fosforo311

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  1. Come descrivervi la faccia di Alessandro De Angelis, ospite in studio nella diretta di Mentana? Avete presente quel tizio cui gli muore lo zio scapolo e milionario che gli lascia in eredità l'album delle fotografie? Ecco, quella è la faccia di De Angelis, sostenitore accanito del NO e odiatore viscerale di Conte e del Movimento.
  2. Pienamente d'accordo. E pensa che senza il Covid questo referendum sarebbe costato perfino di più. Infatti era previsto per marzo mentre le regionali si sarebbero dovute svolgere in aprile. Per lo meno abbiamo ottenuto l'election day. Una scelta da mantenere per le prossime tornate elettorali e referendarie.
  3. Per la verità il bluff lo fecero quei partiti e quei politicanti che votarono SÌ in aula, e poi si sono schierati per il NO (o per il NÌ). Ma il bluff gli è andato male. Come andò male a Renzi che, bluffando, prometteva di lasciare la politica. Se poi un partito A non trova un accordo con un partito B per una candidatura comune, non è detto che la colpa sia sempre di B. Per esempio, io sono sicurissimo che in Campania un candidato grillino sostenuto (lealmente) dal Pd avrebbe vinto nettamente su Caldoro. Inizialmente Zingaretti non voleva ricandidare De Luca (e aveva le sue buone ragioni) mentre il Movimento è geneticamente incompatibile con questo personaggio e il suo sistema di potere. Se il Pd avesse appoggiato la Ciarambino in Campania, di sicuro il Movimento avrebbe appoggiato Emiliano in Puglia. Le alleanze si fanno alla pari. Un governatore a te e uno a me, non sei a te e uno a me.
  4. Exit poll RAI: SÌ 60-64% NO 36-40% Exit poll La7: SÌ 65-68% NO 32-35% Commento di Enrico Mentana: Il SÌ potrebbe essere sotto i due terzi dei voti. Questa sarebbe una sconfitta per il Movimento 5 Stelle. UAAAAAAHHHHHAAAA!!!
  5. Credo che fossero in plastica biodegradabile, egregio, di sicuro mia moglie compra una marca tra le più costose. Cmq, quello che volevo evidenziare è lo spreco enorme di risorse per un referendum che si poteva benissimo evitare, specie in tempo di crisi. Il Parlamento ha votato al 97% il taglio di oltre un terzo dei suoi membri? Benissimo, tagliamoli e basta! E con i 200 o 300 milioni risparmiati aiutiamo gli imprenditori onesti.
  6. Caro d/B, una Regione che funziona bene non giustifica e non compensa 15 che funzionano malissimo. Zaia è un buon amministratore? Benissimo. A maggior ragione è meglio che lavori a Roma, da dove potrà continuare a occuparsi del Veneto (siamo nel 2020: se si può studiare e lavorare a distanza si può anche amministrare a distanza) e nel contempo potrà, con la sua bravura e la sua esperienza, dare a una mano anche alle altre Regioni. Le nuove tecnologie da un lato e la crisi epocale che ci attende dall'altro, impongono la fine di un'era: non c'è più spazio e soprattutto non ci sono più soldi per i "cacicchi" locali, come li definiva D'Alema. E' finito il tempo dei De Luca e delle loro fritture di pesce (leggasi clientele), dei Solinas, dei Formigoni, dei Fontana&Gallera, dei Pittella &C. Oggi qui verrà rieletto lo sceriffo/cabarettista di Salerno. Con la sua ossessiva presenza mediatica (in Campania c'è una tv che praticamente lavora per lui) ha convinto i polli di avere fermato il Covid, e invece oggi stiamo quasi peggio della Lombardia. Non so se vedesti qualche puntata della splendida e coraggiosa inchiesta di Fanpage Bloody Money. Credo che sul sito siano ancora reperibili. Descriveva la mangiatoia vergognosa del potere locale, in primis regionale, e del relativo sottopotere sommerso. E in primis nella Campania di De Luca & C. Ma, se non ricordo male, l'inchiesta metteva a nudo qualche (grossa) magagna perfino in Veneto. C'è da tremare al solo pensiero che una bella fetta dei 200 e passa miliardi conquistati da Conte in Europa possa passare per le mani e per le bocche fameliche di certi amministratori e delle loro schiere di sodali e clientes. Giuseppe Conte è un esempio del bene che può fare, per l'intero Paese, un politico onesto che governa da Roma. Se Zaia è capace e onesto, il suo posto migliore è a Roma, una Roma ovviamente "sanificata" a dovere, vicino a Conte e vicino ai ministri onesti, come Di Maio, Speranza, Costa, Bonafede. E possibilmente lontano, il più lontano possibile da gentaglia come Salvini, dalla Lega e dai suoi commercialisti (beccati grazie al trojan di Bonafede). Se, grazie agli onesti e ai capaci, e senza più la palla al piede delle Regioni, tutta l'Italia starà meglio, starà meglio anche il Veneto. Ricordiamoci sempre quello che diceva il sommo Emanuele Kant: "L'onestà è migliore di ogni politica". Saluti
  7. Ieri sono andato a votare con mia moglie per il Referendum e per le regionali. Abbiamo votato SÌ e M5s. Mia moglie mi ha fornito un paio di guanti usa e getta che abbiamo indossato entrando nella sezione elettorale. È stato così possibile risparmiare due dosi di gel igienizzante per le mani, obbligatorie per tutti gli elettori privi di guanti o muniti di guanti usati. Considerando un prezzo all'ingrosso di 4 euro/litro, 500 dosi/litro, e 50 milioni di elettori, solo il gel è costato allo Stato 400.000 euro. Che arrotondo a mezzo milione considerando quello necessario per presidenti, scrutatori, etc. Ringraziamo quei parlamentari (quasi tutti di Lega e Forza Italia) che dopo avere votato in aula per il taglio dei parlamentari hanno firmato per annullarlo via referendum. Ho parlato brevemente con uno scrutatore, figlio di un amico. Qui in Campania sono pagati 130 euro per tre giorni di lavoro. Ieri hanno iniziato a lavorare alle 6 e completato le varie operazioni, sanificazione inclusa, dopo mezzanotte. Abitualmente, come molti colleghi ingegneri, ho sempre con me nel borsello un metrino portatile. Ieri purtroppo non ce l'avevo e me ne sono rammaricato in cabina elettorale. Avrei voluto misurare le dimensioni della scheda per l'elezione del presidente e del Consiglio regionale. Praticamente una piccola tovaglia. Non sono riuscito a ripiegarla, un po' per i guanti, un po' per le mie mani grosse. Mi ha aiutato una scrutatrice. Mi ha detto che molti hanno avuto lo stesso problema. La scheda "lenzuolo" di Campania e Puglia è già virale in Rete. Però sono riuscito a misurarla, in prima approssimazione. Ho usato la matita come unità di riferimento: 5 matite di larghezza per 3 e 1/2 di altezza. Alla grossa, era almeno un formato A1 (841x594mm). Un foglio A4 con carta da 80g/m² pesa, come è noto, 5 grammi. Ma il poligrafico dello Stato stabilisce per le schede elettorali una grammatura di 90g/mq. Tenuto conto che un foglio A1 è 8 volte un A4, stimo per quella scheda elettorale un peso di almeno 45 grammi. Che moltiplicato per 8 milioni e mezzo (il corpo elettorale di Campania e Puglia) fanno oltre 380 tonnellate di carta pregiata solo per le schede elettorali di Campania e Puglia. Ringraziamo i candidati governatori Vincenzo De Luca e Michele Emiliano per essersi acconciati con 15 liste a sostegno ciascuno. Il poligrafico dello Stato prevede che il simbolo di ogni lista debba avere un diametro di 3 cm (in passato erano 2, ma la politica esige visibilità). Speriamo che tutta quella carta venga riciclata (certo non subito, le schede elettorali vanno conservate per 5 anni). L'ipertrofia della nostra politica si evidenzia anche nella scheda elettorale. Pagherei per vedere la faccia di un tedesco o di un giapponese che ha preso la cittadinanza italiana e che si ritrova alle prese con un "lenzuolo" in cabina elettorale. Non dobbiamo solo tagliare i parlamentari, dobbiamo anche tagliare le liste. Un massimo di 10 a sostegno di ciascun candidato governatore mi pare ragionevole. Ma mi pare molto più ragionevole abolire del tutto le Regioni, enti costosi e inutili, anzi dannosi. Vedasi gestione del Covid e scandali vari (Formigoni, Lega) in Lombardia. Quando nacquero le Regioni come organismi elettivi, nel 1970, il rapporto debito/PIL dell'Italia era al 40%. Ora siamo al 135%, a fine anno supereremo il 160%.
  8. Gli argomenti di quei costituzionalisti non stanno in piedi, li smonta uno a uno Gustavo Zagrebelsky nella sua intervista al Fatto. Tutti, eccetto quelli che si commentano da soli. Secondo quei signori, snellire il parlamento elettivo più affollato (e più costoso) del mondo significa "svilire" il suo ruolo. Sarebbe come dire che una dieta, nemmeno troppo spartana, prescritta all'uomo più obeso del mondo, svilisce il suo ruolo nel Guiness dei primati. Naturalmente in base a questo "ragionamento" del cavolo, sono sviliti, da sempre, tutti i parlamenti nazionali molto più magri del nostro. Poi sostengono che non si può ridurre il numero dei parlamentari senza un'adeguata legge elettorale. Roba da matti! Le leggi ordinarie devono conformarsi alla Costituzione e non viceversa. Sarebbe stato demenziale varare una nuova legge elettorale prima della riforma costituzionale. Una provolonata del genere la fece Renzi con l'Italicum. Gli italiani gli bocciarono la sua riformaccia e l'Italicum diventò un pezzo di carta straccia ancora prima che la Consulta lo dichiarasse incostituzionale. Sarebbe molto interessante capire dov'erano quei 200 costituzionalisti quando Renzi, e prima di lui Calderoli con il Porcellum, si mettevano sotto i piedi il principio di rappresentanza democratica. Per caso erano dalle tue parti, cioè su Marte? O forse erano accasati presso qualche potere forte? Leggendo qualche biografia su Wiki, il sospetto nasce. https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/09/19/ecco-perche-molte-ragioni-del-no-non-stanno-in-piedi/5936652/
  9. Hai votato NO? Vuol dire che sei contento della politica delle poltrone e degli sprechi. Bravo, saranno contenti anche i poteri forti. Io invece ora vado a votare SÌ. Con la speranza di non dover stipendiare con le mie tasse, per un altra legislatura ancora (l'ennesima), il signor Casini e questi altri mestieranti qui: https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-08-06/ecco-chi-sono-parlamentari-lungo-corso-testa-casini-35-anni-bossi-27--101338.shtml?uuid=AEYDnfXF P.S. L'articolo è di due anni fa, quindi devi aggiungere due anni a tutti.
  10. C'è poco da stare allegri soprattutto in Spagna e Francia. La prima al momento conta 1347 pazienti in terapia intensiva mentre non pubblica il computo dei casi attivi. La seconda ha 827 pazienti in terapia intensiva e ben 319.346 casi attivi (Worldometer). In base a quest'ultimo dato e supponendo una letalità effettiva vicina all'1%, la Francia avrebbe all'incirca altri 3000 morti anche nella più ottimistica delle ipotesi e cioè se da questo momento in poi si azzerassero i contagi. La crescita dei casi attivi indica che l'epidemia è in fase espansiva ma il fatto di registrare così tanti contagi (oggi in Francia 13.498, nuovo record assoluto) non è in sé negativo. Tutti gli infetti individuati vengono messi in isolamento e non contagiano più nessuno (a parte familiari stretti o personale sanitario nei casi più sfortunati). Il problema sono gli infetti non individuati. Questo era il grosso problema di marzo e aprile. Oggi con il netto incremento dei test e con il miglioramento del tracing (ma in ambedue i campi si può fare di più), e con le esperienze accumulate in campo terapeutico e profilattico, è plausibile che una eventuale seconda ondata sia notevolmente meno tragica della prima. A marzo facevamo in media 16.000 tamponi al giorno, in aprile 49.000, in settembre siamo a 90,000 e individuiamo molti asintomatici. Se a marzo-aprile avessimo potuto fare 100.000 tamponi al giorno, credo che avremmo salvato, alla grossa, una metà delle vittime.
  11. Anche ammesso, e non concesso, che tu abbia ragione, i partiti ridotti a quello che tu prevedi non faranno molta strada. Faranno disastri e spariranno anche prima della fine della prossima legislatura.
  12. Che è anche l'idea di tre autorevolissimi giuristi, tre presidenti emeriti della Corte Costituzionale: i professori Valerio Onida, Ugo De Siervo e Gustavo Zagrebelsky. E non so se mi spiego. Saluti
  13. Signori, vi siete chiesti perché i poteri forti (da Elkann a De Benedetti, da Berlusconi a Caltagirone, da Confindustria ai vescovi) votano compatti e fanno propaganda per il NO? Chiedetevelo e datevi una risposta. Se non la trovate, potranno esservi d'aiuto questi due splendidi e illuminanti articoli: https://infosannio.com/2020/09/19/un-sacrosanto-si/ https://infosannio.com/2020/09/19/la-voce-dei-padroni/ Per quanto mi riguarda, ho un motivo in più per votare convintamente SÌ a una riforma semplice e sacrosanta che taglierà un po' di poltrone alla Casta partitocratica, legata a doppio filo, come tutti sapete, ai poteri forti di cui sopra. Spero in una schiacciante vittoria del SÌ anche se non ne sono del tutto sicuro perché io non ricordo una campagna referendaria così sbilanciata sui media. Forse nemmeno quella del 2016. Quando i poteri forti, è superfluo ricordarlo, erano schierati per il SÌ alla riformaccia renziana.
  14. Caro D/B, il programma di Fazio io lo guardo, come diciamo a Napoli, ogni morte di papa. Quindi ignoro se il prof. Burioni continui a frequentarlo. Ho però letto qualche intervento di Burioni sul web e devo riconoscere che la sua posizione è alquanto cambiata. Non ha più la sicumera negazionista di gennaio-febbraio ("In Italia il rischio è zero"), anzi mi sembra più umile ed equilibrato, ed è lui ora che contesta i vari Zangrillo. D'altra parte è un virologo e un virologo ne capisce di virus molto più di un anestesista rianimatore. Saluti
  15. lazzaretto

    Se mi permettete di dire sommessamente la mia, ho una certa esperienza di chiese perché, pur non essendo credente, accompagno mia moglie a messa quasi tutte le domeniche. Frequentiamo la nostra parrocchia ma, specie in estate, anche alcune chiese del centro storico di Napoli. Ho notato che dopo la riapertura c'era un lodevole rigore nell'applicare le norme profilattiche (essenzialmente due: mascherina e distanziamento). I pochissimi che non le rispettavano venivano severamente redarguiti dal sacerdote dall'altare. Questo fino a metà luglio, grosso modo. Poi il rigore ha ceduto gradualmente il passo al lassismo e gli incivili hanno cominciato a fare i comodi loro. Oggi ci sono molte persone che entrano in chiesa con la mascherina, poi si siedono e se la tolgono, o se l'abbassano sotto il naso, e se la rimettono solo per eventualmente accostarsi alla confessione o alla comunione. Qualche sacerdote ancora alza la voce, ma i più tollerano. Soprattutto gli anziani (ma non solo) si giustificano dicendo che hanno problemi cardiaci, respiratori e simili, e che non ce la fanno a usare correttamente la mascherina per tutta la durata della messa. Ammesso che dicano il vero, questa non è una buona giustificazione. Queste persone potrebbero e dovrebbero ascoltare la messa in tv o sul web. La loro presenza in chiesa mette a rischio la salute degli altri fedeli, cosa a mio avviso inammissibile. Un parroco serio non dovrebbe tollerare nemmeno una di queste infrazioni, se non da parte di chi entra in chiesa al di fuori dell'orario delle messe e solo per una breve preghiera. Purtroppo, e mi dispiace dirlo, c'è anche qualche (raro) caso di sacerdote che non usa la mascherina durante la confessione. Orbene, se i parroci e i sacerdoti non riescono più a fare rispettare in modo scrupoloso le norme, non vedo altra soluzione che inviare polizia e carabinieri a fare dei controlli a campione nelle chiese (così come avviene nei negozi e nei supermercati, ma non con sufficiente frequenza a mio avviso). Alla prima infrazione si chiuda pure un occhio, ma dalla seconda in poi ai fedeli privi di mascherina e al parroco sarà inflitta la sanzione pecuniaria di legge.