mark25252

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  1. Mi piace , mandiamolo su !!
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  3. Cota ?? Il Trota ?? Belsito ??
  4. Intanto una considerazione di costume che mi fa attorcigliare dalle risate : Il Cazzaro Fosforo che ringrazia Doctestadiminkiagalileo, giuro, non ci avrei scommesso manco un centesimo : Fosfore’ , lui e’ quello della “Pucciacca di tua madre , eh ?? “ ed evito di proseguire su altri epiteti che potrebbero riaprirti diverse ferite . Detto questo , mi complimento perché hai dimostrato di essere un ragazzino intrlligente e non esprimi più giudizi netti e offensivi ma fai precedere il tutto con una serie di condizionali espressi con il ...Se ...Se ... Se . Bravo , da buon napoletano ti sei caga addosso e per i prossimi 3 mesi rimarrai nel dubbio se ti arriva la querela . Dopodiché , sempre da buon napoletano chiagne e *** , con dignità pari a 0, ecco che metti in scena la piagnucolosa e vittimistica sceneggiata : “Perché dovrei abbandonare il forum ? Perché dovrei darla vinta ad un infame e civile che vuole togliermi il mio passatempo principale ( quello di raccontare bufale quotidiane contro Renzi ed i PD , nda), “ Perché dovrei soggiacere alle imposizioni di un simile soggetto ( che sarei io , nda) e non dare il mio contributo sul futuro della mia sfortunata patria ? ( immagino a questo punto un pianto a dirotto del Cazzaro . Ahahahaha . Eh eh eh , Bufalaro, calmati , posa la scopa e lo straccio e “ sienti” a me : Nessuno ti vuol togliere niente né tantomeno la tua legittima libertà di esprimerla su questo forum . Puoi fare tutte le critiche che vuoi verso chiunque ( anche se le farai solo contro Renzi ed i PD , va bene ugualmente . Quello che non puoi fare e’ di immettere sul forum , quotidianamente, bufale vergognose, offese , epiteti da denuncia senza avere nessuno straccio di prova per farlo . Se vuoi fare propaganda , falla pure , basta che usi un linguaggio si anche molto critico, ma sempre nei canoni di una correttezza verbale e comportamentale . Perché lo fai , caro eroe da tastiera ?? perche’ pensi che sul forum sia tutto permesso anche a degli idio ti , rancorosi e odiatori come te che grazie ai Social si sentono qualcuno e protagonisti , mentre nella società civile sono delle autentiche nullità buoni solo a tentare di convincere Barbieri e Pizzaioli. Chiarooo ?? Termini , infine , con un appello stile anni 70 : Compagni , uniamoci !! Isoliamo ed emarginiamo l’infame ( che sarei io ) che vuole toglierci un diritto costituzionale e sancito dalla vittoria al referendum . Non facciamoci intimorire da chi attenta ai nostri interessi ed a quello delle nostre famiglie ( sarei sempre io ). Avanti avanti il gran partito ... .Bandiera Rossa trionferà !! Scusate , vi lascio , vado a ridere una mezzoretta !!
  5. Intanto una considerazione di costume che mi fa attorcigliare dalle risate : Il Cazzaro Fosforo che ringrazia Doctestadiminkiagalileo, giuro, non ci avrei scommesso manco un centesimo : Fosfore’ , lui e’ quello della “Pucciacca di tua madre , eh ?? “ ed evito di proseguire su altri epiteti che potrebbero riaprirti diverse ferite . Detto questo , mi complimento perché hai dimostrato di essere un ragazzino intrlligente e non esprimi più giudizi netti e offensivi ma fai precedere il tutto con una serie di condizionali espressi con il ...Se ...Se ... Se . Bravo , da buon napoletano ti sei caga addosso e per i prossimi 3 mesi rimarrai nel dubbio se ti arriva la querela . Dopodiché , sempre da buon napoletano chiagne e *** , con dignità pari a 0, ecco che metti in scena la piagnucolosa e vittimistica sceneggiata : “Perché dovrei abbandonare il forum ? Perché dovrei darla vinta ad un infame e civile che vuole togliermi il mio passatempo principale ( quello di raccontare bufale quotidiane contro Renzi ed i PD , nda), “ Perché dovrei soggiacere alle imposizioni di un simile soggetto ( che sarei io , nda) e non dare il mio contributo sul futuro della mia sfortunata patria ? ( immagino a questo punto un pianto a dirotto del Cazzaro . Ahahahaha . Eh eh eh , Bufalaro, calmati , posa la scopa e lo straccio e “ sienti” a me : Nessuno ti vuol togliere niente né tantomeno la tua legittima libertà di esprimerla su questo forum . Puoi fare tutte le critiche che vuoi verso chiunque ( anche se le farai solo contro Renzi ed i PD , va bene ugualmente . Quello che non puoi fare e’ di immettere sul forum , quotidianamente, bufale vergognose, offese , epiteti da denuncia senza avere nessuno straccio di prova per farlo . Se vuoi fare propaganda , falla pure , basta che usi un linguaggio si anche molto critico, ma sempre nei canoni di una correttezza verbale e comportamentale . Perché lo fai , caro eroe da tastiera ?? perche’ pensi che sul forum sia tutto permesso anche a degli idio ti , rancorosi e odiatori come te che grazie ai Social si sentono qualcuno e protagonisti , mentre nella società civile sono delle autentiche nullità buoni solo a tentare di convincere Barbieri e Pizzaioli. Chiarooo ?? Termini , infine , con un appello stile anni 70 : Compagni , uniamoci !! Isoliamo ed emarginiamo l’infame ( che sarei io ) che vuole toglierci un diritto costituzionale e sancito dalla vittoria al referendum . Non facciamoci intimorire da chi attenta ai nostri interessi ed a quello delle nostre famiglie ( sarei sempre io ). Avanti avanti il gran partito ... .Bandiera Rossa trionferà !! Scusate , vi lascio , vado a ridere una mezzoretta !!
  6. Cosa c’è che non torna , che non ti quadra ?? Li vuoi vestiti così?
  7. Bravo Cazzaro !! Così va meglio . Si vede che la paura fa 90. Ahahahaha !! Metti le virgolette , Renzi da Tappetaro diventa l’ex pdc e , udite udite , specifichi che il Gup deve archiviare o meno la richiesta di archiviazione ( hai fatto il birichino ed hai detto Tuttora aperto ma questo e’ un peccatuccio veniale. Bravo !! lo avresti dovuto fare anche nell’altro post ma li eri eccitato dalle parole di Calandrino e ti sei fatto prendere da troppo entusiasmo. Brutto errore che chissà non ti costi una qualche sanzione . Le parole chiare e forti del “coniglietto “ Di Maio sono come “ le descrivi “ potendo , quest’ultimo , contare sull’immunita’ parlamentare alla quale , poi , da “coniglietto coraggioso” non rinuncia per non andare in Tribunale a risponderne . La qual cosa non può farla Renzi che non dispone di quella salvaguardia e può contare solo su faccia faccia televisivi che il “ Coniglietto” , prima propone sfidando e poi si volatilizza a gambe levate . Come fanno i “ coniglietti”.
  8. Comunico ai 2 peracottari suesposti ( Doctestadiminkiagalileo e Shinycaghetta ) che non debbono intervenire su questioni di cui non hanno la benché minima contezza . Comunico a Doctestadiminkiagalileo che non deve fare il furbetto con me e non assegnarmi parole e concetti mai detti . Il Cazzaro Napoletano può essere passibile di querela non , e ripeto il non , per aver publicato lo stralcio della telefonata intercorsa tra De Benedetti e il Broker , bensi per aver espresso giudizi lesivi e diffamatori , peraltro espressi con parole offensive , nei confronti di una terza persona , per altro l’ex presidente del consiglio , ritenuto responsabile di compirtamenti penalmente rilevanti e comunque ritenuto colui , che con il proprio compirtamento verbale , avrebbe favorito e surrogato il successivo atto criminoso e, nonostante , che gli organi inquirenti preposti ad accertare i fatti , abbiano già espresso il loro insindacabile giudizio che si richiama alla Archiviazione dei 3 convenuti . E tuttocio’ non esonera il “possibile “ querelato a portare come giustificativo il fatto di aver riportato articoli di stampa . Nel consigliare i due ebe ti sopracitati a studiare meglio gli articoli 595/596/587 del cpp e , nel caso non si dimostrassero sufficientemente edotti , consiglio loro di non aprire un negozio di insaccati bensì un supermercato di detti prodotti alimentari . Nel frattempo invio alcuni passi di citazioni giuridiche con la raccomandazione , sempre ai 2 ebe ti , di decifrare il postulato di Explucatio Voluntatis. Più recentemente, in materia di bilanciamento tra diritto di critica e valore diffamatorio della stessa, la Corte di cassazione è intervenuta con la sentenza numero 839/2015. In essa, nel dettaglio, i giudici hanno precisato che il diritto di critica politica è idoneo a legittimare l'attività di cronaca giornalistica, senza farla sfociare nell'ambito dell'illecito, solo fino al punto in cui esso non trascenda in attacchi e aggressioni personali diretti a colpire la figura morale del soggetto "criticato". Venendo invece alla diffamazione non a mezzo stampa, assai rilevante è la sentenza della Corte di cassazione numero 1914/2010, con la quale si è chiarito che il giudice, per accertare la sussistenza della scriminante dell'esercizio di critica politica, deve considerare innanzitutto l'opinabilità degli argomenti che la sostengono. Egli deve inoltre considerare anche la possibilità che i giudizi siano espressi in modo da far trasparire una contrapposizione radicale e il rifiuto delle altrui posizioni. Per i giudici di legittimità, oltretutto, la critica politica non può estendersi fino al punto di rappresentare un'offesa alla reputazione personale dell'avversario. Tale diritto, infatti, non legittima espressioni lesive della dignità personale e professionale in quanto, in tal caso, non sussiste alcun interesse a che la collettività ne venga messa al corrente (Cass. n. 37220/2010). Del resto, la contesa politica non può svolgersi sul piano dell'invettiva personale e non è quindi lecito diffondere in pubblico considerazioni denigratorie di carattere personale o professionale solo per acquisire consensi in danno del contraddittore. La verità dei fatti e l'interesse della collettività Quelle analizzate non rappresentano che una minima parte delle numerose pronunce in argomento. Ma l'orientamento è sempre lo stesso: è causa di giustificazione solo la critica che rispecchia la verità dei fatti. Non è invece idonea a scriminare un comportamento diffamatorio la critica che fa riferimento a circostanze non vere o, comunque, non accertate: in tal caso, infatti, essa diverrebbe solo un pretesto per offendere la reputazione altrui. Del resto, il fruitore dell'informazione, se questa è veritiera, è comunque in grado di giungere a un proprio personale convincimento rispetto ai fatti riportati in maniera critica. Se, invece, le premesse che hanno ispirato le opinioni manifestate sono false, le opinioni che il fruitore delle stesse potrà formarsi saranno anch'esse false. Con effettiva lesione dell'altrui reputazione. Inoltre, anche in caso di *** veritiere, esse, comunque, non devono avere un carattere meramente denigratorio, né essere diffuse sul piano di un'invettiva personale, rispetto alla quale non vi è alcun interesse da parte della collettività
  9. Te scommetti perché non capisci unasega . Può anche darsi che non si corso a niente . Ma posso garantirti , immane testadiminkia , che gli elementi per la querela ci siano tutti e se la “ difesa “ del Cazzaro sarà quella di affermare che si e’ solo limitato a riportare una notizia letta su un quotidiano correrà pure il rischio dell’aggravante . Poi che siete 2 analfabeti che non sanno che pubblicare una notizia dal tono diffamatorio e giustificarsi affermando di averla letta su un giornale non esonera lo scrivente dalle stesse responsabilità di quello che lo ha scritto su un quotidiano e’ ben altra cosa . Ma allora non si parlava di 2 ebe ti semianalfabeti !!
  10. Leggi meglio Cazzaro ..,!! Difatti, contrariamente a quanto avviene attraverso i media tradizionali (cartacei o digitali), in Internet la diffusione delle notizie, dei commenti e delle più disparate opinioni di coloro che utilizzano la rete non è (almeno ad oggi) oggetto di preventiva analisi e il margine di cadere, pertanto, nella commissione del reato di diffamazione è proporzionalmente più alto rispetto a quanto avvenga invece nei media tradizionali. Veniamo perciò all’individuazione del delitto di diffamazione, previsto all’art. 595 del codice penale: “chiunque […]comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1032 Euro”. Ai commi 2 e 3 del medesimo articolo si sottolinea che se l’offesa consiste nell’attribuzione di un determinato fatto, la pena aumenta, e se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516 (diffamazione aggravata). Gli elementi che distinguono il reato di diffamazione sono pertanto la comunicazione con più persone, intesa come pluralità di soggetti che siano in grado di percepire l’offesa e di comprenderne il significato, e poi l’offesa alla reputazione del soggetto che si vuole colpire, in maniera cosciente e consapevole. Una volta individuata la condotta delittuosa, l’articolo fa cenno a elementi aggravanti e in particolar modo richiama il mezzo con cui l’offesa della reputazione altrui può essere commessa, il mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità. La giurisprudenza, almeno inizialmente, non aveva ravvisato la commissione del reato di diffamazione nell’ambito dei social network per la mancata individuazione degli elementi sopra richiamati, come ad esempio l’elemento della “comunicazione con più persone”, escludendo la diffamazione in quanto il profilo privato di chi diffondeva il messaggio veniva identificato come ambiente virtuale “chiuso” e quindi privo degli elementi della “diffusività” e della “pubblicità”. E sono infatti gli elementi della diffusione e della pubblicità attraverso il social network ad essere stati riscontrati nella sentenza della Corte di Cassazione n. 16712/2014, che ha ricondotto la fattispecie della diffamazione aggravata attraverso l’utilizzo del mezzo di pubblicità all’ipotesi di diffamazione attraverso il social network. Ha ribadito infatti la Corte di Cassazione che la pubblicazione di una frase offensiva su un social network rende la stessa accessibile ad una moltitudine indeterminata di soggetti con la sola registrazione al social network e pertanto è indubbio che uno degli elementi essenziali della diffamazione venga riscontrato. Il carattere quindi della diffusività del “profilo”, della “bacheca” e di ogni altro spazio presente sui social network è oramai stato assodato dalla più recenti sentenze della Suprema Corte, che si sono succedute negli ultimi anni e che hanno rilevato quanto i social network siano mezzi idonei per realizzare la pubblicizzazione e la circolazione, tra un numero indeterminato di soggetti, di commenti, opinioni e ***, che, se offensivi, comportano l’integrazione del reato di diffamazione, aggravata dall’utilizzo di un mezzo di pubblicità. E’ quanto è stato affermato dalla recente sentenza dalla Corte di Cassazione (sentenza n. 50/2017), secondo cui “la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l’uso di una bacheca “Facebook” integra un’ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell’art. 595 terzo comma del codice penale, poiché trattasi di condotta potenzialmente capace di raggiungere un numero indeterminato o comunque quantitativamente apprezzabile di persone; l’aggravante dell’uso di un mezzo di pubblicità, nel reato di diffamazione, trova, infatti, la sua ratio nell’idoneità del mezzo utilizzato a coinvolgere e raggiungere una vasta platea di soggetti, ampliando – e aggravando – in tal modo la capacità diffusiva del messaggio lesivo della reputazione della persona offesa, come si verifica ordinariamente attraverso le bacheche del social network, destinate per comune esperienza ad essere consultate da un numero potenzialmente indeterminato di persone, secondo la logica e la funzione propria dello strumento di comunicazione e condivisione telematica”. La sopra richiamata sentenza della Cassazione sottolinea ancora una volta l’orientamento costante della Suprema Corte in merito alla valutazione del social network come mezzo potenziale, idoneo e capace per la consumazione del reato di diffamazione. Non vi è dubbio infatti, che a differenza del “mezzo stampa”, la giurisprudenza abbia ampliato il concetto di “qualsiasi mezzo di pubblicità”, richiamato nel comma 3 dell’art. 595 del codice penale, includendo la diffusione a mezzo fax, attraverso pubblico comizio, o a mezzo posta elettronica, tra gli strumenti atti a trasmettere dati e *** a un numero ampio, o anche indeterminato, di soggetti. Oggi pertanto siamo attori e spettatori di un sistema che ci permette di inviare e di ricevere molteplici e differenti ***, grazie anche alla facilità e rapidità di accesso alla rete. I social network sono pertanto diventati l’ambiente virtuale più frequentato al mondo, dove ogni giorno milioni di persone interagiscono con gli altri, scambiandosi opinioni, foto, commenti e ***. L’azione più semplice di tutte, cioè l’esprimere un proprio pensiero o una propria opinione, racchiude però insidie e conseguenze, anche di natura penale, che a volte vengono ignorate e che invece il buon senso e la corretta utilizzazione dei social network dovrebbero aiutarci a conoscere
  11. Ti vedo nervosetto !! Prova : Hai scritto un post in maiuscolo ( e’ la prima volta che capita ). Ma dopo aver ribadito che sei un Pulcinella bugiardo essendoti ancora sottratto al giuramento che facesti , ovvero che non mi avresti più letto , dimostri pure tutta la tua ignoranza quando affermi che dovevo segnalare Calandrino Travaglio al posto tuo . Non ci credi ?? Ecco qua : Internet e diffamazione: assolti i giornalisti, condannato il blogger Chi scrive su internet e pubblica i propri articoli ma non è un giornalista dovrà essere attento a riportare le notizie di stampa sulla rete perché potrà incorrere, in caso di condanna, nelle aggravanti di cui alla legge sulla stampa. E’ questa la soluzione a cui è giunto il Giudice del Tribunale di Roma Terranova che ha condannato un articolista campano, M. B., che non esercita l’attività di giornalista, per diffamazione ad un anno di reclusione, senza alcun beneficio di legge, per aver leso la reputazione di un .......Il denunciato e’ stato dichiarato responsabile dei reati di cui agli art 595, terzo comma cp, e art 13 legge 47/1948 ( la legge sulla stampa), e condannato alla pena di anni uno di reclusione, senza benefici di legge. Il che vuol dire che se verrà confermata la condanna anche in appello, andrà dritto in carcere. Paura , eh Cazzaro ??
  12. Repubblica.it NAPOLI CRONACA Paolo Siani dice sì a Renzi: "Mi candido nelle liste del Pd come indipendente" Il fratello del giornalista ucciso nel 1985: "Non è stata una decisione facile, non sono un politico" 11 Gennaio 2018 2' di lettura "Ho accettato l’invito di Matteo Renzi a candidarmi nelle liste del Pd come indipendente. Indipendente come lo sono stati illustri parlamentari prima di me". Lo ha detto Paolo Siani, fratello del giornalista Giancarlo Siani, ucciso nel 1985 dalla camorra per le sue inchieste. "Ho chiesto di potermi occupare di quello che so fare, Sanità e Infanzia - spiega Siani che è primario all'ospedale Santobono di Napoli - Ho accettato, chiedendo di poter scendere in campo non solo in un collegio proporzionale plurinominale ma anche in uno uninominale nella mia città. Sarà il Pd a dirmi in quale collegio mi presenterò. A me piacerebbe cimentarmi nel posto dove vivo e lavoro. Ma si vedrà". Impegnato in attività sociali per le famiglie delle vittime innocenti di camorra con la Fondazione Polis e nel recupero di ragazzi a rischio, Siani già pensa ai risultati: "Dopo un anno, se sarò eletto, farò il primo resoconto. Se la mia presenza nel Palazzo della politica non sarà costruttiva e utile per la mia comunità, tornerò a fare il dottore in ospedale. Non è stata una decisione facile. Non sono un uomo politico e non mi sono mai misurato con il mondo della politica attiva. Ho sempre guardato con rispetto e talora con qualche circospezione quel mondo. Ma dopo 10 anni entusiasmanti alla guida della Fondazione Polis, che ci hanno visto realizzare tante cose importanti a favore dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, dopo 6 anni alla guida dell’Associazione Culturale Pediatri, uno speciale gruppo di pediatri che vivono insieme il Servizio Sanitario Nazionale, e dopo 35 anni nel Servizio Sanitario Pubblico, prima al consultorio familiare di San Sebastiano al Vesuvio, poi all’ospedale Cardarelli di Napoli e infine al Santobono, mi viene data l’opportunità di fare meglio e di più". Non è la prima volta che il Pd corteggia Siani. Renzi l'estate scorsa fece una visita a sorpresa al fratello del giornalista scomparso. "Dopo lunghe riflessioni e dopo aver condiviso questa scelta con la mia famiglia, i miei amici, il mio gruppo di lavoro e le associazioni, che in questi anni mi hanno affiancato in un lavoro spesso sotterraneo ma entusiasmante, ho deciso di accettare. Penso che sarebbe grave sprecare un’occasione del genere. Per questo motivo voglio ringraziare Matteo Renzi. Certo mi mancherà il mio lavoro e il mio gruppo in ospedale. Ma continuerò a stare in contatto con i miei colleghi e con le mie infermiere. Continuerò a occuparmi della salute dei bambini".
  13. Mi scuso. E. Avrebbe venduto. C. Avrebbe comprato
  14. Sono stato costretto a segnalare alla Segreteria di Matteo Renzi un fatto altamente lesivo nei confronti dell’ex Presidente del Consiglio . Da ieri 10 cm , ripetutamente , sul Blog di Virgilio ed alla voce Attualità , un forumista con nick name Fosforo 31, invia post con toni di carattere diffamatorio ed in alcuni passi di calunnia vera e propria conditi da giudizi altamente lesivi nei confronti del Renzi Matteo , accusato , velatamente e non velatamente , di aver informato con dovizia di particolari , l’imprenditore De Benedetti Carlo , sulla , da lì a poco riforma delle banche comprendente anche e pure quelle popolari. Sempre secondo costui ( Fosforo 31) ,in virtù delle *** ricevute dal Renzi , ciò avrebbe determinato una illecita plusvalenza di euro 600.000 in quanto il De Benedetti Carlo , possessore di euro 5.000.000 di azioni della banca popolare in questione , avrebbe venduto , tramite il Broker Bolengo , le azioni stesse ricavandone un illecito guadagno tale da essere derubricato alla voce di Inside Trading che , la legislazione italiana , persegue penalmente . Detta diffamazione con punte calunniose , assume un aspetto ancora più grave perché la Magistratura , informata da Consob sulla leicita’ e sulla trasparenza su questa operazione , e’ intervenuta provvedendo ad interrogare i protagonisti della vicenda proponendo al GIP l’archiviazione del caso . Adesso io non so se lo staff dell’ex Presudente del Cinsiglio deciderà di andare avanti provvedendo a denunciare e/o querelare il forumista Fosforo 31 che si caratterizza su questo forum solo e soltanto con una sequela infinita di accuse non provate verso Renzi e degli esponenti del Pd , mi auguro di sì affinché , pur nella legittimità delle differenziazioni delle rispettive idee politiche , queste siano espresse con un corretto codice etico e morale salvaguardando la dignità e l’onorabilità di persone con la fedina penale immacolata.
  15. “ Chi nel Movimento usa un linguaggio osceno, sarà cacciato dal Movimento stesso ....” Urka !! Non ci credete ?? Ascoltatelo al minuto 1,15. Per chi e’ nato con il Vaffa Day e’ una novità epocale https://youtu.be/dX1jjnNgOh0