fosforo311

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  1. C'è poco da stare allegri soprattutto in Spagna e Francia. La prima al momento conta 1347 pazienti in terapia intensiva mentre non pubblica il computo dei casi attivi. La seconda ha 827 pazienti in terapia intensiva e ben 319.346 casi attivi (Worldometer). In base a quest'ultimo dato e supponendo una letalità effettiva vicina all'1%, la Francia avrebbe all'incirca altri 3000 morti anche nella più ottimistica delle ipotesi e cioè se da questo momento in poi si azzerassero i contagi. La crescita dei casi attivi indica che l'epidemia è in fase espansiva ma il fatto di registrare così tanti contagi (oggi in Francia 13.498, nuovo record assoluto) non è in sé negativo. Tutti gli infetti individuati vengono messi in isolamento e non contagiano più nessuno (a parte familiari stretti o personale sanitario nei casi più sfortunati). Il problema sono gli infetti non individuati. Questo era il grosso problema di marzo e aprile. Oggi con il netto incremento dei test e con il miglioramento del tracing (ma in ambedue i campi si può fare di più), e con le esperienze accumulate in campo terapeutico e profilattico, è plausibile che una eventuale seconda ondata sia notevolmente meno tragica della prima. A marzo facevamo in media 16.000 tamponi al giorno, in aprile 49.000, in settembre siamo a 90,000 e individuiamo molti asintomatici. Se a marzo-aprile avessimo potuto fare 100.000 tamponi al giorno, credo che avremmo salvato, alla grossa, una metà delle vittime.
  2. Anche ammesso, e non concesso, che tu abbia ragione, i partiti ridotti a quello che tu prevedi non faranno molta strada. Faranno disastri e spariranno anche prima della fine della prossima legislatura.
  3. Che è anche l'idea di tre autorevolissimi giuristi, tre presidenti emeriti della Corte Costituzionale: i professori Valerio Onida, Ugo De Siervo e Gustavo Zagrebelsky. E non so se mi spiego. Saluti
  4. Signori, vi siete chiesti perché i poteri forti (da Elkann a De Benedetti, da Berlusconi a Caltagirone, da Confindustria ai vescovi) votano compatti e fanno propaganda per il NO? Chiedetevelo e datevi una risposta. Se non la trovate, potranno esservi d'aiuto questi due splendidi e illuminanti articoli: https://infosannio.com/2020/09/19/un-sacrosanto-si/ https://infosannio.com/2020/09/19/la-voce-dei-padroni/ Per quanto mi riguarda, ho un motivo in più per votare convintamente SÌ a una riforma semplice e sacrosanta che taglierà un po' di poltrone alla Casta partitocratica, legata a doppio filo, come tutti sapete, ai poteri forti di cui sopra. Spero in una schiacciante vittoria del SÌ anche se non ne sono del tutto sicuro perché io non ricordo una campagna referendaria così sbilanciata sui media. Forse nemmeno quella del 2016. Quando i poteri forti, è superfluo ricordarlo, erano schierati per il SÌ alla riformaccia renziana.
  5. Caro D/B, il programma di Fazio io lo guardo, come diciamo a Napoli, ogni morte di papa. Quindi ignoro se il prof. Burioni continui a frequentarlo. Ho però letto qualche intervento di Burioni sul web e devo riconoscere che la sua posizione è alquanto cambiata. Non ha più la sicumera negazionista di gennaio-febbraio ("In Italia il rischio è zero"), anzi mi sembra più umile ed equilibrato, ed è lui ora che contesta i vari Zangrillo. D'altra parte è un virologo e un virologo ne capisce di virus molto più di un anestesista rianimatore. Saluti
  6. lazzaretto

    Se mi permettete di dire sommessamente la mia, ho una certa esperienza di chiese perché, pur non essendo credente, accompagno mia moglie a messa quasi tutte le domeniche. Frequentiamo la nostra parrocchia ma, specie in estate, anche alcune chiese del centro storico di Napoli. Ho notato che dopo la riapertura c'era un lodevole rigore nell'applicare le norme profilattiche (essenzialmente due: mascherina e distanziamento). I pochissimi che non le rispettavano venivano severamente redarguiti dal sacerdote dall'altare. Questo fino a metà luglio, grosso modo. Poi il rigore ha ceduto gradualmente il passo al lassismo e gli incivili hanno cominciato a fare i comodi loro. Oggi ci sono molte persone che entrano in chiesa con la mascherina, poi si siedono e se la tolgono, o se l'abbassano sotto il naso, e se la rimettono solo per eventualmente accostarsi alla confessione o alla comunione. Qualche sacerdote ancora alza la voce, ma i più tollerano. Soprattutto gli anziani (ma non solo) si giustificano dicendo che hanno problemi cardiaci, respiratori e simili, e che non ce la fanno a usare correttamente la mascherina per tutta la durata della messa. Ammesso che dicano il vero, questa non è una buona giustificazione. Queste persone potrebbero e dovrebbero ascoltare la messa in tv o sul web. La loro presenza in chiesa mette a rischio la salute degli altri fedeli, cosa a mio avviso inammissibile. Un parroco serio non dovrebbe tollerare nemmeno una di queste infrazioni, se non da parte di chi entra in chiesa al di fuori dell'orario delle messe e solo per una breve preghiera. Purtroppo, e mi dispiace dirlo, c'è anche qualche (raro) caso di sacerdote che non usa la mascherina durante la confessione. Orbene, se i parroci e i sacerdoti non riescono più a fare rispettare in modo scrupoloso le norme, non vedo altra soluzione che inviare polizia e carabinieri a fare dei controlli a campione nelle chiese (così come avviene nei negozi e nei supermercati, ma non con sufficiente frequenza a mio avviso). Alla prima infrazione si chiuda pure un occhio, ma dalla seconda in poi ai fedeli privi di mascherina e al parroco sarà inflitta la sanzione pecuniaria di legge.
  7. Per ridurre la mortalità, ridurla non azzerarla, abbiamo pagato un caro prezzo, abbiamo fatto grandi sacrifici. Chiusi in casa per due mesi, scuole chiuse, chiuse più di metà delle fabbriche e dei negozi non alimentari. D'altra parte la vita umana non ha prezzo. Molti italiani, però, non lo hanno ancora capito. 35.000 morti non sono bastati. La differenza tra noi e i tedeschi, gli svedesi e soprattutto i cinesi, è la nostra grave carenza di senso civico. Le regole profilattiche non si applicano solo se e quando le impone lo Stato. Servirebbero autodisciplina, prudenza, senso di responsabilità, senso del bene comune superiore. Da un paio di mesi stiamo vanificando quei sacrifici in nome dell'individualismo, dell'edonismo, dell'egoismo. E della monumentale imbecillità di certi sedicenti esperti che davano il placet della loro pseudoscienza al liberi tutti. Andrebbero radiati dall'Ordine dei medici! Dunque assembramenti, feste, pranzi di matrimonio, vacanze all'estero, crociere, discoteche, bar e ristoranti aperti fino al cuore della notte, ora i devoti di Eupalla vogliono riaprire pure gli stadi. Ma Covid-19 ci conferma che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. E la Mietritrice, dopo gli spagnoli e i francesi, comincia a presentare il conto anche a noi. Su carta nera ovviamente. Oggi 24 morti, mai così tanti dal 7 luglio. Potrebbe essere anche un estremo monito a fare marcia indietro, a ritornare subito alla prudenza e al rigore. Un monito anche per i genitori. Se avessi in casa un figlio che si ritira alla 3 di notte dalle bevute al pub con gli amici, io lo metterei alla porta. Aspetta l'alba all'aperto, caro, dormi sul marciapiede e sogni d'oro! Questi giovani immaturi e viziati oltre ogni misura vanno raddrizzati, con le buone o con le cattive! Per il loro bene e per il futuro dell'Italia. Mi aspetto un severo DPCM dopo le elezioni.
  8. "Non mi importa di dovermi sedere sul pavimento a scuola. Tutto ciò che voglio è istruzione. E non ho paura di nessuno". Malala Yousafzai, a 17 anni Premio Nobel per la Pace
  9. Egregio, sappiamo bene che Leopoldino è stato un valido pifferaio, quei famosi 120 miliardi sono una delle più impressionanti emissioni di aria uscite dal suo magico piffero. Mentre gli statisti non distribuiscono chiacchiere, non friggono aria, ma fanno i FATTI. Giuseppe Conte ha trovato 209 miliardi in Europa, per giunta con un meccanismo di finanziamento innovativo, che potrebbe diventare epocale. E dire che prima che partisse i giornaletti scrivevano che sarebbe ritornato con un pugno di mosche in mano. Ultimamente un altro grande successo europeo del governo Conte e in particolare del Movimento 5 Stelle: in un solenne discorso la Commissaria Ursula von der Leyen ha annunciato l'abolizione del regolamento di Dublino sugli immigrati (che penalizzava Italia e Grecia) e l'introduzione del salario minimo per tutti i lavoratori europei. A mia memoria mai l'Italia era stata tenuta in così grande considerazione in Europa. Ora i nostri giornaletti, i nostri governatori e i nostri politici avvezzi al clientelismo (piaga difficilissima da estirpare) non si accontentano dei 209 miliardi del Recovery Fund ma vogliono anche il MES (cioè altro debito pubblico). La motivazione è chiarissima. Il MES serve solo per la sanità (in mano alle Regioni), una volta ottenuto saremo OBBLIGATI a costruire ospedali, a comprare attrezzature, ad assumere personale. Magari anche esagerando rispetto ai reali bisogni, specie se la pandemia finirà grazie a una cura o a un vaccino. E magari anche a costi maggiorati per la famosa legge della domanda e dell'offerta (e forse anche per ragioni meno limpide: tangenti? voto di scambio?). D'altra parte i nostri politici e i nostri governatori si sono sempre vantati di avere creato uno dei migliori sistemi sanitari al mondo. E lo facevano pure quando in Veneto morivano neonati in un ospedale non sanificato a norma, oppure quando in Campania i pazienti venivano assaliti dalle formiche. O quando in Lombardia si trasferivano gli infetti da Covid nelle case di cura per anziani. Ma se noi abbiamo una sanità tra le più efficienti, molti paesi dell'UE dovrebbero chiedere il MES prima di noi. E allora come mai finora lo ha prenotato solo Cipro? Saluti
  10. Bisogna castigare, e castigare duramente, solo i parlamentari assenteisti e fannulloni. Che oggi sono alcune centinaia. Dopo il taglio ci sarà matematicamente assai meno spazio per loro. Chi vuole cambiare l'Italia, e cambiarla in meglio, domani voterà un convinto SI'. Chi vuole lasciare le cose come stanno voterà NO o andrà al mare.
  11. Cosa ci trovo di assurdo nelle parole di Zangrillo del 31 maggio? La stessa assurdità che probabilmente ci trovano i familiari delle 2253 persone morte da Covid, in Italia, da quella data fino a ieri.
  12. Nel frattempo devo purtroppo segnalare un ulteriore e vistoso peggioramento dei dati dalla vicina Francia. Ieri in 24h sono stati rilevati ben 13.215 nuovi casi (record assoluto dall'inizio della pandemia) e 154 decessi. Di questi ultimi, 76 risultano da un riconteggio di decessi pregressi, quindi il dato giornaliero si riduce a 78 morti. Ma preoccupa soprattutto l'ingente numero di casi attivi, che in Francia supera ormai i 300.000, di cui 827 ricoverati in terapia intensiva. Dopo la riapertura sono state chiuse 89 scuole. Un ministro e diversi deputati sono infetti e in isolamento. Il fattore di riproduzione Rt è stimato >1 in tutte le regioni del paese. Come già la Spagna (ieri 4697 casi e 90 morti) anche la Francia sembra ormai investita dalla seconda ondata dell'epidemia. Tra le nazioni candidate al prossimo turno ci siamo purtroppo anche noi.
  13. Farei un grosso distinguo tra Bassetti e Zangrillo. Il primo è un infettivologo, dunque si intende di probabilità e statistica quasi quanto un ingegnere, e correttamente sottolinea la relativamente bassa letalità effettiva del Covid, probabilmente inferiore all'1%, almeno nei paesi con un sistema sanitario efficiente. In sostanza Bassetti dice: se ti infetti, non è affatto detto che ti ammali e anche se ti ammali hai ottime possibilità di cavartela (se non hai gravi patologie pregresse). Fin qui nulla quaestio, ma Bassetti a mio avviso sottovaluta o non sottolinea a sufficienza l'altro fattore che determina la mortalità effettiva, ovvero l'incidenza dei casi nella popolazione, che a sua volta dipende dalla contagiosità intrinseca del patogeno e dalle misure profilattiche e di contenimento adottate. È l'insieme dei due fattori, letalità+incidenza, che determina la pericolosità sociale del Covid e la crisi sanitaria globale che viviamo da 7 mesi. Per capirci, Ebola è molto più letale del Covid ma fortunatamente il meccanismo di trasmissione lo rende assai più facile da contenere. Quindi non c'è mai stata una pandemia di Ebola, solo focolai localizzati in Africa occidentale con picchi epidemici periodici. Al contrario, l'influenza stagionale è contagiosa e pandemica quasi quanto il Covid ma è assai meno letale. Tanto è vero che quest'anno, come ci segnala sul FQ la virologa Gismondo, nei paesi dell'emisfero australe, dove la stagione influenzale corrisponde alla nostra estate, l'influenza praticamente non ha fatto danni: le misure profilattiche adottate per il Covid hanno pressoché azzerato la mortalità per influenza. Mentre in paesi come Argentina, Cile e Sudafrica morivano di Covid centinaia di persone al giorno. A ulteriore riprova del fatto che questo coronavirus è una bestia terribilmente e incomparabilmente più brutta dei comuni virus influenzali. Quanto a Zangrillo, è un anestesista-rianimatore che ha dimostrato di conoscere l'epidemiologia, la probabilità e la statistica più o meno quanto le conoscono Briatore o Bocelli. Ed è lui, e non certo il sottoscritto, che ha fatto una vistosa marcia indietro dopo avere scelleratamente dichiarato clinicamente morto il virus. Proprio su questa penosa retromarcia, condita da patetici tentativi autoassolutori al posto delle doverose scuse, Maurizio Crozza ha ricamato l'esilarante e perfetta imitazione di Zangrillo andata in onda ieri sera.
  14. Non vedo che correlazione possa esserci tra la bassa circolazione del virus sul territorio e la bassa carica virale rilevata nei singoli soggetti positivi al tampone. Ritornando al paragone dei serial killer, se a Chicago ne circolano 20 e a Tokyo solo due, nessuno impedisce a questi due di crivellare di proiettili le loro vittime. Così come è possibilissimo che quelli di Chicago feriscano le vittime con una o due coltellate al massimo, e magari qualcuno si salva, mentre quelli di Tokyo infieriscono con una ventina di pugnalate (alla Giulio Cesare per capirci). Il fatto che il virus circoli poco (ovvero meno che in marzo e aprile) è molto positivo in relazione alla mortalità ma non ha influenza sulla letalità. Ci sono virus estremamente letali, come quello della rabbia, che circolano molto poco e di conseguenza non sono un problema sociale, ma se hai la sfortuna di infettarti ti serve solo un miracolo. Oggi osserviamo cariche virali mediamente più basse che in marzo e aprile perché all'epoca la stragrande maggioranza dei casi lievi non veniva testata. D'altra parte la bassa circolazione del Covid non è un risultato gratuito né permanente. Dopo due mesi di lockdown continuiamo (le persone civili e responsabili) a usare le mascherine e a rispettare il distanziamento sociale. Se tutti smettessimo di colpo di farlo, torneremmo a innescare una nuova epidemia galoppante. Forse solo un po' meno tragica grazie alle esperienze accumulate. NULLA oggi induce a prevedere il contrario. E questo è esattamente il motivo per cui il comitato tecnico-scientifico chiede al governo di non allentare queste misure profilattiche di massa, misure che per estensione sociale e globale sono senza precedenti nella storia dell'umanità. Solo due righe per sbugiardare il falsario svergognato pisano. Io non mi sono inventato i 230.000 morti negli USA. Semmai se li inventò il New York Times. All'epoca (verso metà agosto), i decessi confermati erano circa 170.000 ma l'eccesso di mortalità rispetto agli anni precedenti rilevato dal CDC (massima autorità sanitaria americana) superava questa cifra di circa 60.000. Anche negli USA, come in Italia e in tutto il mondo, non tutti i morti da Covid sono stati testati. https://www.nytimes.com/interactive/2020/08/12/us/covid-deaths-us.html
  15. A febbraio erano 40.000 i percettori di Rdc che avevano trovato un'impiego. Non moltissimi, ma molto meglio che niente. Poi sono arrivati il Covid e la crisi, e non ho dati aggiornati. Ma di certo il Reddito è uno scudo sociale preziosissimo in questa fase.