sergioruby

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  1. Io non ci credo agli altri, sì lasciali credere loro vogliono così, ma chi siamo noi per rovinare il gioco di chi dal mondo ha avuto molto poco. La gente ha sempre una gran voglia di nemici come le piante hanno bisogno di radici, perché un nemico nella vita sai cos'è? Un po' di gusto macabro per una vita insipida. Senza i sapori dell'avventura per molti la vita è una noiosa fregatura, si resta lì, reggendosi la testa. Lascia che credano al loro buono e al loro cattivo, che se la prendano con i ladri e col governo, la gente ha voglia di gridare e fare a botte come le stelle hanno bisogno della notte. Lascia che questo male coli dove non si può fare diversamente, lascia che ti bagni e ti ferisca, perché questo mondo é anche sofferenza che solo puoi arginare con la tua sola gioia.
  2. io li odio

    Amando l'invidia scompare e la vita diventa una realtà positiva. Basta stare chiusi in se stessi e solo nel proprio ambiente: camminate in strada sorridendo e chiaccherando con chi non conoscete come se fossero amici.
  3. io li odio

    L'invidia cresce solo quando c'é insoddisfazione nella propria vita affettiva, lavorativa ed emozionale. E' un campanello di allarme che ci segnala che la nostra vita non va bene e che bisogna cambiare. Solo quando l'invidia sparisce completamente avremo la certezza che la nostra vita é migliorata decisamente nel lavoro, nell'amore e nel rapporto con gli altri. Come riuscirci? Un suggerimento é quello di abbandonare alcuni comportamenti quotidiani pessimi: tenere il broncio, camminare in strada guardando per terra, pensare che gli altri siano ostili, offendersi facilmente, non fare volontariato almeno una volta la settimana, non fare sport, non leggere libri, non rendersi disponibili affettivamente, non avere relazioni sentimentali, rimanere chiusi e ristretti nel proprio ambiente famigliare o amicale.
  4. Una categoria ancora poco conosciuta, anche per ragioni di coerente riservatezza, é quella degli scrittori "conto terzi" cosidetti ghost writers. Alcuni tra i libri di maggiore successo sono, in tutto o più frequentemente in parte, frutto del loro lavoro. Alcuni romanzieri professionisti internazionali molto prolifici, per realizzare le loro opere, hanno ammesso di avvalersi di suggerimenti o spunti provenienti da scrittori professionisti. Tra questi c'é chi fa i nomi di Corin Tellado, James Patterson, Wilbur Smith, Ryoki Inoue, Tom Clancy. La loro produzione non é stata per questo diminuita, ma il più delle volte ha tratto ispirazione o utilizzato suggerimenti di ghost writers. Tra i compiti ricorrenti degli scrittori fantasmi ci sono le redazioni di autobiografie, ma c'é chi afferma che oltre il 20% dei best sellers sia stato composto grazie a loro. In Italia, il lavoro degli scrittori fantasma é apprezzato in privato e rigorosamente taciuto o negato in pubblico. E' assai raro che qualche scrittore italiano ammetta di farne uso e il dichiararsi tale apertamente crea curiosità incline al pettegolezzo oppure imbarazzo tra gli addetti ai lavori. A livello internazionale invece essi sono abitualmente indicati come professionisti di grande esperienza ed utilità pratica, come nel caso famoso di "Open", la biografia di Agassi, scritta da Moehringer, poi diventata uno straordinario successo apprezzato dal pubblico e dalla critica. David Beckam che chiese aiuto al celebre ghost Tom Watt che per lui ha scritto l’autobiografia intitolata My side. In Italia vi sono agenzie di scrittori per mestiere, come il Ghostwriter Studio, un network di scrittori professionisti che scrive e vende libri destinati al mercato editoriale Italiano lavorando anche in contemporanea su una sola opera al mese e producendo lunghi fino a 80 mila parole in qualunque settore. I ghost writers possono occuparsi anche di corsi per il perfezionamento della scrittura. E' il caso della scrittrice Marina Cuollo, che nel 2016, dopo aver seguito un corso di questi, ha firmato un contratto editoriale con la Sperling & Kupfer esordendo con il suo primo libro pubblicato ad Aprile 2017 a cui ne seguono altri grazie ai professionisti che l'hanno seguita. A livello internazionale, tra i più noti e capaci c'é Andrew Croft, con onorari che superano i 100.000 euro per ogni lavoro e una clientela ristrettissima. In Italia ricordiamo Irene Spagnuolo, che ha svolto sino al 2016 l'attività di scrittrice ombra dividendosi con i suoi incarichi come social media manager, Riccardo Esposito, che ammette di guadagnare di più con un post firmato che non con un articolo da ghost, Susanna De Ciechi, che ha all'attivo romanzi, autobiografie, memoir e che dal 2015 ha iniziato a pubblicare a sua firma, Gregorio Ponci, ghost writers milanese con tanto di recapito facilmente reperibile dal web, ma tra i più riservati in assoluto, con produzione di trame accolte con favore anche da importantissimi autori italiani, noto per la sua imprevedibile originalità, l'agenzia Ghostwriters Connection, che ha scrittori a Pordenone, Milano, Torino, Roma e Napoli, Malcolm Pagani che curò l'autobiografia di Loredana Berté, Maria M. Sala, Marco Luzi, Domenico Russo, Francesca Parravicini che scrisse una sua prima opera per Anna Longhi. Non possono essere considerati ghost writers coloro i quali si occupano della redazione di messaggi istituzionali o di importanti cariche, autorità civili, militari, politiche, ecclesiastiche, come ad esempio Giampiero Gloder, Beniamino Stella, Marcello Semeraro, Lucio Angel Vallejo Balda, Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru e Víctor «Tucho» Manuel Fernández per la Santa Sede.