fosforo311

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  1. Devo dire la verità, egregio, tu sei uno che se ne intende. E complimenti a quel mattacchione di papà Giorgi e alla mamma per avere fatto una figlia così. Camila è una ragazza magnifica, un fisico da risuscitare i morti, uno sguardo e una postura feline ed estremamente sexy. Una volta lessi su una rivista che in un torneo americano molti compravano il biglietto solo per vederla dal vivo. In questa classifica viene collocata all'ottavo posto tra le più belle tenniste di tutti i tempi. https://hibet.social/10-tenniste-piu-belle/ Secondo me chi l'ha stilata ci capisce poco. Ma de gustibus... Che ci fa Chris Evert, a mio avviso bruttina, in questa classifica? E che ci fanno la Sharapova, addirittura al n.1, e addirittura la Pliskova, due stangone da 1,90 quasi insignificanti (gambe a parte)? Se devo scegliere una spilungona allora io, che di donne alte (e timide) me ne intendo, scelgo la Kvitova. Cioè questa qui: https://images.app.goo.gl/KakouvJ8JSeb5Guw5 (Ingrandite un po' la foto e osservate gli occhi. Vi siete convinti che me ne intendo? Petra è dolcissima, timidissima e sottovalutatissima). In questa classifica mancano, solo per citare due bellissime, Yulia Gorges e Maria Kirilenko. Per me la Giorgi merita come minimo il secondo posto, magari ex aequo con la Caroline Wozniacki, anche se l'italo-argentina la immagino più caliente della danese. Per misteriosi motivi a me mi arrapava non poco anche la Steffi Graf. Mitica giocatrice, una delle due o tre più forti di sempre, che molti giudicavano bruttina per via del naso. Non dategli retta, il naso è un dettaglio del tutto secondario: suo marito André Agassi è un altro che se ne intende. Diciamo che l'unica che mi metterebbe in difficoltà se dovessi esprimere una preferenza tra lei e la Giorgi è ovviamente la Ana Ivanovic. Un metro e 84 di pura classe e armonia. Non pratico il tennis ma nella mia modesta pratica agonistica da scacchista ho avuto modo di conoscere diverse giocatrici della ex Jugoslavia, dove gli scacchi sono popolarissimi, e mi sono convinto che sono proprio le slave (insieme alle bergamasche e alle rare milanesi veraci come pensava il Manzoni) le donne mediamente più belle del pianeta. Magari però ce ne sono di altri popoli che non conosco. La foto non rende giustizia alla Ivanovic e allora guardatevi questa qui: https://images.app.goo.gl/9HsTyKT5vZs96cXp8 Per concludere un omaggio a Camila, che è una bellezza concentrata in un italianissimo metro e 68: https://youtu.be/IqY5PchgE0Y
  2. Egregio, ti ringrazio per gli interventi, ma è tempo perso discutere (su qualsiasi cosa) con chi non è mosso dalla conoscenza e dalla logica ma dal pregiudizio e dall'astio personale. Sai meglio di me che le mie ombrette (due che fino a pochi anni fa sembravano cane e gatto, ora sono affiatatissimi) non capiscono un tubo di tennis e denigrano Berrettini solo per denigrare il sottoscritto. D'altra parte il nostro campione (nostro non degli odiatori e degli incompetenti), pur potendo accampare molte valide spiegazioni per la sconfitta, incluso un grave errore arbitrale (analogo a quelli per cui in certi sport si chiede addirittura la ripetizione del match), ha semplicemente riconosciuto la superiorità dell'avversario: "È stato più bravo di me, sono felice di avere rivisto il pubblico al Foro Italico". Si confermano l'esemplare sportività e correttezza di questo ragazzo, che come tutti i veri campioni lo è nel cuore e nel cervello prima che sul campo. D'altra parte, è appena il caso di ripetere ai due mentecatti che Stefanos Tsitsipas non è solo il n.5 del ranking ATP ufficiale ma è il n.1 della Race, cioè è il n.1 del mondo (con ampio distacco) per i risultati ottenuti nel 2021. Voglio anche aggiungere una considerazione generale che ho già fatto in passato. Siamo in tempo di pandemia e tutti gli sport ne risentono, il tennis non fa eccezione. Così vediamo spesso risultati molto strani e altalenanti. Per es. nel torneo femminile sono già state eliminate quasi tutte le prime teste di serie. Ieri Nadal si è salvato per il rotto della cuffia annullando due match point a Shapovalov, uno che sulla terra battuta sembrava destinato a fare solo la comparsa davanti a lui. Sempre ieri, Karatsev, di cui ho già parlato, dopo avere sconfitto nelle ultime due settimane il n.1 e il n.2 del mondo, si è fatto eliminare dal n.47 Opelka. Un tennista alto 2 metri e 11 che tira battute spaventose, ma il russo era sicuramente stanco. Mentre il nostro Sonego, giocatore valido e in bella crescita ma non un fuoriclasse, ha eliminato il n.4 del mondo Thiem, due volte finalista al Roland Garros. Il tennis è uno sport durissimo, specie su questa superficie, e la stagione non conosce soluzione di continuità. Non tutti si chiamano Borg, non tutti sono in grado di macinare tornei sulla terra battuta come rulli compressori. Domenica scorsa Berrettini era in finale a Madrid, torneo dello stesso livello di Roma, e ha lottato tre set con Zverev, martedì era già in campo al Foro Italico. Non gli si può buttare la croce per avere superato due turni (contro avversari difficili) e poi essere stato eliminato da Tsitsipas negli ottavi. Il quale Tsitsipas era stato eliminato pure lui negli ottavi a Madrid, dal norvegese Ruud, poi sconfitto nettamente da Berrettini.
  3. È immorale e vergognosa la sola presenza di un appartamento del genere all'interno di un ospedale. Penso che questo ospedale incassi soldi pubblici sotto forma di convenzioni e simili. Se è così andrebbero azzerate. I privati, siano essi scuole, università o ospedali, campino solo di soldi privati, e vediamo quanto campano.
  4. Piena solidarietà al popolo palestinese e pieno sostegno al suo legittimo e sacrosanto diritto alla LOTTA ARMATA per liberare se stesso e la propria terra dall'occupante illegittimo e dall'oppressore sionista. Anche se i nostri politicanti si calano le brache davanti allo Stato canaglia che risponde ai razzi artigianali di Hamas e alle fionde e ai sassi degli sfrattati dalle loro terre con i caccia F-35. Armi ultramoderne e ultraprecise, tanto è vero che hanno già ucciso, in pochi giorni, 17 bambini nella striscia di Gaza. Ma per i vari e patetici Fiano e Tajani gli oppressori sono i palestinesi e gli oppressi sono gli israeliani. VERGOGNA! Un ebreo vero dice sempre la verità, quindi diamo la parola a un ebreo vero: https://www.adnkronos.com/moni-ovadia-politica-israele-infame-e-senza-pari-strumentalizza-shoah_3151RAi6zwnLmC7HGWrGLY
  5. Egregio, il cazzaro pisano insiste nel parlare di uno sport che conosce molto meno di quanto il garzone del mio barbiere conosce la meccanica quantistica. Perdere con Tsitsipas, n.5 del mondo ma n.1 con ampio distacco nella ATP Race, cioè nella classifica che tiene conto solo dei risultati della stagione in corso (2021), non è affatto un disonore. Il fuoriclasse greco è considerato da qualcuno addirittura l'erede di Federer, e si trova sicuramente più a suo agio di Berrettini sulla terra battuta. Non a caso quest'anno ha già vinto l'ATP1000 di Montecarlo ed è stato finalista all'ATP500 di Barcellona (battuto con grande fatica da Nadal). Bisogna anche considerare che Matteo, avendo raggiunto la finale a Madrid, era più affaticato di Tsitsipas, eliminato negli ottavi e che per giunta a Roma ha avuto un bye e ha potuto saltare il primo turno, al contrario del tennista romano. D'altra parte 8 partite in 10 giorni sulla terra battuta sono un impegno notevole per tutti, ma specie per un giocatore che ha dovuto saltare quasi due mesi di preparazione per infortunio. Non è affatto vero che Berrettini non abbia canches quando incontra giocatori di altissima classifica, come sostiene il cazzaro. Basta pensare che in febbraio, prima dell'infortunio, ha sconfitto in Australia, alla ATP Cup, l'austriaco Thiem, attuale n.4 del mondo ma che in quel momento era n.3. Pertanto, pur considerando favorito Tsitsipas, io non escludevo un altro possibile colpaccio di Matteo. Che in effetti, per quasi tutto il primo set ha giocato alla pari, anzi era in vantaggio 3-1 nel tie break decisivo. Poi ha perso 6 punti consecutivi e con esso il set. Ma uno di questi punti è stato un clamoroso errore arbitrale perché Tsitsipas ha colpito la palla dopo il secondo rimbalzo. Questi errori oggi sono rarissimi a livello professionistico, un giocatore meno corretto di Matteo avrebbe protestato per un quarto d'ora. Fatto sta che il punto che spettava all'italiano è stato assegnato al greco e secondo l'autorevole sito Ubitennis ciò avrebbe condizionato psicologicamente il romano, insieme al fattore stanchezza, per tutto il secondo set. In ogni caso, guardando le statistiche del match si evince immediatamente che la prima causa della sconfitta è stata l'estrema fallosità di Berrettini con la prima palla di servizio, che di solito invece è, con il dritto, una delle sue armi vincenti. La sua percentuale di prime palle in genere è intorno al 65% mentre oggi è stata appena il 42%. In tutte le precedenti partite della stagione mai Berrettini aveva servito la prima con una percentuale così bassa. È probabile, visto che si è giocato alle 12, che sia stato infastidito dal sole negli occhi.
  6. Ieri, nel corso della bellissima trasmissione sul 9 curata dalla redazione del Fatto (Accordi & disaccordi), Marco Travaglio ha fatto un brevissimo cenno alla sua ultima fatica. Uscirà a fine mese un nuovo libro, al quale dice di avere lavorato giorno e notte nelle ultime settimane. Naturalmente ogni opera del più grande giornalista italiano è attesa con ansia dai suoi tanti e affezionati lettori, incluso il sottoscritto, e con apprensione da un numero forse perfino più grande di persone: tutti i potentati del Belpaese che hanno almeno uno scheletro nell'armadio. L'autore è rimasto sul vago, non ha anticipato nulla, ha solo detto che il libro conterrà "interessanti novità". Possiamo immaginare che sarà uno scritto acuminato e solidamente fondato come nel miglior giornalismo d'inchiesta anglosassone, cui Marco da sempre si ispira. Ma quale sarà il tema del libro? In quel momento della trasmissione, quando è arrivato l'annuncio un po' a sorpresa, si parlava di Giuseppe Conte e della caduta del suo governo. In precedenza si era accennato anche al fantozziano incontro tra un ex presidente del Consiglio e un goffo agente segreto, appartati in un autogrill a scambiarsi "biscotti", ma filmati da una cittadina che responsabilmente si sarà chiesta cosa avesse da nascondere al popolo sovrano chi è invece chiamato solo a servirlo in lealtà e trasparenza. Credo che tanto basti affinché, da qui a fine mese, qualcuno sulla sponda dell'Arno non dormirà sonni tranquilli.
  7. Merita la medaglia, ma se l'assassino fosse stato italiano la Giorgia non l'avrebbe proposta. Questo è poco ma sicuro.
  8. Ve lo ricordate il tennista russo Aslan Karatsev, quello che due settimane fa al torneo di Belgrado aveva sconfitto, in una splendida partita, il n.1 del mondo Novak Djokovic? Poi Karatsev fu superato in finale da Berrettini, ma il cazzaro pisano sosteneva trattarsi di un giocatore mediocre il quale avrebbe sconfitto a Belgrado il belgradese Djokovic solo perché quest'ultimo si sarebbe limitato a fare un'esibizione invece che una partita seria. Ebbene, oggi, agli Internazionali d'Italia in svolgimento a Roma, Karatsev ha sconfitto, con un netto 6-2 6-4, anche il n.2 del mondo, il suo connazionale Daniil Medvedev. Non è da tutti battere in due settimane il n.1 e il n.2 del mondo. Se a questo aggiungiamo che nella stagione in corso Karatsev ha vinto il forte torneo di Dubai ed è giunto in semifinale agli Australian Open, torneo del Grande Slam, allora dobbiamo ribadire che stiamo parlando di un vero campione, altro che mediocre! Un giocatore che vale molto ma molto più della sua attuale classifica (n.27). E vi ricordate del papà e allenatore di Camila Giorgi? Lo avevo definito "inadeguato" rispetto al valore tecnico raggiunto dalla figlia, ma il cazzaro pisano sosteneva trattarsi di un valido ed esperto allenatore federale. Gli avevo spiegato che sia il padre che la figlia non hanno la tessera federale, anzi sono in rotta con la federazione italiana. E gli avevo spiegato che questo signore, che si è improvvisato allenatore senza nessuna vera esperienza tennistica, è un personaggio a dir poco singolare. Ebbene, guardate un po' cosa è successo qualche giorno fa a Roma durante la partita perduta da Camila: https://www.ilmessaggero.it/video/sport/tennis_padre_di_camila_giorgi_spaventa_la_giudice_di_sedia_pazzo_mandate_la_security-5953149.html
  9. I dati dell'ISTAT sui decessi sono quelli che gli trasmettono gli uffici anagrafe dei Comuni. Se pensi che l'ISTAT possa inventarsi 108mila morti, allora puoi credere tutto. Che la Terra sia piatta e che gli astronauti non abbiano mai messo piede sulla Luna. Che il riscaldamento globale sia una bufala e che Ruby sia la nipote di Mubarak. Purtroppo i morti non parlano e non ti possono smentire. Qui puoi leggere l'elenco dei 359 medici italiani uccisi dal virus. Alla fine dell'elenco c'è una bella poesia di Ungaretti. https://portale.fnomceo.it/elenco-dei-medici-caduti-nel-corso-dellepidemia-di-covid-19/
  10. Cosa vorresti dire, che il Covid è un'invenzione dei media? Sei fuori tempo massimo con il negazionismo. Quelle scene di svenimenti a Wuhan in buona parte erano video falsi. Qualche giorno fa dalle mie parti un ragazzo è svenuto mentre andava a scuola. Non aveva il Covid, aveva passato la nottata sui social (altri dicono che l'aveva passata su certi siti a ***). D'altra parte in una metropoli di 11 milioni di abitanti è fisiologico che decine di persone al giorno svengano in mezzo alla strada. Le cose le ha chiarite l'ISTAT. La mortalità generale in Italia è incredibilmente stabile da decenni. Ma nel 2020 sono morte 108mila persone più della media dei 5 anni precedenti. Però i decessi ufficiali da Covid sono stati 76mila, e molte cause di morte, come gli incidenti stradali, quelli sul lavoro e l'influenza, hanno mietuto meno vittime del solito. Questo vuol dire che la pandemia in realtà ha ucciso assai più persone di quanto dicono le cifre. Persone mai testate e che, senza la pandemia, oggi probabilmente sarebbero vive. Altro che invenzione dei media o dei banchieri!
  11. Un paio di settimane fa mi sono vaccinato. Avrei potuto farlo tranquillamente dal medico di base, come fanno molti, con Moderna, ma ciò dovrebbe essere riservato ai soggetti fragili. Pur avendo avuto qualche serio malanno, io non mi sento affatto un soggetto fragile e non ne ho francamente l'aspetto, anzi! Inoltre, in tempo di pandemia mi tengo alla larga dagli studi medici. E allora ho fatto tutto la trafila: prenotazione on line, tra i primissimi della mia fascia di età, attesa (2 settimane) per la convocazione via mail, coda al centro vaccinale (un'ora e mezza, ovviamente all'aperto, ma pensavo peggio). In fase di prenotazione l'algoritmo mi aveva assegnato il vaccino Comirnaty (più noto come Pfizer-Biontech). Poi al centro mi hanno assegnato AstraZeneca. Il motivo è presto detto: Pfizer va a ruba mentre il popolo bue ha un pregiudizio contro AstraZeneca. Mi è stato confidato da un addetto ai lavori che nelle settimane precedenti erano andate sprecate decine di dosi scadute. VERGOGNA! Un pregiudizio pompato dai media contro un prodotto, guarda caso, assai meno costoso degli altri. Ma, in linea di massima, ugualmente efficace e non più pericoloso in termini di frequenza di reazioni avverse. Ho visto diverse persone, anch'esse apparentemente sane come pesci, rifiutare AstraZeneca, fare il diavolo a 4 e autocertificare sul posto i peggiori malanni che avevano stranamente dimenticato nel compilare l'anamnesi on line, in modo da farsi somministrare Pfizer, riservato in Campania, non si capisce il perché, ai fragili. Per quanto mi riguarda, no problem: datemi il vaccino che vi pare. Per la cronaca, il centro vaccinale era a quasi 2 km da casa, ma mi avevano detto che c'erano problemi di parcheggio, non volevo scomodare moglie e figlie e allora sono andato e tornato a piedi. Nessuna reazione avversa degna di nota, due decimi di febbricola e dolorino posticcio alla spalla sopportabilissimo (ma la puntura non l'avevo neppure sentita). Prenotato per la seconda dose dopo 12 settimane. Ora in Campania qualche giorno fa si sono esaurite le scorte di Pfizer. L'altro nessuno lo vuole e allora alcuni centri li hanno addirittura chiusi. Ma c'è questa incredibile trovata del governo dei peggiori: la seconda dose del vaccino Pfizer, che il produttore raccomanda di somministrare 21 giorni dopo la prima, potrà essere invece somministrata fino a 42 giorni dopo. Roba da matti! Una furbata all'italiana, un pacchiano escamotage per guadagnare tempo come ha detto il prof. Galli, una pezza a colore sulle vistose falle organizzative del generale Figliuolo (che più che un generale degli Alpini a me ricorda il pizzaiolo all'angolo: un sosia) e del governo dei peggiori. La Pfizer quei 21 giorni per il richiamo non se li è inventati. Sono, come ha ricordato la rappresentante per l'Italia della casa farmaceutica, l'intervallo ottimale ricavato dalla sperimentazione su decine di migliaia di volontari, e per il quale il farmaco è stato omologato in Europa e nel mondo. Quindi un organizzatore serio agirà banalmente come segue: predispongo le convocazioni, le somministrazioni e le scorte in modo che, se alla data X dispongo di Y dosi, alla data X+21 disporrò ancora di almeno Y dosi per il richiamo. Teniamo conto che una scorta di Pfizer a temperatura criogenica si conserva 6 mesi. Qualcuno dirà che il governo dei peggiori è stato autorizzato a strappare questa regola dal Comitato Tecnico Scientifico. Ma il CTS non ha nessuna competenza né esperienza sul campo per poter dare un'indicazione del genere. Per inciso, forse abbiamo capito perché, insieme al governo, è cambiata pure la composizione del CTS. In ogni caso la Pfizer ha ribadito che i tempi prescritti vanno rispettati, quindi il governo dei peggiori chieda scusa e faccia i salti mortali per reperire le dosi, a costo di pagarle il triplo, per fare il richiamo a chi ha fatto la prima dose 3 settimane fa. E impari che una campagna vaccinale è una cosa seria, c'è in gioco la vita delle persone e non c'è spazio per le furbate e le pulcinellata all'italiana.
  12. Quella del governo Conte era solo una bozza. Dato che Giuseppe Conte non è un fascista, sono sicuro che avrebbe dato modo al parlamento di discuterla e di emendarla.
  13. Temevo, e i fatti purtroppo mi stanno dando ragione, che questo governaccio estraneo alla democrazia e acconciato con cinismo da Mattarella intorno alla figura paterna e rassicurante (per gli ingenui) di uno stimato banchiere in pensione, avrebbe fatto grossi danni. Non solo. Intuivo, idem c.s., che questa accozzaglia tecnico-politica, voluta dai poteri forti e che a ben guardare offende sia la tecnica che la politica, rischiava di essere addirittura il peggiore dei governi possibili in un momento cruciale per la vita e il futuro del nostro paese. Un governo, cioè, pressoché privo di opposizione, incontrollato da un parlamento prono e di fatto inesistente, accompagnato dai tamburi e dai belati festosi dei media asserviti, che alla fine avrebbe fatto a mano libera e salva l’esatto contrario di ciò che servirebbe per cambiare realmente, e in meglio, l’Italia. Un governo gattopardo libero di devastare la prateria. Se c’è una cosa che questa pandemia ha evidenziato in modo solare, qui e nel mondo, è la necessità di una maggiore presenza dello Stato e degli Stati per affrontare le crisi e i problemi interni e globali di cui il coronavirus ci ha dato solo un assaggio, per quanto tragico. Ebbene, il governaccio Draghi, assolutamente, sfacciatamente cieco davanti ai limiti e ai disastri epocali del fallimentare sistema liberista (disuguaglianze, migrazioni, global warming) mira prima di ogni altra cosa a ridurre ulteriormente la presenza dello Stato e a liberalizzare vieppiù l’iniziativa privata lasciandoci in balia della cinica, egoistica e irrazionale legge del profitto. Davanti all’assoluta necessità e urgenza di una vera e radicale svolta green, il governaccio Draghi avvia una gigantesca operazione di greenwashing sperperando i fondi europei in una faraonica e inutile, anzi dannosa, colata di cemento. Vedasi per es. i 160 km di gallerie (160 km, il triplo del TAV Torino-Lione!) con i quali si reputa necessario sforacchiare e devastare l’Appennino meridionale per portare l’alta velocità da Salerno a Reggio Calabria ma soprattutto giustificare un faraonico quanto inutile ponte sullo Stretto (sul quale ritornerò perché stanno davvero oltrepassando ogni limite di decenza). Se c’è un problema di evidenza solare che l’Italia deve risolvere, da decenni, è quello del sistema giudiziario colabrodo, gigantesco fomite di inefficienza, sperpero e corruzione. Ebbene, il governaccio Draghi mira ad allargare ulteriormente i buchi del colabrodo, ripristinando la vecchia prescrizione (leggasi scappatoia per i furbi potentati) e addirittura rispolverando la berlusconiana e incostituzionale legge Pecorella per abolire l’appello, ma solo per gli assolti. Roba da matti! C’era bisogno della pandemia e del governo tecnico dei miei stivali per ripristinare il peggio del peggio del peggio della Seconda Repubblica: le leggi ad personam! Se avessimo un governo qualsiasi, purché politico, ci sarebbero per lo meno un'opposizione nel parlamento e un dissenso nel paese. E invece oggi restano a protestare solo un paio di giornali di nicchia (il FQ, il Manifesto) e qualche voce isolata, per quanto alta e nobile come quella del prof. Tomaso Montanari. In conclusione, i fatti dimostrano, al di là di ogni ragionevole dubbio, che questo è il peggiore dei governi possibili. Di conseguenza, da oggi in poi mi riferirò ad esso chiamandolo IL GOVERNO DEI PEGGIORI. Questo al di là del giudizio sui singoli, pur in molti casi tutt'altro che lusinghiero.
  14. Conoscendo l'attenzione con cui seguono la carriera del nostro tennista Matteo Berrettini, mi pregio di informare le due secce Mark e Sauro, nonché mie ombrette fedeli, nonché incompetenti assoluti di tennis (penso che non saprebbero distinguere una palla da tennis da una da baseball), che il nostro campione oggi ha vinto, con pieno merito, il torneo ATP di Belgrado. Matteo ha sconfitto in tre set 6-1, 3-6, 7-6 (7-0 al tie break) il russo Aslan Karatsev, grande rivelazione di questa prima parte della stagione. Per dare un'idea alle mie ombrette incompetenti dell'impresa di Berrettini, li informo che il russo è stato semifinalista due mesi fa agli Australian Open (torneo del Grande Slam) e poi vincitore del forte torneo di Doha. Ma appena ieri Karatsev aveva sconfitto in semifinale il n.1 del mondo, Novak Djokovic (il vincitore degli Australian Open) nella sua natia Belgrado. Una partita stupenda, unanimemente giudicata dagli addetti ai lavori come la più bella di questo 2021 e una delle più belle giocate sulla terra rossa negli ultimi anni. Ma oggi Karatsev è stato domato da un grande Berrettini. P.S. Seccia in napoletano è la seppia, ma è anche lo iettatore, colui che porta sfiga, colui che tifa contro e ti augura la sconfitta o le peggiori sfortune. Le mie due ombrette certamente avevano secciato Berrettini anche a Belgrado, ma gli è andata male. Riprovate.

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