Il fascismo

Ma la colpa...... se questi dementi fanno i politici la colpa è di una  fetta di popolo ignorante ed in buona parte fascista. Per i  giornalisti, pardon, giornalai, della carta stampata e che conducono trasmissioni tv è la stessa cosa. Letti ed ascoltati dal popolo a cui fa piacere sentirsi raccontare che Gesù Cristo è morto dal freddo e non perché martirizzato dal potete  capitalista romano di allora.

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12 messaggi in questa discussione

I fascisti di forza nuova e casapound unitamente alle organizzazioni malavitose   stanno preparando altre due manifestazioni contro il governo per le misure prese dallo stesso, per contrastare l'aggravamento della pandemia in corso. Una a Torino, l'altra a Roma. I ns servizi segreti hanno già intercettato che ad organizzare le due manifestazioni, similari a quella di Napoli, sono loro,   i fascisti. Mi rivolgo al Ministri degli Interni. Cara sig. Ministro.......cosa intende fare?  Dare l'ennesima autorizzazione a questi mentecatti provocatori antidemocratici? Continuo a dirlo da mesi se non da anni. Non fate tirare troppo la corda. Quella   questa è una corda nera e putrida che tira a demolire la ns democrazia. Non metteteci in condizione di reagire ed organizzarci in un comitato antifascista di vecchio stampo. Ripeto. Non scherziamo, non scherzate con il fuoco.

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Gesù Cristo è morto dal freddo e non perché martirizzato dal potete  capitalista romano di allora.

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2 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

chi guida la rabbia sociale?

forse anziché chiedersi chi guida la rabbia sociale dovremmo chiederci chi ha paura della rabbia sociale: mi spiego meglio: perché durante l'estate non hanno addestrato medici e infermieri per l'utilizzo di respiratori e apparecchiature, perché durante l'estate anziché parlare di banchi con le rotelle non hanno stretto accordi con le aziende che avevano centinaia di bus turistici fermi nelle autorimesse per usarli all'inizio delle scuole per tenere separati i ragazzi che vanno a scuola dagli adulti che vanno a lavorare?  volete sapere perché?   perché c'erano le elezioni e dovevano dare un messaggio rassicurante, fare finta che l'epidemia non esistesse che tutto era ormai sotto controllo che non c'era necessità di predisporre misure per una emergenza che non c'era e se c'era era  tutto sotto controllo, quindi via libera a discoteche, sale da ballo, divertimenti... paura di perdere le elezioni ( ma le elezioni le hanno vinte o le hanno perse? )  ..adesso hanno paura della rabbia sociale, non sanno cosa fare, promettono veloci  bonifici sui conti correnti; mi chiedo: ma il numero del conto corrente IBAN ecc  dei beneficiari  di queste loro promesse  lo conoscono? è nei loro database?...gli  antichi  romani in un loro detto in latino dicevano "se vuoi la pace prepara la guerra",  la guerra contro il virus durante l'estate chi era al governo evidentemente non l'ha preparata  adesso vedremo se avremo la pace  sociale .... secondo quello che dice Massino Cacciar certi problemi potrebbero esserci...,, 

https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/24999996/massimo-cacciari-dpcm-conte-lockdown-esplosione-rabbia-sociale.html

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Mi perdoni padre etrusco, io ho dei vuoti di memoria, mi sa dire chi era che aveva una fretta della madonna di andare al voto?

Mi par di ricordare che qualcuno parlava di dittatura  di questo governo ma non ricordo chi lo dicesse.

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1 ora fa, etrusco1900 ha scritto:

forse anziché chiedersi chi guida la rabbia sociale dovremmo chiederci chi ha paura della rabbia sociale: mi spiego meglio: perché durante l'estate non hanno addestrato medici e infermieri per l'utilizzo di respiratori e apparecchiature, perché durante l'estate anziché parlare di banchi con le rotelle non hanno stretto accordi con le aziende che avevano centinaia di bus turistici fermi nelle autorimesse per usarli all'inizio delle scuole per tenere separati i ragazzi che vanno a scuola dagli adulti che vanno a lavorare?  volete sapere perché?   perché c'erano le elezioni e dovevano dare un messaggio rassicurante, fare finta che l'epidemia non esistesse che tutto era ormai sotto controllo che non c'era necessità di predisporre misure per una emergenza che non c'era e se c'era era  tutto sotto controllo, quindi via libera a discoteche, sale da ballo, divertimenti... paura di perdere le elezioni ( ma le elezioni le hanno vinte o le hanno perse? )  ..adesso hanno paura della rabbia sociale, non sanno cosa fare, promettono veloci  bonifici sui conti correnti; mi chiedo: ma il numero del conto corrente IBAN ecc  dei beneficiari  di queste loro promesse  lo conoscono? è nei loro database?...gli  antichi  romani in un loro detto in latino dicevano "se vuoi la pace prepara la guerra",  la guerra contro il virus durante l'estate chi era al governo evidentemente non l'ha preparata  adesso vedremo se avremo la pace  sociale .... secondo quello che dice Massino Cacciar certi problemi potrebbero esserci...,, 

https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/24999996/massimo-cacciari-dpcm-conte-lockdown-esplosione-rabbia-sociale.html

Del passato marxista/leninista di Cacciari, uno che ha tifato Monti e che ha votato la riformaccia renziana, sopravvive e riemerge in questa pandemia solo una strana e patetica ipersensibilità al problema del disagio sociale. Largamente e irrazionalmente sopravvalutato dal filosofo che è arrivato quasi a piangere in tv. Cacciari antepone l'emergenza economica a quella sanitaria. Un errore palese e molto diffuso, e una fallacia logica dato che la seconda è causa della prima. Inoltre Cacciari, come tutti gli odiatori del M5S, sembra non essersi accorto che in Italia ci sono da qualche anno un reddito di cittadinanza e una pensione di cittadinanza, a consolidamento di un welfare state che perfino qualche paese più ricco di noi ci invidia. E sottovaluta una ben nota, atavica e peculiare inclinazione degli italiani: il vittimismo. Le tante persone che piangono miseria in tv, i baristi e i ristoratori che si strappano i capelli perché devono chiudere alle 23 o alle 18, le solite casalinghe che prima non arrivavano a fine mese e oggi non arrivano a metà mese, in 9 casi su10 esagerano o drammatizzano. E generalmente le si va a cercare apposta in programmi televisivi che fanno ascolti drammatizzando le cose per gettare discredito sul governo. La regione in cui vivo è una delle più povere d'Italia. Nel 2019 il reddito pro capite dei campani era meno della metà di quello dei lombardi mentre il tasso di disoccupazione era oltre il quadruplo. Per giunta lo Svimez prevede che in questo 2020 l'occupazione al Sud scenderà in percentuale quasi doppia rispetto al Nord. Eppure io non ho mai visto i bar, specie quelli con i tavolini all'aperto ma non solo, così affollati come negli ultimi mesi, e i problemi cronici del traffico e del parcheggio qui a Napoli non sono affatto diminuiti. Vuol dire che ben poche famiglie si sono liberate dell'auto e delle ingenti spese che essa comporta (paghiamo le polizze Rca più care d'Italia e del mondo). Per non parlare dei negozi e supermercati di alimentari. Hanno fatto affari d'oro durante il lockdown e tuttora continuano a farli, almeno a giudicare dalle file. E mi pare di aver letto che i depositi bancari sono in aumento.  Altro che assalto agli sportelli! Il disagio sociale c'è,  ma in Italia nessuno muore di fame né per mancanza di cure mediche e restiamo uno dei paesi più ricchi al mondo, sia in termini di reddito sia, sopratutto, di patrimonio. In Italia ci sono diversi milioni di rentier a reddito zero o in no tax area, che vivono, spesso più che dignitosamente, di patrimonio (personale o familiare) e di rendite sul patrimonio. Cacciari sia meno patetico e vada a piangere in Africa o nelle favelas brasiliane. 

Modificato da fosforo311

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5 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Eppure io non ho mai visto i bar, specie quelli con i tavolini all'aperto ma non solo, così affollati come negli ultimi mesi, e i problemi cronici del traffico e del parcheggio qui a Napoli non sono affatto diminuiti. Vuol dire che ben poche famiglie si sono liberate dell'auto e delle ingenti spese che essa comporta

Forse le statistiche UFFICIALI che riguardano Napoli non sono corrette, forse gran parte della ricchezza è nascosta o meglio si realizza al nero senza pagare le tasse, forse Napoli è più ricca di quanto  risulti ufficialmente  e le tasse non pagate finiscono, per certi cittadini Napoletani  in colazioni nei bar e nelle auto; se lei gira a piedi in una qualunque città della Toscana vedrà fondi commerciali dove fino a pochi ani fa c' erano  negozi , vedrà quei fondi  vuoti, con la scritta affittasi o vendesi sulle vetrine  e viene da chiedersi : chi prima lavorava come proprietario o commesso in quei negozi, adesso di cosa campa? e i proprietari di quei fondi che magari contavano nella riscossione dell'affitto adesso  che su quei fondi devono comunque pagarci le tasse adesso come fanno?  forse a Napoli (sono oltre 10 anni che non vengo  a Napoli) la situazione è diversa dal resto d'Italia e a Napoli fondi vuoti con scritto vendesi o affittasi non ci sono, ma nel resto d'Italia la crisi c'è ed è drammatica.

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2 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

...se lei gira a piedi in una qualunque città della Toscana vedrà fondi commerciali dove fino a pochi ani fa c' erano  negozi , vedrà quei fondi  vuoti, con la scritta affittasi o vendesi sulle vetrine  e viene da chiedersi : chi prima lavorava come proprietario o commesso in quei negozi, adesso di cosa campa? e i proprietari di quei fondi che magari contavano nella riscossione dell'affitto adesso  che su quei fondi devono comunque pagarci le tasse adesso come fanno?  forse a Napoli (sono oltre 10 anni che non vengo  a Napoli) la situazione è diversa dal resto d'Italia e a Napoli fondi vuoti con scritto vendesi o affittasi non ci sono, ma nel resto d'Italia la crisi c'è ed è drammatica.

Egregio Etrusco, hai scritto bene: <<...dove fino a pochi anni fa c'erano negozi>>. Quindi la gran parte delle chiusure è  avvenuta prima del marzo 2020 e non è imputabile alla crisi economica innescata dalla pandemia né al lockdown. Anche qui a Napoli, in certi quartieri, c'è una saracinesca abbassata ogni due o tre negozi che sopravvivono. Queste chiusure sono state causate per lo più dalla concorrenza della grande distribuzione, che in certi settori è  francamente insostenibile dal piccolo commercio, ma soprattutto, negli ultimi anni, dalla concorrenza del commercio on line, che alla lunga, di questo passo, farà sparire anche i più grandi centri commerciali. I bar e i ristoranti, come pure i barbieri e i parrucchieri, sono ancora fortunati perché  non possono essere rimpiazzati da Amazon e simili. Nel periodo di lockdown chi ha fatto affari d'oro sono stati, oltre agli alimentari per la corsa alle scorte, proprio i venditori on line. I napoletani sono tradizionalisti e in genere si fidano solo dei loro negozianti ma molti hanno imparato a comprare in rete proprio durante il lockdown. E hanno scoperto che è oggettivamente comodo e spesso vantaggioso acquistare la merce con un paio di clic e vedersela recapitare sotto casa anche con forti sconti. Il problema è  molto serio. Una decina di anni fa una statistica della Cgia di Mestre mostrava che per ogni nuovo posto di lavoro creato nella grande distribuzione dei centri commerciali se ne cancellavano mediamente sei nel piccolo commercio. Il commercio elettronico farà anzi sta già  facendo di peggio. Una soluzione l'ho già  proposta. Raddoppiare o triplicare l'IVA sulle vendite on line oppure introdurre un'imposta ad hoc. Saluti

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48 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Una soluzione l'ho già  proposta. Raddoppiare o triplicare l'IVA sulle vendite on line oppure introdurre un'imposta ad hoc.

sono d'accordo sui danni che il commercio su Internet può provocare; però c'è un piccolo particolare: se uno abita a Roma, a Milano, a Napoli o in una grande città e ha bisogno di una particolare serratura o di un qualunque oggetto ha decine di ferramenta o negozi dove può facilmente trovarla, ma se uno abita a "Rocca Cannuccia" dubito che nell'unica ferramenta li disponibile (sempre che ci sia) possa trovare quello che gli serve, grazie a  Internet abitare a Rocca Cannuccia o a New York non fa differenza, e all'abitante di Rocca Cannuccia sono date le stesse possibilità di acquisto di chi abita a New York, a Napoli , a Milano o in una qualunque grande città; quindi,   a mio parere,   demonizzare e penalizzare tutti    gli acquisti fatti  in rete mi sembra eccessivo

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