fosforo31

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  1. 11 minuti fa, il.pignonista ha scritto:

    è tutto da vedere chi randella chi…..

     

    Ma lo hai visto il video fino alla fine? A mia memoria nemmeno Travaglio, nemmeno Montanelli e Fortebraccio hanno mai bastonato con tanta veemenza e passione la schiena di un politico. Per la verità un altro caso me lo ricordo, ma chi vive fuori dalla Campania non può ricordarlo. Parlo di un altro geniale napoletano, il grande e compianto meridionalista Angelo Manna. Che dagli schermi di Canale21, nella sua popolare trasmissione, il Tormentone, picchiava peggio di Roberto Duran, e non so se mi spiego (il pugile soprannominato Mani di Pietra). Pensa che un famoso politicante partenopeo, dopo una puntata del Tormentone, lasciò la politica e sparì dalla circolazione.  


  2. Saviano randella il ministro dell'Interno: che goduria! 

    Naturalmente aveva cominciato il fuoricorso del Viminale. Nulla da dire: nella scienza della provocazione non è da laurea, ma da Nobel. Prima aveva tirato la pietrina: 

    mettiamo in discussione la scorta di Saviano.

    Poi ha ritirato la manina: 

    la gestione delle scorte non mi compete.

    E certo che non ti compete. Ma allora che parli a fare? Per friggere l'aria? Vuoi forse emulare l'altro Matteo? Casomai rimetti in discussione la scorta di quel tuo amico miliardario e pregiudicato che non è minacciato dai Casalesi, ma al massimo da qualche psicopatico, e che potrebbe tranquillamente pagarsi una scorta privata.

    Intanto godiamoci il video del grande scrittore, come sempre in prima linea nelle battaglie per la giustizia e per i diritti umani. Ancora deve nascere il milanese capace di intimidire un napoletano!

    https://m.youtube.com/watch?v=h-87M6wkZDg

    SEMPLICEMENTE GRANDIOSO !

    Fate girare questo video! 

    Anche quest'altro Matteo presto si sgonfierà, come dice Travaglio, come "una panna montata".


  3. 3 ore fa, sempre135 ha scritto:

    Uno come te era ovvio desse una risposta del genere....:D....continuo naturalmente a propendere al fatto che per quanto siano certi "stu.pi.di" alla corte del renzi non saranno mai nemmeno vicini a quello che era il berlu...e comunque anche qui avremmo modo di valutare certi componenti di queste forze politiche....

    Forse ti sfugge l'ironia contenuta in questi miei post. E allora sarò esplicito: io non credo a una parola della patetica retromarcia di Vannoni. Ma vogliamo scherzare? Ricapitoliamo. Questo signore, in buona sostanza, addebita a un ministro della Repubblica, suo amico, un fatto gravissimo, per il quale questo ministro rischia anni di galera. Poche ore dopo l'interrogatorio, avvenuto a Napoli, lo stesso Vannoni incontra il ministro a Roma. I due, guarda caso, si erano incontrati anche al mattino presto, a Firenze alla partenza  del treno. E gli dice di avere mentito su di lui. Naturalmente il ministro si incazza e gli chiede perché. Naturalmente Vannoni, se fosse stato per davvero minacciato e pressato dagli inquirenti, avrebbe potuto giustificarsi, e invece nel colloquio con Lotti non accenna minimamente a pressioni o minacce subite durante l'interrogatorio. Si limita a porgere all'amico delle scuse imbarazzate. Tutto questo non lo dico io, lo dice proprio il ministro Lotti in una successiva deposizione spontanea al pm. E aggiunge che avrebbe voluto dare una testata al povero Vannoni. Beh, se le cose stessero veramente così, sarebbe stata una testata più che comprensibile da parte del ministro, e più che meritata parte del mentitore. Diciamo una testata leggera, amichevole, non una cosa violenta alla Roberto Spada. Ahahahaha! Guarda che Berlusconi e i berlusconiani tragicommedie più comiche di questa ce ne hanno offerte, ma solo con la faccenda del bunga bunga e della nipote di Mubarak. Scherzi a parte, la domanda seria che viene spontanea dopo avere letto questa fedele ricostruzione dei fatti è: 

    chi era il vero mentitore, Vannoni o Lotti? 

    Rileggiti i due articoli del FQ che ho postato e tieni conto che Lotti è accusato anche da Luigi Marroni, l'ex n.1 di Consip, anche lui della cerchia renziana. Ma Marroni non mi pare abbia ritrattato. Anzi, secondo il Fatto, avrebbe chiesto allo Stato un risarcimento milionario per essere stato epurato per volere del Pd:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/consip-marroni-beffato-adesso-chiede-i-danni/


  4. 5 ore fa, mark222220 ha scritto:

    Cari forumisti , mica pensavate che la miniassenza da questi schermi del Cazzaro di Napoli fosse dipesa da una sua profonda ed intima interrogazione personale sugli strascichi che le sue continue bufale possano fare sulle menti, aime’ per loro , meno fortunate . Certo che no !! Il Cazzaro e’ sempre lo stesso e sceglie di fare la sua reentre’ Intervenendo su un argomento che gli provoca dolore sullo sfintere oramai lacerato . Lacerato dagli eventi , dalla storia !! Il Falso Quotidiano , giornalino scandalistico da oramai 20.000 copie giornaliere (in gran parte letto dagli allocchi come il Cazzaro , nda) , mesi fa si fece carico di impostare una campagna giornalistica contro Renzi tramite il padre Tiziano. Detta campagna era basata su “prove false “ , corpi dello stato menzogneri , pubblici ufficiali e carabinieri che hanno fatto man bassa di dossier modificati a uso e consumo . Carabinieri e pubblici ministeri sotto inchiesta . Insomma tutto un “ *** io” inventato ad arte nel tentativo di smerda re Renzi al fine di disarcionarlo. Naturalmente il Cazzaro Fosforo 31 aderì prontamente ed entusiasticamente a quella campagna leccandosi i baffi, essendo , lo stesso Cazzaro Napoletano, un profondo estimatore del giudice Davigo , una testadiminkia che suole dire :” Ogni imputato e’ colpevole . Gli imputati che vengono prosciolti e quindi dichiarati innocenti sono solo fortunati perché non sono state provate a sufficienza le loro colpe “. Hai capito a che razza di demente ci troviamo di fronte ?? Ma detto questo , e tornando ai fatti Consip , e’ sotto gli occhi di tutti la piega , aime negativa per i Cazzaro Partenopeo , che sta prendendo . Il teorema accusatorio si sta disgregando e polverizzando lasciando sul terreno , mer da , vergogne , falsità . Un altro e decisivo colpo all’inchiesta e’ stato dato dal testimone dell’accusa Vannoni . Un testimone di cui Calandrino è i Cazzaro contavano molto avendo dichiarato che alcune confidenze gli erano state fatte dall’ex Ministro Lotti , amico personale del Renzi . Oggi Vannoni fa chiarezza e dice perché , all’epoca disse ciò , chiama in causa pm e carabinieri che lo sentirono ( e che ora sono tutti sotto inchiesta ), che lo minacciarono di mandarlo a fare un po’ di ferie a Regina Coeli se non avesse fatto un certo tipo di dichiarazioni accusatorie .  Ed ecco che allora , il Cazzaro Napoletano Fosforo 31 , sente dentro di se una “invincibile forza “ di tamponare , di mettere un freno alla deriva a cui si sta avviando la vergognosa bufala e , dimostrando per l ‘ennesima volta che per essere Bufalaro bisogna essere pure Semianalfabeti , fa sfoggio e da prova di ciò , inventandosi una “ritrattazione”. E , dopo essersi inventato che la ritrattazione non e’ punibile , cosa vera soltanto se a fine procedimento si arriverà all’assoluzione dell’imputato/i, cosa falsa in caso contrario e quindi punibile con le stesse sanzioni penali irrorate a chi viene condannato per falsa testimonianza , si inventa, comunque ,  una “ritrattazione “ che non esiste ma che invece sono solo una rappresentazione di “ False Dichiarazioni “ la cui differenza la capirebbe anche Direttoretto da sobrio . False dichiarazioni che Vannoni ha motivato , spiegato e chiarito davanti all’audizione . Spiego meglio tecnicamente : Il  nostro ordinamento interviene a vario titolo nel sanzionare la condotta di chi, richiesto di fornire *** nel corso di un procedimento penale, renda dichiarazioni false ovvero taccia, in tutto o in parte, ciò che sa intorno ai fatti sui quali viene sentito. In particolare gli artt. 371 bis, 371 ter e 372 c.p. prevedono, nell’ordine, ipotesi di “false *** al pubblico ministero”, di “false dichiarazioni al difensore” e di “falsa testimonianza”. Sennonché, accanto alle figure del Pubblico Ministero, del Difensore e del Giudice, l’intervento (a più riprese del legislatore ha omesso di considerare l’ipotesi in cui destinatario di false o reticenti dichiarazioni risulti essere un altro importantissimo attore del procedimento penale, vale a dire la Polizia Giudiziaria. Ciò appare ancor più grave ed inspiegabile ove si consideri come solo in rare occasioni, nella prassi giudiziaria, il Pubblico Ministero compia personalmente atti di indagine, delegandone il più delle volte l’esecuzione proprio alla Polizia Giudiziaria. È apparso allora a taluno sostenibile che le false *** rese a quest’ultima potessero essere ricondotte nell’ambito del delitto di “false *** al pubblico ministero” di cui all’art. 371 bis c.p., in virtù dell’identità dei beni giuridici coinvolti, della coincidenza cronologica delle dichiarazioni rese, inserite in entrambi i casi nella fase delle indagini preliminari, della subordinazione e dell’esecutività che caratterizzano l’operato della Polizia Giudiziaria nelle ipotesi in cui essa agisca su delega del Pubblico Ministero, nonché della complessiva equiparazione processuale, quanto a regole di svolgimento dell’atto, prescrizioni di contenuto ed utilizzazione nel processo, tra le *** rese al pubblico ministero e le dichiarazioni rese alla polizia giudiziaria, rendendo i risultati in quest’ultima ipotesi conseguiti logicamente suscettibili della medesima tutela apprestata relativamente alla falsa dichiarazione resa direttamente dinanzi al Pubblico Ministero.  Chiaro , cari forumisti ?? Ecco , allora , per chi avesse già iniziato a farlo, continui pure a sputare in faccia al Cazzaro di Napoli , chi non lo avesse ancora incominciato a farlo , inizi subito senza indugio . Saluti 

     

    Sto cercando un indirizzo mail del presidente della Seconda Sezione penale della Cassazione, dott. Piercamillo Davigo...

    Ah, ecco... mi sembra di averlo trovato. Una testa di... di questo forum gli ha affibbiato per l'appunto il suddetto epiteto, ma senza i puntini sospensivi, e gli ha attribuito pure un virgolettato inesistente. Parole mai pronunciate dal dott. Davigo. Non so se è il  caso di disturbare l'illustre magistrato per una simile bassezza e non so se potrebbe decidere di intraprendere eventuali azioni legali a tutela della sua immagine. Ci penserò.


  5. 5 ore fa, sempre135 ha scritto:

    Certo che raggiungere le retrazioni del berlu....questi sono ancora dei principianti...

    In effetti, a voler essere buoni, appare davvero goffo, estremamente goffo il comportamento di questo Vannoni. Pubblico amministratore fiorentino nonché consulente del governo che tira in ballo il nome di un ministro e quello del premier in un gravissimo caso di corruzione e di ostruzione alle indagini. Il bello è che sono pure amici suoi. Poi si rimangia tutto giustificandosi dicendo che nella procura di Napoli faceva freddo, che dalla finestra si vedeva il carcere di Poggioreale, e che gli avevano pure mostrato dei fili elettrici. Poveraccio. A uno così il governo e il Comune di Firenze dovevano affidare altri incarichi, magari molto meno remunerati ma da svolgersi in un luogo caldo, calmo e tranquillo. Che so, la lavanderia di palazzo Chigi. Ma facendo bene attenzione a rimuovere eventuali fili elettrici visibili. 

    https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/lotti-a-vannoni-avrei-voluto-dare-una-testata/


  6. É pacifico che le ritrattazioni sono generalmente dubbie e che chi ritratta è un mentitore, dunque una persona generalmente poco affidabile e poco rispettosa della giustizia. Infatti, o ha mentito quando ha testimoniato o ha mentito quando ha ritrattato. A mio avviso il codice penale andrebbe modificato perché, almeno nei casi gravi, anche colui che ritratta per affermare il vero non dovrebbe restare impunito per la sua dichiarazione mendace. Sempre che non venga provato che abbia subito violenze o minacce tali da indurlo a mentire, nel qual caso andrebbe punito chi le ha commesse. Tertium non datur, ma il paese di Pulcinella è uno dei rari posti dell'Universo dove la logica del mio avatar non vale. 

    Un esempio di ritrattazione alquanto dubbia è quella dell'ex consigliere economico di Renzi, Filippo Vannoni, che tirò pesantemente in ballo nello scandalo Consip l'allora ministro Lotti e che fece il nome dello stesso premier Renzi, il quale lo avrebbe avvertito: "Stai attento a Consip". Poi si è rimangiato tutto e ora si giustifica dicendo di avere subito forti pressioni e minacce durante il suo interrogatorio. Dice addirittura che lo avrebbero minacciato mostrandogli dei fili elettrici. Insomma, il povero Vannoni avrebbe subito una sorta di terzo grado da Stato di polizia, ma c'è un piccolo particolare: non eravamo a Guantanamo né ad Abu Grahib, ma nella procura di Napoli. Un'altra stranezza: subito dopo l'interrogatorio Vannoni incontra per caso Lotti e gli confessa la "falsa" testimonianza che inguaia il ministro. Però con lui non fa menzione delle pressioni e delle minacce degli inquirenti napoletani. Ma se io ho tradito degli amici e ho una giustificazione, di certo non gliela nascondo. A maggior ragione se questi amici oltre che onesti sono anche potenti. Al Pd e a questi amici potenti Vannoni deve molto per la sua carriera. Deve essere impazzito per mentire su di loro, e su cose di quella gravità. Quelli sono amici che non si tradiscono nemmeno sotto tortura. Ma naturalmente i giornaloni hanno seppellito l'affare Consip e ci parlano solo dello stadio della Roma. Per fortuna c'è il Fatto Quotidiano. 

    https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/duello-vannoni-scafarto-sulle-minacce-di-woodcock/


  7. Ottima, divertente, pungente battuta della storica ed eroica band napoletana in risposta a una stomachevole dichiarazione dell'on. Meloni sui nomadi. La quale ha sentito la puntura: il tweet di 'O Zulù  è diventato virale.  Ben le sta! I razzisti e gli xenofobi di palazzo stavano prendendo una brutta, bruttissima abitudine: offendere gli esseri umani e poi venire applauditi. Non va bene. La prossima volta Meloni e Salvini si peseranno meglio la palla. Perché sapranno che gli verrà reso pan per focaccia. Ancora una volta Napoli è in prima linea per i diritti umani e contro il razzismo. Con i suoi cittadini, con i suoi artisti e con il suo Sindaco, che ormai si prepara a rifondare la Sinistra e a scendere in campo per palazzo Chigi. 

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/de-magistris-spara-ancora-salvini-hitler-e-mussolini-1542926.html

    https://youtu.be/XMmtR5bY37E


  8. Salvini superstar? Mi vengono in mente titoli analoghi dei giornali(ni) e dei servi (sciocchi) di qualche anno fa: Renzi superstar! Come il mestierante pidino anche il mestierante leghista parla troppo, va troppo in tv e batte troppo, e a casaccio, sulla tastiera. Anche a lui la conquista del potere ha dato alla testa, anche lui si è ammalato di annuncite acuta. Anche il fuoricorso promosso ministro vola nei sondaggi, anche lui si sgonfierà rapidamente. Del resto, parafrasando Tremonti ("con la cultura non si mangia") gli italiani scopriranno presto che con la xenofobia e con il razzismo per davvero non si mangia. Forse Salvini durerà un po' più dell'egoarca toscano, ma solo perché ha un contrappeso che questi non aveva: una forza politica con cui deve dividere il potere e che ha più parlamentari di lui. In questa fase molti criticano Di Maio, poco visibile e poco loquace, del tutto oscurato dall'alleato. A furia di essere governati da parolai e tappetari, colossale anomalia italiana degli ultimi decenni, molti hanno finito per credere che questo sia normale, che la politica sia una televendita. Ma io, ribadito per la 150sima volta che Di Maio ha commesso un colossale errore alleandosi con la Lega Nord, ora voglio elogiarlo perché, zitto zitto, sta lavorando a un bel provvedimento di sinistra che presto restituirà diritti a lavoratori che durante i governi della cd. sinistra sono stati pressoché ridotti in schiavitù, come i riders di Foodora e tanti altri sfruttati e umiliati dei settori più insani dell'economia digitale.


  9. 17 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

    dopo i soldi dati "a tappeto"  a tutti i diciottenni poco prima delle elezioni per prendere i voti, soldi spesi magari per andare a concerti o in discoteca, ci si comincia a chiedere se non fosse meglio spendere quei soldi  in modo mirato per dare borse di studio a studenti bisognosi e meritevoli: viene in mente il presalario agli studenti universitari che esisteva alla fine degli anni 60 e che fu poi abolito ;  navigando in rete ho trovato questo interessante articolo  che si meraviglia del ritorno del buonsenso http://www.repubblica.it/politica/2018/06/16/news/mibact_taglio_app18_cultura_ascani_pd_bonisoli_inqualificabile-199188143/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P5-S1.4-T1

    Completamente d'accordo. Negli ultimi 24 anni, con qualche breve parentesi, l'Italia è stata governata da due televenditori che ci hanno lasciato 2312 miliardi di debito pubblico e condizioni di sostanziale arretratezza rispetto alla media dei paesi sviluppati in molteplici settori, non ultimo l'istruzione. Mi dai anche lo spunto per una battuta: un tappetaro non poteva che distribuire soldi "a tappeto".


  10. 10 ore fa, robyrossa236 ha scritto:

    "Un amica mi ha fatto leggere le controindicazioni

    di un antidepressivo a  largo consumo  (pillola molto nota e molto usata)

    che stava prendendo per aiutarla a darle la spinta (dopo una separazione dolorosa dal marito)

    a reagire positivamente,consigliata dal suo medico.

    ....Nelle controindicazioni varie,c'è scritto che possono portare al "SUICIDIO"..

    ma vi rendete conto?Invece di stare meglio,una persona si va a suicidare??

    ...cmq,io sarò ignorante in materia di farmaci,ma la cosa non mi piace per niente---

    COSA NE PENSATE??

    ll tuo post mi dà l'occasione per ricordare ancora una volta l'etimologia della parola farmaco. Deriva dal greco farmakon: veleno. Il peggior modo di affrontare la depressione è andare dal dottore e dal farmacista. Nella migliore delle ipotesi si allevieranno i sintomi ma si cronicizzerà la patologia e si diventerà dipendenti dal farmaco, con i conseguenti effetti collaterali. Abitualmente io consiglio, con una buona percentuale di guarigioni, l'uso combinato degli antidepressivi naturali. Che sono essenzialmente riconducibili a 4 categorie:

    1) Cibi e bevande come gli anacardi, la curcuma (ottima nella limonata), il tè verde, l'acido folico (vitamina B9) contenuto nell'insalata verde, nelle uova e nei legumi, il cioccolato e in generale la buona cucina, in particolare quella mediterranea.

    2) L'attività fisica. L'ideale sarebbe praticare uno sport (vedi anche il punto 4) ma fa bene anche l'esercizio fisico individuale. Meglio se all'aria aperta e al sole: lunghe passeggiate quotidiane o almeno mezz'ora al giorno di bicicletta (ma anche la cyclette può andare)

    3) La buona musica. Naturalmente la scelta dipende dai gusti e su YouTube si trova di tutto. Io consiglio vivamente la musica classica. In particolare raccomando di ascoltare almeno due volte al giorno il celeberrimo Canone in Re maggiore di Johann Pachelbel (nelle sue innumerevoli versioni). Ottimo anche Mozart. Utili anche le buone letture.

    4) Coltivare i rapporti umani. Siamo animali sociali: socializzare, interagire con i nostri simili è, di gran lunga, il più potente degli antidepressivi. Chi non ha solide amicizie può iscriversi a un'associazione sportiva o culturale o (meglio ancora) di volontariato. Può andare bene anche la militanza politica ma suggerirei di evitare i partiti governativi tradizionali. Molto scarso, se non controproducente, è l'effetto antidepressivo del computer e dei social media, specie nelle fasi acute della patologia. Il rapporto diretto, fisico, con le persone è insostituibile. Meglio, molto meglio parlare e ascoltare dal vivo che in una chat o su una pagina FB. 


  11. La kakistocrazia dilagante in tutti i settori, incluso lo sport (basta esaminare la carriera universitaria faidaté del presidente del Coni, indagato pure nell'affare Parnasi), ha disastrato perfino lo sport nazionale, quello in cui appena 12 anni fa eravamo campioni del mondo. La federazione del calcio è commissariata dopo la più vergognosa presidenza della storia, e siamo fuori dal mondiale come era accaduto solo nel 1958 in Svezia. Ma all'epoca il calcio italiano era poverissimo (a parte qualche ricco campione straniero o oriundo) e risentiva ancora della tragedia di Superga. Uno zio buonanima, portiere titolare in importanti club di B e C (che all'epoca era un forte torneo a girone unico) mi raccontava di non essere mai riuscito a raggranellare più di un milione (di lire) in un'intera annata. In compenso riuscì a trasmettermi la passione per lo sport e i suoi valori. Tra questi c'è sicuramente un sano e moderato patriottismo (o campanilismo a livello di club) che però non deve mai offuscare il valore fondamentale della lealtà sportiva. Ho praticato lo sport a livello agonistico e per me viene sempre prima il "vinca il migliore" piuttosto che vinca il Napoli o la Nazionale. É per questo che detesto la Juventus, un club che di scudetti ne ha "rubati" a decine, incluso l'ultimo, qualcuno anche senza virgolette, e che dopo lo scandalo Moggi andava assolutamente radiato, cancellato, come sarebbe accaduto in qualsiasi paese serio. Ed è per questo che gioii poco dopo la vittoria, a dir poco fortunosa, nel mondiale del 2006. Ben diversa da quella, strameritata, del 1982 con le indimenticabili immagini di Sandro Pertini. Io penso che l'orgoglio nazionale vada alimentato ogni giorno, senza eccessi, e che debba nutrirsi soprattutto di storia e di cultura. Alla vista di un antico acquedotto o di un anfiteatro romano, della Cappella Sistina o della Reggia di Caserta, o di una mostra storica sulle Quattro Giornate di Napoli, io mi inorgoglisco molto di più che davanti alla pur memorabile tripletta con cui Paolo Rossi stese il Brasile di Falcao, Socrates e Zico nell'82. L'orgoglio nazionale andrebbe alimentato nelle famiglie e nelle scuole prima che negli stadi e sui canali tv. Mentre è poca cosa un orgoglio che si risveglia solo quando veniamo offesi o umiliati da politicanti stranieri, o quando veniamo elogiati da politicanti anche peggiori, alla Trump o alla Putin. Ed è abbastanza penoso questo Antonio Socci che si inorgoglisce e parla di patriottismo (?!) davanti ai respingimenti e alla chiusura dei porti decisa da un nazionalista a giorni alterni che ha tuttora la secessione della Padania all'art.1 del  suo Statuto. Il bigotto Socci, fondamentalista cattolico a giorni alterni, dimentica uno degli ammonimenti fondamentali del Vangelo ("Ero straniero e non mi avete accolto") e non so proprio dove andrebbero a nascondersi, lui e Salvini con il loro patriottismo d'accatto, se l'Aquarius o un'altra nave respinta dai porti italiani  facesse naufragio con un'ecatombe di innocenti. Sarebbe un'altra strage di Stato, ma questa volta conosceremmo mandante e complici. E li conoscerebbe il mondo intero.


  12. Per ora non ho approfondito questa ennesima vicenda di corruzione, non ho ben capito le accuse, ma mi risulta che al momento gli unici due politici arrestati (ai domiciliari) siano uno del Pd e uno di FI. Ma Repubblica non chiede le dimissioni dei coordinatori romani di Pd e FI, bensì della solita sindaca Raggi, anche questa volta, manco a dirlo, totalmente estranea alle indagini. Tra gli arrestati c'è un consulente dei 5stelle, Lanzalone, che si è prontamente dimesso da Acea. Dov'è lo scandalo? Come scrive Massimo Fini, siamo un paese intrinsecamente e ormai anche antropologicamente mafioso e corrotto. Dunque le probabilità che un movimento politico vada a governare una città mafiosa e corrotta di 3 milioni di abitanti senza incappare inconsapevolmente, nelle nomine, nelle consulenze, negli appalti, etc., in personaggi di dubbia onestà sono praticamente pari a zero. Ben diverso é il coinvolgimento personale del politico. Oggi Travaglio nel suo editoriale parla dei rapporti del sindaco di Milano con l'imprenditore Parnasi, la figura centrale dell'inchiesta romana. Con il metro di giudizio di Repubblica ce n'è più che abbastanza per chiedere le immediate dimissioni di Sala.

    https://infosannio.wordpress.com/2018/06/15/marco-travaglio-operazione-gattopardo/

    Ma Repubblica non le chiederà. Dopo essere stato in prima linea contro il berlusconismo (ma non  contro gli inciuci tra B. e la sinistra), negli anni del renzismo questo giornale ha perso lettori e reputazione. Ha digerito di tutto, perfino il patto del Nazareno, perfino lo scandalo Renzi-De Benedetti (che nei paesi seri avrebbe troncato all'istante la carriera di qualsiasi politico). Oggi cerca di rifarsi un'immagine di giornale rigoroso e antigovernativo, ma non è più credibile. La faziosità e il doppiopesismo non si conciliano con il rigore morale. 

     


  13. Bene, i galletti francesi accusano l'effetto sorpresa e abbassano nettamente i toni rispetto a ieri. Per la prima volta (dai tempi  di Craxi a Sigonella) un governo italiano non si cala le braghe. Quanto a pragmatismo, tra questo governo e i precedenti non c'è paragone. Se lo userà con oculatezza potrà far bene. L'unico (grosso) dubbio riguarda i rapporti di Salvini con Berlusconi, per il resto Di Maio & C. non devono render conto a nessuno, se non agli elettori: hanno le mani libere. Usatele!  Chiudere i porti è contro il diritto internazionale, è un gioco sporco, ma gli altri, eccetto forse la Germania, la Svezia e pochi altri, sull'immigrazione hanno la faccia più sporca della nostra e devono tacere. A brigante, brigante e mezzo diceva Sandro Pertini. Il portavoce di Macron deve avere capito solo ieri che al Viminale non c'è più né Minniti né Alfano. Ora sarà più facile cambiare le regole di Dublino dopodiché non sarà necessario chiudere i porti.


  14. Scusate, ma perché quando Minniti voleva chiudere i porti (e lo avrebbe fatto senza il veto del ministro competente, cioè Delrio) nessuno parlava di razzismo e di fascismo? Non acquisto il FQ tutti i giorni ma guardo i tg della Rai tutti i giorni e questa notizia l'ho appresa solo oggi.  Ieri dalla Gruber Salvini una cosa giusta l'ha detta: 

    Quando Renzi diceva di voler cacciare i partiti dalla Rai in realtà pensava di lasciarne dentro uno solo: il suo. 

    https://infosannio.wordpress.com/2018/06/12/graziano-delrio-dissi-io-a-minniti-i-porti-non-si-chiudono/


  15. Supponiamo che uno yacht battente bandiera norvegese, un lussuoso Pershing da 108 piedi e 8000 cavalli, affondi nel Canale di Sicilia dove si trovava per una battuta di pesca sportiva, e che i naufraghi, una ventina di biondi, abbronzati e ben pasciuti extracomunitari (la Norvegia è fuori dall'UE), vengano recuperati casualmente da una Ong. Questa li trasporta, in base al diritto internazionale, al porto più vicino, un porto italiano. Ma lo trova chiuso per ordine di Salvini: i ricchi vichinghi vengono respinti in alto mare come potenziali invasori, come dei poveracci qualsiasi, nigeriani o eritrei. A quel punto farà bene o no il governo norvegese a portare l'Italia davanti a una Corte internazionale? E questa farà bene o no a infliggerci una pesante sanzione per violazione del diritto internazionale? Ci sarà poco da fare: dopo la figura dimerda dovremo anche pagare. Ecco, esattamente questo poteva accaderci se il nuovo premier spagnolo, un socialista mandato dalla provvidenza, non fosse venuto in soccorso dei migranti dell'Aquarius e del giocatore d'azzardo Salvini. Ma non dimentichiamo che prima di lui un altro leader del Partito Socialista Operaio, el senor Zapatero, fece letteralmente sparare sui migranti e purtroppo non è finito in manette davanti a un Tribunale internazionale. Mentre la Francia, con quello che ha fatto e che fa al confine, tra Ventimiglia e Bardonecchia, deve solo vergognarsi e tacere. Chiudere la frontiera è come e più che chiudere i porti. Il governo Conte dovrebbe convocare l'ambasciatore francese. 


  16. Se poniamo pari a 100 il radicamento sul territorio di partiti come il Pd o la Lega (più la seconda per la verità perché il Pd è in crisi anche in questo), quello dei 5stelle vale 2 o 3 al massimo. É un movimento senza fondi, senza sedi, senza posti e senza prebende distribuite e da distribuire. Con questo non voglio giustificarlo. Sono anni che scrivo che i 5s devono curare la presenza fisica sul territorio (e non solo quella virtuale via web) e la selezione dei candidati. Poi non si alleano con nessuno (almeno alle elezioni, al governo hanno fatto un'eccezione, a mio avviso sbagliando) ed è già un miracolo se alle politiche sono riusciti a fronteggiare le coalizioni. Ma alle comunali non possono che soccombere davanti al dilagare e alla preponderanza numerica delle liste civiche. Un fenomeno che andrebbe arginato. A mio avviso i partiti che hanno già una rappresentanza nel parlamento nazionale non dovrebbero essere tenuti a raccogliere firme per presentare liste a livello locale. Mentre le firme necessarie per una lista civica andrebbero come minimo triplicate. 3 o 4 liste civiche per ogni comune possono andare, 15 o 20 sono decisamente troppe, l'elettore va in confusione e vota per parentela, amicizia o voto di scambio.


  17. Vi ho già mostrato nel forum alcune delle strepitose inchieste giornalistiche dei bravissimi e impagabili ragazzi di fanpage.it, sito napoletano di informazione che si è guadagnato uno dei primissimi posti della classifica nazionale. In particolare l'inchiesta Bloody Money sulla corruzione della politica nel settore dei rifiuti, condotta tramite un coraggioso e abilissimo agente infiltrato, è già una pietra miliare del giornalismo italiano, non solo di quello on line. Chi si fosse perso qualcuna delle 7 memorabili puntate può vederle sul sito.  Ricorderete anche i galoppini di una candidata sindaca del Pd, che vennero filmati da fanpage all'ingresso dei seggi delle primarie mentre davano soldi e indicazioni di voto. Antonio Bassolino, che perse quelle primarie per pochi voti, denunciò il "disgustoso mercimonio" ma i vertici del partito chiusero ambedue gli occhi. Quella candidata, trombata alle comunali di Napoli (non andò neppure al ballottaggio), fu al centro di un ulteriore scandalo perché in una lista che l'appoggiava erano candidati a loro insaputa alcuni ignari cittadini. Per la cronaca, quella signora non è stata espulsa dal Pd ma è stata candidata al Senato, sia nell'uninominale sia nel proporzionale grazie al quale è stata ripescata.

    Ebbene, oggi vi mostro un altro clamoroso scoop di fanpage sul vergognoso mercimonio che spesso, troppo spesso, altera i risultati elettorali qui al Sud (ma solo al Sud? Per Bloody Money Fanpage si spostò al Nord e trovò il marcio anche lì). Siamo a Torre del Greco, grosso centro del vesuviano, quarta città della Campania. Domenica si votava per il sindaco, elezioni anticipate perché il precedente (un ex deputato di FI) era stato arrestato per corruzione. Il 4 marzo in questo comune i 5stelle avevano ottenuto oltre il 56% dei voti. Al primo turno delle comunali sono crollati al 14% ed estromessi pure dal ballottaggio. Se lo giocheranno due ras della politica locale appoggiati da una dozzina di liste civiche (cioè da centinaia di candidati votati da migliaia di parenti, amici e amici degli amici) mentre, come sempre, il M5s correva da solo. Il crollo elettorale del Movimento, specie qui al Sud, è andato al di là delle mie più pessimistiche previsioni legate all'inciucio con la Lega. Guardando questo filmato però qualche  altra spiegazione si trova. I 5s hanno annunciato una interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno Salvini.

    https://youtu.be/1a6Ii-h1JSs


  18. Sono d'accordo, ma visto che Salvini alle politiche del 2013 era al 4%, mi pare ovvio che deve fare un monumento anche a chi ha governato nel frattempo (Pd). Un terzo monumento deve infine farlo al vistoso arretramento culturale, intellettuale e soprattutto etico, di larghe fasce della popolazione italiana. Una involuzione nella quale questo mestierante della politica ci sguazza. Anche perché, mi spiace dirlo, essa riguarda soprattutto gli italiani del Nord. Milioni dei quali ormai chiedono alla politica solo una cosa: che difenda a tutti i costi i loro soldi e il loro benessere dal fisco e dagli immigrati. Una prova l'abbiamo avuta alle elezioni di ieri. Gli elettori dei 5stelle, che stanno soprattutto al Sud, hanno punito Di Maio per essersi alleato con Salvini. Ma gli elettori del Nord, assai più cinici, non hanno punito Salvini per essersi alleato con Di Maio. Saluti


  19. Nell'articolo di sopra c'è almeno una enorme fesseria:

    Il neo premier, comunque, non è salito proprio su questo velivolo (l'A340-500 preso in leasing da Renzi, nda) ma su quello che c'era già prima, un A319CJ che, però, consuma più carburante e quindi costringe a soste per il rifornimento ogni 6 ore di volo circa. Un altro autogol? Lo si scoprirà tra qualche mese quando il ministero della Difesa presenterà il bilancio di servizio. 

    Insomma, si deve per forza attaccare Conte, anche a costo di scrivere panzane. Nello stesso articolo si legge che il nuovo aereo ha 300 posti ed è 5 volte più grande del precedente. In effetti l'A340-500 a pieno carico (serbatoi pieni) pesa circa 5 volte più dell'A319CJ ed essendo più grande incontra, a parità di velocità, una resistenza aerodinamica maggiore. É evidente che a consumare di più non sarà il 319 come scrive l'articolista, ma il 340 i cui serbatoi non a caso hanno una capacità oltre 7 volte maggiore di quella del 319. Le specifiche che possiamo leggere qui:

    https://www.aircraftcompare.com/helicopter-airplane/Airbus-A340-500/56

    https://www.aircraftcompare.com/aircraft-specification/Airbus-A319-ACJ/50/spec

    indicano un consumo medio pari a 0,07 km/litro per il primo e 0,23 km/litro per il secondo. Cioè l'aereo usato da Conte consuma meno di un terzo di quello noleggiato da Renzi. Tenuto conto che per i lunghi viaggi aerei (come quello di cui parliamo) il costo del carburante è la componente di gran lunga maggiore del costo complessivo, deduciamo che la scelta del premier ci ha fatto risparmiare un po' di soldini. E verosimilmente, ripeto, sarebbe costato di più anche viaggiare su un aereo di linea (a parte i problemi logistici) dato che missioni come il G7 richiedono un buon numero di persone al seguito e ogni biglietto costa circa 4500 euro.


  20. 38 minuti fa, wronschi ha scritto:

    Io, ero indeciso tra la Mussolini e la Carfagna, gli ho detto: vestitevi da suore, visto che ero ad Arcore dal mio amico Silvio Berlusconi, qualcosa si farà... mentre il mio amico Silvio Berlusconi cercava di farselo....🤔 ... raddrizzare con una dose di attac xD

    La butti sul ridere, ma, a parte la volgarità (l'incivile del forum ti ha contagiato?) la tua reazione beota alla vicenda Mattarella non si discosta molto da quella della maggior parte degli italiani. Che hanno assorbito come se nulla fosse l'ennesimo colpo alla democrazia e alla Costituzione (Massimo Fini ha parlato espressamente di "golpe") accogliendo perfino con soddisfazione l'ennesimo compromesso al ribasso (Savona spostato in un ministero usa e getta) e l'ennesima e italianissima conclusione "a tarallucci e vino" al posto del minacciato e inaudito impeachment. Difficile parlare ai muri, ma ti ribadisco ciò che ho scritto nel post precedente: il presidente Mattarella non ha applicato la Costituzione in un passaggio cruciale della vita democratica, la formazione del governo sostenuto dalla maggioranza del Parlamento. Ha dunque violato la Costituzione, proprio lui che dovrebbe esserne il garante,  ma non è stato chiamato a risponderne. Questa non è una mia opinione, è un FATTO che ho dimostrato in termini logici. Una dimostrazione banale ma inconfutabile, a meno che non usciamo fuori dalla logica (il che, per motivi che qui non posso spiegarti, è molto più difficile e molto più grave che uscire dalla matematica) e allora ex absurdo quodlibet. Proprio come accade nel paese di Pulcinella, dove davvero accade di tutto e dove ci mettiamo (vi mettete) sotto i piedi la logica, figuriamoci se abbiamo (avete) difficoltà a zerbinare gli articoli della Costituzione.

     

     

     


  21. 23 minuti fa, il.pignonista ha scritto:

    Scoperto l'acqua calda? :D

    Pensa che a molti altri questo governo non piace proprio per ragioni opposte  xD. Ma mica glielo aveva ordinato il dottore no? 

    Comunque volendo si potrebbe sempre rimediare, una rettifica alla legge elettorale, fattibile considerata la maggioranza e a ottobre al voto.

     

    No è? paura di perdere qualche seggiolone.

    La tua è una buona provocazione e una proposta del tutto irrealistica. A questo punto Di Maio e Salvini perderebbero completamente la faccia se si separassero in luna di miele, ed esporrebbero al ridicolo anche il prof. Conte. Salvo clamorosi, improvvisi e titanici scontri tra i due (improbabili anche perché nessuno dei due è un titano), ormai è chiaro che questo governo e questo parlamento sono blindati almeno fino alle Europee del maggio 2019. Il che vuol dire che non si voterà prima dell'autunno 2019 ma più probabilmente non prima della primavera 2020. Anche perché nel contratto di governo e nel discorso di Conte per la fiducia non c'è traccia di una nuova legge elettorale. Insomma avremo come minimo due annetti pieni per litigare nel forum sul governo Conte. 

    Buona notte


  22. Anche a me, come all'amico Monello, questo governo Conte non piace, ma non solo per la presenza ingombrante (e sproporzionata rispetto ai voti) di Salvini. Il quale in concreto, al di là delle considerazioni etiche ed ideologiche (che pure hanno la loro importanza), minaccia di essere un ostacolo a quel riformismo radicale ma razionale, specie in materia di giustizia e di spesa pubblica, di cui l'Italia ha disperato bisogno. Abbiamo bisogno di meno evasione e corruzione, ma il doppiogiochista Salvini resta alleato di un conclamato evasore e corruttore. Abbiamo bisogno di meno disuguaglianza e di più investimenti pubblici, ma la flat tax è un ostacolo ad ambedue le cose. C'è però anche altro che non mi convince. Questo governo è nato male. Il che non vuol dire che debba necessariamente far male o addirittura fare peggio dei governi precedenti. Molti, come Prodi, pensano che non ci fossero alternative, che sia stato una conseguenza triste ma obbligata delle elezioni e della legge elettorale. Ma i matrimoni forzati spesso (anche se per la verità non sempre) finiscono peggio di come sono iniziati. Io do molte colpe anche a Di Maio. Il quale in buona sostanza ha mentito agli elettori e ha tradito, probabilmente con l'avallo di Grillo e Casaleggio, certamente sotto la pressione o la moral suasion di Mattarella, e forse anche per ambizione personale, l'impostazione storica del Movimento. Che era l'intransigenza programmatica, il rifiuto di qualsiasi alleanza politica, di qualsiasi compromesso al ribasso. Per tutta la campagna elettorale Luigi non aveva deviato da questa linea: questo è il nostro programma, questa è la nostra squadra di governo, se non avremo i voti per governare da soli accetteremo l'eventuale appoggio esterno di altre forze, punto. E io l'avevo lodato. Poi, dopo la vittoria, parziale per quanto sensazionale, del 4 marzo, ha cambiato idea e ha cominciato ad aprire forni, a trattare su palazzo Chigi e sui ministeri, infine ha cercato di mescolare il suo programma con quello della Lega, che è come provare a mescolare l'acqua con l'olio. Non ci vuole molto per capire che reddito di cittadinanza e flat tax sono politicamente e tecnicamente incompatibili. Se Di Maio fosse rimasto fermo, inamovibile sulla sua posizione, che non era, ripeto, una posizione velleitaria ma solo coerente con la storia del Movimento, sono sicuro che gli italiani alla fine avrebbero apprezzato. Avrebbero pensato: caspita, questi grillini son gente seria, gente che mantiene la parola e che ci tiene più alle idee che alle poltrone. Ma sono anche quasi sicuro che alla fine qualcuno quell'appoggio esterno glielo avrebbe dato, pur di evitare le elezioni. Ma avete visto cosa è stato capace di combinare Mattarella pur di evitarle? Ha convocato al Quirinale, sia pure in modo indiretto (si vocifera tramite Grillo o lo stesso Conte), proprio quel Di Maio che minacciava di trascinarlo davanti alla Corte Costituzionale per attentato alla Costituzione o addirittura per alto tradimento, lo ha velocemente "perdonato" come se fosse stata una ragazzata e ha suggerito lo spostamento di Savona dall'Economia ad altro ministero per salvare capra e cavoli. Qui Di Maio ha mostrato di nuovo la sua immaturità e la sua incoerenza. Doveva rimanere fermo sull'impeachment, giusto o sbagliato che fosse, e su Savona all'Economia. Secondo me la richiesta di messa in stato d'accusa era forse esagerata e sicuramente irrealistica, anche per motivi di ordine pratico (rischiavamo un caos istituzionale senza precedenti), ma non era infondata. Come ho scritto, e come hanno scritto autorevoli costituzionalisti, Mattarella ha commesso un grave errore, si è spinto al di là, molto al di là dei suoi poteri costituzionali bloccando la nascita di un governo sostenuto dal Parlamento. L'art.92 secondo comma è chiaro, le ambiguità sono artificiose e soggettive: "Il presidente della Repubblica nomina il presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri". Questo enunciato, in termini logici, è la congiunzione (AND) di due enunciati atomici separati dal connettivo "e" (AND). Orbene il premier "nominato" aveva proposto il nome di un ministro ma il capo dello Stato si è rifiutato di nominarlo, NON lo ha nominato. Dunque, in base alla logica classica (aristotelica), il capo dello Stato ha operato la negazione logica (NOT) del secondo enunciato. Ma poiché una congiunzione è vera se e solo se ambedue i congiunti sono veri, negando quest'ultimo ha negato l'intero secondo comma dell'art.92. In definitiva, abbiamo DIMOSTRATO che Mattarella NON ha applicato, ovvero ha violato, la Costituzione. Mi si dirà che anche Napolitano e altri l'avevano violata opponendosi a una proposta del premier. Non è esattamente così. In quei casi il presidente della Repubblica aveva in sostanza chiesto al premier in pectore di riformulare la sua proposta e questi aveva accettato. In un ambito strettamente politico, come può essere la composizione di un governo, la Costituzione non nega e la prassi giurisprudenziale assicura la facoltà del capo dello Stato di dare consigli, di esercitare una moral suasion, ma non quella di imporre le sue idee al decisore politico. Quindi se la proposta viene ribadita, come era accaduto sul nome di Savona all'Economia, e se viene definitivamente respinta, allora c'è palese violazione della Costituzione. Mattarella è un fine giurista e si è certamente reso conto del grave errore commesso (e non solo delle sue gravi conseguenze) e quindi ha ripiegato, con la  pronta collaborazione Di Maio e Salvini, su una soluzione di compromesso, all'italiana. Con ciò cosa voglio dire? Voglio dire che anche questo governo, che si propone come governo del cambiamento, in fondo nasce anch'esso, come i quattro che l'hanno preceduto, da un discutibile compromesso all'italiana, e con i padri costituenti che si rivoltano almeno un poco nelle tombe. Insomma, non proprio sotto i migliori auspici.

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