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  2. LADRONI CELODURI
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  4. https://www.facebook.com/blackoutotale/videos/2358031647748485/ Per non dimenticare. Se ai meridionali, tornasse la memoria, la #LEGA del RUTTATORE VERDE, tornerebbe al 7%. #SalviniBuffone#SalviniTraditoreDelPopolo #CazzaroVerde #Salvini Matteo Salvini
  5. https://www.facebook.com/blackoutotale/videos/2358031647748485/ Per non dimenticare. Se ai meridionali, tornasse la memoria, la #LEGA del RUTTATORE VERDE, tornerebbe al 7%. #SalviniBuffone#SalviniTraditoreDelPopolo #CazzaroVerde #Salvini Matteo Salvini
  6. Mai con Salvini · PRIMA LA PADANIA OPS PRIMA IL NORD OPS PRIMA UN NOME di località A CASO OPS PRIMA GLI ITALIANI OPS PRIMA LA MIA POLTRONA e questo è quanto... Sergente Felpa Garcia de la Lega. - dal webbe -
  7. Ok allora domani prima di far parlare Conte si voti la sfiducia a capitan fracassa . Anche su questo mi chiedo perché non l' hanno calendarizzata è stata richiesta ben prima di quella chiesta da capitan fracassa contro il governo conte ovvero contro se stesso...
  8. M5S E LEGA No Grazie Quel gran *** ( ***sta per g enio ) di Salvini ha tirato fuori dal cilindro un vecchio trucco bossiano della Lega, che è contemporaneamente "di lotta e di governo" e ben attaccata alla poltrona: quello del Popolo pronto a scendere in piazza per difendere la democrazia se non si fa come dice lui. Un comportamento da vero democratico, che però rischia di mettere nei guai i leghisti più esaltati. http://bit.ly/2MrC09I Come il Decreto Sicurezza si ritorcerà contro chi manifesterà per Salvini nelle piazze
  9. L effetto del Rum del pepaate sta finendo . Ahahah... Contrordine.
  10. Non sono miei colleghi i P.M. altrimenti ci sarebbe un giudice rosso in più ma dei neri perchè mai se ne parla ?
  11. Grazie, sig cortomaltese.
  12. Domani alle 15. Circa.
  13. non mi pare che il primo ministro abbia questo potere se il ministro non viene sfiduciato dal parlamento. Ministri del governo: nomina e revoca, la prassi in Italia Dopo Lanzetta, Mogherini e Lupi, quelle di Federica Guidi sono le quarte dimissioni presentate da un ministro del governo Renzi. Il processo che porta alla nomina di un ministro è chiaro, ed è regolato dall’ articolo 92 della costituzione: Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. Quello su cui però la nostra carta costituente fa poca chiarezza è come si possa revocare un ministro. Perché se da un lato è evidente che è il primo ministro a individuare le figure a capo dei singoli dicasteri, non c’è traccia del potere di “dimissionarli”. Si tratta un punto su cui si sono soffermati in molti, sia del mondo politico che del mondo accademico, ma che formalmente rimane irrisolto, anche perché non è mai successo che un premier revocasse un ministro. La cosa che più ci si avvicina sono i rimpasti di governo, con dimissioni “forzose” da parte dei ministri uscenti. Ma se un ministro costituzionalmente non può essere revocato dal premier, come può essere costretto a terminare anticipatamente il suo incarico? Com’è noto esiste nel nostro ordinamento lo strumento delle sfiducia. Articolo 94 – costituzione italiana – Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia. Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione. Ancora una volta la nostra costituzione non è chiara sull’ammissibilità dei voti di sfiducia nei confronti dei singoli ministri, ma in pratica esistono per la responsabilità che li lega individualmente agli atti dei loro dicasteri (art. 95). Una possibilità confermata dalla sentenza numero 7 della corte costituzionale del 1997; il pronunciamento era stato invocato da Filippo Mancuso, ministro della giustizia sotto il governo Dini, sfiduciato dalla maggioranza nel 1995 (primo caso della storia repubblicana). Inoltre è utile ricordare che in seguito alla prima mozione di sfiducia presentata (nel 1984 contro l’allora ministro degli esteri Andreotti), nel 1986 il regolamento della camera nell’articolo 115 fu modificato per includere quest’eventualità. La riforma precisò che la disciplina di sfiducia al governo “si applica alle mozioni con le quali si richiedono le dimissioni di un Ministro“. Dopo anni quindi, lo strumento è stato riconosciuto e istituzionalizzato, ma quanto spesso è stato utilizzato? Quando il parlamento sfiducia un ministro, o almeno ci prova Per anni si era discusso se fosse costituzionale o meno sfiduciare un singolo ministro, e dopo il caso Andreotti nel 1984 si è dato il via libera alla fantasia dei nostri eletti. Con l’introduzione di questo strumento nei regolamenti di camera e senato, il suo utilizzo da parte dei membri del parlamento ha avuto un’impennata. Nelle prime 15 legislature deputati e senatori hanno votato una dozzina di mozioni di sfiducia nei confronti di singoli ministri, di cui solo una è andata a buon fine. Ma nella XVI e XVII il ricorso allo strumento è aumentato. Nella scorsa legislatura i voti sono stati quattro: nel dicembre nel 2010 l’opposizione (Partito democratico) presentò una mozione contro il governo; pochi mesi dopo, nel gennaio del 2011, fu la volta del ministro dei beni culturali Sandro Bondi; nel settembre dello stesso anno la “vittima” fu Francesco Saverio Romano, a capo del dicastero delle politiche agricole; e infine, con il cambio di governo, Lega nord e Italia dei valori presentarono una mozione contro il ministro del lavoro Elsa Fornero. Nessuna delle azioni citate è andata a buon fine.
  14. di grottesco c'è che non si sente nessuno che lo contrasti con la stessa veemenza. A parte lei sig pm, ma i suoi colleghi pm dove sono?
  15. si va ben! Ma che ore si esprime il signor Conte?
  16. no non è normale, ma è quello che succedeva e torna a succedere anche in italia per chi ha acquistato bot tramite banca. Asta BoT, i rendimenti tornano negativi per la prima volta da aprile Il Tesoro ha collocato Bot semestrali per 6,5 miliardi di euro con tassi crollati di nuovo in territorio negativo. Il rendimento sul titolo a sei mesi è sceso a -0,025% da 0,215% dell'asta precedente, segnando i minimi da aprile 2018. La domanda è stata pari a 1,82 volte l'importo offerto, in rialzo da 1,33 precedente. I tassi di interesse negativi, che di fatto comportano il pagamento di una commissione da parte di chi li detiene invece che l’incasso di un rendimento, sono uno degli effetti più rilevanti della politica monetaria della Bce che da tempo ha portato a -0,4% la remunerazione sui depositi (deposit facility in gergo) allo scopo di incentivare le banche a fare impieghi. La misura ha avuto l’effetto di calmierare tutti i tassi a breve scadenza nell’eurozona. Di fatto oggi buona parte dei Paesi dell’Eurozona non sostiene alcun costo di rifinanziamento sul debito a breve scadenza ma anzi incassa un guadagno (il tasso negativo appunto). Un privilegio che è maggiore nel caso dei Paesi ad alto merito di credito come la Germania, la Francia, l’Austria o l’Olanda. Nel caso della Germania ad esempio oggi si registrano rendimenti negativi sui titoli di Stato fino alla scadenza di 5 anni (il Bund a 5 anni rende -0,33%). Lo stesso vale per la Francia (-0,056%). Anche l’Italia ha potuto per diverso tempo beneficiare dei tassi negativi. Seppur su scadenze più brevi come i 2 e 3 anni. Questo privilegio si è avuto fino ad aprile dello scorso anno quando l’impennata di tassi e spread su BoT e BTp ha fatto salire il costo di rifinanziamento a breve scadenza del Tesoro. Il recente allentamento della tensione sui titoli di Stato italiani ha tuttavia fatto scendere i tassi sul mercato secondario riportando quelli a sei mesi sotto zero. Ciò ha permesso al Tesoro di tornare a rifinanziarsi anche sul mercato primario a tassi sotto zero.
  17. Probabilmente ti è sfuggito che all'autorevolissimo Morya Longo è stato assegnato un premio per un'inchiesta che non ci azzecca niente con il demenziale articolo che hai postato. La domanda rimane senza risposta: è normale che gli investitori ricevano alla scadenza meno di quanto abbiano prestato? Per rispondere alla domanda lascia stare Morya Longo e apri un manuale di economia. Va bene anche il testo adottato presso la Barbershop University "Carmine Petruzziello" di Soccavo (NA). Buona opposizione di inquisiti di sinistra a tutti
  18. Per lupogrigio1953 Bueno, compadre!
  19. Tranquillo, io parlo molto quando non ho niente da dire. Ora avrei molto da dire, dunque starò zitto.
  20. Questo mio post non è relativo a questa discussione, e tutti i miei futuri post non sono indirizzati a te "lupogrigio1953", sempre rispettando la volontà di dare la tua opinione. Happy ending (e non happy end!). indovina un poco
  21. Per una volta sono d'accordo con te: quel controllore andrebbe licenziato e forse anche denunciato. Con o senza multa, multa prima oppure multa dopo, ma alla passeggera doveva essere permesso di rimane sull'autobus visto era in stato di necessità. E non cambia se avesse la pelle bianca, nera, rossa o gialla.
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