Dario e Andrea, la coppia con 3 figli che ha convinto il Papa

Nel documentario "Francesco" di Evgeny Afineevsky nel quale il Papa dichiara che "gli omosessuali hanno diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno il diritto a una famiglia. Nessuno deve esserne escluso” compaiono  Andrea Rubera e Dario De Gregorio, coppia gay, il Papa cita una lettera che ha ricevuto da Dario e Andrea dove scrivevano che avrebbero voluto educare cattolicamente i loro figli, ne hanno avuti 3 dopo essersi sposati in Canada: Artemisia, figlia biologica di Andrea, poi i gemelli Cloe e Iacopo, figli biologici di Dario. 
Bergoglio gli aveva telefonato per dirgli di essersi commosso, e spingendoli a mandare i figli in parrocchia pur sapendo che ci sarebbero potuti essere dei problemi.

I due avevano raccontato qualche anno fà: "Siamo cristiani, facciamo parte di un'associazione di omosessuali e transessual i che si chiama Nuova Proposta, nata per aiutarsi, pregando, a conciliare la propria omosessualità con la fede cattolica. Il Vangelo è un messaggio di grande libertà: spinge a essere sé stessi e a creare felicità. Noi l'abbiamo fatto, e abbiamo anche creato delle vite che senza di noi non sarebbero esistite". 

Il Papa pare aver esaudito il desiderio di queste persone, finalmente! Dico io e voi? Non credo che vedremo matrimoni in chiesa di coppie gay, ma nel mondo cattolico c'è omofobia e discriminazione degli omosessuali, ora non potranno più farlo in nome della chiesa. Sono Contento per gli omosessuali credenti da sempre lacerati, questo gesto d'amore e di inclusione del Papa è molto importante. Che ne pensate?

Andrea e Dario, la coppia omosessuale con tre bambini citata dal papa sulle  unione civili

 

 

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19 messaggi in questa discussione

8 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

le potrei suggerire di guardare questo forum http://www.cattoliciromani.com/12-la-sacrestia-di-quot-cattolici-romani-quot/71292-docufilm-quot-francesco-quot-di-evgeny-afineevsky e seguire la discussione che si protrae per molte pagine 

poi se vuole può leggere anche questo articolo https://radiomaria.it/il-papa-sulle-unioni-civili-il-monito-di-semeraro-non-e-unapertura-ai-matrimoni-fra-omosessuali/

 

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sono lieta ke i due omogenitori  abbiano saputo creare una famiglia felice x i loro tre bimbi i quali ne avranno vantaggio su altri bambini costretti subire litigi quotidiani in famiglia.

 

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2 ore fa, uvabianca111 ha scritto:

sono lieta ke i due omogenitori  abbiano saputo creare una famiglia felice x i loro tre bimbi

In questi giorni stanno per approvare una legge che in barba alla libertà di pensiero sancita dalla costituzione impedirà di dire certe cose o perlomeno renderà difficile dirle;  se sono due uomini, visto che gli uomini non partoriscono , evidentemente sono figli di altri e quindi si tratta di una adozione e visto che ci sono migliaia  di famiglie composte da un uomo e una donna che vogliono bambini da adottare ,  non gli vengono concessi  e sono costretti a rivolgersi all'estero,  se quei bambini fossero stati adottati da un babbo e un mamma i tre bambini sarebbero stati molto più felici visto che la natura ha stabilito che i bambini abbiano un babbo e una mamma.  ovvero un uomo con cromosoma XY e una donna con cromosoma XX  ( l'essere uomo o donna è stabilito dalla natura con  i  cromosomi e non dalla politica con le leggi....)

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1 ora fa, etrusco1900 ha scritto:

In questi giorni stanno per approvare una legge che in barba alla libertà di pensiero sancita dalla costituzione impedirà di dire certe cose o perlomeno renderà difficile dirle;  se sono due uomini, visto che gli uomini non partoriscono , evidentemente sono figli di altri e quindi si tratta di una adozione e visto che ci sono migliaia  di famiglie composte da un uomo e una donna che vogliono bambini da adottare ,  non gli vengono concessi  e sono costretti a rivolgersi all'estero,  se quei bambini fossero stati adottati da un babbo e un mamma i tre bambini sarebbero stati molto più felici visto che la natura ha stabilito che i bambini abbiano un babbo e una mamma.  ovvero un uomo con cromosoma XY e una donna con cromosoma XX  ( l'essere uomo o donna è stabilito dalla natura con  i  cromosomi e non dalla politica con le leggi....)

nn ha scritto nulla ke nn sapessi già ma ho inteso tutt'altro pensiero ossia, secondo me,  x i bambini, tutto sommato, è meglio vivere in un ambiente sereno seppur omofamiglia anzikè in una etero fonte di disagi, litigi e mancanza di rispetto.

ke la famiglia fosse formata da uomo e donna oltre saperlo io, lo decretava pure il nostro Creatore ke oggi si kiederebbe: "dove ho sbagliato?".  in quanto alla libertà di parola, ergo di pensiero, questa è la democrazia intesa dai partiti di SX ke attualm rovinano il nostro paese trincerandosi dietro parole uscite dalla bocca autorevole di un religioso deputato a seguire la parola del suo creatore.

Modificato da uvabianca111

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Il 5/11/2020 in 20:35 , uvabianca111 ha scritto:

ke la famiglia fosse formata da uomo e donna oltre saperlo io, lo decretava pure il nostro Creatore 

evidentemente il futuro ci prepara molti problemi, hanno iniziato con il donare gli ovuli, con il donare il seme, hanno continuato con le madri surrogate,  da qui la domanda su chi è il padre e chi è la madre di questi bambini, chi dona l'ovulo? chi doma il seme? la madre che fa da incubatrice? adesso navigando in rete ho trovato questo https://youtu.be/tCcsKNGTE1I  se non c'è più nemmeno la necessità della madre surrogata  visto che una incubatrice è in grado di sostituirla, la prossima mossa sarà di andare al supermercato oppure su qualche piattaforma on line e ordinare un bambino su misura, colore degli  occhi, della pelle,  sesso, altezza, colore dei capelli, oltre ovviamente al diritto di riportarlo  o riportarla  indietro se difettosa  visto che ogni "oggetto" comperato viene venduto in garanzia.

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7 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

evidentemente il futuro ci prepara molti problemi, hanno iniziato con il donare gli ovuli, con il donare il seme, hanno continuato con le madri surrogate,  da qui la domanda su chi è il padre e chi è la madre di questi bambini, chi dona l'ovulo? chi doma il seme? la madre che fa da incubatrice? adesso navigando in rete ho trovato questo https://youtu.be/tCcsKNGTE1I  se non c'è più nemmeno la necessità della madre surrogata  visto che una incubatrice è in grado di sostituirla, la prossima mossa sarà di andare al supermercato oppure su qualche piattaforma on line e ordinare un bambino su misura, colore degli  occhi, della pelle,  sesso, altezza, colore dei capelli, oltre ovviamente al diritto di riportarlo  o riportarla  indietro se difettosa  visto che ogni "oggetto" comperato viene venduto in garanzia.

situaz veram avvilente x il genere ke si crede umano e civile ma, nei fatti, disumano e nn scrivo bestiale x nn offendere gli animali, ed incivile...

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I 3 bambini sono figli loro e giustamente vogliono che la chiesa gli riconosca il  fatto che sono una famiglia come le altre che vuole che la chiesa li accolga così come sono senza fare distinzione.

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1 ora fa, castleglass ha scritto:

I 3 bambini sono figli loro

Intendi dire che uno dei due li ha partoriti? o intendi dire che li hanno adottati? e se quei bambini fossero stati dati in adozione a una delle tante famiglie Italiane formate da un uomo e una donna che cercano di adottare bambini e che non ci riescono per quei bambini non sarebbe stato meglio? nell'ordine naturale delle cose per ogni bambino c'è un babbo (ma schio) e una mamma (fe mm ina)  in natura é sempre stato così, in natura ci sono le stagioni, c'è la primavera, l'estate, l'autunno, l'inverno, poi però le stagioni impazziscono e vanno contro l'ordine naturale delle cose e si va al mare in inverno perché fa caldo  e nevica in estate perché fa freddo, ma non è un cosa normale, non credi?

 

Modificato da etrusco1900

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Forse mi sfugge la portata di questa apertura papale, ma pur facendola ruotare per valutarla a tutto tondo, a me sembra solo un richiamo ovvio ad accettare un dato di fatto. La fattispecie in oggetto è un vincolo di diritto civile e, come tale, non attende l’approvazione di nessuna autorità religiosa. Se il papa ha preso atto dell’esistenza di tipologie di rapporti affettivi che non seguono i canoni imposti dalla Chiesa e dalla sua storia, è segno di maturità etica e morale; ma se questa consapevolezza, scoperta all’improvviso, rimarrà marginale rispetto al contesto religioso, allora di rivoluzionario non avrà proprio nulla. Rimarrà un  pronunciamento a titolo personale, una vicinanza certamente cristiana, una sorta di solidarietà a distanza, caratteristica classica della Chiesa. Questa precisazione è stata già fatta da alcuni esponenti del clero, proprio per evitare una fuorviante estensione e superficiali applicazioni delle dichiarazioni di papa Bergoglio che non rappresentano, a quanto sembra, la posizione ufficiale della Chiesa o comunque non estendibili come intenderebbe fare, credo, Frittomisto. La Chiesa accoglie tutti, ci mancherebbe, però, per esempio, sottolinea l’importanza delle donne, ma non concede loro la possibilità di celebrare messa perché esiste un impedimento dogmatico. La stessa tipologia di freno reazionario che viene usato contro i matrimoni religiosi estesi agli omosessuali. Gli articoli suggeriti da Etrusco rendono bene l’idea della direzione verso la quale si avviano le reazioni a questa manipolazione. Forse, mi vien da pensare, c’è più una esigenza di ritrovare fedeli che vanno in chiesa e non di “modernizzare” il suo credo. Io mi preoccuperei più del fatto che in molti Paesi le chiese vengono rase al suolo, mentre in Italia si costruiscono moschee. Forse mi soffermerei di più sul fatto che la Basilica di Santa Sofia, ad Istanbul, è stata convertita in moschea e per chi conosce un po' di storia, non è difficile provare sconforto davanti ad un esempio di prevaricazione così estremista. Non si può pensare di “attirare” a se nuovi fedeli se non si riesce a difendere quelli che già ci sono.

Al di la di questo, se vogliamo creare un nuovo format di famiglia, mi dispiace, mancherà la mia disponibilità ad accettarlo. Almeno ditemi quale concetto di famiglia volete portare avanti, perché la sua definizione parte da molto lontano. In senso stretto, la famiglia è una piccola comunità ed è un termine che ha anche varie accezioni, inglobando anche servi e schiavi in tempi ormai lontani; ma la famiglia come la intendiamo oggi è una comunità che ha come scopo la procreazione, che però non tralascia l’importanza delle affinità e delle relazioni. E nessuno mette in discussione il diritto di amarsi e di convivere, come nessuno mette in discussione in diritto di essere genitori, ma l’accesso alla straordinaria meraviglia della procreazione scaturisce da un incastro ben preciso e pilotato istintivamente dalla Natura e ad “incastrarsi” devono essere necessariamente un uomo e una donna. Pur concedendo che si “incastrino” un uomo con un uomo o una donna con una donna, il loro amore, il loro calore, il loro fertile humus procreativo non darà mai origine a nessuna creatura. Rimarrà una tipologia di famiglia, sotto l’aspetto antropologico e sociologico, perché è una invenzione del diritto, una sua costruzione; ma rimarrà fuori dalla funzione procreativa naturale perché questa non riconosce ingerenze e, soprattutto, se ne infischia dei principi fallibili come quelli umani.

Un altro concetto che non capisco, che ho letto da Uvabianca in risposta a questo intervento, riguarda l’ambiente in cui vivono i bambini e precisamente  “i tre bimbi della famiglia gay avranno vantaggio su altri bambini costretti a subire litigi quotidiani in famiglia”. Ma che significa?  Perché parla di “vantaggi” su altri bambini? Perché crede che nelle famiglie gay vada tutto a gonfie vele? Non sapevo che i gay non litigassero. Altra frase un po' sconcertante: “ è meglio vivere in un ambiente sereno seppur omofamiglia (neologismo?) anziché in una etero fonte di disagi ecc”. Ha scritto SEPPUR omofamiglia, quindi lo considera un male minore. E non crede che i disagi ci saranno proprio per quei figli tanto desiderati? Non crede che culturalmente si stia cercando di fare un passo di troppo su un percorso talmente lungo da non poter essere intrapreso con troppo bagaglio a mano? Non crede che sarebbe meglio stabilizzare e assestare una conquista come quella delle unioni civili, senza già introdurre una nuova pretesa? Perché il diritto alla genitorialità rivendicato dalle famiglie omosessuali, di per se, la considero una pretesa e non un traguardo. Da notare, come ha fatto Etrusco, che da diversi anni ormai la procreazione viene ormai associata a diversi “metodi di produzione”, con dei risvolti anche giuridici che pongono la necessità di regolamentare una scienza che va troppo veloce, tanto da introdurre anche il concetto di diritti futuri. Forse arriveremo davvero a far nascere i bambini sotto i cavoli.

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Il 13/11/2020 in 16:33 , londonercity ha scritto:

Forse mi sfugge etc etc...   Un altro concetto che non capisco, che ho letto da Uvabianca in risposta a questo intervento, riguarda l’ambiente in cui vivono i bambini e precisamente  “i tre bimbi della famiglia gay avranno vantaggio su altri bambini costretti a subire litigi quotidiani in famiglia”. Ma che significa?  Perché parla di “vantaggi” su altri bambini? Perché crede che nelle famiglie gay vada tutto a gonfie vele? Non sapevo che i gay non litigassero. Altra frase un po' sconcertante: “ è meglio vivere in un ambiente sereno seppur omofamiglia (neologismo?) anziché in una etero fonte di disagi ecc”. Ha scritto SEPPUR omofamiglia, quindi lo considera un male minore. E non crede che i disagi ci saranno proprio per quei figli tanto desiderati? Non crede che culturalmente si stia cercando di fare un passo di troppo su un percorso talmente lungo da non poter essere intrapreso con troppo bagaglio a mano? Non crede che sarebbe meglio stabilizzare e assestare una conquista come quella delle unioni civili, senza già introdurre una nuova pretesa? Perché il diritto alla genitorialità rivendicato dalle famiglie omosessuali, di per se, la considero una pretesa e non un traguardo. Da notare, come ha fatto Etrusco, che da diversi anni ormai la procreazione viene ormai associata a diversi “metodi di produzione”, con dei risvolti anche giuridici che pongono la necessità di regolamentare una scienza che va troppo veloce, tanto da introdurre anche il concetto di diritti futuri. Forse arriveremo davvero a far nascere i bambini sotto i cavoli.

sta complicando un concetto da me scritto attribuendogli sinificati ke proprio nn gli appartengono e ke, soprattutto, nn ho inteso manifestare.

 

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15 ore fa, uvabianca111 ha scritto:

sta complicando un concetto da me scritto attribuendogli sinificati ke proprio nn gli appartengono e ke, soprattutto, nn ho inteso manifestare.

Mi perdoni Uvabianca, ma le domande vengono poste per capire e non per complicare. Lei ha posto una argomentazione ben precisa e cioè che le famiglie gay possono offrire ai bambini un ambiente migliore in cui crescere rispetto ad altre famiglie, diciamo "standard", dove sarebbero costretti a subire le conseguenze di litigi quotidiani. Io ho semplicemente chiesto: le famiglie gay non conoscono litigi? E aggiungo: le famiglie etero sono tutte litigiose? E concludo su questo punto dicendo che la problematica di crescere figli in famiglie omosessuali non ha nulla a che vedere con la percentuale di litigiosità domestica, perché questa prescinde dalla sessualità o dal riconoscimento giuridico che il diritto concede alle coppie di fatto o alle unioni civili. In sostanza: un gay non litiga meno di un etero. E se lei scrive "è meglio vivere in un ambiente sereno SEPPUR omofamiglia, che in uno etero fonte di disagi", significa che l'alternativa porta un vantaggio in termini di serenità che però deve essere accettato con quel SEPPUR. Le sue parole non le ho interpretate, le ho lette ed hanno un significato. 

DvMcEv

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Il 5/11/2020 in 19:32 , etrusco1900 ha scritto:

se quei bambini fossero stati adottati da un babbo e un mamma i tre bambini sarebbero stati molto più felici

Questo lo dice lei. C'é un'intera letteratura che dimostra che, purtroppo, spesso avviene il contrario.

Nel caso specifico ritengo che i tre bambini della foto stiano molto meglio con la coppia che li ama che non con un babbo che si fa chiamare etrusco su Virgilio. E non credo che la ''mamma'' possa essere da meno.

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16 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

polemiche di questi giorni su fatto se il coronavirus sia di origine naturale oppure se sia stato volutamente creato in laboratorio; una cosa è certa, c'è chi e approfitta dell'esistenza del virus  per far passare certe leggi

https://radiomaria.it/la-ue-ora-usa-il-covid-per-imporre-lagenda-lgbt/

 

 

 

Ma nel 2020 ancora sente questa emittente omofoba? 

Ma perché non scrive in Redazione e le dice di fare un bell'articolo sui miliardi di euro che il clero si pappa ogni anno alle nostre spalle?

O non fa un bella inchiesta sui preti omosessuali, spesso pederasti, che sono in percentuale molto, molto maggiore di quello che scrive erroneamente l'autore di questo pezzo delirante?

 

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10 minuti fa, lelotto2 ha scritto:

Ma nel 2020 ancora sente questa emittente omofoba? 

Visto che lei , per sua stessa ammissione, non legge quello che le viene proposto, l'articolo lo ha letto ?  ( tra l'altro riporta nella rassegna stampa un articolo di un altro giornale)   oppure continua a parlare senza documentarsi e per sentito dire?

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Il 15/11/2020 in 10:28 , londonercity ha scritto:

Mi perdoni Uvabianca, ma le domande vengono poste per capire e non per complicare. Lei ha posto una argomentazione ben precisa e cioè che le famiglie gay possono offrire ai bambini un ambiente migliore in cui crescere rispetto ad altre famiglie, diciamo "standard", dove sarebbero costretti a subire le conseguenze di litigi quotidiani. Io ho semplicemente chiesto: le famiglie gay non conoscono litigi? E aggiungo: le famiglie etero sono tutte litigiose? E concludo su questo punto dicendo che la problematica di crescere figli in famiglie omosessuali non ha nulla a che vedere con la percentuale di litigiosità domestica, perché questa prescinde dalla sessualità o dal riconoscimento giuridico che il diritto concede alle coppie di fatto o alle unioni civili. In sostanza: un gay non litiga meno di un etero. E se lei scrive "è meglio vivere in un ambiente sereno SEPPUR omofamiglia, che in uno etero fonte di disagi", significa che l'alternativa porta un vantaggio in termini di serenità che però deve essere accettato con quel SEPPUR. Le sue parole non le ho interpretate, le ho lette ed hanno un significato. 

DvMcEv

il concetto ke ho voluto esprimere é semplicissimo: x i bambini meglio vivere in una omofamiglia ke, secondo tanti tra i quali il nostro Creatore, nn é la normalità,  anzikè in una eterofamiglia in cui nn c'é rispetto tra i coniugi e verso la prole.  i disaccordi son comuni agli esseri umani ma c'é ki sa comportarsi civilm anke in sto frangente e ki no ed in questo penso ke tra i gay ci sia + civiltà tra persone. tutto qui.

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Il 22/11/2020 in 16:20 , uvabianca111 ha scritto:

tra i gay ci sia + civiltà tra persone.

Il concetto molto più semplice da esprimere è questo: meglio far crescere i bambini in ambienti sereni che turbolenti. Cioè l'ovvietà pedagogica che mette d'accordo tutti e che non ha nulla a che vedere con la sessualità. Il fulcro della questione è che la famiglia segue dei vincoli naturali e non imposti dal diritto. Quest'ultimo ha il compito di regolare lo sviluppo di un determinato contesto sociale, garantire diritti e pretendere doveri affinché ci sia una effettiva buona convivenza all'interno della comunità. Se poi ritiene che le coppie gay siano custodi di "+ civiltà tra persone", come lei ha scritto, evidentemente mi son perso qualche studio antropologico sull'argomento. Ciò non toglie che gli omosessuali abbiano il diritto di unirsi come meglio credono o come viene permesso loro, dallo Stato o dalla Chiesa. I figli, però, sono un'altra cosa che l'amore tra gay non può generare.

DvMcEv

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