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Contenuti più votati dal 19/03/2018 in tutte le sezioni

  1. EDICOLA Corriere della Sera - 18 marzo 2018- pagina 19 Balzerani, le frasi che indignano Offese choc alle vittime delle Br di Fabrizio Caccia Il figlio di Ricci: «Ricordare i morti un mestiere? Lei è un’assassina privilegiata» ROMA Ora ci sono queste frasi, queste nuove frasi di Barbara Balzerani, che lo tormentano. Pronunciate giusto venerdì scorso, 16 marzo 2018, 40 anni dopo la strage di via Fani. «Davvero ha detto certe cose?», non si capacita Giovanni Ricci, il figlio dell’autista di Aldo Moro, l’appuntato dei carabinieri Domenico Ricci, uno dei cinque martiri della scorta. «C’è una figura, la vittima, che è diventato un mestiere — ha detto Balzerani —. Questa figura stramba per cui la vittima ha il monopolio della parola... Io non dico che non abbiano diritto a dire la loro, figuriamoci. Ma non ce l’hai solo te il diritto, non è che la storia la puoi fare solo te...». E poi, agghiacciante: «Non è che se vai a finire sotto un’auto, sei una vittima della strada per tutta la vita, lo sei nel tempo che ti aggiustano il femore...». Un femore? Così adesso Giovanni Ricci riesce a stento a trattenere la rabbia: «A mio padre i brigatisti gli hanno sparato sette colpi alla testa...». Il suo è uno sfogo amarissimo: «Ma come fa la Balzerani a dire che quello della vittima sarebbe un mestiere! E lei, che è un’irriducibile, che non s’è mai pentita, che l’arrestarono nell’85 e dopo vent’anni di carcere, nel 2006, era già fuori con la libertà condizionale? Lei cos’è allora? Una privilegiata? Già, un’assassina privilegiata. Ecco cos’è. E tale rimarrà per sempre». Venerdì sera, l’ex Primula Rossa delle Brigate Rosse, 69 anni, mai pentita né dissociata — che in via Fani c’era e progettò tutto insieme agli altri, anche se non sparò — è andata a presentare il suo ultimo libro, «L’ho sempre saputo», al centro sociale Cpa di Firenze, elogiando la resistenza di «valsusini» e «mapuche». In sala, un bandierone rosso a fare da sfondo, con la falce e martello e la scritta «viva Lenin». Quando è finita la presentazione, durata un’ora e mezza e senza mai un riferimento a via Fani, la Balzerani è stata avvicinata dai cronisti e qualcuno ha accennato alle parole durissime del capo della polizia, Franco Gabrielli: «Riproporre oggi i brigatisti in televisione è un oltraggio ai morti...». Lei allora ha risposto in quel modo, scatenando così un nuovo putiferio dopo quello prodotto già due mesi fa con un post su Facebook: «Chi mi ospita oltre confine per i fasti del 40ennale?».
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  2. Sentite un po' questa telefonata tra due furfanti albanesi intercettata dalla procura di Bergamo: "Vieni in Italia a rubare, tanto qui non ti succede niente. Se proprio ti va male, ti fai una notte in carcere e poi esci". E il procuratore di Bergamo conferma: "All'estero sono ben informati sul nostro quadro normativo e vengono a delinquere in Italia". Cari forumisti, con questo "attraente" quadro normativo (per i delinquenti) e con la giustizia colabrodo che ci ritroviamo, uno pensa che l'ultima cosa che verrebbe in mente a un ministro della Giustizia sia allargare ulteriormente le maglie del sistema carcerario. Ebbene, l'ultimo regalo del Pd in appendice all'ultima disastrosa legislatura, che tuttora sopravvive nel disastroso ancorché moribondo governo Gentiloni, é l'ennesimo provvedimento svuotacarceri, firmato dal ministro Orlando (ministro uscente ma purtroppo non ancora uscito). É il quarto in 7 anni dopo quelli dei governi Berlusconi, Monti e Letta. Come spiega Travaglio nel suo editoriale, ormai hanno ridotto l'Italia a un paradiso di impunità per delinquenti d'ogni risma, nazionali e di importazione: https://infosannio.wordpress.com/2018/03/18/celle-e-urne-vuote-editoriale-di-marco-travaglio/
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  3. Una bella storia, davvero! L'umanità ne ha fatta di strada. Chissà da dove venivano i nostri antenati. Il razzismo oggi è una cosa anacronistica. Io sono di origine delle Marche, mia moglie è di Campobasso, ci siamo conosciuti e sposati a Roma. Nostro figlio è stato fidanzato con una ragazza di Savona, ora si è trasferito a Londra e lì ha un'amica che non so se è solo un'amica o una fidanzata. Il nostro nemico non è lo straniero, ma il delinquente (non importa di che nazionalità).
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  4. Da Democratica del 16/3/2018. Non sarà uno svuotacarceri, ma una misura attesa da anni, un modo per offrire delle alternative al carcere per i detenuti. A chiederla – ancora una volta proprio qualche giorno fa – giuristi, magistrati, avvocati e società civile. I penalisti avevano anche indetto uno sciopero, astenendosi dalle udienze per due giorni. Oggi, con l’approvazione in Consiglio dei ministri la riforma dell’ordinamento penitenziario è realtà. Quello approvato oggi rappresenta il “nucleo principale e più atteso della riforma penitenziaria”, come ha commentato il garante dei detenuti Mauro Palma, secondo il quale la riforma “riporta l’esecuzione della pena in assetto con i principi della Costituzione”. “La riduzione degli automatismi – ha aggiunto il garante – che limitano o impediscono l’accesso ai benefici penitenziari e alle misure alternative alla detenzione in carcere, con la conseguente restituzione al giudice del diritto-dovere di valutarne caso per caso l’applicabilità, l’ampliamento delle possibilità di ammissione a un’esecuzione penale che non sia esclusivamente di natura carceraria, la revisione del modello di vita penitenziaria in attuazione dei precetti costituzionali e delle indicazioni degli organi sovranazionali, sono gli elementi che fanno di questo decreto il cardine della trasformazione dell’esecuzione penale e della cultura della pena”. Soddisfazione anche da Ilaria Cucchi che, insieme a Irene Testa, altra esponente dell’Associazione Stefano Cucchi Onlus: “Apprendiamo con soddisfazione l’approvazione della riforma carceraria che porta la firma del ministro Andrea Orlando. Ci auguriamo ora che il prossimo Governo possa dare attuazione ad una riforma importante e attesa da decenni come quella di oggi. Più studio, più lavoro, vuol dire meno recidiva. Con questa riforma, oggi siamo più vicini al dettato Costituzionale”. Dal centrodestra già si parla di “ennesimo salvaladri”. “Appena al governo cancelleremo questa follia nel nome della certezza della pena: chi sbaglia paga”, ha commentato il leader della Lega. “Fuori i delinquenti di galera”, commenta Meloni. Un insulto alla democrazia, dicono. Ma invece è proprio sui principi democratici e costituzionali che si basa il decreto approvato oggi che non rimetterà in libertà alcun carcerato, ma prevederà delle misure alternative che consentano al detenuto “di restituire qualcosa di quello che ha tolto alla società”, ha spiegato il ministro Orlando. E nessun carcerato sarà messo in libertà, a differenza di quello che dichiarano Lega e Fratelli d’Italia. “Questo non è un provvedimento salva-ladri, uno svuota-carceri – ha dichiarato il ministro della Giustizia – da domani non ci sarà nessun ladro in più in giro. Qualcuno tenterà di cavalcare queste paure, ma da domani non uscirà nessuno dal carcere”. “Il giudice – ha detto Orlando – dovrà valutare il comportamento tenuto dal detenuto, se ha studiato, se ha lavorato” e a quel punto il detenuto attraverso una diversa modalità della pena con misure alternative al carcere, che prevedono percorsi di lavoro e di servizio sociale, “potrà restituire alla società quello che ha tolto”. Tra gli obiettivi della riforma c’è anche quello di abbattere la recidiva, una delle più alte d’Europa. La dimostrazione che il carcere, oltre a rappresentare una spesa importante per l’Italia – quasi 3 miliardi l’anno per il trattamento dei detenuti – non rappresenta neppure un buon deterrente. Cosa prevede il decreto La riforma è nata dai lavori degli Stati generali per l’esecuzione penale voluti dal Guardasigilli Andrea Orlando. Dal provvedimento – che punta a rafforzare le misure alternative al carcere e ad abbattere il tasso di recidiva – sono esclusi tutti coloro che si sono macchiati di delitti di mafia e terrorismo. Il testo ora tornerà alle Camere o alla Commissione speciale per recepire alcune indicazioni contenute nel parere della Commissione Giustizia. Questo passaggio, però, non modificherà in alcun modo il testo che in sostanza vuole allargare la possibilità di accedere alle misure alternative per i detenuti. I condannati all’ergastolo (esclusi i reati di mafia e terrorismo) potranno accedere al regime di semilibertà, dopo che abbiano correttamente fruito di permessi premio per almeno cinque anni consecutivi, nuovo presupposto alternativo a quello dell’espiazione di almeno 20 anni di pena. Possibile sospensione della pena, anche residua, fino a 4 anni, per accedere all’affidamento in prova. Nella riforma viene posta particolare attenzione alla socialità del detenuto, le attività come studio, lavoro e svago. Vengono introdotte anche delle modifiche riguardo all’alimentazione, estendendo i requisiti del vitto anche per andare incontro a diverse abitudini alimentari nel rispetto delle culture “altre”. Particolare importanza ha anche l’introduzione della tutela dei detenuti dalle discriminazioni legate all’identità di genere e all’orientamento sessuale. Tra gli altri diritti introdotti anche quello di essere assegnato a un istituto prossimo alla residenza della famiglia e l’uso di tecnologie informatiche come la posta elettronica e *** per permettere ai carcerati di mantenere i contatti con le loro famiglie.
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  5. Tranquillo Etrusco , tranquillo !! Purtroppo l’ignoranza che vige nel Paese , si riverbera e vince anche nelle urne . Quindi , mi par di capire che te non sei sicuro che questa sia una riforma che ci avvicina al progresso ed alla civiltà , bensì ti scandalizzi per una norma approvata da un governo che sta per lasciare il posto ad un altro . E’ così, vero ?? Ed allora ti dico che fai parte integrante e meritatamente di quel popolo ignorante ( che ignora , nda), quel che dicono le norme Parlamentari e la Costituzione stessa ( magari hai pure votato NO, ma non ne sai più di un caz.z.o ed un barattolo . Al netto che a te t’importa una se.ga se centinaia di giuristi , associazioni ed operatori del settore hanno salutato questa riforma come ottima e simile a quella che opera in tutti gli stati ( democratici , nda) , dovresti però sapere che un DL e’ di competenza governativa e se l’iter per la Camera e’ stato votato dalla relativa Commissione a maggioranza , non solo e’ legittimo che un Governo ( anche se uscente ) può legiferare in materia , ....DEVE !! Ci siamo ?? Bene !! Ed ora ti spiego perché le tue “paure “ che il testo sia approvato definitivamente sono errate . Perché , almeno dovresti saperlo , c’ è necessità di un altro passaggio . Quello al Senato . Ed il nuovo Senato sarà composto da parlamentari , che al pari tuo , non saranno d’accordo con questa legge e la bocceranno . Sei contento , ora ?? Sei più tranquillo ?? Bene , mi auguro di sì ma non posso esimermi dal non consigliarti , visto che ami discutere di politica , informarti di più e meglio . Sai perché ?? Perché eviteresti delle brutte figure . Di chi merita l’ultimo banco come a scuola . Perché , da parte tua , sarebbe stato dire di non essere stato d’accordo su questo provvedimento , spiegarne le ragioni e finire li’. Invece hai voluto assumere la posizione dello scandalizzato dando colpe ad un governo che ritieni “abusivo” perché in scadenza . Ed hai toppato , cannato ed esponendoti al ridicolo ( almeno di fronte a chi queste cose le conosce). Ed hai pure fatto la chiosetta finale chiudendo con una “domandina “ , benché infelice , pure allusiva : “ Non e’ che chi ha perso vuol continuare a perdere ?”. Bene , ritieni , come la ritieni , legittima questa domanda che presuppone degli sconfitti , sapresti allora dirmi chi sono i vincitori ?? Attento a quel che dici ...!!
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  6. Se il decreto sia civiltà non lo so, certamente è uno schiaffo alle democrazia, un governo in scadenza SCONFITTO ALLE ELEZIONI si arroga il diritto di mettersi a legiferare non sulla ordinaria amministrazione ma su cose sensibili e controverse come le carceri; periodicamente fanno decreti svuotacarceri giustificandosi con il fatto che l'Europa ci condanna per la situazione di sovraffollamento delle carceri non mi sembra che nel programma elettorale degli sconfitti ci fosse la costruzione di nuove carceri, l'assunzione di agenti psicologi e insegnanti da utilizzare nelle carceri.... che abbiano perso le elezioni anche per questo motivo?
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  7. Non è questione di forma, ci ero cascata anche io nel circuito sebbene mi fossi iscritta al forum per motivi tutt'altro che politici, e lui me ne ha tirato fuori, per me è stato come prendere 2 ceffoni in pieno viso, e mi ha fatto male perchè di lui mi fido, non era una persona qualunque, ma era l'unica, è come far ritornare alla realtà una persona preda di una isteria di massa, una sorta di febbre che ti trascina giù fino a farti odiare, ed a sentirti in diritto di offendere il tuo prossimo, ciò non è nè morale nè segno di un buon equilibrio mentale ed inoltre chi ti legge e ti associa a quel partito pensa che tutti gli altri siano di quel livello mentale e quindi anche un partito potrebbe perdere la sua serietà e credibilità pubblica.
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  8. Penso che il razzismo ideologico esista ovunque: se senti cosa pensano e dicono i protestanti dei cattolici ti vengono i bridivi, eppure fanno parte della medesima religione, e ciò accade anche nei vari partiti tra di loro: provano odio gli uni per gli altri e non vi sarà mai una sana collaborazione per il bene del paese, perchè sono tutti attenti ad incolparsi gli uni con gli altri, per questo me li toglierei dai cog-oni oggi stesso e manderei al governo a rappresentarmi direttamente i sindacalisti di ogni categoria di lavoratori con lo stipendio che gli offre il proprio settore + ovviamente vitto ed alloggio ed auto spesati, tranne il caso che finalmente gli venga in mente di organizzare dette riuniuni in videoconferenza, facendo risparmiare agli italiani tanti soldi inutili, comodamente da casa si può votare ed intervenire lo stesso. Personalmente non mi piacciono i ladri, i puscher, le prostitute, i mafiosi, i cammorristi, i cravattari, chi gira armato intenzionalmente, chi tratta le donne come sguattere e non sa cosa significa farci l'amore ma le usa e le violenta, tali razzisti in genere sono anche omofobi ed hanno tutti i colori della pelle e sono sia ricchi che poveri. Sono del Sud ma per lavoro sono stata felicemente in tante zone del Nord e mi hanno sempre accettata e voluta bene, come una sorella e come una figlia come io ho sempre avuto tanto rispetto e riguardo per loro.
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  9. Che si dimettano pure gli altri, io sono qui da 65 anni. E conosco un'altra Italia, non questa fatta da insultatori seriali. L'Italia che conosco io è fatta da gente che lavora, che si rimbocca le maniche per risolvere i problemi, che è solidale, che è antirazzista ed educata e che non si insulta reciprocamente. L'Italia che conosco io è quella che per superare le difficoltà se ne va anche all'estero, pur di sopravvivere, se necesarioE' il caso di mio figlio, per esempio. Ma è anche il caso di miei cugini che se ne andarono in Germania. E conosco gente che è partita con una valigia di cartone. Conosco una persona che ha lavorato nella miniera di Marcinelle, in Belgio, 2 anni prima del famoso incidente in cui morirono molti Italiani. Io sono cittadino italiano, e me ne vanto. Ma non condivido nulla con queti qui.
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  10. oggi al TG RAI2 dicevano ke la buca é in una strada privata ergo la riparazione andrebbe a carico dei residenti i quali, a quanto pare, nn si son preoccupati + di tanto dei disagi e pericoli ke essa causava. possibile ke nessuno abbia avuto il senso civico di scrivere a tutti i giornali locali x dar voce alla protesta e, contestualmente, denunciare il fatto alle autorità preposte? come al solito, x agire, ci deve essere il morto...
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