mark222220

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  1. Chiudi quella boccaccia e leggi l’intervista di Renzi sul corriere della sera di oggi . Ci sta che poi diminuiscono le tue decorazioni di mer da future . 

    Intervista di M. T. Meli, "Corriere della Sera", 30 marzo 2020.

    Senatore Renzi, esperti e politici criticano la sua proposta di riapertura. 
    «Ho letto. E ho visto tanta ipocrisia. Io non ho chiesto di riaprire oggi, ma ad aprile. Ho chiesto però di pensare adesso a come riaprire. Perché se non ci pensiamo oggi arriviamo in ritardo all'appuntamento con l'emergenza economica almeno come siamo arrivati in ritardo sull'emergenza sanitaria». 

    Per lei governo e Protezione civile hanno sbagliato? 
    «Non tocca a me dire chi ha sbagliato. Certo: l'Italia è il Paese con più morti al mondo, qualcosa non ha funzionato. Ho proposto di fare, quando tutto sarà finito, una commissione di inchiesta per verificare le responsabilità. Perché su mascherine, respiratori, protocolli ci siamo mossi troppo tardi, è un dato di fatto. Ora però pensiamo a dare la protezione a medici e infermieri, in primis, e poi alle forze dell'ordine, alle cassiere, a chi fa le pulizie. Facciamo a tutti i tamponi. E pensiamo a come ripartire». 

    Per il suo amico Burioni riaprire è prematuro. 
    «Sono orgoglioso di essere amico di Burioni e di esserlo diventato quando i No-Vox lo minacciavano di morte. Erano i tempi dell'uno vale uno, del non facciamo parlare gli esperti, del "sul vaccino faccio come dice mio cugino". Oggi tutti ascoltiamo gli esperti e i No-Vax sono spariti, meglio così. E tuttavia il politico ha un compito diverso dal virologo: Burioni deve metterci in guardia sui rischi per la salute, noi dobbiamo iniziare a immaginare un mondo in cui conviveremo con il virus». 

    Ci sono diecimila morti... 
    «Il vaccino arriverà nel 2021 o nel 2022. C'è qualcuno che pensa che gli italiani possano restare a casa fino al 2021? Io no. Dobbiamo fare un piano per l'uscita. E per farlo bisogna moltiplicare i test: i tecnici ci dicono che è possibile che ci siano 5-10 milioni di italiani che hanno già contratto il Covid-19 senza sintomi. Se hanno sviluppato gli anticorpi, perché tenerli in casa? E anche chi non ha preso il virus può tornare a lavorare se la sua azienda rispetta le regole di sicurezza. Anche perché prima o poi dovremo farci una domanda: stare a casa mesi ha un costo enorme sociale ed economico. Chi paga?». 

    L'Italia è dura con la Ue. 
    «Benissimo la battaglia sugli eurobond, ma non basta. L'Europa ha già fatto i primi passi, sospendendo il patto di Stabilità e modificando la normativa sugli aiuti di Stato. E dobbiamo sapere che comunque pagheremo noi, aumentando il debito. O meglio: pagheranno i nostri figli. Quindi spendiamoli bene».

    Anche Draghi dice di aumentare il debito. 
    «E io sono d'accordo. Ma bisogna spenderli bene, non buttarli via. C'è una cultura politica — anche nella maggioranza di governo — che immagina si possa affrontare questa emergenza estendendo il reddito di cittadinanza. E una visione assistenzialista miope. Dobbiamo dare una mano a chi non ce la fa, ma la misura sociale più giusta e più urgente è quella di riaprire le aziende per non licenziare i lavoratori. Se aumentiamo il debito per dare a tutti reddito di cittadinanza tra sei mesi avremo il debito al 200% del Pil, le aziende che licenziano e i fondi internazionali che ci mangiano le piccole e medie imprese. Non voglio morire di Covid-19, ma non voglio morire nemmeno di fame. Ecco perché bisogna iniziare a riaprire».

    Il governo combatte per cambiare le regole europee. 
    «Io sogno gli Stati Uniti d'Europa e sono dalla parte di Gualtieri quando rifiuta la visione egoista di Paesi come l'Olanda. Però bisogna anche fare regole meno complicate in Italia. Per dare liquidità bisogna dare garanzie statali alle banche e dire che le banche finanzino imprese e partite Iva per una percentuale fissa del fatturato 2019. Non i ghirigori burocratici che portano questo Paese ad aver cambiato 5 modelli di autocertificazione. Abbiamo chiuso 60 milioni di italiani in casa da 3 settimane: possiamo chiudere la burocrazia nel ripostiglio per qualche mese?».

    Si ipotizza un governo di unità nazionale con Draghi.
    «Non tiriamo per la giacchetta Draghi». 

    Si aspettava tutte queste critiche? 
    «Ci sono abituato. Diciamo le cose come stanno: un politico deve prevedere, non può limitarsi a inseguire i sondaggi. Il commentatore può analizzare il presente e fotografarlo. Il politico deve prevedere il futuro e costruirlo. Io non voglio che si passi dalla pandemia alla carestia. E non ho paura di combattere per le mie idee, specie quando è in gioco il futuro economico del Paese. Posso essere impopolare ma non sarò mai ipocrita. E davanti alla crisi di questi giorni preferisco seguire la verità che il consenso».


  2. 28/3/2020
    Renzi: "Dopo Pasqua l’Italia , piano piano e con le dovute sicurezze , riapra. Col virus si convivrà". 

    QuelliBravi: ASSASSINO, PERICOLOSO, TRUFFATORE, MAGARI PRENDI IL VIRUS E MUORI . 

    30/3/2020
    Governo:"Dopo Pasqua aperture a scaglioni, si studia il piano" 

    QuelliBravi: W PEPPI !  GRANDE CONTE ! CI SALVA DALLA FAME, MORTE, GUERRE E CARESTIE ! INGRAVIDACI LE FIGLIE, TROMB.ACI LE MOGLI ! ...(anche du’ volte si sente dire dal loggione in dialetto napuriello). 


  3. Vedo che il Cazzaro di Napoli nicchia , fugge , stramba , svicola , cambia discorso . Richiama ombre che solo lui vede , ma il problema rimane ed io sono costretto a ripetermi : Il Cazzaro di Napoli informi immediatamente il forum da dove ha tratto la notizia vin cui Ettore Rosato avrebbe , testualmente , affermato :” Imitiamo Trump e coinvolgiamo il centro destra “.  Vorrei essere fiducioso e sperare che il Cazzaro partenopeo si sia confuso . In questo caso non sarà difficile ricevere dal Cazzaro stesso le scuse ed un rigo di rettifica per la notizia chiaramente falsa e molto , molto , molto tendenziosa . Nel caso invece detta operazione non fosse conclusa nei modi e nei termini da me proposti, mi sentirò autorizzato a mettere in campo e sul proscenio  tutte le “azioni” verbali che riterrò più opportune . 


  4. 2 ore fa, fosforo311 ha scritto:

    Non c'è niente da fare: il renzusconismo è un virus non meno resistente del Covid. Leggo stamane nella rassegna stampa questo virgolettato in prima pagina sul giornale salviniano di Belpietro:  

    Ettore Rosato: "Imitiamo Trump e coinvolgiamo il centrodestra". 

    Mi sono cascate le braccia! Intanto è già vergognoso che un esponente (in teoria) della maggioranza conceda un'intervista a una cartaccia da cesso che da un mese dipinge Giuseppe Conte come il nemico n.1 del Paese (prima del virus). E che fino a un mese fa era l'unico dei tre giornaletti della destraccia che appariva immune dal renzusconismo. Anzi ne scriveva di cotte e di crude sul Bomba e sugli affari suoi e della sua famiglia (si era beccato pure alcune querele). Ma oggi il presidente di Italia Viva, il renzianissimo e ineffabile Rosato, si fa intervistare dal "nemico" e ne sposa le posizioni: "Imitiamo Trump e coinvolgiamo il centrodestra". Roba da matti! Massì, facciamo una bella ammu.cchiata con cazzari in confusione, pregiudicati in putrefazione e sovranisti neri pur di togliere di mezzo l'unico statista serio visto negli ultimi 30 anni! Signori, vi dico la mia: l'Italia diventerebbe peggio di un lazzaretto, diventerebbe un manicomio. Perché è da manicomio e da camicia di forza dire "Imitiamo Trump". Riporto un passaggio dall'ampia pagina di Wiki sull'epidemia negli USA:

    From January 2020 to mid-March 2020, President Trump downplayed the threat posed by Covid-19 to the United States, giving many optimistic public statements... he had no worries about Covid-19 becoming a pandemic... On February 26, he said of the virus: "It's going to disappear"... On February 27, he predicted that the number of infected *** in the country "within a couple of days is going to be down to close to zero".

    Ma noi, secondo l'ineffabile Rosato, dovremmo imitare Trump! Infatti, un paio di giorni fa il suo capetto diceva che dobbiamo riaprire le fabbriche prima di Pasqua! E non ha cambiato idea, anche se oggi dice che in Italia i contagiati sono 12 milioni (e meno male che aggiunge un "forse"). Ma chi glielo ha detto, il prof. Burloni? Questa gara tra i due Matteo a chi la spara più grossa è davvero avvincente. Insomma, questi italovivi sembrano proprio volere sfidare la morte, vogliono abbracciare il modello angloamericano. Gli scienziati lo chiamano immunità di gregge, ma è conosciuto anche come "modello del pallone gonfiato" visti i sostenitori: Trump, Boris Johnson (prima che il virus lo sgonfiasse), Salvini e i suoi giornalacci (a suo tempo) e ora pure il Matteo minore.  

    P.S. Se il Matteo minore avesse ragione (12 milioni di contagiati effettivi), questo Covid-19 sarebbe né più né meno che una banale influenza (mortalità dell'ordine dell'1 per mille).

    Quando un forumista , in questo caso il Cazzaro di Napoli, impiega tanto e cotanto impegno per decorare una *** pazzesca che non sarebbe venuta in mente neanche a Sanchino , credo che sarete d’accordo con me , sulla giustezza di potergliela ricacciare nel gozzo . Ora ve lo dimostrerò : Credo che sia fuori da ogni dubbio alcuno che il Cazzaro partenopeo dica :” Imitiamo Trump e coinvolgiamo il centrodestra “. Secondo il Cazzaro napoletano questa affermazione sarebbe stata fatta , in una intervista , da Ettore Rosato, Leopoldino e Presidente di Italia Viva . Ovviamente questa affermazione , Rosato , non l’ha mai fatta nell’intervista alla Verità, bensì e’ il titolo che il giornalista ha dato all’Intervista stessa . Ovviamente il Cazzaro non ha letto un caz.z.o ma , da idio ta patentato , si e’ buttato a capofitto nella speranza di vedere molto attenuata la grave patologia che lo affligge. Naturalmente potrei sbagliarmi e se il Cazzaro e’ in grado di smentirmi facendomi notare dove e quando , Rosato , avesse testualmente pronunciato dette parole , gliene sarei grato e mi scuserei . In caso contrario sarebbe lodevole e meritevole che il Cazzaro chiedesse scusa per aver immesso sul forum l’ennesima caga ta trasformata in bufala . Per completezza di informazione invio un mini passo della intervista di Ettore Rosato dove appare la parola Trump. 
    Condivide gli elogi alla Cina? Solo Donald Trump sta incalzando il Dragone sui ritardi nell'allerta. 
    «Il senso di responsabilità dovrebbe indurre un Paese a denunciare immediatamente possibili epidemie. Su questo dobbiamo essere fermi, anche se dalla Cina, come da tanti altri Paesi, ci sta arrivando molta solidarietà».


  5. La cosa e’ molto diversa , idio ta !! Io ho inviato un post con il testo e l’ altro , senza testo rappresenta soltanto l’inavvertenza , banale , di aver premuto il tasto invio senza aver inserito il testo.  Lei , invece , ha dimostrato di essere un super ebe te inserendo nel post una foto che non si apriva e costringendola ad intervenire successivamente per rimediare all’errore , questo si non banale, ma sostanziale dal momento che senza la foto il post sarebbe stato una caga ta ancora più maleodorante di quelle che , di solito emette soprattutto ora che ha lo sfintere lesionato. 


  6. 7 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

    Leopoldino ripete quello che hanno detto anche altri prima di lui nelle varie trasmissioni televisive o in qualche articolo di giornale..

    In questo è più avanti degli altri, perché fa passare per sue le dichiarazioni o le proposte degli altri.

    Buonagiornata eccelso maggiordomo.

    PS: rimango in attesa che riporti le falsità che, a suo dire, ho scritto in questo forum.

    Ma vai a caga re , idio ta !! Ed allora se era già stato fatto da altri perché non l’hai denunciato ed invece , ebe te , hai aspettato l’intervista di Renzi pee fare un post di dileggio ?? Te lo dico io : 1) Perché nessuno mai aveva parlato di ritorno graduale nel mese di Aprile 2) Perché te non volevi perdere la priorità acquisita di essere considerato un ebe te !! 


  7. Uno dei più rinomati ed ascoltati fisici teorici in Europa : il Prof Ricci-Tersinghi .  Altro che il Cazzaro Napoletano :

    Ha ancora senso fare l'analisi dei dati forniti dalla Protezione Civile?
    Anche se la domanda può sembrare provocatoria, è un po' di tempo che me la pongo seriamente, vista la distorsione tra i dati che ci vengono forniti e la situazione reale.
    Vi anticipo che la risposta è ancora affermativa (anche perché sono praticamente gli unici dati a nostra disposizione 😉), ma l'analisi deve essere fatta "cum grano salis" e non dobbiamo trarne conclusioni affrettate.

    Il post che segue è lungo, ma spero contenga *** utili per chi ha la pazienza di leggerlo 🙂

    È oramai chiaro che molti dei dati ufficiali sono sottostimati.
    Della sottostima nel numero dei contagiati ne avevo già parlato qualche giorno fa e il fattore di sottostima è almeno pari a 5, ma forse piú probabilmente vicino a 10.
    I dati forniti recentemente dal Comune di Nembro sul numero di decessi, che Luca Foresti mi ha gentilmente condiviso, ci mostrano che nelle zone piú colpite anche il numero dei decessi è fortemente sottostimato.
    Sapendo che a Nembro nei 5 anni passati (dal 2015 al 2019) è avvenuto in media un decesso ogni 2.5 giorni circa, è facile calcolare l'eccesso dei decessi rispetto a questo valore medio (dati rossi nella prima figura) e confrontarlo con il numero *** di decessi da Covid-19 (dati blu in figura).
    È evidente il fattore 4 di sottostima già evidenziato da un articolo di Luca Foresti sul Corriere: i dati ufficiali contano 31 decessi, mentre i decessi reali (in eccesso su quelli che avremmo avuto senza l'epidemia) sono ad oggi 118, ovvero l'1% della popolazione di Nembro! 😞
    Questo fattore di sottostima è certamente molto severo e dovuto al fatto che Nembro è uno dei focolai importanti dell'epidemia, ma nella vicina Bergamo il fattore di sottostima è circa 2.5 come afferma il sindaco Gori.

    Tuttavia le curve che interpolano i dati in figura (funzioni logistiche) ci dicono anche che il comportamento dei dati reali e quello dei dati in nostro possesso sono qualitativamente molto simili. Le differenze sono nel fattore di sottostima dei numeri assoluti (importantissimo perché stiamo parlando di persone!) e nella posizione del "picco", ovvero del momento in cui si ha il massimo numero di decessi giornalieri: il picco (indicato con un triangolo in figura) arriva prima nei dati blu perché la sottostima peggiora man mano che si ha un maggior numero di casi da gestire e da contare.

    Dopo queste doverose (e dolorose!) premesse sulla sottostima dei decessi, possiamo tornare a guardare i dati nazionali, sapendo che sono un immagine "distorta" della realtà, specialmente nelle zone piú colpite che sono quelle che contribuiscono maggiormente al totale nazionale. Tuttavia è l'unica immagine che abbiamo della situazione attuale, fino a che non ci verranno forniti dati piú accurati.
    Il secondo grafico è il solito già visto piú volte in cui confronto i decessi in Italia con quelli nella provincia di Hubei 39 giorni prima (questi secondi sono moltiplicati per un fattore 2.5 perché se la Cina avesse la stessa distribuzione di età che c'è in Italia il numero di decessi atteso sarebbe stato maggiore di due volte e mezzo).
    La curva che interpola i dati italiani è ottenuta con il modello che avevo ricavato dai dati cinesi all'inizio e che avevo smesso di usare quando forniva previsioni instabili.
    Ora sembra essere piú stabile e possiamo provare ad usarla per stimare la posizione del famoso picco.

    La terza figura mostra che il picco potrebbe effettivamente arrivare la prossima settimana, ma ci dice anche che, se le previsioni di questo modello sono corrette, il picco è molto largo! Ovvero potrebbero passare ancora molti giorni prima di vedere una decrescita sensibile nel numero di decessi.
    La mia speranza è che le restrizioni iniziate il 10 marzo mostrino a breve i loro effetti sui decessi (il tempo medio tra contagio ed eventuale decesso è stimato in 25 giorni) e i dati italiani possano seguire un andamento piú simile a quello che si è avuto in Hubei (punti rossi), dove la decrescita è ben piú marcata.

    Ma la domanda forse piú interessante oggi è se il distanziamento sociale iniziato (seppure in forma non rigidissima) il 10 marzo stia avendo un effetto sulle regioni del centro-sud che a quella data erano ancora relativamente poco colpite dall'epidemia. Non possiamo di certo guardare al numero dei decessi (che hanno ritardo di 25 giorni), ma possiamo analizzare il numero di nuovi casi confermati e il numero delle nuove ospedalizzazioni.

    Sappiamo che il numero dei casi confermati è ben inferiore al numero dei casi veri, ma se il rapporto tra i due è costante nel tempo possiamo ancora usare il primo per capire se il secondo smette di crescere. Tuttavia esiste un altro fattore importante: il numero dei casi confermati può dipendere molto da quanti tamponi vengano effettuati.
    Nella quarta figura mostro il rapporto tra i casi confermati e il numero di tamponi effettuati in diverse regioni italiane.
    Considerando che ogni paziente viene testato almeno un paio di volte, se questo numero si avvicina a 0.5 vuol dire che si fanno tamponi solo ai pazienti positivi e quindi il numero dei casi confermati dipende quasi esclusivamente dal numero dei tamponi fatti (e quindi non è buono per stimare il numero vero degli infetti).
    Vediamo che le regioni maggiormente colpite (tranne il Veneto) riportate in rosso hanno valori di questo rapporto molto alto.
    Invece le regioni del centro-sud riportate in blu (piú il Veneto) hanno valori molto piú bassi e questo ci permette di assumere che il numero dei casi positivi sia direttamente legato al numero vero degli infetti (piú che dal numero dei tamponi).

    Nella quinta figura mostro quindi il numero dei nuovi casi positivi per alcune delle regioni del centro-sud. Nonostante le forti fluttuazioni (che ho mitigato facendo una media su due giorni consecutivi) negli ultimi 10 giorni abbiamo assistito ad un chiaro rallentamento rispetto alla crescita esponenziale iniziale (il grafico è in scala logaritmica) e da allora il numero dei nuovi casi si è mantenuto piú o meno costante nel tempo.
    Un segnale simile si vede anche nel numero dei nuovi ospedalizzati (mostrati nella sesta ed ultima figura), anche se qui le fluttuazioni sono ancora piú forti.

    Quello che vediamo in queste ultime due figure potrebbe essere l'effetto delle misure restrittive del 10 marzo. I tempi sono quelli giusti.
    Tuttavia i nuovi casi non sembrano ancora diminuire e l'interpretazione piú semplice è che tali misure restrittive (o il modo in cui sono state messe in atto dalla popolazione) non siano sufficienti a rendere R0 (il fattore di riproduzione dell'epidemia) minore di 1.
    Al momento è come se queste regioni si trovassero su un altopiano piú che aver raggiunto un picco.
    Speriamo che l'inasprimento delle misure restrittive avvenuto circa una settimana fa induca finalmente una netta diminuzione nel numero dei nuovi casi e si possa vedere la luce alla fine del tunnel!

    Rimane poi da discutere come allentare le misure restrittive, ma di questo se ne parlerà parecchio in futuro...

    Per ora cerchiamo di rispettare al meglio il distanziamento sociale.
    Dai che ce la facciamo!


  8. Funziona così : Renzi dice una cosa nell’interesse dell’Italia da buon statista come e’ . Il giorno dopo lo attaccano tutti !! Dai fascisti ai leghisti passando dai comunisti di vario status e livello . I bravi ragazzi stellati non ne parliamo nemmeno . Sul forum un ex archibugiatore fallito ed ora passato a rimpolpare le fila della servitù di un pallone gonfiato di Napoli , addirittura  si permette di fare , da idio ta , un post dal vago sapore ironico al quale il Cazzaro di Napoli risponde “ da par suo” con un chilometrico post per esaltare pure il Compagno comunista comunitarista Giuseppi Conte. Poi succede che al secondo giorni tutti iniziano a dire la stessa cosa detta da Renzi , e poi , nel giro di pochi giorni , la fanno .  Adelante Leopoldino , continuiamo così.  Saluti 


  9. Funziona così : Renzi dice una cosa nell’interesse dell’Italia da buon statista come e’ . Il giorno dopo lo attaccano tutti !! Dai fascisti ai leghisti passando dai comunisti di vario status e livello . I bravi ragazzi stellati non ne parliamo nemmeno . Sul forum un ex archibugiatore fallito ed ora passato a rimpolpare le fila della servitù di un pallone gonfiato di Napoli , addirittura  si permette di fare , da idio ta , un post dal vago sapore ironico al quale il Cazzaro di Napoli risponde “ da par suo” con un chilometrico post per esaltare pure il Compagno comunista comunitarista Giuseppi Conte. Poi succede che al secondo giorni tutti iniziano a dire la stessa cosa detta da Renzi , e poi , nel giro di pochi giorni , la fanno .  Adelante Leopoldino , continuiamo così.  Saluti 


  10. E siccome ai somari bisogna portare la biada ti condenso le parole di Renzi 

     

    Non sto indicando una data. Sto dicendo che è arrivato il momento di ragionare su come riaprire. I leader devono guidare, non inseguire, non sono dei follower. Altrimenti la politica diventa populismo e si seguono solo i sondaggi. E allora è un discorso di verità quello che io faccio. Con il Covid-19 siamo chiamati a convivere per un anno, forse due, questo non lo dice nessuno. Dobbiamo attendere il vaccino. Immaginiamo di stare chiusi in casa con la gente che fa la fame o troviamo un modo per gestire questa fase? Possibile che nessuno comprenda la drammatica importanza di questa domanda? Possibile che si debba minimizzare questo problema così grave? 

    Matteo Renzi


     

  11. Ah , siccome temo che tu non capisca un caz.z.o , ti informo che Renzi e Burioni stanno dicendo la stessa ed identica cosa . Chiaro Sanchino ?? Così come la dice Lopalco. E’ ancora chiaro . Servetto ??


  12. Sei oltre che idio  ta con il kuletto rotto pure un falso e bugiardo. Ecco quel che ha detto Burioni :

    «Dobbiamo cominciare a pensare a una ripresa delle nostre vite: non possiamo pensare di stare in casa al fine di rimanere in casa per sempre. Però in questo momento la situazione è ancora talmente grave da rendere difficile qualunque progetto di riapertura a breve». Lo scrive su twitter il virologo Roberto Burioni con riferimento alla proposta di Matteo Renzi di riaprire le fabbriche prima di Pasqua.

     


  13. Ma e’ veramente possibile sentire caz.z.ate del genere ?? Ecco, immaginate il dramma del Coronavirus senza le Regioni e con solo la responsabilità in mano al Livello Centrale . Avremmo il doppio dei morti , lentezze ad ogni livello , disorganizzazione totale , decisioni non prese e/o prese e smentite il giorno successivo. In pratica il caos . Grazie alle regioni ed alla loro autonomia si e’ fatto fronte anche se in modo non totale. Le Regioni hanno acquistato mascherine , guanti ed attrezzature per loro conto. Uguale per i respiratori , hanno avviato ipotesi e costruzioni di ospedali da campo , ampliato padiglioni atti ad ospitare luoghi di terapie intensive , coordinato ed organizzato i mezzi di soccorso , ampliato e delocalizzato i Triage di Pronto Soccorso.  Ecco , ora , tutto quel citato sopra , immaginatelo in capo ed in forza solo da Roma e tirate fuori le eventuali conseguenze . Inizio io : Sarebbe una Catastrofe . 

     

    fosforo311     59

    • fosforo311
    • 857 messaggi

    Per me le Regioni come organi elettivi vanno ABOLITE. É la prima riforma costituzionale da mettere in cantiere dopo la bufera ......Le Regioni in scadenza VANNO COMMISSARIATE. E l'emergenza sanitaria è una ragione in più per farlo. Questa delle Regioni è da 50 anni una zavorra terribile per il Paese. Ora basta!

     


  14. Non sto indicando una data. Sto dicendo che è arrivato il momento di ragionare su come riaprire. I leader devono guidare, non inseguire, non sono dei follower. Altrimenti la politica diventa populismo e si seguono solo i sondaggi. E allora è un discorso di verità quello che io faccio. Con il Covid-19 siamo chiamati a convivere per un anno, forse due, questo non lo dice nessuno. Dobbiamo attendere il vaccino. Immaginiamo di stare chiusi in casa con la gente che fa la fame o troviamo un modo per gestire questa fase? Possibile che nessuno comprenda la drammatica importanza di questa domanda? Possibile che si debba minimizzare questo problema così grave? 

    Matteo Renzi


  15. Eccolo qua il solito idiotello promulgatore di menzogne e spacciatore di notizie false . Un propugnatore di falsità perdi più afflitto da patologie ritengo sin dalla nascita . Un ebe te che commenta da par suo una intervista che manco ha letto . Allora te la mando io , integralmente , sapendo in partenza che non la leggerai nemmeno come usano fare gli idio ti che vomitano caz.z.ate su caz.z.ate . Ma se un modico afflato di vergogna ti assalirà costringendoti a leggere , ci farai il piacere di dirci dove e’ scritto che Renzi vuole riaprire tutto e subito e senza le dovute precauzioni. Dove dice che dobbiamo tornare a fare sin da subito tutte le cose che facevamo prima che il Coronavirus ci costringesse a stare tutti in casa in una quarantena forzata è legittima . 

    «Questo virus ci farà ancora male. Non per settimane, per mesi e mesi. Il vaccino non c’è e se andrà bene torneremo ad abbracciarci tra un anno, se andrà male tra due...». Matteo Renzi scuote la politica con un’operazione verità e con un messaggio che prende forma dietro la  parola: «Riapriamo». «Perché non possiamo aspettare che tutto passi. Perché se restiamo chiusi la gente morirà di fame. Perché la strada sarà una sola: convivere uno o due anni con il virus». È un’intervista sull’Italia. Sulle sofferenze e sulle speranze dei nostri uomini e delle nostre donne nella stagione del Covid-19. «C’è l’angoscia, il disorientamento, la paura, l’incertezza. C’è il dolore profondo e senza fine per i troppi morti. Ma c’è anche un’altra storia. Straordinaria e commovente. Una storia di valori. Di umanità. Di impegno. Di coraggio. Le famiglie non escono di casa, ma tornano a pregare. Il mondo che ragionava solo di eutanasia difende la vita senza nessun tentennamento e fa quadrato attorno ai più fragili: gli anziani, i malati...». L’ex presidente del Consiglio parla alternando immagini a messaggi più politici. Senza cercare contatti con la stretta attualità. Non ci sono segnali a Mario Draghi. Non c’è un ultimatum a un’Europa ancora distratta. Poi a metà pomeriggio si ferma sessanta minuti. È con la famiglia davanti alla tv per la preghiera di papa Francesco. Quando l’intervista riprende Renzi riparte da dove si era fermato. Con un pensiero fisso all’Italia e alla strada che dovrà imboccare.

    Partiamo dunque dalla parola riaprire?

    Bisogna consentire che la vita riprenda. E bisogna consentirlo ora. Sono tre settimane che l’Italia è chiusa e c’è gente che non ce la fa più. Non ha più soldi, non ha più da mangiare. I tentacoli dell’usura si stanno allungando minacciosi, specialmente al Sud. Senza soldi vincerà la disperazione. Serve attenzione, serve gradualità, serve il rispetto della distanza. Ma bisogna riaprire.

    È un quadro terribile.

    È un quadro vero. E allora insisto: l’Italia non può stare ibernata per un altro mese perché così si accende la rivolta sociale. I balconi presto si trasformeranno in forconi; i canti di speranza, in proteste disperate. È per questo che le istituzioni devono agire senza perdere nemmeno un giorno.

    Agire?

    Serve un piano per la riapertura. Le fabbriche devono riaprire prima di Pasqua. Poi il resto. I negozi, le scuole, le librerie, le messe. Sì, non ci scambieremo il segno della pace ma torneremo a messa. O almeno a fare l’adorazione insieme.

    Anche le scuole?

    Sì, bisogna ripartire. Il ministro giovedì in Senato è stata poco chiara sui tempi, ma bisogna riaprire. Bisogna garantire gli esami: il sei politico fa male. I ragazzi hanno il diritto di essere valutati e il governo ha il dovere di permetterlo. E allora faccio una proposta concreta: si torni a scuola il 4 maggio. Almeno i 700mila studenti delle "medie" e i 2 milioni 700mila delle "superiori". Tutti di nuovo in classe, mantenendo le distanze e dopo aver fatto comunque tutti un esame sierologico: una puntura su un dito e con una goccia di sangue si vede se hai avuto il virus. È probabile che tanti ragazzi abbiano già contratto il Covid senza mostrare sintomi: sarebbe uno screening di massa importante.

    Torniamo all’emergenza economica.

    Ogni tipo di richiesta di denaro va sospesa: tasse, affitti, mutui. Chi è stato chiuso regge se gli elimini le scadenze o se gli offri una straordinaria iniezione di liquidità. È la sola strada: lo Stato deve dare garanzie alle banche e le banche devono garantire liquidità. Senza pretendere modulistiche infernali, deve bastare un modulo di richiesta sulla base del fatturato dell’anno prima e la garanzia dello Stato.

    La burocrazia è un mostro presente in ogni atto del governo?

    È così, è drammaticamente così. Il governo, direi la politica, ha bloccato le libertà di sessanta milioni di italiani ma non è stato capace di bloccare il virus della burocrazia. Il "Cura-Italia" è un incomprensibile fiume di parole. Le autocertificazioni per spostarsi cambiano ogni giorno: facciamo un’autocertificazione in meno e un tampone in più. In momenti così la vita della gente va resa semplice, non complicata, in momenti così la burocrazia non può vincere sulla Costituzione.

    Giusto pensare a aziende e famiglie ma i numeri del lavoro nero sono impressionanti. Come si soccorre quell’umanità meno garantita?

    Bisogna che i soldi arrivino alle aziende e che le aziende ripartano subito. Altrimenti saltano i posti di lavoro. E allora i soldi vanno solo in misure assistenziali, ma il Reddito di cittadinanza per tutti non funziona, non garantisce la ripartenza. Il lavoro nero? Ha ragione: è un tema che c’è, che ci interroga e con cui bisognerà fare i conti. Penso a una scossa fiscale senza precedenti. E, parallelamente, penso a quelli che lei definisce meno garantiti. Se abbiamo la forza di impostare un piano di ripartenza per le aziende "regolari" abbiamo anche il dovere di immaginare una strada per far emergere le sacche di "irregolarità" e di immaginare anche per queste precise garanzie. Penso ai lavoratori in nero a cominciare dalle badanti fuori regola e penso agli immigrati regolari che chiedono cittadinanza. Facciamo emergere la verità. E diamo cittadinanza a chi lavora.

    Lei dice riaprire, ma la gente ha paura.

    Non me lo dica, ho due nonne. Una compie ora cent’anni, un’altra novanta. Io penserò a loro, come tutti noi penseremo ai nostri anziani che non potremo più abbracciare per qualche mese: è terribilmente triste ma saremmo costretti a fare così. La stagione del coronavirus ha un prima, un dopo, ma anche un durante. E nel durante bisognerà fare i conti con la realtà. Per un anno non ci daremo più la mano. Non staremo più attaccati nelle tavolate in pizzeria, si andrà al cinema e al teatro mantenendo la distanza di sicurezza. Si eviteranno i posti affollati e si lavorerà di più da casa. Si vivrà diversamente, ma si vivrà. Bisogna ripartire, però. Perché l’alternativa è chiudersi in casa e morire. Penso spesso a Firenze: dopo la peste del 1348 creò il Rinascimento. Penso che per arrivare al dopo bisogna attraversare il durante. Faremo fatica ma ce la faremo.


  16. Eccolo la l’idio ta !! Ci mette il Leopoldino in ogni discussione , ahahahahaha !! Lei e’ piu’ grave del suo padrone ed ora capisco perché il Cazzaro di Napoli lo ha scelto , preferendola ad altri candidati , ad assolvere il ruolo di Servo. Direi pure sciocco . 


  17. 2 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

    Che Leopoldino voglia aprire subito scuole e fabbriche.

    Penso piuttosto che abbia pensato: " vado là, sparo qualche kagata delle mie, si mette in moto la macchina mediatica che parlerà di me per una settimana, così gli italiani vengono a sapere che sono ancora vivo".

    Lei e’ il solito idio ta inconsapevole . Da circa una settimana Renzi insiste con ogni mezzo, ignorato dai media che fanno la grazia di concedergli qualche citazione inessenziale di pochi secondi, nel dire che già oggi occorre iniziare a fronteggiare una crisi economica, che altrimenti può essere lunga e durissima. Che, da un lato, può portare a un impoverimento gigantesco per milioni di persone, dall’altro a un indebolimento dell’Italia, che la esporrebbe alle peggiori manovre speculative fino a metterne in discussione l’esistenza come Stato in grado di autodeterminarsi. Ora io capisco che essere mediocri significa non capire certe semplicissime parole , ma e’ giusto così sennò non ci sarebbe la distinzione tra persone intelligenti e politici di razza e tra idio ti e politici miserrimi che ancora non capiscono come sia stato possibile ritrovarsi ai posti di comando .  Renzi e’ l’unico politico, purtroppo, ad avere il coraggio di dire la verità agli italiani, ha avanzato proposte di misure concrete spiegando, senza recriminazioni o polemiche, che quelle assunte fino ad ora sono necessarie ma non sufficienti, ed è ora, non dopo, che occorre un cambio di strategia di governo della crisi che preveda una prudente ma progressiva rimessa in moto, col massimo della sicurezza possibile, delle nostre strutture produttive. Perché per superare definitivamente il rischio sanitario ci vorranno un paio di anni, questo dicono gli scienziati, ed è impensabile che tutto sia bloccato fino ad allora. Sarebbe la morte del Paese. Ora  io capisco che chi fu mandato allo sbaraglio con un archibugio in mano, certe parole non solo non sia in grado di comprenderle o , peggio ancora , faccia illazioni del caz.z.o . Diciamo che era del tutto presumibile ed in questo caso , il Servo, addirittura , anticipa il padrone , ma era scontato  che subito si sarebbe levato il coro degli ammalati di sindrome ossessivo – maniacale contro Renzi, che spargono la falsità che “Renzi vuole riaprire tutto e subito”. Commenti suicidi che gli intimano di tacere, che lo accusano di disfattismo, perfino di sciacallaggio politico a fini di propaganda personale. Solo per avere avuto il coraggio di dire la verità ad un paese impaurito per l’oggi, ma che ha anche il diritto di non svegliarsi domani impoverito perché non è stato in grado, per tempo, di prendere le misure giuste. Si tratta dei soliti estrattori di reddito o prestigio pubblico abbarbicati al potere corrente, che tracimano bile contaminando tanti inconsapevoli. Gli incalliti non guariranno, ma occorrono misure di distanziamento politico da chi preferisce condannare l’Italia solo per fare dispetto a Renzi , il quale , anche in questo frangente , mangia tutti gli altri in un solo bocconcino. 


  18. Certamente . Ma la palude devi conoscerla e soprattutto devi saperla padroneggiare. Sennò puoi armarti anche di 10 bastoni ma quelli che ti seguono finiscono per morire affogati. Nella palude !!’


  19. 1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

    Che Giuseppi .non sia un fulmine di guerra, ma sia l'uomo giusto nel momento giusto, al posto giusto.

    Non grida, non starnazza, ma sa ascoltare, sa meditare e al momento giusto sa prendere le decisioni senza buttare l'occhio sul cronometro.

     

    Ah ecco , un men che mediocre !! Eh si , in questo momento così difficile, ci vogliono proprio mediocrissimi personaggi privi di personalità e carisma a guidarci . Si sì !!  Uno che per farci uscire di casa ha fatto 5 decreti in 15 gg .  Si sì ...!! 


  20. Magari Conte potrebbe farsi dare qualche lezione privata . Il nostro Presidente del consiglio per caso , è uno che si mangia le finali quando si sente incerto e spreca a ruota libera il tempo suo e di tutti noi. Potrebbe prendere delle decisioni nette, serie. Non lo fa. Forse perchè non ha fegato, forse perché è impomatato. Mentalmente. Chi invece ha fegato è il governatore della Campania Vincenzo De Luca che ha un tono sì, da protagonista ma amaro: niente fronzoli e va dritto al sodo . Molti dicono che il governatore campano ha i tempi teatrali. Può darsi. Certamente ha i tempi mentali di chi ha in mente un ragionamento e un obiettivo e segue i tempi necessari alla comunicazione per raggiungere l’obiettivo. Veste in modo quasi banale, giusto l’indispensabile giacca e cravatta ma dimostra di avere chiare sia le idee che i mezzi per spiegarle e le cose da fare. Ha lanciato un avvertimento di valore nazionale: seguitiamo tutti a parlare di Lombardia  ed è giusto perché lì è la tragedia. Ma fra pochi giorni la tragedia potrebbe sfondare in Campania nel grande hinterland della metropoli napoletana che è quella più densamente popolata d’Eutopa e che rischia di andare totalmente fuori, perché oggi il venti per cento dei campani, ma diciamo meglio, napoletani , a fronte di un buon ottanta che rispetta le norme , se ne frega e fa come gli pare. E Roma , dice De Luca, non capisce. O meglio, Roma fa finta. 

    lg.php?bannerid=25732&campaignid=6367&zoDe Luca è un uomo fortemente, laicamente, politicamente e moralmente incazzato. I respiratori per la Campania che dovevano arrivare ma non si sono visti, se li è andati a cercare in Cina e arriveranno, speriamo in tempo. 

    De Luca e’ un uomo fortemente incaz.zato !! Non voglio esagerare sottolineando questo aspetto fatto di amara schiettezza, di uso del lanciafiamme, di incazzatura nera, di disprezzo per i concittadini, per il tono di chi , di fronte al menefreghismo dei lazzaroni , non esiterebbe a schierare la truppa e fare uso di quel tanto di forza che la forza della legge richiede per essere legge e non carta straccia, come accade invece con il continuo balletto dei decreti, pandette, proclami, bolle, emanazioni che vengono secreti da un governo sempre incerto e che non ha mai saputo decidere nulla, e che quando impone delle norme, le riempie subito di eccezioni, smagliature, qui lo dico e qui lo nego, a meno che, purtuttavia, il linguaggio mentale di Conte e della sua contea governativa che chiama al soccorso truppe cinesi, russe, cubane e se occorre tartare e uzbeche, pur di fare ammoina, cioè l’arte, partenopea per eccellenza, di non fare assolutamente nulla. Nulla, ma mostrando finta agitazione, perché è l’ “ammuina”: chi sta in basso vada in alto e viceversa, andate da destra a sinistra e ritorno, fate ma non fate nulla ( dimostrazione e prova : Il Cazzaro di Napoli ) , ed è ciò che De Luca denuncia con la secchezza genuina di chi invoca , anzi pretende , l’uso immediato dei militari per il rispetto militare delle regole indispensabili e tardive, vista la cialtronaggine, il menefreghismo e la spudoratezza di una fetta della popolazione della sua Regione che lui stesso valuta intorno al venti per cento. De Luca va di sicuro dritto allo scontro con Conte e il suo governo: siete degli ipocriti e degli incapaci , dice dalla sua diretta Fb ,  perché non avete voluto impedire le trasgressioni. È sicuro che fra una settimana i contagiati saranno tremila e centoquaranta in terapia intensiva. La strage seguirà, se non si agisce col pugno di ferro e senza mentire. Con 5/6 milioni di abitanti , gli irresponsabili possono distruggere tutto. Dice De Luca :” Io la penso diversamente dal governo nazionale perché ritengo che le mezze misure non risolvono il problema e finiscono con aggravare le condizioni di vita dei nostri concittadini. Siamo il Paese del mezzo-mezzo che non decide mai e del fare finta, mai verifiche dopo le ordinanze. L’autocertificazione è una finzione perché nella realtà non si controlla niente. Rischiamo di trascinarci in un calvario di mesi”.  Storcete il naso? Se vogliamo evitare di contare migliaia di morti tutti i corpi dello Stato devono essere messi a sostegno delle forze dell’ordine. Non sappiamo che può succedere se perdiamo il controllo dell’area più densamente popolata d’Europa, che è la Campania. In questo caso i morti li conteremo a migliaia ma a Roma non capiscono. Le pattuglie devono avere potere di dissuasione, sequestro della macchina e sanzioni e rispetto delle ordinanze della Regione che prevede che chi va girando senza motivo debba essere messo in quarantena per quindici giorni di isolamento”. L’uomo è amaro e freddo , ma  sembra quel che è: un buon comandante sulla tolda di una nave piuttosto scassata di fronte all’uragano e con alcuni farabutti ammutinati. Che dire? Giù il cappello, menomale c’è De Luca e voi non siete un caz.z.o !! 

    G.P.