mark222220

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  1. info melanoma

    Allo stato attuale delle conoscenze, l'eccessiva esposizione alla luce solare risulta essere il fattore ambientale più importante nell'insorgenza del melanoma. Anche l'alto numero di nei, elemento importante di rischio geneticamente determinato, è comunque influenzato dall'eccessiva carico di raggi solari. L'azione carcinogenetica delle radiazioni del Sole è ben documentata, soprattutto per i tumori epiteliali nelle popolazioni geneticamente predisposte. Queste sono composte in gran parte da persone "melano-compromesse" che presentano capelli rossi, occhi azzurri, efelidi, carnagione chiara e hanno scarsa capacità ad abbronzarsi e suscettibilità alle scottature.

    Il rischio di melanoma è particolarmente alto se l'eccessiva esposizione avviene in età giovanile: una corretta prevenzione primaria deve essere impostata fin dalla nascita. In una popolazione come quella italiana, formata principalmente da persone con fototipo 3 e 4, i messaggi devono essere improntati al buon senso e indirizzati a sostituire il concetto di esposizione solare fine a se stessa e dell'abbronzatura a tutti i costi, con il piacere di stare all'aria aperta e il principio di evitare i possibili danni conseguenti. Più incisivo e mirato deve essere il messaggio indirizzato a persone predisposte che pur, senza generare eccessiva ansia, deve indicare i reali rischi connessi con l'esposizione solare: dalle scottature all'invecchiamento cutaneo e all'insorgenza di tumori della pelle. Possono essere consigliate creme solari ad alta protezione che, per essere efficaci, devono essere applicate più volte nella giornata, essere resistenti all'acqua e alla traspirazione e contenere filtri per raggi UVA e UVB. I preparati con soli filtri UVB, riducendo le scottature, favoriscono infatti le esposizioni prolungate che aumentano il rischio di cancro.

    Data l'incertezza sulla reale efficacia nel prevenire i tumori delle creme con filtri solari, è necessario insistere sulla fotoprotezione da attuare con indumenti, cappelli con visiera, camicie, magliette, occhiali ed evitando di stare al sole nelle ore centrali della giornata (11-16). Al fine di ridurre il rischio più importante di neoplasie cutanee, cioè le scottature in età infantile, i messaggi devono essere rivolti a genitori, medici scolastici, insegnanti delle scuole elementari e operatori dell'area sportiva. Deve essere coinvolto inoltre il medico di medicina generale che, conoscendo i propri assistiti, è in grado di selezionare le persone a rischio.

     


  2.  
    Mutazioni pericolose per il Dna anche nelle due o tre ore successive all’esposizione al sole

    Ma Sanjay Premi della Yale University e colleghi hanno scoperto che le cellule responsabili della colorazione della pelle (melanociti) possono accumulare mutazioni pericolose anche nelle due o tre ore successive all’esposizione al sole. Probabilmente i radicali liberi prodotti dalle radiazioni eccitano un elettrone della melanina e quando questa energia viene rilasciata il Dna subisce ulteriori lesioni. Quello che generalmente consideriamo un pigmento protettivo ha, in realtà, anche un potenziale fototossico, soprattutto nei soggetti con capelli rossi e occhi azzurri, incarnato chiaro e lentiggini, che hanno maggiori quantità di una particolare forma di melanina (feomelanina). Gli autori dello studio immaginano che nel futuro oltre alla crema pre-esposizione useremo anche un prodotto protettivo post-esposizione, con ingredienti capaci di interferire con il meccanismo appena descritto. 

     

     

    Chi usa le creme protettive si sente autorizzato ad esporsi molto al sole

    Ma Marcello Monti dell’Istituto Humanitas considera un approccio del genere poco efficace. «La cultura delle creme solari può essere controproducente. Perché ci illudono di poter restare impunemente al sole». Il dermatologo del centro milanese non è l’unico a pensarla così. Chi usa le creme con filtri chimici per gli ultravioletti ha un falso senso di sicurezza e potrebbe finisce per scottarsi di più di chi si ripara restando all’ombra o indossando cappelli e vestiti, confermano le ricerche di Eleni Linos dell’Università della California a San Francisco. A ostacolare la prevenzione è l’idea - opinabile ma diffusa nella cultura occidentale contemporanea - che la pelle abbronzata sia più bella. «È così che i melanomi continuano a crescere e colpiscono in misura sempre maggiore giovani e donne. Anche i carcinomi cutanei sono in aumento», ci dice Monti. 

     

    Bisogna favorire un cambiamento culturale rispetto alla desiderabilità dell’abbronzatura

    Per fortuna oggi le lampade abbronzanti attraggono meno persone rispetto al passato, ma i cambiamenti climatici promettono un numero crescente di giornate limpide e negli ultimi anni sono aumentati molto i viaggi nei paesi tropicali. L’esposizione sporadica tipica dei vacanzieri sembra più pericolosa di quella continuativa a cui è sottoposto chi lavora all’aria aperta. La diagnosi precoce consente di salvare quasi tutti dal melanoma, ma è necessario intervenire nei primi 6-12 mesi. Prevenire, al solito, è meglio che curare. La ricetta più efficace, probabilmente, è quella sperimentata in Australia, che detiene il record dei melanomi ma è finalmente riuscita a invertire la tendenza. Creare aree ombreggiate nei luoghi all’aperto, educare sui rischi, favorire un cambiamento culturale rispetto alla desiderabilità dell’abbronzatura. Che ci piaccia oppure no, anche quando andiamo in spiaggia, dovremmo imparare a coprirci di più.


  3. L'ABBRONZATURA FA BENE O FA MALE?

    Non è vero che il sole fa bene alla salute. L 'esposizione ai raggi solari è un sicuro fattore di rischio per la pelle: ecco allora semplici regole per non correre rischi.

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    Il sole fa bene, la tintarella è salutare ed evita la depressione, basta la crema per non rischiare scottature... Arriva la bella stagione, le vacanze sono alle porte e su giornali, televisioni e radio si leggono e sentono i soliti falsi miti sull'abbronzatura.

     

     


    La realtà, senza tanti complimenti, è una soltanto: il sole fa male alla pelle. I benefici dell'esposizione ai raggi solari, infatti, sono molto inferiori al rischio di sviluppare tumori e alla certezza di fare invecchiare precocemente la pelle. La parola d’ordine, dunque, è prendere il sole con molta ***, proteggendosi ed evitando le ore più calde



  4. I ricercatori della School of Medicine dell’Università di Yale e del Yale Cancer Center hanno scoperto che al termine dell’esposizione al sole non viene meno l’azione nociva dei raggi ultravioletti (UV), che invece continuano a danneggiare le nostre cellule per qualche ora.  I risultati dello studio, appena pubblicato su Science, portano gli scienziati a ritenere che una possibile prevenzione di questi danni “tardivi” possa venire da protezione ulteriore e più duratura. 

    I RAGGI UV.
    Il sole danneggia la pelle. Quando colpiti dai raggi UV, le cellule dell’epidermide produttrici di melanina e deputate proprio alla protezione dalle radiazioni ultraviolette, i melanociti, vanno incontro a delle modificazioni che non sempre vengono riparate dai meccanismi biomolecolari. La lesione principale indotta dagli UV al DNA è la formazione di dimeri di pirimidina ciclobutano (CPD) che provocano una deformazione sui filamenti del Dna in cui due ‘lettere’ attaccano e legano il codice, impedendo che l’informazione contenuta in esso possa essere letta correttamente.
     

     


  5. 29 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

     

    .....A  casa mia abbiamo un bel terrazzino assolato e abbiamo anticipato la stagione dell'abbronzatura. Il Sole (evitando gli eccessi) è un potente alleato del sistema immunitario. 

    E certo ...come no , Cazzaro !!   Eccheccazzo , ora abbiamo pure il cazzaro in veste di Fisico Nucleare e Dermatologo ...

    SOLE: ABBASSA LE NOSTRE DIFESE IMMUNITARIE 
     

    . - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Nuovo capo di accusa per i raggi ultravioletti. Questa volta sono chiamati in causa per la loro azione sul sistema immunitario: abbassandone le difese, espongono maggiormente a rischio di tumore e tubercolosi, per ora confermato solo sull'animale, e di eritemi, virus e malattie infettive sull'uomo. 

    L'occasione per fare il punto sui rischi delle radiazioni ultraviolette e' stato un seminario dal titolo ''Radiazione UV: Salute e ambiente'', organizzato dall'Istituto Superiore di Sanita', dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' e dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, tenuto si oggi a Roma presso l'ISS. 

    ''E' stato dimostrato che le radiazioni ultraviolette abbassano le difese immunitarie, non solo a livello locale nella parte esposta al sole, ma a livello sistemico - ha spiegato Roberto Bertollini, direttore della divisione europea del Centro per l'Ambiente e la Salute dell'OMS - causando una minore resistenza agli agenti patogeni. Sull'animale, recenti studi hanno rilevato un aumento del rischio, dopo esposizione, a malattie quali il tumore cutaneo, la tubercolosi e altre malattie quali leishmaniosi, schistosomiasi, herpes e citomegalovirus. E' questa una delle 'strade' piu' interessanti che i ricercatori stanno percorrendo - aggiunge Bertollini - e che portera', speriamo al piu' presto possibile, alla scoperta di meccanismi finora sconosciuti implicati nell'eziologia di diverse malattie''. 

    (Fei/Zn/Adnkronos)
     
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  6. 5 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

    ....sul sito del Ministero della Salute leggiamo che questo numero, 2978 morti, potrà essere confermato solo quando l'Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa del decesso....

    Deve scusarmi inossidabile Cazzaro napoletano, ma quando sapremo il numero totale dei morti ?? Può anticipare qualcosa ?? E soprattutto sarà valido quello che ci comunicherà l’Istituto Superiore della Sanità oppure quelli che ci da lei che rammento essere un Panzanaro nonché Cazzaro ?? No , lo chiedo perché vedo che continua a dare numeri e percentuali alla rinfusa senza avere nessuna valenza scientifica , senza aver letto nessuna cartella clinica e quindi senza sapere il numero preciso di coloro che sono deceduti per corona virus oppure per altre patologie che il corona virus ha soltanto accelerato . Lei e’ talmente idio ta che potrebbe persino affermare che in Italia si muore solo per infarto cardiaco perché a chiunque muore , il cuore , si arresta . Allo scopo le chiedo , formidabile Cazzaro. Se un ricoverato per Corona Virus cade dal letto e sbatte violentemente la testa in terra , lei lo considera morto per trauma cranico oppure per Corona Virus ?? 


  7. Ahahahaha , ma lei , monumentale idio ta , crede di farmi incazza’ ?? Guarda che tra un pisano ed un livornese c’è la stessa differenza che passa tra te e l’intelligenza ( dove il pisano e’ l’intelligenza e te sei un livornese ...). Ahahahaha                                

    PS Ah , dimenticavo . Gran bel post . Complimenti !!  Mettiamo che questo post lo avesse scritto il sig Frizz , lei come avrebbe commentato ?? 


  8. Necessitiamo di un giusto equlibrio tra le misure per l'emergenza sanitaria e quelle per l'emergenza economica. Sulle prime, per fortuna, non ci sono sostanziali divisioni, tra governo e opposizione, sulla linea del blocco .  Sul fronte sanitario il tema divisivo, ma trasversale,  e' tecnico: i portatori sani ( asintomatici) probabilmente sono di piu' di quelli che sono contabilizzati. Se fosse cosi' ci sarebbe un aspetto che ci deve consolare: il numero dei morti o degli ospedalizzati, percentualmente, sarebbe piu' basso. Non solo. Se si accertassero tutti i positivi, si dice, si potrebbe isolarli e limitare i contagi. Tamponi per tutti, allora?? A dispetto del Cazzaro Napoletano , e’ impossibile e controproducente: bloccherebbe una parte di un sistema sanitario ( ospedali e laboratori ) gia' al limite , distogliendolo dalla cura degli ospedalizzati la cui condizione peggiorerebbe. Lo stesso vale se sostituissimo ai tamponi ed i test strumentali sul sangue, come sostiene qualcuno. Pare che i test del sangue non siano attendibili nel provare anticorpi o presenza del virus. Vale, comunque, la stessa obiezione che ai tamponi per tutti: prelievi e test sottraggono tempo e personale alla cura e ai laboratori. Non c'e' alternativa: lo screening va concentrato sui sintomatici accertati, sul personale al  "fronte", addetto all'emergenza (medici, infermieri, tecnici sanitari, forze dell'ordine).  Stop !! Piuttosto aggiungerei: lavoratori della logistica e addetti alla produzione nelle fabbriche. Per il resto ( tutti noi, nda) c'e' solo l'autoisolamento rigido da rispettare: la cura del corpo e la fitness fatela a casa. Piuttosto al governo va posto un problema.  Forse le uscite consentite andrebbero fatte attrezzati di guanti e mascherine. Che poche famiglie hanno. Continuiamo a ritenere inutili questi presidi sanitari per i "non contagiati" ( termine purtroppo teorico) nelle uscite esterne consentite? Mi pare difficile.  La politica non litiga ,  per foruna, sulla sanita'. Litiga, troppo ancora, sull'economia. L'opposizione dice una cosa giusta, : non bastano le misure di tutela dei posti di lavoro ( Cig e altro). Occorrono piu' misure di tutela della continuita' delle imprese. Mi sembra giusto. Ma, anche qui, occorre misura. Nei limiti del possibile va garantita una gestione ragionevole della possibilita' di spesa dello Stato. Proporre, ad esempio, un "anno fiscale bianco" per lo Stato non mi sembra ragionevole. Se si rinunciasse alle entrate di un anno bisognerebbe, contestualmente, tagliare le spese previste dello Stato. Dove si taglia oggi? Non  escludo che si possa arrivare a quella misura richiesta dalle opposizioni. Ma essa e' davvero l'ultima strada se l'infezione non si blocca. Mi sembra piu' giusto un altro provvedimento per le imprese  e che il governo sta prendendo: visti i cali di borsa e, dunque, i cali nel valore delle capitalizzazioni molte aziende italiane, specie quelle strategiche capitalizzate in Borsa,  sono esposte al takeover ( il passaggio di proprieta'). Elevare ed estendere, intanto, la golden share dello Stato, nell’emergenza ,  mi sembra un'indispensabile protezione. Saluti 


  9. Osservo che il Servetto Sanchino , da monumentale idio ta , continua con le stesse domande a cui ho già dato ampie ed esaurienti risposte . Allora debbo ripetermi : Dare dell’idio ta a Sanchino non e’ una offesa . E’ una diagnosi scientifica gratuita !! 


  10. 3 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

     

    Per quanto riguarda il suo invito a non rispondere al ridicolo pisano, non posso farlo, mi fa divertire. E' come giocare al gatto con il topo.  Lasciandogli credere di essere il gatto.

    Provi anche lei, è sufficiente che gli metta davanti un pò formaggio.

    Ahahahahaha , mhmhmhmhm, l’impressione, invece, e’ che lei si diverta davvero poco , sa Sanchino ??  Sempre che non provi piacere ad essere percosso continuamente tutte le volte che viene a cercarmi caro Gattone della mifava !! Ahahahahaha 


  11. Chiedo scusa . Sembra che il fenomeno debba essere ridimensionato a numeri ben inferiori . Si parla di 33. D’altra parte io avevo raccolto la notizia sul Falso Quotidiano 

     

    C’è un’indagine interna sul caso dei 249 operatori sanitari del Cardarelli di Napoli che in questi giorni di emergenza coronavirus sono in malattia. Dopo la denuncia di Ciro Mauro, direttore del dipartimento Emergenze dell’azienda ospedaliera di cui oggi Il Fatto Quotidiano ha dato conto in un articolo di Antonello Caporale, la Direzione strategica della struttura sanitaria si muove per analizzare “ogni singolo caso di malattia” dei suoi dipendenti.

    In questo modo mira ad accertare ogni singola “irregolarità”, spiega la direzione, “ma anche a tutelare quanti sono legittimamente a casa per comprovate ragioni di salute”. Alla fine degli accertamenti, “ove emergessero comportamenti scorretti”, l’azienda ospedaliera “provvederà a trasmettere l’esito delle indagini agli organi competenti e adottare prontamente i necessari provvedimenti disciplinari”.

     
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    Il direttore generale Giuseppe Longoassicura: “Useremo il massimo rigore, ma non passi il messaggio che tutti i dipendenti del Cardarelli sono dei ‘malati immaginari’. In questa azienda ci sono 3mila donne e uomini che lavorano instancabilmente al servizio dei pazienti”.

    Nel pomeriggio, poi, la direzione del Cardarelli è tornata a farsi sentire: “I numeri, certificati e verificabili, riferiscono di un organico di 739 medici dei quali 276impegnati nel Dipartimento di Emergenza Urgenza Dea. Dei 739 medici impegnati a combattere l’emergenza legata al coronavirus e a tutte le altre patologie i medici assenti per malattia sono 33“, scrive l’ospedale in una nota riferendo dei soli medici e non nel complesso degli operatori sanitari assenti. “Di questi – continua la nota – 17 operano nel Dipartimento di Emergenza Urgenza Dea e altri 16 sono invece assegnati ad agli altri dipartimenti assistenziali È bene rilevare anche che dei 33 medici attualmente in malattia 4 sono affetti da anni da gravi patologie e 4 sono stati accertati Covid positivi”.


  12. Una notizia che chiarisce ?? Forse ma anche no per Cazzari , ebe ti e servi !! L' ISS ha analizzato a campione  le cartelle cliniche di 355 morti da Coronavirus concludendo che solo il 4% del campione non aveva nessuna patologia. Come dire che la probabilità di morte di un positivo senza nessuna patologia ( nessuna, nda) e' ampiamente sotto 1%. Questo e' un valore allineato ( nei limiti degli errori che Vengono stimati  essere almeno +/- 50% ) con le statistiche internazionali che dicono che la probabilità di morte per un positivo senza patologie e' sotto 0,9% - 1%. Se confermato spiega molto anche se non tutto. La mortalità in presenza di comorbilità e' sopra i valori internazionali ma questo si potrebbe spiegare con lo stress delle strutture sanitarie che nei fatti loro malgrado fanno filtro. Se infatti si lasciano le zone più infette la mortalità si avvicina di molto ai valori medi mondiali. Saluti 


  13. Tutto questo impegno per partorire le solite decorazioni di mer da ?? Ahahahahaha . Iniziamo a reintrodurle in bocca tutti gli stronzoli che ha evacuato :    1) lei non mi innervosisce affatto . Se riuscisse nel suo intento mi preoccuperei seriamente . Gli gnometti come lei li mangio un po’ per volta . Quello che avanza lo metto in frigorifero e lo mangio il giorno dopo . 2)  Si ,anche Burioni . Io sono tra coloro che in caso di necessità mi farei curare da uno come lui mentre lei si farebbe curare dal Cazzaro di Napoli. Sa Sanchino , io credo alle competenze e lei, invece, ai palloni gonfiati. La capisce la differenza ?? .  3) Non faccia il furbo con i numeri . Io le chiesto dove un pezzodimmerda come lei aveva ricavato una mia dichiarazione dove affermavo che i morti erano 96. La sfidavo , su questo , a dimostrarlo inviando copia del post con la mia dichiarazione . Ora siccome lei si crede furbo ma in realtà e’ un idio ta perdipiu’ baro , lei non invia il post ( perché non esiste) ma si avventura con conteggi che non c’entrano niente da quel che aveva affermato prima . Oltre tutto e comunque , lei da ebe te e baro , continua a far finta di non capire che  un conto sono i morti di Corona Virus e quelli con altre patologie che il corona virus ha solo accelerato . Quindi i dati numerici numerici andranno disgiunti ed io credo a quelli de in virologi seri e non a quelli di un Cazzaro napoletano fallito e stroppiante . Le comunico che se fossero veri quelli del Cazzaro , stasera o al massimo domani, l’Italia avrebbe più’ morti della Cina conta un miliardo e mezzo di abitanti ed un territorio enormemente più grande di quello Italiano.  4) Vedi la voce 3.  5) Ohhh !! Qua ci ripensa e tenta di prendermi in fallo !! E’ fuori strada Sanchino ebe te e baro !! Intanto deve dimostrare dove appare il numero 96morti da ne previsti . Io non mi vedo . E lei ?? Ebe te , senta me : quel conteggio era relativo alle previsioni del Cazzaro di Napoli che parlava di 2.500/3.000 morti . Chiaro ?? Io mi limitai ad osservare che secondo gli esperti , che parlavano di un periodo di 8 settimane per arrivare al picco , ed essendo alla data del 21 Febbraio ed i morti erano 12 era presumibile che i morti sarebbero stati 96 (12x8 = 96).  Quindi , tutto quanto sopra citato posso affermare con estrema sicurezza che lei , oltre  ad essere un colossale pezzodimmerda e’ anche , nell’ordine strettamente alfabetico : 1) Impostore 2) Panzanaro 3) Servetto di basso lignaggio .                                                    P.S.  Ed ora vada pure a piagnucolare in giro chiedendo manforte a tutti coloro che ritiene essere non grado di dargliela ma la figura di mer da ( abbondante ) l’ha fatta lei . Come del resto e’ abituato a fare , Frizz escluso .  Ora vada a preparare la cena al  Cazzaro non prima di avergli dato una slurpatina ai co@lioni. 


  14. 1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

    Caro d/b, prima di tutto spero che tu e i tuoi cari stiate benone. Poi spero che vorrai aderire all'invito che ho lanciato in questa e in un'altra discussione. Che non è un invito a bandire l'ironia, la quale anzi è più che mai gradita, ma solo l'inciviltà e la polemica personale e faziosa. Cose che in questo triste frangente altri riescono a tollerare, io no. Infine, MI SCUSO PER QUESTI CARATTERI PICCOLI. SO CHE A TE NON PIACCIONO, ma il mio vecchio tablet sembra avere esalato l'ultimo respiro (vedrò di rianimarlo con un reset) e sto scrivendo con il cellulare. Ti consiglio sempre di ingrandire la pagina con gli appositi comandi.

    Tu dici che sarebbe problematico eseguire 60 milioni di test. Hai ragione, però sarebbe quasi altrettanto problematico effettuare 60 milioni di vaccinazioni. Eppure le aspettiamo tutti come la manna dal cielo. Una manna che, se arriverà, arriverà non prima di 8 o 12 mesi, dicono gli esperti. Inoltre penso che sia più problematico tenere 60 milioni di persone tappate in casa oltre il 3 aprile. Alla lunga potremmo avere sul serio anche problemi di approvvigionamento. Il tampone non si farà in un'unica sede. Immagino che si potrà fare in tutti gli ospedali pubblici e privati e in tutti i laboratori privati per analisi cliniche. Probabilmente anche presso lo studio del proprio medico. Forse perfino in farmacia. Il problema maggiore poteva essere il costo, ma oggi il ministro della Sanità comunica che per fare 800.000 test ci vogliono 12 milioni. Quindi costano 15 euro l'uno. Fino a una settimana fa il prezzo era 30 euro, ma scenderà ancora. Ma ammettiamo che costino 15 euro. Spendendo 900 milioni avremo risolto buona parte del problema che sta causando, oltre ai morti, danni ingenti all'economia. Per il momento il governo sembra scettico su questa via veneto-coreana, ma il 3 aprile vedremo i risultati del modello cinese e i nodi verranno al pettine. Intanto, dopo Veneto, Emilia, Toscana e Campania, anche le Marche abbracciano lo screening di massa. Modestamente, con il ragionamento, io avevo capito che è la soluzione (di gran lunga) migliore da almeno due settimane. Ma in sostanza avevo scoperto l'uovo di Colombo. Anche un bambino capirebbe che un virus che lascia a piede libero sul territorio un 75-80% (come minimo) di portatori sani e inconsapevoli può essere fermato solo individuando uno per uno questi portatori che inconsapevolmente lo diffondono.

    Saluti

    https://infosannio.wordpress.com/2020/03/18/la-svolta-delle-regioni-ora-tamponi-a-tappeto/

    E’ no impostore napoletano !! E’ perfettamente inutile che ora tenti di strambare , svoltare , precisare e fare distinguo perché ti ho smerdato come meritano i palloni gonfiati . Te , 14 ore fa , hai dato una notizia che non prevedeva repliche e nessuna interpretazione . Non solo !! Ti sei arrogato pure un merito : quello di aver anticipato quello a cui   i “mediocri” dell’OMS sono arrivati con colpevole ritardo rispetto a te . Ed invece , quello che hai affermato , era una bufala da Quartieri Napoletani a cui avrebbero stentato a credere persino Carmine Petruzziello e Sasa’ Esposito . 

     51

    • fosforo311
    • 761 messaggi

    Nella mia discussione sulle tre possibili vie d'uscita dalla drammatica emergenza sanitaria in corso (in attesa di un vaccino o di un farmaco efficace, i quali non sappiamo se e quando si troveranno) ho definito "modello coreano" la via dello screening di massa. Ovvero il test del Covid-19 esteso (possibilmente) all'intera popolazione in modo da mettere a nudo il nemico invisibile, separare i portatori dai non portatori e consentire a questi ultimi di ritornare alle normali attività in condizioni accettabili di sicurezza. A mio avviso è la via d'uscita di gran lunga migliore, per l'Italia probabilmente l'unica. Oggi potrei definirlo modello "veneto-coreano". Ieri, infatti, il Veneto ha superato la Corea del Sud per numero di test effettuati in rapporto alla popolazione. È stato testato finora il 7,3 per mille dei veneti contro il 5,9 per mille dei coreani. Anche se va ricordato che in Corea la gran parte dei test e dei contagi è circoscritta alla città di Daegu (2,5 milioni di abitanti). In realtà i due paesi al mondo con il maggior numero di tamponi per 1000 abitanti sono gli Emirati Arabi Uniti (13) e il Bahrain (8,5) (dati aggiornati al 16 marzo). Probabilmente qualche sceicco ricco e saggio ha messo mano al portafoglio per comprare i kit e avviare lo screening di massa. Dopo Zaia in Veneto, anche i governatori di Emilia Romagna, Toscana e Campania stanno abbracciando il modello veneto-coreano. Sul Mattino di oggi leggiamo che la Campania ha deciso di acquistare 1 milione di kit cinesi per il test rapido. E io, che detesto De Luca, faccio un applauso a De Luca per questa scelta coraggiosa. Ricordo infatti che finora in Italia abbiamo fatto in totale circa 150.000 tamponi testando il 2,5 per mille della popolazione. Con 1 milione di kit potremo testare oltre 17% dei cittadini della Campania. Ma a questo punto dico: se una singola Regione è in grado di acquistare 1 milione di kit rapidi, allora il governo centrale può, e a mio avviso DEVE fare uno sforzo straordinario, ma giustificato dalla gravità della crisi, per acquistarne 60 milioni. Magari accollando ai cittadini che se lo possono permettere il costo intero dell'esame o un contributo via ticket. E non bisogna perdere tempo! È vero che la ricerca scientifica frenetica delle ultime settimane ha abbattuto il costo dei test (incrementandone nel contempo la rapidità e l'affidabilità), ma la domanda mondiale potrebbe impennarsi e con essa i prezzi. Anche l'OMS, sia pure con imperdonabile ritardo, sembra aver capito che lo screening di massa è il modello migliore da seguire. Ieri il suo direttore ammoniva i paesi membri con una efficace metafora: "non si può combattere contro il fuoco a occhi bendati" e invitava a "fare test, test, test!". Noi abbiamo adottato il modello cinese (isolamento rigido delle persone) ed è ancora presto per tirare conclusioni, ma ogni giorno che passa il rapporto costi-benefici appare sempre più difficile da sostenere. Dello screening di massa si è parlato a lungo ieri sera sia nel programma di Floris che in quello della Berlinguer. L'ipotesi prende corpo, già il 3 aprile potrebbe diventare l'ultima spiaggia se il modello cinese non avrà dato i risultati sperati. Insistere a lungo, magari inasprendo ulteriormente le restrizioni, potrebbe produrre effetti gravi e irreversibili sull'economia. La Corea è riuscita ad arginare il contagio senza zone rosse. E la situazione del Veneto oggi è assai meno drammatica di quella della Lombardia.

     


  15. Lei non e’ soltanto un idio ta . Lei e’ anche un colossale pezzodimmerda . Vado a spiegare i motivi  1) il sig Cazzaro di Napoli ha parlato di 2/3000 morti di Corona Virus . Considerando che tutti i virologi affermano che solo il 20/25-% dei deceduti in totale si potrà definire “morti di Corona Virus, il Cazzaro e’ lontanissimo dalla sua previsione e solo un deficiente come lei può dire che ha centrato il bersaglio .  2) non ho mai affermato che i morti sono 96 . Lei deve dimostrarlo ed inviare il post dove lo dico . In caso contrario lei e’ un enorme stronzolo. Naturalmente non potrà farlo ed allora mi anticipo : lei oltre ad essere un pezzodimmerda e pure un grandissimo stronzolo.   By by servetto sanchino . Saluti alla giovenca Peppa . Ahahahahah