barbablu16

  • Numero messaggi

    563
  • Registrato

  • Ultima Visita

barbablu16 è il vincitore del giorno ottobre 13

barbablu16 ha pubblicato il contenuto con più like

Reputazione Forum

181 Sono il Re del Forum

Su barbablu16

  • Rank
    Utente avanzato
  • Compleanno

Visite recenti

354 visite al profilo
  1. Cioè conferma che non vuol morire cantando bandiera Rossa .... e che non è di sx . Punto. Miccichè berlusconiano della prima ora se non erro...
  2. È tutto fumo e niente arrosto il petto in fuori che per mesi Salvini ha mostrato all’opinione pubblica e ha sfoggiato nelle sue interviste che brulicavano sicumera. È la proiezione di un centrodestra che nei risultati rimane impastato in una coalizione che non trova una “matrice” (cit. Giorgia Meloni) e che esce malissimo dalle elezioni amministrative. Capiamoci: che le elezioni amministrative sarebbero state il primo passo per una grande cavalcata che li avrebbe portati a “prendersi il Paese” (parole testuali di Matteo Salvini). E ne esce male anche Giorgia Meloni, forse ora finalmente consapevole che la sua crescita di consenso è frutto soprattutto di un travaso di voti tutti interni alla coalizione, figli di una mancata durezza imputata al segretario della Lega (che intanto al suo interno invece viene accusato di essere troppo poco diplomatico) che lei è riuscita a strappare restando fuori dal governo. E forse sarebbe il caso di rendersi conto che no, che Salvini non ha già in mano il prossimo governo e anche Giorgia Meloni si può battere scrollandosi di dosso quel senso di prevista confitta che troppe volte si è annusato in giro. Le parole di Salvini in questi minuti poi dimostrano perfettamente come il continuo spostare il baricentro della discussione senza mai affrontare gli argomenti ma semplicemente sorpassandoli di striscio risultati ripetitivo e sciocco: alla fine di una tornata elettorale che ha eletto il sindaco della capitale, di Torino, di Milano e di molte altre importanti città in Italia trovare il modo e il tempo per attaccare la ministra Lamorgese in conferenza stampa è un segnale di evidente debolezza che dimostra una volta di più il suo imbarazzo. Del resto stiamo parlando dello stesso Salvini che proprio oggi in mattinata ha riconosciuto che la matrice degli scontri a Roma fu fascista (sì, incredibile, ha usato proprio questo termine) e che i lavoratori non devono essere pestati dalle forze dell’ordine mentre manifestano. C’è un aspetto curioso in tutto questo: Salvini ha lanciato il suo tweet per attaccare Lamorgese (ma va?) Ma si è dimenticato che la repressione del dissenso e la sua criminalizzazione è frutto di quei Decreti sicurezza che lui sventola tutt’ora come vittoria. Del resto gli è sempre stato difficile capire che comprimere i diritti degli altri finisce sempre per comprimere i propri diritti, nel corso delle cose. La Lega che perde a Varese del resto è una notizia che sarebbe stata inimmaginabile fino a pochi mesi fa (a Varese in molti pensava che fosse arrivato il tempo di riuscire a strappare la città al centrosinistra e Varese tra le altre cose è il fortino elettorale di Roberto Maroni che nella Lega cominciano a rimpiangere in molti) e che il feudo di Durigon, Latina, sia rimasto al centrosinistra nonostante nella Lega si sentisse futuri padroni della città. Se Salvini piange anche Giorgia Meloni non sorride: la crescita di Fratelli d’Italia (prevista da tutti) non ha cambiato gli equilibri delle coalizioni in campo e ora sarà molto più difficile rivendicare una leadership automatica che lei e i suoi fedelissimi ritenevano automatica. Giorgia Meloni infatti a differenza degli altri cui di partito non è uscita con nessuna dichiarazione immediata. Infine c’è la questione dei destrorsi più esagitati che fino a qualche mese fa credevano in Salvini e Meloni e che oggi si sentono abbandonati: i no vax sono solo una parte di chi vedeva nei due i possibili liberatori dalla “dittatura sanitaria” e oggi ormai si sentono traditi. Al di là di tutte le considerazioni di rito la partita delle amministrative finisce otto a uno per il centrosinistra. I candidati sindaci di centrosinistra alle amministrative hanno battuto quelli di centrodestra in 8 sui 10 capoluoghi richiamati a votare al secondo turno. Rivendere la conferma del sindaco a Trieste come una vittoria è troppo anche per chi per mesi ha dopato la proiezione di se stesso. Meloni e Salvini hanno occupato per mesi i media da vincitori ma sono molto meno di quello che temono i loro avversari. Queste elezioni cambiano le proporzioni. (il mio pezzo per TPI)
  3. È tutto fumo e niente arrosto il petto in fuori che per mesi Salvini ha mostrato all’opinione pubblica e ha sfoggiato nelle sue interviste che brulicavano sicumera. È la proiezione di un centrodestra che nei risultati rimane impastato in una coalizione che non trova una “matrice” (cit. Giorgia Meloni) e che esce malissimo dalle elezioni amministrative. Capiamoci: che le elezioni amministrative sarebbero state il primo passo per una grande cavalcata che li avrebbe portati a “prendersi il Paese” (parole testuali di Matteo Salvini). E ne esce male anche Giorgia Meloni, forse ora finalmente consapevole che la sua crescita di consenso è frutto soprattutto di un travaso di voti tutti interni alla coalizione, figli di una mancata durezza imputata al segretario della Lega (che intanto al suo interno invece viene accusato di essere troppo poco diplomatico) che lei è riuscita a strappare restando fuori dal governo. E forse sarebbe il caso di rendersi conto che no, che Salvini non ha già in mano il prossimo governo e anche Giorgia Meloni si può battere scrollandosi di dosso quel senso di prevista confitta che troppe volte si è annusato in giro. Le parole di Salvini in questi minuti poi dimostrano perfettamente come il continuo spostare il baricentro della discussione senza mai affrontare gli argomenti ma semplicemente sorpassandoli di striscio risultati ripetitivo e sciocco: alla fine di una tornata elettorale che ha eletto il sindaco della capitale, di Torino, di Milano e di molte altre importanti città in Italia trovare il modo e il tempo per attaccare la ministra Lamorgese in conferenza stampa è un segnale di evidente debolezza che dimostra una volta di più il suo imbarazzo. Del resto stiamo parlando dello stesso Salvini che proprio oggi in mattinata ha riconosciuto che la matrice degli scontri a Roma fu fascista (sì, incredibile, ha usato proprio questo termine) e che i lavoratori non devono essere pestati dalle forze dell’ordine mentre manifestano. C’è un aspetto curioso in tutto questo: Salvini ha lanciato il suo tweet per attaccare Lamorgese (ma va?) Ma si è dimenticato che la repressione del dissenso e la sua criminalizzazione è frutto di quei Decreti sicurezza che lui sventola tutt’ora come vittoria. Del resto gli è sempre stato difficile capire che comprimere i diritti degli altri finisce sempre per comprimere i propri diritti, nel corso delle cose. La Lega che perde a Varese del resto è una notizia che sarebbe stata inimmaginabile fino a pochi mesi fa (a Varese in molti pensava che fosse arrivato il tempo di riuscire a strappare la città al centrosinistra e Varese tra le altre cose è il fortino elettorale di Roberto Maroni che nella Lega cominciano a rimpiangere in molti) e che il feudo di Durigon, Latina, sia rimasto al centrosinistra nonostante nella Lega si sentisse futuri padroni della città. Se Salvini piange anche Giorgia Meloni non sorride: la crescita di Fratelli d’Italia (prevista da tutti) non ha cambiato gli equilibri delle coalizioni in campo e ora sarà molto più difficile rivendicare una leadership automatica che lei e i suoi fedelissimi ritenevano automatica. Giorgia Meloni infatti a differenza degli altri cui di partito non è uscita con nessuna dichiarazione immediata. Infine c’è la questione dei destrorsi più esagitati che fino a qualche mese fa credevano in Salvini e Meloni e che oggi si sentono abbandonati: i no vax sono solo una parte di chi vedeva nei due i possibili liberatori dalla “dittatura sanitaria” e oggi ormai si sentono traditi. Al di là di tutte le considerazioni di rito la partita delle amministrative finisce otto a uno per il centrosinistra. I candidati sindaci di centrosinistra alle amministrative hanno battuto quelli di centrodestra in 8 sui 10 capoluoghi richiamati a votare al secondo turno. Rivendere la conferma del sindaco a Trieste come una vittoria è troppo anche per chi per mesi ha dopato la proiezione di se stesso. Meloni e Salvini hanno occupato per mesi i media da vincitori ma sono molto meno di quello che temono i loro avversari. Queste elezioni cambiano le proporzioni. (il mio pezzo per TPI)
  4. Certo che si ma molto più a fondo quelli che hanno perso non crede ?
  5. Corriponde al vero ?
  6. ahahahahah Malox e poi al papeete
  7. Certo con Salvini , quello dei decreti di sicurezza che vietavano gli assembramenti ci sarebbe stato più pugno di ferro... ricordiamo i pastori sardi ad esempio e comunque si cambia argomento per distrarre dalla batosta politica
  8. Si se lo ricorda solo ora, non quando le tute blu scioperavano e quelle si per il lavoro e non per cose che servono solo a sfasciare l' Italia
  9. Ricordo benissimo ma è rimasto tutto come era , ma li c'era e c'è la vera dittatura come in altre nazioni non mi risulta che sia così qui da noi . altrimenti in piazza non ci sarebbe nessuno e tantomeno tu potresti scrivere o dire quello che vuoi " VENTENNIO DOCET " inoltre tu eri certamente uno di quelli che quando facevano o fanno uno sciopero le tute blu magari bloccando i cancelli delle fabbriche eri pronto a condannarli . Quelli si difendevano i loro diritti e il loro posto di lavoro e non quei quattro facinorosi che vogliono bloccare l' Italia con la SCUSA del passaporto verde che serve solo per aizzare gli animi e menti purtroppo molto labili e chi soffia su questo ? LA DESTRA
  10. da quando le minoranze possono comandare ? Ovvero gridano libertà annunciando la loro DITTATURA perchè questo sarebbe se l'avessero vinta loro.
  11. Sindaco riconfermato di destra
  12. Colpa delle cattive scelte ahahahahahhah I numeri, le urne, sono la risposta migliore. Dopo settimane di incertezze, insulti, minacce e evocazioni antidemocratiche l’esito è ormai scritto e la matrice è chiara, È ANTIFASCISTA! A Roma, con con quasi 20 punti in più su Michetti, vince il centro sinistra di Roberto Gualtieri. A Torino il trionfo di Lo Russo La destra perde a #Latina, #Varese, #Caserta, #Savona e #Cosenza, con buona pace di illustri esponenti della destra di queste città, come Claudio Durigon o Attilio Fontana. Un frastornante e clamoroso 8-1 nei capoluoghi di provincia, un 5-0 nelle grandi città. Esistono le sconfitte ed in casi come questo esistono le disfatte, giornate che resteranno memorabili.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963