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  1. Sembrava una passeggiata per i bianconeri. L'Atalanta veniva dalla trasferta durissima di Lione, ma senza poter contare sull'ampia rosa juventina. Gli uomini di Allegri passano subito in vantaggio con Bernardeschi, che approfitta di una respinta corta di Berisha sul tiro di Matuidi. Higuain subito dopo segna il 2-0. L'Atalanta non è brillante come al solito e la Juve sembra avere la partita in pugno. Poi però paga forse un calo di concentrazione e anche un eccessivo schiacciamento nella propria area a protezione del vantaggio. Fatto sta che alla mezz'ora del primo tempo... [CONTINUA]
  2. Milan-Roma è stata una partita equilibrata per 70 minuti, con il Milan che ha avuto persino l'occasione di andare in vantaggio, prima con un cross di Rodriguez, su cui André Silva arriva in scivolata ma senza riuscire a deviare in porta, e poi su un tiro potente di Bonucci in area, parato dall'ottimo Alisson. La Roma risponde con Florenzi che lanciato da Pellegrini tira addosso a Donnarumma. Ma sono proprio i giallorossi ad andare in vantaggio, nel migliore momento del Milan, con un forte tiro di Dzeko. I romani raddoppiano cinque minuti dopo: il bosniaco serve Nainggolan che tira, il suo destro è respinto da Donnarumma proprio sui piedi di Florenzi, che segna. La partita dei milanisti è stata anche buona, fino al... [CONTINUA]
  3. Può darsi, ma lo dicevano anche di Lippi quando se ne andò dalla Juve e poi vinse un mondiale
  4. Non in molti sport il ruolo dell'allenatore riveste un'importanza paragonabile a quella che ha nel calcio. L'allenatore non è soltanto colui che dispone gli uomini in campo e decide il sistema di gioco, ma ha anche il compito di motivare la squadra. Ecco chi sono - secondo me - i migliori cinque allenatori: [CONTINUA]
  5. È il 4 dicembre 1994 e la Juventus deve affrontare in casa la Fiorentinadi Batistuta. Una gara complicata, non solo per la presenza del bomber argentino, ma perché i bianconeri sono reduci da diversi infortuni che impediscono di giocare ai loro uomini migliori e soprattutto al migliore di tutti, un certo Roberto Baggio.Per la squadra di Lippi la partita si mette subito male e dopo mezz'ora i viola sono già in vantaggio di due reti, grazie alle marcature di Baiano e Carbone. Sembra una sconfitta inevitabile. Ma i bianconeri non lo accettano; il tecnico juventino con un paio di sostituzioni ... [CONTINUA]
  6. Primi probabilmente no, ma sono convinto che al meglio della condizione possiamo giocarcela con tutti.
  7. Come si fa a non amare Dybala? Dybala non è soltanto un eccellente giocatore, Dybala è un artista del pallone, un pittore che dipinge su una tela verde la sua opera. Di calciatori bravi e bravissimi ce ne sono tanti. Di calciatori vincenti pochi. Di fuoriclasse pochissimi... [CONTINUA]
  8. Mentre squadre italiane favorite come Milan e Lazio vincono a fatica in Europa League, l'Atalanta tiene testa ad avversari più forti. Dopo il netto 3-0 contro l'Everton di Rooney i bergamaschi strappano un pareggio sul duro campo del Lione. La squadra di Gasperini dimostra di meritare l'Europa League giocando una partita di alto livello contro i francesi e rischiando persino di passare in vantaggio con un colpo di testa di Hateboer. Traoré regala ai francesi il momentaneo vantaggio, ma subito dopo il Papu Gomezsegna il pareggio per i nerazzurri con una bellissima punizione dal limite. Un pareggio che consente all'Atalanta di sperare in una qualificazione che all'inizio sembrava improbabile. È una squadra... [CONTINUA]
  9. italiane

    Un rapporto difficile, fatto di momenti di esaltazione, ma anche di sofferenze. I club italiani sono stati per lungo tempo i dominatori d'Europa. La Juventus di Platini negli anni Ottanta, che vinse la Coppa Campioni oltre alla Coppa Intercontinentale e alla Supercoppa Europea, il Milan di Sacchi, a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, la Juve di Lippi, che nel 1996 alzò il trofeo, poi una finale di sole italiane, quella tra Milan e Juve nel 2003, infine l'Inter di Mourinho. Poi una lunga notte: la ricostruzione della Juventus, dopo la retrocessione e l'espropriazione di un paio di scudetti imposta dai tribunali sportivi, la crisi delle milanesi. In questo tempo il Napoli e la Roma sono riemerse come nuove formazioni valide nel campionato italiano (seppure finora mai vinto) ma non ancora in grado di competere con i maggiori club d'Europa. La Juventus è la sola, in questo periodo, ad essere riuscita a raggiungere nuovamente i massimi livelli continentali, perdendo però due finali... [CONTINUA]
  10. calcio

    Il calcio è lo sport più bello perché è nello stesso tempo il più semplice e il più complesso. Il più semplice perché chiunque può giocarci, non sono necessarie costose attrezzature, basta una palla e per le porte ci si arrangia. Non c'è nulla di più basilare, per un bambino, che correre dietro a una palla. Eppure, è anche il più complesso e la sua complessità deriva proprio da questa semplicità. Il calcio, infatti, consente una quantità e una combinazione di azioni di gioco pressoché infinita. In nessun altro sport si ricorre a tutto quanto il corpo per giocare (comprese le braccia, per i portieri). Il calcio è forse l'unico sport nel quale si usa anche la testa, ma anche gambe, petto, spalle e ovviamente piedi, ma ogni parte dei piedi, dorso, pianta, piatto, esterno, dita, tacco. Non ci sono limiti di spazio, ogni giocatore può occupare qualsiasi zona del campo (non avviene, ad esempio, nella pallavolo o nel tennis, ma avviene anche nella pallacanestro e in altri sport)... [CONTINUA]