mark222220

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  1. A totale beneficio del livoroso , fazioso nonche’ Cazzaro di Napoli , invio la memoria storica riguardante Radio Radicale . Quando è nata la convenzione La convenzione tra Radio Radicale e lo Stato è nata ufficialmente nel 1994 e ha avuto una storia articolata. Vediamone i passaggi principali. La “legge Mammì” – dal nome del suo promotore Oscar Mammì, ministro delle Comunicazioni tra il 1987 e il 1991 – cambiò profondamente il sistema radiotelevisivo italiano nel 1990. Tra le varie cose, la legge stabiliva (legge n. 223 del 6 agosto 1990, art. 24) che la Tv di Stato avesse tre reti televisive e tre reti radiofoniche. A queste ultime poteva aggiungersi, su richiesta dei presidenti del Senato e della Camera, una quarta "rete radiofonica riservata esclusivamente a trasmissioni dedicate ai lavori parlamentari". Questa funzione era svolta già dal 1976 da Radio Radicale, in totale indipendenza. Nel 1991 – come spiegòin un’audizione parlamentare del 20 febbraio 1998 Paolo Vigevano, l’allora editore di Radio Radicale – i presidenti di Camera e Senato fecero la richiesta prevista dalla legge Mammì, ma la Rai non sembrò interessata a svolgere questo servizio, probabilmente per motivi economici ed editoriali. Nel 1994 fu così approvato un decreto-legge (n. 602 del 28 ottobre) che stabiliva (art. 9) il principio della convenzione, e cioè che "allo scopo di assicurare il servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari [...] il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni" stipulasse "una convenzione di durata triennale con un concessionario per la radiodiffusione sonora". Con questa convenzione, la concessionaria doveva impegnarsi – nei limiti annui di 10 miliardi di lire – "a trasmettere per ogni impianto, nell'orario tra le ore 8.00 e le ore 21.00, almeno il sessanta per cento del numero annuo complessivo di ore dedicate dalle Camere alle sedute d’aula". E qui entrava in gioco per la prima volta il principio della gara pubblica. Come recitava il decreto-legge (art. 9 co. 3), infatti, la scelta del concessionario sarebbe dovuta avvenire "mediante gara, tenuto conto dei seguenti criteri: a) precedenti attività di informazione di interesse generale; b) affidabilità tecnica della proposta; c) minore contributo finanziario richiesto per il servizio; d) investimenti effettuati nel settore". In realtà, questo decreto-legge decaddeper mancata conversione da parte del Parlamento, ma la parte sulla convenzione trovò comunque applicazione. Come spiega una nota di un dossier della Camera dei deputati sulla legge di Bilancio 2019, la convenzione fu approvata il 21 novembre 1994 con un decreto dell’allora ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni Giuseppe Tatarella. Ad aggiudicarsela dopo una gara per i successivi tre anni era stata la società Centro di produzione S.p.a., ossia Radio Radicale. "Nella gara fatta nel 1994 ci siamo presentati solo noi" ha spiegato ad Agi Paolo Chiarelli, amministratore delegato di Radio Radicale. "A livello nazionale non c’era nessuno interessato a fare questo servizio perché ti impedisce di fare la parte commerciale. A noi fu assegnata per il triennio successivo". La convenzione mantenne la sua validità grazie alla legge n. 650 del 23 dicembre 1996, per essere poi rinnovata diverse volte nel corso del tempo. Insomma, riassumendo: la gara nel 1994 ci fu, anche se Radio Radicalefu l’unica concorrente. Che cosa successe in seguito? Quante volte è stata prorogata la convenzione Il seguito è, si potrebbe dire, una storia italiana di situazioni transitorie che diventano definitive e di soluzioni temporanee protratte per decenni. Dopo la scadenza della convenzione del 1994, avvenuta il 21 novembre 1997, venne adottata un’altra legge (n. 224 dell’11 luglio 1998), che "allo scopo di garantire la continuità del servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari" rinnovò per un triennio e "in via transitoria" la convenzione tra Radio Radicale e il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni (con un importo annuo di 11,5 miliardi di lire). Come spiegava il testo di legge, la transitorietà della scelta era dovuta al fatto che i criteri della nuova gara pubblica per la concessione della convenzione sarebbero stati "definiti nel quadro dell'approvazione della riforma generale del sistema delle comunicazioni". Di fatto, questo regime di transitorietà è diventato permanente nei decenni successivi, nonostante la nascita nel 1998 del canale radiofonico Rai Gr Parlamento. Le proroghe della convenzione tra Stato e Radio Radicale sono avvenute per trienni, bienni e singole annualità – prima con il Ministero delle Comunicazioni, poi con quello Sviluppo economico – utilizzando le leggi di Bilancio o la conversione di decreti-legge. Nel dettaglio, la legge finanziaria per il 2001 (art. 145, comma 20) ha autorizzato la spesa di 15 di lire miliardi per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003 per la proroga della convenzione. Le legge finanziaria per il 2004 (art. 4, comma 7) ha stanziato 8,5 milioni di euro annui per il 2004, 2005, 2006. La legge finanziaria per il 2007 (art.1, comma 1.242) ha invece rinnovato la convenzione con la spesa di 10 milioni di euro annui fino al 2009. Negli ultimi anni, le proroghe sono state fatte di anno in anno, sempre con stanziamenti di 10 milioni di euro. Per esempio, la legge di Stabilità per il 2016 (art. 1, comma 177) ha autorizzato la spesa di 10 milioni di euro per quell’anno, mentre la legge n. 19 del 27 febbraio 2017 (art. 6, comma 2) ha stanziato una somma identica per l’anno successivo. L’ultimo rinnovo in ordine di tempo è avvenuto con la legge di Bilancio per il 2018 (art. 1, comma 689), che per l’anno scorso ha autorizzato la spesa di 10 milioni di euro. Riassumendo: dal 1994, la convenzione è stata rinnovata oltre dieci volte senza gara – con l’autorizzazione di spese triennali, biennali e annuali fatte da diverse esecutivi – fino ad arrivare alla decisione del governo Conte, che intende non rinnovarla più dopo quasi 25 anni. Qual è stata la posizione di Radio Radicale negli anni Secondo Bonino, "ogni anno, ogni volta, Radio Radicale ha chiesto che si istituisse una gara per valutare tutti gli elementi del servizio e aprirlo anche ad altri contendenti". Come spiega il sito ***dell’emittente radiofonica, Radio Radicale alla fine degli anni Ottanta si era battuta affinché lo Stato indicesse una gara per finanziare il servizio di trasmissione delle sedute parlamentari, "che Radio Radicale svolgeva a spese del Partito Radicale dal 1976". L’insufficienza dei fondi portò temporaneamente alla chiusura della radio e alla fase della cosiddetta “Radio Parolaccia”, dove le uniche trasmissioni dell’emittente erano le telefonate senza filtro e censure del pubblico, fino all’accesso ai contributi pubblici a inizio anni Novanta. Anche nel 1998 – quando lo Stato decise di rinnovare per la prima volta la convenzione – il Partito Radicale si era espresso affinché fosse indetta una "gara vera", citando le parole di allora di Emma Bonino, per la trasmissione delle sedute parlamentari. In realtà questa opzione non si è più verificata e come abbiamo visto la convenzione è stata prorogata diverse volte, con stanziamenti in ogni occasione a favore di Radio Radicale. Come ha confermato il suo amministratore delegato Chiarelli ad Agi, "noi abbiamo sempre chiesto al Ministero di trovare una soluzione a questa situazione e siamo sempre stati disposti a fare la gara, purché sia regolare. Cioè tra soggetti che partecipano alla pari, quindi non come la Rai che è già forte grazie ai soldi pubblici". Conclusione Ormai da settimane si discute sul futuro di Radio Radicale, sempre più incerto dopo l’annuncio del governo di non voler rinnovare la convenzione tra l’emittente e il Ministero dello Sviluppo economico in scadenza a giugno 2019. Secondo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vito Crimi, Radio Radicale ha ottenuto questa convenzione senza aver mai fatto una gara, ma questo è solo parzialmente vero. Nel 1994, Radio Radicale si era aggiudicata la funzione di trasmettere le sedute parlamentari – nel rispetto della legge Mammì del 1990 – dopo una gara, a cui aveva però partecipato in solitaria. La convenzione è poi stata prorogata oltre dieci volte negli anni, per trienni, bienni e singole annualità, senza che effettivamente venisse indetta ogni volta una nuova valutazione con altri contendenti. La posizione *** dell’emittente è comunque quella di trovare una soluzione del Ministero, anche con un confronto pubblico – purché "equo" – con altri contendenti.
  2. Eppero’ !! Il Cazzaro di Napoli sarà pure un fervente democratico e quindi giammai un grillino ( dice lui , nda) , ma appena la testadiminkia grillebete Vito Crimi annuncia che non sarà rinnovata la convenzione con Radio Radicale , ecco che il Panzanaro su schiera subito dalla sua psrte . Invece No , Cazzaro !! Radio Radicale e’ una voce libera e democratuca che da 40 anni trasmette in diretta le sedute del Parlamento e segue le attività di tutte le istituzioni, dalla Corte Costituzionale al Consiglio Superiore della Magistratura, i più grandi processi giudiziari e le più importanti attività culturali e sociali. Negli ultimi 20 anni questo è stato possibile grazie a una convenzione con lo Stato italiano e solo dei Fascisti come i grillini e quindi come il Cazzaro di Napoli possono solo pensare di chiuderla !! Egregio Cazzaro , Il diritto alla conoscenza è un diritto fondamentale affinché il cittadino possa farsi liberamente una opinione e non sia condizionato da una informazione distorta e di parte. Insomma , quella che e’ in voga nei regimi dittatoriali ( come nel Venezuela del tuo compagno Maduro ), quella che in Italia vorreste , passetto dopo passetto , diventasse appannaggio della piattaforma , quella dove si possono irradiare le bufale più obbrobriose senza che nessuno possa saperlo . Cazzaro di Napoli , la democrazia ha un costo ed io i miei 35 centesimi l’anno affinché Radio Radicale continui ad esistere li pago volentieri . Ci siamo capiti , Cazzaro ?? Di Napoli !!
  3. Ah ecco !! Quindi sarebbe l’opposto di quel che vuol far credere il Cazzaro di Napoli . Non sarebbe Bagnacani a pretendere che la Raggi firmi un bilancio che lei non approva ma la Raggi che vuole che Bagnacani si presti al suo scopo . Quindi sarebbe Bagnacani che non ha mai voluto modificare il bilancio come chiesto dalla Raggi e dai suoi uomini, temendo di fare un falso in bilancio. Ecco uno stralcio dell’intercettaziine :” Virginia, così ci beccano…non possiamo fare quello che non può essere fatto le dice). Lo scorso febbraio il manager e i membri del cda sono stati licenziati per «giusta causa”. Bene !! In pole position per prendere il posto di Bagnacani ora c’è l’avvocato Pieremilo Sammarco, che ha mandato il suo curriculum per diventare presidente di Ama. La Raggi ha lavorato nel suo studio prima di diventare sindaca. «Pieremilio? È il mio dominus», ha detto in passato. Adesso confrontate cosa scrive il Cazzaro di Napoli sul suo compitino ...!! Saluti
  4. E chi ha parlato di azioni che DeMa deve o doveva combinare ??
  5. Prima di commentare questo post , consentitemi un accorato appello. Nel caso i familiari del Cazzaro di Napoli dovessero leggere questo post vorrei chiedervi , cortesemente , di staccare la spina !! Vi prego e’ praticamente inutile continuare questo strazio !! Non ci sono più speranze , appigli a cui aggrapparsi . Lo avete perso ed allora e’ completamente inutile tenere in vita (politica ) questo soggetto ridottosi , oramai , ad una larva umana . Lo e’ al punto che , avendo toccato tutti gli anfratti reconditi del ridicolo , si pone alla mercé di ogni forumista che avesse voglia di sbeffeggiarlo. No , no , spengere le macchine , sospendere i medicinali. Detto che sono convinto che il Cazzaro di Napoli si sbizzarrirebbe quotidianamente nello scrivere post infuocati contro uno qualsiasi dei partiti dell’arco costituzionale che solo avesse almeno pensato di portare la Lega al governo , accade un mirabolante fatto !! Lo farebbe con tutti ( figurarsi contro il PD , nda) ma non lo fa contro il M5S che non solo lo ha pensato , ma , addirittura ce lo ha portato in trionfo . Ora il Cazzaro di Napoli ci ha giurato che mai e poi mai ha votato per il M5S ( bugia , ha pure affermato di aver votato per la Ciarambino esponente napoletana del M5S ), quindi si capisce molto meno come può uno che si definisce di sinistra (?) possa “difendere “ un governo siffatto e voluto voracemente dal suo concittadino Giggino O’Fischer . Il Cazzaro di Napoli e’ consapevole di tuttocio’ ed allora abbraccia la teoria di Marco Calandrino Travaglio : il Governo fa schifo per colpa della Lega perché se dipendesse dal M5S sarebbe un governo meraviglioso. E poi : le uniche cose buone del governo sono solo da ascrivere ai meriti dei 5 stelle . Urka ...Bellissima e direi originalissima tesi . Andiamo avanti : in questo momento sta andando in scena sul fronte governativo una sceneggiata che al confronto quelle di Merola sono fiabe dei F.lli Grimm. I 2 leader fanno finta di attaccarsi ( per motivi elettorali ) . In realtà assistiamo ad un confronto fatto di false ripicche per far vedere ai propri elettorati che sono diversi . Insomma : Se le fanno di santa ragione di giorno , festeggiano e bisbocciano di notte !! In tuttocio’ abbocca come uno storione (Wath else ) il Cazzaro di Napoli . Cazzaro che , addirittura , si sente in diritto di sdoppiarsi in giustizialista quando trattasi di esponenti di altri partiti , garantista assoluto quando ad essere “colpiti “ sono i bravi ragazzi a 5 stelle. Ed allora sbufaleggia : Praticamente , dopo aver definito pecore nere gli italiani che tollerano i barbari ( la Lega) , dopo averci definito sudditi “codardi” per continuare a tollerare al governo la Lega ( ah Cazzaro , saremmo noi a tollerarlo ?? E perché non fai un bel post tutto indignato contro Giggino che e’ l’unico che può farlo cadere ??, nda). Ecco però che subito “rispunta “ l’odio atavico contro il PD ed ai governi precedenti di cui il PD era attore principale . E pretende che la sua sete giustizialista sia lenita da alcuni personaggi : Lupi ( che del PD non era e che comunque si dimise per un fatto di nessunissimo conto ) , la Guidi ( che del PD non era e che si dimise pure lei e che comunque e’ stata prosciolta in istruttoria per non aver commesso il fatto ) . Il fatto sarebbe quello di cui l’accusa il Cazzaro di Napoli , seguace della teoria Davighiana, dove un imputato assolto e soltanto un colpevole per il quale non si sono trovate le prove. Del Rio ?? E che c’entra Del Rio ?? Di cosa sarebbe stato accusato ?? Ah ah , di non aver risposto ad una interrogazione?? Quale , Ahahahaha ?? Quella dove non era competenza sua rispondere ?? I Rolex ?? E qui il Cazzaro di Napoli si e’ fatto un “furbo guaglione “ e , dopo aver capito che Renzi fa sul serio con le querele, da perfetto “eroe” Napoletano privo di dignità , non ne fa il nome ...Ahahaha . Le proroghe delle Concessioni addirittura nelle aree protette ai Concessionari ?? Ma che stai a di , Cazzaro ?? L’ultima proroga e’ stata concessa da Giggino in dicembre scorso . La proroga ad Autostrade ?? Ahahahaha , ma se e’ da fine Fine agosto che i 5 stelle hanno prooagandato ciò ed a distanza di 8 mesi non gliela ha ancora revocata . La parte finale , però , e’ quella più ilare : chiama a raccolta uno sparuto gruppetto in rappresentanza di tutto il movimento . Nell’ordine : Toninelli , Di Maio , Raggi e pure Dibba che non si sa dove sia ( anzi costretto (da chi ??) , ad eclissarsi ). Vengono ringraziati in ginocchio dal Cazzaro di Napoli perché rappresenterebbero la competenza , che ci difendono dai poteri forti (?), che ci tutelano nel mondo e , soprattutto , hanno le stimmate dell’onestà . Il tutto sotto la grande supervisione di Marco Pregiuducato Calandrino Travaglio , uno che di giustizia se ne intende ( 9 condanne definitive subite ).
  6. Cosa ha combinato DeMa ?? Niente , assolutamente niente !!
  7. I polli gli fai ridere te ed il nulla ...pure. Rammento e ti rammento i nomi che hai indicato , nel tempo , come difensori e futuri leader della sinistra italiana : Di Pietro , Ingroia , Tomaso Montanari . Anna Falcone , Di Maio , Landini e Di Battista . Ora , Landini a parte divenuto segretario CGIL, visto la “ fine” fatta dei virgulti da te indicati , fatti una domanda e datti una risposta . La domanda e’ questa : Oltre ad essere un menagramo , sarò mica pure un idio ta ?? . Ora indichi De Magistris come futuro condottiero della sx ...!! A parte la toccata di co@lioni che il Massniello si sarà fatto , non ti sembra di aver confermato tutte e due le cose ??
  8. Cari forumisti , oramai e’ chiaro. Siamo di fronte non solo ad un caso umano ma anche ad una emergenza sociale. Comunque , Subito dopo che DeMa ha letto il post del menagramo nonche’ Cazzaro sopracitato , si e’ toccato le pal le , e poi , avendo capito di essere praticamente spacciato , medita il ritiro dalla corsa a Governatore . A me non rimane altro che notare come il limite del senso del ridicolo sia superato ogni volta che il Cazzaro di Napoli scrive qualcosa . Comunque così e’ e mi raccomando “Quando il gioco si fa duro , i duri iniziano a giocare “ , ahahahaha , che creti no !!
  9. Subito dopo che DeMa ha letto il post del menagramo nonche’ Cazzaro sottocitato , si e’ toccato le pal le , e poi , avendo capito di essere praticamente spacciato , medita il ritiro dalla corsa a Governatore . A me non rimane altro che notare come il limite del senso del ridicolo sia superato ogni volta che il Cazzaro di Napoli scriva qualcosa . Comunque così e’ e mi raccomando “Quando il gioco si fa duro , i duri iniziano a giocare “ , ahahahaha , che creti no !! FOSFORO 41 7 ore fa. “MA A NAPOLI PERÒ” A proposito: il nostro immenso sindaco, uno degli ultimi baluardi della SINISTRA in Italia, ha annunciato che l'anno prossimo si candiderà a governatore della Campania. Brutta, bruttissima notizia per De Luca: notizia shock. Se osa correre contro DeMa è spacciato in partenza. E lo sa bene. Meglio evitare figuracce e ritirarsi a Salerno, meglio ancora se a vita privata. O ad Agropoli a mangiare squisite fritture di pesce fresco anche a colazione con quel suo amico esperto di clientele. DeMa ha annunciato anche la ripresa del dialogo con i 5Stelle. Dialogo a suo tempo intenso ma rotto per banali incomprensioni. Un vero peccato perché oggi al posto di Di Maio ci sarebbe lui e Salvini non chiuderebbe i porti ma pulirebbe le spiagge. Il trionfo alle regionali ovviamente sarà il trampolino di lancio sulla scena nazionale. Signori, le cose si mettono male, l'Italia rischia con Salvini e la Lega Ladrona un ventennio perfino peggiore di quello berlusconiano. Ma niente paura: la salvezza può venire da Napoli. E non sarebbe la prima volta. Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.
  10. C'è un partito politico che ha fatto i salti mortali e le corse per approvare un provvedimento/porcata a tutti i costi prima delle europee. 1) Non ha riformato i centri per l'impiego. 2) Non ha assunto il personale dedicato per seguire i percettori di sussidio. È partito dal fondo....!! Dementi !! Dare soldi prima delle europee nella speranza di un ritorno elettorale. Questo provvedimento porcata ci costa più di quello che produrrà (lo dice il Governo stesso, il DEF, impatto praticamente 0 sul PIL). Questo provvedimento ci costerà una sprangata sul groppone grazie all'aumento IVA nel 2020 ("in assenza di misure alternative"). E , considerando chi sono sti scappati da casa che ci governano , tremo alle misure alternative che sti ebe ti possono escogitare per trovare 23 miliardi). Insomma c'è un partito che ha fatto tutto sto casi no per sperare di guadagnare qualche punto alle elezioni e invece c'è caso che la frittata si rivolti contro. L'alternativa ?? Al momento è la bestemmia e poi la fondata speranza che tra poco in tanti se ne torneranno sui divani di casa , altri a vendere le bibite negli stadi . Saluti P.S. Nel frattempo non vi dimenticate di comprare i pop corn ...
  11. Avevano promesso un assegno universale per 5 milioni di persone fino a 700 euro. Sono arrivate 800 mila domande. Ne sono state accettate 480 mila. Gli importi dell'assegno vanno da 40 a 500 euro. E per questa roba qua l'Italia ha contrattato con la UE più debito. E per questa roba qua il prossimo anno aumenta l'IVA, una stangata sulle famiglie italiane che oscilla tra i 500 e i 1000 euro all'anno. In tutto questo sfacelo c'è un tizio che non c'ha capito un caz.z.o di nulla. Il tizio è il ministro del lavoro, attività produttive e vicepremier : È il "dottor" Luigi O’Fischer Di Maio !! Che se n'è uscito con : "Le risorse a disposizione per il reddito di cittadinanza avanzeranno pure." e i corifei e Pentadistrutti del suo partito già lo definiscono "tesoretto". Tesoretto un caz.z.o !! C'avete schiantato “ aminkia”per pagare sta mezza marchet ta sperando di carpire il voto degli italiani, giocando sulla miseria !! Lo ricordate , vero ?? O, no ?? Saluti
  12. Povero Cazzaro !! Sei un volgare Falsario oltre ad un impostore svergognato !! Perdipiu’ sei anche un semianalfabeta che ti atteggi a competente onnicomprensivo dedicandoti al copiaincolla tout court solo per soddisfare il tuo stroppiante ego, molto probabilmente di ingegnere (?) fallito , allo scopo di accreditarti come “competente “ sul forum . Ed allora sei costretto ad avvelenare i pozzi per coprire le bufale continue che immetti nel forum . Ed in questa operazione ti dimostri un Falsario giocando sui termini e confidando che sul forum non c’è nessun esperto particolare che può contraddire le panzane che dici . Però ci sono i più attenti !! Quelli che non incanti !! Quelli che ti dimostrano quanto sei Bufalaro !! E questo post e’ la dimostrazione plastica di quel che affermo . Giochi sul termine “colonnina “ sapendo benissimo che non e’ il termine giusto . Ma ti serve per declamare, numericamente ,ed ad uso storioni, dei dati completamente falsi e mettendo in bocca a Renzi parole che non ha mai detto . O meglio , non ha detto nei termini che un Bufalaro del tuo livello vuol far apparire con lo scopo di denigrare l’ex Caudillo. Il tanto vituperato numero “20.000”, non si riferiva alle colonnine bensì alle centraline di ricarica elettrica. Eccolo qua il termine giusto : Centralina di carica elettrica . Ora , per i dotati di grandissima pazienza oltre che di grandissimo interesse, invio il video da cui il Cazzaro di Napoli prende spunto per la solita bufala contro Renzi . Gli appartenenti a quelle 2 categorie citate sopra decidano pure se ascoltarlo o meno ( dura oltre 2 ore , nda). Poi possiamo pure riparlarne . P. S. Ad oggi le centraline di carica elettrica in Italia sono oltre 3.000. L’Italia si colloca al quinto posto in Europa . Non male considerando il numero dell’immatricokato elettrico che invece piazza l’Italia oltre il ventesimo posto. Entro il 2022 l’Italia , grazie al “renziano” Starace A.D. di Enel avra’ installato sul territorio nazionale 14.500 centrali di carica elettrica . https://youtu.be/vsfTgZU8P3w
  13. La propensione alla bufala del Cazzaro di Napoli oltre che essere impressionante e’ paurosa . Per smontare quella delle 20.000 colonnine promesse da Renzi ( entro quando , idio ta ?? ) , sarà sufficiente che il Cazzaro citi le parole testuali , dandocene riscontro, delle affermazioni dell’ex Caudillo . Purtroppo la testadiminkia napoletana , portatore di un grave handicap , quello di finire per credere alle bufale che legge sull’unico Quotidiano che legge , e’ soggetto e va incontro a delle figure ridicole . La notizia che riporta , infatti , si riferisce ad un articolo apparso solo sull’acchuappacitrulli il Falso Quotidiano a firma di un certo Salvati .... Il Cazzaro si confonde con l’articolo di cui sotto ed affibbia a Renzi una bufala gratuita . A parlarne fu il Ministro Del Rio che parlo’ di previsione ( previsione , Cazzaro , previsione ) I 3 anni non era il tempo limite per le installazioni bensì delle somme investite per la realizzazione di 20.000 colonnine . Il Governo Renzi parlo’ di 14.500 colonnine installate entro il 2020. Questa e’ la verità , quelle del Cazzaro di Napoli sono le solite bufale . “Il ministro dei Trasporti, Gli raziano Delrio, intervenendo a margine di un convegno durante la presentazione del servizio di car sharing BlueTorino (gruppo Bolloré) e ha dichiarato: “il governo investirà 32 milioni di euro nei prossimi tre anni, tramite il piano nazionale infrastrutture elettrico, per la realizzazione di ventimilastazioni di ricarica per le auto elettriche nel nostro Paese”.
  14. A te spettano queste ...!!