fosforo311

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  1. Ma che cavolo scrivi! Il cardiopatico grave, l'invalido al 100% Gallinari espiò in un carcere, che per lui era anche corsia d'ospedale, per più di 15 anni. E a un certo punto lo Stato ritenne di non dovere infierire su un malato che non aveva cambiato idea ma che certo aveva cambiato vita e difatti non fece mai più del male nemmeno a una mosca. Quanti anni o quanti giorni di carcere si fece il ladrone di Stato scappato all'estero come un coniglio? Altro che statista! E dov'è finito il bottino? La Svizzera rispose alle rogatorie dei giudici di Mani Pulite sui conti All Iberian (23 miliardi di lire dell'epoca dall'amico di Arcore, tutto prescritto). Ma Hong Kong, Singapore, Bahamas, Cayman, Liechtenstein e Lussemburgo non risposero. Chissa mai chi ci campa a sbafo da 26 anni su quei tesori, si chiede Travaglio. E gli eredi del corrotto non rispondono. Di certo non se la passava male la signorina Anja Pieroni con una casa e un albergo intestati e un assegno mensile di 100 milioni di lire dell'epoca (circa 100.000 euro attuali tenuto conto dell'inflazione). Per non parlare di "servitù, autista e segretaria". https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ania_Pieroni Ma i disastri economici del corrotto che ingigantì a dismisura il debito pubblico ci pesano ancora oggi come una palla al piede. https://phastidio.net/2010/01/20/leredita-craxi/
  2. Avrò parlato almeno 10 volte in questo forum e in quello sull'Ambiente del problema, grande come una montagna ma semplicemente ignorato dalle norme europee e dai test europei per l'immatricolazione delle vetture, legato al filtro antiparticolato (FAP) dei motori diesel. Cioè di TUTTI i diesel che lo montano, inclusi gli euro6. La fase di rigenerazione del filtro riemette nell'ambiente il particolato che lo intasa, ma lo riemette con gli interessi (a carico della salute pubblica) cioè dopo averne ridotto il diametro, rendendolo più subdolo e più penetrante nei polmoni e negli alveoli, e più invisibile agli strumenti rilevatori. Durante la fase di rigenerazione l'inquinamento di un motore diesel viene moltiplicato anche di un fattore 1000! Cioè equivale a quello di 1000 vetture diesel dello stesso tipo e presenti nello stesso posto ma in funzionamento ordinario. https://www.galileonet.it/diesel-euro-6-inquinano/ https://www.transportenvironment.org/publications/new-diesels-new-problems
  3. Nel mio lungo post precedente, poco dopo la metà del testo, compare, tra due punti fermi, una parolina senza alcuna connessione logica con il resto: "ciao". Me ne sono accorto dopo la scadenza del tempo, invero limitato, che l'editor di Virgilio mette a disposizione per le modifiche. Avrei potuto eliminarla solo dopo avere copiaincollato il testo in un nuovo post e cancellato il vecchio. Ma il comando <seleziona tutto> del mio vecchio ed economico tablet mi consente di selezionare e incollare solo una riga per volta, ragion per cui avrei dovuto usare il pc. Ho preferito lasciare lì l'intruso, in modo da far incavolare ulteriormente lo sprovveduto Sauro24. Quella parolina in quello strano posto non ce l'ho messa io. Posso giurarlo sulla testa delle mie figlie: ce l'ha messa quel birichino del correttore automatico! Il quale, come dimostrerò, è capace di questo ed altro.
  4. X SAURO24, alias ZUCCAVUOTA Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Ma più che diabolico direi che sei mas.ochista. Infatti, il diavolo pensa e agisce secondo LOGICA: Forse tu non pensavi ch'io loico fossi!... E invece tu, dopo tutte le pazienti spiegazioni che ti ho dato, ancora insisti con le tue provolonate senza senso. Con sprezzo del ridicolo, hai scritto per la quarta volta: "...la Corte Costituzionale non è mai stata chiamata a pronunciarsi sulla soglia del 40%". Ma come? Non hai ancora letto la sentenza 35/2017? O l'hai letta a spizzichi e bocconi senza capire quel poco che hai letto? Oppure sei tu che non conosci l'italiano? Perché quella sentenza io l'ho letta integralmente e ti posso assicurare che è un monumento alla logica e alla lingua italiana. Una lettura non semplice ma istruttiva, avvincente, coinvolgente (a parte i frequenti e noiosi ma inevitabili richiami giurisprudenziali) specie quando la Corte entra nel merito delle varie e complesse questioni sollevate dai giudici a quibus, dipanandole con una precisione, un'eleganza del linguaggio, una linearità e una consequenzialità logica che a tratti mi hanno ricordato le pagine straordinarie della Critica della Ragion Pratica. I nostri giudici costituzionali non sono certo infallibili e avranno anche uno stipendio sontuoso, ma io dico che se lo meritano tutto (specie quando penso agli stipendi di Bruno Vespa e di Carlo Ancelotti). Sulla soglia al 40% del primo turno dell'Italicum essi furono SPECIFICAMENTE ED ESPRESSAMENTE CHIAMATI A PRONUNCIARSI. Da chi? In modo particolare da uno dei rimettenti, il Tribunale di Genova. Il quale, IN MERITO A QUEL PRECISO VALORE DEL 40%, svolse, come scrive la stessa Corte "alcuni CALCOLI MATEMATICI che dimostrebbero l'eccessiva distorsione del voto in uscita a favore della lista vincente al primo turno". Sulla base dei suoi calcoli, il giudice a quo in realtà sollevò non una ma ben tre questioni di legittimità costituzionale. In merito alle quali il giudice ad quem respinse, motivando, TUTTE le eccezioni di inammissibilità presentate dall'Avvocatura generale dello Stato per conto del Presidente del Consiglio. E DI CONSEGUENZA LA CORTE SI PRONUNCIÒ, ECCOME, DOPO AVERE AMPIAMENTE ARGOMENTATO, PER TUTTI E TRE I CASI, SULL'IRRAGIONEVOLEZZA O MENO DI QUEL PRECISO VALORE DELLA SOGLIA. Senza ovviamente violare la discrezionalità del legislatore cui compete la determinazione di quel valore. In altri termini, dire che una soglia al 40% non è ragionevole non impone affatto al legislatore di scegliere un altro valore specifico, per es. Il 45%. Questo evidente non sequitur esiste solo nella tua zucca vuota. Anzi, al limite il legislatore potrebbe perfino confermare quel valore del 40% (o addirittura abbassarlo!) modificando altre parti dell'impianto della legge elettorale in modo da rendere quella soglia "ragionevole" e legittima sotto il profilo costituzionale. La Corte analizzò a fondo tutte e tre le questioni sollevate dal Tribunale di Genova sulla soglia al 40%, argomentò ampiamente e logicamente, e SI PRONUNCIÒ concludendo che nessuna delle tre era fondata, se non in astratto. La prima questione ovviamente riguardava una presunta eccessiva compressione dei principi costituzionali di rappresentatività della Camera e di eguaglianza del voto, legata al valore della soglia del 40% che avrebbe dato diritto al premio di maggioranza (340 seggi) fin dal primo turno, e alla compresenza di una soglia di sbarramento al 3%. Le altre due questioni erano sottili, cavillose e alquanto irrealistiche. Nondimeno la Corte le ammise e vi profuse tutte le energie intellettuali necessarie per risolvere i dubbi e le doglianze del rimettente. La seconda questione contemplava il caso in cui non una ma due liste superano il 40% al primo turno. In questo caso i 340 seggi sarebbero andati a quella più votata, e di conseguenza l'altra, che pure aveva ottenuto un largo consenso, sarebbe stata penalizzata in termini di seggi in modo irragionevole secondo il rimettente. ciao Faccio un esempio numerico. La lista A ottiene il 40,2%, la lista B il 40,1% mentre un 4% dei voti va alle liste sotto la soglia di sbarramento. Con una ripartizione proporzionale (a meno dello sbarramento), la lista A avrebbe ottenuto 264 seggi, la B uno solo in meno, 263. Ma, per effetto del bonus alla lista A, questa ne ottiene 340 e la B solo 208. La lista A guadagna 76 seggi, la B ne perde 55. Con un solo decimo di punto percentuale di voti in più il partito A si ritrova con 132 deputati più del partito B. La terza questione era ancora più sottile. Che succede se al primo turno la lista X ottiene 340 seggi senza superare la soglia del 40%? Può sembrare paradossale che una lista ottenga il 54% dei seggi della Camera senza superare il 40% dei voti cioè senza premio di maggioranza. In effetti questo è molto improbabile, ma è possibile se c'è una forte dispersione di voti nelle liste sotto la soglia di sbarramento. Una semplicissima equazione mostra, per esempio, che se il 37% dei voti va a liste non rappresentate, la lista X con il 34% dei voti otterrà 340 seggi, in quanto il 34% dei voti validi, rapportato al 63% dei voti validi ottenuto delle liste sopra soglia, fornisce proprio il 54% dei voti validi andati alle liste rappresentate nella Camera dei deputati. In questo caso, però, il testo dell'Italicum si prestava ad ambiguità interpretative, che la Corte risolse nella seguente argomentata conclusione: la lista X, pur non avendo superato la soglia del 40%, mantiene i suoi 340 seggi senza andare al ballottaggio. Tutto questo che cosa dimostra? Dimostra chiarissimamente che nel merito della vexata quaestio tra il sottoscritto e Sauro24 sulla soglia del 40%, la Corte Costituzionale non solo fu chiamata a pronunciarsi, ma SI PRONUNCIÒ, ALTROCHÉ SE SI PRONUNCIÒ! Mi sono dilungato, ma quella sentenza lo meritava. Con te oggi non ho altro tempo da perdere. Sull'altra vexata quaestio, quella del correttore automatico del mio tablet, per te davvero penosa e per me davvero banale, ti risponderò domani o quando avrò ulteriore tempo perso da dedicare alla tua zucca vuota.
  5. Grazie, egregio Sempre. Sei stato l'unico finora a intervenire in questa discussione. Sicuramente avrei dovuto aprirla molto prima delle 11 di sera e probabilmente la giornata domenicale ha distratto i forumisti. In ogni caso penso che Paolo Borsellino resti nel cuore di tutti noi. Ieri sul FQ c'era una lunga intervista al fratello Salvatore. Che ha sottolineato come oggi Palermo sia una città migliore, anche grazie al lavoro e al sacrificio di Paolo e Giovanni. Migliore soprattutto per i giovani, inclusi i tanti nipoti di Paolo, che purtroppo non fece in tempo a vederne nemmeno uno. Il Fatto conferma di essere il più costoso ma anche, di gran lunga, il migliore, il più serio e il più indipendente dei quotidiani italiani. Ieri la gran parte della stampa e della televisione erano distratte, VERGOGNOSAMENTE DISTRATTE, per la concomitanza con il ventennale della fine in latitanza di un LADRONE di Stato. Pellegrinaggi alla tomba tunisina, retorica, incensamenti, servili stravolgimenti della realtà storica. Invece il Fatto ha ripubblicato per l'occasione la MEMORABILE E ILLUMINANTE INTERVISTA che gli rilasciò nel 2010, un anno prima di morire, il grande e compianto GIORNALISTA E PARTIGIANO GIORGIO BOCCA. Leggetela attentamente, tutti ma soprattutto i forumisti più giovani, per capire cosa in realtà nascondono la retorica e le menzogne celebrative di questi giorni. Riflettete in particolare sul passaggio in cui Bocca ricorda le parole che gli disse un giovane dirigente del Partito Socialista negli d'oro del Ladrone: https://www.ilfattoquotidiano.it/2010/01/04/la-via-di-un-bandito/12726/ Anche il direttore Travaglio ieri ha parlato dell'argomento del giorno, in un lungo editoriale. Però, a differenza dei servi sciocchi che incensavano BETTINO, lui si è concentrato sul BOTTINO: https://infosannio.wordpress.com/2020/01/19/il-bottino-di-bettino/ Saluti
  6. Buona notte, D/B, o buon giorno se mi leggerai tra qualche ora. Ho trovato in rete questa paginetta interessante anche se non recentissima. È del 2017 ma i dati si riferiscono al 2014. Siamo comunque 20 anni dopo Tangentopoli. https://www.truenumbers.it/le-percentuali-di-mazzetta-affare-per-affare/ Secondo il Fondo Monetario Internazionale, la corruzione mondiale vale almeno 2000 miliardi di dollari l'anno, cioè circa il 2,6% del PIL mondiale (che nel 2014 valeva circa 78.000 miliardi di dollari). Ma la stima del FMI non include i costi indiretti della corruzione, di cui dirò qualcosa dopo. Secondo uno studio dell'OCSE, il settore economico più corrotto nei paesi membri è quello estrattivo (es. le tangenti ai politici per ottenere concessioni per lo sfruttamento di giacimenti di petrolio, gas e altri minerali, ne sa qualcosa l'ENI). La tangente media su concessioni e appalti è pari al 21%. Anche la sanità è molto inquinata, con tangenti intorno al 14%. In Italia siamo apparentemente messi meglio, perché da noi le tangenti raramente superano il 10%, quindi la tua stima del 20% è un po' pessimistica, almeno secondo i dati dell'OCSE. Mentre è vero che all'epoca di Tangentopoli la tangente o la mazzetta tipica era il 5%. Però spesso leggiamo che in Italia le opere pubbliche costano molto più che negli altri paesi, addirittura il doppio o il triplo negli anni d'oro di Craxi degli altri ladroni di Stato. Questo è per l'appunto un costo indiretto della corruzione, che comporta una spesa pubblica maggiore o servizi pubblici meno efficienti a parità di spesa. Aumentando il valore dell'appalto aumentano in valore assoluto la tangente per il politico e la mazzetta per il funzionario pubblico, anche se la percentuale resta relativamente bassa. Saluti
  7. Oggi, 19 gennaio 2020, è un anniversario importante. Ricordiamo un grande italiano che ha dato lustro e onore alla Nazione. 80 anni fa nasceva a Palermo Paolo Borsellino, magistrato ed eroe, che diede la vita per servire lo Stato e per la giustizia. Fu ucciso in una strage di mafia, a 52 anni, due mesi dopo l'amico e collega Giovanni Falcone. ALZIAMOCI IN PIEDI TUTTI INSIEME, COME FACCIO IO IN QUESTO MOMENTO E DEDICHIAMO A QUESTI EROI UN MINUTO DI SILENZIO E UN PENSIERO DI PROFONDA E COMMOSSA GRATITUDINE...... ..... La giornata sta per finire ma mi pare che nessuno si sia ricordato nel forum di questo anniversario. Il Fatto Quotidiano è tra i pochissimi giornali che lo hanno citato in prima pagina. Su quasi tutti gli altri ampio risalto al ventennale della ingloriosa fine, in latitanza, di un "BANDITO" (G. Bocca) scappato all'estero per scansare la galera. Sorprende e amareggia, in particolare, la prima pagina di Repubblica, ormai autodeclassata a giornaletto, che mette al centro la tomba africana del bandito circondata dai suoi incensatori, e non dedica nemmeno una parola a Borsellino. VERGOGNA!
  8. Con lo stesso metro di giudizio applicato a quel cantante, la Borgonzoni, dopo avere visto Arancia meccanica (visione che le sconsiglio) probabilmente direbbe che Stanley Kubrick era uno che incitava al consumo abituale di stupefacenti, alla violenza di branco, allo stupro di gruppo e alla blasfemia. E invece una buona maggioranza di critici e addetti ai lavori considera Kubrick un gigante della cinepresa e quel film uno dei più importanti della storia del cinema. E io, che ho visto Arancia non meno di 8 volte, sono pienamente d'accordo. Con ciò non voglio certo accostare quel cantante a Kubrick, dico solo che mi fido più degli addetti ai lavori che lo hanno ammesso a Sanremo del giudizio di una politica leghista in campagna elettorale. Peraltro è vero che la fisiognomica è solo una pseudoscienza, ma a mio modesto avviso, in quella foto in mezzo ai prosciutti, sorridente e con l'indice alzato, la candidata non denota esattamente un'intelligenza brillante.
  9. Prima di tutto perdonate, cari forumisti seri, se ho dovuto citare ben tre post del falsario confuso e rincitrullito Sauro24ore. Non l'ho fatto per tediarvi ma affinché possiate direttamente rendervi conto della penosa confusione mentale in cui purtroppo versa questo forumista. Il quale ancora nel suo ultimo post (il primo che ho allegato) sosteneva che è una "balla" parlare di un errore tipico (uno dei tanti, forse il più noto e fastidioso) del correttore automatico del mio tablet e di innumerevoli altri dispositivi mobili in uso. Ovvero la trasformazione di una parola digitata in un'altra (nel caso in oggetto "ce" in "c'è"). Continua a imputarmi un errore pacchiano da seconda elementare (che io per la verità non commettevo neppure in seconda elementare). L'ho indirizzato a ben due forum di utenti di Android che segnalano proprio quell'errore, gli ho indicato i dettagli del mio vecchio tablet, tuttora reperibile sul mercato, e la versione di Android installata, ma lui resta fermo come un asino testardo nella sua convinzione che io sia un asino incapace di distinguere "c'è" da "ce". Giudicate voi. Nella mia frase riportata tre volte in blu dallo stesso confuso Sauro24, dico che Renzi aveva tenuto conto della sentenza della Consulta sul Porcellum (2014) nello scegliere una soglia di accesso abbastanza alta (40%) al premio di maggioranza assegnato dall'Italicum al primo turno. Prevedendo con ciò di scongiurare o minimizzare il rischio di bocciatura di questa soglia in un SUCCESSIVO eventuale pronunciamento della Corte sull'Italicum. Ma il Sauro in confusione capisce fischi per fiaschi e tira in ballo la sentenza sull'Italicum del 2017. E scrive IN TUTTI E TRE I POST (in due dei quali a caratteri cubitali in rosso!) una ULTERIORE TERRIBILE PANZANA : ovvero che la Corte nel 2017 non venne chiamata a pronunciarsi sulla predetta soglia. FALSO! FALSO! FALSO! La questione di legittimità fu sollevata dal Tribunale di Genova e la Corte SI PRONUNCIÒ nella sentenza n.35/2017 ritenendo infondata la questione (cioè dando ragione alla previsione di Renzi di cui parlavo). Gli ho riportato in bella evidenza in rosso LE PAROLE TESTUALI DELLA SENTENZA (che tutti potete leggere scaricando il PDF per es. dal sito della Consulta), ma IL FALSARIO IN CONFUSIONE SAURO24 NON HA ANCORA LETTO LA SENTENZA N.35/2017, NEGA PERFINO L'EVIDENZA e nell'ultimo post continua a dire che nel 2017 la Corte non si pronunciò. Nel medesimo post aggiunge che la Corte non si pronunciò nella sentenza del 2014. Ma questa è una banalità dato che l'Italicum non era ancora stato varato, e io non ho mai sostenuto il contrario. È vero che nella sentenza del 2014 la Corte non quantificò un valore della soglia in grado di assicurare un accettabile compromesso tra governabilità e rappresentatività. Ma Renzi, come ho cercato invano di spiegare, notò che il premio di maggioranza del turno unico del Porcellum, che privilegiava la governabilità, era stato bocciato proprio per la mancanza di una soglia, cioé per un difetto di rappresentatività. E allora introdusse nel primo turno dell'Italicum una soglia di accesso al premio, e una soglia piuttosto alta, al 40%, che successivamente nel 2017 fu considerata buona e legittima dalla Corte che ritenne infondata la questione sollevata proprio in merito a quel valore del 40% dal Tribunale di Genova. Cari forumisti seri, ho fatto quel che ho potuto, ho imboccato con il cucchiaino il mio confuso interlocutore per fargli capire i suoi MONUMENTALI ERRORI, ma a questo punto mi arrendo e lascio giudicare voi. Non ho francamente altro tempo da perdere. A questo punto devo quasi pensare che se riportassi una delle più semplici dimostrazioni del Teorema di Pitagora, questo qui avrebbe la faccia tosta di dire che il Teorema di Pitagora è FALSO.
  10. Caro Los, hai fatto molto bene a riprendere il filo di questa discussione che avevo introdotto parlando della scontata bocciatura da parte della Corte Costituzionale della demenziale manipolazione del Rosatellum che leghisti ignari dei nostri principi costituzionali volevano trasformare di colpo, via referendum abrogativo dell'intera quota proporzionale (63%), in una brutta copia dell'uninominale secco all'inglese. Avevo smarrito il filo anch'io per replicare alle provocazioni e alle ripetute e monumentali panzane di Sauro24 sul funzionamento del mio tablet e sulla sentenza della Corte sull'Italicum. Naturalmente la ridicola idea di Salvini è stata messa nero su bianco nel testo del quesito referendario dal dottor Roberto Calderoli, noto dentista bergamasco, promosso giurista e costituzionalista della Lega. Un costituzionalista odontoiatra che, a giudicare dai fiaschi accumulati, forse avrebbe fatto meglio ad occuparsi di vini, cantine e osterie. L'arguto Travaglio dedica allo sfortunato "cavadenti padano" questo assai godibile articolo dal titolo "Fiascheroli": https://infosannio.wordpress.com/2020/01/18/fiascheroli/ Saluti
  11. Ombretta Sauro, ora non mi rivoltare la frittata! 'Cca nisciuno è fesso! Né il sottoscritto né i forumisti seri. Sei tu e solo tu che ti sei reso comico e ridicolo, attribuendo al sottoscritto uno svarione da seconda elementare che invece è un notissimo (non a te) bug di vari correttori automatici di molte versioni di diversi sistemi operativi, INCLUSO ANDROID. Chiaro? Alle 00:56 di sabato ti avevo allegato un link a un forum di utenti di ANDROID che discutono per l'appunto del suddetto baco. Ti è sfuggito? Vattelo a rivedere. Ora te ne allego un altro dove si conferma, proprio come avevo scritto, che il problema riguarda non solo ANDROID e iOS ma anche il MAC. Chiaro? http://www.rossoverdi.com/index.php?/topic/81540-il-correttore-automatico/ In ogni caso il mio vecchio tablet, un Mediacom Smartpad Hx 10, versione ANDROID 7.0 (senza patch e aggiornamenti), è ancora reperibile sul mercato anche per meno di 100 euro. Con una modica spesa potrai verificare tu stesso che colossale figuradicacca hai fatto. Prendila, portala a casa, ingrossa la tua ricca collezione e non farmelo ripetere più. Chiaro? Ti manca pure la cognizione temporale. Insisti come un quadrupede testardo sulla sentenza del 2017, ma l'Italicum fu scritto nel 2014 e approvato nel 2015. All'epoca Renzi non poteva conoscere la sentenza del 2017. Conosceva però la sentenza del gennaio 2014 che aveva falciato diverse parti del Porcellum accogliendo le questioni di legittimità sollevate dal giudice a quo. In particolare sulla presenza di un bonus di maggioranza al primo partito o coalizione a prescindere dalla percentuale di voti ottenuta. La finalità del mio ragionamento, sfuggita al quadrupede, era capire perché Renzi introdusse il bonus al secondo turno, cioè un vistoso punto debole della nuova legge sotto il profilo della legittimità costituzionale. Lo fece perché aveva dovuto prevedere una soglia al primo turno abbastanza alta, il 40%, che non era il 50% della cd. legge truffa del 1953 (in realtà assai meno truffaldina dell'Italicum), ma che ragionevolmente poteva ancora essere "buona" cioè accettabile per i costituzionalisti e per la Corte in base a ciò che questa aveva scritto nella sentenza del 2014 sul Porcellum. Quel 40% poteva cioè conciliare i principi della governabilità e della rappresentatività. Ma era una soglia troppo alta per uno che aspirava a governare da solo a tutti i costi e che non poteva essere sicuro di un Pd sopra il 40%. In effetti il Tribunale di Messina, uno dei vari giudici a quibus che sollevarono la questione di legittimità sull'Italicum, specificò di ritenere accettabile la soglia al 40% al primo turno, ma non il bonus, cioè 340 seggi alla Camera, al vincitore del secondo turno a prescindere dalla sua percentuale al primo. Questa doglianza fu accolta dal giudice ad quem. Invece il Tribunale di Genova, altro giudice a quo, riteneva INACCETTABILE, in quanto lesiva dei principi di rappresentatività della Camera dei deputati e di eguaglianza del voto degli elettori, in violazione degli artt. 1,3 e 48 Cost., ANCHE LA SOGLIA DEL 40% AL PRIMO TURNO. Dunque LA CORTE COSTITUZIONALE - AL CONTRARIO DI QUANTO AFFERMA SAURO24, CHE PONTIFICA SULLA SENTENZA N.35/2017 SENZA AVERLA LETTA - FU CHIAMATA A PRONUNCIARSI SU DETTA SOGLIA DEL 40%, DISCUSSE LA QUESTIONE E LA DICHIARÒ "NON FONDATA". MOTIVANDO CHE "TALE SOGLIA NON APPARE IN SÉ MANIFESTAMENTE IRRAGIONEVOLE, POICHÉ VOLTA A BILANCIARE I PRINCIPI COSTITUZIONALI DELLA NECESSARIA RAPPRESENTATIVITÀ DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DI EGUAGLIANZA DEL VOTO, DA UN LATO, CON GLI OBBIETTIVI, PURE DI RILIEVO COSTITUZIONALE, DELLA STABILITÀ DEL GOVERNO DEL PAESE E DELLA RAPIDITÀ DEL PROCESSO DECISIONALE, DALL'ALTRO". In definitiva, io parlavo chiaramente di una scelta di Renzi dettata dalla sentenza 1/2014, Sauro24 tira in ballo goffamente la sentenza 35/2017 e accusa me di non averla letta, MA È LUI CHE NON L'HA LETTA E CHE IGNORA CHE LA CORTE SI OCCUPÒ ANCHE DELLA SOGLIA AL 40% PER IL BONUS AL PRIMO TURNO DELL'ITALICUM, E DICHIARÒ INFONDATA LA RELATIVA QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE. Riepilogando, lo sprovveduto e sfortunato Sauro24 ha rimediato in questa discussione, per il momento, DUE FIGUREDICACCA UNA PEGGIO DELL'ALTRA. Spero proprio che ne abbia abbastanza.
  12. Urka, mi compiaccio, la mia ombretta Sauro assorbe i cazzotti come Joe Frazier. Ci ha dormito sopra e si è già rialzato dal tappeto cui l'avevo spedito sulla comica faccenda del mio "svarione" grammaticale. Però un poco intontito lo è ancora, come si evince dal suo scritto. La mia ombretta incerottata fa infatti riferimento, in relazione alla soglia per l'ammissione al premio di maggioranza, alla sentenza del 2017 sull'Italicum e non a quella del 2014 sulla porcata Calderoli che assegnava il bonus al primo partito o coalizione a prescindere dalla percentuale dei consensi. Ma proprio sul problema dell'assenza di soglia verteva il punto uno della questione di costituzionalità sollevata dalla Corte di Cassazione nel 2013 come giudice a quo. E proprio quella sentenza del 2014 costrinse Renzi, esattamente come avevo scritto io nel passaggio riportato in blu da Sauro, a introdurre una soglia per il bonus al primo turno, e una soglia sufficientemente alta per non dare luogo a dubbi o sollevare questioni di costituzionalità. Chiaro? Sauro24 come è noto è un'ombretta pedante. In fondo è un'ombretta timida. Si rifugia spesso nella pedanteria, specie quando viene bastonata e quando non ha argomenti seri (cioè quasi sempre). Gli ricordo che questo è un forum di politica, non di diritto pubblico! Scrivere che l'Italicum fu dichiarato incostituzionale dalla Corte è uno shortcut per sintetizzare quello che il pedante scrive in 4 righe e mezza (sul mio schermo). Molti mi accusano di essere PROLISSO, la mia ombretta vorrebbe leggermi in post ancora più lunghi. Evidentemente gradisce molto la mia scrittura (ma non lo confessa perché è timida). La precedente è anche un'affermazione POLITICAMENTE PREGNANTE. Ho infatti spiegato più che a sufficienza (a meno di non volere sul serio stancare i forumisti), nei due post precedenti sull'argomento, che l'artifizio incostituzionale di spostare al secondo turno il premio di maggioranza del turno unico del Porcellum (aggirando così il problema della soglia alta) era il nucleo vitale, la ragion d'essere, l'essenza stessa dell'Italicum progettato da Renzi per prendere il controllo del Parlamento e per trasformare di fatto, in combinato disposto con la sua riforma costituzionale, il nostro sistema parlamentare in un premierato forte. Solo le mie due fedelissime e affiatate ombrette non hanno capito che, morto il ballottaggio, era morto l'Italicum. Il quale anzi, ma solo per un dettaglio tecnico, per una vistosa incompletezza, era già morto con la bocciatura del monocameralismo. Infatti il Pd, pur potendolo fare, si guardò bene dal riesumare o emendare i resti mortali della leggiaccia per estenderla all'elezione del Senato. Peraltro in questo caso Mark e Sauro sono giustificati. Le bastonate in due si sopportano meglio ma lasciano comunque il segno.
  13. Egregio, dopo il referendum del 4 dicembre 2016, che di fatto seppellì l'Italicum insieme alla residua credibilità di Renzi ("se perdo lascio la politica"), il Pd governò ancora il Paese. Per oltre un anno! E Leopoldino fu ancora al timone del partito a parte un breve interregno per il Congresso del 2017. Ma il suo lekkino da Pisa chiede a me perché mai non si poteva tenere in vita l'Italicum o quel che ne restava dopo il colpo di falce della Consulta a gennaio 2017. Gliel'ho spiegato in dettaglio nel mio lungo post (non so se hai potuto leggerlo). Gli ho fatto anche due metafore. Il ballottaggio non era un'appendice della leggiaccia, ne era il nucleo vitale, la ragion d'essere, l'essenza. In un sistema tripolare il primo turno sarebbe servito solo per ammettere i primi due partiti al ballottaggio. Il premio di maggioranza del Porcellum spostato al secondo turno era l'artifizio palesemente, sfacciatamente incostituzionale che nel folle piano di Renzi avrebbe dovuto consegnargli l'Italia. E invece il ballottaggio era per l'Italicum come il pizzichino di stricnina nei cannelloni della metafora: avvelenava tutto il piatto. Un piatto peraltro inservibile a tavola anche senza la sentenza della Consulta perché era preparato solo per i deputati e non per i senatori. L'Italicum morì il 4 dicembre 2016, non certo a gennaio 2017 quando la Consulta fece l'autopsia e si limitò ad asportare il cuore freddo di un cadavere. Cadavere che il Pd, pur potendolo fare, si guardò bene dal riesumare. Anzi ripiegò sul Rosatellum che era pressoché il contrario dell'Italicum. Più che la governabilità serviva a garantire l'ingovernabilità, ovvero governi deboli e uno spazio di sopravvivenza per il Pd e per i renziani, come in effetti si è verificato. A meno che non si fosse realizzata la speranziella, come diciamo Napoli, di ritrovarsi abbracciati, allievo e maestro, nel famigerato governo Renzusconi. Saluti
  14. Vi propongo due brevi articoli, godibilissimi e da leggere tutti d'un fiato, di Andrea Scanzi sui due Mattei. Sul toscano è più morbido del solito. In fondo Leopoldino aveva "solo" accostato a De Gasperi e a Moro un ladrone scappato in Tunisia. Accostamento che la dice lunga sulla mentalità del personaggetto, sul suo voto con Forza Italia sulla prescrizione, e sulla fortuna che avuto il Pd nel liberarsi di una simile palla al piede. Sul Matteo padano invece Andrea ci va giù duro, durissimo. Randellate, botte da orbi, una lezione memorabile in pieno stile Scanzi. Più che meritata dal Capitone che si era permesso di dileggiare un ragazzo dislessico. Vergogna! https://infosannio.wordpress.com/2020/01/16/andrea-scanzi-renzi-siamo-davvero-oltre-basaglia-qualcuno-lo-aiuti/ https://infosannio.wordpress.com/2020/01/16/andrea-scanzi-come-sei-messo-male-salvini/