ildi_vino

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  1. Questo, in effetti, un po' ci manca. Vedere i celoduri che si tolgono elmetto e corna e fanno miaio è sicuramente qualcosa di meraviglioso. E altrettanto sicuramente un enorme merito delle sardine. Se davvero avessero contribuito a questa meravigliosa e animalesca metamorfosi, rimarrebbe ovviamente il problema primario di convincere i gattini ad aver pazienza per l'affronto e comunque a stabile in qualche modo una sorta di risarcimento danni nei confronti dei poveri e incolpevoli gattini, ma nessuno potrà mai negare alle sardine il merito di aver,in qualche modo contribuito o almeno tentato di...ingentilire e rendere più "umanamente presentabili" i celoduri. Sentire il miao capitanesco poi sarebbe il massimo dell'aspirazione umana.
  2. È un ce sso? Fisicamente? Anche questo è tutto da dimostrare, per lo meno in mancanza di un incontro ravvicinato.
  3. Ho capito perfettamente cosa intendi dire e non ho pensato neanche lontanamente che volessi giustificare qualcuno, probabilmente mi sono espresso male. Fatta questa premessa, però rimane il fatto che, se il ponte si era inclinato paurosamente, sicuramente ciò era dovuto a delle ben precise e quali erano queste cause? Anche perché prima di intervenire, bisognava aver ben chiare queste cause altrimenti è come quando entra l'acqua in casa: inutile rifare l'intonaco e la tinteggiatura se non se ne individua la causa. Tornando ai tiranti. Agire sui tiranti in maniera approssimativa e non portare a termine il lavoro (pioggia o non pioggia) è da c@riminali. E, in ogni caso, davanti a una relazione che parla di "pericolo di crollo" (sottolineo pericolo di crollo) è fo@llia pura non aver provveduto ad impedire il traffico, nonostante qualsiasi tipo di disagio avesse potuto comportare. E le colpe, in casi come questi non sono neanche univoche perché anche l'impresa incaricata della realizzazione delle opere ha la sua responsabilità. Esattamente come il tecnico che redige le relazioni tecniche, esattamente come chi doveva fare i controlli e non li ha fatti ed esattamente come chi viene a conoscenza del contenuto di quelle relazioni e non agisce di conseguenza o magari non fa in modo di fare capire per bene a chi ha il potere e il dovere di intervenire che DEVE intervenire in ogni caso anche se, al limite, quelle relazioni non fossero esatte. Davanti a una relazione tecnica che parla esplicitamente di rischio crollo, non ci si può neanche prendere il tempo di verificarne la veridicità. Si deve impedire immediatamente il transito, senza mezzi termini. Rimane comunque il fatto che non esiste proprio che un'impresa possa permettersi di agire su strutture così sensibili e non portare a termine il lavoro perché piove. Ci son lavori che possono essere interrotti e ripresi e non succede niente, altri in cui bisogna prevedere per tempo che esiste il rischio che possa piovere e prendere le necessarie contromisure. NB. Può darsi che quello che dici tu abbia avuto anche molta importanza ma, secondo me, molta più importanza ancora ha avuto quello che hai detto successivamente: il ponte che si era inclinato e gli altri sintomi che hai elencato. Sintomi evidenti di un cedimento della struttura e, soprattutto sintomi di un cedimento progressivo, costante e pertanto monitorabile già da molto tempo.
  4. Se davvero esiste una relazione dettagliata in cui un tecnico afferma che "c'è rischio di crollo", non c'è ironia della sorte che tenga. Sia che si tratti del ponte Morandi o anche solo di un casolare, nessun funzionario o nessuna altra persona che ne venisse a conoscenza oserebbe mai prendersi la responsabilità di una firma o di una decisione contraria al non utilizzo della struttura. Se è successo, non esistono giustificazioni di alcun genere anche perché la legge (quella dei codici e quella del buonsenso), soprattutto in casi come questi, non ammette ignoranza. Per quanto riguarda l'ipotesi di gioprando, potrebbe essere anche verosimile ma non scagionerebbe nessuno. Anche il più sprovveduto studentello è a conoscenza che intervenire sui tiranti lasciando i lavori incompiuti non è una leggerezza ma una follia grande perché, se cede un tirante è come se ceda un pilastro di un'abitazione. E, se una impresa sta facendo la cerchiatura dei pilastri di un edificio magari perché è stato riscontrato un carico eccessivo, prima di lasciare il lavoro a metà ci pensa molto bene, soprattutto se ci abitano delle persone. Anche perché è uno di quei casi in cui il collasso della struttura avviene all'improvviso senza dare un preavviso temporale congruo.
  5. Mentre all'interno dei palazzetti dicono che "bisogna liberare l'Emilia Romagna' (ragazzi, stiamo parlando dell'Emilia Romagna....ma davvero dobbiamo liberarla? E da chi?), a Cagliari, città tranquillissima, succedono cose di questo tipo. https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2019/11/21/brutale-pestaggio-a-cagliari-immigrato-picchiato-con-i-caschi-136-955328.html (Però.....dicono che bisogna liberare l'Emilia Romagna. Boh, sarà così e pur tuttavia....quanto è profondo il mare).
  6. Un saluto e un bentornato. Sei mancato dal forum proprio nel periodo del cambio di governo. Siccome credo di conoscerti abbastanza, ho pensato che mai e poi mai avresti rinunciato a commentare gli ultimi fatti succedutisi per cui, devo essere sincero, dentro di me ho avuto la certezza che ti fosse successo qualcosa di grave ed è per questo motivo che ho anche evitato di commentare in proposito. Più che a una bannatura, ho pensato ad altre cose tipo una malattia e non mi sono sbagliato di molto. spero che però adesso stia bene e che...sia di nuovo in forma.