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Discussioni popolari

Showing most liked content on 27/01/2020 in tutte le sezioni

  1. Voglio sperare che la foto postata da pm610 sia un fotomontaggio. Essa rende in ogni caso l'idea, a chi vive altrove, di cosa sia la politica locale in una regione poverissima del profondo Sud: pressoché indistinguibile dalla malavita. La splendida inchiesta dei coraggiosi ragazzi napoletani di Fanpage sul traffico dei rifiuti in Campania ce ne diede un'idea più precisa e concreta. Bloody Money non ha avuto sviluppi sul piano giudiziario, dato che abbiamo codici da paese di Pulcinella e non da paesi anglosassoni, ma a mio avviso resta, di gran lunga, la migliore inchiesta giornalistica di sempre in Italia. In molti paesi seri il figlio di un potente politico della regione a quest'ora probabilmente marcirebbe in carcere e suo padre avrebbe cambiato mestiere. Naturalmente l'inchiesta toccò anche la politica locale del Nord, che, con buona pace dei polli, non è affatto migliore. https://youtu.be/YqSYbxYmURw La differenza non sta negli eletti ma negli elettori. Quelli del Sud in molti casi non hanno scelta: o lavori per la mafia o con il permesso della mafia, oppure lavori con lo Stato o per lo Stato. Ma, come ho detto sopra, mafia e Stato (inteso come enti locali) sono pressoché indistinguibili. I forumisti del Sud mi hanno capito al volo, ma la mafia di Stato al Nord è ugualmente forte. Fanpage lo ha confermato. Però al Nord gli imprenditori non baciano le mani dei politici (anzi a volte accade il contrario) perché hanno lavoro anche nel settore privato, ma è un dettaglio inessenziale per i politici. Politici come il plurinquisito Oliverio meglio perderli che trovarli. Un plauso a Zingaretti per avere saputo resistere alle spudorate insistenze di un personaggio deciso a non mollare la poltrona se non per piazzarci un suo uomo. Spero che faccia la stessa cosa con De Luca. Callipo è un imprenditore onesto, ma in certi posti e in certe competizioni l'onestà è una palla al piede. I 5Stelle trionfarono alle politiche in Calabria perché non c'erano in ballo interessi locali, se non il reddito di cittadinanza per una regione tanto povera quanto ingrata. Una berlusconiana ancora a capo della Regione mentre il Delinquente è in putrefazione? Mi spiace dirlo, cari calabresi, ma ve la meritate! Non so se quella del Pd in Emilia Romagna sia una vittoria di Pirro, è presto per dirlo, di certo è una bella e imprevista legnata per Salvini e per i suoi turiferari, da Sgarbi a Feltri, che lo davano per sicuro vincitore. Io non ero sicuro al 100% della vittoria di Bonaccini, e ho spiegato perché, ma al 95% sì. Confidavo nel popolo generoso, serio e forte di quella regione. E oggi posso dirlo: se la destraccia fascioleghista, xenofoba e razzista, si fosse presa l'Emilia Romagna, avremmo potuto tirare lo sciacquone sul futuro non solo del governo, che non sarebbe arrivato all'estate, ma del Paese che sarebbe finito nellamerda, stante l'incorreggibile vizio degli italiani di buttarsi tra le braccia del vincitore, a prescindere dal vincitore. Di Maio fu l'eccezione che conferma la regola. Inclusa la regola che nel paese di Pulcinella i politici onesti raramente fanno molta strada. Specie se vanno a sbattere contro i poteri forti.
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  2. Da quanto sopra, sig elettricista, si capisce che lei ha solo le scarpe fine.
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  3. Fare leggi in favore dei meno ricchi, in Italia, non conviene. Meglio fare leggi che favoriscano i più ricchi. Allora si diventa Santi venerati pure dai poveri.
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  4. Aprile 1945, campo nazista di Buchenwald. Un bambino si commuove davanti a un soldato americano che gli aveva appena regalato una caramella. Prima sorride incerto davanti alla telecamera poi inizia a piangere perché fino a quel momento nella vita di Josef Schleifstein non c’era mai stato un attimo di gioia, nemmeno per mangiare una caramella. Josef nacque in Polonia, nel ghetto di Sandomierz il 7 marzo 1941, e fin da subito fu tenuto nascosto dai suoi genitori Israel e Esther, perché i nazisti considerando inutili i bambini molto piccoli, lo avrebbero spedito alle camere a gas. Dopo un periodo vissuto nel ghetto di Czestochowa, nel 1943 un rastrellamento fece piombare la famiglia di Josef nell’inferno di Buchenwald. Suo padre andò ai lavori forzati, sua madre fu deportata a Bergen Belsen mentre Josef fu destinato alla morte. Una volta individuato il figlio, Israel approfittò di un momento di confusione per nascondere Josef nel suo sacco degli attrezzi passando inosservato da una parte all’altra del campo. Josef trascorse giorni, mesi, col terrore di essere scoperto il cui ricordo ancora oggi turba le sue giornate. Nel 1945 giunsero gli americani che liberarono lui, suo padre e oltre ventimila persone. Dopo aver ricevuto le cure mediche in Svizzera, Josef e suo padre Israel recuperarono Esther che nel frattempo era stata deportata a Dachau. Nel 1948 i Schleifstein emigrarono negli Stati Uniti stabilendosi a Brooklin dove due anni dopo diedero alla luce un altro bambino, un fratellino da amare per Josef. Per non dimenticare e perchè non accada mai più!
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  5. Piange il sig elettricista Piange il sig Frizz con la sig.ra uvatinta Piange il sig dune buggi con la batteria dell'auto color fucsia. Piange il sig etrusco e i suoi però. Piange il kapitone per il mal di denti sul davanti. Piange Borgonzoni con le salamelle. Piange Taviani per la telefonata del vecchio papi. Piango pure nel vedere tutte ste lacrime.
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