mark525

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  1. Il Pd attacca Beppe Grillo: “Prima insulta e poi si dissocia dal suo blog”. Francesco Bonifazi pubblica la difesa del leader M5S 3 ore fa Redazione L’Huffington Post ANSA Beppe Grillo “non è responsabile, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio, del Blog, né degli account Twitter, né dei Tweet e non ha alcun potere di direzione né di controllo sul Blog, né sugli account Twitter, né sui tweet e tanto meno su ciò che ivi viene postato”. Secondo quanto riporta in un post su Facebook il tesoriere del Pd, Francesco Bonifazi, il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, ha scelto di difendersi così nella memoria difensiva in risposta a una querela del Pd. Pubblicità Il Pd va all’attacco. “Cioè scrive insulti e poi finge di non sapere chi è stato? Una sola parola: vergognati, caro Beppe Grillo”, scrive Bonifazi nel suo post. E il suo messaggio viene ritwittato da numerosi dirigenti dem, da Matteo Renzi a Maria Elena Boschi. La causa è stata intentata dal Pd, spiega Bonifazi, perché il comico genovese in un post sul suo blog lo aveva accusato di essere “colluso” con criminali. Ma ora, sottolinea lo stesso Bonifazi, Grillo nega responsabilità. “La tua difesa è ridicola, se vuoi parlare a milioni di persone abbi almeno rispetto e assumiti la responsabilità delle cose che dici e scrivi di fronte a loro e di fronte alla legge. Noi andremo fino in fondo”, annuncia. “Ora vi racconto una storia simpatica, simpatica”, scrive ancora Bonifazi, “che ha costruito la propria fama soprattutto con il suo blog, i suoi profili Facebook e Twitter, un bel giorno decide di dire a 400.000 iscritti e diversi milioni di elettori del Pd: “Tutti collusi. Tutti complici. Con le mani sporche di petrolio e denaro””. “Trattandosi di un comico ho cercato di leggere tra le pieghe del messaggio la battuta ma - ahimè - ho trovato solo offese. Quindi ho cercato di tutelare la nostra immagine, non tanto per me quanto per la comunità che rappresento, attraverso un’azione legale. Dicono che loro sono per la legalità? Bene, lo dimostrino: si lascino processare. Poi il comico ha anche una certa esperienza di tribunali...”, aggiunge. “E qui un nuovo equivoco: leggendo la memoria difensiva con cui il comico rispondeva alla denuncia, ho creduto di essere di fronte al copione del suo nuovo spettacolo ma il mio avvocato ha confermato: “è la sua memoria difensiva”.

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