ildi_vino

  • Numero messaggi

    1751
  • Registrato

  • Ultima Visita

Contenuti inviati da ildi_vino

  1. I commenti potrebbero essere tanti e molteplici per cui è meglio non farla troppo lunga e fare una sintesi molto stringata: nessun commento. https://tv.liberoquotidiano.it/video/italia/13541835/vipiteno-krampus-bastonate-immigrati-corteo-raid-punitivo.html
  2. Ho seguito udienze dal vivo. Non mi è capitato mai di sentire un avvocato contestare una data fissata dal giudice. Certo che un avvocato può contestare una testimonianza o l'opportunità di una perizia (ci mancherebbe) ma questo fa parte dello svolgimento di un processo o di una udienza preliminare. Durante l'udienza l'avvocato interviene e dice quello che ritiene più opportuno dire. Solo durante l'udienza però. Subito dopo tuttavia, quello che decide su eventuali rinvii o sulla opportunità o meno di altre udienze, di prove documentali e quant'altro, é esclusivamente il giudice, a sua discrezione e sulla base della prima data disponibile. E sulle date non chiede mai niente a nessuno. Di solito guarda un'agenda, stabilisce la nuova data e ne da comunicazione. Terrà conto del pericolo di prescrizione? Terrà conto delle osservazioni dell'avvocato? Può essere o non essere, ma non v'è certezza. Il criterio, da quello che so io, è legato piuttosto "alla prima data utile" che non è detto sia funzionale alle esigenze del pericolo di prescrizione.
  3. Fosforo, non funziona così. Dopo ogni udienza il Giudice non consulta nessuno. Aggiorna ad una nuova data e tutti prendono esclusivamente nota senza commentare. Non esiste che un avvocato si azzardi a dire al Giudice "questa data non va bene". Il problema non si pone neanche.
  4. Da noi una delle peggiori bestemmie, se non la peggiore è "chi ti currada sa giustizia" che vuol dire "che ti perseguiti la giustizia" perché si sa che, quando una persona ha a che fare con tribunali, avvocati e quant'altro, qualunque sia il suo ruolo, sa quando inizia ma non sa mai quando finisce. Rinvii in continuazione e ogni rinvio sono mesi e mesi, basta un cavillo reale o creato ad arte per parlarne dopo mesi e mesi se non anni. Spese a non finire, marche da bollo dovunque. Posta, firma digitale, fax, posta certificata inesistenti, come ai tempi di Giulio Cesare. Uffici che per dare un documento fanno aspettare tempi biblici. Per cui il discorso della prescrizione, come principio in sé è giusto a parte il fatto che, fra indagini infinite e quant'altro, spesso e volentieri arrivare alla prescrizione è quasi un fatto naturale. Prescrizione o non prescrizione i processi dovrebbero svolgersi in tempi umani. Il discorso è che però in merito alla lunghezza dei processi nessuno può fare niente (anche perché quando una indagine è ancora aperta nessuno può intervenire e sapere niente, sia che si tratti di imputato o parte offesa) e soprattutto...nessuno ha mai colpa di nulla.