    L'ipotesi alternativa era un tasso di letalità effettivo molto inferiore a quello osservato.

    In ogni caso, in termini statistici ed epidemiologici, anche un tasso di letalità doppio di un altro è da considerarsi senza dubbio molto maggiore. La differenza sono migliaia di morti a parità di contagi effettivi, e i morti non sono noccioline. 


  16.  

    49 minuti fa, ilsauro24ore ha scritto:

    Chiariamoci le idee. 

    Il principio costituzionale di eguaglianza del voto significa che l’esercizio dell’elettorato attivo avviene in condizione di parità. Ciascun voto contribuisce con pari efficacia alla formazione degli organi elettivi...

    Le mie idee erano già chiare. Mentre a te non sembra chiaro che differenti pesi "in uscita" dei voti rendono i voti espressi "in ingresso" dai cittadini diversamente efficaci nel contribuire a determinare la formazione degli organi elettivi.

    Esempi.

    Grazie al premio di maggioranza del Porcellum (55% dei seggi), assegnato nel 2013 alla coalizione Bersani (con meno del 30% dei voti), il Pd ottenne 292 seggi alla Camera nei collegi nazionali con 8.646.034 voti (25,46%). Il Movimento 5 Stelle ebbe, sempre nei collegi nazionali, 8.691.406 voti (25,56%), cioè 45.372 voti più del Pd. Ma ottenne solo 108 seggi. In altri termini ogni singolo voto dato ai 5Stelle risultò quasi 3 volte meno efficace nell'eleggere i deputati di ogni singolo voto dato al Pd (per l'esattezza 2,72 volte meno efficace). Non a caso il premio di maggioranza del Porcellum fu bocciato come incostituzionale.

    Sempre nel 2013 Fratelli d'Italia ebbe 666.795 voti alla Camera in Italia (1,96%) e 9 seggi. Mentre Rivoluzione Civile di Ingroia ebbe 765.189 voti (2,25%) cioè 98.394 voti più di FdI, ma non essendo coalizzata con nessuno rimase sotto la soglia di sbarramento ed ebbe ZERO seggi. I voti dati a RC ebbero efficacia pari a ZERO nell'elezione dei deputati.  


  17. 1 minuto fa, ilsauro24ore ha scritto:

    Sarò telegrafico:

    iI trottolino borioso dududù dadadà non manchi di farci sapere cosa hanno risposto dall'ISTAT.

    Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

    PS : basta moltiplicare 2,37 per 6 e si ottiene 14

    Sarò telegrafico anch'io e puoi rispondere in tempi molto più brevi di quelli (a volte biblici) dell'ISTAT.

    Fa sapere ai forumisti seri come fa 4 a essere molto minore di 13, e nello stesso tempo come fa 2,37 a NON essere molto minore di 14

    Grazie.

    Ti ripeto per l'ennesima volta. Se vuoi discutere con me devi prima posare il fiasco e devi prima imparare a usare la testa in modo più nobile che per separare le orecchie. 


  18. 2 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

    L'ipotesi alternativa era un tasso di letalità effettivo molto inferiore a quello osservato.

    L'evidenza dei dati portava a rifiutare un tasso di letalità effettivo del 4%

    Non ricordo quanto valesse la letalità osservata quando il tuo Zuccavuota testin modo assolutamente banale e tautologico, come mi sono ormai stancato di spiegarti - respingeva un tasso effettivo del 4% (e oltre). Ma di sicuro era meno del 14%. Oggi scrivi che quella ipotesi alternativa rifiutata (4%) era un tasso di letalità effettivo "molto inferiore" a quello osservato. Benissimo, ammettiamo che questo fosse il 12%, o anche il 13%. Quindi tu, oggi come allora, sostieni che

    4% è molto inferiore al 12%;   oppure   4% è molto inferiore al 13%.

    Quindi 4% era da scartare.

    Benissimo. Ma, sempre oggi, la tua zucca vuota in sostanza sostiene anche che

    2,37% NON É molto inferiore al 14%

    Posa il fiasco e mettiti d'accordo con te stesso!

    Ma, soprattutto, smettila di far ridere i polli e di far rivoltare Aristotele, padre della LOGICA, nella tomba! 


  19. Sarà probabilmente il tormentone estivo fino all'election day del 20 settembre, sempre che il virus non riporti la politica a discussioni più serie. I partiti, non potendo contestare troppo, e nel merito, il taglio dei parlamentari (facendolo, regalerebbero consensi e un trionfo referendario ai 5Stelle), litigano sulla legge elettorale, probabilmente sperando, sotto sotto, in un intervento di Mattarella e/o della Corte Costituzionale, e magari pure nella gentile collaborazione di Covid-19, per rinviare il referendum costituzionale. Ovviamente la speranza sottesa e indicibile è guadagnare un'altra legislatura con un parlamento ipertrofico di 945 stipendiati d'oro (da noi). Ora io capisco i parlamentari pidini attaccati alla poltrona (e non a caso "nominati" dall'ex Tappetaro), ma Zinga è un pragmatico e non capisco come possa aderire ai sofismi architettati dagli ex renziani (come Delrio) per dimostrare che non si può cambiare la Costituzione (nei due articoli che definiscono la composizione numerica di Camera e Senato) senza cambiare prima la legge elettorale. La cosa appare di per sé illogica, un'inversione gerarchica visto che sono le leggi a dipendere dalla Costituzione e non viceversa. Per giunta nella Costituzione non c'è nessun riferimento esplicito al meccanismo elettorale, lasciato alla discrezione del legislatore. Viene solo affermato un principio generale, quello della rappresentanza democratica. In particolare l'art.48 sancisce che il voto degli elettori deve essere "eguale".  Precetto che interpretato in modo rigido escluderebbe ogni meccanismo diverso dal proporzionale secco, senza soglie di sbarramento né premi di maggioranza né collegi uninominali. In pratica il sistema usato nella Prima Repubblica, mentre nella Seconda abbiamo già sperimentato tre sistemi (Mattarellum, Porcellum e Rosatellum) più uno abortito (l'Italicum dell'ex caudillo). I costituzionalisti fanno un distinguo, a mio avviso molto bizantino, tra voto in ingresso, che banalmente deve essere eguale (cioè la scheda messa nell'urna dal presidente della Repubblica va contata come 1 voto così come quella di quella di pinco pallino), e voto in uscita, ovvero nel suo contributo a determinare la composizione delle Camere. I voti in uscita possono pesare diversamente in un meccanismo non proporzionale. Le ultime sentenze della Consulta ammettono questa differenza di peso (giustificabile nell'ottica della governabilità) ma non oltre certi limiti. Personalmente sono sempre stato per il proporzionale puro che traduce alla lettera l'art.48 e che tutti i pragmatici come Zingaretti dovrebbero abbracciare, non fosse altro che per la sua semplicità, in un periodo di grave crisi in cui una maggioranza che litiga sui dettagli e sui cavilli non dà un bello spettacolo. Credo che M5S e LeU sarebbero d'accordo. Nei passaggi in aula della legge costituzionale sul taglio dei parlamentari (un taglio secco del 36,5% cioè di 230 deputati e 115 senatori) i partiti di maggioranza si erano accordati, in linea di massima, per un sistema proporzionale ma con una soglia di sbarramento del 5%. Era d'accordo anche Renzi, e lo manifestava in modo tronfio e spavaldo come leggete qui:

    https://video.repubblica.it/politica/legge-elettorale-renzi-italia-viva-tranquillamente-al-5-per-cento-non-so-se-ci-arrivera-m5s/352194/352768

    Sei mesi dopo l'ex Tappetaro, che ha perso il pelo ma non il vizio di cambiare idea, sembra molto meno spavaldo e Italia Viva vota con il centrodestra per il rinvio (alle calende greche?) del dibattito sulla legge elettorale. È appena il caso di ricordare che tutti i sistemi usati nella Seconda Repubblica prevedevano una soglia di sbarramento, ma la più alta era quella prevista nella prima versione dell'Italicum di Renzi (votata in prima lettura anche da Forza Italia) che per i partiti non coalizzati prevedeva addirittura uno sbarramento all'8% (quasi da regime turco dov'è al 10%). In ogni caso, per una volta sono d'accordo con Renzi. Atteso che la maggioranza intende governare fino al 2023, non vedo proprio perché ci si debba affrettare a cambiare il (pur pasticciato) Rosatellum prima del referendum, magari producendo l'ennesimo pasticcio. 


  20. Ti ricordo sommessamente, caro Saurino, e per l'ennesima volta, che la testa non ha solo la finalità di separare le orecchie. Usala e controbatti NEL MERITO delle mie osservazioni, se ne sei capace. Cosa di cui dubito seriamente perché hai dato ampie e molteplici prove di essere completamente e irrimediabilmente negato per l'epidemiologia e per la statistica.

    P.S. Certo che 2,37% deve essere considerato "molto inferiore" al 14% (e rotti)! È del tutto ovvio sia dal punto di vista ingegneristico (parliamo di due diversi ordini di grandezza) sia da quello epidemiologico e da quello statistico. Infatti, anche ammesso che l'ISTAT non abbia sottostimato i contagi, tra una letalità effettiva del 2,37% e una del 14% "ballano" circa 175.000 morti. Peraltro il tuo famoso test Z, o Zuccavuota test, ti portò a suo tempo a respingere non solo valori intorno al 2% ma perfino valori sopra il 4%. L'indagine sierologica, per quanto mal fatta, ti sbugiarda platealmente.  


  21. Sono stati comunicati solo ieri, con due mesi di ritardo, i risultati (per giunta non definitivi) dell'indagine di sieroprevalenza condotta sul territorio nazionale a cura dell'ISTAT e del ministero della Salute. L'indagine doveva essere completata in maggio, su un campione di 150.000 persone rappresentativo della popolazione nazionale (ma inizialmente si era parlato di 200.000). Lo scopo era stimare quanti italiani sono stati realmente infettati dal Covid e hanno sviluppato gli anticorpi, nonché le distribuzioni territoriali per genere, per età e per categorie lavorative. In.formazioni preziose non solo dal punto di vista teorico. L'indagine è stata effettuata tra il 25 maggio e il 15 luglio, un intervallo decisamente troppo lungo per "fotografare" una situazione. I risultati derivano da un campione di 64.600 persone, appena il 43% delle 150.000 previste. Basterebbe già questo a certificare il plateale fallimento dell'iniziativa. L'ISTAT e il ministero, con i loro ritardi, hanno gravi colpe, ma la colpa maggiore è degli incivili che hanno rifiutato di sottoporsi al test. Si conferma che in questo paese il senso civico drammaticamente scarseggia. E lo vediamo in questo periodo sulle strade, sulle spiagge, nei locali. Nella fase critica abbiamo rispettato le norme molto più per PAURA (del contagio e delle sanzioni) che per senso civico. Per i selezionati non c'era obbligo di accettare. Bisognava invece imporlo, salvo gravi motivi. Voglio sperare che l'ISTAT, in previsione dei dinieghi, avesse selezionato come minimo un secondo campione di riserva. Se così è stato, concludiamo che quasi 4 cittadini su 5 si sono vergognosamente rifiutati di compiere un dovere civico. Il drastico ridimensionamento del campione (da 150.000 a 64.600 unità) poteva non essere in sé un problema. I sondaggi elettorali nazionali tipicamente si fanno su 1000-2000 persone (anche se non vengono certo diluiti sull'arco di due mesi). Il problema grosso è la perdita di rappresentatività statistica del campione. L'ISTAT afferma di avere apportato le opportune correzioni ex post per ovviare al problema, ma ogni epidemiologo serio non può che essere a dir poco perplesso davanti ai risultati di questo screening. In base ai dati raccolti si stima un totale di contagiati al 27 luglio (data degli ultimi esiti dei test) pari a 1 milione e 482mila persone, ovvero poco meno del 2,5% della popolazione nazionale. Non è chiaro se l'ISTAT abbia inserito in questa cifra i circa 35.000 deceduti, ovviamente esclusi dall'indagine. Ma immagino di sì. Come pure andavano inseriti tutti i casi già positivi al tampone, anch'essi esclusi dallo screening sierologico. In ogni caso il totale stimato indica che i contagiati effettivi sarebbero circa 6 volte quelli accertati finora (con il test molecolare o tampone). Diversi giornali oggi presentano questo risultato come sorprendente, cioè come un numero maggiore del previsto. Io sono sorpreso in senso contrario. Poco fa il Tg2 provoloneggiava affermando che questo risultato abbatte la mortalità italiana al livello degli altri paesi. La stima riduce la letalità (e non la mortalità) e non la porta affatto al livello degli altri paesi. Io mi aspettavo una stima intorno ai 3 milioni, ovvero un 5% di popolazione contagiata (grosso modo come in Spagna dove da uno screening condotto in maggio su 70.000 persone si stimò un 5,2% di contagiati, ma oggi sono di più). E mi aspettavo in Lombardia, che è stata a lungo l'epicentro della pandemia, un valore ben maggiore del 7,5%. Lo stato di New York in aprile era messo meno peggio della Lombardia (in rapporto alla popolazione) ma uno screening  sierologico portava già allora a stimare un 12,3% di popolazione contagiata, con una punta del 19,9% a New York City. Analoghe  indagini condotte nel Regno Unito mostrano una sieroprevalenza ben sopra il 5% in quasi tutte le regioni, e spesso sopra il 10% con una punta del 17,5% a Londra: 

    https://www.gov.uk/government/publications/national-covid-19-surveillance-reports/sero-surveillance-of-covid-19

    Naturalmente può darsi benissimo che gli italiani, seguendo norme profilattiche più severe, si siano contagiati molto meno di spagnoli, inglesi e newyorkesi, ma in questo caso subentra una forte anomalia nel tasso di letalità. Secondo la rivista Nature, le stime globali del tasso di letalità effettivo (IFR) del Covid ultimamente convergono nella fascia [0,6%-1,0%]. Mentre il professor Vespignani, che lavora negli USA ed è uno dei più autorevoli epidemiologi al mondo, pochi giorni fa indicava per l'Europa una fascia più larga: [0,3%-1,5%]. Ma dallo screening sierologico dell'ISTAT, prendendo per buono il dato dei decessi confermati al 27 luglio (35.112) e dividendolo per 1.482.000 casi effettivi stimati, otteniamo IFR=2,37%. Valore abnorme, anche considerando l'elevata età mediana degli italiani (che favorisce la letalità). Ma, come è noto, anche i decessi effettivi in Italia (e altrove) sono più di quelli confermati. Come ho già scritto in altre discussioni, incrociando i dati di mortalità dell'ISTAT del 2020 con quelli degli anni precedenti, risultano mancanti quasi 17.000 decessi che porterebbero il totale a circa 52.000 e l'IFR stimato al 3,5%. Un altro dato anomalo che emerge dall'indagine è che gli asintomatici risultano pari al 27,3% degli infetti. Mentre nella stessa recente intervista Vespignani ha detto che sono circa il 40% (più un altro 40% che manifesta sintomi minori). E allora delle due l'una. O in Italia la letalità del Covid è molto maggiore che nel resto d'Europa e del mondo (e di ciò bisognerà cercare buone spiegazioni scientifiche) oppure l'indagine sierologica è stata condotta su un campione statistico fortemente DISTORTO. Il rasoio di Occam e considerazioni logiche mi fanno propendere per la seconda ipotesi. In un campione indistorto, ovvero rappresentativo della popolazione, tutti gli elementi vanno scelti in modo assolutamente casuale, in modo che abbiano (in principio) la medesima probabilità di possedere la proprietà oggetto dell'inferenza statistica (nel nostro caso gli anticorpi nel sangue). Ebbene, nel nostro caso la maggioranza dei selezionati si è autoesclusa dal campione, ma non si è affatto autoesclusa a caso. Di conseguenza ha, inevitabilmente e per definizione, distorto il campione, con buona pace dell'ISTAT e dei suoi tentativi di apportare compensazioni a posteriori.

    Perché moltissimi selezionati hanno rifiutato il test? Per paura della punturina sul dito? Non credo, ma in ogni caso era una paura non polarizzata, dunque non distorcente. Ci sono due motivi ben chiari e precisi.

    Uno l'ho già citato ed è l'inciviltà. Per il test bisognava concordare una data e recarsi in un centro apposito e talora distante: un piccolo ma necessario sacrificio. Chi è sprovvisto del senso civico probabilmente non ha voluto accettarlo. Inoltre, probabilmente, questo incivile si è attenuto alle norme profilattiche in modo meno rigoroso delle persone civili, dunque ha avuto maggiori probabilità di contagiarsi. Ma il contagio era proprio l'oggetto dell'indagine, quindi, sottraendosi al test, gli incivili, che sono tanti, hanno inevitabilmente distorto il campione.

    Un secondo motivo, non indipendente dal primo ma più specifico, è stato il seguente. Il regolamento, comunicato a tutte le persone contattate, prevedeva che chi fosse risultato positivo al test sierologico avrebbe dovuto isolarsi, effettuare un tampone per accertare la guarigione e restare in quarantena fino all'esito negativo dello stesso. Ovvio, dato che gli anticorpi sono presenti anche a infezione in corso, quando cioè il soggetto è potenzialmente infettante. Una ulteriore possibile seccatura che ha scoraggiato le persone poco civili incrementando la distorsione di cui sopra. Ma in particolare ha scoraggiato una particolare categoria. Quelle persone che, oltre ad avere scarso senso civico, hanno avuto un contatto più o meno intenso con un contagiato conclamato: un parente, un amico, un collega di lavoro, un vicino, etc. Queste persone hanno ragionato più o meno così. Magari quel mio vicino mi ha infettato mesi fa, ma io non ho mai avuto sintomi, ora mi sento benissimo e non ho alcuna voglia di andare in quarantena, nemmeno per pochi giorni, per aspettare l'esito di un tampone. Queste persone, avendo una probabilità di contagio superiore alla media, autoescludendosi in massa dal campione lo hanno pesantemente distorto. Non a caso anche la percentuale degli asintomatici risulta sottostimata. 


  22. Che sia di buon auspicio il bellissimo arcobaleno apparso sul ponte nel giorno dell'inaugurazione. L'arcobaleno è sempre stato considerato un misterioso ponte tra la terra e il cielo, tra l'uomo e Dio. Oggi simboleggia la pace e la speranza. Durante la pandemia è apparso nei  disegni di milioni di bambini con la scritta ANDRÀ TUTTO BENE (Everything will be alright). Io spero che l'Italia ritorni a essere un paese serio. E che le autostrade degli italiani ritornino agli italiani, tutte. 

    https://video.repubblica.it/edizione/genova/ponte-genova-san-giorgio-l-arcobaleno-sul-nuovo-viadotto-nel-giorno-dell-inaugurazione/365083/365636

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  23. 4 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

    Mi perdoni sig fosforo, ma deve perdonare la ridicola marketta pisana, sa anche lei che non legge il Fatto Quotidiano, perché Leopoldino glielo ha vietato tassativamente.

    Ovvio, lui come maggiordomo ha il permesso di leggere solo la pagina FB di Leopoldino. Ma è un maggiordomo smemorato perché della posizione di Travaglio, nettamente favorevole all'autorizzazione a procedere sul caso Diciotti, si parlò anche nel forum.