plutoneorbit

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  1. Stavolta mettere sul web la foto di un bambino lo ha salvato. La foto del piccolo Wang Fuman, postata dal suo maestro, è diventata subito virale. Il bambino di 8 anni, era con i capelli e le sopracciglia ghiacciate e tutti lo chiamavano sui social 'Ice Boy', ragazzo di ghiaccio. Il bambino per andare a scuola doveva fare quasi cinque chilometri a piedi tutti i giorni, dalla casa di fango della nonna dove viveva, con un giacchetto leggero, al freddo e al ghiaccio. Voleva studiare per diventare poliziotto e prendere i cattivi... Il padre lavorava lontano e la madre se ne era andata. La storia di Fuman un anno fa commosse il mondo. Tantissimi hanno mandato aiuti, grazie all’eco dei social, e oggi la sua vita è cambiata, in meglio. Secondo il Quotidiano del popolo, il piccolo si è ricongiunto ai genitori, la mamma è tornata a casa, il padre ha trovato un lavoro vicino alla sua famiglia, hanno una nuova casa a dieci minuti dalla scuola. Inoltre, la stessa scuola è stata dotata, nel frattempo, di riscaldamento e di un dormitorio per accogliere gli studenti che provengono da zone troppo lontane. La Zhuanshanbao Elementary di Wang, oggi ha anche un laboratorio di scienze, uno d'arte e una sala computer, dove gli studenti hanno accesso ai libri di testo digitali. Sono stati donati anche abiti e attrezzature sportive. Un miracolo per questo bambino e tanti altri in condizioni simili che ora potranno studiare al caldo, la rete fa anche questo
  2. Lele Mora si è recato in un campo nomadi insieme a un pluripregiudicato con 40 mila euro in contanti per acquistare una partita di champagne ed è stato rapinato. E' accaduto lo scorso maggio a Milano, e la vicenda è riportata oggi dal Corriere. Qualcuno li aveva «invitati» assicurando loro che la qualità — Dom Perignon e Cristal — era di prestigio e il prezzo era «conveniente». Quarantamila euro, appunto. Mora propone l’affare a un altro pluripregiudicato di sua conoscenza, già condannato per associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, truffa ed altro. Il «committente» recupera dunque il denaro e lo consegna a Mora: «Contavo di guadagnare da questa operazione 10 euro a bottiglia», racconta il personaggio televisivo, sentito nell’ambito di una inchiesta nata dalla vicenda. «Ci hanno detto di seguirli in auto lungo il Naviglio, siamo arrivati su uno sterrato e poi ad un cancello. Ho capito solo a quel punto che eravamo in un campo nomadi». Ma lì la sorpresa: ad aspettarli, invece dello champagne, c’è una rapina violenta. «Ho mostrato i soldi, un uomo allora ci ha condotti all’interno della sua roulotte, ha finto di prendere delle bottiglie di champagne e mi ha strappato dalle mani il borsello con il denaro, cii hanno malmenato e poi tutti insieme, a spintoni, ci hanno cacciato via dal campo». Lele Mora insieme a un pregiudicato con tanti soldi per delle bottiglie, ma... ci credo poco secondo me volevano comprare ben altro... http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/01/17/lele-mora-rapinato-in-un-capo-rom_8d841e1c-fc79-43b3-8441-2c07a8fbf826.html
  3. “Quest’anno il palco dell’Ariston per il Festival di Sanremo, mi sono rifatto ad una promessa che Claudio Baglioni mi ha appoggiato e con lo staff siamo riusciti ad attuare. L’anno scorso, una volta finito il Festival, non avrei pensato che Baglioni si sarebbe riproposto. Ma, guardando l’Eurovision Song Contest, sono letteralmente impazzito ed ho pensato di riproporre anche qui una cosa simile” Dice Duccio Forzano regista del Festival. Che meraviglia! http://www.sanremonews.it/2019/01/15/leggi-notizia/argomenti/eventi-1/articolo/sanremo2019-lannuncio-del-regista-duccio-forzano-il-palco-dellariston-come-quello-delleurovisi.html Questo il palco di Eurovision
  4. Galeazzi: “Ehi non sono morto! Bisteccone è più vivo che mai” .Il popolare telecronista si racconta: “La gente mi ama, ho voglia di fare tv. Un errore presentarmi a Domenica In sulla sedia a rotelle, ma che affetto!”. Se avete visto Gian Piero Galeazzi a Domenica In, sotto le feste, su una sedia a rotelle, sofferente, molto diverso da come eravamo abituati a vederlo quando si aggrappava a Maradona o all’Avvocato Agnelli per un’intervista, beh, cancellatelo dalla mente. La tv inganna. “Sui social m’hanno già fatto il funerale. Ma io sono ancora vivo, eh. Ho sbagliato a presentarmi in quel modo. La verità è che sono reduce da un’operazione al ginocchio sinistro, mi muovo con le stampelle. Lo studio era pieno di cavi e, per non rischiare, un assistente ha pensato bene di mettermi su una carrozzina”. E la gente ha pensato che fosse malato seriamente. Anche perché lei ha detto: voglio vivere bene gli ultimi 500 metri della mia vita. “Non ho il Parkinson, ho problemi di diabete. La salute va su e giù, come sulle montagne russe. Ho sbalzi di pressione, gonfiore alle gambe. Quando mi emoziono mi tremano le mani, ma non sono messo così male. A 72 anni ho anche perso un po’ di chili”. Eppure è bastato vederla in quelle condizioni per scatenare grandi manifestazioni di affetto. “Inaspettate. Mi sono arrivate decine di messaggi, sono stato travolto dalle telefonate. C’è persino chi mi ha segnalato medici e specialisti. Incredibile”. Bene felice per lui, sta meglio di quanto credessi https://www.gazzetta.it/fuorigioco/13-01-2019/fuorigioco-galeazzi-ehi-non-sono-morto-bisteccone-piu-vivo-che-mai-320307458262.shtml
  5. Il logo del Vaticano scelto per il viaggio del Papa in Marocco è allucinante: una croce e una mezzaluna abbracciate, nel paese dove due ragazze scandinave sono state violentate e decapitate da una cellula dell'Isis chiamandole nemiche di Allah. Il logo è una mezzaluna che inghiotte la croce, con i colori del Marocco (verde e rosso) e il giallo del Vaticano, scritte in Arabo. Questo non è dialogo religioso, è confusione, segno di debolezza, falso rispetto di questa religione che certo non è aperta e rispettosa delle altre, anzi guai e morte a chi la rifiuta. Che ne pensate? https://www.acistampa.com/story/nel-logo-del-viaggio-del-papa-francesco-in-marocco-la-dimensione-dellincontro-10371
  6. Giocare a palle di neve può sembrare un gesto innocuo, ma è costato caro ai genitori di un bambino di 11 anni. Il piccolo che - a causa di una palla di neve scagliata contro un mezzo per la raccolta dei rifiuti - ha provocato un incidente stradale a Oberägeri, nel Canton Zugo, in Svizzera. Il conducente del camion, credendo di aver schiacciato qualcosa, ha frenato improvvisamente venendo poi tamponato da un'automobile guidata da una donna che non si è accorta della brusca manovra. Nessuno si è fatto male, ma i danni ammontano a 20mila franchi (quasi 18mila euro), indica una nota odierna della polizia cantonale, in cui si ricorda come il lancio di palle di neve contro i veicoli sia punibile. Occhio a quello che fanno i nostro figli! https://motori.ilmattino.it/news/bambino_palla_neve_incidente-4217827.html
  7. Bene! Su questo sono molto d'accordo, odiosa abitudine. Lo ha scandito per ben tre volte Papa Francesco, nel corso dell'udienza generale nell'Aula Paolo VI, come a voler chiarire una volta per tutte il concetto: "Non dovete pagare niente per far dire la messa in suffragio di un amico o un parente. La messa non si paga, è il sacrificio di Cristo, che è gratuito. Se vuoi fare un'offerta falla, ma non si paga!". https://www.unionesarda.it/articolo/news/italia/2018/12/31/non-pagate-le-messe-in-suffragio-dei-morti-l-appello-del-papa-e-l-137-816912.html
  8. E' un volontario dell'antincendio boschivo, abitante a Calci il paesino delle colline Pisane che si è trovato nel centro del devastante incendio, conosciuto da tutti, la comunità di Calci è sconvolta, si chiama Giacomo Franceschi e ha 37 anni, è in carcere a Pisa, lui continua a dire che non c'entra niente, ha partecipato allo spegnimento rischiando anche la vita, All'individuazione del presunto piromane, i carabinieri forestali e i militari del comando provinciale di Pisa sarebbero arrivati al termine di un'indagine tradizionale, supportata anche da intercettazioni telefoniche e verifiche sul campo di segnalazion i raccolte sul territorio. L'inchiesta è stata seguita in prima persona dal procuratore capo di Pisa, Alessandro Crini, che nei giorni successivi al rogo il ha riunito nel suo ufficio il gruppo di lavoro istituito per lavorare sul caso. Sono stati passati in rassegna nomi e situazioni di chi ha precedenti da piromane e chi, una volta finanziata la bonifica dei terreni, avrebbe potuto avere un'utilità nell'aggiudicarsi i lavori di recupero delle aree. Di qui la decisione di iniziare con una rosa di nomi ritenuti sospetti da monitorare nelle conversazioni telefoniche. Fino a quando non sono stati raccolti elementi probatori giudicati dagli investigatori tali da portare al fermo del volontario dell'antincendio boschivo. I danni provocati sono ingenti, molte famiglie hanno rischiato la vita e hanno perso la casa incenerita da un fuoco indomabile per giorni https://www.lanazione.it/pisa/cronaca/incendio-monte-serra-1.4353669
  9. Michael Schumacher non è più costretto a letto, né ha bisogno di un respiratore per rimanere in vita. Lo rivela oggi il quotidiano britannico Daily Mail, secondo cui il sette volte campione del Mondo di F1 avrebbe un peso normale. Schumacher abita nella sua casa in Svizzera, vicino al lago Lehman, in un'ala appositamente organizzata per il suo trattamento. Le notizi e concordano con quanto rivelato la scorsa settimana da Jean Todt, presidente della FIA, che ha visto "il Gran premio del Brasile con Michael in casa". Schumacher avrebbe quindi la consapevolezza di ciò che gli accade intorno ed è in grado di seguire anche le gare. Sempre secondo il Daily Mail, la famiglia di Schumacher spenderebbe circa 55.000 euro a settimana per le sue cure, circondato da una equipe medica personale di circa 15 persone. Speriamo che sia vero... https://www.sportmediaset.mediaset.it/formula1/formula1/daily-mail-schumacher-non-e-costretto-a-letto-e-ha-un-peso-normale-_1251876-201802a.shtml
  10. Da semplice viaggiatore a trafficante di droga e ritorno, con tante scuse da parte dello Stato turco, passando per 4 giorni in cella all’aeroporto di Ankara. La storia surreale del vicentino Silvano Chemello, 46 anni, si conclude dopo due anni con un risarcimento per quell’errore che gli è costato 4 giorni in carcere da innocente: le autorità aeroportuali avevano infatti scambiato il borotalco indiano che Chemello aveva con sé in un sacchetto, per cocaina. Oltre a 4 giorni in cella da perfetto innocente, Chemello poi aveva passato altri 4 giorni nella città turca, a vagare, nell’attesa che gli fossero restituiti i documenti. Una storia ai limiti della barzelletta, se non fosse che non c’è stato proprio nulla da ridere per il vicentino: lo Stato turco l’ha quindi recentemente risarcito con 4 mila euro per la svista. Attenzione a portarsi dietro del borotalco quando si viaggia! http://www.tviweb.it/vicenza-cocaina-no-borotalco-la-turchia-risarcisce-un-vicentino/
  11. Li pagheremmo per fare altro, ma loro si sono concessi una pausa hot nei bagni di Montecitorio, in parlamento non si parla d'altro, beccati in pieno... un bel deputato leghista e una deputata grillina. Le identità dei due politici travolti dalla passione nel bel mezzo dei lavori delle commissioni sono note a tutti, ma nessuno vuole parlare anche se filtrano delle compromettenti indiscrezioni. Il capogruppo del M5s Francesco D'Uva avrebbe "inviato un sms ai suoi dai toni imperiosi, vietando a chiunque di parlare con i giornalisti della vicenda". Ma le voci corrono e sono già di pubblico dominio A parlare è anche un giovane deputato leghista "di primo pelo piuttosto belloccio ed esuberante". "Sono venuti in tanti a chiedermi: sei tu? E qualche problema questi sospetti me lo stanno creando - confida al quotidiano diretto da Franco Bechis -. Ho una fidanzata nel collegio dove sono stato eletto. Chi saranno? https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13407924/camera-deputato-lega-m5s-rapporto-sessuale-bagno-montecitorio-filmato-onorevole-cosa-succede-dentro-montecitorio-identita-.html
  12. L’intera classifica di dicembre dei video musicali più visualizzati di sempre su Youtube rimane totalmente invariata. Davanti rallentano tutti, ma Despacito rallenta meno degli altri e guadagna ancora terreno su Shape of you e See You Again. Il video del brano di Luis Fons ft. Daddy Yankee presumibilmente terrà la testa della classifica per tutto il 2019 salvo sorprese e tormentoni ancora non pubblicati capaci di spezzare la sua egemonia. I brani che hanno tagliato quota 2 miliardi di visualizzazioni diventano 26 grazie all’ingresso nel club di We don’t talk anymore di Charlie Puth ft. Selena Gomez (2,014). In lista d’attesa rimangono: Rockabye dei Clean Bandit ft. Sean Paul & Anne-Marie (1,985), Work from home di Fifth Harmony ft. Ty Dolla $ign (1,960), What do you mean di Justin Bieber (1,959) e Chandelier di Sia (1,947). https://www.altrospettacolo.it/video-musicale-piu-visto-youtube-classifica-dicembre-2018/ A me questa per esempio piace moltissimo https://www.youtube.com/watch?time_continue=163&v=3AtDnEC4zak
  13. Voi ci credete? Ho visto qualche anno fa un documentario che racconta la storia di Cameron, il bambino che visse due volte. Nato nel 2001 in Scozia, Cameron Macaulay vive con la madre, separata, e un fratello maggiore a Clydebank, una cittadina nei pressi Glasgow. Nel 2007 la sua storia fece parecchio scalpore e da allora il dibattito in merito non si è mai concluso: Cameron, dall’età di tre anni, ricorda con dovizia di particolari episodi della sua vita precedente, con tanto di nomi e località in cui avrebbe vissuto prima di “reincarnarsi”. Già dalla tenera età di tre anni il piccolo parlava di persone che non aveva mai conosciuto e descriveva alla perfezione luoghi nei quali, in teoria, non era mai stato. I suoi discorsi non erano generici o soggetti a fraintendimenti: diceva di essere cresciuto a Barra, un’isoletta a nord della Cornovaglia, parlava della sua “vecchia famiglia”, o almeno così la definiva lui, della “mamma e dei fratelli di prima” e del vecchio padre, tale Shane Robertson, che sarebbe morto in un incidente d’auto. Era in grado di descrivere la sua vecchia casa nei dettagli: grande, con tre bagni, bianca, affacciata su una baia di Barra, dalla quale si sentiva persino il rumore di aerei che atterravano sulla spiaggia. La sua famiglia precedente, spiegava Cameron “all’attuale” mamma sempre più smarrita per via degli strani racconti del figlioletto, viaggiava molto. Cameron piangeva tutti i giorni perché voleva tornare dalla famiglia e dagli amici che lui definiva “di prima”. Norma, la mamma del piccolo sempre più preoccupata, decise dunque di portare il figlio a Barra, convinta che potesse essergli utile per comprendere che quelle storie erano solo frutto della sua fantasia. Il viaggio a Barra venne filmato da una troupe televisiva per conto di una casa di produzione che stava elaborando un film-documentario sulle storie legate alla reincarnazione. Tra gli altri partecipò al viaggio anche un medico, Jim Tucker, direttore della clinica di Psichiatria infantile della Virginia University. Cameron, dopo aver visitato quasi tutte le case dell’isola, individuò la “sua”: bianca, isolata e affacciata su una meravigliosa e pacifica baia, quella di cui aveva raccontato centinaia di volte alla madre e al fratello. A pochi passi dall’abitazione, il bambino si diresse senza alcuna esitazione verso un punto nascosto da alcuni cespugli: era un’entrata segreta alla casa stessa, completamente invisibile dall’esterno. Da alcune ricerche si scoprì che esisteva una famiglia con il cognome Robertson, non originaria dell’isola, ma arrivata lì da Glasgow a partire dagli anni ’60 e fino agli anni ’80, per trascorrere le vacanze estive a Barra. Certo potrebbe essere stato tutto combinato dalla madre, ma il mistero non è stato ancora svelato http://www.meteoweb.eu/2018/10/strano-caso-di-cameron-macaulay-il-bambino-che-visse-due-volte-racconta-vicende-della-vita-precedente-ma-cosa-ne-pensa-la-
  14. È una speranza esile, sottile come le striature lasciate impresse dalla canna della pistola su quell’ogiva incredibilmente sconosciuta per più di trent’anni. Ma questo reperto, vecchio ma nuovo, sommato ai progressi fatti dalla tecnologia, sono la benzina che hanno tenuto acceso, finora, il motore dell’inchiesta sui delitti del mostro di Firenze. Adesso, però, la “dead line” è vicina e in queste ore il pm Luca Turco sta leggendo i risultati delle perizie depositate quasi per intero. La prima risposta che sarà andato a vedere è probabilmente quella relativa al «colpo di fortuna» di cui parlò il suo predecessore Paolo Canessa. Passando al setaccio i reperti degli Scopeti, infatti, dal guanciale della tenda della coppia dei francesi è spuntata un’ogiva. Quella estratta con pinzette e cautela dai carabinieri è una parte di un proiettile andato a vuoto: sparando a Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, la mira dell’assassino fece cilecca. Dunque quell’ogiva andò a conficcarsi dritta dentro il cuscino. Ed è rimasta lì, quasi intatta, riparata almeno un po’ dalle contaminazioni che inevitabilmente hanno subìto tutti gli altri oggetti prelevati sulla scena del crimine in un’epoca - era il 1985, ultimo degli otto duplici omicidi del mostro - in cui gli investigatori prestavano poca attenzione alla scienza, diversamente da oggi. Grazie alla determinazione e ostinazione dell'avvocato delle famiglie delle vittime francesi l'avvocato Vieri Adriani, l’unico rimasto che non si accontenta delle sentenze scritte, che vedono condannati i compagni di merende, Mario Vanni e Giancarlo Lotti, ma solo per gli ultimi quattro duplici omicidi, in concorso con Pietro Pacciani, le indagini non si fermano. https://www.lanazione.it/cronaca/mostro-firenze-proiettile-1.4325646