fosforo31

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  1. ll tuo post mi dà l'occasione per ricordare ancora una volta l'etimologia della parola farmaco. Deriva dal greco farmakon: veleno. Il peggior modo di affrontare la depressione è andare dal dottore e dal farmacista. Nella migliore delle ipotesi si allevieranno i sintomi ma si cronicizzerà la patologia e si diventerà dipendenti dal farmaco, con i conseguenti effetti collaterali. Abitualmente io consiglio, con una buona percentuale di guarigioni, l'uso combinato degli antidepressivi naturali. Che sono essenzialmente riconducibili a 4 categorie: 1) Cibi e bevande come gli anacardi, la curcuma (ottima nella limonata), il tè verde, l'acido folico (vitamina B9) contenuto nell'insalata verde, nelle uova e nei legumi, il cioccolato e in generale la buona cucina, in particolare quella mediterranea. 2) L'attività fisica. L'ideale sarebbe praticare uno sport (vedi anche il punto 4) ma fa bene anche l'esercizio fisico individuale. Meglio se all'aria aperta e al sole: lunghe passeggiate quotidiane o almeno mezz'ora al giorno di bicicletta (ma anche la cyclette può andare) 3) La buona musica. Naturalmente la scelta dipende dai gusti e su YouTube si trova di tutto. Io consiglio vivamente la musica classica. In particolare raccomando di ascoltare almeno due volte al giorno il celeberrimo Canone in Re maggiore di Johann Pachelbel (nelle sue innumerevoli versioni). Ottimo anche Mozart. Utili anche le buone letture. 4) Coltivare i rapporti umani. Siamo animali sociali: socializzare, interagire con i nostri simili è, di gran lunga, il più potente degli antidepressivi. Chi non ha solide amicizie può iscriversi a un'associazione sportiva o culturale o (meglio ancora) di volontariato. Può andare bene anche la militanza politica ma suggerirei di evitare i partiti governativi tradizionali. Molto scarso, se non controproducente, è l'effetto antidepressivo del computer e dei social media, specie nelle fasi acute della patologia. Il rapporto diretto, fisico, con le persone è insostituibile. Meglio, molto meglio parlare e ascoltare dal vivo che in una chat o su una pagina FB.
  2. La kakistocrazia dilagante in tutti i settori, incluso lo sport (basta esaminare la carriera universitaria faidaté del presidente del Coni, indagato pure nell'affare Parnasi), ha disastrato perfino lo sport nazionale, quello in cui appena 12 anni fa eravamo campioni del mondo. La federazione del calcio è commissariata dopo la più vergognosa presidenza della storia, e siamo fuori dal mondiale come era accaduto solo nel 1958 in Svezia. Ma all'epoca il calcio italiano era poverissimo (a parte qualche ricco campione straniero o oriundo) e risentiva ancora della tragedia di Superga. Uno zio buonanima, portiere titolare in importanti club di B e C (che all'epoca era un forte torneo a girone unico) mi raccontava di non essere mai riuscito a raggranellare più di un milione (di lire) in un'intera annata. In compenso riuscì a trasmettermi la passione per lo sport e i suoi valori. Tra questi c'è sicuramente un sano e moderato patriottismo (o campanilismo a livello di club) che però non deve mai offuscare il valore fondamentale della lealtà sportiva. Ho praticato lo sport a livello agonistico e per me viene sempre prima il "vinca il migliore" piuttosto che vinca il Napoli o la Nazionale. É per questo che detesto la Juventus, un club che di scudetti ne ha "rubati" a decine, incluso l'ultimo, qualcuno anche senza virgolette, e che dopo lo scandalo Moggi andava assolutamente radiato, cancellato, come sarebbe accaduto in qualsiasi paese serio. Ed è per questo che gioii poco dopo la vittoria, a dir poco fortunosa, nel mondiale del 2006. Ben diversa da quella, strameritata, del 1982 con le indimenticabili immagini di Sandro Pertini. Io penso che l'orgoglio nazionale vada alimentato ogni giorno, senza eccessi, e che debba nutrirsi soprattutto di storia e di cultura. Alla vista di un antico acquedotto o di un anfiteatro romano, della Cappella Sistina o della Reggia di Caserta, o di una mostra storica sulle Quattro Giornate di Napoli, io mi inorgoglisco molto di più che davanti alla pur memorabile tripletta con cui Paolo Rossi stese il Brasile di Falcao, Socrates e Zico nell'82. L'orgoglio nazionale andrebbe alimentato nelle famiglie e nelle scuole prima che negli stadi e sui canali tv. Mentre è poca cosa un orgoglio che si risveglia solo quando veniamo offesi o umiliati da politicanti stranieri, o quando veniamo elogiati da politicanti anche peggiori, alla Trump o alla Putin. Ed è abbastanza penoso questo Antonio Socci che si inorgoglisce e parla di patriottismo (?!) davanti ai respingimenti e alla chiusura dei porti decisa da un nazionalista a giorni alterni che ha tuttora la secessione della Padania all'art.1 del suo Statuto. Il bigotto Socci, fondamentalista cattolico a giorni alterni, dimentica uno degli ammonimenti fondamentali del Vangelo ("Ero straniero e non mi avete accolto") e non so proprio dove andrebbero a nascondersi, lui e Salvini con il loro patriottismo d'accatto, se l'Aquarius o un'altra nave respinta dai porti italiani facesse naufragio con un'ecatombe di innocenti. Sarebbe un'altra strage di Stato, ma questa volta conosceremmo mandante e complici. E li conoscerebbe il mondo intero.
  3. Per ora non ho approfondito questa ennesima vicenda di corruzione, non ho ben capito le accuse, ma mi risulta che al momento gli unici due politici arrestati (ai domiciliari) siano uno del Pd e uno di FI. Ma Repubblica non chiede le dimissioni dei coordinatori romani di Pd e FI, bensì della solita sindaca Raggi, anche questa volta, manco a dirlo, totalmente estranea alle indagini. Tra gli arrestati c'è un consulente dei 5stelle, Lanzalone, che si è prontamente dimesso da Acea. Dov'è lo scandalo? Come scrive Massimo Fini, siamo un paese intrinsecamente e ormai anche antropologicamente mafioso e corrotto. Dunque le probabilità che un movimento politico vada a governare una città mafiosa e corrotta di 3 milioni di abitanti senza incappare inconsapevolmente, nelle nomine, nelle consulenze, negli appalti, etc., in personaggi di dubbia onestà sono praticamente pari a zero. Ben diverso é il coinvolgimento personale del politico. Oggi Travaglio nel suo editoriale parla dei rapporti del sindaco di Milano con l'imprenditore Parnasi, la figura centrale dell'inchiesta romana. Con il metro di giudizio di Repubblica ce n'è più che abbastanza per chiedere le immediate dimissioni di Sala. https://infosannio.wordpress.com/2018/06/15/marco-travaglio-operazione-gattopardo/ Ma Repubblica non le chiederà. Dopo essere stato in prima linea contro il berlusconismo (ma non contro gli inciuci tra B. e la sinistra), negli anni del renzismo questo giornale ha perso lettori e reputazione. Ha digerito di tutto, perfino il patto del Nazareno, perfino lo scandalo Renzi-De Benedetti (che nei paesi seri avrebbe troncato all'istante la carriera di qualsiasi politico). Oggi cerca di rifarsi un'immagine di giornale rigoroso e antigovernativo, ma non è più credibile. La faziosità e il doppiopesismo non si conciliano con il rigore morale.
  4. Bene, i galletti francesi accusano l'effetto sorpresa e abbassano nettamente i toni rispetto a ieri. Per la prima volta (dai tempi di Craxi a Sigonella) un governo italiano non si cala le braghe. Quanto a pragmatismo, tra questo governo e i precedenti non c'è paragone. Se lo userà con oculatezza potrà far bene. L'unico (grosso) dubbio riguarda i rapporti di Salvini con Berlusconi, per il resto Di Maio & C. non devono render conto a nessuno, se non agli elettori: hanno le mani libere. Usatele! Chiudere i porti è contro il diritto internazionale, è un gioco sporco, ma gli altri, eccetto forse la Germania, la Svezia e pochi altri, sull'immigrazione hanno la faccia più sporca della nostra e devono tacere. A brigante, brigante e mezzo diceva Sandro Pertini. Il portavoce di Macron deve avere capito solo ieri che al Viminale non c'è più né Minniti né Alfano. Ora sarà più facile cambiare le regole di Dublino dopodiché non sarà necessario chiudere i porti.
  5. Scusate, ma perché quando Minniti voleva chiudere i porti (e lo avrebbe fatto senza il veto del ministro competente, cioè Delrio) nessuno parlava di razzismo e di fascismo? Non acquisto il FQ tutti i giorni ma guardo i tg della Rai tutti i giorni e questa notizia l'ho appresa solo oggi. Ieri dalla Gruber Salvini una cosa giusta l'ha detta: Quando Renzi diceva di voler cacciare i partiti dalla Rai in realtà pensava di lasciarne dentro uno solo: il suo. https://infosannio.wordpress.com/2018/06/12/graziano-delrio-dissi-io-a-minniti-i-porti-non-si-chiudono/
  6. Supponiamo che uno yacht battente bandiera norvegese, un lussuoso Pershing da 108 piedi e 8000 cavalli, affondi nel Canale di Sicilia dove si trovava per una battuta di pesca sportiva, e che i naufraghi, una ventina di biondi, abbronzati e ben pasciuti extracomunitari (la Norvegia è fuori dall'UE), vengano recuperati casualmente da una Ong. Questa li trasporta, in base al diritto internazionale, al porto più vicino, un porto italiano. Ma lo trova chiuso per ordine di Salvini: i ricchi vichinghi vengono respinti in alto mare come potenziali invasori, come dei poveracci qualsiasi, nigeriani o eritrei. A quel punto farà bene o no il governo norvegese a portare l'Italia davanti a una Corte internazionale? E questa farà bene o no a infliggerci una pesante sanzione per violazione del diritto internazionale? Ci sarà poco da fare: dopo la figura dimerda dovremo anche pagare. Ecco, esattamente questo poteva accaderci se il nuovo premier spagnolo, un socialista mandato dalla provvidenza, non fosse venuto in soccorso dei migranti dell'Aquarius e del giocatore d'azzardo Salvini. Ma non dimentichiamo che prima di lui un altro leader del Partito Socialista Operaio, el senor Zapatero, fece letteralmente sparare sui migranti e purtroppo non è finito in manette davanti a un Tribunale internazionale. Mentre la Francia, con quello che ha fatto e che fa al confine, tra Ventimiglia e Bardonecchia, deve solo vergognarsi e tacere. Chiudere la frontiera è come e più che chiudere i porti. Il governo Conte dovrebbe convocare l'ambasciatore francese.
  7. Vi ho già mostrato nel forum alcune delle strepitose inchieste giornalistiche dei bravissimi e impagabili ragazzi di fanpage.it, sito napoletano di informazione che si è guadagnato uno dei primissimi posti della classifica nazionale. In particolare l'inchiesta Bloody Money sulla corruzione della politica nel settore dei rifiuti, condotta tramite un coraggioso e abilissimo agente infiltrato, è già una pietra miliare del giornalismo italiano, non solo di quello on line. Chi si fosse perso qualcuna delle 7 memorabili puntate può vederle sul sito. Ricorderete anche i galoppini di una candidata sindaca del Pd, che vennero filmati da fanpage all'ingresso dei seggi delle primarie mentre davano soldi e indicazioni di voto. Antonio Bassolino, che perse quelle primarie per pochi voti, denunciò il "disgustoso mercimonio" ma i vertici del partito chiusero ambedue gli occhi. Quella candidata, trombata alle comunali di Napoli (non andò neppure al ballottaggio), fu al centro di un ulteriore scandalo perché in una lista che l'appoggiava erano candidati a loro insaputa alcuni ignari cittadini. Per la cronaca, quella signora non è stata espulsa dal Pd ma è stata candidata al Senato, sia nell'uninominale sia nel proporzionale grazie al quale è stata ripescata. Ebbene, oggi vi mostro un altro clamoroso scoop di fanpage sul vergognoso mercimonio che spesso, troppo spesso, altera i risultati elettorali qui al Sud (ma solo al Sud? Per Bloody Money Fanpage si spostò al Nord e trovò il marcio anche lì). Siamo a Torre del Greco, grosso centro del vesuviano, quarta città della Campania. Domenica si votava per il sindaco, elezioni anticipate perché il precedente (un ex deputato di FI) era stato arrestato per corruzione. Il 4 marzo in questo comune i 5stelle avevano ottenuto oltre il 56% dei voti. Al primo turno delle comunali sono crollati al 14% ed estromessi pure dal ballottaggio. Se lo giocheranno due ras della politica locale appoggiati da una dozzina di liste civiche (cioè da centinaia di candidati votati da migliaia di parenti, amici e amici degli amici) mentre, come sempre, il M5s correva da solo. Il crollo elettorale del Movimento, specie qui al Sud, è andato al di là delle mie più pessimistiche previsioni legate all'inciucio con la Lega. Guardando questo filmato però qualche altra spiegazione si trova. I 5s hanno annunciato una interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno Salvini. https://youtu.be/1a6Ii-h1JSs
  8. Se poniamo pari a 100 il radicamento sul territorio di partiti come il Pd o la Lega (più la seconda per la verità perché il Pd è in crisi anche in questo), quello dei 5stelle vale 2 o 3 al massimo. É un movimento senza fondi, senza sedi, senza posti e senza prebende distribuite e da distribuire. Con questo non voglio giustificarlo. Sono anni che scrivo che i 5s devono curare la presenza fisica sul territorio (e non solo quella virtuale via web) e la selezione dei candidati. Poi non si alleano con nessuno (almeno alle elezioni, al governo hanno fatto un'eccezione, a mio avviso sbagliando) ed è già un miracolo se alle politiche sono riusciti a fronteggiare le coalizioni. Ma alle comunali non possono che soccombere davanti al dilagare e alla preponderanza numerica delle liste civiche. Un fenomeno che andrebbe arginato. A mio avviso i partiti che hanno già una rappresentanza nel parlamento nazionale non dovrebbero essere tenuti a raccogliere firme per presentare liste a livello locale. Mentre le firme necessarie per una lista civica andrebbero come minimo triplicate. 3 o 4 liste civiche per ogni comune possono andare, 15 o 20 sono decisamente troppe, l'elettore va in confusione e vota per parentela, amicizia o voto di scambio.
  9. Sono d'accordo, ma visto che Salvini alle politiche del 2013 era al 4%, mi pare ovvio che deve fare un monumento anche a chi ha governato nel frattempo (Pd). Un terzo monumento deve infine farlo al vistoso arretramento culturale, intellettuale e soprattutto etico, di larghe fasce della popolazione italiana. Una involuzione nella quale questo mestierante della politica ci sguazza. Anche perché, mi spiace dirlo, essa riguarda soprattutto gli italiani del Nord. Milioni dei quali ormai chiedono alla politica solo una cosa: che difenda a tutti i costi i loro soldi e il loro benessere dal fisco e dagli immigrati. Una prova l'abbiamo avuta alle elezioni di ieri. Gli elettori dei 5stelle, che stanno soprattutto al Sud, hanno punito Di Maio per essersi alleato con Salvini. Ma gli elettori del Nord, assai più cinici, non hanno punito Salvini per essersi alleato con Di Maio. Saluti
  10. Prima di tutto ricordiamo agli xenofobi, ai razzisti, ai fascioleghisti, agli odiatori dei napoletani e ai disinformati, che cosa ha detto esattamente il Sindaco di Napoli nel suo tweet: "Se un Ministro senza cuore lascia morire in mare donne incinte, bambini, anziani, esseri umani, il porto di Napoli è pronto ad accoglierli. Noi siamo umani, con un cuore grande. Napoli è pronta, senza soldi, per salvare vite umane". Salutiamo poi con una sonora pernacchia (il pernacchio classico lo riserviamo alle persone serie) l'arrivo nel forum di un secondo odiatore antipartenopeo, che si aggiunge al penoso razzistello fasciopidino mark+siglevariabili. E notiamo subito che i due hanno in comune, come è ovvio, anche un'altra cosa: l'ignoranza. Il post del signor All-nothing (ma poteva limitarsi solo al nothing) andrebbe cancellato dall'Amministratore per il contenuto allarmistico e campato in aria. Questa nullità farnetica di immaginari bollettini dell'Osservatorio Vesuviano che lascerebbero prevedere un'eruzione disastrosa in seguito alla misurazione di una inclinazione "decisa" del Vesuvio. Mi permetto di ricordare al nostro catastrofista, presumibilmente a digiuno di geologia, che i sensori tiltmetrici che monitorano l'inclinazione dell'edificio vulcanico stanno rilevando variazioni dell'ordine del microradiante. E presumendo che il nostro non abbia nessuna (nothing) dimestichezza anche con la trigonometria, gli ricordo che un piano orizzontale che si inclina di un microradiante si solleva di appena un millimetro alla distanza di un km dall'asse di rotazione. Quanto ai fenomeni di vulcanismo secondario presenti nel Golfo di Napoli (Crater sinus per gli antichi), esistono da millenni e sono del tutto naturali in un'area vulcanica. Esistono centinaia di piccoli crateri sommersi, "duomi" sottomarini, voragini profondissime, decine di emissioni attive di gas, ma in epoca storica non c'è stata nessuna eruzione sottomarina degna di nota. Mentre l'attività sismica di fondo (154 scosse nel solo mese di maggio) viene tuttora definita "lieve" dai vulcanologi. Il nostro signor Nulla sembra tifare per l'ecatombe dei napoletani (e degli immigrati) quindi devo dargli una cattiva notizia. Anche l'ultimo bollettino mensile dell'OV (maggio 2018) si conclude grosso modo come i precedenti: "Sulla base dell'attuale quadro dell'attività vulcanica, sopra delineato, non si evidenziano elementi tali da suggerire evoluzioni significative a breve termine". Purtroppo a questo punto devo dare al signor Nothing un'altra brutta notizia, questa per lui assolutamente drammatica. Presumo, egregio Nulla, che tu ti ritenga fortunato per non essere nato in Africa, in mezzo agli affamati, agli assetati, ai malati di Ebola, di colera e di lebbra, in mezzo cioè a esseri inferiori dal tuo punto di vista. Altrimenti a quest'ora, presumo, ti saresti messo anche tu su un barcone oppure ti saresti suicidato. Come pure sei assolutamente contento di non essere nato a Napoli e dintorni, in mezzo a gente inferiore che solidarizza con gli africani, con un sindaco comunista che li ospita, e per giunta con il rischio Vesuvio che ti avrebbe procurato, come minimo, un'insonnia cronica. Ebbene, ti dico che sbagli e che sei stato sfortunato pure tu a nascere in Europa. Ti consiglio di emigrare oltre oceano. Nel frattempo ti auguro una buona lettura e notti insonni: http://www.dailymail.co.uk/home/moslive/article-1342820/Vesuviuss-big-daddy-supervolcano-Campi-Flegrei-near-Naples-threatens-Europe.html
  11. Nell'articolo di sopra c'è almeno una enorme fesseria: Il neo premier, comunque, non è salito proprio su questo velivolo (l'A340-500 preso in leasing da Renzi, nda) ma su quello che c'era già prima, un A319CJ che, però, consuma più carburante e quindi costringe a soste per il rifornimento ogni 6 ore di volo circa. Un altro autogol? Lo si scoprirà tra qualche mese quando il ministero della Difesa presenterà il bilancio di servizio. Insomma, si deve per forza attaccare Conte, anche a costo di scrivere panzane. Nello stesso articolo si legge che il nuovo aereo ha 300 posti ed è 5 volte più grande del precedente. In effetti l'A340-500 a pieno carico (serbatoi pieni) pesa circa 5 volte più dell'A319CJ ed essendo più grande incontra, a parità di velocità, una resistenza aerodinamica maggiore. É evidente che a consumare di più non sarà il 319 come scrive l'articolista, ma il 340 i cui serbatoi non a caso hanno una capacità oltre 7 volte maggiore di quella del 319. Le specifiche che possiamo leggere qui: https://www.aircraftcompare.com/helicopter-airplane/Airbus-A340-500/56 https://www.aircraftcompare.com/aircraft-specification/Airbus-A319-ACJ/50/spec indicano un consumo medio pari a 0,07 km/litro per il primo e 0,23 km/litro per il secondo. Cioè l'aereo usato da Conte consuma meno di un terzo di quello noleggiato da Renzi. Tenuto conto che per i lunghi viaggi aerei (come quello di cui parliamo) il costo del carburante è la componente di gran lunga maggiore del costo complessivo, deduciamo che la scelta del premier ci ha fatto risparmiare un po' di soldini. E verosimilmente, ripeto, sarebbe costato di più anche viaggiare su un aereo di linea (a parte i problemi logistici) dato che missioni come il G7 richiedono un buon numero di persone al seguito e ogni biglietto costa circa 4500 euro.
  12. Anche a me, come all'amico Monello, questo governo Conte non piace, ma non solo per la presenza ingombrante (e sproporzionata rispetto ai voti) di Salvini. Il quale in concreto, al di là delle considerazioni etiche ed ideologiche (che pure hanno la loro importanza), minaccia di essere un ostacolo a quel riformismo radicale ma razionale, specie in materia di giustizia e di spesa pubblica, di cui l'Italia ha disperato bisogno. Abbiamo bisogno di meno evasione e corruzione, ma il doppiogiochista Salvini resta alleato di un conclamato evasore e corruttore. Abbiamo bisogno di meno disuguaglianza e di più investimenti pubblici, ma la flat tax è un ostacolo ad ambedue le cose. C'è però anche altro che non mi convince. Questo governo è nato male. Il che non vuol dire che debba necessariamente far male o addirittura fare peggio dei governi precedenti. Molti, come Prodi, pensano che non ci fossero alternative, che sia stato una conseguenza triste ma obbligata delle elezioni e della legge elettorale. Ma i matrimoni forzati spesso (anche se per la verità non sempre) finiscono peggio di come sono iniziati. Io do molte colpe anche a Di Maio. Il quale in buona sostanza ha mentito agli elettori e ha tradito, probabilmente con l'avallo di Grillo e Casaleggio, certamente sotto la pressione o la moral suasion di Mattarella, e forse anche per ambizione personale, l'impostazione storica del Movimento. Che era l'intransigenza programmatica, il rifiuto di qualsiasi alleanza politica, di qualsiasi compromesso al ribasso. Per tutta la campagna elettorale Luigi non aveva deviato da questa linea: questo è il nostro programma, questa è la nostra squadra di governo, se non avremo i voti per governare da soli accetteremo l'eventuale appoggio esterno di altre forze, punto. E io l'avevo lodato. Poi, dopo la vittoria, parziale per quanto sensazionale, del 4 marzo, ha cambiato idea e ha cominciato ad aprire forni, a trattare su palazzo Chigi e sui ministeri, infine ha cercato di mescolare il suo programma con quello della Lega, che è come provare a mescolare l'acqua con l'olio. Non ci vuole molto per capire che reddito di cittadinanza e flat tax sono politicamente e tecnicamente incompatibili. Se Di Maio fosse rimasto fermo, inamovibile sulla sua posizione, che non era, ripeto, una posizione velleitaria ma solo coerente con la storia del Movimento, sono sicuro che gli italiani alla fine avrebbero apprezzato. Avrebbero pensato: caspita, questi grillini son gente seria, gente che mantiene la parola e che ci tiene più alle idee che alle poltrone. Ma sono anche quasi sicuro che alla fine qualcuno quell'appoggio esterno glielo avrebbe dato, pur di evitare le elezioni. Ma avete visto cosa è stato capace di combinare Mattarella pur di evitarle? Ha convocato al Quirinale, sia pure in modo indiretto (si vocifera tramite Grillo o lo stesso Conte), proprio quel Di Maio che minacciava di trascinarlo davanti alla Corte Costituzionale per attentato alla Costituzione o addirittura per alto tradimento, lo ha velocemente "perdonato" come se fosse stata una ragazzata e ha suggerito lo spostamento di Savona dall'Economia ad altro ministero per salvare capra e cavoli. Qui Di Maio ha mostrato di nuovo la sua immaturità e la sua incoerenza. Doveva rimanere fermo sull'impeachment, giusto o sbagliato che fosse, e su Savona all'Economia. Secondo me la richiesta di messa in stato d'accusa era forse esagerata e sicuramente irrealistica, anche per motivi di ordine pratico (rischiavamo un caos istituzionale senza precedenti), ma non era infondata. Come ho scritto, e come hanno scritto autorevoli costituzionalisti, Mattarella ha commesso un grave errore, si è spinto al di là, molto al di là dei suoi poteri costituzionali bloccando la nascita di un governo sostenuto dal Parlamento. L'art.92 secondo comma è chiaro, le ambiguità sono artificiose e soggettive: "Il presidente della Repubblica nomina il presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri". Questo enunciato, in termini logici, è la congiunzione (AND) di due enunciati atomici separati dal connettivo "e" (AND). Orbene il premier "nominato" aveva proposto il nome di un ministro ma il capo dello Stato si è rifiutato di nominarlo, NON lo ha nominato. Dunque, in base alla logica classica (aristotelica), il capo dello Stato ha operato la negazione logica (NOT) del secondo enunciato. Ma poiché una congiunzione è vera se e solo se ambedue i congiunti sono veri, negando quest'ultimo ha negato l'intero secondo comma dell'art.92. In definitiva, abbiamo DIMOSTRATO che Mattarella NON ha applicato, ovvero ha violato, la Costituzione. Mi si dirà che anche Napolitano e altri l'avevano violata opponendosi a una proposta del premier. Non è esattamente così. In quei casi il presidente della Repubblica aveva in sostanza chiesto al premier in pectore di riformulare la sua proposta e questi aveva accettato. In un ambito strettamente politico, come può essere la composizione di un governo, la Costituzione non nega e la prassi giurisprudenziale assicura la facoltà del capo dello Stato di dare consigli, di esercitare una moral suasion, ma non quella di imporre le sue idee al decisore politico. Quindi se la proposta viene ribadita, come era accaduto sul nome di Savona all'Economia, e se viene definitivamente respinta, allora c'è palese violazione della Costituzione. Mattarella è un fine giurista e si è certamente reso conto del grave errore commesso (e non solo delle sue gravi conseguenze) e quindi ha ripiegato, con la pronta collaborazione Di Maio e Salvini, su una soluzione di compromesso, all'italiana. Con ciò cosa voglio dire? Voglio dire che anche questo governo, che si propone come governo del cambiamento, in fondo nasce anch'esso, come i quattro che l'hanno preceduto, da un discutibile compromesso all'italiana, e con i padri costituenti che si rivoltano almeno un poco nelle tombe. Insomma, non proprio sotto i migliori auspici.
  13. Ti informo che qui a Napoli cacciammo via, con le cattive e senza l'aiuto di nessuno, i panzer tedeschi da 50 tonnellate, figurati cosa possiamo fare alle ruspe del ministro dell'Interno.
  14. Ti informo che qui a Napoli cacciammo via, con le cattive e senza l'aiuto di nessuno, i panzer tedeschi da 50 tonnellate, figurati cosa possiamo fare alle ruspe di Salvini.
  15. La butti sul ridere, ma, a parte la volgarità (l'incivile del forum ti ha contagiato?) la tua reazione beota alla vicenda Mattarella non si discosta molto da quella della maggior parte degli italiani. Che hanno assorbito come se nulla fosse l'ennesimo colpo alla democrazia e alla Costituzione (Massimo Fini ha parlato espressamente di "golpe") accogliendo perfino con soddisfazione l'ennesimo compromesso al ribasso (Savona spostato in un ministero usa e getta) e l'ennesima e italianissima conclusione "a tarallucci e vino" al posto del minacciato e inaudito impeachment. Difficile parlare ai muri, ma ti ribadisco ciò che ho scritto nel post precedente: il presidente Mattarella non ha applicato la Costituzione in un passaggio cruciale della vita democratica, la formazione del governo sostenuto dalla maggioranza del Parlamento. Ha dunque violato la Costituzione, proprio lui che dovrebbe esserne il garante, ma non è stato chiamato a risponderne. Questa non è una mia opinione, è un FATTO che ho dimostrato in termini logici. Una dimostrazione banale ma inconfutabile, a meno che non usciamo fuori dalla logica (il che, per motivi che qui non posso spiegarti, è molto più difficile e molto più grave che uscire dalla matematica) e allora ex absurdo quodlibet. Proprio come accade nel paese di Pulcinella, dove davvero accade di tutto e dove ci mettiamo (vi mettete) sotto i piedi la logica, figuriamoci se abbiamo (avete) difficoltà a zerbinare gli articoli della Costituzione.
  16. La tua è una buona provocazione e una proposta del tutto irrealistica. A questo punto Di Maio e Salvini perderebbero completamente la faccia se si separassero in luna di miele, ed esporrebbero al ridicolo anche il prof. Conte. Salvo clamorosi, improvvisi e titanici scontri tra i due (improbabili anche perché nessuno dei due è un titano), ormai è chiaro che questo governo e questo parlamento sono blindati almeno fino alle Europee del maggio 2019. Il che vuol dire che non si voterà prima dell'autunno 2019 ma più probabilmente non prima della primavera 2020. Anche perché nel contratto di governo e nel discorso di Conte per la fiducia non c'è traccia di una nuova legge elettorale. Insomma avremo come minimo due annetti pieni per litigare nel forum sul governo Conte. Buona notte
  17. Non capisco, Los. Spero che tu non ti sia rinkoglionito come quell'altro. Insisti nel dire che il presidente Conte avrebbe usato il contestato Airbus di Renzi. Falso! Ha usato uno dei vecchi ma tuttora efficienti A319CJ acquistati durante il governo D'Alema e niente affatto sostituiti dal più costoso A340 preso in leasing per 150 milioni. Una cifra completamente fuori dal mercato. Se avesse usato quest'ultimo aereo, avrebbe raddoppiato o triplicato il costo del viaggio. E probabilmente sarebbe costato di più anche viaggiare su un aereo di linea se c'erano molte persone al seguito. Tanto ti dovevo a onore della verità. Saluti
  18. In questa discussione ho deciso di leggere i post di un incivile senza cervello ma me ne sono già pentito. Costui manipola la realtà a suo piacimento. Qui si parla di scalo tecnico per il semplice rifornimento di carburante, non per il cambio di aereo o l'imbarco di nuovi passeggeri. E il refuelling di un A320 (simile al 319 ma un po' più grande) richiede non più di 15-20 minuti. E non è nemmeno detto che sia necessario fare il pieno: https://aviation.stackexchange.com/questions/26132/how-long-does-it-take-to-refuel-a-big-jumbo-jet Al contrario di quanto pensa il fazioso, nessuna nazione al mondo dispone di aerei di Stato in grado di evitare gli scali qualunque sia la destinazione. A parte i rari casi, come l'Air Force One del presidente USA, in cui è possibile il rifornimento in volo. Ma si tratta di un'operazione eccezionale per gli aerei civili, incluso il suddetto, e non esente da rischi. Francia e Regno Unito usano un A330, mentre la Germania ha due A340-300. Sono aerei più piccoli e a più corto raggio del nostro faraonico A340-500. Eppure parliamo di nazioni del consorzio industriale Airbus. Di cui fa parte pure la Spagna che però si accontenta di due modesti A310. Se il nostro infaticabile e ostinato lekkino di Renzi non fosse rimbecillito dalla faziosità, gli suggerirei di riflettere sul caso di Israele. I cui governanti sono certo tra i più a rischio attentati ma viaggiano su un aereo di linea con gli altri passeggeri o lo noleggiano di volta in volta (un aereo di Stato israeliano dovrebbe entrare in servizio quest'anno). E lo inviterei anche a riflettere su questo articolo della piattaforma Rousseau che auspica la rescissione del contratto di leasing o la rottamazione dell'Air Force Renzi. Pardon, mi correggo, non è Rousseau ma Repubblica: https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2018/06/08/news/lo_spreco_dei_voli_di_stato_ora_rottamate_l_airbus_di_renzi-198508787/
  19. Pienamente d'accordo ed è quello che avevo scritto anch'io: per le missioni all'estero che richiedono un certo numero di persone al seguito (come nel caso del G7) l'aereo di Stato può essere più conveniente, anche dal punto di vista economico, del volo di linea. E Conte ha fatto bene i conti. Ma si deve usare l'Airbus A319 e non quello che tu nel penultimo post chiamavi "il tanto vituperato Airbus renziano", cioè il 340-500 per il quale un'ora di volo costa almeno il triplo. Cosa perfettamente comprensibile se si pensa che i pesi dei due aerei sono in rapporto pari a circa 1 a 4 a vuoto e 1 a 5 a pieno carico. L'aereoplanone di Stato voluto da Renzi diventa conveniente rispetto al volo di linea solo su tratte molto lunghe e quando ti porti dietro in missione almeno una cinquantina di persone (che sul 319 non ci stanno). Come fanno gli emiri arabi quando vanno all'estero e come fece Gheddafi nel suo ultimo viaggio a Roma. Non a caso si comprò pure lui un A340, ma un po' più piccolo, il 340-400. Il colonnello era meno megalomane di Renzi. In ogni caso devi convincerti che Conte non è andato in Canada con "l'aereo di Renzi", che è un quadrimotore, bensì con l'assai più economico "aereo di D'Alema" che è un bimotore, e le foto lo testimoniano. L'ennesima riprova del fatto che del primo potevamo e possiamo benissimo fare a meno. Ma dovremo buttare nel cesso 150 miloni per il leasing fino al 2023. Saluti
  20. Sì, però al G7 i grandi del pianeta erano anche un po' tristi. Questi summit alla lunga sono noiosi e si sentiva la mancanza del guitto italiano di turno. Che so, una barzelletta, un paio di corna nella foto di gruppo, un po' di inglese raffazzonato e balbettato, a volte possono portare un poco di allegria. https://m.youtube.com/watch?v=5-l51Lmk1H4
  21. Come sapete, cari forumisti seri, di tanto in tanto mi abbasso a leggere un post dell'incivile disturbatore del forum. Svanita la speranza che il decerebrato possa rinsavire (il soggetto ormai è andato: la sua faziosità morbosa, aggravata dalle ripetute scoppole elettorali, lo rende irrecuperabile), lo faccio per puro divertimento. Perché al netto delle volgarità e degli insulti i suoi scritti demenziali, spesso deliranti, sono fonte di sicuro sollazzo. Dato che non ho tempo da perdere con gli scalzacani, specie se maleducati, mi concentrerò sulle due brevi quanto ridicole affermazioni citate sopra. Che accumulano una esilarante quantità di sciocchezze. Intanto, l'aeroplanone preso in leasing (a nostre spese) dal megalomane di Rignano non è affatto "nuovo". É un aereo usato, fabbricato nel 2006 e che ha richiesto lunghi lavori per essere rimesso in operatività. Tanto è vero che il megalomane non è mai riuscito a usarlo. Ahahahaha! Ben gli sta! Mi viene in mente un amico, totalmente a digiuno in materia di auto, che prese senza garanzia, da un privato, una vecchia e lussuosa berlinona a prezzo stracciato credendo di avere fatto un affare. Non ci fece nemmeno 500 km e dovette rifonderci pure il carro gru per portarla allo scasso. Ma il narcisetto toscano fu perfino più pollo perché si fece sbolognare dagli sceicchi di Ethiad un bidone fuori produzione e fuori mercato a un prezzo salatissimo: 150 milioni per un leasing di 7 anni (cioè oltre 50.000 euro al giorno) a fronte di un valore commerciale del velivolo stimato dagli esperti in meno di 15 milioni (vedasi il primo allegato). All'epoca molti commentarono che quella spesa esorbitante era una forma di riconoscenza del nostro governo verso la compagnia araba che prometteva di rilanciare il marchio Alitalia e salvare i posti di lavoro. Roba da matti! Gli sceicchi stanno affossando l'uno e gli altri. Ma, a parte lo spreco di denaro pubblico, il "nuovo" velivolo non ha affatto sostituito tre aerei "vetusti e obsoleti" come blatera lo sprovveduto. Tanto è vero che i tre efficienti bimotori Airbus A319CJ sono tuttora il nucleo della flotta di Stato gestita dal 31simo Stormo dell'Aeronautica Militare. Uno l'ha usato il premier Conte per il G7. L'A319 è un aereo tuttora largamente impiegato da oltre 100 operatori nel mondo, in primis American Airlines che ne ha ben 125 e li usa soprattutto per i voli interni. Si tratta di un aereo sicuro, efficiente, economico, un grande successo commerciale dell'Airbus che ne ha prodotti dal 1996 fino a oggi quasi 1500 esemplari e ha tuttora nuovi ordini. La versione CJ in dotazione al 31simo Stormo è munita di serbatoi supplementari che incrementano l'autonomia a 8500 km (ma può superare gli 11.000 km secondo Wiki). In pratica può raggiungere senza scalo almeno il 90% delle destinazioni tipiche dei voli di Stato. Ma se si vuole andare a Tokyo, Sidney o Buenos Aires, non è un dramma una sosta di 50 minuti per il rifornimento in un viaggio comunque lungo. Per contro l'Air Force Renzi, cioè l'Airbus A340-500, aveva il suo punto di forza nell'autonomia, dico aveva perché le nuove norme ETOPS hanno di fatto spianato la strada ai bimotori (come l'A319) sulle rotte transoceaniche mettendo fuori gioco i pesanti e costosi quadrimotori. Non a caso l'A340-500 si è rivelato un flop: appena 34 esemplari prodotti prima di uscire di produzione per mancanza di ordini, di cui solo 3 sono ancora impiegati nei voli di linea. Lo sprovveduto del forum scrive che gli A319 avevano "costi imponenti". E invece i bassi costi di esercizio sono tuttora un punto di forza di questo aereo. Un'ora di volo costa tra i 5000 e i 7000 euro, contro i 20-25.000 dell'A340-500 di cui 14.000 per il solo carburante. (vedasi terzo e secondo allegato). Tanto è vero che Nicola Lillo sulla Stampa (vedasi terzo allegato) fa un po' di conti e scopre che se il premier Conte fosse andato in Canada con poco più di 10 persone al seguito (in realtà di solito sono molte più, altrimenti che bisogno aveva Renzi di noleggiare un jet da 240 posti?) sarebbe costato di più pagare i biglietti per un volo di linea che usare l'aereo di Stato. Naturalmente l'A319 e non l'A340. Ringraziamo dunque il prof. Conte per questo primo tangibile risparmio da lui realizzato lasciando l'Air Force Renzi ad ammuffire, solitario e inutile, a Fiumicino (la pista e gli hangar di Ciampino, storica sede del 31simo Stormo, sono troppo piccoli per simili faraonici giocattoloni). https://www.corriere.it/cronache/16_ottobre_26/air-force-renzi-mistero-cifre-0c476f56-9afa-11e6-97ec-60bd8f16d4a5.shtml https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/20/voli-blu-air-force-renzi-leasing-milionario-per-un-aereo-usato-costruito-nel-2006/2143304/ https://www.nextquotidiano.it/aereo-di-linea-conte-volo-blu/
  22. Polemica ridicola e puerile questa sollevata dal Pd. Che, dopo 7 anni passati al governo con alleati niente affatto migliori di Salvini, denuncia subito la sua incapacità di fare un'opposizione seria. I 5stelle (e molti altri) avevano giustamente criticato, a suo tempo, il folle spreco voluto da un megalomane incompetente: 149.557.812 euro per prendere in leasing per 7 anni un gigantesco quadrimotore, assetato di kerosene, fuori produzione e pressoché fuori dal mercato per gli ingenti costi di gestione. Uno dei più grossi flop della storia dell'aviazione civile, una specie di bidone con le ali che, secondo il Corriere della Sera, all'epoca si svendeva per appena un decimo di quella cifra (non per il leasing ma per l'acquisto!). Pacco, doppio pacco e contropaccotto! E noi contribuenti paghiamo! Il costoso capriccio del "bambino autoritario", un Airbus A340-500, fu ironicamente ribattezzato Air Force Renzi. In due anni credo che sia stato utilizzato una sola volta, per una missione di Scalfarotto a Cuba. Ora il presidente del Consiglio Conte è andato al G7 in Canada con l'aereo di Stato, ma non con il giocattolone renziano bensì con un più sobrio ed economico Airbus319, uno dei tre bimotori già da tempo in dotazione al 31simo Stormo. A riprova del fatto che il costoso giocattolone è totalmente inutile e ridondante. Dopo essersi accorti dell'errore i patetici pidini, invece di chiedere scusa, hanno provato a rinfocolare la polemica: il pentastellato e pauperista Conte si è già montato la testa e usa un aereo di Stato invece di accomodarsi su un volo di linea. Roba da matti! Magari con un biglietto last minute (visto che il governo è freschissimo di nomina) e low cost per il premier e qualche decina di persone al seguito.
  23. Sulla flat tax sono totalmente d'accordo con il compagno Paolo Ferrero. Tagliare le tasse ai ricchi non aumenta i posti di lavoro ma li diminuisce, aumenta le disuguaglianze e le ingiustizie e gonfia la speculazione finanziaria. Alla lucida analisi di Ferrero non ho nulla da aggiungere, se non ricordare per l'ennesima volta l'art.53 della Costituzione che prescrive che la tassazione sia progressiva e non piatta. Ogni eventuale tentativo, del governo e del parlamento, di allontanarsi da questo principio o di aggirarlo, DEVE essere stroncato sul nascere dal popolo sovrano con manifestazioni di piazza, fino all'assedio dei palazzi del potere, e con lo sciopero generale a oltranza. https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/06/flat-tax-dite-a-salvini-che-regalare-soldi-ai-ricchi-non-aumentera-i-posti-di-lavoro/4408712/
  24. Cosa buona e giusta, per non dire ovvia, vietare i cellulari nelle aule scolastiche. Ma andrebbero vietati anche nelle aule parlamentari. Sono poi d'accordo con 2 delle 10 proposte di Galli della Loggia al nuovo ministro dell'Istruzione. Il ritorno della predella e dell'obbligo per gli allievi di alzarsi in piedi quando il docente entra e quando esce dall'aula.
  25. Evidentemente mi leggi poco. Ho sempre scritto che sono contrarissimo alla flat tax, pagliacciata elettorale del centrodestra, incostituzionale e incompatibile con il reddito di cittadinanza. Ed è uno dei motivi per cui penso che 5s e Lega non possano governare insieme, se non per un breve governo di preparazione alle elezioni. La teoria su cui poggerebbe la flat tax è una nota bufala, la cosiddetta curva di Laffer, quella che il Putrefatto chiamava curva di laser. In effetti sono in corso studi per applicare impulsi laser di particolari frequenze allo scopo di attivare i neuroni, ma temo che per quelli del Rinkoglionito ci sia poco da fare. Sul piano pratico sia la flat tax che il reddito di cittadinanza tendono a redistribuire ricchezza. La prima sposta ricchezza dai poveri ai ricchi, dal Sud al Nord, incrementando le disuguaglianze. L'esatto contrario del reddito minimo garantito, misura di civiltà ma anche positiva per l'economia nel suo complesso, adottata da molti paesi europei.