fosforo311

  • Numero messaggi

    875
  • Registrato

  • Ultima Visita

fosforo311 è il vincitore del giorno febbraio 26

fosforo311 ha pubblicato il contenuto con più like

Reputazione Forum

59 Sono il Re del Forum

Su fosforo311

  • Rank
    Utente avanzato
  • Compleanno
  1. La fascia di incertezza nella stima dell'Imperial College per l'Italia va da 1,9 milioni a 15,2 milioni. I 92.472 casi al 28 marzo erano un dato-spazzatura esistente solo sulla punta dell'iceberg degli infetti italiani e nella tua zucca vuota. Impara a ragionare sui dati e poi ne riparliamo.
  2. Un'altra giornata senza grosse novità, eppure ci si ostina a cogliere segnali positivi da dati apparentemente incoraggianti ma purtroppo fondati su un campionamento a dir poco inadeguato. È vero che il numero dei tamponi è tornato a crescere (oltre 6000 più di ieri) ma restiamo ben sotto i livelli della settimana scorsa. E quel che è peggio (e inspiegabile) è il crollo quasi verticale dei test in Lombardia, che in 10 giorni sono passati dai 9556 del 21 marzo ai 3556 di oggi. Ma la Lombardia è l'epicentro dell'epidemia: diradare il campionamento in Lombardia significa perdere il polso del fenomeno nazionale. Gli statistici dicono: garbage in, garbage out. Cioè se i dati in ingresso sono spazzatura, spazzatura sono anche le stime e le previsioni che ne ricaviamo. Infatti le cifre lombarde sono DEL TUTTO SBALLATE. La mortalità cruda è al 16,7%, cioè peggio che se ci fosse un gigantesco focolaio di meningite! E sarebbe anche maggiore se avessero testato i moribondi degli ospizi. Nella regione che ha il 58% dei morti nazionali è stato fatto meno del 23% dei test. Questo non è solo assurdo, è vergognoso! Addirittura ieri si parlava di raggiungimento del fatidico picco almeno in quella regione. Era infatti diminuito per la prima volta il dato assoluto dei positivi attuali. Ma era come se avessimo pensato di essere in cima all'Everest avendo scalato uno spuntone di roccia a quota molto inferiore (ma ignota). Infatti, oggi in Lombardia i positivi sono di nuovo cresciuti. Nondimeno oggi molti media parlano di picco già raggiunto addirittura su scala nazionale. Quando appena ieri l'altro il prof. Locatelli, presidente del CSS, diceva in conferenza stampa che il picco era ancora lontano. In realtà, continuando a fare così pochi test potremo dire di avere superato il picco solo quando i morti caleranno drasticamente e stabilmente (diciamo sotto i 200 al giorno) ammesso che riusciremo a testare almeno i morti. Come nota il prof. Galli, in Lombardia, in realtà, non stiamo misurando la letalità del Covid bensì la letalità di una malattia conclamata: una forma rara (fino a ieri) e grave di polmonite. Ci si aggrappa al dato dei ricoveri giornalieri in terapia intensiva. Che in effetti è in calo, specie in Lombardia, ma chi ci dice che questo calo non sia dovuto alla saturazione dei reparti? Inoltre questo dato è pari alla differenza tra chi entra e chi esce, e le uscite (morti+guariti) sono in crescita. Come avevo previsto, la mortalità cruda è in crescita un po' dappertutto, oggi anche la Germania ha superato l'1%. Mentre noi ci avviciniamo a un abnorme 12%. Resiste solo la piccola Islanda che al momento conta solo 2 morti su 1135 contagiati. Potrebbe sembrare un'anomalia statistica, un caso fortunato. Ma l'Islanda, guarda caso, è il paese al mondo che ha testato la frazione più alta della popolazione. In altri termini, il dato islandese, per quanto parziale (i morti aumenteranno anche lì) potrebbe essere molto più significativo di quello dell'Italia. Che è un dato misurato sulla punta di un iceberg. Questo modestamente io lo scrivo da un mese, da qualche settimana lo dicono anche Borrelli, Brusaferro, Galli, Burioni, etc. E oggi c'è questo studio del prestigioso Imperial College britannico secondo il quale il pezzettino di iceberg che stiamo testando potrebbe essere ancora più piccolo, molto più piccolo di quello che tutti credevamo. Con quasi 6 milioni di contagiati (al 28 marzo quando avevamo 10.023 morti) il nostro tasso di mortalità scenderebbe allo 0,17%. Cioè molto vicino a quello dell'Islanda (ma è solo un caso): https://www.corriere.it/cronache/20_marzo_31/coronavirus-rapporto-dell-imperial-college-in-italia-salvate-38-mila-vite-61884e94-7329-11ea-bc49-338bb9c7b205.shtml P.S. suggerirei al forumista Sauro24 di inviare il suo quotidiano test Z (test di Zucca vuota) all'Imperial College. Giusto per capire cosa ne pensano.
  3. Egregio, il Fatto Quotidiano è un giornale libero e pluralista e c'è spazio per tutti, almeno sul blog. Sul giornale anche, ma bisogna scrivere qualcosa di più serio di quello che scrive questo consigliere comunale di Italia Viva. La competenza non è mai antipatica, quando c'è. E sono simpatici anche quelli che riconoscono di non possederla. Gli antipatici sono quelli che se la inventano. https://www.ilfattoquotidiano.it/blog/aviola/ Questo è un articolo meno retorico: https://infosannio.wordpress.com/2020/03/30/andrea-scanzi-lettera-al-mio-amico-matteo-quello-ancor-piu-debole-dei-due-matteo/ Saluti
  4. Tu sei sicuramente un buon imprenditore, come la grande maggioranza di quelli del settore agricolo (intendo quelli che nella terra ci mettono le mani e la bagnano con il sudore). I parassiti stanno altrove. Io vorrei chiedere a quel signore se per caso ha mai lavorato in una delle cucine dei suoi 18 ristoranti.
  5. Bisogna stabilire cosa si intende per buon imprenditore. Secondo la nostra Costituzione la bontà dell'impresa si misura in base alla sua utilità sociale (art.41). Per me un imprenditore che in questo momento molto difficile distoglie i soldi dello Stato da finalità più utili, più necessarie e più urgenti delle sue, non è un buon imprenditore. Per me è simile a un parassita egoista.
  6. Faccio un altro esempio. Se io possiedo 18 ristoranti e uno yacht del genere (con bandiera delle Isole Cayman) lo dò in garanzia a una banca per un prestito, e non vado certo a chiedere soldi allo Stato per riavviare i miei 18 ristoranti. Perché lo Stato deve aiutare Gennarino il pizzaiolo, non Flavio il nababbo. https://www.google.com/search?q=briatore+yacht&oq=b&aqs=chrome.0.69i59l2j69i57j69i60j0j69i60.980j0j8&client=tablet-android-datamatic&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8#imgrc=NOQpBQl3vFSpwM:
  7. Buon giorno d/b. Ho letto che hanno inventato la grappa spray: si spruzza in gola ed elimina il virus. Saluti
  8. Egregio, parlavo di oro e diamanti che sono beni rifugio e che oggi vanno letteralmente a ruba. Per quanto riguarda gli altri beni di lusso, lo sono in parte. Se oggi provi a venderti un'utilitaria non ti offrono nemmeno metà del valore che aveva un mese fa. Diverso il caso di una Ferrari. Uno sceicco o un arcimilionario disposto a comprarla con un clic del mouse lo trovi sempre. In ogni caso questi ricchi (***)prenditori che piangono miseria e che sovraccaricano lo Stato in un momento di difficoltà mi fanno schifo. Se la crisi si prolunga, le prime due misure che servono sono una patrimoniale (molto progressiva: chi ha 10 non deve nulla, chi ha 100 deve 10 e chi ha 1000 deve 500) e una repressione durissima dell'evasione fiscale (a chi ha evaso 100 viene sequestrato e incamerato dallo Stato 500 del suo patrimonio).
  9. Nella rassegna stampa di stamane mi ha colpito questo titolo sulla prima pagina di Repubblica: Ho tre negozi e mi ritrovo con 20 euro in tasca Per partito preso non acquisto Repubblica da anni, con lo zoom sono riuscito a leggere le prime righe dell'articolo. Si tratta di un commerciante palermitano che possiede da decenni tre accorsati negozi di abbigliamento non lontani dal centro. Dice di essere indebitato per 40.000 euro, di essere rimasto con 20 euro in tasca e di non sapere come sfamare le sue figlie. Come è noto noi italiani, in particolare noi meridionali ma non solo, siamo i campioni mondiali del vittimismo. Con ampio distacco. Ma non metto in dubbio le parole di questo signore. So bene che nel commercio ci sono alti e bassi e che un dissesto può arrivare in poco tempo. E ho scritto a lungo dei danni inenarrabili causati ai negozi tradizionali dalla grande distribuzione e dal commercio on line (che da questa crisi uscirà ancora più forte e che va ridimensionato CON PESANTISSIMI AGGRAVI FISCALI per compensare gli enormi vantaggi di cui gode nei confronti della piccola e media distribuzione). Quindi diciamo che questo negoziante di Palermo è un caso sfortunato e doloroso e che ha diritto fin da subito agli aiuti previsti dal governo. Diciamo pure che potrebbe non essere un caso isolato. Ma diciamo anche si tratta di CASI LIMITE. Perché tre settimane di chiusura, eccetto casi estremi, non riducono alla fame un commerciante che possiede da decenni tre negozi in centro in una grande città. Vi garantisco che in Italia un soggetto del genere, in almeno il 95% dei casi, oltre ai tre negozi possiede anche due, tre o più case, automobili e un discreto conto in banca, di sicuro sopra i 40.000 euro, spesso intestato alla moglie, o altre forme di risparmio. A mio avviso un caso limite deve finire nelle pagine interne di cronaca locale, non sulla prima pagina di un grande quotidiano nazionale dove serve solo a stimolare il vittimismo nazionale e a dipingere il quadro più nero di quello che è. Domenica sera nel programma di Giletti c'era un certo Flavio Briatore che si esprimeva più o meno in questi termini: "Ho 18 ristoranti (immagino 18 ristoranti di lusso, nda) e avrò bisogno dello Stato per ripartire". Caro Briatore, ti avranno pure assolto per evasione fiscale, ma non metterti a carico dello Stato pure tu: FINITA L'EMERGENZA, METTI MANO AL PORTAFOGLIO, ALLEGGERISCILO E RIPARTI. La stessa cosa la dico a migliaia di imprenditori, industriali, etc. che hanno ville, auto e barche di lusso, conti milionari in Svizzera, etc.: ALLEGGERITE LE VOSTRE TASCHE ricapitalizzate le vostre aziende e pagate gli stipendi ai vostri dipendenti invece di chiedere la CIG e di pesare sulle tasche dei lavoratori e dei contribuenti. SMETTETELA DI PIANGERE MISERIA! Vendetevi la Porsche o la Ferrari e compratevi un'utilitaria! Vendetevi il Riva o il Pershing, compratevi una barca a remi, e remate! Vendetevi l'oro e i diamanti delle vostre mogli e delle vostre amanti: vi basterà un clic e andrà tutto a ruba. E non chiedete all'Europa di stampare per voi quantità industriali di moneta per lasciare intatti i vostri patrimoni e i vostri lussi e per affossare la povera gente nell'inflazione a doppia cifra.
  10. Quella definita la "mascherina di Bunny il Coniglietto" dal governatore campano? https://youtu.be/vn3dwDMKRJE
  11. A parte gli 812 morti, i dati di oggi (30 marzo) sarebbero ancora una volta buoni e anche migliori di quelli di ieri. Abbiamo il nuovo record dei guariti (1590) e la più bassa velocità di crescita dei contagi rilevati (+4,1%), mentre l'incremento assoluto è di 4050 unità, il valore più basso delle ultime due settimane. Purtroppo devo ancora usare il condizionale perché c'è un ulteriore calo dei tamponi: 23.329, cioè 1175 meno di ieri. Si ripropone la solita domanda: i contagi rilevati calano perché calano quelli effettivi o perché facciamo meno test? Certo potremmo pensare che negli ultimi due giorni si sono fatti meno tamponi perché c'erano meno sintomatici gravi da testare, ma questi, come ho ripetutamente scritto, non sono che la punta dell'iceberg in questo fenomeno epidemico. Se facessimo per un certo periodo un numero costante di test, per esempio intorno ai 35.000 come nella seconda metà della settimana scorsa, e osservassimo una riduzione progressiva dei contagi giornalieri, potremmo estrapolare una qualche indicazione positiva, ma restringendo il campionamento non andiamo da nessuna parte. Per giunta tra ieri e oggi sono guariti 2236 pazienti e a ciascuno di questi sono stati applicati due tamponi, a distanza di 24 ore, per accertare la negatività. Quindi si sono ulteriormente ridotti i test per l'individuazione dei nuovi positivi. Oggi ne abbiamo trovati il 34% in meno rispetto a giovedì scorso (giornata record per i tamponi) ma abbiamo fatto il 36% dei test in meno. Oggi poi dalla Lombardia arriva un dato che potrebbe essere definito cruciale per una evoluzione favorevole dell'epidemia se il campionamento fosse abbastanza fitto da renderlo attendibile. Per la prima volta in Lombardia, la regione di gran lunga più colpita, è calato il numero dei positivi attuali, cioè dei portatori del virus: 25.006 contro i 25.392 di ieri. Ciò è avvenuto perché la somma dei morti e dei guariti (rimossa dal totale dei positivi) ha superato il numero dei nuovi contagiati. Questo è esattamente ciò che avviene una volta superato il famoso PICCO dell'epidemia. Possiamo allora dire che almeno per la Lombardia la strada è ormai in discesa? Purtroppo non possiamo dirlo con certezza, anzi molto probabilmente il picco lombardo è ancora distante. Infatti i contagiati effettivi sono molti di più di quelli rilevati e sottraendo morti e guariti il numero dei positivi attuali risulterebbe tuttora in crescita. La tesi della forte discrepanza tra rilevamento e realtà è corroborata da questo ulteriore studio che mette a confronto la situazione italiana al 23 marzo con i dati (ben più solidi) della Corea del Sud (dove l'epidemia è iniziata 4 settimane prima che da noi ed è in via di estinzione). Lo studio tiene conto della differente stratificazione per fasce di età tra le due popolazioni e conclude che i contagiati effettivi al 23 marzo erano quasi il quadruplo di quelli rilevati. https://www.lavoce.***/archives/64469/quanti-sono-davvero-i-contagiati-in-italia/
  12. Egregio Cortomaltese, come sai ho deciso di non leggere più i post dell'incivile pisano che neppure in questi giorni di lutto nazionale riesce ad astenersi dalle offese e dagli insulti, però ho letto l'intervista che hai citato, rilasciata al Corriere (e alla renzianissima Meli) dal senatore Renzi. E lo trovo più che mai impegnato nel suo ridicolo match con l'altro Matteo a chi la spara più grossa. In sostanza egli perviene con varie settimane di ritardo sul sottoscritto all'idea dello screening di massa (sulla quale sono stato lungamente insultato e deriso dal suo turiferario). Con la differenza che per me questa via, che ho denominato "modello coreano", oggi va integrata con il modello cinese, dato che non siamo riusciti a circoscrivere il contagio. I coreani ci riuscirono con poche centinaia di migliaia di tamponi, noi al punto in cui siamo dovremmo farne milioni in Lombardia e centinaia di migliaia in ciascuna delle altre regioni. E non possiamo farli da qui a pochi giorni per riaprire le fabbriche (e le chiese) nella Settimana Santa come delira il Bomba. Al momento ne facciamo poco più di 20.000 al giorno. Il senatore guarda nella sua sfera di cristallo e vede un debito pubblico al 200%, un vaccino che arriva solo tra un anno o due (mentre Brusaferro non lo esclude per il 2020, come non esclude un farmaco), e 5 o 10 milioni di ex portatori ormai immuni e già pronti per tornare al lavoro in piena sicurezza. Io ne vedo circa un decimo (con il conforto di autorevoli epidemiologi) ma bisogna comunque scovarli e pensare a tutti quelli ancora suscettibili. L'intervista si conclude con un'ultima balla. Parla con il noi ma chiaramente si riferisce Conte: abbiamo chiuso in casa 60 milioni di italiani. Falso. Milioni di italiani continuano a lavorare, incluse le mie due figlie, e chi ha necessità di uscire esce.
  13. In questi giorni si deve ammazzare il tempo e allora vado su YouTube a rivedermi alcuni epocali match di boxe, come quello tra Marvin "il Meraviglioso" Hagler e John "la Bestia" Mugabi, nella memorabile telecronaca di Rino Tommasi. Ma in questi giorni assistiamo a un altro durissimo match, senza esclusione di colpi, e che sarebbe perfino avvincente se non fosse ridicolo. Di sicuro è molto divertente. Parlo del match mediatico tra i due Cazzari, a chi la spara più grossa per recuperare visibilità. Bisogna comprenderli: i due poveracci si sentono oscurati dal virus ma soprattutto dal presidente del Consiglio. Il 27 febbraio il Cazzaro Verde (copyright di Andrea Scanzi), con la Lombardia già in quarantena, 700 casi e 20 morti, invoca di riaprire tutto. Godiamocelo: https://youtu.be/3boANHdMt7I (guardate la faccia del Cazzaro). La replica del Cazzaro Rosé (idem c. s.) si fa attendere un mese esatto, ma è terrificante: un destro alla mascella degno di Carlos Monzon. Riaprire le fabbriche prima di Pasqua, ma con 10.000 morti e con tutta l'Italia in quarantena. Me cojoni! Ricordando il match citato, mi sono chiesto chi dei due potrebbe essere "il Meraviglioso" e chi "la Bestia", ma di meravigliosi in questo match francamente non ne vedo. Il governo stanzia 25 miliardi, ma il Cazzaro Verde, che un mese fa si accontentava di 10, ora ne chiede 100. E dice che bisogna accreditarli direttamente sulle schede dei telefonini degli italiani. Bel colpo! Ma la replica del Cazzaro Rosé questa volta non si fa attendere: ne chiede almeno 150-200 e in un unico decreto (che sarebbe un decreto senza precedenti). Botta e risposta! Il Cazzaro Verde va dalla D'Urso (per la 50sima volta secondo il conteggio della presentatrice) e recita un Eterno Riposo in diretta. https://youtu.be/h658jT4X1UM Accipicchia! Ora la domanda è: come replicherà il Cazzaro Rosé? Lascio la risposta ai forumisti.
  14. L'insulto di ombretta sauro lo restituisco al mittente, con la raccomandazione di girarlo immediatamente al tappetaro che parla di 12 milioni contagiati e nel contempo vorrebbe riaprire le fabbriche prima di Pasqua, cioè tra una settimana. Quando cioè i 12 milioni diventerebbero il doppio o il triplo. In compenso potremmo raggiungere l'effetto gregge, ma solo dopo avere contato i morti. Per me i contagiati in Italia potrebbero essere intorno al milione, inclusi gli asintomatici e i guariti non più in grado di infettare. Quelli cioè che hanno sviluppato gli anticorpi senza neppure accorgersi del virus o scambiandolo per un raffreddore o un'influenza. E che, se ci atteniamo alla statistica di Vo Euganeo, potrebbero essere fino al 75% del totale. Ma ombretta sauro se la prende con me perché non vuole urtare la sensibilità del collega da Pisa.
  15. Non c'è niente da fare: il renzusconismo è un virus non meno resistente del Covid. Leggo stamane nella rassegna stampa questo virgolettato in prima pagina sul giornale salviniano di Belpietro: Ettore Rosato: "Imitiamo Trump e coinvolgiamo il centrodestra". Mi sono cascate le braccia! Intanto è già vergognoso che un esponente (in teoria) della maggioranza conceda un'intervista a una cartaccia da cesso che da un mese dipinge Giuseppe Conte come il nemico n.1 del Paese (prima del virus). E che fino a un mese fa era l'unico dei tre giornaletti della destraccia che appariva immune dal renzusconismo. Anzi ne scriveva di cotte e di crude sul Bomba e sugli affari suoi e della sua famiglia (si era beccato pure alcune querele). Ma oggi il presidente di Italia Viva, il renzianissimo e ineffabile Rosato, si fa intervistare dal "nemico" e ne sposa le posizioni: "Imitiamo Trump e coinvolgiamo il centrodestra". Roba da matti! Massì, facciamo una bella ammu.cchiata con cazzari in confusione, pregiudicati in putrefazione e sovranisti neri pur di togliere di mezzo l'unico statista serio visto negli ultimi 30 anni! Signori, vi dico la mia: l'Italia diventerebbe peggio di un lazzaretto, diventerebbe un manicomio. Perché è da manicomio e da camicia di forza dire "Imitiamo Trump". Riporto un passaggio dall'ampia pagina di Wiki sull'epidemia negli USA: From January 2020 to mid-March 2020, President Trump downplayed the threat posed by Covid-19 to the United States, giving many optimistic public statements... he had no worries about Covid-19 becoming a pandemic... On February 26, he said of the virus: "It's going to disappear"... On February 27, he predicted that the number of infected *** in the country "within a couple of days is going to be down to close to zero". Ma noi, secondo l'ineffabile Rosato, dovremmo imitare Trump! Infatti, un paio di giorni fa il suo capetto diceva che dobbiamo riaprire le fabbriche prima di Pasqua! E non ha cambiato idea, anche se oggi dice che in Italia i contagiati sono 12 milioni (e meno male che aggiunge un "forse"). Ma chi glielo ha detto, il prof. Burloni? Questa gara tra i due Matteo a chi la spara più grossa è davvero avvincente. Insomma, questi italovivi sembrano proprio volere sfidare la morte, vogliono abbracciare il modello angloamericano. Gli scienziati lo chiamano immunità di gregge, ma è conosciuto anche come "modello del pallone gonfiato" visti i sostenitori: Trump, Boris Johnson (prima che il virus lo sgonfiasse), Salvini e i suoi giornalacci (a suo tempo) e ora pure il Matteo minore. P.S. Se il Matteo minore avesse ragione (12 milioni di contagiati effettivi), questo Covid-19 sarebbe né più né meno che una banale influenza (mortalità dell'ordine dell'1 per mille).