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  1. Ultima ora
  2. E’ inutile il senso ironico delle sue parole . Le ho già detto che non sono un professore e lungi da voler esserlo . Sono solo uno che ama la verità e semmai mi stanno sul caz.z.o i tuttologi che da finti “professori “ vogliono piegare la verità con le menzogne . E non proprio distanti dall’attrezzo maschile per procreare mi stanno coloro che gli supportano . Lei ha detto una verità sola : le 4 giornate di Napoli sono balle . E pure la scelta scelta del nome della sommossa che doveva assomigliare sempre più a quella dei Milano , che di giornate furono 5 e che , quelle si , furono piene di atti di eroismo . Si faccia un giro sui testi di storia di tutta Europa e veda se c’è un libro , solo uno , un trafiletto , un commentino , che citi quelle giornate . Vada pure ma le anticipo la risposta : manco uno !! Tralascio il commento sul nord per ...rispetto di chi mori’ pure per lei e che le da la possibilità di spalleggiare e condividere un idio ta di primo livello .
  3. E.C. Non Umberto Terracini bensì Pietro Longo .
  4. Vedo che la vena del bastian contrario supera la vena del professore. D'accordo le quattro giornate di Napoli sono solo balle. Solo nel nord Italia ci furono battaglie vere e proprie per la liberazione, tanto è vero che gli alleati fecero una passeggiata.
  5. L’Anpi dice che e’ tutto vero. Cosa dovrebbe dire secondo lei ?? . Ma così non e’ !! E te potrai pure portarmi altre centinaia di articoli di quel genere , ma rimane un fatto : Tuttocio’ e’ solo una propaganda post liberazione !! Napoli non sapeva nemmeno che al Nord ed al Centro esisteva una lotta partigiana , quella si , fatta di centinaia di episodi di eroismo con migliaia di eroi che dettero la vita per la libertà oltre che , ovviamente , migliaia di vittime civili . A Napoli non c’era la benché minima organizzazione di tuttocio’ , non esisteva manco un presidio di lotta , non esisteva un personaggio capace e qualificato oltre che riconosciuto per dirigere una lotta al nazifascismo . Ed in quelle lotte le figure dei Capi sono fondamentali per la riuscita . E non dovrebbe essere difficile capire che in 3/4 giorni , tante furono le giornate di Napoli , per organizzare tuttocio’ , ciò era impossibile . Il Sud ed i Comitati della Liberazione subito sorti nel primissimo dopoguerra avevano la necessità di unire sotto l’unica bandiera tricolore che unisse l’Italia intera la lotta partigiana . Al sud , niente che risalisse a ciò si era verificato . Niente di niente !! Certo , magari qualche gesto isolato spesso solitario , ma niente più . Ma la necessità urgeva !! Bisognava dimostrare che l’italia aveva partecipato da Trento a Messina alla lotta di liberazione . E fu così che ad un grande partigiano , ad un grande comunista , Umberto Terracini, venne in mente l’idea di prendere spunto dalla rivolta di Napoli che lungi dall’essere per la libertà e per la democrazia , ma per rispondere al reclutamento coatto ed alla spoliazione dei tedeschi contro i cittadini di Napoli dove parteciparono pure i bambini perché vi era anche in atto , da parte dei tedeschi , un gigantesco sfruttamento minorile , di “adeguare” e saldare quella lotta a quelLa partigiana per la liberazione . Questa fu la ragione delle cosiddette “4 giornate di Napoli “. Ed i napoletani non liberarono proprio niente perché i Tedeschi avevano già deciso di lasciare Napoli visto che gli alleati erano a poche decine di chilometri . Infatti , guarda caso , non ci fu manco un nazista tedesco fatto prigioniero e/o giustiziato. I tedeschi , in un altro contesto , avrebbero militarmente represso facilmente quella sommossa . Da lì segui’ poi tutta una filmografia ed una narrazione storiografica che doveva avallare quel che fu deciso dai Comitati . Quindi , sig ahaha.ha , lei rimanga pure della sua idea perché e’ lungi da me volerla convincerla . Ma lo faccia senza spirito polemico e senza dare l’impressione che voglia fare a tutti i costi il Sancho Pancha del Don Chisciotte Cazzaro di Napoli .
  6. Grazie per i tuoi interventi, egregio Ahaha, ma non c'è niente da fare: un razzista che odia i napoletani, e che per giunta non conosce la storia, non ammetterà mai che la Resistenza è partita da Napoli. In rete circolano vari articoli negazionisti, ma figuriamoci: c'è chi nega perfino i campi di sterminio nazisti. Ecco la viva voce di un testimone diretto di quella pagina storica: https://napoli.fanpage.it/gennaro-di-paola-uno-degli-ultimi-partigiani-studiate-il-fascismo-era-dittatura/ Mentre Gennarino, che oggi avrebbe "solo" 87 anni, non può testimoniare contro i falsari. Morì a 11 anni combattendo per la libertà: https://it.wikipedia.org/wiki/Gennaro_Capuozzo Credo sia la più giovane medaglia d'oro al valor militare nella storia del nostro Paese.
  7. Ma che i religiosi ti hanno rubato la fidanzata? A te esattamente cosa cambia se delle persone credono o non credono? Ci sono tante ragioni per credere in un Dio quante ragioni ci sono per non crederci, e viceversa. Centinaia di migliaia di pensatori, filosofi e scienziati di tutto il mondo, nella storia e ai giorni nostri, di ogni dottrina filosofica, si sono cimentati nel cercare di dare delle risposte plausibili, peraltro con scarso successo sia da una parte che dall'altra, e poi improvvisamente arrivi tu con la tua verità in tasca, trattando tutti gli altri come fossero ignoranti. Se ci sono così tante persone “credenti” è perché le ragioni per non credere non sono poi così tanto evidenti come ti sembra che lo siano per te.
  8. Oggi
  9. https://www.youtube.com/watch?v=wypCmnu74bc
  10. le ciliegine sulla pizza.
  11. Le Quattro Giornate di Napoli Quando i napoletani decidono di insorgere contro gli occupanti nazisti, il popolo è stremato da anni di guerra, da privazioni, dalla fame e dalla carestia: tra il 1940 e il 1943, inoltre, Napoli è oggetto di pesanti bombardamenti da parte degli Alleati. La scintilla che accende la rivolta, appunto, il 27 settembre del '43: nel corso di una retata tedesca vengono catturati migliaia di napoletani; centinaia di uomini, così, si armano e danno vita all'insurrezione. Uno dei primi scontri tra i napoletani e i tedeschi avvenne al Vomero, quartiere collinare della città, dove gli insorti arrestarono una vettura nazista, uccidendo il maresciallo alla guida. Sempre al Vomero, i napoletani assaltarono l'armeria di Castel Sant'Elmo e, al termine della prima giornata di scontri, anche gli arsenali delle caserme di via Foria e via Carbonara. Fondamentale alla causa il contributo di Enzo Stimolo, tenente del Regio Esercito Italiano, considerato forse la vera e propria guida dell'insurrezione. Nei giorni successivi il popolo in rivolta – il numero dei cittadini armati cresceva sempre più – impedirono l'esecuzione di alcuni prigionieri sia al Bosco di Capodimonte che allo Stadio del Littorio (l'attuale Stadio Collana), mentre gli scontri proseguivano in tutta la città – causando ingenti vittime da una parte e dall'altra – che, nonostante l'insurrezione, i tedeschi continuavano a bombardare a colpi di cannone. Il 29 settembre, forse, quella che può essere definita la svolta: il tenente Stimolo si recò presso il quartier generale tedesco in corso Vittorio Emanuele per trattare con il colonnello Walter Scholl. In cambio della liberazione dei cittadini prigionieri nello Stadio Collana, Stimolo concedeva a Scholl e alle truppe naziste di lasciare Napoli senza pericolo di ritorsioni, imboscate o rappresaglie. Il 30 settembre, nonostante avessero iniziato lo sgombero della città, i tedeschi continuarono a bombardare Napoli, colpendo soprattutto Materdei e Port'Alba, mentre nelle altre zone della città continuavano i combattimenti. In ritirata, i tedeschi non si fermarono con uccisioni, stragi e incendi. Quando, nella mattinata del primo ottobre, i primi carri Alleati provenienti da Nocera Inferiore entrarono in città, trovarono i cittadini stremati, le case rase al suolo, ma nemmeno l'ombra delle truppe della Wehrmacht: Napoli divenne così la prima città Europea a liberarsi dall'occupazione nazista. C'è un bel film che ricorda quei giorni, girato da Nanni Loy: "Le Quattro giornate di Napoli". continua su: https://napoli.fanpage.it/le-quattro-giornate-di-napoli-quando-la-citta-caccio-via-i-nazisti/ http://napoli.fanpage.it/ l'ANPI cosa dice?
  12. Qual è la differenza fra un ingegnere e un tecnico specializzato? Le macchine del tecnico specializzato funzionano, anche se magari non sa il perché. Quelle dell’ingegnere non funzionano, ma si sa benissimo perché. Due giovani ingegneri fanno domanda per essere assunti presso un’azienda. Avendo le medesime qualifiche i dirigenti decidono di sottoporli ad un test. Completato il test, tutti e due i candidati hanno risposto a tutte le domande tranne una. Ma il responsabile va da uno dei due e, ringraziandolo, gli dice che è stato scelto. L’altro candidato: «Ma come è possibile? Abbiamo tutti e due risposto a nove domande su dieci!» « È vero. Però abbiamo basato la nostra decisione non sulle risposte corrette, bensì sulla domanda cui non è stato risposto». «E come è possibile che una risposta sbagliata sia valutata meglio dell’altra?!». «Semplice, il suo collega, alla domanda n.5 ha risposto: “non lo so”, lei ha risposto “neanch’io”». Perché agli ingegneri non si possono raccontare le barzellette di sabato … perché alla domenica si metterebbero a ridere in chiesa … ed oggi è sabato e pertanto la mia è tutta serietà … ho scritto serietà, non verità.
  13. Io non sono un ingegnere informatico , certo "tramesto" con il computer ma solo strumentalmente, e non ho la più pallida idea di come funzioni internamente. Per il resto ho solo letto un po' di libri (Vedi Allegato). Ti ringrazio per il delicato apprezzamento, ma il mio post non era rivolto a te (lupogrigio1953) ma genericamente a dei credenti. Visto che hai postato una risposta, devo desumere che tu lo sia. Buon per te! Sarai uno di quelli che non potranno accorgersi di aver vissuto in un'illusione. Insomma sono certo uno strano in un paese di "credenti", molti a parole e formalmente, e di non leggenti, ma sono proprio uno qualunque! E non ci vuol una cima per non credere alla "Vergine Maria" od alla "Sacra Sindone" od alla Transustanziazione. Basta pensare un pochettino. Lista.xlsx
  14. Ecco le pizze alla festa della Lega. In questo menù c’è tutto ciò che rappresentano. Due pizze per prendere in giro le navi che salvano vite nel Mediterraneo. Tanto perché bisogna far schifo anche mentre si mangia. Una pizza “Ladrona”. Per capire a cosa si riferisce basta leggere gli ingredienti. Un bacione ai romani e ai meridionali che votano Lega Una pizza “Padania Libera”. Vabbè...!! Una pizza per sottolineare che non sanno neanche scrivere “Va’ pensiero”.
  15. Facciamo scendere anche il kapitone.
  16. Voleva farci vedere le sedie vuote per farci capire quanto è amato, pardon, quanto seguito ha quel prete?
  17. Offre lei?🤭🤭🤭🤭🤭🤭
  18. Io avrei qualcosa da dire in proposito, ma sto scontando il mio "A non riscriverci" da parte di uno che, a suo dire, non crede, ma pensa. Del resto è un ingegnere informatico, mica uno qualunque...
  19. guarda,se vai a pontida offro io!! qualche scegli?? la fax tax? o la 100?? o la pizza del capitano??
  20. 69? Naàaaaa. .......lei e il kapitone? 😂😂😂😂😂😂🤭🤭🤭
  21. https://tv.liberoquotidiano.it/upload/2788899-QuestoilvideochestadiventandoviralesuFacebookascoltarlo_SDmp4.mp4
  22. risposta te la do dopo il 20 c,m.:quando salvini inj questa storia,ne uscita' a testa bella alta... ****†"""""" quindi si è accorto anche lei che in questi giorni oltre alle orecchie tiene anche la testa bassa il povero kapitone.
  23. sara'...ma non essendo un campano che vive per i numeri al ***,preferisco di gran lunga il 6.9......non so se....
  24. Quando parla di inquisiti tenga presente il n 49, sig ippodirector
  25. 🤘🤘🤘🤘🤘
  26. 🤭🤭🤭🤭🤭🤭
  27. hanno solo due WC chimici....proprio loro,nella savana,sono abituati ai wc polifunzionali...sauna,doccie,bidet...fateli scendere..almeno i bambini...eccoli immortalati in questo scatto??
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