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  1. Articolo che secondo me merita di essere letto. Per chi volesse questo è il link: http://sportblog.altervista.org/lincredibile-5-maggio-quello-del-2002/ seguiteci anche su facebook
  2. Per leggere l'articolo: http://sportblog.altervista.org/la-tragedia-di-superga-4-maggio-1949/ e lascia un like sulla nostra pagina facebook per seguirci
  3. Potete leggere il mio articolo al link: http://sportblog.altervista.org/la-roma-sfiora-limpresa-liverpool-in-finale/
  4. Tratto dal mio sito http://sportblog.altervista.org/, seguitemi anche su Facebook alla pagina Sport Blog La sconfitta contro il Benevento a Milano,segna probabilmente il culmine della stagione fallimentare dei rossoneri, non centrando l’obbiettivo del 4o posto e che addirittura pregiudica la qualificazione in Europa League, scivolando al 7o posto dopo la vittoria dell’Atalanta. Una delle poche note positive di questa annata è stata sicuramente la “scoperta” ed esplosione del baby Cutrone. 20 anni, proveniente dalla primavera, aveva impressionato in estate con la doppietta al Bayern nella tournèe estiva, ma dopo gli ingenti acquisti di Silva e Kalinic,si pensava che sarebbe stato relegato in panchina. Previsione sbagliata dato che Patrick è l’attaccante che conta più presenze dal 1’minuto ed è quello ad aver segnato più reti,7, contro le 5 del croato e le 2 del portoghese: niente male per un esordiente. La sua stagione è stata premiata con la chiamata della Nazionale, dove per altro ha esordito. Ormai beniamino dei tifosi che subito si sono affezionati a lui,per costanza,tenacia,forza di volontà, ma sopratutto per il suo amore verso i colori rossoneri, cosa che dimostra ad ogni goal realizzato, correndo a baciare lo stemma sotto la curva. Sabato però, il Milan esce clamorosamente sconfitto a San Siro, contro l’ultima della classifica che poche ore dopo verrà condannata ad una retrocessione aritmetica con 4 giornate di anticipo, disputando una partita scialba: i giocatori escono dal rettangolo verde tra i fischi dei 47mila presenti, tranne uno. In campo resta Patrick, che dirigendosi verso i tifosi con gli occhi lucidi, chiede scusa ai tifosi. Gesto passato inosservato, esempio di maturità e affiatamento, di certo non comuni ad un ventenne, a ricordare che lui non è più un “baby” ma ormai pronto a prendersi il mondo dei grandi, durante e dopo i 90’minuti. I tifosi sperano che questo suo “amore” possa non terminare mai, augurandosi di tornare ai vertici del calcio europeo e vederlo correre ancora ad esultare con loro.
  5. Estratto dal mio sito sportblog.altervista.org e seguici su facebook Scontato dire che fosse un incontro cruciale e allo stesso tempo complicato. La Roma, forse, affronta il Liverpool con la consapevolezza di un sorteggio tutto sommato favorevole (rispetto al mostro Real Madrid ed un Bayern in stato di grazia) ed una troppa sicurezza nei propri mezzi, dopo la rimonta contro il Barcellona. Tutto si poteva pronosticare eccetto un risultato del genere, ma ciò che più indigna, è l’atteggiamento di impotenza, mostrato per ‘75 minuti: solo dopo aver subito il quinto goal, i giallorossi tentano di offendere, cosa mai successa nel resto della partita, riuscendo a limare il risultato e fornire qualche chance di rimonta. Eccetto un tiro di Kolarov non controllato dal portiere e che si stampa sulla traversa, la Roma subisce da destra con Manè e da sinistra con Salah, le veloci ripartenze, non riuscendo mai a bloccare le avanzate dei Reds e sempre costretta a rincorrere. Risultato che si sblocca dopo due occasioni clamorose recapitate sui piedi di Manè,con un sinistro magnifico dell’egiziano Salah, diretto all’incrocio dei pali. Lovren che avrebbe la palla del raddoppio ma il suo colpo di testa centra il legno, mentre ancora Salah, imbeccato in ripartenza da Firmino, scavalca con un tocco sotto Allison. Secondo tempo che riprende come era stato lasciato il primo, con un Liverpool incontenibile ed una Roma impacciata, senza idee. Il solito Salah dalla destra fornisce due assist illuminanti per Manè prima e FIrmino dopo, con il reparto difensivo giallorosso completamente sbeffeggiato. A peggiorare le cose ci pensa ancora il brasiliano Firmino, al 10mo goal in 11 presenze in questa competizione, sugli sviluppi di un corner. Un pregevole goal di Dzeko con annesso controllo ed un rigore realizzato con precisione da Perotti, rendono il risultato meno amaro ma soprattutto infonde un barlume di speranza per la gara di ritorno. Roma con l’obbligo di crederci come sottolineano Di Francesco e De Rossi nel post -partita: dopo l’impresa contro il Barcellona, i giallorossi sono chiamati a ripetersi, per scrivere un’altra pagina straordinaria della storia.
  6. estratto dal mio sito: http://sportblog.altervista.org/contestazione-dei-tifosi-juventini-a-vinovo/ e seguici su Facebook La parte più calda delle tifo, i cosiddetti “ultras”, rendono spettacolare ogni gara, grazie alle loro coreografie, al loro supporto, al loro calore, al di là della partita in sè. Non sempre però sono ricordati per positività: sono stati al centro di orridi avvenimenti, i più noti quelli del 2007, e spesso sono promotori di contestazioni, tenendo soggiogate le società per prestazioni, mercato, decisioni. Esattamente quello che è avvenuto questa mattina fuori dal centro sportivo bianconero,a Vinovo, quando , un centinaio appartenenti alla frangia “Tradizione”, si sono accaniti con cori e fumogeni contro i giocatori, per l’atteggiamento ed i risultati degli ultimi match, che sono costati prima l’eliminazione dalla ChampionsLeague ed ora rischia di vedersi seriamente compromesso il dicorso scudetto. Tifosi divisi, dato che ieri un gruppo appartenenti ai “Drughi” ha esibito uno striscione con scritto “Noi con la voce voi con libri cuore:crediamoci”. Buffon e Marchisio, hanno incontrato dopo la seduta di allenamento i tifosi, recapitando il loro malumore da trasmettere alla squadra. Episodio che può fungere da monito o da un’ulteriore pressione in vista della delicata sfida contro l’Inter sabato
  7. Articolo tratto dal mio blog: http://sportblog.altervista.org/ o seguiteci sulla pagina facebook: Sport Blog In attesa del fatidico match di questa sera tra Juventus e Napoli e di quello tra Genoa e Verona, nel pomeriggio si sono disputate partite fondamentali in chiave classifica. Non mancano le emozioni a Verona, tra Chievo ed Inter: dopo un primo tempo in cui i nerazzurri si mostrano in evidente difficoltà, rischiando più volte di subire lo svantaggio ma con un attento Handanovic che si mostra sempre pronto nel negare la gioia ai padroni di casa, nella ripresa l'inter sblocca il risultato; dopo che l'intervento del Var ha segnalato erronea la chiamata di fuorigioco dell'assistente, il solito Mauro Icardi servito da D'Ambrosio porta in vantaggio i nerazzurri, bravi a replicare subito dopo, con una combinazione tra Rafinha e Perisic, finalizzata da quest'ultimo. Match riaperto da Stepinski nei minuti finali, sfruttando un ingenua palla persa di Vecino, ma l'inter riesce comunque a portare a casa i 3 punti e restare attaccato alle romane. La Lazio, infatti, esce vittoriosa nella sfida insidiosa contro la Sampdoria per 4-0. Partita mai messa in discussione, dominata dai biancocelesti dal primo all'ultimo minuto, brava a chiudere il primo tempo con un doppio vantaggio firmato Milinkovic e De Vrij per poi gestire e consolidare con una doppietta dello straordinario Ciro Immobile, al 29esimo centro in questo campionato, la partita. Alla Sampdoria sfugge l'occasione di superare il Milan, sconfitto ieri contro il Benevento, e di posizionarsi in zona Europa League. Occasione che sfrutta invece l'Atalanta di Gasperini, dopo una divertente sfida contro il Torino, bravo a rispondere inizialmente al goal del vantaggio di Freuler con il ritrovato Ljaijc, ma che nulla può al tocco di Gosens sotto porta su assist rasoterra dalla destra di Castagne. Cambia invece la classifica in zona retrocessione perchè,con il goal al 86'esimo dell'ex Faraoni, il Crotone vince per 2-1 in casa dell'Udinese e sorpassa la Spal,portandosi così al quartultimo posto al sapore di salvezza. Sempre più critica la situazione dell'Udinese che con questa sconfitta, la 12esima consecutiva, perde posizioni e si avvicina sempre più alla zona retrocessione.
  8. Dal mio blog: http://sportblog.altervista.org/ Benevento-Atalanta: termina 3-0 per i bergamaschi, un risultato che è fuorviante rispetto alla partita giocata dalla squadra di casa che viene condannata per altro ad una imminente retrocessione. I bergamaschi cinici a sbloccare il match dopo 20'minuti con lo svizzero Freuler e chiuderlo a metà della ripresa con il giovanissimo Barrow,subentrato a Petagna ed al suo primo centro in SerieA. Partita virtualmente chiusa da uno slalom in area del solito Gomez al 67'minuto dopo che De Roon dagli undici metri,scivolando, aveva sparato la palla in curva qualche minuto prima. Atalanta che con questa vittoria si posiziona 7a a due punti di distacco dal Milan, continuando a sognare un ritorno in Europa dopo l'annata storica appena conclusa. Crotone-Juventus: partita importantissima per entrambe le compagini seppur con differenti obbiettivi. La sblocca dopo 17' minuti Alex Sandro che sfrutta con un ottimo colpo di testa l'assist delizioso di Douglas Costa da una punizione sulla sinistra. La Juve non affonda e subisce un goal pazzesco da Simy che si traveste da Cristiano Ronaldo e supera Buffon con una rovesciata. La Juventus non riesce a trovare spazi e a concretizzare le poche occasioni concesse dai calabresi, incappando in un pareggio che tiene vive le speranze scudetto del Napoli, mentre il Crotone, ottiene un punto fondamentale nella lotta salvezza. Fiorentina-Lazio: la viola che insegue il Milan per l'Europa League, la Lazio per riprendere il posto Champions, il tutto si trasforma in un incredibile spettacolo. Espulso Sportiello portiere della viola dopo 7' minuti, per aver preso la palla con la mano fuori area di rigore, a cui risponde Murgia con un intervento da ultimo uomo su Simeone involato a rete. Sulla stessa punizione, il fantastico goal di Veretout, che siglerà poi anche il secondo goal, quello del doppio vantaggio, su un rigore procurato da Biraghi al 30' minuto. Su due palle inattive, al 39' su punizione dai 20 metri di Luis Alberto e al 45' con Caceres sullo sviluppo di un corner, la Lazio agguanta il pareggio.Ripresa che si riapre con il goal, il terzo, di Veretout ma la Lazio dura a desistere, cambia l'inerzia del match nel giro di 3 minuti, 70' e 73, con i goal di Felipe Anderson ed il secondo di giornata di un super Luis Alberto. Match avvincente e ricco di emozioni, che riporta la Lazio nell'ultimo posto utile per la Champions, mentre la Fiorentina perde l'opportunità di superare il Milan ed addirittura viene sorpassata dalla Dea e dalla Samp per lo snodo Europa League. Napoli-Udinese: il Napoli sente l'importanza di questa sfida, specie perchè è a pochi giorni dallo scontro diretto con la Juventus. Rischia di vedere sfumato tutto prima del tempo quando Jankto sfrutta,mettendo in rete, un pallone rasoterra che nessuno tocca, a pochi passi dalla porta; neanche il tempo di battere da centrocampo che insigne si inventa un numero per superare il suo diretto marcatore e poi piazzare in rete il tiro dell'1-1 allo scadere della prima frazione. Napoli che ad inizio ripresa torna in svantaggio con il goal di Ingelson che ottimizza al meglio un cross dalla destra di Zampano. Giunge al San Paolo la notizia del goal del Crotone sulla Juventus e i partenopei cambiano marcia: Albiol spinge in rete con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Milik per il sorpasso con un tap-in su respinta del portiere e a chiudere i giochi Tonelli,bravo a smarcarsi e incornare in rete sull'ennesimo corner, il tutto in 10 minuti. Udinese sempre più nel baratro, 11 sconfitte consecutive ed una zona retrocessione sempre più vicina, Napoli che ha tempo per raccogliere e recuperare le forze per giocarsi il tutto per tutto allo Stadium contro la Juventus nella prossima sfida. Roma-Genoa: partita non dalla grandissime emozioni, sbloccata dal talento turco Under, bravo a farsi trovare pronto su una punizione di Kolarov dalla 3/4 di campo al 17'esimo. Nella ripresa arriva il raddoppio con un autogoal sfortunato di Zukanovic dagli sviluppi di un corner mentre riapre i giochi Lapadula, bravo nello sgusciare tra i difensori e scavalcare poi Allison. Genoa che esce dall'olimpico soddisfatto della propria prestazione mentre la Roma conquista altri 3 punti fondamentali per il piazzamento in Champions. Sampdoria-Bologna: partita frizzante, sbloccata da un goal da opportunista del solito Zapata nei minuti di recupero, continuando a far sperare la città di Genova in un ritorno in Europa, distante 3 punti. Spal-Chievo: delicata sfida nel basso della classifica, dove le due squadre si attaccano senza farsi del male,trovando un pareggio che tutto sommato sta bene ad entrambe visto anche il risultato del Crotone: situazione invariata. Torino-Milan: i granata per rincorrere l'Europa, il Milan per dare un senso alla stagione e per consolidare la sua posizione al 6o posto. Sblocca subito il match Bonaventura con un gran controllo e tiro da fuori area, trascinando via parte delle critiche a lui rivolte dopo le deludenti ultime prestazioni, dopo che Belotti al 3' minuto aveva sparato sulla traversa un rigore causato ingenuamente da Kessie. Partita fiacca e debole di emozioni rianimata dal goal su incornata di De Silvestri, abile nello smarcarsi e depositare la palla in rete al 70'minuto. Ci provano le due squadre nei minuti finali ma il tiro di abate da fuori area scheggia il palo in pieno recupero mentre il torino prova a concretizzare i cross dalle fasce senza fortuna. I Meneghini con un'importante occasione per allungare nel discorso Europa vanificata così come è vanificata l'opportunità dei granata di avvicinarsi. Verona-Sassuolo: tra i fischi del Bentegodi si conclude la sfida, con il Sassuolo che porta a casa l'intera posta in palio allontanandosi dalla zona calda della bassa classifica mentre il Verona che non coglie l'opportunità dei vari pareggi di Crotone, Chievo e Spal per rosicchiare punti preziosi. Mattatore della serata è il difensore Lemos, chiamato a sostituire Paolo Cannavaro dopo l'addio a gennaio. Risultati finali: Benevento-Atalanta 3-0, Crotone-Juventus 1-1, Fiorentina-Lazio 3-4, Napoli-Udinese 4-2, Roma-Genoa 2-1, Sampdoria-Bologna 1-0, Spal-Chievo 0-0, Torino-Milan 1-1, Verona-Sassuolo 0-1.
  9. Tratto dal mio blog: sportblog.altervista.org Un malcapitato Cagliari è vittima di una straripante Inter che si impone facilmente,contrariamente ai pronostici, divertendosi e facendo divertire i quasi 50mila di San Siro. Partita che si sblocca dopo appena 2′ minuti da palla inattiva calciata dalla sinistra, battuta insidiosa del terzino portoghese Cancelo che attraversa l’area piccola senza trovare deviazione ma sopratutto beffato il portiere sardo. Monologo Inter per l’intera prima frazione di gioco, con diverse opportunità vanificate per il goal del raddoppio, tra cui una traversa del giovane Karamoh,preferito a Candreva. Opportunità che sfrutta però Mauro Icardi dopo 5′ dall’inizio della ripresa,servito in area da un tocco di Rafinha per poi allungare con Brozovic e Perisic nel definitivo 4-0. Se da una parte ci sono i meriti dell’Inter per gestione e approccio alla partita, dall’altra c’è un Cagliari che non riesce a sviluppare un’idea di gioco, non riesce ad essere propositiva e non affacciandosi mai in area avversaria, costringendo il portiere nerazzurro a timbrare il cartellino della presenza senza mai essere chiamato in causa. La scena quindi è tutta per il team guidato dal toscano Spalletti, che momentaneamente, aspettando le partite di Roma e Lazio, si gode la 3a posizione in classifica, una squadra rinvigorita ed un feeling con il goal del duo Icardi-Perisic ritrovato e pronto per essere letale già nella prossima sfida contro il Chievo. Cagliari invece, in attesa dei risultati delle dirette avversarie per lo scontro salvezza, dovrà riorganizzare le idee per questo rush finale di stagione ed iniziare a preparare la delicata prossima sfida contro il Bologna.
  10. TRATTO DAL MIO ARTICOLO SUL MIO BLOG: sportblog.altervista.org passate se vi va Questa sera andrà in atto alle ore 20:45, lo spettacolo offerto dalle compagini di Inter e Cagliari, valido per la 33esima giornata del campionato di SerieA. La squadra meneghina, guidata da Spalletti, non ha alcuna intenzione di uscire dalla partita senza prima essersi assicurata i 3 punti in palio; se cosi non fosse,le sue dirette avversarie per la lotta alla Champions, Lazio e Roma, impegnate domani con Fiorentina e Genoa,avrebbero un delizioso assist per fuggire a +4. Pavoletti e compagni, rinvigoriti dall'importantissima vittoria in casa nell'ultimo turno contro l'Udinese, proveranno a far risultato e cercare di riportare in Sardegna punti preziosi per la convulsa lotta salvezza, che vede appaiate nel giro di una manciata di punti Verona,Crotone,Spal, Chievo e Sassuolo. Partita dunque non banale e scontata, come confermano i numeri: l'Inter non vince in casa contro i sardi dal 2011, con le reti di Motta e Coutinho, ottenendo successivamente in 4 incontri 2 sconfitte e altrettanti pareggi con una situazione aggravata dalla mancanza di goal nelle ultime 3 partite contro Milan,Torino e Atalanta in cui sono arrivati 2 pareggi ed una sconfitta. Icardi, a secco dalla doppietta contro il Verona, nella partita poi vinta 3-0 dai neroazzurri proverà a sbloccarsi per tentare di raggiungere Immobile nella classifica marcatori distante 3 reti, ma attenzione all'intraprendenza dei sardi,sfortunati a rinunciare per squalifica ad un Barella in ottima forma ma con un Pavoletti alla ricerca della doppiacifra realizzativa, ferma ora a quota 9.